Creare una Moneta Fiscale (parallela all'Euro) in Italia

 

  By: VincenzoS on Venerdì 12 Aprile 2013 09:29

x Moderatore IL PRODOTTO CHE LE BANCHE VENDONO E' LA MONETA che è un bene particolare. Oggi è quasi tutta elettronica, quindi a costo di produzione zero, è solo un entrata contabile in pratica e dipende dal governo/banca centrale. --------------------------------------------------------- Mi perdoni, ma è con frasi come queste che si confondono le menti. La banca NON vende MONETA, vende CREDITO. Se una banca vendesse un bene a costo di produzione zero non potrebbe mai fallire, e invece la realtà mi sembra ben diversa. Il credito si basa sul fatto che la banca ha un capitale alle spalle e quel capitale è stato prima accantonato attraverso azioni che non sono a costo zero.

 

  By: Fr@ncesco on Venerdì 12 Aprile 2013 05:03

Visto che la ^disinformazione a cartoni animati sull'euro da parte della BCE#http://www.ecb.int/ecb/educational/pricestab/html/index.it.html^ non era sufficiente, ecco che ora ci si mette anche la Banca d'Italia che ha inviato questo opuscolo illustrato a tutte le scuole medie inferiori: https://www.bancaditalia.it/serv_pubblico/cultura-finanziaria/conoscere/edufin-scuola/moneta_alternativa_contante_spg/LaMoneta_Scuola_secondaria-pg_pagSingole.pdf nel quale si elencano 1) i vantaggi dell'euro 2) gli svantaggi del contante 3) i vantaggi della moneta bancaria (assegni, carte di credito, prepagate, ricaricabili, etc) cioè in pratica si parte fin da subito a educare i bimbi a diventare buoni cittadini... sai mai che qualcuno li travi con idee malsane...

una banca non è come un impresa - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 04 Aprile 2013 18:43

non è che è tutto arbitrario e non c'è relazione dimensionale per una Banca, è chiaro che impieghi, depositi e capitale hanno una relazione tra loro, perchè ogni banca al mondo deve aver guadagnato dei profitti e averli messi da parte come "capitale" e in base a questi profitti poi può espandersi o meno, come qualunque altra impresa. E' ovvio che se una banca eroga prestiti e perde soldi su questi prestiti deve ridurre l'attività ad esempio. Il vincolo alla dimensione di una banca è guadagnare coi soldi che presta. Più guadagni e più ti espandi. Ma le banche sono diverse dalle imprese perchè il loro prodotto è distribuire del denaro, che è un prodotto che quasi tutti accettano, o sbaglio ? e che ha un "costo di produzione" di circa zero, a differenza delle patate, dei laminati di alluminio o degli shampoo, sei d'accordo ? E il cui costo di base, il tasso di interesse è manipolato dal governo (la banca centrale), giusto ? IL PRODOTTO CHE LE BANCHE VENDONO E' LA MONETA che è un bene particolare. Oggi è quasi tutta elettronica, quindi a costo di produzione zero, è solo un entrata contabile in pratica e dipende dal governo/banca centrale. Questo loro particolare "prodotto" le rende completamente diverse dalle aziende, le quali appunto hanno un certo capitale, costituito da moneta CHE NON POSSONO CREARE, sulla base del quale investono e crescono ecc.. 1) esiste un margine di discrezione enorme da parte delle autorità di controllo (Banca Centrale e governo diciamo) nel determinare quanto debba essere il vincolo di capitale verso gli impieghi per una data banca, perchè dipende da regole contabili estremamente intricate (vedi ^"Cosa C'è Dentro le Banche Americane ?"#http://cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=123510199^) molto più opache, complicate e arbitrarie di quelle di una società che fa traduzioni o scarpe o microchips 2) esiste un margine di discrezione di ogni banca a livello contabile specie con l'uso di derivati e veicoli extra-bilancio nell'allargare a fisarmonica il proprio bilancio (vedi il crac di Lehman, Bear Sterns, Merril Lynch, Northern Rock, MontePaschi e altre 20 banche dal 2008 ad oggi nel caso tu abbia passato gli ultimi cinque anni a leggere la Gazzetta dello Sport). Questo margine di discrezione non esiste per la contabilità delle aziende normali 3) non esiste un vincolo materiale in termini di "quantità di denaro" depositata da qualche parte per una banca, come accade invece per un impresa che produca beni e servizi e non prestiti e mutui. Un impresa se rimane senza cassa, perchè la banca appunto non le rinnova l'affidamento e non riesce a pagare i fornitori, deve o ricapitalizzare o portare i libri in tribunale e basta. Una banca no perchè i suoi "fornitori" sono i depositi dei clienti che fino a 100mila sono garantiti in qualche modo dallo stato e dei finanziamenti che arrivano dalla Banca centrale come l'"ELA". Il suo stesso debito senior ad esempio è ora garantito dallao stato. In generale a fronte dei suoi impieghi all'attivo (prestiti, mutui...) che sono i suoi ricavi in pratica la banca segna una passività alla quale deve corrispondere solo una "riserva di capitale" presso la banca centrale (diciamo 1/10 ad es). Semplificando molto un impresa normale quando le banche non le rinnovano i crediti si ferma o chiude. Le banche i crediti li ottengono, sotto certe condizioni, dalla Banca Centrale la quale è come Dio, non ha nessuno che sta sopra di lei e può creare denaro senza limiti. 'azzo, ma lo hai sentito dire che le banche centrali hanno creato SETTEMILA MILIARDI dal 2008 e li hanno dati in pratica alle banche ? Se le banche centrali creano moneta per il 30% circa del PIL e la usano per comprare gli asset delle banche non vuole dire che è tutto arbitrario in pratica nei loro bilanci ?

