Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 24 Ottobre 2017 12:55

Italian migration crisis: the big picture

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Lunedì 23 Ottobre 2017 22:56

Se dai 450 euro al preside all'insegnante glieli vuoi dare almeno 200?

Questo e' l'effetto della privatizzazione della scuola che avevo ampiamente previsto in tempi non sospetti, ed e' solo l'inizio, a regime il preside arrivera a prendere quanto un burocrate e l'insegnate un cazzzzz al confronto.

E' il capitalismo bellezza (e il Comunismo non lo hai voluto).

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lutrom on Lunedì 23 Ottobre 2017 22:46

[...] Adesso so' cazzzz di Gentiloni che, a conti fatti, e' una delle poche persone serie che bazzicano la politica. [...]

-------------------------

Siamo sempre alle solite: basta che Anti veda un morto-mummia  che cammina (Monti, Gentiloni, Mortadellone, Padoan, ecc.) , un mostro di burocrazia (che pure lui dice tanto di odiare) e subito va in calore come donna posseduta da nigeriano dotato di grande verga.  

........................................................................................

[...] Intanto, sempre a scopo elettorale, auimentano il salario agli insegnanti di 85 euro non cumulabili con gli 80 di renzi, ai presidi invece danno ben 470 netti in piu' al mese nell'epoca in cui spadroneggiano i palloni gonfiati mentre la Gloriosa Classe dorme. [...]

-------------------------------

Che sia a scopo elettroale è chiaro, solo gli scemi abboccheranno. Ma  l'aumento di stipendio netto per un insegnante è di 50 euro scarse al mese (con cui non ci fai un capz):  a parte che mi pare assurdo pagare un insegnante ad inizio carriera 1.300 euro al mese, e magari è pure un ingegnere, va detto che un preside (dirigente scolastico) in una scuola normale (poi ci sono quelle più "complicate") all'inizio della carriera prende 2.300 euro al mese circa, che mi sembra una cosa assurda per uno che è responsabile di 1000 cose in una scuola (uno recentemente è finito pure in galera PER COLPE NON SUE, in quanto i presidi sono datori di lavoro, responsabili delle strutture -insicure non per colpa del preside-, ecc. ecc. ecc. ecc.); senza contare che è uno che deve litigare con decine di docenti, decine di bidelli, centinaia di genitori, passa le giornate in tribunale per i ricorsi di somari, di docenti fannulloni, bidelli che non vogliono pulire, ecc. ecc. in scuole con ormai oltre 600 studenti. Senza contare che tutti i dirigenti della pubblica amministrazione prendono molto molto di più di un preside, con molte meno responsabilità, meno dipendenti, meno questo e meno quello: era tempo che si parlava di equiparare gli stipendi, credo ci sia anche il problema di qualche ricorso europeo  o cose del genre che il governo rischiava di perdere: comunque è una mossa elettorale di un imbecille votato da imbecilli. Certo va detto che, come tutti i dirigenti della PA, i presidi sono stati reclutati a cazz de can, quindi i somari abbondano. 

Vabbè, ma che capz ci sto a fare qui a perdere ancora tempo con Anti, quello specializzato nel criticare anche cose di cui non capisce un capz, come quando, ultima chicca, manfò ragione a multinazionali del farmaco e compagnia, proprio al sottoscritto che per poco non lo mandavano nella fossa. 


 Last edited by: lutrom on Lunedì 23 Ottobre 2017 22:49, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Lunedì 23 Ottobre 2017 21:38

Morphy,

siamo gia' alle prime bizzarrie post referendum. Zaia chiede lo statuto speciale, maroni chiede che la Lombardia diventi una "regione speciale" e renzi (ormai allo sbando) cosa fa?

Dice che bisogna abbassare le tasse dopo aver sperperato decine di miliardi in bonus strampalati per comprasi i voti dei piu cretini.

