FED, BCE e Banche Centrali

 

  By: defilstrok on Martedì 31 Maggio 2016 11:53

Quanto si dice nel libro è assolutamente vero. Ogni fatto è verificabile da chiose a piè di pagina con indicazione dei documenti, capitoli e pagine a cui fare riferimento per verificare la veridicità delle denunce. Insieme a Wag the Dog (Sesso e Potere) con De Niro e Dustin Hofmann è un documento accessibile in forma romanzata ma vera al mondo della distorsione propagandistica, al mestiere dei sicari dell'economia e degli spin doctor, illuminante per chi ne ha una conoscenza solo marginale

 

  By: Smile on Lunedì 30 Maggio 2016 20:22

The New Confessions of an Economic Hit Man by John Perkins qualcuno che ha già letto il libro, tutte balle?

 

  By: Settevoci on Mercoledì 20 Aprile 2016 20:08

ma fatela finita con questi gabinetti otturati alla borsa italica !

 

  By: Tuco on Venerdì 29 Maggio 2015 12:41

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  By: antitrader on Venerdì 29 Maggio 2015 12:03

Alla fine gli danno la meta' dei soldi e tirano la palla un po' piu' avanti. in questo modo logorano syriza e quel somaro di Tsipras deve scappar appeso a un elicottero. Il popolo adesso sta dalla sua parte, ma quello (il popolo che e' notoriamente na' munnezza) ci mette poco a voltarlgi le spalle.

 

  By: gianlini on Venerdì 29 Maggio 2015 10:35

Defil, perché allucinanti?? innanzitutto ricalcano molti dei commenti che abbiamo fatto in questi mesi e anni sul forum, e poi si tratta sicuramente di pressione ad hoc sui negoziati si tratta in ogni caso di un'anticipazione fatta dalla Frankfurter Allgemeine (in tedesco?) di una intervista alla Lagardère (in inglese? in francese) che pubblicano oggi....come dico sempre...quasi impossibile capire esattamente cosa dice questa gente; ci riescono solo GAno e MR io per valutare avrei bisogno dell'audio originale, tutto il resto è facilmente alterabile

 

  By: defilstrok on Giovedì 28 Maggio 2015 20:24

Queste frasi della Lagarde sono allucinanti: "il Grexit, più che un'ipotesi, è una possibilità" "probabilmente (?!?!?) Grexit non segnerà la fine dell'euro"

 

  By: pana on Giovedì 28 Maggio 2015 12:16

e qua mi scende la catena 2500 aziende create 330.000 posti di lavoro creati 1600 km di ferrovie 11000 km di strade e ponti tutto fatti con i fondi UE e ora arriva l'antieuropeista Duda che gli schifa tutto euro,europa e unione monetaria ?? http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/23/fondi-europei-polonia-un-modello-da-seguire-con-il-975-di-finanziamenti-spesi/1292715/

 

