Genesi di un crash

Re: Genesi di un crash  

  By: Tuco on Domenica 05 Aprile 2020 04:17

Xtol, il tuo argomento è privo di qualsiasi pregio: l’intelligenza è hardware prima di tutto, poi viene il software

ovviamente - che basta sia leggero e stabile.

Keynes era biologicamente un uomo, ed ebbe la fortuna di avere entrambi ai massimi livelli.

Quanto all’essere ‘gay’, quello è stato un errore di gioventù, tanto che, poi si sposò

con la Lopuchova, ed ebbe un matrimonio felice.

 

L’intelligenza altrui è invisibile agli occhi di chi non ne ha alcuna*.

 

 

(*) ed un ‘libertario’ ne può avere veramente poca ( di intelligenza ).

Re: Genesi di un crash  

  By: XTOL on Sabato 04 Aprile 2020 23:41

Le donne non hanno la flessibilità mentale, la brillantezza e la fantasia di una buona mente maschile.

 

e un gay, che cervello ha?

si direbbe femminile, no?

come un certo keynes

 

un genio!

regalava ai politici un potere immenso e si meravigliava che lo accettassero!

un genio

Re: Genesi di un crash  

  By: antitrader on Sabato 04 Aprile 2020 23:07

Conte ha dato ordine a Gualtieri di alzarsi e andarsene se all'urogruppo insistono col MES,

Insomma, il virus ci ha messi nelle condizioni di chi non ha piu' niente da perdere (in realta'

lo eravamo gia' da anni).

Ma siamo pronti per tornare alla llira? Proprio per niente, pero' intanto, siamo pronti a

dichiarare defalut terremotando mezzo mondo.

In ogni caso bisogna puntare a spaccare tutto, gli eurobomd sarebbero anche peggio, devi

fornir garanzie per la tua quota, e cosa mett? Qualcuno ha gia' pensato di mettere i palazzi

del parlamento, ma valgono 30 coocmeri e un peperone.

 

 

Re: Genesi di un crash  

  By: Tuco on Sabato 04 Aprile 2020 22:46

Alea iacta est!

Re: Genesi di un crash  

  By: Tuco on Sabato 04 Aprile 2020 22:34

Questo virus è una piaga, ma ci permetterà di uscire dall’Euro.

Tutto il male non vien per nuocere, e il poter sbattere la porta in faccia a Macron, Merkel, Von der Leyen, Lagarde, è impagabile.

Sarà dura, ma abbiamo tanti amici, più o meno disinteressatamente -ma questo è ininfluente al momento: ci aiuteranno.

 

Un secolo di Keynes non ha insegnato niente. La mente più brillante degli ultimi 3 secoli è come se non fosse mai esistita 

per gli oligarchi europei. 

 

Chiamarli oligarchi è già un grande complimento, son quello che sono, delle comari incapaci.

Mettere delle donne alla guida di un aspirante impero e non aspettarsi un disastro è da ritardati.

Le donne non hanno la flessibilità mentale, la brillantezza e la fantasia di una buona mente maschile.

 

Le donne son delle filistee, come diceva un mio maestro filosofo, non hanno apertura mentale, son generalmente delle ottuse.


 Last edited by: Tuco on Domenica 05 Aprile 2020 04:22, edited 4 times in total.

Re: Genesi di un crash  

  By: Gano di Maganza on Sabato 04 Aprile 2020 21:19

Piccolo particolare: Trump stanzia 2.200 miliardi per l'emergenza coronavirus, noi 25. 100 (cento) volte di più. Non so chi sia il pirla, tra te e Trump... 

 

 

Re: Genesi di un crash  

  By: antitrader on Sabato 04 Aprile 2020 21:16

Visto che orami i 5 (pirla) +1 del forum son noti a tutti, proviamo ad individuare anche i 5 (pirla)

a livello di palloni gonfiati:

il piu' pirla di tutti e' il trmpanaro, diceva che il virus era un'invenzione dei DEM e in due settimane

si e' ritrovato con 300.000 infettati, 8.000 morti e New York con i negozi fortificati col cemento armato.

segue Johnson, in questo caso ci si e' messa anche la sfiga, voleva il gregge e, dentro il gregge

ci e' finito lui e la fidanzata.

poi Macron, anche lui: "lasciamo tutto aperto!", risultato unica nazione che fa oltre 1000 morti/gg.

