casa batte borsa 7 a 1

 

  By: antitrader on Martedì 18 Ottobre 2011 17:55

Deve essere in aperta campagna se no non mi fanno mettere le galline. Non voglio i vicini rompicoglioni (e magari pure forzuti), una zona un po comunista insomma.

 

  By: baro on Martedì 18 Ottobre 2011 17:45

ma come ! abiti a Milano e te ne vuoi andare ? i prezzi a Pavia sono un po' cari , pero' nei paesi vicini , 2-5 km si trova qualcosa , alle aste giudiziarie ce n'è un sacco di case confiscate , piu' che altro villette a schiera ...

 

  By: antitrader on Martedì 18 Ottobre 2011 17:23

Baro, trovami una villetta nella tua zona. Offro max 150.000 euro. Requisito essenziale e che in quella (la villetta) ci posso mettere le galline.

 

  By: baro on Martedì 18 Ottobre 2011 17:10

"io vedo roba bella che non riesce proprio ad andare via" dove per esempio ? perche' qui in zona ,costa tutto caro , comprese le schifezze ... la liquidita' è un problema anche quella , bisogna stare sempre sul chi vive e continuare a cambiare valuta ... io ho Eur-Usd-Aud ... ma ci sono dei giorni che vengono i brividi ...

 

  By: Paolo_B on Martedì 18 Ottobre 2011 02:37

Baro, sei stato fortunato, io vedo roba bella che non riesce proprio ad andare via. Comunque volevo sottolineare che non è che sia un toro per il mercato immobiliare in generale per il caso di svalutazione. Lo sono solo per gli immobili con forte richiesta dall'estero, con determinate caratteristiche e nel quartiere giusto. Per il resto in futuro abbiamo molti problemi che pesano sull'immobiliare che prima non c'erano. Principalmente l'invecchiamento e il calo demografico da una parte e alcuni quartieri anche centrali che sono invasi dall'immigrazione. Ci sarà una più marcata divisione fra quartieri "ricchi" e "poveri". Nel caso peggiore potremmo addirittura avere i barrio privados stile sudamericano. Certo è che se uno è rimasto molto liquido senza portare i soldi all'estero e gli capita la fine dell'euro non può che diversificare fra azioni e immobili. Ovviamente azioni giuste e immobili del tipo giusto nel posto giusto. Questa è la parte difficile dell'investimento, ovviamente.

 

  By: baro on Martedì 18 Ottobre 2011 02:18

mi inserisco facendo una dichiarazione che suppongo utile alla discussione ... dalla realta' di una citta' di provincia medio-piccola , Pavia ... ho nei giorni scorsi messo in vendita 2 stanze , in realta' una piu' un bagno , di casa mia .... un appartamento comprato nel 2000 , centrale , casa antica ma non sottoposta alla sovrintendenza , soffitti legno a 6 metri , quindi soppalcabile ,insomma 50 metri ...da ristrutturare come si vuole ... in pochi giorni ha ricevuto un sacco di visite , e ho concluso , tanto che ho discusso un po' con l'agente , perche' evidentemente il prezzo stabilito era troppo basso ... da notare pero' che questa vendita ha coperto praticamente il 90 % delle spese d'acquisto di 12 anni fa ... una casa di 300 mq con 3 ingressi , tanto che appunto ne ho potuto sacrificare uno ... ora se tanto mi da tanto , credo che il mercato , apprezzera' sempre gli immobili particolari , validi , centrali ... disprezzera' quelli comuni ,tutti interscambiabili tra loro , che si sono moltiplicati a migliaia in anni recenti , nelle periferie e semiperiferie ... altra condizione , essenziale , non aver bisogno del danaro della vendita , altrimenti si è sottoposti , o meglio , si sara' sottoposti quando i valori periferici cadranno come previsto , a vere e proprie estorsioni da parte dei comporatori , e ad opera di convincimento da parte degli agenti immobiliari ...

