W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 12 Ottobre 2018 12:21

Ci deve andare Shera, non ci devi andare mica te. Importante è che piaccia a lui. Quello che piace a te (in questo caso) è irrilevante.

 

 

PS. Gianlini, non è vero che tutto quello che piace a te è irrilevante. :) 

 

Ci sono casi in cui invece è molto importante. Su con la vita! 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Venerdì 12 Ottobre 2018 12:17

L'idea di andare in un posto in cui poi mi tocca stare in un'enclave è proprio contrario al mio spirito e ai miei desideri.

 

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 12 Ottobre 2018 12:19, edited 2 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 12 Ottobre 2018 12:17

Perché dici questo Gianlini? Là ci sono le enclavi, se vuoi passare la vita a vedere solo bianchi puoi farlo. Come se vuoi passare la vita a vedere solo neri. Dipende dai gusti (e dai soldi che hai).

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Venerdì 12 Ottobre 2018 11:29

Shera, non ci credo che tu voglia andare in un paese pieno di negri come il Brasile.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: shera on Venerdì 12 Ottobre 2018 10:55

I vigliacchi che si fanno comprare dai i corrotti sono la rovina dell'italia.

Tutti a brindare per un paio di barconi o un deficit dello 0.6% superiore a quanto deciso a Bruxelles, a me sembra una grande presa per il culo...

 

Non so se la situazione andrà a posto nei prossimi 100 anni, se vince Bolsonaro vado in Brasile!!!

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lutrom on Mercoledì 10 Ottobre 2018 13:38

Se andasse via Mattarella sarei contentissimo: un altro che pensa solo agli interessi di chi ha la panza piena come lui.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: themaui on Mercoledì 10 Ottobre 2018 12:14

Sergio Mattarella, dimissioni in arrivo? Quella voce sul presidente

Sergio Mattarella, la notizia sarebbe clamorosa, se confermata: il presidente della Repubblica si dimette? "Che fare prima che si scateni la tempesta perfetta?". Sarebbe questo, secondo i beninformati, l'angoscioso dilemma che da giorni perseguita il capo dello Stato, alle prese con la manovra in deficit di Lega e Movimento 5 Stelle e le prevedibili turbolenze in arrivo. Quelle più temute da Sergio Mattarella non sono le ire di Bruxelles e della Commissione Ue, gestibili politicamente in qualche modo, ma l'incontrollabile escalation finanziaria e speculativa che seguirebbe il possibile downgrade delle agenzie di rating all'Italia che potrebbe arrivare tra una manciata di settimane. E nelle ore in cui Giovanni Tria e Roberto Fico invitano i principali leader del governo Conte a tenere bassi i toni con l'Unione europea.  Sergio Mattarella potrebbe prendere una decisione drastica: eletto nel 2015, l'attuale presidente della Repubblica e successore di Giorgio Napolitano potrebbe presto concludere il suo mandato. Niente sette anni, dunque, né conclusione naturale al 2022. Anzi, secondo quanto riportato da ItaliaOggi ci sarebbe anche già la data delle dimissioni del capo dello Stato. Il problema va riscontrato anche nelle prossime elezioni europee che si terranno nel 2019. Come riporta ItaliaOggi edizione cartacea, ripreso da Libero Quotidiano "il terreno di prova potranno essere le elezioni parlamentari europee del 2019. Le spinte centrifughe potrebbero rendere impossibile la creazione di convergenze euro-nazareniche, tra popolari e socialisti europei e affini. Un asse tra conservatori moderati e forze sovraniste sarebbe dunque più reale che mai, rendendo difficile conservare gli attuali equilibri della Commissione". E a confermare che qualcosa, nel cuore degli equilibri politici europei sta cambiando, è l'uscita di scena di Mario Draghi in qualità di presidente della Banca centrale europea: una tesi che indirizzerebbe proprio verso le dimissioni di Sergio Mattarella da presidente della Repubblica.

https://www.caffeinamagazine.it/politica/315197-sergio-mattarella-dimissioni/

         


 Last edited by: themaui on Mercoledì 10 Ottobre 2018 12:17, edited 2 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: hobi50 on Mercoledì 10 Ottobre 2018 11:02

Cosa ci costa il caro spread ?

Ho fatto un po di conti ( che vi risparmio ma vi assicuro che i mie ordini di grandezza sono corretti ) che si basano sulle seguenti ipotesi.

-100 punti in più di spread

-duration 7,2 anni

-Bce si rinnova la sua quota anche dopo QE ( quindi 2 trilioni di E. di debito totale)

-Italia si riprende indietro gli interessi pagati dallo Stato per la quota BCE( ipotesi non vera ...ma semplifichiamo )

-periodo di un anno  in cui si paga lo spread di 100 punti

Ebbene il maggior costo a scadenza del maggior tasso è 3,6 X 7,2 =26 miliardi di Euro

 

Hobi

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Mercoledì 10 Ottobre 2018 09:29

visto che Gano ieri aveva furbescamente già stravolto quello che avevo detto lunedì, (Giianlini e Antitrader davano l'Italia spacciata per venerdì - non ho detto questo)

lo ricopio per sicurezza

 

By: gianlini on Lunedì 08 Ottobre 2018 11:53

E poi Tria andrebbe a Bruxelles pre o post elezioni europee di maggio 2019?

