Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

 

  By: Gano* on Domenica 19 Giugno 2011 22:15

Mah, speriamo. Specialmente ora che dobbiamo rinunciare al nucleare tradizionale. Mi e' sembrato molto promettente anche ^l' effetto piezonucleare#http://www.youtube.com/watch?v=XGfm07aSnCs^ di Cardone. Sembra per altro che questo effetto sia alla base degli esperimenti di fusione fredda.

 

  By: Cures on Domenica 19 Giugno 2011 17:41

Nel passato abbiamo già approfondito nel forum l’argomento. Se ti interessa potresti vederti questo riassunto filmato. http://22passi.blogspot.com/2011/06/low-energy-nuclear-revolution.html L’impostazione del blog fa rabbrividire, ma dovrebbe servire a dare un quadro completo

 

  By: Gano* on Domenica 19 Giugno 2011 17:24

Dovrebbero mettere il rilevatore all' interno dell' apparecchio, davanti agli strati di piombo, altrimenti con livelli cosi' bassi t' incasini con il background dei raggi cosmici... Non ci giurerei sul caso specifico Rossi-Focardi, ma sono sicuro che sulla fusione fredda ci sia qualcosa per davvero. Il problema e' avvicinare il protone al nucleo facendogli passare la repulsione di coulumb. Rossi Focardi mettono in gioco un catalizzatore "segreto" presente nel loro Ni che farebbe avvenire la reazione in quelle condizioni. Ma nessuno ha mai pensato ad uno ione idruro, un protone cioe' con due elettroni? Dalla dissociazione termica dell' idrogeno che avviene nell' E-cat o in strumenti simili, sicuramente una certa percentuale, piccola ma sufficiente alla reazione, potrebbe formarsi.

 

  By: Cures on Domenica 19 Giugno 2011 17:08

I raggi gamma ci sono. Sono deboli e sotto i 300 kev. Sono schermati da uno strato di piombo. Ci sono molti laboratori che stanno tentando. A mia conoscenza i più vicini sono gli Ames Lab che mettono in chiaro i dettagli in vista del brevetto. Quelli più esperti e capaci, Italia a parte, sono i Giapponesi. Nei link precedenti abbiamo sostenuto un bel pò di discussioni sull'argomento.

 

  By: Gano* on Domenica 19 Giugno 2011 16:06

Ho capito. Se e' davvero una reazione nucleare si dovrebbero vedere raggi gamma. Una loro emissione misurata e consistente con l' energia prodotta sarebbe la prova dell' avvenimento della reazione e toglierebbe spazio a chi dice che e' tutto un imbroglio. In assenza di raggi gamma potrebbe essere anche un artefatto che avviene pur con la buona fede degli inventori. Per esempio il reticolo cristallino di Nickel potrebbe subire modificazioni o amorfizzazioni esotermiche. In un modo o nell' altro presto le carte si dovrebbero comunque scoprire. Brevetto o non brevetto dovranno infatti aprire la scatola. Non credo infatti che vogliano portarsi il segreto nella tomba... ;-) Ho trovato ^qui#http://www.google.com/patents?id=84vwAAAAEBAJ&printsec=abstract&zoom=4&source=gbs_overview_r&cad=0#v=onepage&q&f=false^ un loro patent application. Nessuno e' riuscito a riprodurre gli esperimenti?

 

