Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Mercoledì 05 Agosto 2020 16:47

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Mercoledì 05 Agosto 2020 16:45

mi candido a sottosegretario agli esteri; io dov'è beirut lo so

quant'è lo stipendio?

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Mercoledì 05 Agosto 2020 12:14

No, non hai capito un cazzo ma non sforzarti: tanto, non ci arrivi.

Non occuparti di cose troppo grandi per te: iscriviti, piuttosto, in palestra o sui social, frequenta la parrocchia, gioca a scacchi contro il computer. 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: pana on Mercoledì 05 Agosto 2020 11:59

in libano hanno la lira libanese sovrana ma devono importare tutto, dalla benzina al grano

e chi vende, se ho ben capito, vuole dollari o euro e quindi si sono dovuti indebitare in valute estere perdendo sovranita

giusto ?

Il Deep State italiano  

  By: shera on Mercoledì 05 Agosto 2020 09:45

a me sembra ovvio che la partitocrazia ed i boiardi di stato sono entrati nel m5s, ogni briciola di potere che perde la casaleggio spa non finisce ai peones ma ai massoni, al deep state italiano

"Attenti a giocare al ribasso a questi prezzi. La situazione dei virus si va stabilizzando." 04/03/2020 Antitrader

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Mercoledì 05 Agosto 2020 09:29

si fa strada un'ipotesi: che il prolungamento dello stato di emergenza (e la segretazione dei verbali?) abbia come fine quello di procrastinare l'emersione della reale magnitudo del disastro economico provocato dal lock e gestire (in qualche modo) l'emergenza (che ovviamente NON è sanitaria)

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Martedì 04 Agosto 2020 18:51

c'è ancora qcn che ricorda quando i 5seghe straparlavano di trasparenza?

https://www.facebook.com/pillolediottimismo/

 

La notizia di questi giorni, relativa al negato accesso ai verbali del Comitato Tecnico Scientifico, oggetto di una nota vicenda giudiziaria dinanzi il giudice amministrativo, ci offre tuttavia un interessante spunto di riflessione su Stato di Emergenza e Principio di Trasparenza dell’azione amministrativa.

La Trasparenza è un principio cardine del nostro ordinamento e costituisce per tutti i cittadini una garanzia di controllo sull’operato della pubblica amministrazione: è grazie a questo diritto che si possono conoscere i criteri utilizzati per l’adozione degli atti e delle scelte dei poteri pubblici. Il principio è contenuto nell’art. 97 della Costituzione e ha lo scopo di rendere comprensibile ed intellegibile ai cittadini l’azione dei soggetti pubblici al fine di esercitare il controllo democratico.

...

E dunque la domanda che ci poniamo è: può lo stato di emergenza sanitaria legittimare una limitazione dell’accesso ai dati sulla base dei quali vengono compresse le libertà fondamentali dei cittadini?

La risposta è legata al concetto di “accountability”, intesa quale dovere della politica di rendere conto della propria azione, concetto elaborato già nel 1689 da John Locke: ebbene, come recentemente sostenuto da Enrico Carloni, è proprio nel momento dell’emergenza che il principio di trasparenza deve emergere nella sua pienezza quale “antidoto alla concentrazione di potere, come necessario strumento di riequilibrio a fronte del ruolo crescente che assumono le autorità” chiamate a gestire una dimensione straordinaria come la pandemia da Covid-19.

E’ questo dunque il momento in cui l’importanza dell'informazione si manifesta in tutta la sua criticità ed è attraverso la messa a disposizione dei documenti che supportano le decisioni che limitano le libertà fondamentali che il cittadino può - come suo diritto - valutarne la proporzionalità e l’adeguatezza ed esprimere un giudizio sull’appropriatezza della decisione politica, ma anche consentire la verifica delle fonti scientifiche utilizzate. Questa del resto è l’essenza della democrazia e l’esercizio della sovranità da parte del popolo.

