secondo me è pazzesco!

 

  By: traderosca on Mercoledì 17 Aprile 2013 11:13

"Del Vecchio è ancora più anziano di Ferrero (uno o due anni di differenza)... forse pensavi alla figlia?" Gianlini,Del Vecchio ha 6 figli e tre mogli,la società risiede in Lussemburgo.... Tutti accetteremmo che fosse uno solo a governare se egli avesse più virtù di tutti gli altri messi insieme : sarebbe il miglior governo , ma è puramente astratto....

 

  By: VincenzoS on Mercoledì 17 Aprile 2013 11:11

x Gianlini Del Vecchio è del 1935, Ferrero del 1925. x Taderosca Sono entrambi persone che hanno lavorato una vita senza chiedere nulla allo stato e tengono alto il nome dell'Italia nel mondo. Tutto il contrario di Berlusconi

 

  By: gianlini on Mercoledì 17 Aprile 2013 10:53

Vincenzo, cosa bevi la sera? Del Vecchio è ancora più anziano di Ferrero (uno o due anni di differenza)... forse pensavi alla figlia?

 

  By: traderosca on Mercoledì 17 Aprile 2013 10:31

"Beh, la Gabanelli, per quanto impeccabile professionista nel denunciare sprechi e furti, è una di quelle per cui norme e regolamenti sono sempre troppo pochi. Io un nome ce l'avrei, ma dubito che accetterebbe di essere candidato: Leonardo Del Vecchio. Michele Ferrero andrebbe anche bene, ma è un po' troppo anziano." Vincenzo,abbiamo già dato con Berlusconi......

 

  By: VincenzoS on Mercoledì 17 Aprile 2013 10:28

x Traderosca Moderatore,vai a dormire prima alla sera perché non sei lucido nei commenti,prima fai un'analisi giusta dicendo che i nostri problemi sono la sommatoria di 30 anni di cattiva politica(io penso sino alle origini della nostra costituzione)poi ti scagli contro la Gabanelli!!??prova farlo tu un nome!!??scommetto che può essere altro di un politico che ha contribuito a rovinare l'italia,cmq stai tranquillo la Gabanelli non sarà eletta......... ------------------------------------- Beh, la Gabanelli, per quanto impeccabile professionista nel denunciare sprechi e furti, è una di quelle per cui norme e regolamenti sono sempre troppo pochi. Io un nome ce l'avrei, ma dubito che accetterebbe di essere candidato: Leonardo Del Vecchio. Michele Ferrero andrebbe anche bene, ma è un po' troppo anziano.

 

  By: traderosca on Mercoledì 17 Aprile 2013 10:18

"La situazione in cui ci troviamo non è figlia di un singolo governo, di un singolo errore. All’inferno si scende a piccoli passi. Ci siamo impaludati negli ultimi 30 anni in un paradigma economico assurdo, in un «matrix» fuori dal quale non vediamo altro. Riteniamo che il pubblico, il regolato, la norma, la tassa sia buona e bella; mentre il privato sia sempre avido, predatorio, truffaldino. Questo è vero per la grande finanza che ora cerca ad esempio di fregarsi la Telecom, ma non per la massa degli italiani" Moderatore,vai a dormire prima alla sera perché non sei lucido nei commenti,prima fai un'analisi giusta dicendo che i nostri problemi sono la sommatoria di 30 anni di cattiva politica(io penso sino alle origini della nostra costituzione)poi ti scagli contro la Gabanelli!!??prova farlo tu un nome!!??scommetto che può essere altro di un politico che ha contribuito a rovinare l'italia,cmq stai tranquillo la Gabanelli non sarà eletta..........sarà uno dei tuoi papabili....d'altronde è quello che vuole il masochista popolo italiano.....sino alla rovina totale.......

