Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Giovedì 13 Dicembre 2018 16:20

Certo se penso che noi da ragazzi ci siamo formati sui cantautori italiani, mentre adesso i ragazzi si formano ascoltando i rapper (quindi sub-cultura estranea, amorale e gutturale) tipo sferaebbasta....mi viene da invocaare lo Stato Etico! 


 Last edited by: muschio on Giovedì 13 Dicembre 2018 16:22, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:58

Eh...se tornasse la Buonanima!

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:55

Veramente è a 270...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:55

Veramente è a 270...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:41

Dopo Draghi lo spread ha ripreso a salire.

Ma cosa si aspettavano? Un QE ad personam?

Ma rob de matt!

Ciao ragazzi!

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:36

Praticamente per non far fare danni alla gente, bisogna: o rintronarla, o darle un lavoro nei servizi, dove non si produce un cazzo, o dargli videogames

e palmari, e possibilmente spingerla all’omosessualità, non sia mai che gli venisse voglia di riprodursi. Più obbligo di pareggio in bilancio per tutti.


 Last edited by: Tuco on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:40, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:30

Tuco,

prova a fare l'inventario di tutte le stronzate che hai a casa, vedi che il 90% non ti serve affattto,

o almeno ne puoi fare a meno, se invece di comprarle regalavi i soldi a chi le ha fabbricate (cosi' non faceva danni),

non era meglio?

L'intossicazione da capitalismo e' difficile da debellare, ma pian pianino ci si arriva.

Le nuove generazioni in questo sono avvantaggiate, basta che gli dai un telefono su cui pigiar le dita

come tanti cretini e son gia' bel che soddisfatti.

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:17

...anche lui per la decrescita felice...

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Che non è mai felice ( eccetto che per poca Elite ), ma è disoccupazione e sussidi.

E droga, e tatuaggi, e omosessualità al 25%, e prostituzione giovanile per comprarsi un vestito o droga, e graffiti, sporcizia.


 Last edited by: Tuco on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:25, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 13 Dicembre 2018 14:56

Draghi oggi ha detto solo aria fritta, un +0,1 di qua, un -0,1 di la', l'accomodamento che si fara' se necessario etc....

Ci si aspettava almeno una spruzzata dl LTRO, invece niente.

Il suo tempo sta per scadere (mica solo il mio?), e mo' arriva Weidmann e poi so' cazzzz!

Una cosa significativa pero' l'ha detta:

Bce: Draghi, rallentamento crescita ha anche componente permanente

Mi sa che adesso diventa anche lui per la decrescita felice.

 

 

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Giovedì 13 Dicembre 2018 14:49

Impossibile! Il PD è destinato a prenderselo inter culo.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: pana on Giovedì 13 Dicembre 2018 14:47

e se il pd e l m5s si alleano mettendo in minoranza la lega ?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 13 Dicembre 2018 14:25

Antitrader> "Quanto agli incentivi sull'auto elettrica direi che son stati proposti in modo giusto, tassi i motori a scoppio e col ricavato agevoli quelli elettrici a costo zero per il contribuente."

 

Non voglio entrare nel merito se siano giusti o meno, probabilmente sì. Ma che sembrino giusti ad Antitrader o a Gano è irrilevante per quello che si diceva prima. Sembrano profondamente ingiusti agli elettori grillini che per la maggior parte l'auto elettrica non potranno permettersela per almeno i dieci anni a venire, nemmeno con gli incentivi (e presto saranno pure costretti a dismettere la loro vecchia diesel o a benzina perché "troppo" inquinante).

 

Quando poi hai una sottosegretaria all'economia (Castelli, M5S) che quando le fanno notare che la Panda 1200 costerebbe 300 euro in più risponde "allora che si comprino la Panda 1000 (che nemmeno esiste ndr)" la frittata è fatta. E giù qualche frazione percentuale di voti in meno per il partito e qualche brioche in più per Di Maio. 