  By: Cures on Domenica 19 Giugno 2011 15:37

Più che al palo direi in attesa. Il tempo che ci vuole per ottenere il brevetto è alto, anche più di sei anni per sua stessa ammissione. Ma le osservazioni di Michael P sembrano più che giuste e consentirebbero forse di accelerare i tempi, ma soprattutto di tutelare meglio l’invenzione. Credo che il suo attorney non lo abbia consigliato al meglio. Comunque Rossi gli ha girato le osservazioni. In quanto a Krivit, la figuraccia prossima ventura sta nel fatto che non tiene conto di nozioni elementari di fisica da liceo o anche solo da termotecnica. Per questo si sta prendendo schiaffi da Levi, Focardi e Rossi (che gli ha pure pagato il taxi) Quando metti a bollire l’acqua sul gas, per esempio, portando la temperatura da 0 a 100°C e ci metti un termometro dentro, vedi la temperatura salire fino a 100 °C e poi fermarsi (con pressione atmosferica a livello del mare). Ma la fiamma del gas continua a pompare calore dentro la pentola. Dove finisce questo calore se la temperatura dell’acqua non aumenta? Il calore serve a rompere i legami fra le molecole dell’acqua ed a trasformarla in vapore. Se misuri la temperatura del vapore quando c’è ancora acqua nella pentola, troverai che vale ancora 100 °C Allora si dice che sei in presenza di vapore umido perché c’è ancora acqua nella pentola. Incidentalmente, il vapore lo vedi solo perché composto prevalentemente da goccioline d’acqua. Come nel caso della nebbia che è la stessa cosa. Quando tutta l’acqua è evaporata, allora la temperatura del vapore comincia a salire superando i 100 °C. I legami molecolari del liquido si rompono tutti e si dice che sei in presenza di vapore secco perché non c’è più acqua nella pentola. In quel caso non hai più le goccioline d’acqua sospese ed il vapore diventa trasparente. Lo stesso accade con la nebbia. Quando la temperatura dell’aria aumenta, la nebbia sparisce perché spariscono le goccioline ma il vapore d’acqua c’è sempre e sta ancora li. Il calore di vaporizzazione è molto maggiore di quello che serve a portare la temperatura dell’acqua da 0 a 100 °C. Circa cinque volte maggiore. Le goccioline che si formano nel caso del vapore umido sono dovute al fatto che la temperatura del vapore umido di 100 °C è bassa e le molecole d’acqua hanno una energia cinetica ancora modesta e distribuita secondo una certa curva (che chi vuole se la va a cercare). Quelle a più bassa energia quando s’incontrano nel moto caotico del vapore, si saldano assieme per effetto delle forze di legame che sono le stesse che tengono assieme il liquido. Questa saldatura è esotermica, cioè restituisce il calore di vaporizzazione trasmettendolo alle molecole e goccioline circostanti quella di saldatura. In sintesi, prima si rompono i legami del liquido e l’acqua passa alla fase vapore staccandosi dal liquido e poi, solo poi, si formano le goccioline sospese di liquido del vapore umido per saldatura esotermica delle molecole d’acqua Quando si misura la quantità d’energia che il sistema pompa nell’acqua il metodo corretto consiste nel pesare l’acqua liquida residua e la sua temperatura. La misura della temperatura ci dice quanto calore si spende per portarla a 100 °C mentre il peso ci dice quanto calore si spende per vaporizzarla L’errore che commette Krivit consiste nel fatto che somma alla fase liquida (quella rimasta sul fondo della pentola) anche quella delle goccioline sospese del vapore umido. Il che non è corretto perché, se si trovano sospese non è mica per un miracolo ma solo perché il calore prima ha rotto i legami molecolari consentendogli di sfuggire al liquido e poi parte delle molecole si sono riformate per saldatura esotermica in vapore umido come detto prima. Con il calore di reazione trasmesso al vapore circostante oppure all'acqua se si trovano nei pressi della superficie del liquido E’ un grosso errore e non so cosa si inventerà per giustificarlo. Dice che gli ci vorranno settimane…

 

