Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: bearthatad on Domenica 17 Luglio 2005 01:57

Su "Le Scienze" di maggio c'è un interessante articolo a firma W. F. Ruddiman dove si analizzano le quantità di CO2 e di metano nell'atmosfera (bolle d'aria intrappolate nel ghiaccio antartico e databili in base alla profondità) rapportandole con la temperatura e le glaciazioni. Il nesso è evidente. La cosa interessante è che il ciclico su e giù della CO2 si è interrotto circa 8000 anni fa, e questo ha coinciso con il MANCATO INNESCO di un ciclo glaciale che altrimenti oggi sarebbe in pieno svolgimento. L'autore ipotizza che le attività umane siano responsabili dell'aumento della CO2 già da migliaia di anni, per via dell'incendio massivo di foreste iniziato allora dai cinesi, poi continuato da indocinesi, indiani, europei, nordamericani e infine brasiliani, africani e indonesiani. Incredibilmente l'uomo avrebbe impedito il verificarsi di un'era glaciale (le condizioni astronomiche l'avrebbero altrimenti provocata) prolungando senza rendersene conto le condizioni termiche favorevoli allo sviluppo della civiltà. Il problema è che dopo l'avvento dell'era industriale la concentrazione di CO2 (già in lento aumento dal 6000 a.c.) sta subendo un'impennata senza precedenti e con essa le temperature medie del pianeta. L'autore non si spinge a conclusioni affrettate e non predice catastrofi, semplicemente ipotizza che la spinta all'aumento della CO2 cesserà con l'esaurimento dei combustibili fossili, quindi entro 200 anni. Nel frattempo la temperatura terrestre, usando i dati che abbiamo per estrapolare una previsione, dovrebbe aumentare di parecchi gradi. In seguito un'era glaciale, già fin troppo rimandata, sarebbe inevitabile, dato che la CO2 in eccesso sarebbe riassorbita dagli oceani in un tempo (geologicamente) piuttosto breve.

 