 

  By: shera on Giovedì 04 Aprile 2013 15:27

Come al solito tutto si complica inutilmente, le banche comprano sportelli a prezzi da amatore perchè hanno bisogno dei depositi dei correntisti per fare credito. sportelli -> depositi -> prestiti -> dimensione banca Una banca non può farsi prestare 100 milioni dalla finanziaria e con quelli erogare miliardi di crediti alle imprese perchè tanto c'è la camera di compensazione e la banca centrale stampa denaro con un click....

 

  By: hobi50 on Giovedì 04 Aprile 2013 14:08

Non mi è sfuggito proprio nulla. Lei non ha proprio capito ...ed io non glielo spiego. Rimarrà uno "zibordino un pò somaro" o "sumarun". Hobi

 

  By: gianlini on Giovedì 04 Aprile 2013 13:53

che non ci sia relazione fra capitale della banca e prestiti che può erogare mi sembra impossibile per il semplice fatto che allora non ci sarebbe ragione per cui la Banca di Bagolino ne farebbe meno dell'Unicredit.....

 

  By: TotoTruffa on Giovedì 04 Aprile 2013 13:36

Leggendo l'articolo del Dott. Zibordi ad un certo punto sono scoppiato a ridere. Parlava della mancanza di capitale di cui accennavano Alesina e Giavazzi. Naturalmente davo per scontato che sapesse a "quale capitale " alludessero i due ... ed invece ,da una tabella riportata, per lui il capitale è la riserva obbligatoria !!!! "Sumarun" il capitale è il tier 1 ( o altra configurazione prevista dagli accordi di Basilea )non la riserva obbligatoria che ,come ho detto mille volte ,non interessa oramai a nessuno al mondo ! -- Forse le è sfuggito questo pezzo "Questa sotto è una tabella che mostra quanto denaro "cash", liquido, le banche debbano tenere sottomano per legge. Non è il capitale richiesto di cui si parla, ma ti da un idea di come di denaro vero, di "cash", non ne giri, siano tutti accrediti e addebiti contabili dall'inizio o meglio alla base ci siano solo accrediti dalla banca centrale alle banche quando necessario per farle funzionare"

 