  By: shabib on Lunedì 23 Marzo 2015 13:03

LA BC SUISSE sta applicando il detto : volgio la botte piena e la moglie ubriaca....c'est ne pas possibile .....o ti rassegni a tassi alti che tengono forte il franco e i connazionali non levano dalle banche i franchi , o se vuoi i tassi negativi non puoi pretendere che i connazionali lascino i loro franchi in banca---- poi loro hanno meno fantasia di noi italici che ci inventiamo di tutto per arrivare a fine mese .... Tassi negativi: Svizzera ora teme fuga di depositi di: WSI | Pubblicato il 23 marzo 2015| Ora 11:08 Thomas Jordan della Banca nazionale: "non serve a nulla" prelevare grandi somme. Anzi, "mette in pericolo l'economia". Thomas Jordan: "non serve a nulla" prelevare grandi somme per aggirare tassi negativi. Anzi, "mette in pericolo l'economia" svizzera. BERNA (WSI) - In un contesto di tassi di interesse negativi, la Svizzera teme una fuga dei depositi. Non mancano i clienti che hanno incominciato a prelevare i soldi dai loro conti corrente bancari per non essere tassati. Ma la Banca Nazionale Svizzera ha messo in guardia contro tale pratica, sottolineando che nuoce alla sua politica monetarie e di riflesso all'economia elvetica. In un paese in cui vige la democrazia diretta, ovvero il voto nella gran parte delle materie 'civili' e legali viene espresso dal popolo tramite referendum, la gente è molto sensibile al bene comune. In questo senso l'appello lanciato dalle autorità monetarie elvetiche potrebbe avere presa. "I tentativi volti ad aggirare i tassi di interesse negativi, tramite deroghe o prelievi di cash, non sono nell'interesse generale della Svizzera nel contesto attuale, perché vanno contro le intenzioni della politica monetaria nazionale", ha avvertito l'istituto centrale che a gennaio a messo in subbuglio i mercati e tanti svizzeri abbandonando il floor 1,20 tra franco e euro. L'avviso viene dallo stesso presidente della Banca Nazionale Svizzera, Thomas Jordan. Durante una conferenza stampa convocata a Zurigo per spiegare le politiche monetarie dell'istituto, Jordan ha chiarito che prelevare contanti per mettersi al riparo dai tassi di interesse negativi "non serve a nulla". Anzi, mette in pericolo l'economia svizzera. Jordan ha le sue valide ragioni per essere preoccupato. Dopo che tassi di interesse negativi dello 0,75% sono entrati in vigore a gennaio, la gente sta cercando un piano di fuga. Che si tratti di banche o di clienti, privati così come istituzionali, tutti devono pagare dazio per il nuovo 'ordine nazionale' di tassi negativi. Se da un lato una serie di nuovi prodotti finanziari sono stati lanciati dalle banche per permettere ai loro clienti di non essre tassati sui soldi che piazzano presso i loro istituti, per non rischiare nulla alcuni clienti benestanti preferiscono comunque prelevare direttamente i contanti e metterli al sicuro dentro a forzieri personali o cassaforti. D'altronde è meglio sborsare zero interessi e non intascare guadagni, piuttosto che dover pagare per conservare i propri soldi al sicuro in una banca: il concetto non fa una piega. Jordan ha preferito rimanere sul vago quando ha parlato degli ultimi sviluppi e statistiche sul denaro liquido in circolazione. Gli ultimi dati pubblicati dalla BNS coprono solo il periodo che va fino alla fine del 2014. "La quantità richiesta è aumentata nel corso del tempo", ha riconosciuto il presidente dell'istituto nazionale. Quanto all'eventualità di prelevare delle tasse sui prelievi di soldi cash, Jordan ha precisato che non è ancora all'ordine del giorno. Ma cercare metodi per conservare il proprio denaro da soli, ha avvertito il banchiere, comporta dei costi (assicurazione, trasporto, stoccaggio) e comporta chiaramente dei rischi. Secondo un banchiere ginevrino contattato dal quotidiano Le Temps, pare che la BNS si sia semplicemente "rifiutata" che venissero prelevate delle somme di denaro "importante" dai suoi forzieri. I casi sono due: "o non ci sono abbastanza banconote nei forzieri, un fenomeno a cui non credo nemmeno un solo istante, oppure la BNS vuole impedire una pratica che andrebbe contro alla sua politica di tassi di interesse negativi", ha spiegato il banchiere. La BNS afferma di non essersi rifiutata di far prelevare i soldi in contanti. Ma ha sottolineato allo stesso tempo "di avere in certi casi consigliato alle banche di trattare la domanda per il prelievo di somme straordinarie di denaro con pratiche restrittive". L'obiettivo di una politica di tassi di interesse sotto zero è di frenare la corsa del franco ed è pertanto "nell'interesse della banca nazionale, della Svizzera e del suo settore bancario", secondo l'istituto centrale. Fonte: Le Temps http://www.wallstreetitalia.com/article/1807543/tassi-negativi-svizzera-ora-teme-fuga-di-depositi.aspx

 

  By: defilstrok on Martedì 16 Dicembre 2014 14:34

Vedendo i mercati è impossibile non farsi venire in mente l'articolo di Uriel Fanelli e anche quello di ^Libero#http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11722022/Wall-Street--l-attacco-finale.html^

 

  By: temistocle2 on Giovedì 13 Novembre 2014 13:19

la ricostruzione potrebbe essere anche veritiera, magari ha tagliato qualche parte..., considera che ne Geithner ne chi lui cita, hanno mai detto "ci siamo opposti", "non eravamo d'accordo", "abbiamo fatto pressione per salvarlo" etc, anzi, ha riferito la frase di un altro, Obama, che diceva "non possiamo avere il suo sangue sulle mani" ovvero, tradotto dal bislinguese, "non possiamo premere noi(non deve RISULTARE che siamo stati noi) il grilletto"

 

  By: bearthatad on Giovedì 13 Novembre 2014 01:36

Premetto che non ho visto Draghi in tv, ma mi piacerebbe proprio sapere se quello è veramente il pensiero di Geithner: che bisogno c'è di inventarsi un Draghi disperato che si gioca l'ultimo bluff per evitare il crollo finale? La ricostruzione mi sembra un po' infantile. Draghi da quel momento non ha fatto assolutamente nulla (lo scriverà nell'immancabile libro che ovviamente racconterà la sua vita quando lascerà la BCE) perché non era necessario fare nulla. Una volta c'era un detto che i traders che oggi hanno i capelli bianchi cercavano di ricordare sempre: mai mettersi contro la FED, perché ne esci con le ossa rotte. Draghi ha semplicemente ricordato a quella parte del mercato che scommetteva sul default dei PIIGS, che con la BCE è un po' la stessa cosa. Tanto è bastato a far si che l'uragano lasciasse il posto alla brezzolina. Che avrebbe dovuto fare, se lo spread è tornato da solo a 150? L'euro è una moneta a scadenza, ma chi la dava per finita in quel momento stava bluffando, non Draghi.

