Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

 

  By: lmwillys on Lunedì 14 Marzo 2011 19:06

Trucco glielo spieghi a Bersani! e ai 15 mila (oggi, nel 2020 potevano salire a 200 mila) posti di lavoro che rischiano di andare in fumo! è proprio destino che io e Wyllis non si possa avere un punto in comune, ma forse è esattamente per quel motivo che Wyllis, inconsciamente, si schiera a favore del governo in questa occasione? è anche d'accordo con il passaggio successivo scommetto, quello per cui questa virata anti-rinnovabili è propedeutica (cioè il nucleare)? allora ha deciso di stupirci tutti oggi, anche Grillo vuole rinnegare mentre che c'è? a me lasciano perplessi gli aspetti retroattivi del decreto, chi deve allacciare il suo impianto dopo il 30 maggio scoprirà solo ad aprile 2011 le nuove condizioni che modificano l'entità del sussidio prestabilita prima del decreto, cioè retroattivamente! io non ne sono toccato, ma posso immaginare che aziende con molti dipendenti che hanno debiti con le banche per finanziare impianti che devono ancora essere allacciati si sentiranno tradite. Luigi, voi non avete aziende in questa situazione? non è illegale fare decreti retroattivi? riguardo il nucleare poi io non sono contrario a priori, solo sono un pò perplesso a vederlo in Italia, dove abbiamo poco territorio dove imboscare i detriti radioattivi già ora che non abbiamo avuto che da smaltire le centrali del passato. Poi credo che se il popolo si è espresso in un referrendum in modo contrario, a torto o a ragione, forse un governo non dovrebbe potersene fregare, a meno di indire e vincere un nuovo referendum a favore del nucleare (ma la vedo difficile a questo punto). Altrimenti aveva più senso fregarsene del referendum allora, anziché vanificare i miliardi di lire pubbliche spesi nelle centrali appena ultimate.' ..................... meno male che si ha idee diverse, se tutti la pensassimo allo stesso modo sai che noia io ho detto di essere CONTRO le distese di fotovoltaico, preferisco i contadini coltivino la terra invece di spaparanzarsi ad ammirare pannelli, la mia è una semplice posizione costi-benefici, il fotovoltaico è quello che costa di più a parità di rendimento, se io contribuente sono chiamato ad aiutare l'energia rinnovabile preferisco si investa nelle tecnologie ad oggi migliori che il nano lo faccia per il nucleare mafioso è assolutamente certo, interventi retroattivi ne ha fatti parecchi sempre per lo stesso motivo, salvarsi le chiappe Grillo mi piace ancora i posti di lavoro, si buttassero su roba più conveniente per tutti gli italiani sono sempre contrario al nucleare, così come vede siamo sempre più o meno diametralmente opposti :-)