  By: hobi50 on Giovedì 04 Aprile 2013 12:49

La prima parte è corretta. La seconda no. Accumulare denaro ( depositi )e non prestare è un'operazione costosa per la banca. Bene o male qualcosa paga sempre per avere questi depositi e poi ci sono gli oneri generali . Inoltre ,bisogna ricordare non solo quando fa comodo , che il banchiere è ,per statuto , avido. Se ha dei soldi VUOLE IMPIEGARLI ,perché vuole guadagnarci. Se non lo fa è solo per due motivi. 1) Non ha abbastanza capitale e l'autorità di vigilanza gli impedisce di fare ulteriori impieghi ma continua a raccogliere depositi che sono la materia prima per il futuro. Questo accade ogni volta che gli azionisti non vogliono mettere nuovi capitali nella banca ed il mercato pure 2) Non ritiene sufficiente il balance tra rischio e remunerazione Purtroppo questa è la classica situazione in cui il cane si morde la coda e l'economia si avvita. Solo raramente capita che ci siano banchieri illuminati. Ricordo il caso di Giannini ( il fondatore di Bank of America ) che fondò quella che ad un certo punto divenne la più grande banca al mondo dando ,unico tra i banchieri,prestiti a go-go alla popolazione di San Francisco ai primi novecento quando ci fu il famoso terremoto. Hobi

 

  By: antitrader on Giovedì 04 Aprile 2013 12:27

Tanto per dirla con linguaggio da portinaia (la famosa vajassa napoletana). In sostanza la vigilanza ti dice: caro il mio banchiere, se vuoi prestare soldi (o comprarti i titoli) allora devi avere un tot di soldi tuoi per fronteggiare il rischio, altrimenti poi succede che Gennaro Esposito smette di pagare le rate del mutuo, i BTP ti si schiantano in mano e cosi' fallisci e poi (nella tua smisurata tracontanza) pretendi pure di essere salvato coi soldi del contribuente. Pero' a questo punto si dovrebbe mettere un tetto anche alla raccolta altrimenti succede che le banche (con le pezze al cul) diventano come quello che mette i soldi dentro il mitico materasso che ha postato Zibo (quello con la cassaforte incorporata) e cosi' anziche' creare moneta se la imboscano e andiamo di male in peggio.

 

  By: hobi50 on Giovedì 04 Aprile 2013 12:10

Mi sembra opportuno spiegare qualcosa che i "non esperti come ad esempio il Dott. Zibordi, evidentemente non sanno. Una banca può avere un mare di liquidità disponibile (magari fornita dalla banca centrale anche se la provenienza è del tutto irrilevante )ma ,anche volendo ,non può utilizzare questa liquidità per fare prestiti in mancanza di capitale ... Te capì ? Hobi

 

  By: hobi50 on Giovedì 04 Aprile 2013 11:59

Leggendo l'articolo del Dott. Zibordi ad un certo punto sono scoppiato a ridere. Parlava della mancanza di capitale di cui accennavano Alesina e Giavazzi. Naturalmente davo per scontato che sapesse a "quale capitale " alludessero i due ... ed invece ,da una tabella riportata, per lui il capitale è la riserva obbligatoria !!!! "Sumarun" il capitale è il tier 1 ( o altra configurazione prevista dagli accordi di Basilea )non la riserva obbligatoria che ,come ho detto mille volte ,non interessa oramai a nessuno al mondo ! Hobi

 

  By: defilstrok on Giovedì 04 Aprile 2013 11:40

Kuroda, il governatore della BoJ, non si fa tanti scrupoli. Oltre a dichiararsi niente affatto preoccupato "about spike in long term yields" dice pure che se ne sbatte altamente di bolle sui mercati ("not worried about asset price bubbles")

Deutsche Bank, Cipro e perchè manca il credito - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 04 Aprile 2013 02:47

