Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 23:14

Oscar, il forum è racapricciante....è un 99% grillino......vi sono i fedelissimi, te, Anti, hobbit,.....

gli altri.....Fultra non si vede piu'.....Tuco sparito, Xtol pure.....

Di quelli che rimangono pure Gano è venuto con voi.....Pana non parliamo di quella put.... politica.....Shera che sembrava tanto per Lega etc....pure lui stregato dal sinistrismo grillino...

E' ovvio che davanti a quest'immagine stucchevole faccia un po' da contrappeso.

No economicamente sono convinto dell'euro

Su Willis confermo tutto ... è un super coglione comunista....

Sulla patrimoniale confermo tutto salvo che tanto so che chiunque vada la fara'...e quindi sono rassegnato....l'unica cosa è andare via da qui ma ho due cose che mi trattengono...il mangiare e le "mie" montagne...oltre che sulle lingue sono un po' negato....

Su Silvio ho evidentemente calcato la mano per farvi un dispetto....

Certo la sentenza voi non l'avete letta perchè nella medesima situazione di Silvio vi sono pure Amato e Dini....ma di questi nulla avete detto...il fatto è che non esprimo giudizi....

NOn sono stati fatti i 3 gradi di giudizio, mi pare strano che Silvio sia mandante dell'attentato a Costanzo, etc....

Pero' mai dire mai. E se fosse veramente in combutta con la Mafia allora giusto che vada in galera.

comunque credete troppo nella giustizia italiana...credete che siano anime pure, le cui sentenze siano divine. Io non mi fido piu' di nessuno, dei politici, della magistratura, manco manco dei banchieri....so solo che devo difendere quello che ho da tutti....è brutto dirlo ma è così....

Vabbe' notte.....sono diventato pessimista per il sep...non lo vedo per niente bene fino a che non mi supera i max di lun scorso...

e comunque siete tutti dei coglioni :)


 Last edited by: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 23:26, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Domenica 22 Aprile 2018 23:07

Due cose che non mi tornano: la condanna del Generale Mori e l'assoluzione di Mancino. Delle due l'una: Mancino rappresentava lo stato, se viene assolto significa che non ci fu trattativa stato-mafia. E allora assolvi anche Mori.

 

In ogni caso in secondo grado li assolvono tutti, ci scommettete?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 22 Aprile 2018 22:24

Bullfin, cosa fai come i gamberi,un passo avanti e due indietro?

sta a vedere che torni con la filastrocca:tutta colpa del divorzio,bisogna stampare,fuori dall'europa ed altre amenità.......

Fatti vedere da un buon specialista,preoccupi...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 20:16

oggi il Pm del processo Stato-Mafia in tv. Se fosse una persona seria non ci andava. Punto.!.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 19:30

Ci rinuncio, ti ricaccio nel novero dei somari

 

finalmente,ora mi sento a mio agio :)....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 19:19

sono giustizialista

:-)

 

 

 

No te sei FORCAIOLO che è cosa ben diversa....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 22 Aprile 2018 18:53

Bull,ma chi l'ha scritto quell'ignobile pezzo,berlusconi?

vergognati!!!!!

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Domenica 22 Aprile 2018 18:51

sono giustizialista

:-)

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 22 Aprile 2018 18:38

Bull,

dove sei andato a pescarlo quello? Praticamente un inno alla mafia.

La mafia che dovrebbe riformare la giustizia. Ma rob de matt!

Ci rinuncio, ti ricaccio nel novero dei somari, come dise De Mita a renzi poco prima del referendum: sei proprio irrecuperabile.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 16:10

FA VO LO SO !!!!!

personaggio che non mi ha mai esaltato pero' articolo molto bello!

 

http://formiche.net/2018/04/sentenza-palermo-parola-di-parisi/

 

 

La sentenza di Palermo chiude, per il momento, nella maniera peggiore una delle più buie storie del nostro sistema giudiziario. E forse è una sentenza che cambierà definitivamente il nostro già debole ordine democratico. Non tanto per la sentenza in sé, si tratta di una sentenza di primo grado con la partecipazione della giuria popolare che ha accolto le tesi dell’accusa, quanto per l’enorme condizionamento politico e mediatico che chi doveva giudicare ha subito. Ma anche per le reazioni politiche e mediatiche che ad essa sono seguite.