Quanzo a Zaia, non condivido, ma lo capisco, i veneti gli hanno dato un mandato forte, diversa la cosa in Lombardia dove, intanto han fatto un gran casino con in tablet, e poi i SI sono meno de 40%, ergo, i Lombardi non vogliono casini, del resto Milano e' una citta' che ragiona in termini internazionali per cui certi campanilismi possono solo apparire a mo' di strampalate bizzarrie.

Adesso so' cazzzz di Gentiloni che, a conti fatti, e' una delle poche persone serie che bazzicano la politica.

Intanto, sempre a scopo elettorale, auimentano il salario agli insegnanti di 85 euro non cumulabili con gli 80 di renzi, ai presidi invece danno ben 470 netti in piu' al mese nell'epoca in cui spadroneggiano i palloni gonfiati mentre la Gloriosa Classe dorme.

Intanto l'economia italiana gia' "batte in testa", gli ultimi dati indicano che si e' gia' fermato tutto di nuovo mentre la ripresa del rincoglionimento di massa non conosce sosta.

Quando incrocio qualcuno (ma soprattutto qualcuna) a cui faccio presente quel che gli aspetta mi guardano come fossi un ufo caduto da un'altra galssia.

E poi Gianlini si meraviglia se insisto a scommettere in misura temeraria contro un paese fallito. Possono far gli spiritosi finche' vogliono, alla fine sempre li' dovranno andare, a mignotte.

Meno male che Lindner c'e'.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Lunedì 23 Ottobre 2017 21:09

Questi chiedono che le tasse rimangano per i 9/10 nella regione. Che i soldi siano spediti a Roma o in regione poco cambia (si è solo abbassato di uno step la centralizzazione). E' il flusso delle responsabilità che va invertito. Non può essere lo Stato (o la regione (poco cambia)) che ha le responsabilità di spesa ma deve essere il comune. Il comune raccoglie le tasse e poi spende. Su alcuni servizi è autonomo, per esempio la distribuzione idrica per cui spenderà per essa. Su altri deciderà che gli conviene delegare e acquistare i servizi. Sicuramente un comune non può avere un esercito per fare le guerre e per questo cederà allo Stato una quota delle tasse raccolte per acquistare il servizio di difesa. E così via, in relazione alle dimensioni e alle convenienze. Invertendo l'ordine, è il comune (cioè il sindaco) che si prende le responsabilità di fare le cose e di spendere i soldi delle tasse. E se tira troppo la corda avrà i suoi concittadini alle calcagna (cioè sotto la porta di casa).

 

Invece qui si hanno i governatori delle regioni che semplicemente vogliono aumentare il loro potere al banchetto degli 800 miliardi. E' una cavolata cosmica e in questo caso ha ragione Anti a dire che aumenteranno a dismisura solamente le ruberie. Mi meraviglio come i padanari si facciano continuamente infinocchiare dai politici. Quì è una questione di metodo: o inverti il flusso delle responsabilità oppure non cambia nulla.

 

Ma come si fa a cambiare cose di questa portata in una nazione che se chiedi al tuo medico che ti venga inviata una ricetta a mezzo mail ti risponde che la devi andare a ritirare in reception e farti cosi 12+12 kilometri di auto? L'Italia è un paese irredimibile, irrimediabilmente votato alla NON innovazione e dove i cambiamenti si fanno talmente lentamente che alla fine non si fanno. Lo Stato adotterà una tecnologia oramai vecchia come la mail quando Amazon consegnerà i prodotti con il teletrasporto...

E intanto facciamo i tolksciò...

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 23 Ottobre 2017 17:14

Questo sarebbe il rivoluzionario lombardo...;)

 

http://video.corriere.it/mentana-stuzzica-maroni-bonucci-lombardia-squadra-unita-ma-senza-gomitate/373e7a0a-b783-11e7-9b0d-a33e3b4f370f

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 23 Ottobre 2017 12:27

D'accordo, ma non cambia molto la sostanza. Senza una valuta sovrana le banche centrali stanno perdendo gran parte del loro potere. 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Lunedì 23 Ottobre 2017 12:20

L' Euro lo stampa la BCE

 

Non precisamente vero...

