Ologrammi di vita reale

 

  By: Alexan on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:51

In verità c'è un caso in cui il dipendente di P.A. paga: il danno erariale. Ma è più raro di una mosca bianca! Non il danno erariale in sè ma che venga riconosciuto come tale: bisogna proprio aver spaccato i marroni a qualcuno di grosso, al capo, o avere la tessera di partito sbagliata per trovarsi in badella.

 

  By: alberta on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:48

Un par del ball Avvoca', se quello ti mette la norma che se il comune non si presenta allora l'udienza non e' valida campa cavallo. ______________________________ Ehi, ma non ti si può neanche dar ragione...... dai.kepppalle. Questa norma mi sembra che non esista ancora e se esistesse, sarebbe ovviamente incostituzionale....... ma se tu ce l'hai contro il Berlusca ed i suoi amichetti, non te la prendere con me anche quando siamo d'accordo su qualcosa.....

 

  By: antitrader on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:43

"Fatta la legge iniqua, bisogna trovare le contromisure........" Un par de ball Avvoca', se quello ti mette la norma che se il comune non si presenta allora l'udienza non e' valida campa cavallo. Prima dei provvedimenti di questo fottutissimo "governo della liberta'" se il comune (o chi per lui) non si presentava avevi vinto! Adesso cosa fai??? Ti metti a rincorrere nei tribunali vita natural durante il tuo sindaco che manco paga l'avvocato???? A proposito, la brambilla ha querelato per la quarta volta il fatto quotidiano reo di raccontare le sue gesta presso l'aci. Stavolta ha usato l'avvocatura dello stato cosi' non scuce manco un centesimo di tasca sua. E tu vorresti trovare le contromisure contro simili individui??? Avvoca', ma mi facci il piacere!

 

  By: alberta on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:42

Questa accelerazione e' stata possibile in seguito alla progressiva informatizzazione degli uffici delle imposte, quando ti arriva una lettera con conteggi strambi quella e' stata sputata dal sistema informatico e nessuno l'ha manco guardata, poi son cazzzzz del contribuente (ammesso che ci riesca) scovare eventuali magagne. Per piccole cifre si preferisce sempre pagare per evitare perdite di tempo e incazzature dannose alla salute. L'agenzia delle entrate e' diventata come una societa' di recupero crediti che tenta il recupero anche di crediti prescritti o di dubbia esistenza. Questa non si chiama lotta all'evasione, questa si chiama spremere come un limone chi le tasse gia' le paga, con questi meccanismi non scoverai mai chi non le paga. _____________________________ Spesso non mi trovo d'accordo con Anti, ma queste cose sono ineccepibili e rispecchiano la realtà di centinaia di casi che, direttamente od indirettamente, abbiamo avuto modo di trattare in Studio o con altri Colleghi. L' Agenzia delle Entrate ossia Equitalia (mai nome fu più sballato e menzognero), è diventataqualcosa di analogo ad una pessima Società di recupero crediti. Ci lavoro e ci lavoravo spesso in passato fianco a fianco, ma nel recupero crediti se sbagli, perdi il committente, il lavoro e sei finito in breve tempo, quindi devi essere molto bravo.... nel tuo stesso interesse. Equitalia non ha un committente, o meglio saremmo noi contribuenti, che paghiamo pro-quota gli stipendi di Befera e compagnia..... tirate voi le somme.....

 