  By: Moderator on Venerdì 15 Luglio 2005 23:22

Le proiezioni e simulazioni ci sono per le varie concentrazioni di co2 ;che ci siano innovazioni tecnologiche è super-augurabile però non mi pare che il fenomeno al momento si stia bloccando nè che si ottengano grandi risultati,anche grazie all'Asia;bisogna prendere atto della realtà. A questo punto va tutto incentivato , vanno prese decisioni senza aspettare la provvidenza ; Kyoto è solo una mezza presa in giro perchè in realtà bisognerebbe fare meglio e di più .Ma se la gente sottostima e aspetta la tecnologia salvifica e miracolosa ,la co2 passa da 330 a 380 come persino nelle isole del pacifico in questi 30 anni. La variazione di temperatura può essere anche di 8 gradi ma bisogna vedere da dove si è partiti e su che ambiente si innesta. Sul fondo del sito di Modena c'è un accenno , ma è più complicato di come è messo là. Queste temperature degli antichi romani le ho lette anche io , però contrastano con ^queste...#http://www.ncdc.noaa.gov/paleo/pubs/jones2004/fig5.jpg^e quindi anche qua ci sarà un pò di leggenda metropolitana . Il fatto è che gli squilibri del carbonio sono riassorbibili molto lentamente e mentre le altre variazioni erano in ambiente sano e con un valido apparato di compensazione naturale , come le foreste , ora si sta rovinando la centralina del sistema e il polmone è enfisematoso e non ce la fa assolutamente ad adattarsi e a smaltire. E' il contrario :ci sono i soliti cicli di un tempo inseriti in una copertura spaziale che si sta deteriorando a velocità ^notevolissima...#http://www.ipcc.ch/present/graphics/2001syr/large/02.01.jpg^ mentre prima si riscaldava e raffreddava in un sistema compatibile col recupero ora si sta mandando acqua insieme alla benzina nel motore. La minimizzazione dei rischi è pericolosa perchè supportata da niente , potrebbe essere peggio di come penso io o meglio , ma è diverso il punto di attacco al sistema e la sicurezza si ha solo a danno fatto. Oggi poco innalzamento di temperatura con ^estremizzazione...#http://www.ipcc.ch/present/graphics/2001syr/large/08.17.jpg^ degli eventi climatici (però li guardi i grafici ,sono carini, sono fatti bene)fanno un sacco di danni .(e questo è solo un'aspetto) Una cosa che viene capita poco è che quando si innesca il processo di desertificazione ,come inizia in molte zone senza più foresta equatoriale , il fatto è irreversibile ;è un cane che si morde la coda .E' finita come nel Magreb. L'emergenza sta nel fatto che per lei l' evoluzione del fenomeno appare lenta , ma che per il pianeta è invece straveloce , nella lentissima possibilità di recuperare un livello normale di co2 e nella irreversibilità di un sacco di fenomeni e danni .Il buonismo dei 6miliardi di poveri cinesini affamati lasciamolo alla sinistra e alla Caritas . Poi bisogna capire se si hanno le stesse idee sulla qualità della vita . Come esempio dell'ambiente ho visto che non ammette le prove della palinologia(ricostruzione dell'ambiente studiando le sedimentazioni del polline fossile) riguardo l'isola di Pasqua , (ma sono le uniche cose serie , il resto è illazione poco seria) che dimostra che l'uomo è in grado di nuocersi , e che il miglioramento inevitabile è un dogma non vero ; allego questo articolo sui ^Maya...#http://www.ncdc.noaa.gov/paleo/drought/drght_mayan.html^ che non deve irritare (è un' ipotesi, seria )ma che deve far pensare che forse l'uomo non sempre ce l'ha fatta ,tantomeno spontaneamente. Anche gli Anasazi sono scomparsi negli Usa in coincidenza di un periodo di 47 anni di siccità spaventosa. Questo catastrofismo sul prendere provvedimenti è un'assurdità da disboscatori dell'Amazzonia ; se è vero che sono i poveri del terzo mondo ad avere un miglioramento nel continuare così perchè gli Usa che non sono poveretti e non gli manca nulla sono così restii ad impegnarsi ? Anch'io penso che Kyoto sia un guazzabuglio pieno di trucchi che non vada accettato così , ma non per non fare niente , ma per fare qualcosa di fatto bene e magari di più .Dire che Kyoto non va è giusto ma allora si devono fornire alternative pensate meglio.

 

  By: GZ on Venerdì 15 Luglio 2005 20:56

Se uno prende i report dell'ONU, gli articoli dei giornali e i discorsi dei politici europei siamo all'emergenza in termini di riscaldamento del pianeta e la scienza è tutta compatta dietro questo scenario. Ma di quanto esattamente è aumentata la temperatura globale del pianeta (in media) negli ultimi 20 anni, cioè da quando ha cominciato a riscaldarsi di nuovo? Mi sembra di 1.5 gradi e dopo che negli anni '60 e '70 era calata leggermente. In passato, ad esempio al tempo dei Romani e fino al medioevo, la temperatura del pianeta era parecchio più alta. Mi sembra di almeno di 3-4 gradi tanto è vero che gli scrittori latini riportano che in Inghilterra si coltivava dappertutto la vite e piante che ora non ci sono più. Ho visto diversi grafici che mostrano gli andamenti simulati degli ultimi 2000 annni ( e li posso ripescare), dove si vede un 1.000 anni circa più caldi di adesso (dai greci al medioevo), seguiti da un mini era glaciale tra il 1400 e il 1800 e poi un nuovo ciclo più caldo che è in corso ora. Che da fine anni '70 ci sia un ciclo di riscaldamento appare come un fenomento secondario ed inserito in cicli maggiori. Il fatto che la quantità di CO2 ora aumenti e ovviamente negli altri cicli no perchè non c'era industrializzazione è la novità, ma non non c'è un consenso scientifico sul QUANTO sarà l'effetto e in QUANTO TEMPO. Mettiamo che a questo ritmo occorrano 30 anni (ipotesi pessimistica probabilmente ne occorrono di più) per riportare il pianeta al livello a cui era ai tempi di Giulio Cesare (più caldo di 3 o 4 gradi) e che però intanto la riduzione generalizzata della povertà nel mondo che tutte le statistiche ed osservazioni rilevano (salvo alcune zone dell'africa) salvi tra migliore nutrizione ed assistenza medica cumulativamente mezzo miliardo di persone (in 30 anni) E che con 30 anni di tempo e lo sviluppo economico che continua si sviluppino diverse tecnologie (cosa che è già in corso) per ridurre gradualmente le emissioni di CO2. Dov'è il problema drammatico e dov'è l'emergenza ?