  By: Gano* on Domenica 19 Giugno 2011 12:38

Quello che scrive J Michael P e' molto ragionevole, specialmente dove dice che Rossi potrebbe discutere il sistema con potenziali produttori sotto un non disclosure agreement. E' pero' prassi comune e non dice niente di nuovo. Quello che mi sorprende e' che Rossi non lo sappia o che comunque non lo abbia gia' fatto. Sono cose che qualsiasi apprendista patent lawyer sa benissimo. Oggi si riesce a brevettare praticamente tutto, possibile che Rossi sia messo al palo? Premetto che conosco pochissimo della storia di Rossi - Focardi. Ho pero' letto l' articolo che hai indicato sul blog di Krivit e non mi e' sembrato un tentativo di denigrazione. Esprime solo un dubbio, per altro fondato, sul metodo di misura dell' entalpia generata dal sistema. Questi sono tutti dubbi piu' che legittimi che Rossi e Focardi dovrebbero chiarire, anche perche' a quanto ho capito l' unico output che permettono di osservare al visitatore e' la quantità di energia prodotta. Ovviamente anch'io spero che sia un' invenzione valida che possa risolvere il problema dell' energia sulla Terra e in particolar modo in Italia, ma la speranza non legittima la realta' fino che questa non si sia dimostrata alla prova dei fatti. Sono curioso di vedere quando apriranno la scatola, ora mi sembra un po' troppo presto per farci tante congetture. Ma se e' vero davvero, se cioe' quella prodotta e' davvero energia nucleare e non chimica, e' una bomba! [delta H = delta U + delta (pV). pV, pressione x volume, dipende direttamente dallo stato del vapore; misurano infatti l'energia prodotta usando l' entalpia di vaporizzazione dell' acqua. Mi e' sembrato quindi quello di Krivit un dubbio piu' che legittimo. Forse se avessero operato in fase condensata, misurando cioe' l' aumento di temperatura dell' acqua di ricircolo con un calorimetro, la misura sarebbe stata piu' semplice]

 

  By: Cures on Domenica 19 Giugno 2011 12:10

Proprio non va giù agli americani la storia di Rossi. Tentano in tutti i modi di smontarla con i più svariati mezzi e dall’altra di batterlo sul fronte del brevetto. Sto seguendo un tentativo di denigrazione fatto da un tal Krivit (noto nell’ambiente LERN) che si sta preparando con le sue mani una figuraccia colossale http://blog.newenergytimes.com/2011/06/16/preliminary-report-of-interviews-with-e-cat-trio-rossi-focardi-and-levi/ Inoltre mi sembra che un tizio abbia indicato a Rossi la via giusta per proteggere il brevetto J Michael P June 18th, 2011 at 8:40 AM reposting, as my first try has not appeared, sorry if this is a duplicate post. Dear Dr. Rossi – I have read your recent statements that you must, for reasons related to patent law, engineer a self-destruct function in the E-cat. I have a few observations, which I hope may be helpful. I regret that I cannot write in Italian. - First, with respect, I believe you cannot design a self-destruct function effective against reverse engineering. The analytic techniques available to laboratories with national resources are extraordinary and will be used on your technology. Furthermore, patents will not protect you from reverse engineering. There are nations that have no regard for intellectual property protection under laws originating outside their borders, and patent protection is ineffective against them. However, under patent law in the USA, most of Europe, and Japan, it is perfectly practical for you to discuss your technology with potential production partners under enforceable nondisclosure agreements. This is common industrial practice. It does not in any way preclude getting patents on your technology. I believe this offers a road to bringing your technology to the world market quite rapidly and profitably. - Second, I have reviewed your published US patent application (US 2011/0005506 A1, Jan 13, 2011). I am concerned that the application won’t provide the protection you wish. A USA patent application must contain what is termed an “enabling disclosure”. As a matter of law, it must tell someone “skilled in the art” how to practice the invention. If it does not, the examiner will not grant a patent. If the examiner does grant a patent for an application that has a flawed enabling disclosure, it is very easy to attack and invalidate that patent. Your application does not name the catalysts you use. From what I have read, the catalysts make the difference between an interesting academic effect and something that is commercially useful. In other words, your application does not contain an enabling disclosure for the technology’s commercially valuable mode of use. If the US Patent Office were to grant a patent for this application, I believe there would be one of two results: at best, the patent would be limited to Ni/H systems that do not use catalysts (because the catalysts were not disclosed); at worst, the entire patent would easily be invalidated. In either case, you would not have the protection you seek. In my opinion, your patent counsel should have advised you to disclose your catalysts. There are other aspects of the application that I find weak. I would *strongly* recommend you seek a second opinion from independent patent counsel. This application could have been much, much better. I write as someone who has 39 US patents and fewer overseas patents in the field of advanced materials. I have been through the tension between full disclosure and the need for secrecy many times, and as well the inevitable complications that investors bring to that process. I also write as someone who is hopeful of your success, and as one of the many who await independent replication of your work. Best wishes, JMP Il mio interesse è peloso. Ho fretta di acquistare un giocattolo da almeno 30kW di cui 10 elettrici e 20 termici

 

  By: Cures on Domenica 19 Giugno 2011 08:29

Troppo tardi. Sapevo già della conferenza. eheh..