  By: alberta on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:30

Potrebbe esserci anche la terza ipotesi: hanno un premio incentivante in percentuale agli importi recuperati (è così con gli uffici tributi/riscossioni comunali). Qualcuno lavora all'Agenzia delle Entrate e può confermare o smentire i miei dubbi? _______________________ Te lo confermo. Le istruzioni che i dipendenti ricevono sono indirizzate in questo senso e se qualcuno tenta di far ragionare i propri responsabili, viene bollato di complicità con gli evasori, anche quando è evidente che l' accertamento o il tentativo di recupero è infondato. Alla fine, quindi, il contribuente paga comunque. Per intero, se non resiste; pro-quota, se resiste, vince il ricorso ed alla fine..... le spese di giudizio le paghiamo tutti noi, mica il Funzionario che ha firmato la pratica. Questa è la riforma che andrebbe fatta: ma ovviamente i sindacati insorgerebbero..... Quindi nella P.A., nessuno è responsabile, pagando di persona, per le cappellate che commette. Non capisco per quale motivo si dovrebbe essere leali con una controparte (pubblica, quindi che dovrebbe anche fare il Tuo interesse), che ha istruzioni scritte di non esserlo con il contribuente tartassato. Negli altri paesi civili del Mondo, a cominciare da quelli Anglosassoni, sempre citati per l' implacabilità degli acceratmenti contro gli evasori, il funzionario pubblico che sbaglia, paga spesso con il posto di lavoro o di tasca propria, il fisco manda a casa dei contribuenti i rimborsi fiscali per crediti o somme non dovute entro TRE MESI dalla dichiarazione fiscale......., senza richiedere NULLA, mentre da noi MAI, se non fai ricorso... ed a volte non basta e devi pignorare l' Erario in Banca d'Italia (sic!). faccio questo lavoro e posso documentare tutte le cose che ho scritto. Questi sono fatti... il resto è demagogia di bassa lega.....

 

  By: Alexan on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:18

Ottima proposta Alberta.

 

  By: antitrader on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:17

"Tremonti ha fatto più di altri per ridurre l'evasione se guardi i numeri" Se guardi i numeri sembrerebbe cosi' ma come sempre c'e' il trucco. Qualsiasi cosa fatta da questa specie di governo ha sempre il trucco incorporato. Quello che ha fatto tremonti e' stata solo l'accelerazione del controllo delle denunce dei redditi e di conseguenza il gettito e' aumentato, attualmente stanno gia' arrivando rilievi sui redditi 2009 vale a dire sulla penultima denuncia dei redditi, quando si saranno portati in pari non so cos'altro si inventeranno. Questa accelerazione e' stata possibile in seguito alla progressiva informatizzazione degli uffici delle imposte, quando ti arriva una lettera con conteggi strambi quella e' stata sputata dal sistema informatico e nessuno l'ha manco guardata, poi son cazzzzz del contribuente (ammesso che ci riesca) scovare eventuali magagne. Per piccole cifre si preferisce sempre pagare per evitare perdite di tempo e incazzature dannose alla salute. L'agenzia delle entrate e' diventata come una societa' di recupero crediti che tenta il recupero anche di crediti prescritti o di dubbia esistenza. Questa non si chiama lotta all'evasione, questa si chiama spremere come un limone chi le tasse gia' le paga, con questi meccanismi non scoverai mai chi non le paga.

fare i ricorsi senza pagare - alberta  

  By: alberta on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:13

Il sistema per fare i ricorsi senza pagare c'è; basta conoscerlo, ovviamente... lo ha fatto capire la Corte costituzionale in una recente sentenza che, erroneamente, è stata sbandierata in senso contrario al contravventore. invece ha in sostanza affermato che se paghi il contributo unico di 41 Euro, non lo rivedrai più indietro, mentre se non lo paghi, non ti può comunque essre rifiutata l' iscrizione del ricorso. ovviamente il ricorso deve essere ben articolato e fondato...... ma questo valeva anche prima. basterebbe che nessuno dei ricorrenti bagasse più nulla al momento dell' iscrizione, per mandare in tilt gli uffici della riscossione dei tribunali e dei G.d.p. ed, a cascata, quelli dell' Agenzia delle Entrate, che sarebbero sommersi da milioni di recuperi di piccola entità, per i quali non hanno neanche diritto di iscrivere ipoteche...... Davanti a questo tipo di protesta sociale.... le norme sarebbero cambiate, altrimenti gli uffici non avrebbero più risorse per attaccare nei recuperi più consistenti... Fatta la legge iniqua, bisogna trovare le contromisure........

 

  By: Alexan on Mercoledì 24 Agosto 2011 02:12

Anche a me l'Agenzia delle Entrate aveva provato a fregare 1.000 €. Dico fregare perché non erano dovuti, e l'ho dimostrato al funzionario di turno esibendo quattro carte (assolutamente nulla di eccezionale). Alla fine è venuto fuori che sarei stato io a credito di qualche euro, che essendo però sotto un determinato importo (non ricordo se 50 o 100 €) non mi spettava nulla. I casi sono due: o alcune pratiche sono istruite da incompetenti, o hanno la direttiva di raccogliere soldi e in caso di dubbio scrivere e chiedere comunque alla gente di pagare. Potrebbe esserci anche la terza ipotesi: hanno un premio incentivante in percentuale agli importi recuperati (è così con gli uffici tributi/riscossioni comunali). Qualcuno lavora all'Agenzia delle Entrate e può confermare o smentire i miei dubbi?