 

  By: Moderator on Venerdì 15 Luglio 2005 16:10

per rispondere a GZ bisognerebbe ricominciare daccapo. Punto A( sia fuori dalla norma storica).Per l'ennesima volta :aumenti ci sono stati per molte cause naturali,sole ,asse,meteoriti,vulcani,correnti marine ecc ecc. Tutte nell'ambito di una CO2 fissa a 250ppm , che è la nostra carlinga in volo. Ci sono mini-cicli e glaciazioni per quelle suddette cause , SEMPRE. Si sa che aumentando la c02 aumenta il calore. Per la prima volta si sta agendo sulla CO2 (effetto serra , che non è la variazione di clima per le cause storiche ,sono 2 cose diverse). Rimangono i mini-cicli anche nell'ambito di un riscaldamento da co2(perchè le cause sono scollegate e agiscono indipendentemente) I grafici mostrano che dall'industrializzazione e deforestazione la co2 è aumentata vertiginosamente .(che le foreste siano stazionarie come bilancio mondiale è una panzana , e comunque così sono insufficienti a fissare il carbonio immesso) I grafici mostrano che mediamente la temperatura è salita più rapidamente (per non entrare nei dettagli si sa che l'effetto serra inizialmente può anche diminuirla in alcune zone)da quando c'è la novità di interferire col ciclo del carbonio. Il sito di Modena spiega bene che succede a intervenire sulla nostra copertura spaziale. Punto B (da fine anni '50 a fine anni '70 la temeperatura NON è salita, ma scesa leggermente). Appunto perchè sole , correnti ,allineamento dei pianeti continuano a dare le loro variazioni , ma questa volta nell'ambito di un graduale aumento medio di T° dovuto all'aumento di co2. Bisogna dimostrare che l'effetto serra da emissione di raggi infrarossi da parte della terra E' UN FALSO per poter negare le sue implicazioni .Nessuno l'ha mai fatto e c'è qualcuno che cerca di distinguersi con cose poco valide scientificamente , arrivano sempre solo al massimo a dire che -Non c'è certezza-, ma il principio dell'effetto serra e della co2 non sono in grado di smontarlo. Punto C )A PREZZO DELLA CRESCITA ECONOMICA quando il boom dei prossimi 20 anni sarà tutto in paesi che sono fuori da Kyoto . C'è un prezzo , che è possibile ottimizzare meglio che con Kyoto ,se non si lascia tutto al pecoraro Scanio.Anche quando in California decisero per l'obbligo delle marmitta catalitiche entro l'anno xy l'industria pagò un prezzo.Si fece anche se in Asia non si fece , tantomeno in Africa.Sui danni economici da mancanza di incentivi o obblighi alla riconversione l'esempio è proprio l'Italia che ora piange caro-petrolio e inquinamento urbano (d'inverno è dovuto al riscaldamento fossile) per non aver optato per il nucleare. Che gli asiatici inquineranno non esime da un bel niente.Che i paesi pezzenti e dittatoriali non si adeguino è scontato , ma si adegueranno.Si dovranno adeguare .Verranno costretti ad adeguarsi.La Cina ha leggi moderne sulle marmitte e sta costruendo 40 centrali nucleari, sono meno str..nz..di noi. Tutti questi tagli così pesanti non sono affatto così pesanti e comunque sono inferiori ai danni che verranno dall'ignorare l'effetto serra .Ma finchè si pensa che sia una panzana dei nemici dell'occidente e non una nota relazione fisico-chimica è inutile discutene da un punto di vista politico-finanziario. Inseguite pure il margine in crescita .Probabilmente lo dovrete fare lo stesso, in modo più doloroso , per il benvenuto aumento del prezzo del petrolio.L'uomo è anche stupido e a volte un danno o una recessione gli fa fare quello che col cervello non arriva a fare . Continuate a non capire l'effetto serra e il ciclo del carbonio e a invocare cataclismi finanziari .Gli pseudo catastrofisti siete voi. Per me ci rinuncio