Orban, si e' preso pieni poteri scimmiottando un salvini qualsiasi con la scusa del virus.

Duterte, qui siamo alla tragicommedia, se esci senza mascherina ti spara!

Cosa hanno in comune i 5? Son tutti libertari! (o piacciono ai libertari).

 

Re: Genesi di un crash  

  By: XTOL on Sabato 04 Aprile 2020 11:18

Appello “Evitiamo che la pandemia sanitaria si traduca in una pandemia statalista”

CARLO LOTTIERI·VENERDÌ 3 APRILE 2020·3 MINUTI

Evitiamo che la pandemia sanitaria si traduca in pandemia statalista

Mentre gli operatori della sanità pubblica e privata sono in prima linea contro il Covid-19 e mentre la produzione è ferma e gli italiani sono confinati nelle loro abitazioni, il governo sta predisponendo misure emergenziali che sono presentate quali aiuti al sistema economico, ma che in realtà peggioreranno una situazione già disastrosa. Uno Stato moribondo a causa dei debiti contratti negli anni passati si prepara ad aggravare la propria esposizione debitoria, ponendo le premesse per conseguenze ancora più tristi.

Al di là delle singole misure, la filosofia di fondo degli interventi governativi è chiara: s’intende allargare la sfera d’azione del potere pubblico nella convinzione che questo possa aiutare l’economia. Predisporre finanziamenti pubblici a questa o quella categoria, offrire garanzie di Stato per i prestiti e assicurare altre forme di sussidio a quanti sono in difficoltà significa – al di là della retorica – colpire ancor di più il sistema economico produttivo, che sarà ovviamente chiamato a pagare il prezzo di queste decisioni. Anche se gli interventi vengono presentati come se si stesse ricorrendo a una sorta di “manna dal cielo”, le cose non sono così.

In sostanza, si sta predisponendo un gigantesco meccanismo di deresponsabilizzazione (gli economisti parlano di “moral hazard”) e si sta creando una logica da “reddito di cittadinanza” estesa a ogni settore, categoria e classe sociale.

Bisognerebbe muoversi in direzione opposta. Lo Stato deve infatti ritrarsi, in primo luogo rinunciando a ogni imposta diretta per il 2020. È indispensabile che l’apparato pubblico compia quei sacrifici necessari a far sopravvivere il sistema produttivo privato. È necessario che si operino tagli di spesa, che si rinunci a ogni nazionalizzazione (a partire dall’Alitalia, uno scandalo che dura da decenni), che si operi un drastico snellimento della funzione pubblica. Le risorse che sono nella disponibilità dello Stato devono direttamente pervenire agli interessati, senza passare necessariamente attraverso tutto quell’armamentario che ne ritarda l’erogazione e, soprattutto, che (passando per mille enti e un asfissiante percorso burocratico) incide pesantemente sulla consistenza degli aiuti stessi, riducendoli in modo sensibile e favorendo quel clientelismo e quella corruzione che con facilità si annidano proprio negli apparati burocratici.

Oltre a ciò, bisogna disboscare la selva delle regole, perché quanti evocano il “boom” successivo alla Seconda guerra mondiale dovrebbero ricordare come allora chi voleva intraprendere poteva farlo con facilità: non c’erano tutte le leggi che ora impediscono ogni iniziativa, né vi era una pressione fiscale come l’attuale.

Se non si abbandonerà questo interventismo autoritario, sostenuto dal generale consenso delle forze politiche, il disastro economico generato dalla pandemia sanitaria non troverà soluzione. Non è possibile alcuna ricostruzione in un’economia dominata dal gioco delle lobby, da una redistribuzione costante delle risorse, da scelte che privilegiano l’oggi e sacrificano – ancora una volta! – le generazioni a venire.

Facciamo che lo Stato lasci lavorare in pace chi vuole fare: rinunciando quanto più sia possibile alle imposte dirette del 2020 ed eliminando ogni norma che ora ostacola quanti intraprendono.