 

  By: lmwillys on Domenica 19 Giugno 2011 01:59

attizzo simpaticamente Cures :-) http://22passi.blogspot.com/2011/06/press-conferece-defkalion-il-230611.html forse il 23 sarà ricordato nella storia

 

  By: lmwillys on Mercoledì 15 Giugno 2011 14:18

oggi è il global wind day http://zeroemission.eu/Eolico/-2015%3A-24-mld.-di-euro-di-costi-di-combustibile-evitati-con-l%E2%80%99eolico/news/12884.phtml ogni giorno una novità risparmiatrice http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/06/13/foto/il_politecnico_presenta_xam_l_auto_ibrida_degli_studenti-17627155/1/ e bravi gli inglisc http://www.rinnovabili.it/uk-lanciato-il-piano-per-un-futuro-a-zero-rifiuti802216

 

  By: DRAGUTIN on Mercoledì 15 Giugno 2011 13:09

http://www.technologyreview.it/

 

  By: Gano* on Mercoledì 15 Giugno 2011 11:19

^Gli svizzeri escono dal nucleare nel 2034.#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-25/svizzera-fuori-nucleare-entro-165932.shtml?uuid=AaE0xPaD^ In altre parole ci restano per altri 23 anni almeno, se non cambiano idea per la strada. Oggi hanno il 40% dell' energia prodotta dal nucleare....

 

  By: lmwillys on Lunedì 13 Giugno 2011 18:35

dunque sono un bracciante agricolo, o un pastore, o un muratore analfabeta ... fate voi, il bilancio energetico interessa ZERO, sulla Terra c'è tutto il necessario in abbondanza senza alcun bisogno di avventurarsi in attività CONTRO la Natura Dragutin, ho tirato fuori il nano primo perché (specie in questo momento di estremo godimento) è una mia necessità fisica secondariamente in risposta alla sua falsa informazione delle centrali nucleari progettate per l'Italia secondo il modello ENEA, MAI lontanamente sognato dal governo in carica Giovanni-bg, dico problemi tecnici inesistenti perché SO che c'è chi si occupa dei problemi tecnici ed ha soluzioni tecniche attualmente fattibili senza alcuna difficoltà per realizzare obiettivi prefissati lei parla di immagazzinamento di idrogeno come di chissà quale problema, questi qui lo stoccano in bombole http://www.actaenergy.it/prodotti.asp?pag=bici in ogni caso l'andirivieni con l'idrogeno non ha senso, meglio direttamente batterie, magari le nuove liquide del MIT

 

  By: Giovanni-bg on Lunedì 13 Giugno 2011 18:05

Lmwillys I problemi tecnici non eistono... --------------------- Se Lei passasse qualche ora in più appicciato al video di un CAD 3D mentre fa un'analisi ad elementi finti per una verifica strutturale nel range di temperatura da -20 a +450 °C certe affermazioni non sarebbero così automatiche. Si da il fatto che circa 9 anni fa partecipai a una cena - convegno sull'utlizzo dell'idrogeno come combustibile del futuro. C'erano tutti i tencici dell'Enea e al mio tavolo c'erano 5 ingegneri tedeschi della BMW quelli che avevano sviluppato le famose serie 5 ad idrogeno. C'era anche che un amico che era risucito a far girare una vecchia thema con modifiche artigianali.. vista io andare tra borbottii e sussulti comunque andava.. Beh tutti erano concordi che avendo l'idrogeno il futuro era aperto. Già avendo l'idrogeno Mica semplice c'è sempre la famosa questione del bilancio energetico. E poi ciò che angustiava tutti era ma come lo distibuiamo un gas simile che ha bisogno di temperature intorno a -196°C per essere liquido? Le assicuro che i tecnici dell'ENEA tra tutti i presenti erano quelli con le idee più confuse (comunque erano anche stupiti di come si potesse far funzionare un motore così vecchio come quello della thema 4 cilindri ad idrogeno... in realtà si può proprio perchè è così vecchio.. questa la spiego un'altra volta)