Tassare la ricchezza netta invece dei redditi

 

  By: traderosca on Lunedì 24 Febbraio 2014 14:12

Willys,ma il giovin demente va a messa e viene benedetto dal Papa!!!

 

  By: lmwillys on Lunedì 24 Febbraio 2014 11:46

chettedevodì Hobi, magari in Italia c'è qualcuno che nel frattempo si interroga se luxuria è stato salvato da una telefonata del nano stuprabambine all'amicone judoka nella quale sosteneva che era una nipote di ... io osservo la gente mentre passeggio ... mah

 

  By: hobi50 on Lunedì 24 Febbraio 2014 11:28

Ma siete proprio dei gran somari !! Fra poco avremmo un sistema maggioritario che consentirà al ceto politico dominante di governare senza troppo rotture dall'opposizione. Poi , sull'altare della "governabilità",daremo il controllo dei parlamentari alle segreterie politiche grazie ai listini bloccati. Poi ,già che ci siamo ,riprendiamoci pure la sovranità monetaria ( ce l'hanno tutti) così la politica non dovrà più nemmeno guardarsi dai mercati ( scusate dagli speculatori ). Poi nazionalizziamo le banche ..... Insomma,siete così somari,che tutto questo ce lo meritiamo. Hobi

 

  By: lmwillys on Lunedì 24 Febbraio 2014 11:16

nel frattempo caro Shabib assisto ai primi vagiti nella palude del governo del giovin demente, dichiarazioni in un senso concomitanti con altre in senso opposto all'interno della stessa ricostituenda 'maggioranza', c'è già chi in parlamento si sollazza con scommesse tipo 'arriva prima la riforma elettorale o il completamento della Salerno - Reggio Calabria ?' ma quand'è che li prendiamo a calci ? e poi Grillo che vuole abolire il parlamento sarebbe il nuovo duce fascista ... je tocca pure annà dal giovin demente avendo dichiarato prima che era l'ultima cosa che pensava di fare ... beh, in effetti di fronte all'ebete non ha dimostrato una esagerata pazienza :-))

 

  By: shabib on Lunedì 24 Febbraio 2014 10:48

anche io ho sempre pensato che certi settori devono essere nazionalizzati e gestiti e controllati dallo STATO se si vuole evitare che cadano preda di gestioni personalizzate che ne fanno un guscio vuoto di uovo dopo che i lestofanti privati si sono succhiati tutto... quando il secolo scorso le banche furono nazionalizzate non fu casuale e non fu solo perche' bisognava irregimentare il novello stato italiano , ma sopratutto perche' le banche private fallivano e chiudevano dopo aver fregato i soldi delle famiglie e imprese che gestivano .....

 

  By: lmwillys on Lunedì 24 Febbraio 2014 10:16

minori interessi per circa 200 Miliardi di Euro solo negli ultimi 4/5 anni. --------- dico da tanto tempo che bisogna prima di tutto nazionalizzare le banche, nessuno dei nostri governanti lo pensa

 

  By: shabib on Lunedì 24 Febbraio 2014 09:46

ANTITRADER , Mettetevelo bene nella zucca (vuota) o si taglia la spesa pubblica di almeno 100 miliardi falcidiando pensioni e salari pubblici non piu' sostenibili oppure si fallisce tra lo sconcerto dei "finanzieri" della domenica alla perenne ricerca di soluzioni bizzarre. Tutti gli aiuti a settori particolari son soldi buttati nel cesso, c'e' addirittura chi vuole rilanciare l'edilizia quando nella prima cintura attorno a Milano hai almeno 10.000 bilocali da abbattere perche' non troveranno mai acquirente. purtroppo sei ottimista .... se si vuole chiudere il circolo vizioso si deve in tempi rapidissimi , dall'oggi al domani , portare il debito dello stato sotto i 1000 miliardi se no sara' tutto inutile...ovvero gli italiani avranno fatto sacrifici inutili perche' gli interessi da pagare saranno sempre superiori alle capacita' del paese di generare reddito , PIL ..... o cosi dentro euro o totalmente fuori e saranno problemi comunque....e 2 milioni di statali a casa e beni dello stato in vendita a prezzi di mercato e non di clientelismi , comunque....

 

  By: Bullfin on Domenica 23 Febbraio 2014 23:02

Caro Oscar, so che forse da certe mie righe si puo' dedurre delle cose, ma sono errate: giuro che non ho nemmeno uno straccio di monolocale :). Non credo di esser piu' preoccupato di te :). Buona settimana..

 

  By: traderosca on Domenica 23 Febbraio 2014 20:27

"Intanto si narra che Renzi vuol dare respiro alle imprese e tagliera' il 10% dell'Irap trovando i soldi da un aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie...di Oscar :)." Bullfin,è risaputo che aumentare le tasse ai poveri trader non serve a nulla è solo pura demagogia,mentre invece ti dovresti preoccupare dei tuoi monolocali.......la patrimoniale incombe.......