 

  By: GZ on Venerdì 15 Luglio 2005 15:03

....... (norton) ...La situazione è dunque la seguente. Da un lato l'IPCC, le più importanti organizzazioni scientifiche di tutto il mondo e il consulente scientifico principale del governo ribadiscono la necessità di tagliare le emissioni. Dall'altro lato un gruppetto di scettici, inclusi i lobbisti finanziati dall'industria statunitense del petrolio, uno scrittore di fantascienza e il Daily Mail rifiutano di ammettere che gli scienziati hanno ragione. Sembra di essere tornati ai tempi della lobby del tabacco, che cercava di persuaderci che il fumo non provoca il cancro ai polmoni.....Incollo alcuni pezzi , di cui il primo , preso dal sito degli scettici ,è talmente ridicolo che uno si stupisce che non si vergognino della loro un pò sospetta compattezza :la faccia come il cu....... ------------------------------------------------ Ok, sono riuscito a leggere e mettermi in pari, inclusi i link: i) Il comune della mia città natale ha un sito in cui spiega come l'aumento di CO2 contribuisce ad aumentare la temperatura usando termini di chimica che quadrano con gli studi universitari di Norton e di sua moglie e con gli articoli che hanno letto ii) invece i centri di ricerca esteri (americani, ma non solo ci sono anche scandinavi) che criticano l'approccio di Kyoto sono pagati dai petrolieri Giusto come accenno: l'industria petrolifera non subisce particolari restrizioni con il trattato di Kyoto, è quella manifatturiera che dovrebbe fare lobby. Che i docenti universitari che scrivono ad esempio su ^www.techcentralstation.com#http://www.techcentralstation.com/climatechange.html^ o ^Byorn Lomborg#http://www.lomborg.com/articles.htm^ siano prezzolati è un affermazione che si può scrivere su un forum perchè nessuna legge vieta di manifestare la propria irritazione sparando a casaccio. La realtà è il contrario esatto. Ci sono enormi fondazioni come la Ford (famiglia Ford!) o la Rockefeller (!) finanziate da questi eredi di dinastie multi-miliardarie che da decenni vivono di rendita, non fanno più gli industriali e finanziano dozzine di centri di ricerca e cause ecologiste. Questi miliardari della terza o quarta generazione che nascono con 50 miliardi di dollari di patrimonio già investito e niente da fare tutto il giorno salvo telefonare ai loro gestori e private banking per ragioni di prestigio, coscienza sociale, per deflettere l'invidia, per apparire sui giornali o altre ragioni spendono miliardi per le cause ecologiche. (Anche Bill Gates, Soros e Warren Buffett danno somme enormi per cause sociali ed ecologiche). In parole povere: se vuoi avere dei finanziamenti devi dire qualcosa sui pericoli dell'effetto serra. I manager invece delle varie BP, ENI, Total, Shell, Exxon sono gente non particolarmente abbiente che sono lì perchè li hanno promossi e vogliono alla fine incassare le stock options e poi andare da un altra parte o in pensione. Cercano di compiacere i media che possono rovinargli la reputazione e dato che non sono soldi loro seguono la corrente prevalente. Per cui ad esempio sono 30 anni che non si costruisce una sola raffineria in USA, immagina che lobby potente quella petrolifera paragonata a quella ecologica con dietro le dinastie più ricche del mondo Se Norton si informa imparerà che non esiste al mondo una causa più finanziata al mondo di quella ecologica, ma ognuno è libero di vivere nel mito della