Sui ribassisti / catastrofisti e la situazione attuale

finora tutto abbastanza regolare - gz  

  By: GZ on Martedì 02 Dicembre 2003 18:19

io guarderei un altro grafico: da una parte come mostrato nel grafico precedente l'attività manifatturiera in USA sale da 8 mesi consecutivi e l'indice più usato ha appena avuto un balzo sui massimi degli ultimi anni (come valore mensile) e ha sfondato al rialzo una trendline che dura da anni dall'altra i tassi di interesse di mercato (INDIPENDENTEMENTE DA QUELLO CHE FA la Federal Reserve che NON li controlla) stanno salendo e tecnicamente stanno per sfondare al rialzo una trendline che dura da anni quindi sembra in modo banale che: a) ci sia la ripresa e b) i tassi salgano finora tutto abbastanza regolare

 

  By: framilk on Martedì 02 Dicembre 2003 17:28

X Zibordi Infatti io parlavo esclusivamente di un intervento di politica monetaria. Nel caso americano c'è stata assieme ad una politica espansiva anche una politica fiscale combinata. Questo ha portato a buoni risultati sul fattore reddito con aumenti dei prezzi più che contenuti. Rispetto al discorso di aumenti di M3 fine a se stessi, rimango del parere che una riduzione dei tassi porterebbe benefici a breve termine ma che quasi sicuramente verrebbero vanificati dall'aumento progressivo dei prezzi e dall'uscita di capitali. Che ne pensa?

ripresa record ? - gz  

  By: GZ on Martedì 02 Dicembre 2003 12:56

"...Gli effetti di un aumento di M3 sarebbero del tutto nulli in termini di aumento del reddito reale..." -------------------------------------------- Questi "..aumenti nulli del reddito reale.." però non sono male, anche questa settimana un dato economico record Se uno applica l'analisi tecnica all'indice manifatturiero ISM in Usa, senza sapere niente di economia, solo osservando il grafico e basta cosa nota ? Oops...una rottura di una base che durava da 20 anni Non sarà per caso che la combinazione di riduzione dei tassi, taglio delle tasse, aumento di spesa pubblica e dollaro debole sta innescando una ripresa record ?

 

  By: rael on Venerdì 28 Novembre 2003 11:14

Infatti

 

  By: framilk on Venerdì 28 Novembre 2003 10:53

Si ma il concetto è che se ad un aumento esogeno offerta di M3 senza che corrisponda un aumento della domanda aggreagata, questo porterebbe solo ad un aumento momentanio dei prezzi. Gli effetti di un aumento di M3 sarebbero del tutto nulli in termini di aumento del reddito reale.

 

  By: rael on Venerdì 28 Novembre 2003 00:06

Framilk: > la moneta risponde alla domanda dervante dall'economia reale appunto, lo Spirito Santo... Come la calcoli la domanda dell'economia reale? Non è che se c'è espansione e quindi domanda di denaro, le banconote appaiono per incanto sulle casse delle banche la mattina quando aprono gli sportelli. Da quando non c'è più il gold standard, non c'è più incrocio di domanda/offerta (era il prezzo dell'oro fatto dal mercato a segnalare se c'era eccesso/difetto di liquidità). Non c'è più simmetria. C'è asimmetria. E' la Banca Centrale che decide. Ma proprio non c'è dubbio.

 

  By: polipolio on Giovedì 27 Novembre 2003 23:36

Scusate ho visto solo ora il post della Giorgia. Il fourum gira troppo veloce per un bradipo old economy come me. P.

 

  By: polipolio on Giovedì 27 Novembre 2003 23:18

polipolio esiste.... (come BEN sa GZ che l'ha visto di persona ALMENO 2 volte diverse) Il 13 o il 14 è ok per me, a pranzo. Parma e Langhirano mi piacciono MOLTO (e si mangia MOLTO bene entre autre) Ma anche Modena potrebbe andare. Chi organizza?

 

  By: framilk on Giovedì 27 Novembre 2003 21:36

Dallo sirito santo no, ma secondo la teoria classica e non a quella Keynesiana a cui lei si riferisce, la moneta risponde alla domanda dervante dall'economia reale ovvero essa è solo il mezzo di scambio per effettuare tranzsazione dell'economia reale. il tasso di interesse rappresenta il punto di equilibrio tra risparmi ed investimenti. Quindi l'interevento delle Banche centrale sarebbe tagliato fuori.