Stanno raschiando il fondo del barile - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 24 Agosto 2011 01:57

Hanno bisogno di soldi a tutti i costi. Le tasse locali sono aumentate dal 1995 ad oggi da 40 a 110 miliardi circa. Le multe sono aumentate da meno di 1 miliardo a 4 miliardi di euro circa. Il recupero dell'evasione fiscale annuale, una volta era sui 3-4 miliardi e nel 2001 è arrivato a 11 miliardi annuali Queste tre voci da sole sono quasi triplicate e sono ora ai massimi in % del dopoguerra, i Comuni possono spremere un poco ancora, ma non tanto, per le le multe siamo in Italia ai record mondiali, nessun paese ha la multa media a 94 euro come l'Italia con punte di 130 euro nel nord. Per quanto poi si dica, recuperare 11 miliardi di evasione ogni anno non è poco, negli altri paesi non recuperano mica molto, Tremonti ha fatto più di altri per ridurre l'evasione se guardi i numeri. Se noti ora sono tutti scatenati, il capo dei vescovi, Prodi, il governo che manda in onda spot ora che definiscono l'evasore come parassita che ruba ecc.. Contrariamente a quello che leggi la % di reddito nazionale sommerso o in nero è superiore a quella di paesi come la Francia, Spagna o Austria (con cui confiniamo) solo nel mezzogiorno, il nord-Italia è in linea con i paesi con cui confina con un sommerso intorno al 14%-15% del PIL. Grecia e Portogallo ad esempio sono sul 25-30% di sommerso, se vai nel sud della Francia, in Provenza, impari che comprano e vendono case con il rogito da 1 milione di cui 400mila passano di mano in contanti. Qui in Emilia ora succede ora molto raramente, ma solo noi italiani evadiamo. Come ho raccontato venti volte, se passi il confine austriaco noti che nessun taxi da la ricevuta a Klagenfurt, pochi negozi e ristoranti danno lo scontrino quando esci dal centro, cliniche mediche come quella in cui andavamo noi danno pezzi di carta scritti a mano... Ma è inutile spiegare questo e raccontare come a New York e Los Angeles nessuno paga i contributi alle colf, nessun meccanico ti da ricevute (sono o italiani o armeni...) e ti devi portare appresso 800 dollari in cash se vuoi indietro l'auto, nessun ristorante a Brooklyn da ricevute di cassa e invece in USA scarichi facilmente pranzi, viaggi, auto e metà dell'appartamento e anche perdite di borsa. Per motivi misteriosi la propaganda ti martella che l'Italia è il paese dell'evasione per cui ci si crede Lo Stato ha bisogno di soldi, ma non solo per gli sprechi e ruberie, magari fosse solo quello, siamo un paese di anziani, l'eta media è ormai 87 anni per le donne italiane... non si può passare da un paese che negli anni '50 aveva 3 milioni di pensionati ad uno che ha 25 milioni di pensioni e 21 milioni di pensionati, non si può stare 30 anni in pensione.... quelli che lavorano devono mantenere un terzo della popolazione.... Se ti guardi intorno qui in Emilia vedi solo dei pensionati, le cui pensioni, in maggioranza, vengono direttamente dagli stipendi di chi oggi lavora, non dai loro risparmi cumulati 20 anni fa e i vecchi sono i più assatanati nel chiedere di colpire gli evasori, perchè inconsciamente sanno che hanno bisogno dei soldi di uno giovane per finanziare la loro pensione perchè loro non hanno risparmiato in realtà a sufficienza per pagarla Se ci pensi è assurdo che uno che muore a 90 anni prenda 20 anni di pensione annuale in più di di uno che muore a 70 anni, questo vale per tutte le categorie, anche nelle pensioni private. Una volta dal punto di vista economico era un fardello vivere fino alla tarda età perchè i tuoi risparmi si esaurivano, oggi non c'è problema perchè il costo viene addebbitato a qualche altra famiglia più giovane che avrebbe bisogno di soldi per mantenere dei figli e deve rinunciare ad un altro figlio per mantenere un 90enne che non conosce da qualche parte. Senza contare che i 2/3 dei costi della sanità vanno per i pensionati ---------- Prodi.. 18 agosto «La ricetta per salvare il Paese? Passa per la riduzione drastica dell'uso dei contanti e per l'incremento della tracciabilità». Romano Prodi lo ha sostenuto a 24 Mattino su Radio 24. «Se non mettiamo mano alla lotta all'evasione fiscale, nonostante la manovra, fra tre anni ci troviamo nella stessa situazione». Secondo l'ex premier contro l'evasione fiscale «utilizzare l'elettronico in modo feroce, è l'unica via per andare avanti. Ricordiamoci che la democrazia si difende con le ricevute e le ricevute moderne sono un sistema elettronico che controlla quanto si spende e quanto si ricava e lascia la tracciabilità. Se noi non abbiamo il coraggio di far questo, il paese sarà sempre un paese disastrato».