Milena Gabanelli vuole toglierci i soldi - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 17 Aprile 2013 05:31

Un milione di licenziamenti nel 2012. Pressione fiscale salita al 52%. Consumi crollati, Pil sceso più del 2%. Nel medesimo sciagurato anno, 80mila italiani sono scappati all’estero: la metà di loro sono giovani. Il traffico autostradale è sceso e abbiamo iniziato a consumare anche meno energia elettrica. Il debito pubblico è cresciuto di 80 miliardi e le sofferenze bancarie sono salite a 130 miliardi. Ci fermiamo ma si potrebbe continuare. La parola d’ordine della politica che piace è oggi: «fate presto». Sì ma cosa? Colpire la corruzione e gli sprechi sono diventati un mantra su cui tutti concordano: ma quelli di cui si parla sono pochi soldi, quando intanto il PIL dell'Italia è fermo a 1.600 miliardi da cinque anni, mentre dovrebbe essere progredito, in base al trend normale del dopoguerra, a 1.900 miliardi oggi. ^Mancano 300 MILIARDI DI PIL#http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2013/04/certificati-di-credito-fiscale-tre.html^ e siamo in Depressione, ma si parla di ridurre di 50 milioni i rimborsi dei partiti (così poi li finanziano direttamente le multinazionali estere come in USA). E trovare i mitici miliardi dell'evasione, che più si pagano tasse più aumenterebbe sempre, controllando ogni spesa non "giustificata" di ogni famiglia ed eliminando il contante come dice la Gabanelli. La situazione in cui ci troviamo non è figlia di un singolo governo, di un singolo errore. All’inferno si scende a piccoli passi. Ci siamo impaludati negli ultimi 30 anni in un paradigma economico assurdo, in un «matrix» fuori dal quale non vediamo altro. Riteniamo che il pubblico, il regolato, la norma, la tassa sia buona e bella; mentre il privato sia sempre avido, predatorio, truffaldino. Questo è vero per la grande finanza che ora ^cerca ad esempio di fregarsi la Telecom#http://cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5373&reply_id=123521840#123521840^, ma non per la massa degli italiani 1. Profondiamo energie, dibattiti e norme per combattere l’evasione fiscale. Non comprendendo come essa sia figlia del carico di tasse più alto del mondo. Il problema non è l’evasione fiscale, ma l’esproprio fiscale, per il quale i privati non hanno alcun incentivo a produrre, lavorare e a competere in settori non protetti. 2. Ci occupiamo ossessivamente (a tutti i livelli) di coloro che violano le regole. Cerchiamo di prevenire i comportamenti con una legislazione minuziosa e ossessiva. Il problema oggi è l’eccesso di regole e dei loro sacerdoti (burocrazie e legali) e non di coloro che le trasgrediscono. Il "miracolo economico" italiano è stato fatto con 1/10 delle regole che esistono oggi. La Milena Gabanelli sarebbe una scelta disastrosa perchè è una che sostiene sempre più tasse, più regolamentazioni asfissianti e più repressione da parte dello stato dei comportamenti (^fino all'abolizione del contante#http://www.davidemaggio.it/archives/57283/report-milena-gabanelli-proprone-abolire-i-contanti-solo-carte-di-credito^), il contrario di quello che occorre per risollevare l'italia da una Depressione economica peggiore di quella degli anni '30 (anche se la maggioranza ancora non se ne rende conto, perchè adesso la crisi sta demolendo le imprese e solo dopo toccherà veramente alle famiglie) Bisogna invece tornare ad un sistema economico, all'interno dell'ITALIA, basato su meno regole (sopportando così che qualcuno possa esagerare, il che, peraltro, avviene anche oggi) e meno tasse: per ridare ai cittadini la loro libertà di intraprendere e di sbagliare nonchè di disporre del reddito che producono lavorando. Togliendo ai burocrati il loro obbligo di controllare e vessare. -------------- Milena Gabanelli vuole toglierci i soldi ("pagando solo con le carte si potrebbero recuperare 150 miliardi") Claudio Borghi - 16/04/2012 Secondo la Gabanelli, su "Report", ^se tutto si pagasse con carta di credito potremmo avere 150 miliardi in più di gettito fiscale#http://www.davidemaggio.it/archives/57283/report-milena-gabanelli-proprone-abolire-i-contanti-solo-carte-di-credito^. È