W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Sabato 18 Gennaio 2020 20:35

Beccatevi questa... coordinatrice commissione Antisemitismo. Intanto che c'erano potevano fare un nuovo ministero...

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Sabato 18 Gennaio 2020 15:05

ALE'!!!

 

L'ultima legge di Bilancio ha cambiato la normativa sul canone che si paga per l'occupazione del suolo pubblico. Le novità partiranno dal 2021 e con la loro entrata in vigore si rischia di pagare una 'tassa sull'ombra' di balconi e verande. Già oggi la tassa si applica sul cosiddetto 'soprasuolo' ma prima era prevista espressamente l'esclusione per balconi e verande, ora saltata. A rilevare la "differenza non di poco conto" è l'avvocato Giuseppe Pizzonia (Studio Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati). Se non ci saranno modifiche, i comuni potranno applicare la tassa.

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/01/18/rischio-tassa-su-ombra-balconi_ea1979ad-fa53-4c44-9a46-a77f4b547d44.html


 Last edited by: XTOL on Sabato 18 Gennaio 2020 15:11, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Sabato 18 Gennaio 2020 11:39

Anti, anche tu scrivi fake news? non ve ne sono già a sufficienza!!!!

 

E' stato scritto e detto in diverse forme che il taglio del cuneo fiscale coinvolgerebbe 16 milioni di lavoratori,di cui per 10 milioni

da 80 euro del bonus renzi a 100 euro,quindi si allargherebbe la base degli aventi diritto che incasseranno 100 euro di bonus.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Sabato 18 Gennaio 2020 11:02

Aritmetica, imbroglioni, somari (e teste di cazzzzz).

Con la riduzione del cuneo fiscale diamo 1000 eur in piu' a 16 milioni di lavoratori !

Poi vai a vedere e cosa trovi?  1000 eur in piu' per 16 milioni di individui fan 16 miliardi,

i soldi messi a disposizione, quelli "trovati" (come dicono loro), son solo 3 miliardi.

Ma allora come e' possibile ? Il trucco (alla napoletana) e' presto detto: nel conteggio

ci mettono anche gli 80 euro di renzi.

Insomma, finche' gli imbroglioni son solo nei vicoli napoletani fan parte dell'arredo

urbano e puo' essere un fenomeno divertente, quando invece te li ritrovi nel pallazzi del

potere, fino a quelli piu' alti, allora "Houston, abbiamo un problema".

Addaveni' 'a catastrofe! (e verra').

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Sabato 18 Gennaio 2020 10:26

Quando si dice....una persona naturalmente portata per la comunicazione empatica!!

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Giovedì 16 Gennaio 2020 08:06

A proposito della scuola che ha descritto la tipologia di famiglie dei diversi plessi...

il can can mediatico è lo specchio degli imbecilli del politicamente corretto, quelli che ritengono che la verità, se non corrisponde alla loro "sensibilità" debba essere nascosta, distorta, adeguata ai loro bisogni diversamente intelligenti.

chiamare le cose con il loro nome è bvuuuttizzimo, vero?

 


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Giovedì 16 Gennaio 2020 02:09

Qui sul forum qualche anno fa vi era un poveretto che osannava Piketty (si insomma un comunista invidioso, etc)...

ecco qua

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Mercoledì 15 Gennaio 2020 23:52

Ecco Anti vedi, a me quelle cose li della scuola statale mi fanno salire il sangue alla testa. Mi dovrebbero mandare ammè a regolare le cose sul posto: con il lanciafiamme ci vado, con il lanciafiamme. Acculturati pezzaculisti da due soldi, in miniera vi mando...

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 15 Gennaio 2020 23:29

Gian,

evidentemente il grosso degli ordini era tutto fuori prezzo, altrmenti non di spiega come

sia stato collocato sotto il nominale.

Se quella mole di ordini fosse stata reale potevi spuntare tranquillamente 110/120 trattandosi

di un 30ennale.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Mercoledì 15 Gennaio 2020 23:22

Ordini per 47 miliardi vs 7 disponibili! Ma che senso ha continuare con i QE??? 

