Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Sabato 21 Ottobre 2017 23:55

Morphy,

in via teorica il tuo ragionamento e' giusto ed e' quello che ha infinocchiato il nord leghista, nel contesto di Cialtronia invece e' completamente sballato.

Una buona meta' dei tuoi concittadini dal sindaco non ci va a protestare, quello gli ha fatto fare il tinello abusivo.

L'altra meta', quella che sa bene come girano queste cose, invece se ne infischia, non ha ne tempo e nemmeno voglia di andare a discutere con un asino corrotto.

L'idea che il popolo (er munnezza) possa interagire con l'amministrazione e' una balla pazzesca, (in questo dissento totalmente dai 5S).

I soldi non ci sono perche' vengono rubati, e, aumentando il numero dei cialtroni con facolta' di spesa e di tassazione puoi solo aumentare le ruberie.

Quando si dice che quello amministra bene perche' "conosce il territorio" e' una boiata pazzesca, l'amministratore meno conosce i suoi sudditi e meglio e' per ragioni che puoi facilmente intuire. Se vuoi disinfestare la Sicilia gli devi mandare un dittatore austroungarico, altrmenti si scelgono il solito boss locale (quello che conosce il territorio).

Prima delle regioni, c'era un solo centro di ruberie e malaffare (anche se molto meno cialtrone di adesso), ora, oltre a quello centrale ne hai uno per regione.

Quel giochetto idiota del referendum costa 70 milioni, poi se un malcapitato che dorme in auto va a chiedere aiuto alle istituzioni la risposta e' sempre la stessa: non ci sono soldi.

Un par di ball! (tanto per usare il linguaggio padanaro).

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Sabato 21 Ottobre 2017 23:08

Anti, commento il tuo post qui sotto, sulle autonomie locali, senza aver letto tutta l'eventuale discussione precedente. La questione è molto semplice e riguarda sempre la famosa buca in strada davanti al mio cancello. Ovvero, la domanda è: è meglio raccogliere le tasse a livello locale o raccoglierle a livello globale per poi redistribuirle? Già messa così si è capito tutto... ma continuo per amor di chiarezza.

 

Ora, questa buca se io la devo chiudere, rispettando il flusso nostro (cioè che spediamo le tasse a Roma), devo andare in comune a chiedere soldi, il quale andrà in provincia (sempre a chiedere soldi), la quale andrà in regione, la quale andrà a Roma, la quale andrà, probabilmente, a Bruxelles per ottenere il solito finanziamento. Ipotizzando anche che la catena sia fatta da persone oneste, credo che la mia buca possa essere chiusa non prima di qualche anno (si chiama burocrazia (ma si legge corruzione)). Nella peggiore delle ipotesi il 90% del denaro si è perso per strada... chissà perchè?

 

Credo, invece, che se raccogliessimo le tasse a livello locale ci sarebbero una serie di efficientamenti immediati. Personalmente, allora, andrei dal sindaco e direi: chiudimi questo cazzo di buca (perchè so che i soldi li hai) altrimenti ti prendo a calci nel sedere e dico a tutti che tua moglie si fa trombare. Cioè sarebbe molto più semplice licenziare un idiota di sindaco che lascia cadere in sfascio il proprio paesino. Molto più semplice che rovesciare un governo di stato.

 

Poi, per il resto, a me me ne può fregar dimeno come rubano (ma perchè a Roma non rubano?). A me interessa che chiudano sto cazzo di buca che è li da 8 anni...

 


 Last edited by: Morphy on Sabato 21 Ottobre 2017 23:10, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Sabato 21 Ottobre 2017 21:15

Quando sento parlare di autonomie metto mano alla fondina.

Le autonomia locali sono solo la moltiplicazione degli assessori, delle tasse, delle angherie burocratiche a danno dei cittadini.

A livello locale, per far funzionar le cose, ci devi mettere i tecnici, non altri politici cialtroni.

Se c'era un motivo per votare SI al rederendum era proprio la norma che depotenziava l'art. 55 (quello dei poteri regionali).

Ma votare a favore di renzi era come ingoiare un'intera colonia di rospi.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Sabato 21 Ottobre 2017 18:17

Ho l'impressione che il referendum di domani sarà un flop.