Oggi la notizia di prima pagina del Financial Times e di vari siti finanziari è che la Bundesbank ha avviato un'indagine sull'^occultamento di perdite per 12 miliardi di dollari su derivati da parte di Deutsche bank nel 2008#http://www.wallstreetitalia.com/article/1537474/crisi-sistemica/germania-in-fallo-gioco-sporco-sui-derivati-di-deutsche-bank.aspx^. Ma se leggi sembra che Deutsche bank avesse o abbia oggi un buco di bilancio di 12 miliardi. In realtà queste perdite sono sparite quasi subito, appena i mercati sono rimbalzati. Se però le avessero rilevate Deutsche nel 2008 sarebbe stata forse in stato di default tecnico e quindi avrebbe dovuto riempire il buco prendendo soldi dagli obbligazionisti o dallo stato (e gli azionisti avrebbero rischiato l'azzeramento). Paradossalmente però, dal punto di vista nazionale e per come funzionano realmente le banche, ha fatto forse bene Deutsche ha tenerle nascoste, come spiego meglio ora. Quello che è scandaloso è invece che a Cipro questo mese, per un problema in qualche modo simile, invece di consentirgli appunto di fare finta di niente e recuperare i soldi (persi su bonds greci) in un paio d'anni si sia strangolata l'intera economia Ma ci vengono in aiuto proprio oggi i due "top economisti" che affliggono la stampa italiana, Alberto Allesina e Giavazzi, che incuranti degli alberi che hanno dovuto abbattere in Amazzonia causa loro utilizzano della carta del Corriere della Sera per spiegare (^"D'ora in poi il sistema bancario non sarà piú lo stesso"#http://www.wallstreetitalia.com/article/1536878/debito/d-ora-in-poi-il-sistema-bancario-non-sara-pi-lo-stesso.aspx^) le conseguenze di Cipro sulle banche e perchè non creano abbastanza credito in Italia. Nel post precedente ^"Come Mai ogni tanto le Banche Falliscono di Colpo ?"#http://cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3291&reply_id=123519766^ si è spiegato più estesamente come funziona veramente la creazione del credito da parte delle banche, insistendo che il credito viene appunto "creato", cioè che i soldi non vengono prestati prendendoli dai depositi, ma di fatto creati da parte delle banche con il sostegno della Banca centrale. Questa è la singola cosa più importante da capire in economia oggi, ma dato che è ignorata praticamente ovunque nei libri pubblicati, nei giornali e nei commenti anche su internet occorre martellarla bene con esempi freschi. Altrimenti corri il rischio di credere a Alberto Alesina e Francesco Giavazzi che dicono che: "... oggi nel breve termine forse il maggiore ostacolo alla crescita è la scarsità di capitale di cui dispongono le banche. ^Il motivo principale per cui esse lesinano il credito è che hanno troppo poco capitale..."#http://www.wallstreetitalia.com/article/1536878/debito/d-ora-in-poi-il-sistema-bancario-non-sara-pi-lo-stesso.aspx^. Come noto Cipro è stata di punto in bianco strangolata perchè risultava che le sue due banche principali avevano un "buco" in termini di capitale di circa 5 miliardi di euro, cioè avevano depositi per 80 miliardi e rotti a fronte dei quali avrebbero dovuto avere, per le leggi e regolamenti dell'eurozona, circa 3 miliardi e rotti di capitale e invece erano al momento a -2 miliardi di capitale. Orrore ! Per questi cinque miliardi e rotti che mancavano la Troika ha congelato e confiscato i depositi sopra i 100mila euro, messo controlli ai capitali e paralizzato mezza economia del paese. Nel caso di Deutsche bank del 2008 che è venuto alla luce ora invece, si è fatto finta di niente. Giustamente. Quello che non ti dicono Allesina&Giavazzi è che il famoso "capitale" di riserva delle banche è largamente una convenzione contabile, ^varia nel tempo e da paese a paese ed è soggetto a convenzioni contabili#http://en.wikipedia.org/wiki/Capital_requirement#Different_International_Implementations^ su come misurare sia gli asset rischiosi rispetto ai quali va calcolato che cosa rientra nel capitale. Entrambe le voci al numeratore ("capitale") e denominatore ("asset della banca") sono poi fluttuanti con i valori di mercato, ad esempio dei BTP e altri investimenti a bilancio delle banche che ora dal 2002 vengono calcolati "marked to market") e anche con la valutazione in qualche modo soggettiva del valore corrente di impieghi non quotati sul mercato (come i prestiti a costruttori). Questo per dire che il "capitale" di una banca è una grandezza che varia in larga parte in base alle convenzioni contabili e i governi li modificano di continuo e le banche oggi tramite derivati, veicoli fuori bilancio e altri artifici (vedi Deutsche oggi) li possono giostrare parecchio Ma direte voi, alla fine, anche a parte le convenzioni contabili e la valutazione degli asset e impieghi della banca che oscillano sul mercato, che sono anche valutati in modo spesso soggettivo ecc... ci sarà un "capitale" vero e proprio minimo, dei soldi che sono necessari alla banca per funzionare ? Qui i nostri governi da Lehman in poi qua ci scassano a tutti i maroni di continuo dicendo che ..."le banche non possono prestare soldi perchè non hanno capitale", Allesina e Giavazzi lo ripetono dalle pagine del Corriere, non se lo inventeranno mica... Ehh...in realtà, ^in Inghilterra, Svezia e Canada ad esempio, alle banche non si richiede di avere un capitale minimo#http://en.wikipedia.org/wiki/Reserve_requirement^ liquido, cash, a fronte dei prestiti e investimenti che fanno. Perchè, come spiegato nei post precedenti, le banche erogano credito sulla base della moneta che mette loro a disposizione la Banca Centrale... la quale a sua volta ha la facolta di creare moneta... Questa sotto è una tabella che mostra quanto denaro "cash", liquido, le banche debbano tenere sottomano per legge. Non è il capitale richiesto di cui si parla, ma ti da un idea di come di denaro vero, di "cash", non ne giri, siano tutti accrediti e addebiti contabili dall'inizio o meglio alla base ci siano solo accrediti dalla banca centrale alle banche quando necessario per farle funzionare... Non ci credete, perchè comunque sapete che esiste un "capitale" delle banche minimo necessario ecc... Ma non ricordate più cosa è successo a Bank of America, Citigroup e JP Morgan nel marzo 2009 quando sembravano tutte avviate ad azzerarsi in borsa perchè si diceva che andavano fallite ? Stavano andando tutte a zero ve lo ricordate ai primi di marzo 2009 ?... Ma in America sono più scafati perchè hanno dietro due millenni di tradizione per i giochi finanziari (intendo gli ebrei alla FED, Wall Street e al Tesoro... da Alan Greenspan a Ben Bernanke a Larry Summers... non è mica un offesa... è un complimento notarlo...). E cosa successe di colpo ? Paf!... in un mese il governo cambiò di colpo le regole contabili per il "marked to market" e simultaneamente prestò alle banche del "capitale" (con accredito della FED per cui non spese una lira dei contribuenti). E ^BAC#^ da 3 dollari schizzò a 18 dollari... il "capitale" che il governo aveva iniettato alle banche poi man mano lo hanno ripagato con degli interessi... tanto sono tutti fatti contabili che il governo e la FED si inventano come vogliono....per cui nessuno ci ha rimesso e l'economia è tornata su...