 

Salvini se ne è lavato le mani dicendo che la Lega non voterà "nuove imposte".

 

Un M5S così a Salvini conviene tenerlo al governo, perché ha capito che ora il Movimento guadagna quando è all'opposizione e perde anche tanto quando è al governo. L'esatto contrario di quello che succede alla Lega.

 

Per Salvini per andare ad elezioni è necessario che si avverino le seguenti condizioni:

 

1) Siano passate le elezioni europee

 

2) Il M5S si sia sufficientemente sgonfiato. Ora lo danno al 26,7%. Ancora troppo. Salvini va ad elezioni quando il M5S è tra il 15 e il 18%. Occhio perché Salvini non vuole distruggere il M5S, gli fa comodo come futuro partito d'opposizione, lo vuole solo ridimensionare. La Meloni conta zero e non la prendo nemmeno in considerazione. 

 

3) Berlusconi sia fuori dalla vita politica e il PD sia sparito dalla faccia della Terra. Per tutte e due le ipotesi occorrerà molto meno tempo di quanto si pensi.

 

Un articolo interessante:

 

Sondaggi Politici IPSOS: legittima difesa, 51% italiani dice sì ad estensione

 

Non guardate solo la % di italiani favorevoli. Guardate la % di grillini... È impressionante. Quasi 7 su 10 sono d'accordo. Quanti di questi alle prossime elezioni voteranno Lega?

 

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Giovedì 13 Dicembre 2018 15:53, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Giovedì 13 Dicembre 2018 12:58

Anti ultimamente è lucidissimo, al netto di qualche cazzata del passato e di qualche svarione, ha accolto nella sua “teoria del tutto”,

il decrescitismo (= mondialismo= nwo ( ma non lo ammetterà mai, è orgoglioso )), e forse si sta depurando dalle cazzate della “casta cricca corruzzzione”, che son fisiologiche...

Gli Italiani non son retti e morali come i tedeschi, ok, ma nemmeno così ottusi e coerenti ( coerenza virtù degli idioti ).


 Last edited by: Tuco on Giovedì 13 Dicembre 2018 13:16, edited 5 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Giovedì 13 Dicembre 2018 11:57

La Fiat è come una macchina da rottamare, non la porti più dal meccanico, aspetti che si ferma e chiami il carro attrezzi

 

investimenti nell'elettrico.... ahahahhahahahahahhaha

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 13 Dicembre 2018 10:50

Il progetto di Marchionne, oltre a quello di arricchire gli agnellini e se stesso, era quello di vendere la fiat.

Da qui la scarsa propensione agli investimenti e all'innovazione e le operazioni ferrari e Marelli.

A questo serviva anche la mania di voler azzerare i debiti (come un Ceaucescu qualsiasi), risultato

raggiunto (a sentir lui). In realta' ha in giro obbligazioni per 18 miliardi contro una liquidita' piu' o meno

uguale. Questo e' un conundrum che non si e' mai capito, perche' pagare montagne di interessi

su titoli junck quando hai liquidita' in abbondanza?

Poi e' arrivato Manley e si e' venduto la Marelli che Marchionne voleva invece quotare nella speranza

di replicare il successo Ferrari (e arricchire ancora di piu' gli agnellini), e cosi' se n'e' andato anche

un gioiellino da 8 miliardi di fatturato.

Il ritardo sull'auto elettrica, su cui i tedeschi stanno spingengo a tutto gas, sarebbe facilmente

recuperabile se non fosse che per gli agnellinni e' meglio confezionare il pacco e vendere tutto.

Alla fine si terranno la Ferrari e la Maserati, siamo o non siamo la patria del lusso, dell'arte,

della cultura, della bellezza, de filosofi e degli psicologi?

Quanto agli incentivi sull'auto elettrica direi che son stati proposti in modo giusto, tassi i motori

a scoppio e col ricavato agevoli quelli elettrici a costo zero per il contribuente.