Esperienze simili, in Europa, ci portano ad esempio in Francia, dove l’organo corrispondente al nostro CTS (peraltro costituito secondo criteri differenti) ha adottato una linea diametralmente opposta all’Italia, pubblicando sin da subito online sul sito del Ministro della solidarietà e della salute tutti gli “avis” resi dal Conseil Scientifique. Come evidenziato da The Lancet, il successo della lotta al virus non sarà misurato solo in relazione all’evoluzione medica della pandemia, ma anche dal suo impatto in ambito sociale, politico ed economico. Nei momenti di crisi come quella attuale, è necessario che scienza e governi lavorino fianco a fianco, ma è altresì indispensabile che la consultazione scientifica avvenga in modo aperto e trasparente e che sia libera da rapporti gerarchici con i governi, approccio che assicura sia libertà di espressione, sia la voce critica e costruttiva dei consulenti scientifici interpellati.

Tornando in Italia, la medesima nebulosità riscontrata per l’accesso ai verbali del CTS investe anche la comunicazione dei dati relativi all’andamento della pandemia, sulla base dei quali i poteri pubblici lanciano periodicamente moniti e avvertimenti alla popolazione sul rispetto delle misure di distanziamento, pena l’eventualità di un nuovo lockdown. Come più volte rilevato dal nostro Paolo Spada, l’ISS pubblica sì delle elaborazioni periodiche dei dati, ma solo in forma aggregata, senza fornire, neppure su richiesta, i dati grezzi, impedendo così ogni autonoma elaborazione dei numeri.

E’ quindi ancora oggi negato l’accesso ai cd. “dati immediati” (es: quante accettazioni e dimissioni dai reparti, dalle TI, quanto tempo trascorre dal ricovero al decesso, quanto dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi, e alla guarigione, quanti siano effettivamente i decessi per Covid), che pure consentirebbero di elaborare un quadro più completo e fondato dell’attuale situazione italiana.

La questione dell’accesso, sia ai verbali del CTS sia ai dati della pandemia, non è meramente formale, ma ha a che fare con la stessa tenuta democratica del sistema: si pone infatti alla base del rapporto di fiducia che deve necessariamente intercorrere tra Stato e cittadini, tanto più in questo specifico caso, in cui il Parlamento non è stato chiamato a pronunciarsi in merito ai provvedimenti straordinari che hanno limitato le libertà fondamentali.

A tale proposito Norberto Bobbio scriveva che la democrazia è per sua stessa natura potere visibile è controllabile e che lo Stato invisibile ne è l’antitesi. Che essa comincia quando cessa la segretezza e quando i parlamenti iniziano a riunirsi.

La finalità dell’accesso generalizzato è garantire massima legittimazione alle decisioni pubbliche ed è ciò che ci aspettiamo adesso dai nostri decisori pubblici: la trasparenza nell’uso della discrezionalità politica eviterebbe infatti l’insorgere del sospetto in una popolazione ancora spaventata dall’emergenza sanitaria ed assicurerebbe maggiore solidità agli stessi provvedimenti che hanno compresso la libertà personale, di circolazione, di riunione, di culto, di impresa, il diritto al lavoro e all’istruzione, condizionando pesantemente le vite dei cittadini non solo nel presente ma anche nel prossimo futuro.

Lo stato di emergenza non può mettere in discussione lo stato democratico: la sospensione dei diritti costituzionali dei cittadini per ragioni sanitarie non può avvenire - in uno stato di diritto - senza rendere accessibile agli stessi la documentazione scientifica posta alla base di simili decisioni né tantomeno è concepibile il rifiuto della richiesta.

I provvedimenti restrittivi delle libertà fondamentali, se adottati in assenza di qualunque controllo o partecipazione, risultano inevitabilmente affetti da fragilità, sia sotto il profilo della legittimità costituzionale sia in relazione alla realizzazione del contenuto del cd. “patto sociale”, del legame tra Stato e individui.

Se i cittadini si sono affidati allo Stato nel fronteggiare l’emergenza sanitaria al punto da consegnare a scatola chiusa le proprie libertà fondamentali, spetta ora allo Stato riporre fiducia nei cittadini accettando di sottoporsi al controllo ed evitando di arroccarsi su posizioni formali che nulla hanno a che vedere con la partecipazione della collettività al processo politico.

Peraltro, anche nell’ottica della democratizzazione della scienza, di cui abbiamo già parlato in una precedente pillola, la trasparenza gioca un ruolo fondamentale nell’attribuire maggiore credibilità alla consultazione scientifica degli esperti, condizione indispensabile alla costruzione di un rapporto di fiducia con i cittadini.