enorme lobby dei petrolieri contro cui lottano con coraggio gli scienziati liberi da condizionamenti Allora: Chi mette in dubbio che la temperatura negli ultimi 20 anni è salita e che ciò sia dovuto ad emissioni industriali ? Quello che si mette in dubbio è che: a) sia fuori dalla norma storica, cioè che sia maggiore di altri aumenti di temperatura che sono occorsi 500 o 1000 o 2000 anni fa per altri motivi e quindi la DIMENSIONE DEL PROBLEMA e in particolare le proiezioni sui prossimi 10 o 20 anni b) sia dovuto al 90% ad emissioni industriali visto che ad esempio da fine anni '50 a fine anni '70 la temeperatura NON è salita, ma scesa leggermente. Questo non quadra con l'ipotesi che sia quasi interamente causato dall'industrializzazione. Se ad esempio c'è anche una componente NON legata all'industrializzazione questo solleva dubbi sulle proiezioni dei prossimi 10 o 20 anni perchè appunto negli anni '70 NON si prevedeva questo riscaldamento ( in certi casi il contrario) c) che abbia senso concentrarsi sulle emissioni di CO2 in USA ed Europa A PREZZO DELLA CRESCITA ECONOMICA quando il boom dei prossimi 20 anni sarà tutto in paesi che sono fuori da Kyoto e non hanno la minima intenzione di entrarvi fino a quando non avranno raggiunto un tenore di vista simile al nostro. In altre parole rispettando i limiti di emissione di Kyoto in USA e Europa non risolvi il problema nel lungo periodo, ma intanto limiti la crescita delle aree che hanno interesse a investire in soluzioni alternative OGGI d) che sia un problema tale da giustificare un taglio pesante alla crescita economica visto che è grazie alla crescita economica che poi ti puoi permettere di pagare investimenti in fonti alternative di energia Questo è il punto cruciale e lo spiego bene perchè non qui le formule di chimica non c'entrano. Se vuoi ridurre le emissioni di CO2 devi INVENTARE NUOVE TECNOLOGIE O RILANCIARE TECNOLOGIE come il nucleare che costano tanti tanti soldi e ne sottraggono quindi alle pensioni, alla sanità, alla scuola... entrando a un certo punto in contrasto con l'elettorato. In Europa ancora nessuno ha sopportato dei costi rilevanti per Kyoto, ma aspetta che tutte le restrizioni abbiano un impatto pieno e allo stesso tempo ci sia una bella recessione e poi vedrai In USA, Europa e Giappone è possibile ora fare investimenti nella direzione di fonti alternative e se uno legge quello che fa General Electric, Ford, Toyota, Cypress Semiconductor e tanti altri vede che ci sono inizative di tutti i genere, finanziate dal mercato dei capitali privati. In Brasile, India, Cina, Messico, Indonesia ci sono però 3 miliardi di persone che se ne infischiano dell'effetto serra perchè prima vogliono arrivare dove siamo noi e in Africa altri che avrebbero bisogno di un poco di crescita economica solo per sopravvivere I costi però devono essere giustificati dalla dimensione del problema

 

  By: polipolio on Venerdì 15 Luglio 2005 12:45

Ma anch'io mi farei operare, ma non con l'ablazione di un polmone, l'asportazione della mandibola, la tracheotomia, la riduzione dello stomaco e l'inseriento di un sondino gastrico (modello scientifico a +5° nei prossimi 45 anni), perché potrebbe essere ugualmente vero il modello scientifico a +1° che darebbe problemi limitati e addirittura vantaggi in alcune zone. E nemmeno subirei un intervento, avendo un sospetto tumore, per farmi trapiantare i capelli (Kyoto).