L'homo giocundus - banshee  

  By: banshee on Giovedì 27 Novembre 2003 20:22

Signori e Signore, abbiamo il piacere di presentarvi, in esclusiva mondiale, uno degli ultimi esemplari di Homo Giocundus, quegli esseri viventi, ormai rarissimi, che ritengono la grandezza monetaria M3 non determinata in definitiva dall'Agente Bancario Centrale, ma al pari dei flussi di capitale che erraticamente errano (sempre secondo lui), agisce sotto influsso e per opera e virtù dello Spirito Santo. L'esemplare appartiene alla sottospecie, ancora più rara, che un sistema economico in cui agisca una Banca Centrale con il mandato della Fed possa denominarsi come libero mercato di capitali. Non svegliatelo, per carità! C'è già così poca poesia in questo mondo. Se proprio volete essere crudeli, e destarlo, vi basterà dirgli che effettivamente la massa monetaria non serve a nulla, ma solo se si parla degli effetti positivi sul sistema economico. In effetti, l'impatto sul sistema economico di un aumento di moneta porta dei benefici solo illusori, risultando in definitiva solo in una gigantesca dislocazione delle risorse disponibili ed un aumento dei prezzi di quasi tutti i fattori di produzione e sussistenza. Oltre ad un osceno trasferimento occulto di ricchezza dalla classe produttiva e lavorativa alla classe parassitaria formata dagli Agenti Burocratici, Governativi e Bancari. (la cosa è trasponibile oltre i confini del singolo Paese, e può agire a livello di rapporti tra i Paesi) Ma l'impatto sul sistema c'è, subdolo, pervasivo, devastante! Non è che non serve a nulla; non serve a far crescere sostenibilmente il sistema economico, ma solo ad ipotecare produzione e risorse future. Calcolarla (c'è un metodo abbastanza comune per farlo, senza bisogno di scomodare Premi Nobel, che notoriamente nella maggior parte dei casi non capiscono una mazza) è comunque molto utile, se uno vuole sapere ad esempio quanta inflazione c'è nel sistema (magari ancora non rilasciata) e di quanto aumenterà il costo dell'esistenza (forse meglio usare l'M2 in questo caso). Oppure ci si può divertire a calcolare quante once d'oro comprava l'M3 in dollari nel 1970, quante ne comprava nel 1980, quante nel 2000, quante ne compra adesso, e magari con alcune semplici operazioni aritmetiche crearsi una proiezione del prezzo dell'oro di qui a qualche anno. Se poi volete infierire, ditegli che non c'è alcuna crescita economica in Giappone, ma solo fumo edonistico, se ci si riferisce ai numeri della loro Spesa Interna Lorda del secondo trimestre di quest'anno.

Il modo di pensare "magico-deterministico" - gz  

  By: GZ on Giovedì 27 Novembre 2003 15:39

...E nessuno ha obbligato quella americana ad aumentare l'M3 di 10 volte e passa dal '70 ad oggi!.. ------------------------------------------- Il problema è di metodo. Il modo di pensare "magico-deterministico" è quello più comune, in diverse versioni, alcune rozze e altre condite di letture come la sua, ma resta sempre incapace di vedere i risultati sociali ed economici come prodotto di un interazione in parte casuale e sempre sequenziale di forze diverse e non coordinate tra loro. Nel pensare pensare "magico-deterministico" comune sotto sotto c'è sempre "la trama", "la decisione di qualcuno..." il piano logico e razionale che in modo statico e univoco determina il mondo. Sbagliato. "Dietro" ai risultati sociali ed economici quasi sempre non c'è la volontà o politica pianificata a tavolino di "qualcuno", ma il risultato cumulativo nel tempo di una serie di decisioni di attori diversi, i quali per lo più commettono errori a ripetizione anche rispetto ai loro intenti coscienti e creano effetti che loro stessi non controllano. Esempio. Per lei "M3" è una specie di formula chimica come CO2 e un aliquota come l'IRPEF, una quantità fissa che qualcuno aumenta o diminuisce a piacere e che in modo mistico incarna il piano malefico. Invece M3 è solo una misura della "quantità di moneta" che è composta di tante cose che nessuno controlla a meno di non avere un economia pianificata centralmente. Nessuno ha ancora capito bene anche tra i premi Nobel se abbia senso misurare M3 e come farlo, ci sono tre o quattro modi di farlo, è più che altro un astrazione degli economisti, nessuno sa se abbia veramente un impatto come dice ad es Milton Friedman (non la scuola austriaca, quelli che dicono che M3 è la cosa che conta sono i monetaristi) Negli ultimi due mesi M3 è calata di colpo ad esempio, come mai ? "qualcuno" ha deciso "in alto" di ridurla ? No, nessuno la controlla veramente, provi a leggere una seconda volta questi benedetti autori della scuola austriaca (o chiunque altro), viviamo in un economia di mercato, dove ci sono banche, assicurazioni, fondi pensione, imprese, famiglie, banche centrali e istituzioni estere è l'interazione dei loro comportamenti ASSIEME alle decisioni della Banca Centrale sui tassi a 3 mesi e di sconto determina gli aggregati monetari. Ma in generale lei non riesce a rendersi conto che viviamo in un economia di mercato e pure globale per cui non c'è un burattinaio, "la Fed e Greenspan" che "aumenta di dieci volte M3" e bam! di colpo tutto il mondo ne soffre o ne gode. Prima uno se ne rende conto meglio è.