 

  By: Andrea on Mercoledì 24 Agosto 2011 01:37

Il colpo di genio e' consistito nel promettere piu' pilu per tutti. A quel punto l'Italiano, e' risaputo, perde la testa...

 

  By: antitrader on Mercoledì 24 Agosto 2011 01:28

"l fottuto governo della libertà ha eliminato tutte le chances che esistevano prima dei cittadini di opporsi con il giudice di pace alle multe, ormai a Milano e nel nord nessuno fa più ricorso perchè perdi sempre..." Esatto, fino a un anno fa a Milano se facevi ricorso vincevi sicuramente se non altro perche' il comune manco si presentava. Il mio commercialista aveva l'hobby di far ricorso contro le multe, si divertiva da matti a scrivere le "memorie" nelle quali magari di inventava le cose piu' strambe tipo che l'autovelox incriminato era di tipo non omologato e ha sempre vinto! Il governo forzapadanaro ha reso la vita impossibile al cittadino togliendogli ogni possibilita' di difesa contro le angherie della pubblica amministrazione, tante porcherie in tal senso sono passate senza che la gente non ne venisse nemmeno a conoscenza. Han rincoglionito mezza Italia facendo credere che ci vogliono sempre nuove regole, in questo i piu' attivi sono stati proprio quelli della lega e adesso tutti l'hanno presa in quel posto. Adesso che quando ti arriva una letterina dell'agenzia delle entrate devi pagare prima di andare a discutere ci sara' proprio da ridere (ovvero da piangere) a me ne e' arrivata una poco fa ovviamente sbagliata, mi chiedevano 2800 euro mentre in realta' erano solo 500 scarsi come hanno riconosciuto immediatamente. Col nuovo sistema prima paghi e poi campa cavallo. Del resto cosa ti potevi aspettare? Prendi un venditore di tappeti, aggiungi una banda di ex socialisti, una bella spruzzata di fascisti, un contorno di dolci donzelle senza arte ne parte e il tutto condito in salsa padanara. Sembrerebbe un incubo invece e' la tragica realta', come e' potuto succedere tutto questo???

 