 

  By: shabib on Lunedì 17 Ottobre 2011 18:43

caro PAOLO , credo che sia una questione di timing....certo , tornando ai vecchi sitemi della lira,in termini nominali la risalita dei valori e' certa, ma in termini reali sara' per me questione di timing , ovvero ci sara' un momento dove il valore reale crescera' tanto per poi crescere solo nominalmente , in quanto esaurita la massa della richiesta principale e fatti salire realmente i prezzi chi vede lontano volgera' lo sguardo all'azionario depresso.....IMHO. un caro saluto.

 

  By: Paolo_B on Lunedì 17 Ottobre 2011 18:02

> il crollo dell'immobiliare ci sara' dopo qualche mese dal ritorno alla vecchia moneta al ritorno della vecchia moneta, appena riterranno il deprezzamento sufficiente, una massa spaventosa si muoverà dalla svizzera e dall'estero per comprare l'immobiliare in italia. Certo, non i condomini della periferia di una città industriale o i ghetti stranieri. Ho notato una cosa a venezia davanti alle case con il cartello vendesi. Più volte arrivavano stranieri che vedevano il cartello, si fermavano, scattavano diverse foto al cartello e alla casa, e poi ripartivano. L'avessero fatto solo davanti a quella che ho comprato avrei pensato che fossero amici del mediatore, invece l'ho notato per molte abitazioni in vendita. Ho chiesto al mediatore se poi comprano, e mi ha detto che ci sono un sacco di stranieri che visitano anche le case ma non acquistano quasi niente per ora e taluni dicono anche esplicitamente che aspettano. Indovina cosa aspettano ... O che i prezzi si temperino al fuoco di una deflazione bestiale da austerità (se stiamo nell'euro) o vengano raffreddati da una nuova lira deprezzata. Ma a quel punto ritornano. Lo stesso accadrà per i capitali degli italiani previdenti che hanno fatto depositi in valuta pregiata in svizzera. La mia visione è che al momento del crac e con la svalutazione ci sarà anche il bottom del mercato immobiliare. Viceversa un resistere nell'euro a suon di austerità può provocare una fase depressiva assai lunga...

 

  By: shabib on Lunedì 17 Ottobre 2011 17:31

si , ANTI , il seguito del discorso e' , come ho scritto qualche giorno fa , che dopo aver acquistato molti dovranno svendere ingrassando gli squali , e chi sara' fortunato comprera' azioni..... e sai che ti dico ? CHE HAI PROPRIO RAGIONE SUL RESTO E SUL FATTO CHE IL RAPPORTO E' 1 :10000 ET ULTRA.

 

  By: antitrader on Lunedì 17 Ottobre 2011 17:16

"i capitali in un primo momento cercherebbero riparo nell'immobiliare per poi fuggirne di corsa e ributtarsi sull'azionario" Negativo, Shabib. Quando vai sull'immobiliare non ne esci piu', ci resti impegolato per 3 generazioni! Ecco, chi vuole trovare un lato positivo nell'investimento immobiliare e' proprio questo: quello di accumulare patrimoni a favore di nipoti e pronipoti, patrimoni che in alternativa andrebbero persi in quanto le persone in grado non dico di far fruttare ma almeno di conservare una ricchezza finanziaria saranno 1 su 10.000!

 

  By: shabib on Lunedì 17 Ottobre 2011 16:36

scusa caro FERPA , forse , se sei d'accordo , questo tuo bel passaggio lo reiscriverei piu' specificatamente cosi' : il crollo dell'immobiliare ci sara' dopo qualche mese dal ritorno alla vecchia moneta , perche' nell'immediato e appunto per diversi mesi i capitali in un primo momento cercherebbero riparo nell'immobiliare per poi fuggirne di corsa e ributtarsi sull'azionario...e' un particolare che credo vada evidenziato.