Carlo Lottieri, università di Verona

Sergio Belardinelli, università di Bologna

Alberto Berardi, università di Padova

Silvio Boccalatte, avvocato

Emanuele Boffi, direttore di “Tempi”

Roberto Brazzale, imprenditore

Aldo Canovari, editore

Renato Cristin, università di Trento

Raimondo Cubeddu, università di Pisa

Andrea Favaro, università di Verona

Roberto Festa, università di Trieste

Michele Fiorini, avvocato

Oscar Giannino, giornalista

Alessandro Gnocchi, giornalista

Lorenzo Infantino, università LUISS di Roma

Antonio Masala, università di Pisa

Roberta Adelaide Modugno, università di Roma Tre

Guglielmo Piombini, saggista ed editore

Florindo Rubbettino, imprenditore

Corrado Sforza Fogliani, avvocato

Michele Silenzi, saggista

Giorgio Spaziani Testa, avvocato

Adriano Teso, imprenditore

Daniele Velo Dalbrenta, università di Verona

Alessandro Vitale, università di Milano

Per ogni adesione, scrivere a questo indirizzo: nopandemiastatalista@gmail.com

Re: Genesi di un crash  

  By: pana on Sabato 04 Aprile 2020 06:58

store owners in new york city preparing for civil unrest

i negozianti di new york si preparano ad assalti ai negozi

saccheggi e disordini in genere

li stanno blindando con parete di legno..etc..

non so fino a che punto possano reggere se ti arrivano in 20 e pure armati

hai voglia afare le barricate

il coronavirus dilaga tra la polizia a new york e quindi stanno in quarantena

 

https://www.fox5ny.com/news/store-owners-boarding-up-buildings-across-manhattan

 

IL FILM CHE DIVENTA REALTA

https://www.youtube.com/watch?v=LdedwD2ZZiU


 Last edited by: pana on Sabato 04 Aprile 2020 07:09, edited 2 times in total.

Re: Genesi di un crash  

  By: Morphy on Sabato 04 Aprile 2020 01:34

"Ma chi ha interesse a cambiare questo andazzo?"

 

Nessuno che può fare qualcosa, perchè questa è LA CASTA, cioè qualche milionata di persone. Nella PA c'è un marcio che va oltre ogni immaginazione. Dall'altra parte hai un'altra milionata di pezzaculisti che la difende. Questi hanno le pezze al sedere e difendono i privilegiati. Sembra incredibile vero? Eppure...

 

Re: Genesi di un crash  

  By: fultra on Sabato 04 Aprile 2020 00:58

Esattamente. 
Ma chi ha interesse a cambiare questo andazzo?

I consapevoli sono:

Piccole e medie partite IVA  Tot 3-4 milioni ?

Lavoratori dipendenti di aziende private .Diversi milioni di (in) consapevoli speranzosi In attesa che migliorasse la loro qualità di vita.

Chi ha interesse a mantenere questo andazzo?

Politici e addetti alla p. , sindacalisti,dirigenti partecipate,lavoratori statali o di enti pubblici, tutti i professionisti che campano di burocrazia,pensionati oltre 1500 euro, grandi aziende.

Numericamente un conto paritario a occhio, con la differenza che il primo blocco ha poteri uguali a ZERO.

In pratica e' una battaglia persa,questa nazione rimarrà così sino allo sfacelo,ovvero quando la massa inconsapevole sarà alla fame. Non solo quella vera ,ma anche e soprattutto quando a fine mese dovrà rinunciare al riscaldamento,a qualche vacanza,a cambiare auto scassata,a una miriade di quei piccoli piaceri come andare in pizzeria ogni tanto etc., quindi realizzeranno che i loro nonni usciti dalla guerra erano si poveri, ma stavano meglio.E quella mattina non si sentiranno troppo buoni con chi ha campato decenni sul loro groppone e con i vertici che gli hanno bruciato il futuro.

 

Re: Genesi di un crash  

  By: Morphy on Sabato 04 Aprile 2020 00:22

Fultra hai centrato il nocciolo del problema. Le ruberie sono nelle aziende statali e parastatali. Il vertice prende i soldi dai fornitori, gli operai rubano merce con il consenso dei sindacati. Sia gli operai sia i dirigenti conoscono le malefatte di ogniuno per cui tutti tacciono. Gli operai rubano dai magazzini ma i dirigenti tacciono perchè sanno che gli operai sanno per esempio quanto i dirigenti pagano le forniture.