  By: GZ on Mercoledì 24 Agosto 2011 00:40

4 miliardi di euro di multe l'anno !!!! Venti anni fa erano mezzo miliardo di euro leggi bene, il fottuto governo della libertà ha eliminato tutte le chances che esistevano prima dei cittadini di opporsi con il giudice di pace alle multe, ormai a Milano e nel nord nessuno fa più ricorso perchè perdi sempre... I veri nemici sono: le banche centrali, le banche in genere, l'Unione Europea (burocrazia non eletta) ed Equitalia ------------------------------------------ Prigionieri delle multe business da 4 miliardi Cartelle pazze e ricorsi inutili, così Equitalia va all'assalto di case, auto e conti corrent. Per il 2011 i Comuni hanno messo a bilancio entrate straordinarie prevedendo 14 milioni di contravvenzioniLe multe stradali, ormai, sono un pezzo della crisi economica, il più odioso. Ed Equitalia, il riscossore, viene vissuto come un nuovo problema sociale. Gli 8.094 comuni italiani, a forza di impiantare nuove telecamere agli incroci e chiedere ai 165 agenti che nel Paese riscuotono per gli enti pubblici di iscrivere ipoteche su case private hanno messo in conto tre miliardi e novecento milioni per il 2011. Sono gli incassi previsti dalle contravvenzioni. Una necessità di sopravvivenza, assicurano i sindaci che non possono più contare sull'Ici, tassa federalista abolita dal centrodestra. Ma questa montagna di multe, 14 milioni, sta piegando le spalle dei cittadini-automobilisti. Sono un milione e mezzo, ormai, gli immobili con un'ipoteca giudiziale iscritta al registro immobiliare, 426 mila le ipoteche degli ultimi tre anni. E una parte consistente delle iscrizioni dipende dalle contravvenzioni stradali entrate a ruolo. PIÙ MULTE CHE RESIDENTI A Roma lo staff del sindaco Gianni Alemanno ha annunciato con fierezza che nel 2010 l'Ufficio contravvenzioni ha comminato tre milioni e 631 mila multe: 731 mila in più dell'anno precedente, 1,3 multe per residente. Le telecamere sulle corsie preferenziali romane hanno avvistato 2000 infrazioni al giorno, altre 2000 multe sono arrivate quotidianamente per l'invasione delle zone a traffico limitato. Il Campidoglio incasserà 190 milioni di euro, nonostante in campagna elettorale Alemanno avesse annunciato che i vigili romani avrebbero smesso di fare verbali. Perché le amministrazioni delle città aumentano il livello delle multe? Perché si costruiscono bilanci sulle sanzioni stradali? In tutta Italia (Equitalia-Gerit è riscossore in sedici città) la questione è bollente. A Mantova, 48 mila abitanti, le contestazioni sono state 66 mila per 3,7 milioni di incassi. Ad Alcamo, provincia di Trapani, si fanno 6 mila multe ogni anno per 600 mila euro di proventi. A Firenze le sanzioni da autovelox sono state centomila in più e il sindaco Matteo Renzi si è ritrovato 52 milioni di euro a budget dopo averne preventivati 42. Analizzando i bilanci comunali si scoprono manovre correttive fatte in nome della multa: se al 30 giugno un municipio è sotto la previsione, nei restanti sei mesi accende le telecamere e raggiunge il tetto. Il neo agente delle riscossioni Gerit, che in nove province italiane è subentrato a Montepaschi, sta dimostrando di avere corazza e armi per scatenare una guerra delle ingiunzioni mai vista prima. Sono diciotto milioni le cartelle (di ogni genere) inviate solo nel 2010, quaranta milioni gli atti firmati nello stesso anno nei confronti di chi non ha pagato l'Inps, la tassa sulla spazzatura, ha sbagliato il "730" o deve rispondere di contestazioni stradali. Novantun euro è il valore medio della multa comminata in Italia, ma al momento in cui arriva la cartella esattoriale già ne costa duecento grazie a interessi, more e aggio applicati immediatamente (l'aggio è il guadagno di Equitalia, il 9 per cento della cifra contestata). Un divieto di sosta non pagato nel 2001, 38 euro, e passato indenne da ogni contestazione avanzata, dieci anni dopo è una cartella da 363,53 euro. Un aumento del mille per cento. È possibile difendersi da questo diluvio di multe stradali? Ha un senso affrontare la lunga strada del ricorso oggi? No, in questa fase espansiva di Equitalia-Gerit e delle sue sorelle minori non c'è difesa. E la