FED, BCE e Banche Centrali

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: shera on Mercoledì 13 Giugno 2018 14:48

 

Prima forse è meglio se vi chiarite le idee se i trasferimenti in area Euro di contanti influenzano o no il Target2.


Si comincia sempre con le piccole cose.

Gano invece quando vogliono imbrogliarti sono proprio le piccole cose che sbagliano....

Se scrivono che 2+2=5 tornano in seconda elementare con l'insegnante di recupero, ma se scrivono 2+2-§4+.01567657%*K uguale a 5... prima che gli smonti tutte le stupidate che scrivono ci metti due ore, e sperano che desisti, ma hanno fatto i conti male...

quello a cui vogliono arrivare è che la moneta stampata dalla banca centrale è un debito dello stato verso le banche private, la prossima mossa che devono fare i governi è dare le licenze bancarie a 5 anni, chi sa fare il banchiere si ritrova il permesso rinnovato, chi lavora male torna a fare il bidet ai politici e loro amici imprenditori...


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Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: Gano di Maganza on Martedì 12 Giugno 2018 17:20

Prima forse è meglio se vi chiarite le idee se i trasferimenti in area Euro di contanti influenzano o no il Target2.

 

Si comincia sempre con le piccole cose.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: hobi50 on Martedì 12 Giugno 2018 14:40

https://ftalphaville.ft.com/2018/06/08/1528455045000/Risk-segregation-and-market-fragility-in-the-eurozone/

 

Bell'articolo di Minenna ( anche se un po difficilotto ).

Ma forse  ( non ne sono sicuro ) è incorso in uno svarione.

Da una parte afferma :

"The same goes for the Target 2 liabilities: it is far from obvious that they should be settled in euros. By applying the principle of lex monetae, these liabilities could also be repaid in the new national currency, with a huge loss for Germany. "

Poi giustamente ricorda quando si applica la "lex monetae "

Local Law securities can be subjected without problems to lex monetae, the universally accepted principle which allows a sovereign issuer to change the currency that has legal tender within its borders and to convert its debts into that currency. But lex monetae does not apply to Foreign Law bonds, and in the case of CAC-bonds its application could expose the State to a non-negligible litigation risk.

E qui Minenna fa il salto della quaglia ...

Per poter ridenominare I rapporti tra singola BCN e BCE questi dovrebbero ricadere sotto la "local low " .

Il che mi sembra strano .

La BCE ha sede a Francoforte .

La singola BCN è giuridicamente parte della BCE  ...ma ,nei rapporti reciproci, varrebbe la local law !?!

Cosicchè  il soggetto forte (la BCE nella fattispecie  ) lascerebbe il foro competente alla parte debole ? Inusuale nella prassi.

 

Hobi

 


 Last edited by: hobi50 on Martedì 12 Giugno 2018 14:40, edited 1 time in total.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: muschio on Martedì 12 Giugno 2018 14:15

"Salvini da sbarco direi (lo scafista che porta i migranti in Spagna)."

Anti, non ti rispondo nel merito perché hai un tratto paranoide-nevrotico che rende inutile la discussione.

Ovviamente non ti sto offendendo: il 50% della popolazione italiana è clinicamente caratterizzabile morbosamente (me per primo), tuttavia sono rarissimi i casi che scadono in atteggiamenti autolesionistici o pericolosi per gli altri.

In poche parole, puoi vivere tranquillamente in società, non sei pericoloso ed è basso il fio di sopportare le tue cazzate-anti-apriori su Cobraf; tuttavia, guai a perdere tempo a ragionare con soggetti del tuo profilo.

PS: se tu fossi eletto presidente della repubblica, dirameresti immediatamente un comunicato in cui prendi le distanze da te stesso.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: traderosca on Martedì 12 Giugno 2018 10:36

siamo circondati....

 

ANSA) - SIRACUSA, 12 GIU - Sbarcati 53 migranti pachistani e afghani sulla spiaggia di Calamosche, a Noto, nel Siracusano, dove sono arrivati 31 uomini, 8 donne e 14 bambini che si trovavano a bordo di un'imbarcazione che dopo aver lasciato a terra i migranti ha ripreso il largo. I 53 sono stati intercettati stanotte dalle forze dell'ordine e trasferiti al porto commerciale di Augusta dove sono iniziate le procedure di identificazione.
  

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: antitrader on Martedì 12 Giugno 2018 10:33

Salvini da sbarco direi (lo scafista che porta i migranti in Spagna).

