Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

 

  By: pana on Martedì 14 Ottobre 2003 10:06

la colpa e in gran parte chi ha votato nel 1987 il referendum sulnucleare..e se lo rifacessoro quest' anno credo che il risultato non cambi

 

  By: GZ on Lunedì 13 Ottobre 2003 20:26

Ritaglio questo pezzo sintetico di oggi del Corriere Economia. i) Un terzo dell'energia europea viene dal nucleare, in Europa occidentale ci sono 142 centrali atomiche funzionanti, soprattutto in Francia e nel Regno Unito (59 e 27) e più di 200 in europa dell'est ii) Ci sono 33 centrali atomiche in costruzione nel mondo oggi Le restrizioni imposte dall'accordo di Kyoto all'uso dei combustibili fossili, del resto, lasciano poche altre vie d'uscita iii) L'Italia è l'unico grande Paese d'Europa che non si è limitato alla moratoria, ma ha chiuso le quattro centrali e non ne ha più nessuna quando la Finlandia con 4 milioni di abitanti ne ha cinque. L'italia quindi importa un 20% della sua energia elettrica e quella che produce la genera a costi maggiori degli altri paesi europei Poi dicono perchè nel "lungo periodo" la borsa italiano sottoperforma il resto delle altre. E il bello è che nessuno chiede il conto di questo disastro ai politici e agli esperti di ispirazione ambientalista-verde. --------------------- Elena Comelli www.corriere.it ------- Stop al nucleare? No, ci sono 33 centrali in costruzione Il nucleare, dicono alcuni, è troppo costoso e non regge alla liberalizzazione: per questo anche i Paesi che oggi lo usano hanno smesso di costruire nuovi reattori. Falso. In giro per il mondo ci sono oggi 33 centrali atomiche in costruzione, la maggior parte in Asia (Russia asiatica, Cina, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, India), ma anche in Europa orientale (Ucraina, Romania, Slovacchia) e in America Latina (Argentina). Almeno altre 27 sono a uno stadio avanzato di pianificazione (Usa, Sudafrica, Brasile, Finlandia, Pakistan). All'inizio di agosto, il Senato americano ha approvato uno stanziamento di 29,7 milioni di dollari per la ricerca sui reattori di quarta generazione. E, col passaggio alla Camera dell'Energy Bill, entro la fine di quest'anno dovrebbe essere finanziata la costruzione di un impianto con i nuovi reattori ad alta temperatura raffreddati a gas, un progetto da un miliardo di dollari, oltre ad altre sei centrali atomiche da aggiungersi alle attuali 104, che producono il 20% dell'energia consumata dagli americani. Ma gli Stati Uniti non sono un caso isolato. In India sono appena stati stanziati 760 milioni di dollari per la costruzione di un nuovo reattore autofertilizzante. In Finlandia si sta costruendo la quinta centrale nucleare. In Europa occidentale ci sono 142 centrali atomiche funzionanti, soprattutto in Francia e nel Regno Unito (59 e 27), ma anche negli altri Paesi dell'Unione, compresi quelli che hanno optato per una moratoria (19 in Germania, 11 in Svezia, 9 in Spagna, 7 in Belgio, 5 in Svizzera, 4 in Finlandia e 1 in Olanda). Un terzo dell'energia europea viene dal nucleare e la vice presidente della Commissione europea Loyola De Palacio ha recentemente dichiarato che «non si può escludere un ulteriore sviluppo del nucleare» per soddisfare il fabbisogno di due-trecento Gigawatt in più, prevedibile in Europa nei prossimi vent'anni, insistendo sulla necessità di finanziare la ricerca in questo senso. Le restrizioni imposte dall'accordo di Kyoto all'uso dei combustibili fossili, del resto, lasciano poche altre vie d'uscita: anche un ambientalista di rango come James Lovelock, padre della teoria di Gaia (in base alla quale la Terra è paragonabile a un organismo vivente), ha dato recentemente la sua benedizione all'apertura a Londra della World Nuclear University, destinata a diventare il centro coordinatore delle ricerche più avanzate in materia. Francia, Regno Unito, Svizzera, Brasile e Sudafrica partecipano attivamente alla ricerca americana sui reattori di quarta generazione. L'Italia è l'unico grande Paese d'Europa che non si è limitato alla moratoria, ma ha chiuso le quattro centrali che aveva: Latina, Garigliano, Trino Vercellese e Caorso. Quella di Montalto di Castro, quasi finita, non è mai stata avviata.