 

  By: alberta on Mercoledì 12 Novembre 2014 16:44

Sta proprio parlando su quanto ha scritto il Moderatore.....

 

  By: alberta on Mercoledì 12 Novembre 2014 16:43

Draghi credo stia ancora parlando in diretta su raiNews.... molto interessante.... Intanto il NQ100 segue il rialzo di AAPL .... il resto conta ZERO al kubo.....

Il Financial Times oggi ha smascherato il bluff di Draghi - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 12 Novembre 2014 16:20

Attenzione a quanto riportato ^oggi in prima dal Financial Times che smaschera il bluff di Draghi#http://blogs.ft.com/brusselsblog/2014/11/11/draghis-ecb-management-the-leaked-geithner-files/^. Secondo me è per questo che oggi le borse europee stanno cedendo. Lo so che oggi sul web ci sono tanti che per avere un poco di attenzione le sparano grosse amplificando fatti modesti, ma qui hai il primo quotidiano finanziario al mondo che riporta quanto scritto dal Ministro del Tesoro americano. Nello scrivere il suo libro autobiografico, il Ministro del Tesoro americano Tim Geithner ha raccolto tutte le sue note e qualcuno le ha passate oggi al Financial Times. E cosa scriveva ? Mario Draghi, il 27 luglio del 2012 ad una conferenza a Londra sbalordì il mondo finanziario dichiarando che #F_START# size=3 color=blue #F_MID#"the BCE will do whatever it takes"#F_END# per fermare la crisi dell'euro e le famose "spread". Nel luglio del 2012 infatti i bonds greci costavano un 25% di interessi e quelli italiani e spagnoli un 8% e rotti e l'Euro era sui 1,20$. Quella espressione "the BCE will do whatever it takes" in inglese indica che si è disposti a tutto, che non ci si ferma dinnanzi a niente (in italiano è difficile da tradurre). Quindi Draghi, a sorpresa, diede l'impressione che la BCE non si sarebbe tirata indietro di fronte a qualunque misura per sostenere l'Euro e fermare le famose "spread". E "il mercato" con le sue migliaia di analisti ed economisti, interpretò quel discorso come una svolta drammatica nella politica della BCE, per cui da quel momento, da quel giorno esatto i bonds greci, spagnoli, italiani... non hanno fatto che scendere di rendimento..l'euro si è ripreso e le borse sono tutte salite anche in Europa. Il discorso di Draghi del 27 luglio 2012 se leggi qualunque analisi successiva è stato considerato il fatto decisivo degli ultimi due anni in Europa. tutti!!!! Come si legge oggi sul Financial Times, era un bluff totale, una mossa improvvisata e disperata, giocata da Draghi all'insaputa della BCE. Draghi quel giorno si era incontrato coi gestori di hedge funds di Londra ed era rimasto schoccato perchè tutti stavano vendendo e vendendo short e davano per scontato la fine dell'euro e dell'eurozona. Dovendo tenere un discorso allora Draghi decise all'ultimo momento di bluffare e inserire questa frase da spaccone. All'insaputa di tutti gli altri della BCE che rimasero sbalorditi. E funzionò!! Nelle note che Geithner ha tenuto dei suoi incontri dell'epoca per scrivere poi il suo libro, che oggi sono state passate al Financial Times che le ha pubblicate, Geithner definisce "ridicolo" quello che è successo. Cioè che Draghi, si era inventato una vaga frase ad effetto che implicava che la BCE avrebbe comprato forse 1,000 mld di bonds se necessario o comunque che non si sarebbe fermata dinnanzi a niente, ma che non aveva dietro niente. Non c'era stata nessuna nuova decisione da parte della BCe a riguardo, tanto è vero che se guardi il grafico sopra dal quel giorno la BCE non solo non comprò nessun bond, ma lasciò ridursi di 800 mld il suo bilancio. Cioè Geithner rivela oggi che fu una mossa disperata e improvvisata, che per due anni i mercati finanziari si sono illusi.. #ALLEGATO_1# #i# Geithner: [T]hings deteriorated again dramatically in the summer which ultimately led to him saying in August, these things I would never write, but he off-the-cuff – he was in London at a meeting with a bunch of hedge funds and bankers. He was troubled by how direct they were in Europe, because at that point all the hedge fund community thought that Europe was coming to an end. I remember him telling me [about] this afterwards, he was just, he was alarmed by that and decided to add to his remarks, and off-the-cuff basically made a bunch of statements like ‘we’ll do whatever it takes’. Ridi *** us. Interviewer: This was just impromptu? Geithner: Totally impromptu…. I went to see Draghi and Draghi at that point, he had no plan. He had made this sort of naked statement of this stuff. But they stumbled into it. #/i#