 

  By: antitrader on Domenica 23 Febbraio 2014 19:57

Leggere questo forum e' molto istruttivo per misurare l'italica cialtroneria sopratutto quella di coloro che Hobi definisce con mirabile sintesi "gli zibordini un po' somari". C'e' quello che dice "se non pagavo gli interessi adesso ero ricco" (anche la mia portinaia lo dice riguardo al suo mutuo) e quello che passa la vita a cercare soluzioni tanto bizzarre quanto truffaldine per evitare di pagare i debiti. Se non vuoi pagare i debiti il modo esiste e si chiama default oppure fallimento o concordato preventivo. Mettetevelo bene nella zucca (vuota) o si taglia la spesa pubblica di almeno 100 miliardi falcidiando pensioni e salari pubblici non piu' sostenibili oppure si fallisce tra lo sconcerto dei "finanzieri" della domenica alla perenne ricerca di soluzioni bizzarre. Tutti gli aiuti a settori particolari son soldi buttati nel cesso, c'e' addirittura chi vuole rilanciare l'edilizia quando nella prima cintura attorno a Milano hai almeno 10.000 bilocali da abbattere perche' non troveranno mai acquirente. Naturalmente se prima non estirpi almeno in parte le ruberie non e' sufficiente nemmeno quello perche' da qui a 2 anni staresti peggio di prima. Oggi Passera nella presentazione del suo partito ha detto che siamo i piu' forti del mondo perche' abbiamo la cultura, ecco, siamo alle solite (cialtronerie), se non hai un sistema agricolo/industriale degno allora la cultura te la puoi anche infilare su per il c... Ciao ragazzi! Mi raccomando, fate i bravi!

 

  By: Bullfin on Domenica 23 Febbraio 2014 19:13

Intanto si narra che Renzi vuol dare respiro alle imprese e tagliera' il 10% dell'Irap trovando i soldi da un aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie...di Oscar :). Ovviamente sapete tutti che con un dieci percento ti ci pulisci il sederino alla mattina....questo è il cambiamento...

La spoliazione pianificata della ricchezza e del risparmio dell' Azienda Italia - alberta  

  By: alberta on Domenica 23 Febbraio 2014 16:48

2.0000.000.000.000 Miliardi di debito pubblico. 90.000.000.000 miliardi di soli interessi nel 2013. La "Ricchezza " degli italiani e' oramai una briciola rispetto a questi numeri. _________________________________ Assolutamente NON posso concordare ! Zibordi ha inserito qui decine di post che dimostrano che il debito italiano cresce da almeno due decenni SOLO per colpa del livello spropositato degli interessi da pagare sullo stock accumulato perchè, quasi miracolosamente, il saldo netto è rimasto positivo anche in questi ultimi anni difficilissimi. Cioè anche le cure da cavallo che abbiamo subito, non sono riuscite a stroncare la nostra economia che, al netto degli interessi, fa rimanere dei soldi nelle tasche del bilancio dell' Azienda Italia a fine anno. Numeri alla mano, se avessimo potuto pagare tassi paragonabili a quelli di Germania o Francia, oggi avremmo accumulato un "tesoretto" di minori interessi per circa 200 Miliardi di Euro solo negli ultimi 4/5 anni. Quello che sta succedendo, e nessuno ne parla !!!!!, riguarda la progressiva "espropriazione" del risparmio accumulato dagli italiani da parte dei Bondholder esteri. E' noto che il Giappone ha una situazione ben peggiore della nostra da oltre un decennio, ma non ha internazionalizzato il proprio debito e quindi continua a pagare tassi negativi in termini reali, avendo una massa di risparmio interno storicamente paragonabile solo a quello accumulato dagli italiani. In conclusione, l' Euro e l' Europa stanno progressivamente drenando ricchezza dall' Italia verso il resto del Mondo, sia come risparmio accumulato che come ricchezza netta creata (e non parliamo del tessuto industriale) e chi ci governa E' COMPLICE DA ANNI DI QUESTA SPOLIAZIONE !!!!! Basta prendere gli studi annuali di Bankitalia e quelli di Mediobanca ed i numeri parleranno da soli. Il resto sono chiacchere senza fondamento e luoghi comuni.......

 

  By: SanTommaso on Venerdì 21 Febbraio 2014 22:34

2.0000.000.000.000 Miliardi di debito pubblico. 90.000.000.000 miliardi di soli interessi nel 2013. La "Ricchezza " degli italiani e' orami una briciola rispetto a questi numeri.