 

  By: GZ on Venerdì 10 Ottobre 2003 13:31

E' vero, il gas naturale suggerito da Gavelli ha fatto un balzo spettacolare, a occhio è stato il rialzo maggiore degli ultimi sei mesi. Il suo post era annegato in mezzo alla discussione ecologica e si notava meno per quello, forse conviene evidenziarlo usando un topic con argomento "gas naturale". In ogni caso l'interesse per le commodities sembra scarso, una volta c'era navilli che ne parlava spesso e poi basta, solo oro e argento tirano un poco come tema di discussione comunque complimenti

 

  By: Noir on Venerdì 10 Ottobre 2003 11:35

1956

 

  By: Paolo Gavelli on Giovedì 09 Ottobre 2003 23:42

sapete in che anno è stato progettato il Vajoint,... --------------- no, però so a quanto stava il natural gas quando l'ho segnalato 3 giorni fa: 5,20 e a quanto ha chiuso questa sera: 5,86 un bel gain non realizzato perchè nessuno ha collaborato... :-(

 

  By: panarea on Giovedì 09 Ottobre 2003 21:06

sapete in che anno è stato progettato il Vajoint, la + alta diga del mondo?

 

  By: Noir on Giovedì 09 Ottobre 2003 18:55

oggi anniversario del vajont...una sorta di torri gemelle nostrane, solo che noi la strage ce la siamo fatta da soli, nessuno (anche se follemente) si è sacrificato per un ideale ma si è sacrificata solo la vita di povera gente PER soldi e solo in NOME del progresso. Io non sono contro questo, ma contro le strade che si seguono in nome di questo. copertura per delle vere e proprie zozzerie

 

  By: Paolo Gavelli on Lunedì 06 Ottobre 2003 23:23

Mumble mumble, potrebbe anche essere una buona idea: in due parole dice che ci sarà carenza di gas naturale negli states l'inverno prox. Lo stile è quello del venditore di tappeti, ma il grafico mensile del future è invitante, la leva del future (per me) terrorizzante. Non sono riuscito a trovare un grafico con le medie delle temperature invernali usa degli ultimi anni (potrebbe servire per una scommessa statistica); visto che la tendenza è aspettarsi inverni più caldi, ne arriverà certo uno freddissimo Dear Investor, It's a Pandora's box...and the lid is about to be blown off. The United States is facing a natural gas shortage of unparalleled proportions -- and all indications are pointing to a MASSIVE CRISIS. So far, the popular press isn't talking about it. But, my friend, this crisis is REAL -- and IT'S IMMINENT. Warren Buffett already recognizes the opportunities. Fed Chairman Alan Greenspan is talking about the problem. And rumblings about natural gas are starting to come from the Senate chambers from hearings on energy proposals. Yes, if you are good at reading between the headlines, the story is slowly building. I've even run across a few investors who understand the problem. But most investors have not yet (a) grasped what's happening, or (b) figured out where the really big money is going to be made as this crisis unfolds. ------------------------------------------ New Report Tells the Whole Story ------------------------------------------ I think we are about $40 billion-$60 billion light in core energy infrastructure investments. And without correcting the problem -- and fast -- things are going to get a whole lot worse before they get better. Some people are saying that the blackout that left 55 million East Coasters in the dark was the last straw. Now the politicians will swallow hard and finally get something done. But living in Washington as I do, I figure they'll find some way to muck it all up still. And even if they all agreed on what needed to be done today, it'll be years before words turn into deeds that make an impact. But in the meantime -- thanks to short-sighted morons in the energy business and the bureaucracy that sets energy policy -- you can now make a killing from an even bigger energy crisis. http://changewave.com/order/ipi2/?ccode=802292&acode=5DKC201 ========= Here's Why ========= As I've been telling you, the over-demand/under-supply equation for natural gas is fast turning into a crisis of massive proportions. Through the years, the industry has done a great job marketing natural gas. There used to be an incredible abundance. But not any more. Over 75% of the new homes built in the last 15 years are heated and cooled by natural gas. Gas power plants -- praised by environmentalists -- sprang up like mushrooms after a summer rain. And American industry flocked to the "low-cost" alternative. There's one big problem though. Thanks to the old economics, the industry virtually STOPPED looking for more gas, STOPPED building pipelines, STOPPED building terminals to offload gas in its liquefied form from overseas. So now we've got a shortage -- no, a CRISIS. One that even had Alan Greenspan scolding Congress, because they've screwed up so badly on this one. Now the regulators have finally seen the light. And the industry is finally starting to do something. But real progress will take years! New pipelines, new terminals and new exploration face mind-boggling regulatory and environmental hurdles.