Dell’assenza di prove e dell’uso spregiudicatamente strumentale dei pentiti si è scritto e si scriverà ancora molto. Come anche della circostanza che il generale Mario Mori, colui che ha arrestato Totò Riina, sia stato già assolto in altri processi per la medesima ipotesi di reato e del fatto che questa sentenza non tenga minimamente conto di tali assoluzioni e che la pubblica accusa non abbia tenuto minimamente conto delle conclusioni a cui sono giunti altri processi.

Quello che più colpisce è assistere al violento regredire della cultura politica di una democrazia che di fronte a comportamenti così distorti e lesivi dei nostri principi costituzionali reagisce quasi con indifferenza, se non con vergognoso opportunismo.

Certo, questo è stato lo “spirito” del 1992, di “mani pulite” e dei lunghi e tristi anni di un lacerante e continuo indebolimento delle nostre basi democratiche, del fallimento del nostro sistema giudiziario e dello scontro politico che è diventato lotta tra bande all’interno dello Stato. In quegli anni i partiti, invece di reagire all’attacco mediatico-giudiziario che affondava il suo intervento in un tessuto politico ormai debole e corrotto, affrontando il problema al proprio interno e rivendicando il primato della politica, hanno ceduto spazi di potere e prerogative fino ad annullare la propria capacità di governo del sistema giudiziario e forse dell’intero sistema democratico.

I partiti hanno iniziato rinunciando all’immunità parlamentare, che è un caposaldo del principio di separazione dei poteri, fino al reclutare magistrati nei ruoli politici di maggior rilievo; assessori alla legalità; leggi che equiparano, nelle misure cautelari, il reato di mafia a quello di peculato; leggi che introducono l’immunità per i delatori, fino alla legge Severino. Tutto per cercare di convincere l’opinione pubblica della propria volontà di essere “onesti”. I partiti hanno chiuso gli occhi di fronte al dilagare dell’uso della custodia cautelare, di fronte ad aziende chiuse dai pubblici ministeri, di fronte alle migliaia di gravissimi errori giudiziari, salvo scandalizzarsi quando ad essere arrestato è un compagno di partito.

I partiti, in altre parole, non hanno mai avuto la forza politica di affrontare il vero problema delle moderne democrazie che è la corruzione, la cui responsabilità è nei partiti e nella loro capacità di selezionare persone oneste per le funzioni pubbliche. Hanno così perso qualsiasi capacità e autorevolezza per riformare la giustizia, a partire dalla separazione delle carriere e dal divieto dei magistrati di entrare in politica senza dimettersi dai ruoli in magistratura. Non hanno difeso la stragrande maggioranza dei magistrati onesti che fanno il loro lavoro con serietà nonostante l’inefficienza del sistema giudiziario.

Questa cedevolezza pavida e opportunistica non ha certo soddisfatto l’aggressione mediatico-giudiziaria che ha continuato la propria azione eversiva nei confronti delle nostre ormai debolissime istituzioni. A ciò ha contribuito la politica stessa che ha trasferito il proprio scontro interno sul piano giudiziario, chiamando essa stessa in causa la magistratura nelle lotte interne di potere. Quanti casi di carriere politiche distrutte per indagini clamorose accompagnate dal severo rigore giudiziario di leader politici pronti a divenire garantisti solo quando ad essere colpito fosse stato un “compagno di corrente”? I due pesi e le due misure sono stati evidenti nei casi degli “impresentabili” nelle liste elettorali e nel voto sulle autorizzazioni all’arresto di tanti parlamentari.