L'euro lo stampano le BC nazionali su mandato BCE per riacquistare roba nazionale, titoli stato e azioni.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 23 Ottobre 2017 11:21

Non lo so, può darsi. Faccio però ora il ragionamento che il modo migliore per sgonfiare i governi centrali è togliergli i soldi, quindi le tasse. Se vuoi indebolire il governo spagnolo non gli togli la Catalogna, operazione per altro impossibile, gli togli il gettito fiscale della Catalogna. Così se vuoi sgonfiare il governo italiano non fai la secessione bossiana della Padania. Gli levi le tasse del lombardo-veneto.

 

Fra l'altro con l'euro è tutto molto più facile. Occhio perché questo è un passaggio fondamentale: non avendo più una banca centrale, non hai più bisogno dei governi di Roma e di Madrid. L' Euro lo stampa la BCE ed è Francoforte che te lo fornisce. Rigirando il discorso, se lo stato centrale non è più in grado di fornirti moneta, cessa di essere necessario. Cosa te ne fai di Roma (o di Madrid)?

 

E non voglio nemmeno dire che ci sia necessariamente una regia dietro. Il discorso di Gianlini che questo sia un processo naturale ed inevitabile ha la logica completamente dalla sua parte. Non fa una grinza. Però quando un processo è naturale ed inevitabile, chi lo percepisce e pensa di poter trarne vantaggio, lo asseconda e lo facilita.


 Last edited by: Gano di Maganza on Lunedì 23 Ottobre 2017 11:31, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Lunedì 23 Ottobre 2017 11:06

La faccenda catalana e' in via di ricomposizione. Per fare le secessioni, da che mondo e mondo, scorre il sangue, finche' si va in pzza a fare i selfie stai proprio fresco.

Alla fine faranno un accrocco di autonomia farlocca e un'amnistia per graziare Puigdemont e compari che rischiano 30 anni di galera e vissero felici e contenti.

Quanto al veneto, conta un cazzzz! Il ribasso puo' partire solo da WS, e, prima di gennaio, non se ne parla.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 23 Ottobre 2017 10:54

Aggiungiamoci la risposta positiva di oggi dei mercati (sia alla Spagna che all'autonomia veneta) e il quadro è completo.....

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 23 Ottobre 2017 10:51

Lasciate perdere se il sistema di voto a Milano ha fatto cilecca o no o se maroni va a Roma a fare il tronfio; sono tutte cose di scarsa importanza. Fesserie. Cercate invece di vedere le cose importanti. Le cose non capitano perché il popolo "lo vuole". Questi due referendum, con il loro risultato, sono un effetto di un qualcosa in essere, non una causa. Si va lentamente verso una federalizzazione dell'Europa e una sua mega regionalizzazione: economica, di infrastrutture e forse anche fiscale.

 

E infatti continuo a non credere che Puigdemont rischi 30 anni di galera per una causa persa in partenza se non sa di avere un qualche appoggio politico dietro. Due cose mi hanno fulminato: il ragionamento di Gianlini, impeccabile, e poi quando mi hanno detto che a seguito della rivolta catalana Madrid pensa di considerare modifiche costituzionali in senso federalista.

 

Mi si è aperto un mondo.  


 Last edited by: Gano di Maganza on Lunedì 23 Ottobre 2017 10:54, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 23 Ottobre 2017 10:28

il problema che anzichè chattare, quelli sono tutto il tempo su Amazon!

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Lunedì 23 Ottobre 2017 10:25

E si Gian,

anche gli scrutatori vogliono i "diritti",  non possono far tardi perche' devono andare a chattare.

Meno male che i negri ci sono.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 23 Ottobre 2017 10:19

Tutta gente viziata, Anti!

Io avevo fatto lo scrutatore in una qualche elezione intorno al 1988-1990, e si era andati a casa alle 4 di notte, ....