-----------

maggio ????

Gano, ci deve andare entro questo venerdì.....prima che la prima emissione di BTP vada deserta (d'altronde hai detto tu stesso che non ti sogni di comprare il BTP)


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 10 Ottobre 2018 09:35, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: hobi50 on Venerdì 05 Ottobre 2018 14:03

Traderoscar ..mi spiego meglio .

Noi abbiamo acquisito competitività per due  soli motivi.

Bassi salari ( che comprimono la domanda interna ) e flessibilità e precarietà del lavoro (che rendono le aziende competitive).

Quindi da noi si è già fatto il lavoro sporco.

Questo è il nostro vantaggio sulla Francia .

Alla diceria  che se saltiamo noi salta l'Europa non ho mai replicato tanto ....è beduina.

I nostri legami finanziari con l'Europa si sono molto attenuati.

Il sistema bancario non ha più finanziamenti dalle banche estere ( soprattutto tedesche e francesi ) che si sono trasformati in Target2 liabilities ( sempre li si arriva perchè rappresentano lo snodo attraverso cui si sono saldati i deficit delle partite correnti ).

Inoltre il nostro debito statale è sempre meno in mani estere che ,per di più ,sono anche  istituzionali .

Quind il default non vedrebbe coinvolti i privati esteri ma soggetti istituzionali più resilienti rispetto a shock creditizi.

Detto questo è' ovvio che casini sull'Italia indeboliscono tutta l'economia mondiale ma noi ne usciremmo con le pezze al culo ,gli altri senza la brioche a colazione.

 

Hobi

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Venerdì 05 Ottobre 2018 14:03

Tuco, con tutta la simpatia, ma mi sembra una offesa per le vittime delle guerre civili e una affermazione tipo iper-femminismo, per cui sfiorare, nemmeno toccare!, sfiorare il culo ad una donna è violenza sessuale equiparabile allo stupro vero e proprio.

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 05 Ottobre 2018 14:05, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Tuco on Venerdì 05 Ottobre 2018 12:57

La differenza fra un cambio fisso e una guerra civile non salta all'occhio. Perché non c'è. Un giorno capirete.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Venerdì 05 Ottobre 2018 12:25

" E non pensiamo che la Francia sia peggio di noi ..perchè ha tutti i numeri migliori dei nostri,uno stato più efficiente e tratta un po meglio i lavoratori."

 

Hobi, è vero,però la Francia ha un deficit commerciale e in caso di implosione dell'europa la situazione potrebbe precipitare.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Venerdì 05 Ottobre 2018 11:51

La "strategia" dei due giovanotti si basa su un assunto molto bizzarro: "tanto non possono far fallire l'Italia se no vien giu' tutto".

Innanzitutto le frasi senza soggetto son sempre ridicole, ma poi, c'e' una pluralita' di attori che hanno in mano il dossier Italia

e non la pensano tutti allo stesso modo.

In questo momento lo spread ha ripreso a decollare (come il colesterolo di Salvini).

La bomba atomica e' innescata e la detonazione sara' tutt'altro che divertente. Tra le altre cose si comincia a parlare

apertamente de default che poi e' l'unica soluzione possibile. Praticamente una pesantissima patrmoniale all'insaputa

dei cittadini.


1. MARIO DRAGHI SALE AL COLLE PER FAR ARRIVARE A SALVINI E DI MAIO, TRAMITE MATTARELLA, L’ULTIMO AVVISO PRIMA DELLA TEMPESTA: IL PAESE STA RISCHIANDO IL TRACOLLO FINANZIARIO

 

2. IL PRESIDENTE DELLA BCE HA FATTO CAPIRE CHE, PIU’ DELLO SPREAD, L’ITALIA RISCHIA IL DOWNGRADING DI MOODY’S E STANDARD AND POOR’S CHE PORTEREBBE I NOSTRI TITOLI A UN GRADINO DI DISTANZA DAL LIVELLO “SPAZZATURA”, TAGLIANDOCI FUORI DA TUTTO IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DI FRANCOFORTE, FONDAMENTALE PER L'OPERATIVITÀ DELLE BANCHE

 

3. I FUNZIONARI DI BRUXELLES SUSSURRANO: "SE LE COSE VANNO MALE SERVIRA' UNA PESANTE  RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO CHE CANCELLERÀ I RISPARMI DI LARGA PARTE DEGLI ITALIANI"

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: hobi50 on Venerdì 05 Ottobre 2018 11:46

Traderoscar ,l'Italia è diventata " improvvisamente " competitiva e quindi è riuscita a produrre un avanzo commerciale ,grazie a politiche punitive nei confronti del lavoro.

Ovviamente queste politiche ci hanno portato a questa schifezza di situazione.

Quindi non ne gioiamo.

 E non pensiamo che la Francia sia peggio di noi ..perchè ha tutti i numeri migliori dei nostri,uno stato più efficiente e tratta un po meglio i lavoratori.

 

Hobi