 

  By: Paolo Gavelli on Lunedì 06 Ottobre 2003 16:32

mentre c'è chi vive di queste statistiche, non c'è nessuno che vive di statistiche opposte ------------------------ questa è una battuta, immagino. cmq la "vostra" tesi dovrebbe essere questa, se ho capito bene: chi propone risparmi energetici lo fa per un interesse personale; chi promette sviluppo e ricchezza illimitate invece lo fa senza interesse... non mi pare necessario commentarla. io chiudo qui, soprattutto perchè in questo forum troppi hanno (abbiamo) l'abitudine di rispondere arance quando si parla di limoni. è noioso be happy 2ali

 

  By: gianlini on Lunedì 06 Ottobre 2003 14:40

ieri sera derby della madonnina visto nel mezzo della curva dei Boys (errore nella valutazione del biglietto acquistato dal bagarino) cori contro "milanisti ebrei"! quando anche i bambini sanno che per l'inter tifano Gad Lerner e Mentana, mentre non mi sovviene alcun nome dello stesso "stampo" sull'ala rossonera.... in curva, peraltro, i "nazofascisti" nerazzurri dalle teste pelate ospitano nuovi aggregati latino-americani, indiani e nordafricani (a parte i marocchini che svolgono il servizio di ristoro vendita di bibite e varie) però sul giornale ne scrivono come fossero delle novelle celle di SS rigidissime nel comportamento e ferratissime nei contenuti.....

Putin apprezza il caldo, Lula la soya transgenica - gz  

  By: GZ on Lunedì 06 Ottobre 2003 13:07

della serie: "QUELLO CHE LA STAMPA NON RIPORTA" Questa settimana a una conferenza a Mosca sull'effetto serra e il riscaldamento dell'atmosfera Putin ha detto che in Russia si starebbe in realtà meglio se l'atmosfera si riscaldasse di un paio di gradi e che la Russia NON firmerà il famigerato trattato di Kioto (che nemmeno l'europa peraltro ha firmato finora perchè manderebbe in crisi l'economia mondiale): "...Russia is a northern country and it would not be scary for it to be two or three degrees warmer...Maybe it would be good and we could spend less on fur coats and other warm things...' ^clicca qui per il resto della posizione russa #www.techcentralstation.com/100303C.html^. Sempre questa settimana il presidente brasiliano Lula ha liberalizzato l'uso della biotecnologia in agricoltura e la Soya transgenica, mentre questa estate in Italia i carabinieri sono stati mobilitati per far sradicare il Mais transgenico. Quindi: il governo più di sinistra del mondo, quello di Lula in Brasile l'unico che viene invitato e applaudito ai meeting dei no global perchè è un sindacalista (fino a ieri) marxista che abbraccia sempre fidel castro e accusa sempre bush ecc... liberalizza i prodotti transgenici in agricoltura in Brasile Intanto il governo più di destra d'europa (ma forse del mondo secondo alcuni) di Berlusconi-Fini-Bossi contro il quale i no global scatenano anche ieri la guerriglia e a cui hanno scaricato il letame davanti alle sedi vieta la biotecnologia nell'agricoltura italiana e manda i carabinieri a farla sradicare Ma se leggi il corriere della sera o la stampa o repubblica queste due storie di Lula e Putin te le nascondono nelle pagine interne in settima colonna mentre nella prima trovi i guru verdi alla Jeremy Rifkin o Sartori che smadonnano contro l'america che non firma il trattato di Kioto e le multinazionali che minacciano l'europa con il mais transgenico. Si transit gloria mundi come diceva Guareschi.

