Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 15 Gennaio 2019 23:40

Bravo Tuco, risposta efficace ed equilibrata.

se dipendesse da me invece la scuola privata la metterei fuori legge, sei il figlio del cav? e vai lo stesso alla

scuole del tuo quartiere e ti va anche bene perche' sicuramente e' un qurtiere privilegiato.

Se poi aggiungi che al 99% le private sono allevementi di capre hai un motivo in piu' per mandargli le teste di cuoio.

Quando dovevi fare il servizio militare non e' che potevi scegliere la caserma privata.

L'Universita' e' ancora decente, seppur non minimamente paragonabile a quella degli anni 70 con buona

pace di quegli imbeccilli che "il 18 politico",  anche perche' non c'e' l'effetto nefasto e funesto dei genitori

che pretendono di mettere becco in quel che fa l'insegnante e magari lo menano anche.

in Svizzera ad ad es, te lo dicono chiaro e tondo; i genitori non sono graditi, (vadano a far danni

da un'altra parte).

La scuola media (e in parte anche le superiori) sono andate a mignotte perche' i somarelli, istigati

dai genitori rimbambiti, non han piu' alcuna forma di riverenza verso l'insegnante il quale, visto l'andazzo,

pensa solo a tirare a campare (e fa bene). Nelle private quest'aspetto non puo' che peggiorare.

 

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Martedì 15 Gennaio 2019 23:26

OT che non freghera' un cazzo: un inizio dell'anno disastroso sotto tutti i profili...non se ne salva uno...ieri poi stava per prendere una piega interessante che ecco la mano i Dio zac a cambiare le carte in tavola...questione di secondi...vabbe'..torniamo al clima, alla politica, etc..

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Martedì 15 Gennaio 2019 23:12

Xtol, per una questione di compromesso con la realtà, la scuola pubblica va bene.

Se non ci fosse, avremmo ancora un sacco di analfabeti assoluti, ed invece tutti bene o male 

riescono a scrivere, leggere, far qualche conto. 

Che il condizionamento o tentativo di condizionare da parte dello stato ci sia, mi pare ovvio,

ma fino alla mia generazione non mi è sembrato così invasivo o negativo.

Ovviamente, a chi vuole e se lo può permettere per capacità e reddito, raccomanderei un’istruzione primaria e secondaria privata,

ma di livello alto, selettiva. Questo lo puoi ottenere forse solo dai Gesuiti o simili,

perché da loro si trovano realtà morali che poco si piegano al denaro o al favoritismo.

Per quanto riguarda l’università, l’Italia non mi sembra così male, anche se credo che negli ultimi decenni

le cose siano cambiate in peggio.

Quanto all’incentivo a far bene alle elementari e medie,

sperare di ottenere una risposta agli incentivi, la vedo dura e soprattutto triste.

Quella è una delle età più spensierate della vita ( dopo ritorna con la demenza senile ), massacrare

dei ragazzini con la meritocrazia il senso di responsabilità, il senso di colpa, mi pare diabolico.

A 5/12 anni, chi fa fa perché non gli pesa, chi non fa non fa perché ha altro a cui pensare.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 15 Gennaio 2019 23:08

Forse la soluzione migliore sarebbe un'half-exit. La Gran Bretagna resta nella UE ma con svariate deroghe, la prima delle quali sull'immigrazione (è stata quella il motore principale del referendum).

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 15 Gennaio 2019 23:01

La situazione in UK si fa interessante...

 

Dopo la sconfitta alla camera dei Comuni del deal con l'Europa, le possibilità ora sono:

 

a) La May indice un nuovo referendum: ipotesi abbastanza remota, i laboristi e parte dei conservatori potrebbero essere contro ed impedirlo. Inoltre potrebbe anche riperderlo e questo provocherebbe una catastrofe politica.

 

b) La May rinegozia con la UE un accordo più vantaggioso che possa essere accettato dal parlamento britannico (o un opzione norvegese), procedura ora molto difficile e soprattutto molto lunga, che terrebbe mesi e forse anni il paese nell' incertezza politica ed economica.

 

c) I conservatori fanno dimettere la May e scoppia la guerra civile (figurata) all'interno del partito per la conquista del potere, finita la quale sono punto a capo.

 

d) La May chiama elezioni anticipate (potrebbe vincere il labour e allora si ride... nel migliore dei casi ripropone lo status quo).

 

e) Vanno avanti con il no deal.

 

 

Qualsiasi soluzione è un casino. Sono stati fatti un errore dopo l'altro e sia l'UK che l'Europa sembrano aver perso il controllo della situazione.


 Last edited by: Gano di Maganza on Martedì 15 Gennaio 2019 23:06, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Martedì 15 Gennaio 2019 21:10

Westminster boccia l'accordo

 

e anti va a fare compagnia a gianlini dietro la lavagna, avendo dimostrato la più completa impreparazione

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Martedì 15 Gennaio 2019 21:09

La scuola ideale di Xtol e' quella fondata e gestita dalla piccola comunita' felice e festante dove

ogni genitore (rimbambito) si sente in diritto/dovere di andare a scassare il c.... agli insegnanti

con la pretesa che la scuola deve allevare tante caprette tutte dietro a qualche caprone terrapiattista

che scrive stronzate su qualche sito rettiliano da lui fondato.

 

 

perfetta descrizione della scuola che ne è venuta fuori dal 68...