 

Ordini record per il nuovo Btp a 30 anni da 7 miliardi di euro lanciato via sindacato dal Tesoro, in un avvio d’anno in cui molti Paesi stanno approfittando di condizioni di mercato favorevoli.

Il nuovo trentennale, con scadenza 1 settembre 2050, ha raccolto ordini per oltre 47 miliardi di euro, una cifra record in Italia per un’emissione via sindacato, come segnala un lead manager dell’operazione.

Il titolo, con cedola del 2,45%, “è stato collocato al prezzo di 99,280 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,50%”, si legge in un comunicato del Tesoro.


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 15 Gennaio 2020 23:25, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 15 Gennaio 2020 13:59

Ecco cosa succede a quelli che "privato e' bello" (e bello sta minghia!).

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: pana on Mercoledì 15 Gennaio 2020 13:10

andate a vedere assolutamente alcinema

TOLO TOLO di

CHECCO ZALONE maiuscolo per max rispetto..

capolavoro assoluto mmolto meglio dei suoi film

record di incassi

TOLO TOLO TOLO TOLO

TOLOOOOOOOOOOOO

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Martedì 14 Gennaio 2020 20:19

I PARENTI DI ANTI!!

 

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Martedì 14 Gennaio 2020 15:05

Zibordi, e per gli anziani nulla?

Come Vincere in Emilia (per il Matteo Salvini)  

  By: G.Zibordi on Martedì 14 Gennaio 2020 14:44

Ho scritto assieme a Paolo Becchi questo articolo oggi su "Libero" di Feltri in edicola (sul sito online non si sa perchè non riescono a mettere molti articoli cartacei...) che abbbiamo anche inviato a Salvini, per far vedere come vincere in Emilia o perlomeno a Modena e Reggio Emilia, la zona in cui sono nato e cresciuto e tornato ad abitare. Dato che la Lega qui non ha finora molto brillato per proposte e calibro delle candidature non è un compito molto difficile, ma qualcuno deve pur provare

(Nota Bene, questa è la versione estesa, perchè sui giornali non vai quasi mai oltre le 8 mila battute)

 

Il Matteo Salvini sta battendo l’Emilia paesino per paesino, piazza per piazza, sagra per sagra, mercato per mercato e dato il suo ritmo e visto che mancano ancora due settimane all’elezione tra Reggio e Modena molti si preoccupano di fargli trovare qualcosa a cena nel caso che, esauriti i luoghi pubblici, gli si presenti a casa.

 

Questo sforzo personale è piuttosto straordinario da parte di un leader nazionale in un elezione locale e sicuramente alla fine in qualche modo pagherà. Ne vale la pena perchè le mitiche “regioni rosse” (createsi nel 1945 sull’onda degli ammazzamenti comunisti documentati dal compianto GianPaolo Pansa, 800 morti solo qui da me in provincia di Modena), si sono ora sostanzialmente ridotte all’Emilia, con qualche chiazza in Romagna e Toscana. Battere quindi per la prima volta in 75 anni quelli che ancora oggi chiamiamo "i compagni" tra Bologna e Reggio sarebbe una piccola impresa storica. In più, dato il caos e la paralisi in cui versa ora il M5S, un risultato secco in Emilia potrebbe dare una spallatal al governo ecc..

 

Oltre all’impegno psicofisico del leader nazionale che spende porta a porta la sua popolarità personale, ci dovrebbero essere dei contenuti specifici locali, che finora non sono evidenti, a parte il caso di Bibbiano e gli affidi di bambini e quello delle liste per le case popolari che danno preferenza agli immigrati.