 

  By: polipolio on Lunedì 06 Ottobre 2003 00:57

Non contesto il delta (a proposito, cos'è?) -Differenza, nel caso specifico tra i livelli storici e quelli attuali , ma mi piacerebbe saperee come confuta, giustifica o magari celebra la perdita dell'equilibrio tra produzione e fissazione di CO2 - Non la confuto né null'altro, vorrei solo che qualcuno me la spiegasse in italiano semplice. Finora ho solo sentito dei "post hoc" (siccome adesso fa caldo è colpa del CO2; siccome il CO2 lo produce la combustione dei combustibili, la colpa del riscaldamento è dei combustibili fossili; forse ho studiato troppo Aristotele quando ero più giovane ma un ragionamento così non mi va bene) L'argomento di gz è rispettabilissimo solo se lo facciamo valere anche per la parte opposta. -Già ma mentre c'è chi vive di queste statistiche, non c'è nessuno che vive di statistiche opposte Quanto al 2003, è candidato alla palma di anno più caldo da quando è incominciata una raccolta dati significativa (dal 1850 circa). -questo è un fatto: si tratta di uno dei 3 anni più caldi e una delle estati (estati, non anni) maggiormente siccitose in Italia. In effetti se uno guarda l'incremento di temperatura, questo rimonta almeno all'800 e probabilmente da prima; peccato che non si usassero comustibili) Quanto alle somiglianze, anche mio figlio mi somiglia molto, ma certo non è la stessa persona - infatti anche Vico diceva che i cicli si ripetono, ma mai identici...

 

  By: Paolo Gavelli on Domenica 05 Ottobre 2003 22:46

il grafico ha una serie di punti e poi una bella rigaccia ------------- quindi? Non contesto il delta (a proposito, cos'è?), ma mi piacerebbe saperee come confuta, giustifica o magari celebra la perdita dell'equilibrio tra produzione e fissazione di CO2 e compagnia bella, e in che rapporto mette tutti i breack-out citati. L'argomento di gz è rispettabilissimo solo se lo facciamo valere anche per la parte opposta. Cmq, le interpretazioni dei grafici le faccio da solo e non ho interesse a parlare di crisi (non ne ho mai parlato), se escludiamo che da venerdì sono short sull' S&P... Quanto al 2003, è candidato alla palma di anno più caldo da quando è incominciata una raccolta dati significativa (dal 1850 circa). Quanto alle somiglianze, anche mio figlio mi somiglia molto, ma certo non è la stessa persona 2ali

 

  By: polipolio on Domenica 05 Ottobre 2003 21:43

Gavelli, non vorrei insistere sui numerini, magari sbagliando, ma il delta è quello che dico io. Se lei guarda, il grafico ha una serie di punti e poi una bella rigaccia. By definition non parlo di estrapolazioni. Tra l'altro, volendo 'spezzare un'arancia' a favore dell'argomento di GZ che 'somebody does this for a living, so they HAVE to suggest there's a crysis' il grafico arriva al 2000, e l'ultimo dato direi al '97. Ma non siamo nel 2003? Vedo anche con piacere che qui qualcuno rispolvera la vexata quaestio del nucleare. Io ho la coscenza a posto ;-) , poiché già allora feci parte della sparuta minoranza. Gli argomenti che sento ora sul CO2 assomigliano dannatamente a quelli che sentivo allora sul nucleare e per soprammercato quelli che sento ora sull'idrogeno, panacea di tutti i mali, sono parenti stretti di quelli di allora sul gas naturale, che 'non inquina'. Allora almeno i socialisti potevano sperare di prendere qualche significativa mazzeta sul gas algerino, i comunisti dall'URSS e i democristiani continuare a finanziarsi col petrolio, sono curioso di capire chi ci guadagnerebbe oggi.

 

  By: Paolo Gavelli on Domenica 05 Ottobre 2003 16:34

Capito l'errore, rimedio: PS: vi ricordate quello che dicevo: "no, questa volta la conta cambia: si contano i miliardi che il nanismo porterà nelle tasche di mussoloni" ieri (sabato) anche il sole24ore ha cominciato la stessa conta…