Gliene stanno arrivando altr 1000 a Catania, vediamo adesso che fa, li manda in Portogallo?

 

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: traderosca on Martedì 12 Giugno 2018 10:23

"Dopo i default del 2001 e del 2014, nel momento in cui tutti cominciavano a pensare che le riforme attuate da Macri cominciassero a funzionare, il fantasma di una nuova crisi monetaria è tornato a spaventare l’Argentina. Una paura talmente forte da spingere Buenos Aires di nuovo sotto l’egida del Fondo Monetario Internazionale."

 

Gli argentini hanno molti cromosomi italiani!!! rubano e magnano............

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: pana on Martedì 12 Giugno 2018 10:16

ma..ma..scusate. ma ho capito bene?
ma..possibile? leggo male?

in pratica questi fanno il divorzio bankitalia/tesoro ...da noi nel 1981, e da loro nel 2018?

insomma prima stampavano a deficit e ora invece basta?? il contrario di quello che dicono i nostri sovranistos?

Il paese sudamericano ha promesso poi di garantire “indipendenza legale e autonomia operativa alla banca centrale e di mettere immediatamente fine al finanziamento da parte della banca centrale del deficit federale”. Parlando in parole povere, i banchieri centrali non avranno più la possibilità di stampare moneta allo scopo di finanziare il Governo. Ulteriori impegni riguardano il mantenimento di un livello minimo di spesa in assistenza sociale e l’introduzione di riforme tributarie e sociali che rendano “il campo da gioco equo tra uomini e donne”, scrive il Fmi.

Dopo i default del 2001 e del 2014, nel momento in cui tutti cominciavano a pensare che le riforme attuate da Macri cominciassero a funzionare, il fantasma di una nuova crisi monetaria è tornato a spaventare l’Argentina. Una paura talmente forte da spingere Buenos Aires di nuovo sotto l’egida del Fondo Monetario Internazionale.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: shera on Lunedì 11 Giugno 2018 16:48

Salvini da sbrago, ci sono cascati come dei pollastri, chapeau a lui e a quello con lo sguardo da rock star, toninelli.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: pana on Lunedì 11 Giugno 2018 11:02

ma..ma.. come?
il famoso referendum sulla "Moneta intera" (che capzo vorrebbe dire? non sara mica un riferimento alla moneta frazionata nel senso della riserva frazionaria ????????)

attendiamo commenti dai sovranisti..

ma..ma..come? ha vinto il no?

anche loro schiavi della ue? della merkel? del bilderberg? dell aspen institute'?? dell avis, dell aci, ??

ma come mai qua scrivono che e0 distruttiva mentre altri espertoni diconio il contrario?

sarebbe la stamperia sovrana solo in mano alla banca centrale giusto??

Al referendum sulla “moneta intera” in Svizzera ha stravinto il no

Il paese ha bocciato a larghissima maggioranza la proposta che avrebbe potuto essere distruttiva per il suo sistema monetario e bancario

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: shera on Domenica 10 Giugno 2018 11:33

@Alberta

Con gli eurobond in marchi tedeschi fai la fine dell'argentina probabilmente, o peggio

Con i minibot fai ripartire l'economia, ma c'è il rischio di perdere soldi con i pandori (già successo).. inoltre bisogna produrre per far crescere il pil e pagare stipendi, ma poi bisogna anche consumare... bisogna prendere molto sul serio le analisi di willis sul capitalismo, perchè la cina sta facendo tutto giusto (e si vedono i risultati) ma il mercato interno, la domanda aggregata, vengono prima anche dell'industria 4.0... o dei droni della VW, producono le auto che nessuno gli comprerà se non fanno anche loro dumping

Con la fine della parità con l'euro si può far bene, ma bisogna ripulire la banca centrale dalla casta dei vari Boschi, Zonin e co

 

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: alberta on Venerdì 08 Giugno 2018 22:02

Oggi, su AltroConsumo Finanza.

Debito pubblico italiano: qualche idea su come fare default
 
Venerdì 8 giugno 2018
 
Gli Stati hanno studiato molti modi per non pagare i propri debiti, anche in questo campo la creatività non manca. Ecco le lezioni che in passato ci ha dato la storia.

Italia

Da più parti si dice che sarà difficile per l’Italia riuscire a non fare default. Ma, se così fosse, come si può fare default? Vediamo i casi di Argentina, Stati Uniti e… Germania!