 

Qui indichiamo alcune cose, alcune più facili e magari anche simboliche e altre di maggior portata e impegno, che possono aiutare a sloggiare il PD dal “triangolo rosso” (Bologna, Reggio, Modena)

 

 

i) Le Multe. Mettere un limite alle multe che, con la diffusione capitallare degli autovelox e “fotored”, dissanguano a botte di 80 o anche 120 euro le famiglie più distratte o sfortunate o con figli che abbiano appena preso la patente. Sotto una certa cilindrata (le Porsche possono continuare a pagare come adesso) mettere un limite a 30 o 40 euro massimo

 

ii) basta con le scritte in quattordici lingue mediorientali e asiatiche, dall’urdu, a tre varietà di arabo, all’idioma del Bangla desh in ogni scritta di ospedale e nei documenti comunali. Italiano e Inglese sono più che sufficienti. E basta con la piccola legione dei “mediatori culturali” cioè immigrati africani e arabi stipendiati per parlottare nella loro lingua con pazienti o imputati nei tribunali. Chi non sa italiano o inglese si arrangia

 

iii) le bollette dell’Hera sono le più salate d’Italia e costringono molte famiglie a basso reddito a tenere i termosifoni spenti in buona parte dell’appartamento. Ma le utilities ora privatizzate fanno profitti di monopolio come Microsoft e pagano grassi dividendi. Hera nel primo semestre 2019 ad esempio ha avuto utile operativo a 288,9 milioni di euro, per cui parliamo di quasi 600 milioni di utile operativo annuale e circa 330 milioni di utile netto su 6 miliardi di fatturato. Il titolo come noto in borsa era a 2 euro e oggi è a 4 euro. I comuni emiliani. che ne sono azionisti di maggioranza, possono imporre un alt alle tariffe, perchè i profitti sono eccessivi

 

iv) l’Emilia è iper-regolamentata, nessuna regione soffre di controlli così asfissianti ovunque, con multe e penalità di vario genere che colpiscono qualunque attività commerciale, di ristorazione, costruzione, di ogni tipo. In parte è dovuta alla mentalità punitiva dei nostri ex-comunisti e in parte al fatto che gli emiliani amano lavorare, per cui qui gli impiegati pubblici vanno in giro a fare tutti i controlli di legge fino all’ultimo. Questa sarebbe un attitudine desiderabile, purchè le regolamentazioni da applicare siano ragionevoli e non bizantine e soffocanti come in Italia e in particolare nelle regioni (ex) rosse. Ci correbbe spazio per citare esempi tra i più ridicoli, posso provare ad esempio con il mio vigneto e la mia stalla in cui ho provato a produrre Lambrusco. Avendo una bellissima stalla in pietra del 1800 con tutte le arcate a volta (facevano edifici pe le vacche più belli di quelli che oggi si fanno per i cristiani), ho chiesto il permesso di adibirla e attrezzarla a cantina. Le regolamentazioni sono però che la pietra non va bene, il pavimento e i muri fino ad un 1 metro e mezzo dovevano essere cementificati. Non si perchè, se fermenti e travasi mostro per fare vino in un edificio storico tutto in pietra non è igienico. Non si parla qui degli scoli che comunque in una stalla ovviamente ci sarebbero già, si parla del fatto che vogliono che tutte le superfici siano rifatte nuove con cemento o qualcosa di simile. In più ovviamente ci sono regole dettagliate su come devono essere gli scoli e la morale è che dovevi spendere 30 mila euro minimo e rovinare una cosa che invece è bella

 

Purtroppo quando si parla di queste cose bisogna fare esempi specifici e ce ne sono dozzine ognuno dei quali non sembra magari un granchè. Quando però le descrivi, vedi che sono dozzine e dozzine di regole inutili o troppo complesse e sommi tutti i costi, le complicazioni e le perdite di tempo arrivi a capire che l'impatto sull'economia è in realtà rilevante

Diciamo che la Lega potrebbe prendere un impegno a rivedere tutte le regolamentazioni di spettanza di Regioni e Comune per eliminarne un buon 20% con beneficio della collettività. In questi casi si crea una “task force” con managers e imprenditori del settore privato e gli si da mandato entro un anno di proporre un disboscamento

 

v) mentre l’economia e l’occupazione, se vogliamo essere obiettivi, qui come anche in Veneto e Lombardia, va meglio che nel resto d’Italia e quindi non è il tema forse numero uno, la sanità ha più impatto. Ad esempio, i tempi di attesa continuano ad allungarsi e quindi anche il ricorso alla sanità privata per chi non se la sente di aspettare troppo.. Insistere sull’esempio del Veneto che ha predisposto l’utilizzo degli ospedali alla sera e il sabato e la domenica piacerebbe molto