come valutare se conviene un impianto fotovoltaico - Giovanni-bg  

  By: Giovanni-bg on Lunedì 14 Marzo 2011 19:06

Ciao anch'io l'anno scorso ho valutato la costruzione di un impianto fotovoltaico sul tetto della mia azienda. Mi sono fatto fare alcuni preventivi (meglio dire budget economici di investimento) da alcune aziende grandi (es. Sorgenia) e piccole (operatori locali) Tutte hanno presentato dei budget bellissimi in cui si guadagnavano un sacco di soldi. Siccome la cosa mi sembrava troppo rosea (e io sono diffidente per natura) ho deciso di prendermi la briga di verificare tali budget in modo dettagliato. Non sapendo come fare perché pur avendo buone nozioni di budget ero (sono) scarso in fatto di conoscenza sugli impianti fotovoltaici ho cercato una soluzione. Poi ho trovato questo sito stupendo che vi segnalo perché senza scopo di lucro e il lavoro è notevole http://www.ingalessandrocaffarelli.it/download.asp?totale=%204583 Bene utilizzando il software gratuito che li trovate ho scoperto quanto bacati siano i budget che presentano le varie società. Da notare che la maggior parte degli errori erano di natura economica e non tecnica nel senso che tecnicamente i vari piani economici stavano abbastanza in piedi (salvo un paio) economicamente erano tutti sballati. Errori più comuni presenti nei budget: - non tenere conto dell'impatto fiscale - confondere il tasso di sconto con il tasso di opportunità di investimento del capitale - non tenere conto dei costi di manutenzione o tenerne conto in modo approssimativo. - non tenere conto dei costi di smaltimento dell'impianto a fine vita. - ipotesi irrealistiche sullo sviluppo dei costi dell'energia o dei tassi di inflazione. Riguardo all'ultimo punto il bello del software dell'Ing Caffarelli è che vi permette di fare delle analisi di sensitività e quindi di valutare il grado di rischio che vi assumete. Cosa importante da fare dato che si considerano orizzonti temporali di 20 anni. In definiva ho preso l'offerta migliore ho rifatto i conti ed è venuto fuori che mi sarei ripagato l'impianto in 11 anni ovvero avrei dovuto aspettare 10-12 anni per vedere i primi soldi. E questo comunque assumendosi un certo rischio connesso non solo alle variazione dei tassi ma anche a eventi che l'assicurazione non copre nonché al progresso tecnologico. Tutto questo presupponendo lo scambio sul posto come opzione. In definitiva ho lasciato perdere. La settimana scorsa un amico mi chiamato e mi ha detto che aveva firmato un contratto per un impianto analogo a quello che stavo valutando ma con l'opzione di sola vendita e autofinanziamento (l’amico ha liquidi a sufficienza). Mi ha anche detto che con i nuovi parametri la cosa era conveniente. Detto fatto era uscita la nuova versione del software che tiene conto degli ultimi parametri di legge e ho rifatto i conti con i dati dell'impianto dell'amico ma ho ancora riscontrato che la situazione è più o meno la stessa. Si ripaga l’impianto in 10-12 anni se tutto va come da programma. Ripeto che per me è un orizzonte temporale troppo lungo in 10 anni possono succedere troppe cose tra cui la riduzione dei contributi. Sarò troppo diffidente ma l’idea che i contributi “non potranno mai ridurli per i contratti già in essere” per me è un assioma o meglio un teorema tutto da dimostrare. Il problema fondamentale secondo me è il costo al KW dei pannelli. In Italia siamo intorno ai 3100 euro /KW in Germania si riesce a scendere anche sui 2600-2700 (mi hanno detto non sono sicuro) Ho anche il dubbio che gli incentivi hanno il solo effetto di mantenere elevato il costo del panello (in pratica l’incentivo se lo incassa il fornitore del pannello) Storia già vista con i decoder terrestri che costavano 100 euro quando c’era il contributo e ora costano 20 euro. -

 

  By: Gano* on Lunedì 14 Marzo 2011 18:51

a me lasciano perplessi gli aspetti retroattivi del decreto, chi deve allacciare il suo impianto dopo il 30 maggio scoprirà solo ad aprile 2011 le nuove condizioni che modificano l'entità del sussidio prestabilita prima del decreto, cioè retroattivamente! -------------------------------------------------------------------------------------------- E' la solita fregatura all' italiana...

 