Argentina. 

Uscito dalla dittatura militare dopo la sconfitta delle Falkland, il Paese inizia un percorso di sviluppo, ma, negli anni ’90, si trova ad avere un livello di inflazione eccessivo. Per abbatterlo decide di legare il peso argentino al dollaro Usa. Così facendo, l’inflazione, effettivamente, crolla. Nel 1998 però, interviene la crisi di altri Paesi emergenti. Questo fatto ha come conseguenza il deprezzamento delle valute dei Paesi sudamericani verso cui Buenos Aires esporta. In particolare, a calare è il real brasiliano. L’Argentina piomba in recessione e il Governo, per sostenere l’economia, mantiene comunque un alto livello di spesa pubblica, che, di conseguenza, ne fa salire il debito. Conscio della brutta china, il Governo tenta di tagliare la spesa, ma nel Paese si diffonde il malcontento. A fine 2001 l’Argentina decide di non rimborsare il proprio debito e, a gennaio 2002, abbandona il cambio fisso col dollaro. Il default ha conseguenze gravi: nessuno presta più i soldi a Buenos Aires, che però continua ad avere bisogno di capitali. La crisi va avanti e nel 2005 il Paese ristruttura il debito cambiando i vecchi bond con bondnuovi il cui valore è circa un terzo rispetto ai precedenti.

Stati Uniti.

Non è propriamente un default, ma un cambio di regole che, per alcuni creditori, ha effetti simili. Dopo la seconda guerra mondiale, a seguito degli accordi di Bretton Woods, tutte le monete erano legate a un cambio fisso col dollaro. Per garantirne l’affidabilità il dollaro era convertibile in oro (35 dollari per un’oncia). Con la guerra del Vietnam e la crescita dello Stato sociale, gli Usa iniziarono a indebitarsi in modo crescente e a stampare più dollari. Questo minò la fiducia nel biglietto verde e spinse molti a chiedere la conversione dei dollari in oro. Ciò fece scendere le riserve Usa di migliaia di tonnellate, finché il 15 agosto 1971 il Presidente Nixon dichiarò che il dollaro Usa non era più convertibile. Gli Usa non smisero di onorare il debito (in dollari), ma non lo fecero più con una valuta ancorata all’oro. Negli anni successivi il dollaro crollò rispetto ad altre valute più affidabili. Un investitore tedesco che nel 1970 avesse avuto 1.000 dollari in titoli di Stato Usa dalla vendita ne avrebbe ricavato 3.600 marchi. Dieci anni dopo solo 1.800. Se non è un modo per fregare (selettivamente) i debitori questo!

Accordi di Bretton Woods: è una conferenza che si tenne nel 1944 in cui vennero decise le regole commerciali e internazionali del dopoguerra, tra cui la stabilità di cambio tra valute mondiali che durò fino ai primi anni Settanta.

Germania. 

Ecco un caso particolare basato sull’inflazione. Nel 1933 Hitler divenne Cancelliere. Iniziò una costosa politica di riarmo e la Germania non voleva indebitarsi. Il banchiere centrale Schachtinventò quindi le cambiali Mefo (dal nome di una società veicolo) con cui lo Stato pagava le proprie forniture. Le cambiali Mefo divennero una sorta di moneta parallela usata dalle imprese. Era debito pubblico, per via della garanzia dello Stato, ma non appariva come tale, e lo Stato si guardava bene dal dire chiaramente quante ne circolavano, per evitare la corsa alla conversione in marchi. Fin qui tutto bene. I fautori della moneta fiscale usano questo esempio come un caso di successo, perché i Mefo aiutarono la Germania a diminuire la disoccupazione e a rilanciare l’economia. Il problema arrivò dopo, con la guerra. Lo Stato iniziò a emettere molti titoli di Stato e il debito pubblico, che nel 1939 era circa 50 miliardi di marchi, nel 1942 era più che triplicato, ammontava a ben 387,9 miliardi di marchi nel 1945. Fino al 1943 il Governo mantenne alta la fiducia, garantendo ai tedeschi una buona qualità di vita. Poi la guerra andò così male che la Banca centrale dovette stampare moneta per assorbire il debito pubblico, creando inflazione. Quanta? Difficile dirlo perché i prezzi erano controllati per legge e, infatti, avvenne ciò che avviene in questi casi: la moneta sparì e si tornò… al baratto con le sigarette usate come merce di scambio. Nel 1944 si parla di debito al 240% del Pil. Nel 1948 il vecchio Reichsmark venne sostituito dal nuovo Deutsche mark. In quell’occasione furono dati, nell’arco di pochi mesi, 60 nuovi marchi a ogni tedesco, e quanto risultava essere depositato sui conti correnti fu convertito secondo regole complesse, che, di fatto, ne comportavano pesanti tagli. Non c’è quindi da stupirsi per il fatto che i tedeschi temano l’inflazione!