Botte piena e moglie ubriaca? - banshee  

  By: banshee on Giovedì 27 Novembre 2003 14:32

Si rilassi, la prego! "Nessuno ha obbligato le banche centrali asiatiche e le istituzioni asiatiche a comprare 2MILA MILIARDI di obbligazioni di vario genere in dollari in America." E nessuno ha obbligato quella americana ad aumentare l'M3 di 10 volte e passa dal '70 ad oggi! Il giochino ha fatto comodo soprattutto a loro, che si sono potuti ingozzare di beni, servizi e prodotti da tutto il mondo, pagandoli con pezzi di carta colorata producibile a costo zero; diventando la superpotenza attuale, e godendosi un tenore di vita che in realtà non potevano permettersi. "L'economia globale ha bisogno di una fonte di domanda aggregata..." Il solito peccato originale! Ha bisogno di domanda, ma naturale, non steroidizzata! Continuare a stimolare artificialmente la domanda (che è soprattutto americana) è l'ultima cosa che dovrebbe farsi, almeno se si vuole che l'universal fiat system sopravviva. Malconcio e resettato, ma vivente! Recessione, stagnazione...... Io preferisco chiamarle CONTENIMENTO della spesa! Ed è l'unica cosa da fare oggi, stando le cose al punto dove sono arrivate. Non solo è doveroso, ma necessario. Soprattutto riguardo quello che viene speso male, e cioè la spesa per consumi (soprattutto superflui). Bisogna cominciare a spendere meno, ma soprattutto spendere meglio Oppure continuate a prestar fede alle pappine che vi propinano nelle Facoltà economiche universitarie, e vi accorgerete che recessione e stagnazione comunque vi saranno, ma accompagnate dalla distruzione del sistema monetario. Senza la domanda americana, il resto del mondo ricadrà nel Neolitico? Per come la vedo io, il problema è soprattutto americano. Il resto del mondo dovrà rinunciare ad un surplus di domanda estera di 500 mld $ annui; lei sa che proporzione ha quella domanda in confronto a quella totale? Molto piccola! Ma oltreoceano dovranno ricominciare a lavorare, a produrre qualcosa oltre ai dollari. "Quello che lei o Usemlab o tanti altri non vedono è che questo è il meccanismo globale a cui tutti partecipano da anni e l'ossessione per cui sembra un complotto maligno della Fed e Greenspan che sta rovinando il mondo è un poco iingenua....." L'unica ossessione è la sua! Lei è ossessionato dal fatto che noi dobbiamo per forza essere ossessionati per criticare il sistema. Noi ci limitiamo a fare due + due, e professando la fede Austriaca, per noi il risultato è ancora uguale a quattro. "Ma se le banche centrali asiatiche decidono di comprare altri 300 miliardi di obbligazioni" Mah, può pure darsi che la succursale Fed di Tokyo continui a martellarsi sulle palle, insieme alle altre (sulla Cina non conterei troppo). Ma sono davvero curioso di vedere se ce la faranno ad ottenere la quadratura del cerchio: debasamento della moneta tramite aumento non stop del debito continuando a pagare tassi d'interesse metafisici! Il momento è catartico! "anche quest'anno non succede niente anche nel 2004 e i catastrofisti hanno perso un altro rialzo dopo quelli degli anni '80 e quelli degli anni '90" Quindi, una svalutazione annua del 20% della principale riserva valutaria mondiale per lei è niente, è così? Sono davvero sorpreso! Lei è riuscito a raggiungere quel tipo di pericolosità sociale "alla Bernanke" molto prima di quanto pensassi. Un posto alla Fed di Dallas non glielo toglie nessuno ormai. Non so gli altri, ma io compro oro e shorto il dollaro, e faccio un sacco di soldi (vedi tabella a sinistra). "lo ripeto: in america di cui tutti parlano sempre qui, comprando dei titoli a caso negli ultimi 20 anni guadagnavi, perchè la media dei titoli principali è sui massimi assoluti di tutti i tempi)" Lo ripeto: ABBIAMO CAPITO!!!