Finora non ho sentito nessuno che vada a votare

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 14:26

A Milano dovrebbero circolare solo macchine elettriche. Gasolio proibito nel riscaldamento. Solo pannelli solari, elettrico o metano. Il metano provocherà il riscaldamento globale ma almeno non fa particolato e non vi ammazza.

 

L'hinterland milanese è la zona più inquinata d'Europa

 

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 14:28, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Venerdì 20 Ottobre 2017 14:25

Ma non era meglio se tradava una ungherese alta, bionda e con gli occhi azzurri? Invece questo qui si e' comprato un "titolo" che era un SELL plateale.


Noemi Letizia e Vittorio: separazione ufficiale. All'ex sposa 6mila euro al mese

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Venerdì 20 Ottobre 2017 12:31

"Mi preoccuperei di quelli prima di pensare al riscaldamento globale che forse c'è o forse non c'è. "

L'una cosa non esclude l'altra!

E in ogni caso le normative attuali sono davvero estremamente stringenti, e la rete di trasporto pubblico sempre più efficiente a Milano

(diverso è il discorso fuori Milano, lì è diventato come in America, tutti in giro in automobile, distese di villette col giardinetto, centri dei paesi svuotati, negozi spariti, centri commerciali ovunque,...)

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 20 Ottobre 2017 13:23, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:59

Gianlini, il problema inquinamento è in Lombardia e Piemonte ed il principale accusato sono le stufe a pellett. Se a Milano non ci sono le stufe a pellett il particolato sarà prodotto dalle macchine. O dai riscaldamenti a gasolio. Poco cambia. Mi preoccuperei di quelli prima di pensare al riscaldamento globale che forse c'è o forse non c'è.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:53

Quando un uomo con la filosofia incontra un uomo col trattore quello con la filosofia e' un uomo morto (viene ferocemente mandato affancul, cosi' come DEVE essere).

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/ldquo-mani-pulite-fu-colpo-stato-rdquo-ndash-ldquo-rsquo-aria-158995.htm

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:53

Gano, se dici Milano, non puoi riferirti alla Lombardia!!! Qui parliamo dei leghisti che hanno la villetta nel verde della brianza o della bergamasca!  che dubito si preoccupino del global warming ( è un tema di sinistra, mica di destra)

Per fortuna l'articolo stesso lo dice:

"Per esempio a Milano, dove sono dense le strade trafficate e i condomìni giganti, le prime cause di inquinamento sono il traffico e la combustione di gasolio e metano, mentre le stufe a pellet tipiche delle villette a schiera sono una rarità."

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:50

Smog: in Lombardia le stufe a pellet la prima causa di Pm10

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:49

i pellet??? mai sentito nessuno che ha milano usi i pellet!

Anti, tu che sai tutto, a Milano si usano i pellet?

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:48

Non è vero. Leggevo che a Milano il problema grosso è il riscaldamento e in modo particolare sono i pelletts. Cominciate di lì che altrimenti finite male, in pochi anni morite tutti. Poi pensate all'orso sui ghiacci artici.

 

Io almeno vivo in campagna.

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:52, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:37

Gano, ma non sei un chimico?? diamine!!

Le due cose sono correlate. A Milano non ha piovuto quasi mai in questi mesi, e l'accumulo di polveri e inquinanti nell'aria è anche dovuta alla siccità. La siccità non è legata al global warming o climate change che dir si voglia? può darsi di, ma può darsi anche di si....

Le normative in città sono ormai estremamente stringenti, sia per quanto riguarda gli autoveicoli che gli impianti di riscaldamento. Semmai dovresti spostarla dove c'è più vento...

Non capisco cosa ci sia di male nel preoccuparsi SIA dell'aria della propria città SIA del climate change o human impact


 Last edited by: gianlini on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:40, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 20 Ottobre 2017 11:35

È vero Pana. E mi soprende che chi abita a Milano si preoccupi del riscaldamento "globale" e dei ghiacci nello Stretto di Barents che forse si ritirano e forse no e non dei miasmi nella propria città. È di lì che bisogna cominciare.