un sogno paralle­lo a quello della Tobin tax, la famo­sa tassa sulle transazioni finanzia­rie. In realtà il mondo è differente da quello dei sogni dove basta vie­tare e tassare per ottenere schiere di angioletti. Vediamo perché. Prima di arrivare alla soluzione estrema dell’abolizione delle ban­conote cominciamo con l’esami­nare il senso delle limitazioni al­l’uso del contante: nessun malaffa­re «che si rispetti» viene gestito con carta di credito o assegno. È da gonzi pensare che lo spacciatore paghi la droga col bancomat o il ri­cet­tatore faccia un bonifico con ca­suale «incasso refurtiva»,allo stes­so modo chi incassava somme in nero continuerà a farlo che il limi­te sia a 10mila euro o a mille. Le so­glie di tracciabilità sono andate su e giù come la marea a seconda del livello di demagogia fiscale dei go­verni ma nulla è cambiato nella propensione all’evasione. Mette­re vincoli addizionali ottiene il semplice risultato di aggravare pa­stoie e commissioni per l’onesto, lasciando del tutto indifferente il disonesto che continua esatta­mente a comportarsi come prima. Illusione massima poi è quella di supporre che se, con una magìa, domani tutti pagassero con la car­ta, si incasserebbero i famosi 150 miliardi. Per capire quanto grosso­lano sia l’errore basti pensare che il valore totale delle banconote presenti in Italia è solo 100 miliar­di ( e già qui casca la Gabanelli) ma la nostra pressione fiscale è calco­lata sul Pil: aggiungendo ulteriori introiti fiscali pari al 10% del pro­dotto interno lordo si otterrebbe un dato incompatibile con qualsi­a­si attività economica di larga sca­la. In parole povere per molte atti­vità il gettito andrebbe a zero per­ché semplicemente chiuderebbe­ro. L’unico modo di premiare i con­tribuenti onesti senza schiacciare l’economia è la riduzione fiscale fi­nanziata con il taglio delle spese ma chissà perché le soluzioni semplici come questa so­no meno affascinanti delle teorie fantascientifiche. Torniamo al contante: ai sost­enitori di idee radicali come que-sta o la Tobin Tax sfugge che la condizione necessaria per raggiungere lo scopo finale è che lo stesso divieto sia recepito globalmente, al­trimenti molto semplicemente le transazioni si sposterebbero in un’altra valuta o in un altro Paese. È concepibile pensare che tutto il mondo, dalla Cina agli Usa, ripu­di contemporaneamente il con­tante per fare una cortesia a noi? Se la risposta è no è inutile anche soltanto distrarci dai problemi ve­ri per dedicarci a queste fantasie, senza contare che il malaffare è esi­stito ben prima dell’invenzione del denaro e basterebbe scambiar­si oro o beni di qualsiasi altro tipo per aggirare le limitazioni. Ogni re­strizione unilaterale avrebbe co­me unico effetto la fuga di capitali: il monitoraggio da stato di polizia dei conti correnti, concesso al­l’Agenzia delle entrate è un uni­cum in Europa e infatti, grazie al parallelo inasprimento delle tas­se, il trasferimento del denaro al­l’estero sta raggiungendo livelli re­cord e le conseguenze della fuga saranno ben superiori agli introiti fiscali delle ispezioni. C’è poi un ultimo aspetto decisi­vo: larghe fasce di popolazione semplicemente non sono pronte a gestire la smaterializzazione del contante, dal punto di vista dei pa­gamenti e degli incassi e, special­mente per gli anziani, probabil­mente mai lo saranno. Ovvio che nel mondo dorato della signora Gabanelli e dei suoi seguaci le car­te di credito abbondino, tuttavia l’Italia «normale» non funziona co­sì. Basti pensare che molti di quelli che vagheggiano l’abolizione del contante erano in prima fila a con­­testare la decisione di pagare le pensioni solo su conto corrente perché «non si possono obbligare i vecchi a procedure che non cono­scono». È la stessa storia di quelli che invocano i tagli alla spesa ma si indignano se si toccano i pensio­nati e gli statali (come se le spese non fossero soprattutto quelle). Tutte ottime idee, basta che si ap­plichino agli «altri». Il contante si potrà abolire con un percorso glo­balmente condiviso e plurienna­le: per l’Italia i nodi verranno al pet­tine molto prima. ------------