 

  By: blizzard on Giovedì 27 Novembre 2003 13:30

Se è per questo anche l'Italia vive di debito pubblico. Solo che a un certo punto quando l'inflazione era ai massimi negli anni ottanta, quando i Bot rendevano il 20% netto e le aziende pagavano un prime rate attorno al 25%, quello che si temeva era un vero e proprio collasso. Comunque lei ha sostanzialmente ragione, il mondo corre grazie al debito, sia nella micro che nella macroeconomia. Solo che oggi nella finanza mondiale ci sono sfumature leggermente diverse rispetto a trent'anni fa. Anche se siamo d'accordo sul principio che Lei ha esposto. Ci sono economie come i paesi dell'America Latina che possono sopportare tassi d'inflazione enormi e tirare ugualmente la carretta. Ma la stessa cosa non può accadere oggi nè in Europa nè negli Usa, nè in Asia. Basta sentire come dopo la decisione dell'Ecofin si stanno scannando sullo sforamento dei deficit. Il mondo globalizzato è quello di oggi non quello di trent'anni fa, e le borse sono ora molto più sensibili (e quindi più esposte) a fattori come questi. Lei sostiene che in definitiva l'Euro potrebbe anche arrivare a 140 sul dollaro, però non ci dice che effetti pratici avrebbe sulle borse. Sarebbero nulli?

Il mondo va avanti grazie al deficit - gz  

  By: GZ on Giovedì 27 Novembre 2003 13:00

.... relativamente al deficit commerciale americano, riconosciuto ora come un problema (ho letto l'altro thread)....Ero davvero preoccupato, temendo che lei fosse indotto a scommettere sul dollaro americano (tremavo quando sentivo che secondo lei l'euro era da shortare ogni ...Credo mi consolerò col dollaro australiano; ho visto che il loro debito pubblico non raggiunge che il 15% della loro Spesa Interna Lorda... ------------------------------- Lei è al corrente del fatto che nel 1970 un dollaro valeva QUATTRO MARCHI TEDESCHI E 350 YEN ? E che oggi dopo 30 anni vale circa 1 Marco e rotti (se si converte dall'euro) e 109 Yen ? In altre parole è al corrente del fatto che SONO TRENT'ANNI che il dollaro si deprezza e sono 30 anni che l'economia mondiale cresce ? Il Deficit verso l'Estero Americano, arrivato a 3 MILA miliardi di dollari ora, più o meno è dagli anni '70 che esiste. Ed è stato il meccanismo grazie al quale l'economia globale in particolare dal 1995 a oggi è cresciuta. Senza quello saremmo stati in recessione o stagnazione da tempo. Tutto il mondo. Senza questa massa di debiti/crediti non ci sarebbe stata nemmeno metà della crescita economica mondiale, in particolare l'Asia e il famoso miracolo economico della Cina (India, Thailandia, Indonesia...) non sarebbero esistiti. Ok ? E neanche la ripresa che si vede ora in Giapppone. Il costo del lavoro e la laboriosità dei cinesi sono importanti, ma senza questi 3MILA MILIARDI di dollari di debito creati dalle banche centrali i prodotti cinesi non invaderebbero ora i nostri scaffali dei supermercati. Occorreva della domanda per i loro prodotti e un tasso di cambio competitivo. L'asia ha svalutato le proprie monete nel 1995 (la Cina ha svalutato seccamente del 30% lo yuan nel 1995 il giappone e tutti i paesi asiatici hanno tenuto basse le loro monete dopo il cedimento del 1997). E ha riciclato in obbligazioni in dollari in America tutto quello che incassava per le sue esportazioni. Le banche centrali asiatiche (e i loro governi) hanno creato questo debito coscientemente assieme alla FED e all'amministrazione Clinton. Nel 1994 il deficit commerciale USA era di 90 miliardi e nel 2000 era salito a 400 miliardi l'anno. Il boom degli anni '90 è stato fatto così e di concerto tra tutti i paesi del mondo. Nessuno ha obbligato le banche centrali asiatiche e le istituzioni asiatiche a comprare 2MILA MILIARDI di obbligazioni di vario genere in dollari in America. Quello che lei o Usemlab o tanti altri non vedono è che questo è il meccanismo globale a cui tutti partecipano da anni e l'ossessione per cui sembra un complotto maligno della Fed e Greenspan che sta rovinando il mondo è un poco iingenua. L'economia globale ha bisogno di una fonte di domanda aggregata e dagli anni '70 in poi con la deregolamentazione finanziaria globale fa ricorso al credito creato su scala globale. Questo processo è stato accellerato dopo il 1995-1996 dall'amministrazione Clinton e dalla FED di concerto con i principali governi asiatici ed europei Ma questo meccanismo esiste dagli anni '70 e comunque anche negli anni '80 o anche nel 1996 o 1997 o 1998 c'era chi vedeva un disastro imminente a causa di questo indebitamento dell'America verso il resto del mondo che crea liquidità e domanda globale. Le dozzine di posti catastrofisti sull'economia globale che ho letto sul forum e anche in siti come PrudentBear o tanti altri e anche che sento su CNBC hanno (finora) sbagliato in pieno perchè non c'è stata nessuna recessione globale. Le borse hanno perso perchè erano salite troppo, per la corruzione accumulatasi negli anni di boom e lo scoppio degli scandali tipo Enron o Bipop e a causa del terrorismo e di due guerre in afganistane e iraq. Ma non c'è stata nessuna recessione o crisi economica o deflazione o "doppia recessione" e anzi in Asia e in America c'è una forte ripresa su cui invece quasi erano scettici. C'è gente che dice che sta per succedere un disastro a causa del deficit americano dagli anni '80. Sicuramente in qualche modo alla fine si arriverà a qualche aggiustamento molto doloroso. Ma se le banche centrali asiatiche decidono di comprare altri 300 miliardi di obbligazioni anche quest'anno non succede niente anche nel 2004 e i catastrofisti hanno perso un altro rialzo dopo quelli degli anni '80 e quelli degli anni '90 (lo ripeto: in america di cui tutti parlano sempre qui, comprando dei titoli a caso negli ultimi 20 anni guadagnavi, perchè la media dei titoli principali è sui massimi assoluti di tutti i tempi)

