Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Martedì 09 Ottobre 2018 22:20

Gano quel grafico non conta un cazzo...serve solo per i sempliciotti alieni ai numeri...questi sono i numeri... debito REALE PERCENTUALE.......e comunque prima di far saltare l'Italia io credo che Trump e Putin un bel paraccadute ce lo danno...anzi sono capaci anche di darci un aliante.....

 

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 22:08

 

Per piacere Hobi...

 

 

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 22:09, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: hobi50 on Martedì 09 Ottobre 2018 22:04

L’Italia prima del divorzio..io l’ho vissuta operando nel credito

Le cose anche allora non andavano.

Peggio ,in quegli anni ,e nei precedenti,si sono poste le basi per il disastro successivo.

Lo stato spendeva a pie di lista mentre per le aziende non c’era credito in quanto,per contenere l’inflazione,la BdI pose delle limitazioni.

Ovviamente in quel periodo si fece tanto cattivo sviluppo con i soldi dello stato mentre il sistema produttivo non aveva sufficiente ossigeno dal credito.

Andreatta cercò di interrompere questa situazione insostenibile ma non aveva fatto i conti con l’ assessore che arrivò a spendere,successivamente, fino al 22% del bilancio statale in interessi passivi.

Ma svariate situazioni favorevoli (la cosiddetta convergenza verso i parametri dell’Euro,poi i tassi euro strutturalmente più bassi,infine il Qe di Draghi) ci hanno consentito di vivacchiare ( malissimo) negli ultimi 20 anni.

Ora siamo vicini al “ Rien ne va plus ..” ed anche gli eventi più sfarevoli sono possibili.

 

Hobi

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 21:49

Gianlini e Antitrader davano l'Italia spacciata per venerdì ("chi non trada non conosce la forza dei mercati"). Domani è mercoledì....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 09 Ottobre 2018 21:42

Shera, posa il fiasco! Savona si sta cagando addosso.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Martedì 09 Ottobre 2018 21:28

Germania con Bund negativo, Giappone che fa il 240% di debito/pil, Italia prima del divorzio

 

Savona è un grande stratega, probabilmente vuole mettere ko la bce e far intervenire Borghi con i btp detassati per le famiglie e minibot da usare come denaro contante ovunque nel mondo, tanta robba

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 21:16

Un Antitrader scatenato :)))))

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 09 Ottobre 2018 21:08

E gia', proprio a mo' di portinaia.

Somaro di uno? Ma c''e' qualche paese che non paga gli interessi sul debito?

Anche in Mongolia li pagano, solo i mongoloidi nostrani non li vogliono pagare.

 

la favoletta del piccione impallinato dalle banche  

  By: shera on Martedì 09 Ottobre 2018 20:58

abbiamo l'avanzo primario e il debito aumenta perchè paghiamo gli interessi al mercato, se fosse la bc a comprare debito senza chiedere interessi ora avremmo il debito pubblico al 40% circa e costo 0%, il pil sarebbe circa il doppio

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 09 Ottobre 2018 20:32

A voialtri l'avanzo primario (il piu' idiota de parametri) vi ha fatto un buco nel cervello. Tra le altre cose si sta pure azzerando.

La domanda banale che chiunque si farebbe e' la seguente: ma se abbiamo l'avanzo piomario da oltre 25 anni com'e'

che siamo falliti? La risposta puo' essere solo che quel parametro e' una boiata pazzesca.

Altra boiata che non vi toglete dalla crapa (bacata) e' quella sul basso debito privato.

Ve l'ho spiegato gia' una volta, il basso debito provato dipende dal fatto che abbiamo poche grandi aziende, le piccole

non hanno capacita' di indebitamento, ergo, puo' anche essere interpretato come un dato molto negativo.

Ma poi c'e' la solita questione che i cialtroni non vogliono accettare: un debito privato basso a fronte di un debito

pubblico fuori controllo implica una patrmoniale da 400/500 miliardi da destinare tutti ad appianare i debiti, ma quella non

la volete.

Mettetevelo bene nella zucca (vuota), siete azionisti (presumibilmente ricchi) di nun'azienda fallita, ergo, se non

volete essere risocchiati anche privatamente nel fallimento dovere sottoscrivete un aumento di capitale

da centinaia di miliardi.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 16:46

 Menzionare gli USA come esempio paese ricco con un disavanzo commerciale è una fesseria. Gli USA sono l'unico paese al mondo con la centralità della propria valuta (e la VI Flotta nel Mediterraneo). Lo stesso per la Gran Bretagna del periodo imperiale, quando il British pound era la valuta di riferimento. Gli altri con disavanzo commerciale, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia... stanno andando tutti a ramengo. Il surplus commerciale è importantissimo, e ho pure fatto l'esempio dei paesi ricchi, veramente ricchi, tutti con avanzo commerciale. Almeno prima di rispondere i post leggili. Olanda, Belgio, Danimarca, Svizzera, Singapore, Norvegia, Giappone, Irlanda, (Italia)... hanno tutti un attivo commerciale sostanzioso.