Perché, prendendo in prestito le parole del Dalai Lama, “la mancanza di trasparenza si traduce in sfiducia e in un profondo senso di insicurezza”.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Martedì 04 Agosto 2020 18:45

un "gradevole" riassunto delle gioie che dà l'avere degli imbecilli al governo

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tu non capisci proprio un cazzo figliolo .... dimmi l'ultima volta che il principale quotidiano di un grande Paese europeo ha elogiato un governo italiano prima di Conte ... non solo dagli italiani come si è visto in un recente sondaggio ma perfino all'estero lo riconoscono come il miglior premier del mondo in circolazione

:-)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/03/ponte-di-genova-le-figaro-dedica-la-prima-pagina-a-conte-esce-rafforzato-dalla-crisi-linaugurazione-ha-unaria-di-consacrazione/5888670/

https://www.affaritaliani.it/politica/sondaggi-giuseppe-conte-e-il-miglior-premier-italiano-degli-ultimi-25-anni-685537.html


 Last edited by: lmwillys1 on Martedì 04 Agosto 2020 18:48, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Martedì 04 Agosto 2020 18:17

un "gradevole" riassunto delle gioie che dà l'avere degli imbecilli al governo, e il punto della situazione finanziaria di un paese in bancarotta

 

L’ultima prova del “game over” per l’Italia

L’Italia sta vivendo un momento di agonia finanziaria che viene testimoniata anche dalle parole di alcuni membri della maggioranza

 Primo weekend di agosto, notoriamente caratterizzato nel nostro Paese dalle partenze per le vacanze. Con magistrale tempismo, il Governo decide di mandare in tilt il traffico ferroviario dei turisti, prima dando il via libera alla fine del distanziamento obbligatorio sui treni (ministero dei Trasporti) e poi correndo ai ripari con una bella ordinanza in corso d’opera (ministero della Sanità) con la quale si impone la prosecuzione del regime di alternanza fra i posti a sedere. D’altronde, se hai appena varato il prolungamento dello stato di emergenza nazionale fino al 15 ottobre, permettere rave party di sovraffollamento sulle carrozze non pare un viatico per la certificazione della propria credibilità. Risultato? Il caos. Cancellazioni a raffica dell’ultimo minuto ed enormi disagi, sia per Ferrovie e Italo che, soprattutto, per i malcapitati che si sono visti cancellata e rimborsata la prenotazione per un posto a sedere che, dalla sera alla mattina, è svanito. Con albergo o casa vacanza già prenotati e impossibili però dal raggiungere. Di chi è la colpa, forse di Mark Rutte e dell’Olanda, capaci di hackerare i due ministeri interessati dalla cialtronata di turno e creare ad arte disguidi per mettere in cattiva luce l’Italia?

Esterno giorno, autostrade liguri. Per percorrere un chilometro, lo scorso weekend le attese in colonna sotto un sole feroce da deserto del Sahara sono state nell’ordine dell’ora abbondante. In questo caso di chi è la colpa, forse della Germania e della Bundesbank? Jens Weidmann ha reclutato un esercito di sabotatori in sandali e calze bianche che, fra una birra e l’altra, ha disseminato la A10 di restringimenti? Scusate, poi, il problema di Autostrade non era tutto insito nella demoniaca presenza dei Benetton? Come mai, allora, rimangono sempre a livello di mulattiere andine? Il Governo non aveva compiuto il miracolo, come annunciato nel suo video demenziale dall’ex ministro Danilo Toninelli? Ma non basta. Perché se anche sei miracolosamente riuscito ad arrivare a destinazione, nessuno può garantirti che nel luogo di villeggiatura che hai prescelto non ti sia offerto come spettacolo di intrattenimento e benvenuto una bella rivolta in un centro di prima accoglienza. Se sei molto fortunato, poi, anche con fuga o rissa di massa finale.

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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Domenica 26 Luglio 2020 19:30

5seghe, la qualità al potere!

sarà un fake?


 Last edited by: XTOL on Domenica 26 Luglio 2020 19:31, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 26 Luglio 2020 18:56

certo...sono quelle  le cose importanti...non questo schifo...

con il rischio di altri lockdown per inettitudine di questo governo...che lascia scappare gli appestati....

ovviamente se fossero italiani....avrebbero il mitra puntato...chiaro....e voi giu' a sostenere questo governo e i grillli...ma quanto siete COGLIONI...MA TANTO TANTO TANTO....

