FED, BCE e Banche Centrali

 

  By: giaguaro on Mercoledì 27 Agosto 2014 02:27

Ogni nazione ha lo statista che si merita ........

 

  By: alberta on Lunedì 25 Agosto 2014 02:17

No Sustainable Recovery From Serial Policy Errors There are those who think that we are back to 'normal' and that The Recovery™ is already sustainable. This is no recovery. This is the propagation of financial bubbles, systemic corruption, and serial policy errors that support them. The growth in the US economy is still coming primarily from the growth of paper assets and not from any underlying activity in the real economy. This is not stimulus. This has the complexion of a control fraud. Have we no shame? No sense of decency? The Banks must be restrained, and the financial system reformed, with balance restored to the economy, before there can be any sustainable recovery. Good night and good luck

 

  By: Bullfin on Giovedì 21 Agosto 2014 21:56

ora è un esempio di solidità patrimoniale! Beh sti azzi!. programmi di austerità hanno portato tagli massicci alla spesa pubblica, con il conseguente incremento di oltre il 20% dell'indice che misura la popolazione a rischio povertà, e la ripresa di un'emigrazione di massa che non si vedeva dalla metà degli anni Novanta, soprattutto riguardante lavoratori qualificati. Nonostante l’austerità draconiana, iI debito pubblico irlandese è comunque quintuplicato dal 2007 al 2013 passando dal 24.9% a quasi il 125% del PIL - sebbene le più recenti previsioni indichino che nel 2014 dovrebbe stabilizzarsi per poi diminuire a partire dal 2015. Non solo un debito enorme, ma anche un deficit che solo nel 2015 finalmente si attesterà entro il parametro del 3% del PIL, quindi in linea con le regole europee. Note positive provengono dalla disoccupazione, che è diminuita dal 15.1% del quarto trimestre del 2011 (apice della crisi) al 12% (dato destagionalizzato) del primo trimestre del 2014, stabile rispetto al trimestre precedente. Inoltre, il mercato immobiliare irlandese sembra riprendersi in alcune zone (Dublino in particolare), sebbene dall’inizio della crisi sia stato il settore più colpito. Si tratta di numeri e dati importanti, ma possiamo effettivamente parlare di ripresa? https://www.aspeninstitute.it/aspenia-online/article/il-difficile-cammino-delleconomia-irlandese-%C3%A8-vera-ripresa

 

  By: 1080p on Giovedì 21 Agosto 2014 14:08

Certo che sono proprio ridicoli Lo Spread sull'Irlanda rispetto al Bund è sceso a 88 Un paese che era stato ritenuto fallito, e poi commissariato dalla Troika ora è un esempio di solidità patrimoniale!

 

  By: pigreco-san on Lunedì 18 Agosto 2014 11:56

Gb mi è bastato vedere come imposta sul suo sito un sistema esperto sul pil senza condizioni iniziali per considerare subito spazzatura tutto quello che scrive, infatti ho sempre detto che usa la matematica del bignai bagnai e attechisce sulla fascia leghista della penisola dove l'alfabetizzazione scientifica si è dissolta nel Po. la schizzofrenia dell'alto fuori di testa che si vede ora in un programma dei berluscones manco lo prendo in considerazione e non sto neanche a sentire quello che dice per non perdere secondi di vita vera.:)

 

  By: pigreco-san on Lunedì 18 Agosto 2014 11:52

Quelli che vogliono tornare alla lira ora mi sembrano quei ragazzini di oggi che invece che far fatica a farsi una laurea si mettono a pacciare mariuana come facile scorciatoia.

 

  By: Trucco on Domenica 17 Agosto 2014 23:06

lo stile è quello tipico del nostro prof, saccente, con citazioni di parole difficili spese volte prese di peso dal latino, per far vedere che ha studiato molto, ma intervallate da qualche romanismo perricordare che lui è uno del popolo, perfidino e sprezzante, che va fuori tema (in questo caso c'è un nesso ma spesse volte non c'è, il suo blog è pienissimo di post che non c'entrano niente con l'economia, ma proprio niente, tipo se qualcuno gli può prestare un violino, o le foto delle bottiglie di vino che ha bevuto al ristorante). Avesse una personalità un poco meno egocentrica e disturbata sarebbe potuto essere un ottimo leader dei sovranisti. La cosa triste è che una volta, leggendo i commenti, notavo che imitavano tutti il suo stile, cioè molti dovevano aver compreso che per poter scrivere dei messaggi sul blog (i miei erano sempre cestinati, forse perché non ero iscritto alla community, non saprei), non solo occorreva dare ragione al prof, ma anche fargli l'occhiolino diciamo. Questo secondo me è molto triste. Se uno pensa al potenziale che avrebbero potuto avere due col carisma di Barnard e la preparazione accademica di Bagnai (so che GZ magari storcerà il naso) se fossero stati sani di mente e alleati tra loro, a quest'ora forse faremmo la spesa con le banconote in lire...