 

La Francia ha moltissimi indicatori negativi.  Primo fra tutti il saldo primario, poi il (dis)avanzo commerciale, poi, è vero che noi abbiamo un 30% di debito pubblico in più, MA importantissimo il debito privato è al 234% del PIL per la Francia (5500 miliardi e in salita) contro il 176% italiano (3500 miliardi e in discesa) . Se fai il conto vedi che la differenza di 2.000 miliardi di debito privato è molto  maggiore di quei 500 miliardi di PIL che tu dici che loro hanno in più. Significa che tutta la presunta ricchezza della Francia è stata fatta a debito ed è solida come un castello di carta. Infatti, a fronte di un PIL maggiore (di 500 miliardi) hanno una capacità manifatturiera minore. Questo avrebbe dovuto farti suonare qualche campanello nel cervello (invece silenzio assoluto nella crapa :)))))  Il fatto di avere il saldo primario negativo (e deficit di bilancio sempre maggiori dei nostri) porta anche il debito francese a crescere molto più rapidamente del nostro. 

 

Però ricordati, il problema è l'Italia. Lo dicono i giornali e il tggì. E poi lo dice anche Minzolini...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 09 Ottobre 2018 14:22

La Francia ha tutti i numeri in ordine: pil, spread, tassi, produttivita', demografia, debito.

La popolazione della Francia e' di solo 4/5 milioni di abitanti superiore a quella dell'Italia

a fronte di un PIL di 500 miliardi superiore, trattasi di 7/8000 eur in piu' a cranio (che non sono pochi).

Il leggero disavanzo commerciale e' addirittura benefico, cosi' deve essere per i paesi ricchi,

vedi gli USA che hanno un disavanzo perenne di oltre 50 miliardi di dollari.

Uno dei fattori che ha mandato l'Europa a mignotte e' stato proprio l'avanzo commerciale

tedesco.

Tanto per chiarire: la quantita' di OAT in circolazione e' inferiore (di poco) a quella dei BTP,

Prima di arrivare al disastro italiano la Francia ha una capienza di indebitamento di 700/800

miliardi, quando si dice "confrontare i numeri" senza campanilismi piu' o meno idioti.

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 13:33

Ognuno ovviamente ha la sua opinione. Il discorso di Gianlini mi torna poco, anche perché sembrerebbe che ci sia sempre una giustificazione pronta per tutto. Grecia, Spagna e Portogallo perché hanno meno BTP di noi, la Francia perché ha il 30% di PIL in più (ma allora non dovrebbe avere anche più OAT in giro? ndr) e controlla qualche paese in Africa (quali?)... e così via.

 

Quando c'è sempre una giustificazione pronta per tutto generalmente si tratta di spiegazioni che non mi convincono più di tanto. Poi magari hai ragione tu, dico solo che non mi hai convinto.

 

Personalmente credo che questo attacco ai BTP italiani sia solo un bluff provocato, di natura politica e di vita corta e che comunque lo vedremo fra poco.

 

Per Antitrader: un paese ricco PUÒ avere la bilancia commerciale in passivo, e in alcune circostanze DEVE avercela (se hai un impero coloniale, e solo verso le tue colonie) ma deve soddisfare anche a due condizioni imprescindibili: a) avere un fortissimo potere militare, politico ed impositivo (gli USA ce l'hanno ancora, l'UK imperiale ce l'aveva, la Francia direi di no...), b) avere una propria moneta sovrana universalmente riconosciuta (il dollaro ora, il British pound ieri) ed una propria banca centrale, cose che la Francia non ha, non ha né moneta sovrana né banca centrale.

 

Infatti, oltre alla Germania, tutti i "veri" paesi ricchi che non hanno un forte potere politico impositivo e/o non hanno una valuta sovrana, Olanda, Belgio, Danimarca, Svizzera, Singapore, Norvegia, Giappone, (Italia)... hanno tutti un attivo commerciale sostanzioso.

 

La condizione a) sta già cominciando ad indebolirsi negli Stati Uniti: i paesi europei sono sempre meno colonia e il dollaro comincia a perdere la sua centralità. E infatti Trump sta cercando di fare macchina indietro.

 

Dove e perché tu veda la Francia come un'economia sana stento a capirlo. Davvero. Mah!


 Last edited by: Gano di Maganza on Martedì 09 Ottobre 2018 14:04, edited 12 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 09 Ottobre 2018 12:01

L'economia francese e' quella piu' sana ed equilibrata in Europa (e forse nel mondo).

PIL con crescita poco sotto il 2%, deficiti/pil al 2.8, debito/pil al 97%, demografia favorevole,

bilancia commerciale in deficit cosi' come DEVE essere per un paese ricco.

Unico punto debole la spesa pubblica che e' al 56% de PIL, ma, anche li', il fatto che

abbiano il 56% delle risorse da spendere in mano agli assessori e che abbiano i conti

in ordine significa che l'amministrazione francese e' ancora sostanzialmente sana.

La Francia e' in condizioni piu' sane della Germania in quanto la sua economia si basa

principalmente sui consumi interni, le esportazioni tedesche invece possono subire un

forte ridimensionamento (magari con i dazi).

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Martedì 09 Ottobre 2018 11:50

e' vero che ha un controvalore complessivo simile, ma la Francia ha un 30 % di PIL in più da offrire a garanzia dei suoi titoli, oltre a controllare come spesso ci racconta Shera, una bella fetta del PIL africano

Ma, al di là di questo, non sappiamo chi ha in pancia gli OAT. Ce li hanno anche loro, come accade per noi, in pancia a BNP Paribas o al Credit Lyonnais o li hanno per lo più fondi e privati cittadini? Il nostro problema è che di BTP ne hanno fatta incetta Intesa e Unicredit. 

 

"in questo momento temono di più la gran quantità di BTP in pancia alle banche"

 

 


 Last edited by: gianlini on Martedì 09 Ottobre 2018 11:56, edited 3 times in total.