 

  By: shera on Martedì 02 Aprile 2013 23:00

Se la banca centrale crea 100 di valuta ed esista una riserva obbligatoria pari all'1% ( quella che c'è in Bce attualmente),il moltiplicatore dei depositi deve esser applicato solo sulla cifra residua calcolata sottraendo alla massa monetaria i biglietti banca stampati. --- è come spostare acqua tra vasi comunicanti, i vasi sono le banche e la moneta elettronica è l'acqua, il sistema è chiuso l'unico modo per far uscire acqua sono le file ai bancomat e i banditi in doppio petto per questo a cipro i bancomat sono limitati e hanno fatto una carovana di camion per trasportare il contante le due maggiori banche di cipro non erano più credibili sull'interbancario e la bce non voleva dargli un euro per mantenere in piedi la baracca, la banca centrale di cipro non poteva

 

  By: hobi50 on Martedì 02 Aprile 2013 19:27

Si sa ,si sa ...Anti. Bisogna rifarsi al famoso conto che tutte le banche hanno presso la banca centrale. Su quel conto passano due tipi di operazioni : 1) in dare ed in avere quelle interbancarie (nulla si muove da una banca all'altra se non si tocca quel conto salvo quelli che una volta erano dei conti chiamati di "corrispondenza" .....) 2) la richiesta di valuta ( in dare ) su iniziativa delle banche e ,quindi , non è vera la castroneria che ha detto il Dott.Zibordi che le banche possono richiedere la valuta sino a concorrenza dei depositi da clientela . A proposito della faccenda valuta ,tolgo il coperchio ad un'altra castroneria che gira in rete. Se la banca centrale crea 100 di valuta ed esista una riserva obbligatoria pari all'1% ( quella che c'è in Bce attualmente),il moltiplicatore dei depositi deve esser applicato solo sulla cifra residua calcolata sottraendo alla massa monetaria i biglietti banca stampati. Hobi P.S. Le banche tendono ovviamente a richiedere il meno possibile valuta alla Banca Centrale in primis perché perdono degli interessi( non ora comunque dato che il tasso di remunerazione è zero ) e poi per i costi di gestione del contante