  By: Trucco on Lunedì 14 Marzo 2011 18:32

impedire il proliferare di distese di pannelli fotovoltaici è una delle rarissime idee decenti che il governo ha avuto - - - - - ^glielo spieghi a Bersani!#http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=689910^ e ai ^15 mila (oggi, nel 2020 potevano salire a 200 mila) posti di lavoro#http://www.astronavepegasus.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=547:decreto-rinnovabili-il-governo-taglia-le-gambe-al-solare&catid=96:societa-e-politica^ che rischiano di andare in fumo! è proprio destino che io e Wyllis non si possa avere un punto in comune, ma forse è esattamente per quel motivo che Wyllis, inconsciamente, si schiera a favore del governo in questa occasione? è anche d'accordo con il passaggio successivo scommetto, quello per cui questa virata anti-rinnovabili è propedeutica (cioè il nucleare)? allora ha deciso di stupirci tutti oggi, anche Grillo vuole rinnegare mentre che c'è? a me lasciano perplessi gli aspetti retroattivi del decreto, chi deve allacciare il suo impianto dopo il 30 maggio scoprirà solo ad aprile 2011 le nuove condizioni che modificano l'entità del sussidio prestabilita prima del decreto, cioè retroattivamente! io non ne sono toccato, ma posso immaginare che aziende con molti dipendenti che hanno debiti con le banche per finanziare impianti che devono ancora essere allacciati si sentiranno tradite. Luigi, voi non avete aziende in questa situazione? non è illegale fare decreti retroattivi? riguardo il nucleare poi io non sono contrario a priori, solo sono un pò perplesso a vederlo in Italia, dove abbiamo poco territorio dove imboscare i detriti radioattivi già ora che non abbiamo avuto che da smaltire le centrali del passato. Poi credo che se il popolo si è espresso in un referrendum in modo contrario, a torto o a ragione, forse un governo non dovrebbe potersene fregare, a meno di indire e vincere un nuovo referendum a favore del nucleare (ma la vedo difficile a questo punto). Altrimenti aveva più senso fregarsene del referendum allora, anziché vanificare i miliardi di lire pubbliche spesi nelle centrali appena ultimate.

 

  By: Andrea on Lunedì 14 Marzo 2011 18:07

Alberta, non ho accesso a informazioni migliori di quelle degli altri. Magari diciamo che attingo a fonti diverse ma sempre accessibili a tutti. Ieri leggevo di un tizio che faceva parte, da trentenne (adesso è assai più vecchio) degli organismi USA che dovevano vagliare e autorizzare le installazioni nucleari Giapponesi. Lui diceva che all'epoca fecero molte domande alle loro controparti a proposito dei terremoti, che erano la ragione principale di preoccupazioni. E i Giapponesi esibirono loro dati credibili circa il fatto che erano stati scelti i posti "meno peggiori" ma, soprattutto, prese precauzioni tali da rassicurare contro eventi "conosciuti". A suo avviso ad ingannarli sono state due cose: 1. l'aver considerato solo i terremoti e gli tsunami già avvenuti e non quelli che avrebbero potuto avvenire; 2. l'aver dovuto, per molte ragioni, essere in prossimità del mare (disponibilità di acqua e necessità di essere "a vista"). A ogni modo, non nascondiamocelo ... ogni misura di precauzione si prenda è sempre calibrata sulla tragedia scorsa, mai sulla prossima.

 

  By: Cures on Lunedì 14 Marzo 2011 17:52

La società non è quotata in borsa ed è di esclusiva proprietà di Rossi. Qualche tempo fa, su segnalazione di Zibordi, ho visionato il suo sito e, dopo ricerche abbastanza approfondite, ho dovuto constatare che questo Rossi è riuscito nell’impresa di realizzare la fusione nucleare fredda, un sogno inseguito vanamente da molti scienziati fin dal 1989 perché consente di ottenere energia in quantità praticamente illimitate e a basso costo. Il costo di esercizio non è dovuto tanto al carburante (nikel e idrogeno in quantità irrisorie) quanto alla manutenzione dell’impianto In più, l’impianto è molto semplice Conosco il problema per averlo seguito in maniera abbastanza approfondita per qualche anno, fino al 2007, con una mezza idea di “provarci anch’io” Qualche tempo fa ho postato sul forum i link necessari Dato che in questo settore ci sono state molte false partenze e varie accuse di truffa, ho fatto ricerche piuttosto approfondite prima di concludere che non c’è nessun imbroglio e funziona Le verifiche sono state fatte dall’Università di Bologna alla quale Rossi ha affidato un contratto per l’approfondimento della parte teorica che risulta ancora abbastanza oscura. Funziona in modo affidabile e sicuro ma non si conosce esattamente il meccanismo di funzionamento. Dato che ridimensionerebbe pesantemente le altre fonti energetiche, petrolio carbone e nucleare compresi, c’è da attendersi una reazione violenta appena la cosa uscirà dall’ambito ristretto degli specialisti acquistando una visibilità sufficiente. Alla fine di quest’anno comincerà la corsa ad impadronirse che neanche una mandria di bufali. Riposto qualche link per comprendere meglio Qui i siti degli specialisti che stanno dietro al problema. Da una idea di quanto sia seguito e da chi http://www.iscmns.org/ http://world.std.com/~mica/cft.html Qui una “summa” redatta dalla DIA (Defense Intelligence Agency) antecedente al lavoro di Rossi http://www.lenr-canr.org/acrobat/BarnhartBtechnology.pdf Qui il report di prove fatte e che hanno convinto anche gli scettici http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3108242.ece La scoperta ha un evidente valore strategico e degli impatti negativi sui finanziamenti delle altre fonti di fusione nucleare controllata Si vocifera che ci sia già una “antenna” della intelligence USA attaccata alle costole di Rossi http://www.newenergytimes.com/v2/news/2011/36/3625rf-melichmacy.shtml il che è piuttosto credibile visto il rapporto della DIA