 

  By: defilstrok on Domenica 17 Agosto 2014 00:33

La sinistra... bbona la sinistra! in particolare quella italiana! da Bagnai: ZOROPSIS SPINIMANA VS HOMO PIDDINUS(ovvero, le promesse di Prodi) Aveva detto al ragno: "Entra nella vasca smaltata di bianco! Le mosche son nere, le vedrai meglio: lavorerai un giorno di meno e mangerai una mosca in più...". Credendo alle promesse di Prodi, uno zoropsis spinimana era rimasto intrappolato nella mia vasca da bagno, che lo aveva improvvisamente riportato a contatto con la durezza del vivere, secondo gli auspici di un altro noto tessitore. Ora, siccome a qualche modello devo pure ispirarmi, ho deciso di giocare con il simpatico aracnide il ruolo di quel tizio col barbone che si affaccia dal triangolo, sapete, il CEO dell'universo, quello che ti aiuta se tu ti aiuti. Di conseguenza, ho appoggiato al bordo della vasca una striscia di carta igienica. Lo zoropsis, da buon piddino, è neofobo. All'arrivo della striscia mi si è messo in tutti gli stati, scappava, non voleva afferrarla. E allora ho voluto vedere quante ore ci avrebbe messo a capire che l'unica strada da percorrere per uscire dalla trappola era quella che gli proponevo, per quanto inconsueta gli potesse sembrare. Ci ha messo circa dodici ore, questa mattina non c'era più, quindi sarà in giro per casa libero e felice a caccia di Ephippiger Cioè, non so se capite cosa vi sto dicendo, non so se ne afferrate la rilevanza etologica. Un chelicerato ci ha messo una dozzina di ore a capire quello che il piddino medio, se va bene, non sta capendo da una cosa come (a spanna) 26000 ore. Ora, visto che il cervello di un Homo piddinus pesa circa 1300 grammi (1400 se ha letto Marx), cioè quanto una intera divisione corazzata di zoropsis, mica verrete ancora a dirmi che il problema è che siamo troppo piccoli, che solo la grande impresa è produttiva e fa ricerca, ecc.? Quanto c'è da darsela a gambe (e l'Italia è in questa situazione) essere piccoli è un evidente vantaggio.

 

  By: Bullfin on Domenica 17 Agosto 2014 00:20

continuate a seguire queste sirene e non capirete mai un c a z z o di come va e dove va il mondo. No no seguiamo te sopratutto sulle previsioni che vedevano il dj e sep andare a fare NUOVI MINIMI SOTTO QUELLI DEL 2009....ma in questo forum vi è il dono della decenza???

 

  By: pigreco-san on Sabato 16 Agosto 2014 20:20

"l’Italia è in queste condizioni di declino strutturale perché da oltre un decennio ha adattato la propria economia a regole – i parametri di Maastricht – e accolto amorevoli “diktat” – ispirati dalla Troika – che sono, riguardo ai fondamentali economici, insensati e del tutto controproducenti per il tessuto economico italiano, come per quello della maggior parte dei Paesi europei tranne la Germania." ahahahhahahahahahahaahah periodico. Ma come si fanno a scrivere ancora certe puttanate dopo anni ormai che i fatti domostrano il contrario. sono proprio i paesi nordici ormai migliori in tutto che sono i più attenti seguaci delle regole mentre il bagnai che si arroga il titolo di professore dovrebbe calcolare quanti danni ha fatto la politica in italia soprattutto di questa destra e degli imprenditori di ventura tutti LADRI, prima di aprire bocca e capirebbe che i conti bisogna imparare a farli prima di parlare di conti. ma daltronde da uno che parla di economia cioè fuffa e che ha imparato la matematica dal bignami cosa vuoi che ne capisca di numeri. continuate a seguire queste sirene e non capirete mai un c a z z o di come va e dove va il mondo. " e credetemi questo basterà.. Draghi."

 

  By: defilstrok on Mercoledì 13 Agosto 2014 22:06

Ammazza! So' stato profetico.... ^Giannuli sul Blog di Grillo#http://www.beppegrillo.it/2014/08/renzienonmangiailpanettone.html^

 

  By: Bullfin on Martedì 12 Agosto 2014 17:23

Defil ottimo articolo stracondivisibile. Ovviamente Anti dimentica del pre elezioni del 40%....ma non importa oramai ci siamo abituati come il discorso dell'altro giorno tra debito e Pil, una perla...

 

  By: antitrader on Martedì 12 Agosto 2014 16:32

"L' hanno prescelto come l'abbronzato basandosi sulle qualità retoriche." Defil, ma perche' dici boiate? Chi lo ha prescelto? A me risulta che lo hai prescelto TU (in senso generico). Oh! Ha battuto tutti i record delle elezioni dal dopoguerra a oggi: 40.8% di somari (non certo di rettiliani). Fa ridere poi quando si appioppa a qualcuno l'appellativo di "non eletto", non eletto da chi? In un paese da interdire caso mai quello e' un titolo di merito.