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Martedì 15 Gennaio 2019 20:59

Brexit, Westminster boccia l'accordo. May non si dimette: 'Si voti la fiducia'

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 15 Gennaio 2019 20:25

La scuola ideale di Xtol e' quella fondata e gestita dalla piccola comunita' felice e festante dove

ogni genitore (rimbambito) si sente in diritto/dovere di andare a scassare il c.... agli insegnanti

con la pretesa che la scuola deve allevare tante caprette tutte dietro a qualche caprone terrapiattista

che scrive stronzate su qualche sito rettiliano da lui fondato.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Martedì 15 Gennaio 2019 19:00

beh, si chiama scuola dell'obbligo...

cmq: il combinato disposto della scuola italiota è dato da: scuola pubblica "prepagata" (anche da chi non ha figli...) e valore legale del titolo di studio.

questo è più che sufficiente a ottenere che il 95% della popolazione (forse di più) conferisca allo stato i propri figli per un numero ingentissimo di ore/anni.

allo stato interessa in primis formare cittadini docili e volonterosi, grati per la sua munifica generosità.

mettiti nei panni dello stato, prova a immaginare cosa vorresti, e vedrai che la scuola pubblica è perfettamente allineata a questa esigenza

a questo punto non ha senso contestare la scuola o lamentarsi: la scuola è esattamente ciò che deve essere per gli scopi (reali) che ha


 Last edited by: XTOL on Martedì 15 Gennaio 2019 19:02, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Martedì 15 Gennaio 2019 17:26

Xtol, a dir la verità non ho capito molto il tuo discorso (è confusionario per cui se puoi ripetere). Comunque, la cosa fondamentale di cui devi tenere conto è che in Italia NON c'è l'obbligo alla frequentazione della scuola ma c'è l'obbligo all'istruzione scolastica per 10 anni (sono due cose differenti). Il primo è un mezzo, il secondo è un obiettivo. L'istruzione scolastica rimane in capo ai genitori: è dovere (per cui anche diritto) dei genitori dare questa istruzione. Poi lo stato istituisce la scuola pubblica gratuita(*) per dare la possibilità ai meno fortunati di poter impartire un'istruzione ai propri figli. Lo stato italiano prevede quattro forme di istruzione: scuola pubblica, scuola paritaria, scuola non paritaria e scuola parentale.

 

Detto questo capisci che in linea teorica, quando tu affidi tuo figlio ad una scuola pubblica per un'istruzione OBBLIGATORIA, e sei tu che hai in capo la responsabilità che tuo figlio raggiunga gli obiettivi scolastici, di conseguenza sei quello che deve giudicare se i progressi ci sono o non ci sono (**). Messa in questo modo si capisce che la struttura scolastica pubblica ha dei doveri di raggiungimento degli obiettivi che in efetti non persegue. E' per questo che sostengo che la pubblica amministrazione oramai è una scheggia impazzita irriformabile. Non puoi tu occupare un posto di lavoro e fottertene degli obiettivi, solamente perchè come dipendente pubblico non c'è nessuno che ti può licenziare. Nelle scuole la questione di fondo non è bocciare o non bocciare, la questione è che anche quelli promossi sono dei somari patentati pure loro. Somari perchè la scuola pubblica dell'obbligo è come le poste, gli uffici inps o del catasto. Posti polverosi e inutili. E' in questo perverso meccanismo che devi mettere gli incentivi.

 

Ma cosa vuoi incentivare dei ragazzi di 12 anni a studiare Dante o i mattoni forati (non c'è più nemmeno l'edilizia in Italia) che sono cose che oramai fanno ridere anche i polli.

 

* Gratuita un par de palle. Diciamo prepagata che è meglio

 

** Vero è che la maggioranza dei genitori se ne fotte se i propri figli stiano veramente imparando qualcosa o meno. Ai genitori interessa prima di tutto parcheggiare i figli nell'albergo chiamato scuola, e poi che siano promossi. Poi se un giorno scopriranno (eccome se lo scopriranno) che sono dei buoni a nulla, magari se la possono prendere con l'Europa.


 Last edited by: Morphy on Martedì 15 Gennaio 2019 17:33, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Martedì 15 Gennaio 2019 16:57

L'incentivo è e deve essere sempre il solito, efficace e sempiterno: libro e moschetto!

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Martedì 15 Gennaio 2019 15:52

Aspetto che ti risponda Antitrader, poi ti dico la mia...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Martedì 15 Gennaio 2019 15:41

dal tuo post si capisce che non sai cos'è un sistema di incentivi..

cmq: se essere promosso è alla portata di un cercopiteco, perchè impegnarsi?

se 30 ragazzi devono essere portati tutti allo stesso livello, potranno mai i più dotati essere stimolati?

se la scuola è un obbligo inutile (non insegna un lavoro), perchè i genitori dovrebbero pretendere dai figli? inevitabilmente ti ritrovi genitori che giustificano gli sfaccendati

se lo scopo primario della scuola è costruire il cittadino di domani (cioè una pecora ubbidiente), perchè aspettarsi studenti motivati e critici?

potrei andare avanti fino a sera..

gli incentivi in una scuola statale sono incentivi perversi e ottengono risultati devastanti

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Martedì 15 Gennaio 2019 15:13

Incentivi alle scuole medie Xtol?

Dimmi dimmi son curiosamente ignorante.