 

  By: lmwillys on Lunedì 14 Marzo 2011 17:09

mah, io viaggio terra terra ... vedo i miei bisogni e cerco soluzioni specifiche alla necessità ad esempio mi sembra una roba interessante ^questa (tag 'riscaldare abitazioni') #http://www.ilnegoziodelsole.com/commerce.php?codicecategoria=*riscaldamento-solare-abitazioni*^ neanche la corrente serve :-) a me interesserebbe sapere gli sviluppi di Dragutin, sarei contento se volesse corredarli di progetti, liste materiali, ecc. impedire il proliferare di distese di pannelli fotovoltaici è una delle rarissime idee decenti che il governo ha avuto

 

  By: alberta on Lunedì 14 Marzo 2011 17:00

Comunque qui sotto una spiegazione di come funziona un reattore come quello di Fukushima e del perchè è improbabile che ci siano dei morti da radiazioni. Io ne capisco la metà ma è impressionante vedere come tutto sia protetto in una centrale nucleare ____________________ Mi interesserebbe sapere da Andrea, che mi sembra abbia delle informazioni dal Giappone di prima mano e non edulcorate, se c'è un motivo tecnico per costruire una centrale nucleare in riva al mare. Nella mia ignoranza, ritenevo che quello che viene fatto adesso (Nei reattori di Fukushima 1 si sta pompando acqua di mare per cercare di raffreddare la temperatura ma, avverte Robert Alvarez dell'Institute for Policy Studies ed ex consigliere del dipartimento Usa per l'Energia, si tratta di «un tentativo disperato di riprendere il controllo dei reattori»), costituisse una misura di emergenza aggiuntiva. Al contrario, sembra i i ksini maggiori siano derivati dallo Tsunami e non dal terremoto, come spiegava appunto Andrea. Quindi i siti nucleari, dovrebbero essere posti lontano da coste marine: con gli attuali sistemi costruttivi civili e con quelli specifici di sicurezza delle centrali nucleari, mi sembra che il danno diretto delle scosse telluriche sia oramai controllabili, mentre i danni e le vittime degli Tsunami, molto molto meno. Grazie per la risposta.

 