questione è ben più ampia rispetto alla potenza riscossoria degli agenti delle tasse. Spiega Carla Rufini, giudice di pace a Roma: "Il cittadino è stretto tra il contribuito obbligatorio, i ritardi abissali degli uffici giudiziari e il nuovo codice della strada. Non può che perdere". Infatti, i ricorsi nell'ultimo anno sono crollati: la gente ha compreso che non servono a nulla. A Roma le opposizioni in Comune contro le multe ingiuste sono passate da 350 mila a 261 mila. A Milano quelle avanzate ai giudici di pace sono quasi scomparse. A Napoli erano un terzo del lavoro dei giudici, in questo scorcio del 2011 sono diventate un quinto. Contributo obbligatorio, nuovo codice della strada. Tutte scelte del governo in carica per togliere - è già accaduto con la class action spompata - potere al cittadino-automobilista. Il contributo unificato per attivare un ricorso al giudice di pace è stato istituito nel gennaio 2010: si chiedono almeno 41 euro per una multa che può valerne 38. Meglio rinunciare. Con il nuovo codice stradale il giudice di pace può concedere la sospensiva a un'azione di riscossione solo se all'udienza sono presenti entrambe le parti. "Il Comune e la prefettura di Roma non si presentano mai", spiega l'avvocato Riccardo Galdieri. Il giudice non può sospendere e l'azione della Gerit inesorabilmente procede. C'è un terzo aspetto, ed è tutto romano. In queste settimane le cancellerie di via Teulada hanno aperto le buste dei ricorsi inviati per posta nel 2008: un ritardo di 27-28 mesi. E poi, causa triplicazione del lavoro e mancata sostituzione dei giudici pensionati, duecentomila sentenze depositate non sono mai diventate pubbliche. Le più vecchie hanno 19 mesi. GANASCE ALL'AMBULANZA Ogni giudice di pace sul territorio italiano si muove con modalità proprie. L'avvocato Giuseppe Ceppaluni racconta di un suo assistito colpito in autostrada dai flash di tre autovelox, uno dopo l'altro: a Pontecorvo, a Cassino, infine a Frosinone. Tre foto, tre verbali distinti. Bene, il giudice di pace di Frosinone ha fissato l'udienza a ottobre 2010. A Cassino si è andati a maggio 2011. A Pontecorvo processo nel 2015. Nel frattempo, in attesa che si consumi l'udienza di Pontecorvo o si aprano le lettere-opposizione degli automobilisti romani, Equitalia-Gerit ha messo ganasce elettroniche ad auto e furgoni, ha pignorato box e tinelli. È accaduto, ancora, che un mul tato romano, uscito vivo e vittorioso dagli archivi di via Teulada, abbia raggiunto lo sportello del riscossore agitandogli la sentenza favorevole e ricevendo risposte liquidatorie: "Ci muoviamo solo su indicazioni ufficiali del nostro cliente, il suo atto non ferma la nostra azione". Sono 4.500 i clienti pubblici di Equitalia e il Comune di Roma, nella fattispecie, nel 50% dei casi non si costituisce davanti al giudice di pace e nel 100% non viene avvisato della sentenza. Le storie che si raccolgono nei tribunali civili e di pace, negli uffici a difesa di consumatori e contribuenti, agli sportelli dei riscossori rendono visibile il concetto di "giustizia impossibile" rispetto a una sanzione stradale. "Un nostro associato aveva ottenuto dal giudice l'annullamento di una cartella esattoriale, gli hanno notificato lo stesso il fermo dell'auto", racconta Claudio Faielli, presidente della Federconsumatori Lazio. "Ho in mano un giudizio civile definitivo che da tre anni intima alla Gerit di restituirmi 770,45 euro non dovuti", racconta Emilio Colombino, direttore del canale Nuvolari su Sky, "da tre anni mi rimpallano tra l'Agenzia delle entrate e Gerit. Ho desistito". Il notaio Pacifico Spagnoletto rivela: "Mi sono dovuto occupare di ipoteche iscritte su beni immobiliari che non erano più nella proprietà del multato". A Roma immobili da un milione sono stati vincolati per 500 euro di debito, a Napoli una cautela giudiziale da 4 mila euro ha fatto saltare una transazione su un appartamento da 400 mila. Ancora il notaio Spagnoletto: "Equitalia nelle trascrizioni commette errori e spesso non controlla gli atti che sottoscrive: per mettere un'ipoteca sul posto auto di un protestato ha vincolato l'intero parcheggio di dieci persone". "La tensione è alta, prevedo una