Sono passati più di 25 anni e oggi siamo all’epilogo di questa lunga e penosa storia. Il Movimento 5 Stelle, che della lotta alla politica corrotta ha fatto la propria bandiera, ha raggiunto il 32% dei consensi. Il pubblico ministero Di Matteo ha combattuto come un leone per imbastire la tesi accusatoria della trattativa tra lo Stato e la Mafia, senza prove. Il pubblico ministero Di Matteo ha parlato a #SUM02 della sua proposta di riforma del sistema giudiziario, proponendo di eliminare le ultime poche garanzie che la difesa ha nel nostro ordinamento. Ed è stato accolto da una standing ovation dei grillini. Lo stesso esultare che abbiamo letto nelle parole dei vertici del Movimento 5 Stelle e del presidente della Camera dopo la sentenza. Tutto ciò nel pieno di una crisi istituzionale per la formazione del nuovo governo per l’avvio della XVIII legislatura. Nel momento, quindi, di maggiore fragilità democratica.

Oggi sarebbe necessario un colpo di reni di tutte le forze politiche che credono nella necessità di tornare ad avere un sistema politico forte, in grado di mettere ordine nella confusione istituzionale del nostro Paese. È una priorità. Da questa crisi dipende la tenuta del nostro sistema democratico e la possibilità di dare un futuro prospero ai nostri giovani. Un paese con solide basi democratiche e con un sistema istituzionale stabile che protegga i propri cittadini e dia certezza del diritto. Ma non c’è da essere ottimisti.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 15:49

VOILA'!!! IDIOTI!!

https://www.corriere.it/esteri/18_aprile_22/finlandia-la-fine-l-esperimento-reddito-cittadinanza-governo-pronto-prendere-altre-strade-b879f038-45f2-11e8-9661-d18d4bfcda1f.shtml

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 22 Aprile 2018 15:08

Oscar!

In Cialtronia qualcosa di serio si puo' fare solo all'insaputa dei cialtroni.

L'unica via e' un default parziale sul 20/25% dei titoli di stato, li trasformi in titoli perpetui allo 0,1% cosi' vanno subito a 0 (ZERO) e il tesoro se li ricompra.

In questo modo una parte della famigerata ricchezza degli italiani, che poi e' la contropartita del debito pubblico, viene brutalmente tagliata e il bilocale di Bull (e altri cialtroni), che gia' vale un cazzzzz, varra' meno di un cazzzz.

Ed ecco che e' stata fatta la patrmoniale all'insaputa di quelli (i cialtroni).

La patrmoniale seria che propone Bersani non la vogliono, dice l'illustre cittadino di Bettola: facciamo la media del patrmonio degli italiani, sotto non si paga niente, sopra si paga con aliquota progressiva, ecco, la patrimoniale giusta non la vogliono, e avranno quella brutale (sotto la regia della Troika).

A rivedere le stelle.

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 22 Aprile 2018 14:34

Ovviamente il tutto gestito dal nuovo che avanza.......

 

si si ....togliere a chi si è fatto il mazzo per dare a chi non fa un cazzo..insomma nulla di nuovo sotto il sole...(di aprile)...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 22 Aprile 2018 14:24

"Al contrario io sto sostenendo che vanno tagliati i privilegi passati, presenti e futuri. E se non lo facciamo noi in modo ordinato, poi lo fa il mercato che com'è noto comincia sempre dalle fasce più deboli..."

 

Morphi, oramai è un ritornello che tutti recitano,quello di tagliare i privilegi,è come dire che la mamma è buona,persino Bullfin è d'accordo.

però..però....tutti sono d'accordo nel tagliare i privilegi degli onorevoli e dell'apparato politico,sicuramente con grandi risultati sotto il punto

di vista etico-morale,ma economicamente non sufficienti.Un po' meno d'accordo sono milioni di italiani che a loro insaputa gli sono stati

concessi privilegi,passati,presenti e futuri in molti casi anche illegali se venissero presi provvedimenti anche nei loro confronti che

produrrebbero un grande ritorno economico,etico e morale per porre fine alle grandi disuguaglianze esistenti in questo paese.

L'elenco è lungo e aprirebbe un dibattito infuocato.........

Ovviamente il tutto gestito dal nuovo che avanza.........

a riveder le stelle

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Domenica 22 Aprile 2018 14:16

flat tax e reddito di cittadinanza sono puttanate elettorali, servono 60 miliardi e senza il controllo sulla banca centrale solo un governo tecnico ha interesse a sputtanarsi, quindi una bonino o un monti o un amato, o un ventura... insomma un boiardo che non ha più niente da perdere, nemmeno la faccia