  By: Trucco on Lunedì 14 Marzo 2011 16:52

Cures il link da non sottovalutare è in svedese, però contiene un articolo in inglese che parla di Andrea Rossi e dell'energy catalizer, ti riferisci a quello? la società che produrrà l'E-Cat è quotata da qualche parte che tu sappia? non è strano che solo questo giornale svedese si sia occupato della ^"più grande scoperta scientifica della storia umana"#http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3124295.ece^ tu come hai risposto al sondaggio: "Ska kroppsskanning på flygplatser vara frivillig?"? PS: parlate del solare ma non fate riferiferimento al fatto che il governo ha appena emesso un decreto che ^sancisce la fine di tutti gli investimenti futuri in Italia#http://www.rinnovabili.it/decreto-rinnovabili-assosolare-in-senato-mette-in-luce-le-criticita-del-dlgs801639^ se non quelli da parte delle società realmente agricole (che abbiano il 90% almeno di terra non coperta da impianti fotovoltaici), per fortuna che la mia società ha realizzato l'impianto nel 2010. prima forse i margini di guadagno consentiti erano un pò abbondanti, ma da smorzare gli eccessi a decidere di condannare la nascente industria italiana ce ne passa, hanno proprio esagerato. Non lo dico per me (la società di cui sono socio probabilmente andrà a fare nuovi impianti in Francia tra l'altro) ma quel decreto tradisce la volontà che il futuro energetico dell'Italia passi per il nucleare e non le rinnovabili, speriamo che i fatti del Giappone facciano cambiare idea a questo o al prossimo governo. Il nucleare secondo me è un bene per noi che si faccia, ma lo si faccia in altre nazioni, da noi siamo troppo pasticcioni.

 

  By: shabib on Lunedì 14 Marzo 2011 16:09

INFATTI IL VAPORE RADIOATTIVO E' GIA' STATO RILASCIATO E S'E' FATTO UN GIRETTO DI 100 KM, PER ORA.... Roma, 14 mar. (TMNews) - Dopo il devastante terremoto di venerdì scorso, il Giappone si trova davanti a "un incidente nucleare molto grave" nella centrale di Fukushima, e "il rischio di una grande catastrofe non può essere escluso". Lo ha detto oggi il ministro francese dell'Ambiente, Nathalie Kosciusko-Morizet, a margine del Consiglio dei ministri dell'Ambiente dell'Ue. "Quel che è accaduto in Giappone è chiaramente un incidente nucleare molto grave (...) e il rischio della grande catastrofe non può essere escluso" ha dichiarato il ministro in un punto stampa. "Ma non abbiamo tutte le informazioni, non sappiamo lo stato di isolamento del reattore", ha precisato. "L'incidente è molto grave perché è stato rilasciato del vapore radioattivo", ha aggiunto Kosciusko-Morizet. "Bisogna evitare che la struttura di isolamento del reattore sia danneggiata", ha spiegato il ministro della Francia, paese all'avanguardia mondiale nella realizzazione delle centrali nucleari. "Se l'isolamento del reattore non regge, allora si entra in uno scenario catastrofico", ha insistito.(fonte Afp)

 

  By: Esteban. on Lunedì 14 Marzo 2011 16:07

^Radioactivity Detected 60 Miles From Fukushima Power Plant#http://www.zerohedge.com/article/radioactivity-detected-60-miles-fukushima-power-plant^ E' preoccupante ? oppure , non avendo fatto morti "istantanei" non lo è per nulla ?

 

  By: Andrea on Lunedì 14 Marzo 2011 15:11

Comunque questo casino successo in Giappone (e ancora in evoluzione) rimescola le cose mica poco. Per quanto siano appena stati superati dalla Cina e siano scesi al terzo posto nella classifica per GDP, i numeri che ho trovato sono questi riassunti nelle tabelline sotto (fonte WolframAlpha). Uso come "confronto" Germania e Italia, ex alleati in avventure poco fortunate (e anche perché sommando i GDP delle due europee si arriva poco sopra ai Giapponesi ... sempre per dare un'idea dell'operosità delle persone di cui parliamo). Pensare che una fetta significativa del paese sia messa come abbiamo visto e che adesso abbiano l'energia razionata porta anche a credere che col piffero che il GDP calerà del 2% come successe in occasione del terremoto di Kobe. Anche perché mi sa che la maggior parte delle centrali danneggiate NON verrà mai riaccesa. D'altro canto se penso alle zone più produttive di Giappone, Germania e Italia mi viene in mente che sono tra le più brutte da vedere e insalubri in cui vivere. Eppure la vita media non mi pare affatto significativamente affetta da questo. Il mondo, insomma, è assai complesso.