Il marco tedesco (Deutsche Mark) fu la moneta tedesca dal 1948 all’euro. Fu preceduto dal Reichsmark (1924-1948) a sua volta preceduto dal Papiermark (1914-1924), cioè marco di carta, che fu distrutto dall’iperinflazione degli anni venti. Il marco che precedette il Papiermark fu il Goldmark (1873-1914), cioè marco convertibile in oro. Inutile a dirsi che quello fu un periodo di stabilità dei prezzi.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: lutrom on Venerdì 08 Giugno 2018 13:16

Ottimo, Shera!

Purtroppo però oggi, tra le strunzate del politicamente corretto che si insegnano nelle scuole (io faccio l'insegnante...), c'è quella che la democrazia è ottima, sempre, tutto il resto no.

Certo, ottima dove c'è gente evoluta come in Svizzera o nord Italia, già al sud è diverso, ma la democrazia è quasi una sciagura quando viene imposta in paesi arretrati (questa è la regola per gli USA che con la scusa della democrazia esportano le loro produzioni e depredano con la loro finanza i paesi arretrati a cui impongono la loro alleanza). I paesi arretrati qualche speranza la hanno solo con una buona dittatura o monarchia, adatte appunto al loro livello di sviluppo.

Ripeto, l'impero romano non era una democrazia, eppure... Per non parlare della Firenze medicea, ecc.

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: shera on Venerdì 08 Giugno 2018 12:28

comunque dovrebbe mostrarci i numeri riguardanti l'import e l'export dell'Argentina, a confronto con quelli dell'Italia, prima di sparare altre cavolate, .ma tanto lui spara solo cavolate.

Inoltre dovrebbe farci vedere i numeri (e li dovrebbe far vedere anche ad ANTI, un altro somarello) sull'efficacia degli interventi del FMI negli stati dove è stato chiamato: in pratica i soliti criminali plutocrati che vanno in soccorso -nel loro esclusivo interesse- di stati cretini; cretini che, invece di rafforzare le peculiarità della loro economia -per esempio agricoltura, artigianato, ecc., in modo da non arricchire certo ma da vivere in dignitosa onestà e coerenza-, vogliono imitare le tigri asiatiche, vogliono spendere più della germania, vogliono l'industra ultracompetitiva -però con una marea di statali nullafacenti e corruzione alle stelle-, vogliono la democrazia anche perché così vuole il FMI, quando la democrazia è ottima per paesi sviluppati con senso civico ma una sciagura per paesi arretrati -se l'impero romano avesse avuto la democrazia sarebbero morti tutti di fame!!!-, la democrazia serve solo per favorire negli stati poveri l'importazione di mode COSTOSE ma insostenibili dai paesi ricchi e per riempire la testa delle persone di cazz... inadatte a loro ed al loro livello di sviluppo-, ecc.

Ma tanto star qui a lavare la testa ai somari porta solo a spendere tempo e sapone (somari che hanno causato anche la perdita per questo forum di ottime persone e menti come Giorgio)

Sottoscrivo in pieno, l'argentina ma anche il brasile, stavano bene quando c'erano i militari, abbiamo visto la democrazia in libia, è servita solo a vendere armi e fare soldi trafficando esseri umani

l'argentina è ricca di materie prime e fa sempre comodo comprarle scontate, considerato che i politici ruberebbero anche i soldi del monopoli, non è una questione di dollaro o peso, ma di come depredarli delle loro ricchezze e in questo i banchieri sono dei fenomeni

Re: FED, BCE e Banche Centrali  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 08 Giugno 2018 11:25

Non so se l'Argentina con una moneta "buona" se la sarebbe passata meglio. È vero che ora va di moda dare la colpa sempre alle valute, ma forse sarebbe il caso di dare un'occhiata ANCHE all'economia Argentina, no? Che se non sbaglio è prevalentemente agricola.