 

  By: shabib on Giovedì 13 Ottobre 2011 13:46

non si puo' non essere d'accordo con ZIBO! personalmente monitorando il mercato in un area di una grande citta' e di piccoli paesi confinanti nell'area compresa entro i 100 km circa dal grande centro , vedo che ancora non siamo giunti alle estreme conseguenze di cui ZIBORDI parla ben avvedutamente , ma che la strada e' quella non vi e' dubbio : fino a quando gli italiani potranno evitare imposizioni a vendere per necessita' l'immobiliare , i prezzi saranno relativamente stabili presi a base odierna o con lenti declini annuali dl 5% o 10 -% , ma non appena la politica costringera' , come sempre , a fare pagare tutti coloro che avevano trovato un rifugio nell'immobiliare , a quel punto la profezia ZIBORDIANA , che profezia non e' ma esperienza professionale , si avvererra' e ci sara' il tracollo immobiliare anche in italy. peccato che ne approfitteranno , come sempre , quegli squali che vivono sulle spalle del popolo che fa sacrifici e lavora , incettando quanto di meglio a livello immobiliare dara' il mercato a prezzi di svendita.....

gli immobili si dimezzeranno - GZ  

  By: GZ on Domenica 09 Ottobre 2011 20:59

Se dici che le borse si dimezzaranno di valore non scandalizzi o sorprendi nessuno perchè il senso comune vede le borse come oggetti strani quanto a capire il loro valore Ma dal 2006 circa qui si è insistito che gli immobili, residenziali e commerciali, avrebbero perso metà del loro valore in Italia, Europa e America, come si erano già dimezzati in Giappone (per la precisione gli immobili commerciali avevano perso un -70%). Si è scritto qui che le case in Italia sarebbero tornate alle quotazioni "pre-euro", quando nel 1998 ad esempio una casa media di 100 mq (non nel centro storico di Siena...) costava 200 milioni di lire e non 200 mila euro come nel 2008 Questa previsione sulle case che si dimezzano di valore incontra ancora scetticismo totale se non ostilità o scherno. Anche se finora si sta cominciando ad avverare (in molte zone degli Stati Uniti come la california e la florida siamo a -40% e anche a -50% medio dai prezzi del 2006, in Italia siamo a -20% medio circa....). E anche se l'intera crisi finanziaria globale è stata creata soprattutto dalla bolla immobiliare Dato che ci tengo di poter dire tra qualche anno "ve lo avevo detto", ogni tanto la richiamo e riporto altri elementi che spiegano perchè gli immobili (che non siano in posizioni particolari o di fascia veramente alta) si dimezzeranno di valore. Il motivo è che a)il costo intrinseco della terra e della costruzione, se togli tasse, oneri, regolamentazioni assurde, costi dei mutui ecc... è di 1000 euro al mq e non di 2000 euro al mq e b) SE TOGLI I MUTUI la gente che vorrebbe comprare casa non ha i soldi e ora nemmeno quelli per i mutui. Quando viene a mancare il credito pompato in modo artificiale dal sistema finanziario e si sgonfia la ricchezza il valore economico torna verso il costo di produzione, anche per gli immobili.... ------------------- ^Case troppo care e lavoro precario#http://www.repubblica.it/economia/2011/10/09/news/case_troppo_care_e_lavoro_precario_i_bamboccioni_salgono_al_60_-22940500/?rss^ I bamboccioni salgono al 60% La ricerca di Banca d'Italia: il 40% del giovani fino ai 34 anni continua a vivere con i genitori per motivi economici. Tra i fortunati che hanno un tetto proprio, il 30% lo ha ricevuto dalla famiglia ROMA - ... Negli ultimi 15 anni i salari per i giovani sono calati, le garanzie contrattuali si sono affievolite e il sistema di welfare si è indebolito. Mentre "i prezzi delle case sono più che raddoppiati nelle maggiori città italiane": ecco perché, si legge nello