 

  By: pix on Venerdì 15 Luglio 2005 12:29

Ora gli scettici non considerano sufficienti le prove ,( più per ignoranza che altro , per essere sinceri) ma io mi farei operare .Magari non dal professor Kyoto , ma mi farei operare. --------------------- Caro Norton, sono anche io su questa linea. Ho dei bisogni abbastanza frugali, e sono convinto che una strategia di lungo termine in merito alla salute del pianeta (effetto serra, gestione dell'acqua, gestione delle risorse ) vada decisa ed intrapresa. Inutile dire però che sul lato "politico" e "dell'agire", mi trovo molto a disagio: spesso i referenti politici degli ambientalisti si perdono in battaglie fra chi usa i Suv e chi non li usa, quando il 99% del problema ha altre cause. A volte, pur sentendomi "ambientalista", e persuaso dalle argomentazioni sull'effetto serra, non sono convinto delle soluzioni che vengono prospettate. Se la soluzione del problema rimane in mano a personaggi come Pegoraro Scanio, o ad "antinuclearisti senza se e senza ma", vedo un futuro grigio..

 

  By: Moderator on Venerdì 15 Luglio 2005 11:19

Polipolio , mi sono divertito ad abbassarti il rating. Anche da un punto di vista finanziario mi sento di abbassare il rating al vostro gruppo. Ammettendo che uno , nell’incertezza , prima che si verifichino le conseguenze dei modelli scientifici (ma vedo che è come S.Tommaso , per crederci la cosa prima si deve verificare ! ) ,se provvede si procura un danno economico . Ammettendo l’incertezza (io non ce l’ho , se non nella tempistica esatta) : nel caso i modelli scientifici fossero nella sostanza attendibili quale sarebbe poi il danno economico? Sarebbe enormemente superiore. Ci si procura un moderato danno economico nel provvedere :si rimarrà forse nel dubbio che i guai temuti non sarebbero mai arrivati (perché li si previene) . Ma essendo tutti abbastanza ricchi rispetto ai millenni passati per sostenere queste misure , essendo tutti abbastanza istruiti da riconoscere il valore della scienza , si otterrebbero anche benefici e non solo danni economici , come :mantenimento degli ecosistemi naturali , aumento e rispetto per foreste e ambiente ,eliminazione progressiva dalla dipendenza dai combustibili fossili e dagli islamici fossili (quanto ci costano gli islamici?), capacità di pilotare l’astronave Terra e margini di manovra (come avere il debito/pil al 40% contro il 180% ) in caso di necessità e tante altre cose come l’acquisizione della tecnologia e del primato in quei settori ,nel settore energetico e perché no nel turismo e vita ricreativa offribile , che ci si augura man mano abbia sempre più importanza nella vita dell’uomo Anche per andare in vacanza e vivere in un posto piacevole qualcosa si deve pagare . Un po’ di anni fa non c’erano gli esami attuali a disposizione e tutti avranno avuto l’esperienza di qualcuno operato di tumore chirurgicamente che poi magari non si è rivelato maligno .Un bel danno .Ma se fosse stato maligno che danno sarebbe stato? Ora gli scettici non considerano sufficienti le prove ,( più per ignoranza che altro , per essere sinceri) ma io mi farei operare .Magari non dal professor Kyoto , ma mi farei operare. Provate a capire che quel miserabile 0,0003 % di CO2 nell’atmosfera è quello che permette la vostra vita. Un miracolo probabilistico di concentrazione , che permette all’astronave Terra di viaggiare nello spazio con vita a bordo , in mezzo a miliardi di pianeti che non hanno vita per mancanza di questo termostato miracoloso.

 

  By: pix on Giovedì 14 Luglio 2005 17:00

E' come quando, di fronte a fatti del genere il sindacato proclama cinque ore di astensione dal lavoro, o , se si vuole, si fà una bella fiaccolata di protesta contro la mafia in occasione degli omicidi più efferati , e si concede con l'altra mano a grazia a Cutolo e C.