Superamento della "Fase Norman" - banshee  

  By: banshee on Giovedì 27 Novembre 2003 12:22

"banshee" non si rilassa mai ? ---------------------------------- Forse le sembrerà strano, ma io sono un tipo completamente rilassato, pigro, flemmatico, e difficilmente impressionabile. Probabilmente è la prosa che uso a fornire una rappresentazione distorta. Per esempio, in questo momento sono l'equivalente umano del valium, dopo aver finalmente constatato il superamento da parte sua della "fase Norman" relativamente al deficit commerciale americano, riconosciuto ora come un problema (ho letto l'altro thread). Ero davvero preoccupato, temendo che lei fosse indotto a scommettere sul dollaro americano (tremavo quando sentivo che secondo lei l'euro era da shortare ogni volta che si avvicinava a 1,17-1,18...). Però, non farei tanto caso al fatto che la maggior parte del deficit riguarda i Paesi dell'est asiatico; quei Paesi sono anche quelli le cui riserve sono maggiormente sbilanciate verso il dollaro. Ma soprattutto tenga presente la questione "quantitativa" che ho più volte illustrato. Sull'euro sono comunque rimasto sfavorevolmente impressionato dalle risultanze dell'ultima riunione Ecofin (e qui facciamo contento Gianlini, che accoratamente chiedeva che qualcuno criticasse l'Europa), col tentativo dei governi dei Paesi maggiori di forzare i dettami del Patto di Stabilità (tanto vituperato, ma che io ritengo essenziale per l'euro). Come (quasi) tutti i governi, anche loro non vogliono far altro che spendere, spendere....è vitale impedirglielo! Se passa quella linea, se il Patto di Stabilità viene annacquato fino a renderlo privo di mordente, magari l'euro continua a crescere per quell'effetto quantitativo, ma io divento bearish. Credo mi consolerò col dollaro australiano; ho visto che il loro debito pubblico non raggiunge che il 15% della loro Spesa Interna Lorda. Come si fà a non innamorarsi di un Paese così? Riguardo l'incontro, mi piacerebbe molto parteciparvi, ma 6.000 km tra andata e ritorno in questo momento sono un pò troppi da sopportare per me. Perciò dovrete farcela senza di me (sarà dura lo so, ma siete uomini forti), e se magari si fa il bis la prossima estate.....allora volentieri. Informateci delle risultanze comunque.