 

  By: Esteban. on Lunedì 14 Marzo 2011 15:09

"Gli unici impianti che vengono finanziati attualmente, sono quelli di piccole dimensioni ed integrati ad immobili, possibilmente aziendali, che consumino una parte significativa dell' energia autoprodotta." che consumino una parte significativa dell' energia autoprodotta." E perchè secondo te ? perchè in questo modo , non solo spendi e consumi facendo guadagnare banche , impiantisti, ma pure non becchi gli incentivi di 0.42centesimi ... Gli impianti fotovoltaici sono un business a patto che non consumi .. In quel caso tutta l'energia prodotta l'ENEL te la ripaga a 0.42 centesimi(migliore delle ipotesi) ... E difatti tutti hanno investito per i 0.42 centesimi , non perchè il solare, così come lo propongono, sia EFFICIENTE ... che efficienza è se devo mantenere impiantisti , banche , ENEL e sgravare lo stato dal preoccuparsi di darmi energia elettrica a basso costo ?

Nessuno finanzia il fotovoltaico - alberta  

  By: alberta on Lunedì 14 Marzo 2011 14:58

Sono ben a conoscenza dei costi/ricavi perche' intendo (intendevo?) fare un parco fotovoltaico per vendere l' energia. Mi mette pero' un po' di paura la dipendenza della convenienza dal contributo statale... Non essendo di per se' un parco fotovoltaico ancora economicamente conveniente, se succede qualcosa a questo "contributo" finisco in braghe di tela. _____________________________ Attualmente nessuno dei progetti fotovoltaici a terra di potenza significativa, da 1MW in su, ottiene il finanziamento bancario indispensabile. Abbiamo 5 progetti fermi da quasi 12 mesi, tutti al SUD, Puglia Calabria e Sicilia, nessun problema "ambientale" e con altissimi rendimenti termici, ma se non si hanno garanzie "personali" adeguate (quindi parliamo di milioni di Euro), il contributo statale ceduto in automatico a garanzia, non basta a nessun Istituto primario. Gli unici impianti che vengono finanziati attualmente, sono quelli di piccole dimensioni ed integrati ad immobili, possibilmente aziendali, che consumino una parte significativa dell' energia autoprodotta. In sostanza, salvo che le nostre informazioni non siano aggiornate, la produzione di energia fotovoltaica per la cessione a terzi (ossia aziende che abbiano come oggetto sociale principale lo sfruttamento del solare e delle altre energie alternative e siano anche proprietarie o concessionarie dei terreni dove costruire gli impianti), attualmente NON è un business (non essendoci partner bancari disponibili), salvo avere ingenti capitali liquidi propri da investire e/o garanzie analoghe, diverse dalla produzione di energia. Se vi risulta altro, fatecelo sapere, anche privatamente e siamo disponibili a riconoscere grosse percentuali di retrocessione. Grazie. Luigi di Albertabiz

 