 

  By: gianlini on Giovedì 14 Luglio 2005 15:39

dei fanatici 20enni si fanno saltare in aria per uccidere 20-30-40 persone a testa, e noi come reagiamo?? due minuti di silenzio ecco: forse questo è lo specchio della nostra completa incoscienza

 

  By: polipolio on Giovedì 14 Luglio 2005 14:15

Norton, ma sei un bell'antipatico! :-)

 

  By: Moderator on Giovedì 14 Luglio 2005 14:09

Polipolio , da da Strong Buy ti metto a Hold

 

  By: polipolio on Giovedì 14 Luglio 2005 14:05

Norton, Anche se sembravi credere il contrario, io il tuo link e della provincia di Modena l'ho guardato. Anche se ti sembrerà ancora più strano, sono d'accordo con quello che c'è scritto. (mi sembra rimarchevole che riesca a sintetizzare con una certa correttezza, anche se in maniera un poco divulgativa, in una paginetta tutte le principali questioni relative all'effetto serra) Ritornando al tuo es. del bosco e del cerino, NON è vero che è certamente sufficiente un cerino per incendiare un intero bosco. Può capitare, ma non è la norma: i piromani di solito aspettano una giornata di vento e appiccano il fuoco usando discrete quantità di idrocarburi in diversi punti contemporaneamente. Sempre rimanendo quest'esempio io giudico che ci sia un incendio in corso, e che sia stato trovato un cerino. Ti è ben evidente che il nesso causale è insufficiente e soprattutto siano fragili prognosi e terapie.

è ben documentato come l'aumento di CO2 aumenti il riscaldamento del pianeta - Norton 71  

  By: Moderator on Giovedì 14 Luglio 2005 11:58

Polipolio , i tuoi Link mi danno -impossibile visualizzare la pagina -, quindi non so cosa contengano. Il tuo esempio del premolare con ascesso non è molto realistico :se viene un paziente con un ascesso e febbre inizio a curare l'ascesso pure se non fosse l'unica causa della febbre (intanto abbasso le emissioni di CO2), dato che SO che l'ascesso dà febbre (la CO2 aumentata aumenta la temperatura),poi naturalmente controllerò il resto ma tanto il dente lo devo curare comunque.E se le altre volte la febbre l'ha avuta per influenza , polmonite ,colpo di sole ciò non toglie che vedo un nesso causale evidente fra ascesso e febbre e che comunque nulla mi esime dall'appurare il resto.Però l'ascesso c'è. Senti ,io non credo assolutamente che tu e gli altri che pensate in quel modo abbiate letto l'ultimo link del-comune di Modena-, nè tantomeno quello che posto io , anche perchè mi saprò spiegare male .Sono sicuro che correte via su tutto, specie questo che è lungo. L'effetto serra è una cosa studiata seriamente e non una bischerata come la volete dipingere. L'ossessione e il terrore di Kyoto acceca ogni possibilità di discorso serio ,quindi visto che non è vero che siete "neutri" mentre io almeno sono onestamente schierato , visto che non portate mai uno straccio di documento tranne che un pò di facile ironia e supposta superiorità scientifica mai supportata da niente , direi di lasciar perdere perchè non mi pare fra l'altro la cosa interessi nessuno sul sito .Poi se devo essere solo almeno sto solo senza essere scocciato. due esempi li faccio anch'io:Due esempi che non saranno il massimo neanche i miei, ma gli esempi servono per far arrivare per altre vie alla spiegazione che uno non riesce a comunicare. Primo esempio : è come dire che siccome nei millenni passati i boschi si sono incendiati per autocombustione e fulmini e mai per un cerino , si cerca il riscontro tecnico che negli incendi del passato ci sia un cerino ; dato che non risulta allora se butto il cerino nella boscaglia questa non brucerà , anche se in laboratorio ho constatato che buttando un cerino su dei pezzi di legno questi bruciano. invece del cerino , così è più "da laboratorio", mettiamoci gli specchi di Archimede a Siracusa. Secondo esempio :un paziente arriva con un' ematuria (sangue nelle urine)e magari non è la prima volta. Può essere da glomerulonefrite ,da infarto renale , da calcoli,da tumori ,da cistiti(come le altre volte)ecc ecc ; ti dice che ha sbattuto forte all'addome ad uno spigolo e che è in terapia anticoagulante per via di problemi ad una valvola del cuore ;gli fai gli esami delle urine e non trovi microbi , non trovi tumori con gli altri esami e così via e dato che le altre volte è andata bene e non c'è nessuna malattia presente lo mandi a casa perchè non hai riscontri come nel passato . Per precauzione gli dai la tachipirina e un antibiotico ,magari l'eritromicina ,e un bel whisky per tirarsi su (tutta roba che aumenta l'effetto dell'anticoagulante)tanto non ti risulta che sia emofilico. . Se nel modellino che hai studiato e che hai magari sperimentato solo sul criceto hai che dando l'anticoagulante puoi avere l'emorragia , anche se non l'hai mai riscontrato sul lavoro e quel paziente sai che soffre di cistiti ricorrenti , sei tenuto a considerarla una evenienza reale anche se è solo una cosa logico-sperimentale .Tanto più che se facendo un esame ti accorgi che il tempo di protrombina (concentrazione di CO2)è alquanto allungato. Possibile che anche se è ben documentato come l'aumento di CO2 aumenti il riscaldamento del pianeta (abbiamo questa temperatura grazie a lei , sennò staremmo a -10°), non ammettiate le prove innumerevoli e scientifiche e sperimentali e reali e dato che nel passato la temperatura è variata anche per altri motivi allora l'effetto serra non esiste? Che cerchi a fare il grafico di correlazione temperatura /co2 degli ultimi 20mila anni ,se negli ultimi 20mila anni la temperatira è cambiata per altri motivi? ciò non toglie che qualsiasi modello ti dà che aumentando la co2 aumenta la temperatura , tale e quale ad una variazione dell'asse o all'attività solare o alle eruzioni vulcaniche o tutte le alte cause del passato.é' come negare che siccome le glaciazioni sono avvenute oer variazioni dell'asse terrestre o per cambiamento delle correnti oceaniche allora neghi che un'iper eruzione provochi modifiche climatiche .