 

La faccenda delle lenzuola d'oro nelle ferrovie? 400 euro per un set di lenzuola che all'Ikea paghi 20 Euro. O una chiave per l'apertura delle porte dei vagoni pagata 500 euro. Allora cosa fanno gli operai? Prendono un vagone che viene dalla Germania, pieno zeppo di materiale di qualità, pentole triplo fondo, posate di marca, coperte di lana, montoni con interno in pelliccia... e lo mettono su un binario morto. Lo lasciano li un anno, dopodichè vien dichiarato perso (questo viene svuotato e rivenduto per due cipolle e un peperone). Vien dichiarato perso un vagone merci. Ma che cazzo ha le ali ste vagone? Perchè i dirigenti non dicono nulla? Semplice, perché i sindacati sanno quanto ferrovie paga le lenzuola.

 

Se tu metti in fila tutte le aziende dello stato, Alitalia, Eni. bla bla... vari e metti insieme tutte le pensioni da 3000 euro in su, e metti insieme gli stipendi dei palloni gonfiati, e metti insieme le finte pensioni di invalidità, insomma non voglio stare qui a tediarti, capisci bene che in solo 10 anni hai ammucchiato 1000 milardi di euro gettati nel cesso. In 20anni 2000 w in 30anni 3000.

 

Poi ti trovi tuo malgrado, magari sei una persona onesta che non ha mai rubato nulla, a dover mettere mano al borsello per chiudere i buchi fatti dai ladri di cui sopra, perchè ai Giuseppi piace vincere facile...

 

 


 Last edited by: Morphy on Sabato 04 Aprile 2020 00:25, edited 1 time in total.

Re: Genesi di un crash  

  By: fultra on Venerdì 03 Aprile 2020 21:37

Ho conosciuto da vicino, perchè quando riuscivo (quasi mai,non avevo l'amico giusto al posto giusto) rifornivo un ospedale tra il 1980 e il 2000.

Gente che lavorava ai magazzini si è fatta la casa, nelle corsie spesso c'era metà del personale, peggio che al porto di Genova o Napoli a ruberie.

Il fatto che hanno tirato le redini ci stava, probabilmente come in tutte le cose dove girano soldi, la politica in qualche modo AVREBBE DOVUTO  stare fuori.

Quando c'è politica c'è mangiatoia, non si salva nessuno. Quelli di oggi in Lombardia son molto più funzionali sotto il punto di vista contabile di allora.

Mia cognata ci ha lavorato fino a 3 mesi fa, dice che il problema è che il massimo del massimo  viene appaltato, quindi ti trovi con personale che prima

faceva il magazziniere , oggi fa l'infermiere , gli fanno corsi veloci, li pagano poco e raggiungono l'obiettivo EUROPEO e MONTIANO di RISPARMIARE.

Ecco LA CHIAVE.

 

Re: Genesi di un crash  

  By: antitrader on Venerdì 03 Aprile 2020 21:20

Fultra,

sei sulla buona strada, il tumore che divora l'Italia e' sempre la cialtrneria, anni fa conoscevo

molto bene un tizio che lavorava presso una delle maggiori ASL lombarde, sai cosa diceva?

Che i dirigenti passavano il tempo a inventarsi magagne per aumentarsi lo stipendio, tra

stipendio tabellare, premi di varia natura trovavano sempre il modo di fottersi alcune decine

di migliaia di euro a cranio.

A quella gente, di cosa succede negli ospedali, non gliene frega una beata mazza, e, in

tempi normali sembra davvero andare tutto bene, poi arriva l'emergenza e si scopre che

non hai un cazzzz di niente per farvi fronte.

 

Re: Genesi di un crash  

  By: fultra on Venerdì 03 Aprile 2020 21:07

Qualcosa che dipende dal personale o organizzazione chiamatela come volete c'è.

Qui in zona una casa x anziani ha avuto 10 decessi, un'altra di pari degenti , ZERO decessi e ZERO infetti!

Nella prima NON avrei portato un parente, nella II ho avuto due zie negli anni passati. 

La prima fa solo x business, la seconda non è nata x business anche se si fa pagare, giustamente direi.

I costi son più bassi nella II.Nessuno l'avrebbe detto . 

Lombardia.


 Last edited by: fultra on Venerdì 03 Aprile 2020 21:11, edited 1 time in total.