 

vi) il costo degli asili è un tema sentito e qui bisognerebbe avere il coraggio di una deregolamentazione che permetta a gruppi di cittadini con alcuni requisiti minimi, di aprire asili in aggiunta a quelli comunali. L’Italia è piena di donne in pensione o che non sono occupate a cui incrementare il proprio reddito badando a dei bambini piacerebbe. Oggi ovviamente non è possibile, ma tenere a bada dei bambini non è un attività che richieda molto di più di quella che hanno svolto nonne, zie e madri per millenni. Ovviamente si possono mettere limiti al numero di utenti per persona addetta, ma a parte quello e ovvi requisiti di onorabilità e le necessarie ispezioni per la pulizia non c'è altro che occorre. Tutti più o meno possono mettere su un piccolo asilo o sub-asilo. Abbiamo tanta gente che non ha niente da fare e tante famiglie costrette a pagare rette salate per asili comunali o religiosi convenzionati. Lascia che chi vuole ne metta in piedi anche di molto piccoli e ovviamente in questo modo il costo si riduce grazie alle maggiore offerta 

 

 

Alcune di queste cose costano e quindi dove prendere un po’ più di soldi ? Bisognerebbe fare esempi specifici dai bilanci comunali e regionali, iniziando con il quantificare i soldi spesi per “l’accoglienza” e poi le iniziative pseudo-culturali e in realtà a sfondo politico di cui l’Emilia pullula (a Modena i soldi sprecati con le orribili strutture del famigerato architetto Gehry) e ovviamente i budget sempre crescenti degli assistenti sociali e psicologi. Perchè per contenere abusi come quelli di Bibbiano la prima cosa sarebbe semplicemente dimezzare i budget di chi affida bambini ad amici o a coppie gay per motivi ideologici, sempre però a costi astronomici. 

Un tema più serio sarebbero le società partecipate dai Comuni, dove però devi sapere di cosa parli perchè in alcuni casi è meglio uscirne, ma ad es non ha invece alcun senso cedere tutte le farmacie comunali a investitori americani come fanno i Comuni gestiti dal PD. in Liguria come in Emilia si sono messi a vendere le profittevoli farmacie comunali a società estere e vanno attaccati su questa scelta priva di senso economico (non sono difficili da gestire le farmacie e portano soldi)

 

Un tema infine più complicato, ma essenziale, sarebbero i piani regolatori, che andrebbero liberalizzati per le famiglie che vogliano costruirsi una casa unifamigliare con giardino consentendo di fargli acquistare terreno oggi agricolo (diciamo nell’ordine dei 2 o 3 mila mq). Questo ovviamente sarebbe un tema che richiede non un articolo ma un libro e si fa solo un accenno. Ma in sintesi chi voglia una casa autonoma con un minimo di giardino, anche solo da 90 mq deve trovare dai 200mila euro ai 300mila, di cui il costo dell' area fabbricabile è un buon 60-90 mila euro,però,  a seconda delle zone. Dall'altra parte siamo circondati da terra agricola incolta o tenuta a seminativo a volontà, che però è off limits.

 

Se si tratta allora di una famiglia o coppia che voglia avere una casa unifamigliare, diciamo dagli 80 ai 200 mq, con un poco di spazio intorno, il Comune autorizza la vendita di terreno oggi agricolo (previo ovviamente verifica degli allacciamenti necessari). Non parliamo di "cementificare" il verde agricolo da parte di società di costruzioni che poi rivendono... Parliamo di lasciare che il singolo cittadino possa farsi una casa con un giardino e non debba solo trovare solo appartamenti con il suo budget. Liberalizzi la vendita di terra agricola limitatamente all'uso personale, per costruirsi la propria casa

 

In conclusione,  il carisma del leader nazionale che si spende nel territorio emiliano è prezioso, ma avere anche idee specifiche sui problemi locali qui in Emilia dovrebbe aiutare

 


 Last edited by: G.Zibordi on Martedì 14 Gennaio 2020 18:51, edited 8 times in total.