 

  By: shabib on Venerdì 21 Febbraio 2014 14:49

ALBERTA , non posso che condividere..... ascoltiamo anche questa campana? "Matteo Renzi, il salvatore dell'Italia"L'Italia è il grande malato d'Europa, ma le ricette del Sindaco di Firenze non basteranno per farla uscire dalla crisi Matteo Renzi sarà il salvatore dell’Italia? E’ quanto sperano molti italiani, sempre più disperati per il continuo deterioramento delle condizioni economiche, sociali e politiche del Paese. Purtroppo vi è più di un motivo per nutrire fieri dubbi. La vera domanda è comunque un’altra: come finirà la “Campagna d’Italia”? Infatti il Paese è diventato il grande malato dell’Europa e oggi costituisce la principale minaccia alla sopravvivenza della moneta unica europea. Il destino dell’Italia è dunque strettamente legato a quello dell’euro con la conseguenza che l’Italia è il principale “sorvegliato” dei poteri forti europei e internazionali. La partita italiana è dunque di vitale importanza. Essa non si gioca unicamente a Roma, negli arcani giochi di potere della politica, ma nei rapporti con Bruxelles (sede della Commissione europea), con Francoforte (sede della Banca centrale), con Berlino (sede del governo che è l’azionista di maggioranza dell’Unione Europea) e con i mercati finanziari internazionali (ossia con i veri poteri forti mondiali). Se si parte da questa constatazione, si giunge facilmente alla conclusione che l’arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi ha ricevuto negli scorsi giorni numerose benedizioni, da quella di Angela Merkel a quella di Mario Draghi, da quella dei potenti della finanza fino a quella dell’amministrazione Obama. Quindi, contrariamente a quanto si legge di questi tempi, il Sindaco di Firenze ha ottenuto un’investitura non soltanto dai suoi compagni di partito, ma anche da chi conta a livello internazionale. La biografia di Matteo Renzi conferma che ha coltivato queste relazioni e che gode di buoni appoggi. Non siamo, quindi, di fronte ad un “pivello”, ma a una persona cui è stato affidato il compito di rompere le incrostature della politica italiana e attuare le riforme di cui il Paese ha bisogno. Fatta questa premessa, molti penseranno che Renzi avrà successo. Ma la realtà non è questa. Il programma affidato a Renzi è di attuare rapidamente le riforme strutturali. Il Sindaco di Firenze le ha già elencate: riforma elettorale, riforme della costituzione, riforme del mercato del lavoro, riforma della pubblica amministrazione e riforma del fisco. Sono tutti provvedimenti necessari (addirittura indispensabili), ma non sufficienti per rilanciare l’economia del Paese. Anzi, queste riforme (di cui bisognerà capire l’esatto contenuto) sono destinate ad avere un effetto recessivo sull’economia del Paese. Per esempio, la riforma del lavoro, che sicuramente renderà meno onerosi i licenziamenti, è destinata a provocare nel breve periodo un aumento della disoccupazione. E così via dicendo. Insomma, la ricetta che Renzi tenterà di far digerire al Paese non è destinata a rilanciarne l’economia nel breve termine. In pratica, dall’estero si dice a Roma: fa le riforme e vedrai che il Paese uscirà dalla crisi, ma ciò non può avvenire senza un forte programma di investimenti pubblici, che non è possibile a causa dei vincoli europei, oppure senza una svalutazione, che renda nuovamente competitiva l’industria italiana. Una via preclusa dall’appartenenza all’euro. La strada seguita finora di una continua progressiva perdita del potere d’acquisto dei lavoratori è lunga e inoltre negativa, poiché contrae i consumi interni. La perdita di competitività dell’industria italiana è confermata dal calo dello 0,1% delle esportazioni nel corso del 2013. Pure confermata è la contrazione del mercato interno con un calo del 5,5% delle importazioni. Eppure senza una ripresa economica il debito italiano diventa insostenibile. E il mantenimento degli obiettivi di finanza pubblica imposti da Bruxelles uno sforzo insopportabile. Il problema fondamentale di Renzi è dunque l’euro e le politiche economiche di austerità imposte dall’Europa. L’euro non è solo il problema di Renzi, ma è il problema dell’intero Paese. La crisi del Paese è infatti ascrivibile all’introduzione della moneta unica europea. Con l’abbandono della lira l’Italia ha infatti perso lo strumento tradizionale della sua politica economica: ossia la possibilità di svalutare la propria moneta per compensare la perdita di competitività dovuta alle sue strutturali inefficienze. Oggi la ricetta imposta da Bruxelles a Renzi è di fare queste riforme, ma senza una politica economica che rilanci la crescita le riforme si riveleranno insufficienti e addirittura controproducenti. Ma per rilanciare l’economia occorre poter trasgredire i limiti imposti dall’Europa. Questa scelta politica Renzi non la farà, poiché vorrebbe dire tradire i suoi protettori. E proprio per questo il Sindaco di Firenze non diventerà il salvatore dell’Italia. Sarà probabilmente l’ultimo tentativo di restare all’interno dell’euro. Il fallimento di Renzi porrà infatti all’ordine del giorno l’uscita dell’Italia dall’euro. Redazione | 19 feb 2014 06:40 http://www.ticinonews.ch/tuor-blog/192600/matteo-renzi-il-salvatore-dell-italia

 

  By: alberta on Venerdì 21 Febbraio 2014 14:34

Direi che se il nominativo favorito viene confermato, sarà durissima.... http://www.europaquotidiano.it/2013/12/27/chi-e-pier-carlo-padoan-il-nuovo-numero-uno-dellistat/ Questo ha le tasse in testa, altro che allegerimenti....... Credo che di rimpatriare quattrini non se ne parli......