 

  By: GZ on Mercoledì 17 Aprile 2013 05:30

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  By: pana on Lunedì 15 Aprile 2013 12:14

La grande recessione non inizio con il fallimento di Lehman ma inizio 40 anni prima.. you had to date the Great Recession, you might say it started in September 2008 when Lehman Brothers vaporized over a weekend and a massive mortgage-based Ponzi scheme began to go down. By 2008, however, the majority of American workers had already endured a 40-year decline in wages, security, and hope -- a Long Recession of their own. http://www.michaelmoore.com/words/mike-friends-blog/down-dangerous-direction-how-40-year-long-recession-led-great-recession

Mysterious virus in Russia causes severe illness and bloody coughing - Helsinki Times

 

  By: foibar on Venerdì 12 Aprile 2013 21:44

http://taxodus.net/ per i professionisti un bel giochino

 

  By: Giovanni-bg on Martedì 09 Aprile 2013 18:03

Questa ultima osservazione circa i conteggi in corso per i tagli sui depositi della banche di Cipro mi danno modo di rimarcare un aspetto della vicenda che ben pochi hanno evidenziato. Si parla sempre di tagli sui "conti correnti" e/o depositi liquidi in cash altrimenti detenuti presso le banche. E nessuno fa notare invece che se uno avesse investito i suoi averi in azioni, fondi, in obbligazioni sane (e pure quelle malate...) a quest'ora non avrebbe preoccupazioni di sorta pur detenendo i valori presso la Laiki banh o la Bank of Cyprus... E così è e sarà pure da noi! Non serve quindi portare i denari chissà dove, basta saperli gestire con buonsenso in rapporto alle contingenze che si prevedono. Perchè anche se dovesse fallire la banca, i tuoi valori azionari rimangono al sicuro presso State Street (cito la numero uno ad es.) o Monte Titoli, con buona pace dei turisti della finanza.......... --------------- Questa cosa l'avevo già scritta tempo fa ed è corretta per quanto ne so io. Solo che qui si sta facendo confusione perchè si mischiano due cose diverse ovvero il salvataggio di alcune banche e il salvataggio (eufemismo) di uno stato intero Il primo caso è il modello Cipro. C'erano delle banche al collasso che se fossero saltate avrebbero causato il collasso di uno stato intero, Cipro. In questa situazione la linea BCE è ORA che per salvare le banche si tosano azionisti obbligazionisti e se non basta i correntisti fino al limite dei 100.000 perchè 100.000 è il limite sotto il quale interviene il fondo di garanzia interbancario (mi pare si chiami così) In questa ipotesi come Lei giustamente dice mettendo i soldi in fondi o azioni o obbligazioni (non dell banca stessa ovviamente) ci si para il K..lo facilmente. Non servono conti all'estero. Secondo caso. E' lo stato che sta saltando in se non perchè sta saltando qualche banca. In questo secondo caso non vale il modello cipro In questo caso faranno una bella patrimoniale che aggredirà ogni forma di ricchezza e il limite dei 100.000 non è neanche è più obbligatorio, si può scendere tranquillamente a 20.000, 10.000, 5000... Quindi che lei abbia fondi, azioni liquidi, case o altro non fa differenza (se non le aliquote che intendono applicare) Tutto ciò che è alla luce del sole verrà tassato. In questo caso saranno risparmiate solo le ricchezze sconosciute al fisco ovvero - conti all'estero in nero - proprietà all'estero in nero - contanti sotto il materasso (sempre che poi non cambino le banconote se no sono ...azzi, e questo stanno già pensando di farlo) - oro e gioielli in cassaforte (la cassetta di sicurezza non sarebbe neanche tanto sicura se in Italia perchè potrebbero imporre alle banche l'apertura) Attualmente penso che nell'immediato futuro è solo MPS delle grandi che si trova in una situazione Cipro quindi se qualche pazzo ha ancora conti a MPS basta che li sposta e nel medio breve non ci sono grossi problemi I problemi potrebbero solo arrivare in caso di una manovra concertata dall'Europa come ritorsione per qualcosa che vogliamo fare e che alla Merkel non piace (uscita dall'euro?) per cui fanno schizzare la spread e portano al collasso le banche VOLUTAMENTE Insomma questa cosa avremmo secondo me il tempo di annusarla per tempo e ci saranno i tempi per reagire per chi ha la possibilità di movimentare i conti rapidamente online. Chiaro che se uno si aspetta la notizia dal telegiornale e poi va a piedi in banca per ritirare i soldi il lunedì mattina (come i ciprioti) resta incastrato di sicuro. La Slovenia rischia una faccenda di questo primo tipo Viceversa Spagna, Portogallo ed Italia e probabilmente anche Francia rischiano di più una cosa del secondo tipo ovvero una patrimoniale. In realtà noi con l'imposta di bollo secca e IMU / TARSU una piccola patrimoniale l'abbiamo già subita. Purtroppo dalle patrimoniali è molto difficile difendersi in modo legale. Per avere una garanzia di difesa al 100% devi sempre fare qualcosa di illegale e quindi rischi che se ti beccano sono dolori. Non ritengo verosimile un patrimoniale oltre il 5-6%. E' pura fantascienza pensare che sequestrano i conti titoli o fanno patriamoniali del 50% Una roba del genere che vorrebbe dire imporre la vendita forzosa e la smobilitazione di fondi ingentissimi farebbero crollare i mercati azionari di tutta europa. Il che vuol dire che non lo faranno non perchè ci vogliono bene ma perché i tedeschi e gli altri stati europei non permetterebbero misure che colpirebbero anche le loro borse.