Notare soggetti sospetti in costume da bagno .....che stanno ordendo trame contro lo Sssstato mediante assembramenti....

Voi, grilli e sinistri, terrone, hobbit, giannirimba, uillsmerdaccia, siete esseri miserevoli e vomitevoli a sostenere questo schifo....

Voi siete la fine di questo paese....

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca1 on Domenica 26 Luglio 2020 18:10

Fontana,dice di averli ereditati dalla mamma 82 enne a sua insaputa,in quel periodo lui era sindaco di Varese.............

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Domenica 26 Luglio 2020 18:05

Ma la questione, soprattutto è: come è possibile che un personaggio mesto e scalcagnato come Fontana avesse tutti quei milioni di euro???

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca1 on Domenica 26 Luglio 2020 17:54

"TU SEI UN COGLIONE!!! PUNTO. e la prova è su una parola che hai scritto tu stesso....REGOLARIZZATI....coglione imperiale e fino alla fine dei tuoi giorni."

 

Bullfin, ti supplico ravvediti !! ma come ragioni!!! un presidente di una istituzione come la regione Lombardia,possiede 5,3 milioni

di euro,alle Bahamas,dove vengono raccolte tutte le truffe del mondo, e non penso sia l'unico conto .Grazie ad una legge,scudo fiscale,

pagando una piccola multa vengono regolarizzati,tu pensi che il soggetto sia a posto ed in regola per poter dirigere una istituzione?

Poi se quel denaro è frutto di tangenti,va dritto in galera ugualmente!!! ma nelle migliori delle ipotesi,cioè evasione,si deve dimettere!! te capì

 

Giorgio Almirante, politico ammirato da molti sostenitori di Salvini, diceva: “Un ladro va messo in galera. Se il ladro è uno dei nostri deve avere l’ergastolo”.

 

Povera Italia.......

 


 Last edited by: traderosca1 on Domenica 26 Luglio 2020 18:00, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Domenica 26 Luglio 2020 17:11

Bull, difficile che il senegalese avrebbe potuto colpire me. Giacché la rissa è  avvenuta con degli albanesi peraltro drogati! 

 

Sono intervenuto per sedare una rissa, se la stavano prendendo con uno più piccolo». Ha risposte alle domande del giudice Sileymane Pam, giovane senegalese di 23 anni che venerdì scorso ha colpito, prima con un pugno e poi con un calcio violentissimo, il 20enne albanese Erikson Kotarja, provocandogli lesioni gravissime. Oggi c'è stata la convalida del fermo e il gip ha confermato nei confronti del senegalese la misura della custodia cautelare in carcere

Sileymane Pam ha raccontato di essere uscito, venerdì scorso, con due amiche italiane. Stavano consumando un kebab quando ha visto la scena. «Erano due contro uno - ha detto - io volevo proteggere il ragazzo. Poi le cose sono degenerate ma non ho colpito con un calcio l'albanese, perchè sono scivolato. Forse può essere che l'abbia centrato di striscio». Ma il giovane africano, senza nessun precedente penale alle spalle e militante nelle formazioni giovanili di una squadra di calcio della zona,  è per la Procura di Treviso che l'ha indagato per tentato omicidio il principale responsabile della brutale aggressione ai danni del ragazzo balcanico, avvenuta nella serata di venerdì a Conegliano, all'incrocio tra via XXI aprile e piazza Aldo Moro. Al momento del pestaggio, i cui video brutali stanno facendo il giro del web, il 23enne ed il 20enne erano attorniati da altri giovani che si sono dileguati prima dell'arrivo della polizia.

 La lite tra i due giovani e altri ragazzi presenti sarebbe cominciata nell'area della vicina stazione, con pesantissimi insulti reciproci. Le cause sono per ora ignote e sarà lo stesso ragazzo senegalese a spiegarle. Di certo, stando agli esami tossicologici, il 20enne era alterato da sostanze stupefacenti quando è stato vittima del pestaggio. 


 Last edited by: gianlini on Domenica 26 Luglio 2020 17:16, edited 2 times in total.