 

  By: defilstrok on Martedì 12 Agosto 2014 08:18

In pochi hanno fatto caso alla sortita domenica 3 agosto, cioè 4 giorni prima del meeting BCE, di Scalfari su Repubblica: conteneva l'auspicio che la Troika arrivasse al più presto in Italia a fare il lavoro che il beneamato e super sponsorizzato Renzi non voleva fare. Una sortita che mi ha preoccupato non perché provi una qualche stima per Scalfari, ma per come quell'uomo incarna la mentalità piddina e neofoba. E infatti il giorno successivo ci sono state delle smentite, anche da parte di Renzi, sul prossimo commissariamento del Paese, ma erano fiacche e assolutamente formali, più che altro dovute visti gli scricchiolii udibili in borsa e sui titoli di Stato. Ma giovedì ci ha pensato Draghi. Indegno: per il contesto, il ruolo, il fatto di essere un Non Eletto. Ma scandaloso non l'ho trovato perché ormai mi aspetto di tutto. E soprattutto l'ambasciata di Scalfari mi aveva già fatto considerare per certo che la Troika arriverà e ci arriveremo e non solo per disperazione (gli interessi continuano imperterriti a maturare e il Pil ad arretrare) ma per pianificazione. Bisogna forse solo aspettare che Junker, che l'ha definita non legittimata, cambi il nome alla Troika e, in qualche modo, la investa istituzionalizzandola. Aveva ragione quel giornalista del Time che andò a scovare quello oscuro Matteo Renzi e gli dedicò un articolo titolato "L'Obama italiano". L' hanno prescelto come l'abbronzato basandosi sulle qualità retoriche. I contenuti ci pensa qualcun altro a dettarli.

Come si permette, Mr Draghi? Marcello Foa, il Giornale, 9 agosto - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 11 Agosto 2014 23:21

^"Come si permette, Mr Draghi?" Marcello Foa, il Giornale, 9 agosto#http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/08/08/come-si-permette-mr-draghi/^ La minacciosa ichiarazione di Draghi è stata accolta, come da programma, con un inchino dalla maggior parte dei media e dei partiti. Nulla di sorprendente, è da sempre così. Ma è scandalosa e al contempo illuminante. Scandalosa perché non spetta al presidente di un istituto finanziario, che viene nominato e gestito secondo principi che non sono democratici, pretendere da Paesi democratici la cessione di sovranità. Non spetta in nessun caso né a Draghi né a esponenti della Bce o dell’establishment di Bruxelles pretendere un gesto assoluto che sovverte i principi delle nostre democrazie. Equivale a evocare un golpe e l’occupazione (non militare ma per il tramite forse ancor più potente della finanza) di Paesi basati sulla sovranità popolare. Questo è INACCETTABILE. Ma come si permette il signor Draghi? Illuminante per due ragioni. La prima, come ha titolato ilgiornale.it, Draghi e le élite a cui egli appartiene hanno gettato la maschera: la cessione definitiva e irrevocabile della sovranità nazionale è – da sempre – uno dei loro obiettivi, che fino ad oggi però non avevano mai ammesso apertamente. Ora hanno dichiarato le loro intenzioni che sono inquietanti: vogliono privare i popoli europei dei propri diritti fondamentali e sottometterli a una dittatura tecnocratica, E’ giusto? E’ accettabile? Davvero interi popoli devono chinarsi – e per di più sentendosi in colpa – di fronte a questa élite autonominatasi? O sono solo io a vedere il pericolo? La seconda ragione è più sottile. Il discorso di Draghi, subito sottoscritto dal mirabolante premier Renzi, è il seguente, L’Italia è in questo stato perché non ha fatto i compiti, dunque oggi merita di essere punita. La verità, come spiegato benissimo da Alberto Bagnai e da altri economisti sia di destra che di sinistra, è esattamente opposta: l’Italia è in queste condizioni di declino strutturale perché da oltre un decennio ha adattato la propria economia a regole – i parametri di Maastricht – e accolto amorevoli “diktat” – ispirati dalla Troika – che sono, riguardo ai fondamentali economici, insensati e del tutto controproducenti per il tessuto economico italiano, come per quello della maggior parte dei Paesi europei tranne la Germania. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la splendida e un tempo invidiata industria italiana, sta morendo per colpe non sue. L’economia reale continua a indietreggiare, i giovani non trovano lavoro, la disoccupazione esplode, il settore immobiliare crolla, il numero dei poveri aumenta. E quasi vent’anni di sacrifici per tentare di ridurre il debito pubblico non sono serviti a nulla perché il debito pubblico ha continuato a crescere a causa non di spese pubbliche fuori controllo (lo Stato italiano spende meno di quel che incassa!!!) ma dalla spirale devastante degli interessi sul debito pubblico. Il regresso è drammatico in termini economici, civili e sociali. E volete continuare su questa strada? In fondo al tunnel c’è la povertà assoluta, c’è la disperazione sociale, c’è l’annientamento delle regole del mercato.