 

  By: polipolio on Giovedì 14 Luglio 2005 11:08

Norton, dato che ti piacciono le metafore, vediamo se riesco a produrne una calzante nel tuo campo (se non riesco perdonami, vuol dire che sono meno bravo di te in medicina di quanto tu lo sia in economia). Ti si presenta un paziente che ha 36.9°, un ascesso in formazione a un premolare e 1 ora fa aveva 36.0°. Detto che un ascesso causa innalzamento della temperatura, non fai un epsilon di analisi in più? (chessò anamnesi, esame obiettivo...) Potrebbe avere corso per tre chilometri appena prima divenire da te, potrebbe avere un'escoriazione sotto l'ascella, l'influenza, la polmonite, un cancro... o magari niente altro, magari un'ora fa dormiva. Cosa fai? Gli somministri delle prime cure in ogni caso non pericolose e vedi quel che succede o invece fai delle proiezioni per cui un ascesso non curato può portare la temperatura oltre 41° o peggio? O meglio ancora estrapoli il trend dell'ultima ora e prevedi che avrà 41° tra cinque ore circa? E magari nel frattempo gli proponi di strappargli tutti i denti (non si sa mai) o, per fare una metafora di Kyoto, di cavargli un molare? (Risolve il problema cavare il molare? No, però è vicino all'ascesso e dimostra coraggio e buona volontà nell'affrontarlo) Il punto è che quanto più potenzialmente pesante è la cura tanto più bisogna essere certi della diagnosi e dell'adeguatezza di quella specifica terapia a quello specifico paziente. Sul cosidetto riscaldamento globale l'analisi è carente e la terapia solo abborracciata, e, per quanto riguarda Kyoto, anche inutile, però costosa.