pioggia di ricorsi", dice il legale. All'Agenzia delle Entrate assicurano che controlleranno i casi segnalati "e se avremo sbagliato interverremo". Giorgio, 39 anni, cassintegrato, racconta: "Il mutuo si mangia tutto lo stipendio e le multe di quattro anni fa sono il mio incubo: debito triplicato, pago la rata ogni mese e la quota non scende mai". Sono molti i casi di persone mai avvertite dell'atto di ipoteca sulla casa. I funzionari dell'Agenzia: "Il sistema delle notifiche ha problemi, ma non dipende da noi. Equitalia spesso è vittima del contorno istituzionale che non funziona". Le poste, i comuni, le prefetture, le cancellerie dei giudici di pace. C'è una protesta nel paese contro la riscossione aggressiva? E come è stata organizzata? Il consigliere regionale Udc Alberto Goffi, sceriffo anti-Equitalia, viaggia per Torino con il numero del cellulare sulla fiancata della jeep. Racconta: "Sono figlio di un artigiano che ha vissuto il dramma dello Stato esattore in casa e insieme al presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ho deciso di organizzare una class action contro Equitalia Nomos". ERRORI E VESSAZIONI Ci sono aree del Nord-Ovest e del Nord-Est dove la Gerit è vissuta peggio della crisi. Solo a Torino, focalizza il consigliere Goffi, sono 45 mila le ipoteche sulla prima casa e 75 mila le ganasce alle auto. "Nei primi mesi del 2010 i depositi della città sono stati riempiti in due giorni e mezzo". In quel periodo Equitalia minacciò di fermare l'ambulanza di Radio soccorso di Torino: trasportava malati di cancro. A Roma hanno agganciato il mezzo di una disabile. L'avvocato Carmelo Calderone siede in molte commissioni tributarie e dice: "La vessazione è evidente, nell'ultimo triennio Equitalia ha attuato l'ipoteca al 69 per cento dei proprietari raggiunti da una cartella esattoriale". L'avvocato Antonella Nanna, esperta in contravvenzioni e riscossioni coatte: "In circolo ci sono multe già pagate che i colpiti saldano una seconda volta per sfinimento". Chiosa Goffi: "Equitalia ha più poteri della Finanza, può aggredire il quinto di stipendio e i conti correnti. Sotto Tremonti è diventata potente e dal prossimo luglio, con la riforma che le consentirà di rendere subito esecutivi i debiti dell'Agenzia delle Entrate, sarà invincibile". Ogni giorno quattro siti "anti" allargano amici su Facebook mentre la Federcontribuenti sabato scorso ha organizzato, in un albergo vicino alla stazione Termini di Roma, la manifestazione nazionale "contro le vessazioni di Equitalia". Il presidente Carmelo Finocchiaro: "Sono al di fuori di ogni controllo, la legge ha eliminato qualsiasi compito di verifica sui concessionari". In Sardegna i comitati contro hanno già inscenato proteste a Cagliari, Nuoro, Sassari. L'associazione NoiConsumatori vuole inoltrare ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'uomo. A Genova gli indisponibili del movimento studentesco autunnale hanno fatto irruzione nell'ufficio dell'assessore comunale al Bilancio, Franco Miceli, simulando un pignoramento: gli hanno spostato mobili e sedie nel corridoio, libri e cancelleria. Hanno lasciato questo volantino, prima di fuggire: "Volevamo farle provare, assessore, cosa si sente a stare nei panni di chi si vede portare via tutto".

 

  By: Lelik on Martedì 23 Agosto 2011 00:09

Bill Cara con alcuni soci avviano dal 29/8 un canale tv via web, con cui far risuonare liberamente la voce della verità (finanziaria, politica, ecc.). Secondo me rappresenterà una pietra miliare nella storia della comunicazione, e nell'inizio della "rivoluzione", intesa come avvio di una forma di comunicazione a basso costo, alla portata di tanti, e che potrà scalzare il dominio di pensiero delle elite, e mostrare scomode realtà spesso falsate o minimizzate. State sintonizzati mi raccomando! http://www.youtube.com/watch?gl=US&v=lRbfShrlW8M http://caracommunity.com/content/bill-caras-blog-aug-12-2011#comment-91945 http://caracommunity.com/content/bill-caras-blog-aug-12-2011#comment-92098

 

  By: xandre on Lunedì 22 Agosto 2011 21:01

E' ricominciata la zanzara ...... ( sic ) .... non si sa chi sia piu' fuori se Parenzo e Cruciani o i politici intervistati.