studio appena pubblicato dalla Banca d'Italia, "Uscita di casa e prezzi degli immobili. Il caso italiano", se nel 1983 viveva con i genitori il 49% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, nel 2009 la percentuale è salita al 59%. Se si considerano solo gli under 24, sfiora il 90%. E in ogni caso per la fascia 30-34 anni è al 29% (30% per gli uomini e 20% per le donne). E se qualcuno ancora pensasse che i giovani italiani rimangono a casa perché eccessivamente legati ai genitori, la risposta è no: nel 2003 era il 34% a dichiarare (dati Istat) che la scelta dipendeva principalmente da motivi economici, nel 2009 il 40%. Certo, forse gli italiani hanno una tendenza maggiore a rimanere nella casa natale rispetto ai loro coetanei europei: infatti in media passano sei anni tra la prima esperienza lavorativa e la scelta di vivere da soli. In ogni caso i prezzi proibitivi delle case costituiscono un forte impedimento al raggiungimento dell'autonomia per i giovani: un aumento del 10% riduce nella stessa proporzione la propensione a lasciare i genitori secondo alcuni studiosi. E secondo le autrici della ricerca della Banca d'Italia, Francesca Modena e Concetta Rondinelli, un aumento delle quotazioni immobiliari di circa 700 euro al metro quadro riduce la probabilità di lasciare la famiglia di origine di circa mezzo punto percentuale per gli uomini (al 3,7% dal 4,1) e di oltre un punto percentuale per le donne (al 4% dal 5,2). Poiché i prezzi delle case sono saliti vertiginosamente soprattutto dalla fine degli anni '90, "la corte nata tra il 1976 e il 1982 è stata maggiormente penalizzata nella transizione all'età adulta". Una simulazione dimostra che se questo gruppo di giovani a 29 anni (età nella quale si è estremamente propensi ad andarsene da casa) si fosse potuta confrontare con le stesse quotazioni immobiliari con le quali alla loro età si è rapportato il gruppo nato tra il 1971 e il 1975, la propensione ad andarsene da casa sarebbe salita di sei punti percentuali. L'esplosione delle quotazioni immobiliari ha accresciuto inoltre la disuguaglianza: il 30% dei giovani che vivono da soli ha ricevuto la casa in dono dai genitori. Ai giovani che non hanno genitori abbienti non rimane che l'affitto, e infatti un'indagine del Censis attesta che i proprietari di casa in Italia sono nella stragrande maggioranza ultraquarantenni, mentre per il 36,3% dei giovani c'è l'affitto a prezzi di mercato. Gli affitti sono cresciuti di 80 punti percentuali tra il 1998 e il 2006. Affitti e prezzi di vendita sono volati alle stelle soprattutto dopo l'introduzione l'euro, ammette la ricerca. Se si vuole che i giovani se ne vadano da casa, bisogna avviare una seria politica per ridurre i prezzi immobiliari, conclude lo studio. Avvantaggiando soprattutto i disoccupati e coloro che provengono da famiglie a basso reddito.

 

  By: gianlini on Sabato 24 Settembre 2011 17:33

in modo milanese quello stesso lo affitti a 800 + spese se fai i conti e a seconda della tua aliquota marginale siamo al 3,5-4 % netto con la cedolare secca ancor di più

 

  By: Paolo_B on Sabato 24 Settembre 2011 17:30

io voglio affittare regolare, non in modo napoletano. E poi vorrei evitare tutti quei posti che potrebbero avere capovolgimenti di sorte a causa di questioni demografica e di invasione straniera. Qui da me il livello basso degli affitti ai residenti è assurdo. Un mono o bilocale di 240,000 - 300,000 euro lo affitti a 500 euro al mese. L'unico modo per prendere molto è fare affittanze turistiche a giorni o settimana. Allora puo' rendere bene perché l'albergo più economico chiede oltre 100 euro a persona al giorno. Però gestire i turisti è pesante.