 

  By: shera on Martedì 09 Aprile 2013 16:26

Il prelievo forzoso ci sarà in spagna dove hanno cambiato la costituzione per farlo, in italia c'è già un precedente quando il debito era quasi la metà, adesso che siete oltre il 130% vi aspettate i pagamenti arretrati degli enti pubblici Mps che affonda in borsa nonostante la fondazione stia per perdere il controllo e quindi diventa scalabile... facciamo come gli struzzi: non vedo l'ora di leggere di gente incazzata perchè sui giornali divevano che parmalat era un'azienda solida e le obbligazioni cirio erano a basso rischio, mentre al borsino mi hanno consigliato argentina e grecia perchè figurati se fanno default... tutte balle
Il 5 maggio 2023 ho chiesto all'AI il miglior titolo da comprare a Piazza Affari: Banca Profilo, oggi scende dello 0,46% a 0.2180 Euro
Lo sbarco sulla Luna, la più grande truffa della storia del mondo, dopo il Covid.

 

  By: Moderatore on Martedì 09 Aprile 2013 02:29

... non mi sembra di aver scritto che era probabile o logico che arrivasse qualche patrimoniale questo weekend, ho solo messo un link tra i tanti che si riferiscono alla patrimoniale, perchè parlando in generale da Commerzbank a BCG a Sapelli ne parla sempre più gente riguardo a quanto messo qui sotto da MrFog conosco gente che ha parecchio più di 100mila nel c/c, è difficile dire di 800 miliardi di euro nei c/c italiani quanti superino i 100mila, ma potrebbero essere benissimo 200 miliardi. Tieni poi presente che, se devono prelevare in modo forzoso, i conti di deposito e pronti contro termine ricadono nella stessa tipologia

 

  By: mb on Martedì 09 Aprile 2013 01:20

MANCANO POCHI MINUTI ALLA MEZZANOTTE e come era ovvio, non è successo nulla di quello che doveva capitare ai nostri conti correnti secondo Rischio Calcolato e Mercato Libero, il cui unico scopo è vendere i loro prodotti di salvaguardia dalla crisi. Spiace che uno come il Mod qui che vende segnali ben più sani e logici ceda il passo a mercanti che valgono molto meno di lui. Beninteso, aprire un conto fuori italia per parcheggiare una percentuale di liquidità è cosa sana e giusta, ma sostenere in modo scientifico e perentorio che occorre portar fuori tutto e che abbiamo poche ore di tempo e che si deve fare solo nella banca svizzera e che adesso arrivano i komunisti è da imbecilli, senza se e senza ma.

 

  By: Mr.Fog on Lunedì 08 Aprile 2013 13:40

ma quanti sono quelli che tengono più di 100k cash sul conto? --------------------- Ciao Bear, quanti non so ma so che i contanti nei c.c. sono circa 830 miliardi. Guarda questa indagine della ^Banca d'Italia#http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf^ 3500 miliardi in attività finanziarie di cui 31% in c.correnti, depositi,risparmio,postali. E' del 2011 ma il cash è solo che aumentato a causa della difficoltà nel trovare investimenti "adeguati"