  By: Esteban. on Lunedì 14 Marzo 2011 14:57

"Non ti posso nemmeno dire : Studia! Perche' queste sono discipline che richiedono un Q.I. almeno sufficiente o discreto, per essere padroneggiate con sincerita'." Leggi Pirla ... Con 4 /6 pannelli del menga e solo qualche batteria riesumata ...(quindi con una configurazione da "recupero") faccio notare che i pannelli attuali arrivano anche a 250W l'uno ... non i 45 che ha utilizzato l'"eremita" ... Studia Studia Pirla ... Quando il destino scaricò il contadino (che a quei tempi mica faceva il contadino) in questa casa rurale, c'erano i muri, un po' di tetto, le porte e le finestre, un camino e un acquaio. Acqua nel secchio, candele e cherosene per vedere di notte. Con l'idealismo della gioventù per lui era ovvio che non si potesse imbruttire la campagna con pali e fili, e che bisognava dare una mossa all'uso delle tecnologie alternative. Fece venire dalla Germania due pannelli fotovoltaici da 45 W e un regolatore, tanto per cominciare. Presto avrebbe rovinato la prima batteria e raccolto preziose esperienze... Capiì subito (anche per i costi proibitivi dei pannelli) che bisognava mettere lampade a basso consumo. Il Neon non gli garba, allora rimangono solo le lampadine alogene. Per trovare la roba in una stanza, accanto al letto o per lavorare a un tavolo bastano quelli da 20 Watt, nella stalla e in capanna ci vogliono da 45-60 Watt. Questo era vero fino il 2008, ma ora è vero che sta per mettere le lampade a basso consumo a 12 Volt che finalmente hanno una luca calda, consumano la metà e danno due volte più luce. Ora con l'energia solare va la seguente roba: tutta l'illuminazione (12 V, 20W e 50W, lampade 12V e 24V (molte LED) da simatshop.com) la pompa nella cisterna per l'acqua in casa (12 V) la pompa nel pozzo (24 V) con 90 metri di prevalenza (un grazie ai ricercatori della FLUXINOS) il frigorifero (12 V) un mulino per i cereali (220 V) la lavatrice (senza le resistenze) (220 V) il pc portatile (15 Volt/70 Watt, con adattore per l'accendisigarette delle macchine; scanner, stampante il circolatore del riscaldamento (12V) radio,CD,trapano, macchina per arrotare, ecc. nessun televisore - per scelta personale Tutto va che è una meraviglia, solo dicembre e gennaio con i giorni corti e spesso grigi sono dei mesi critici e si rimane a buio a volte. Il resto dell'anno basta bene p c'è corrente da buttar via: questo è il difetto principale dell'impianto stand-alone: Quando ce ne troppo non si sa che farsene, e quando manca manca e ci vorebbe un generatore o qualcosa di simile; il vantaggio è che si tornaalle candele, si passa qualche serata romantica e si va a letto presto. Dettagli tecnici Otto panelli da 45 e quattro da 60 Watt nominale, effettivamente producono circa 2,8 risp. 3,7 Amperè = 33/44 Watt in tutto 420 Watt circa, corrispondente a una corrente di carica di quasi 35 Amp. (Una delle differenze tra un impianto elettrico normale e il suo è il diametro dei fili deve essere molto maggiore, come nell'automobile. Lui ha trovato tanti cavi nel disfacimento. Costicchia, il rame) Distribuzione corrente dei pannelli Regolatore di carica 12 Volts, stacca le batterie quando sono piene Strumenti di controllo (tensione e corrente 12/24 V) altro regolatore, stacca l'utenza quando la tensione delle batterie scende sotto 10.5 Volts Regolatore carica di 24 Volts Regolatore pompa FLUXINOS Inverter da 24 a 220 Volts, 1000 Watt Batterie 24 Volt 100 Ah Batterie 12 Volt 160 Ah ciascuna Il contadino si scusa vivamente per questo aspetto così fai-da-te del suo impianto, ma purtroppo è fai-da-te. Se qualcuno volesse sfruttare la sua esperienza può tranquillamente scrivere una mail cliccando qui. Leggi prima la piccola FAQ semiseria infondo alla pagina. Questo impianto solare è stato ampliato e integrato con una elica. In quella pagina si trova anche qualche formula per calcolare le resistenze e perdite dei cavi. E c'è pure una pagina dove si descrive il riscaldamento a battiscopa. Se uno vuole fare due calcoli per i consumi (con le formule citate qui sopra): Il consumo va misurato in wattore. Una lampadina di 20 W a 12 V consuma 20:12=1,67 A. Se rimane accesa per 5 ore sono 8,35 Ah (ampère-ore) o 100,2 Wattore. Viceversa un panello di 50 W fornisce una corrente di carico di 2,6 A circa, in un giorno di sole (piena potenza dalle 9.30 alle 16.00, prima e dopo sono spiccioli) produce 17-19 Ah o 202 Wattore. Solo che nel processo di carica/scarica un po' (forse il 20%) si perde, quindi va tenuto conto di questo per il dimensionamento dell'impianto, che è un discorso difficile. Da un lato d'inverno manca sempre un po' di sole, e d'altra parte d'estate è un peccato vedere le batterie piene zeppe già a mezzogiorno. Qualche formula di base: