God bless America

Re: God bless America  

  By: DOTT JOSE on Domenica 30 Luglio 2017 15:30

La Russia del terzo mondo mandava uomini in orbita prima degli Usa

L'impresa di Jurij Gagarin in pillole

Il 12 aprile 1961, alle 9:07 ora di Mosca, dalla base spaziale di Bajkonur in Kazakistan decollava la Vostok 1, prima navicella spaziale con equipaggio umano. I 108 minuti che seguirono la videro compiere un'orbita completa intorno alla Terra per poi atterrare con successo, inaugurando trionfalmente l'era delle missioni celesti. All'interno della capsula, guidato da Terra, c'era l'uomo che in seguito sarebbe stato ribattezzato il "Cristoforo Colombo dei cieli": il pilota sovietico appena 27enne Jurij Gagarin.

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Domenica 30 Luglio 2017 15:07

Gianlini> "La Russia comunque è un caso molto particolare. Hanno scienziati e competenze da vendere, hanno risorse da sfruttare, hanno un leader."

 


La Russia è un caso molto particolare, è stato fino a poco tempo fa Terzo Mondo non per questioni di hardware (come per esempio la Nigeria) ma per questioni di software (il comunismo). Ha fatto quindi molto in fretta a riprendersi, trovandosi con competenze e voglia di arrivare da Primo Mondo e salari da Terzo Mondo. Fra l' altro, a differenza di qualsiasi altro paese del Terzo mondo è stata in grado di darsi un leader, questo la dice tutta sulla capacità del popolo russo. Poi l' avere il petrolio, il gas e mi pare più o meno il 50% dei raw materials un aiutino lo ha certamente dato. Ma anche la Nigeria ha il petrolio...

 

Infine le sanzioni stanno in realtà aiutando lo sviluppo dell'industria russa. La Siemens per es. non gli venderà più turbine. Pensate che ora i russi non siano in grado di fabbricarsele in casa?  Oltretutto con le sanzioni la Russia dovrà avere tutta la filiera della componentistica. E' curioso: è questo quello che goffamente vorrebbe ottenere per sé l'America di Trump e che invece stanno ora offrendo alla Russia su un piatto d'argento.

 

Mettere le sanzioni è un po' come mettere i dazii ma all' arrovescia....

 

 


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Re: God bless America  

  By: Morphy on Domenica 30 Luglio 2017 11:53

Gianlini, ti meravigli perchè pensi ancora alle fabbriche con un concetto superato, cioè che è stato ed ora non lo è più. Allora si che ci rimani e ti chiedi come hanno fatto in così poco tempo. Ed è lo stesso atteggiamento che tengono gli economisti "datati" riguardo a concetti quali inflazione, incentivi, etc. tutte cose che non contano più una beneamata mazza, o per lo meno contano molto poco.

 

Cerco di essere chiaro (spero) e in poche battute (è un argomento ampio). Non ti puoi più immaginare le fabbriche (in genere) come entità isolate autonome, dove si progettano prodotti, si realizzano prototipi in gran segreto, si brevettano, si testano le prime serie su alcuni mercati, insomma tutte le procedure classiche di sviluppo e gestione. Cioè non puoi più immaginare la fabbrica con al centro la catena di Ford. Oggi devi necessariamente capire che la line di assemblaggio è delocalizzata, globale e non più proprietaria. Prendi l'automobile, analizzala nei suoi componenti e capisci che la linea di assemblaggio di FCA, Ford, Mercedes ed altri, non sono che la parte finale che assembla componenti che escono da altre linee di assemblaggio (dislocate nelle varie parti del globo). Cioè altre linee flessibili che producono prodotti differenziati i quali loro stessi sono composti da altri componenti di altre linee esterne. Per intenderci, non esiste più la Siemens di una volta (con i suoi segreti) che era un mondo chiuso all'interno dei suoi recinti. Oggi la Siemens è una Open Factoy. Oggi, quando immagini la linea di assemblaggio di Ford la devi immaginare dislocato sull'intero pianeta. E non ti puoi sottrarre a questa regola perchè è la più efficiente: si chiama competizione. Vuoi entrare nel mondo dei droni? Lo puoi fare... occorrono solo le competenze. Competenze tecnologiche, di marketing etc. E ovviamente occorre il terreno fertile dove coltivare!

 

Ecco perchè vedi i rapidi cambiamenti dei paesi in via di sviluppo (Russia inclusa). Perchè le tecnologie corrono libere dove conviene, dove sono richeste. E se tu capisci che il mondo ora è questo, capici anche che certe politiche (con certe vecchie logiche) sono finite. Immagina una linea di montaggio che assembla decine e decine di componenti che vengono dalle più disparate parti del mondo. Questa linea è messa in un paese dove ad un certo punto si decide che la moneta del posto debba svalutare del 20, del 30 o del 40%. Capirai quali sarebbero le immediate conseguenze. La Russia comunque è un caso molto particolare. Hanno scienziati e competenze da vendere, hanno risorse da sfruttare, hanno un leader.

 

Per concludere. Oggi più che mai che fa la differenza è la classe politica. E la nostra classe politica è li da vedere e  poi questo necessariamente si riflette sui dati economici. Ecco, ci sarebbe da meravigliarsi più di quanto noi rimaniamo al palo rispetto agli altri che corrono...

 

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Domenica 30 Luglio 2017 11:42

Intanto c'è stato un altro attentato in Germania. In una discoteca a Costanza.

 

Un irakeno è entrato con una mitraglietta e ha fatto fuoco.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Domenica 30 Luglio 2017 09:59

Non si può dire che non sia esplicito....

 

8 h8 ore fa

I am very disappointed in China. Our foolish past leaders have allowed them to make hundreds of billions of dollars a year in trade, yet... they do NOTHING for us with North Korea, just talk. We will no longer allow this to continue. China could easily solve this problem!

Re: God bless America  

  By: gianlini on Sabato 29 Luglio 2017 15:37

Una delle cose che infatti è stupefacente della Russia (e qui bisogna dar atto ai russi di essere molto più intelligenti e capaci di quanto si pensasse), è che ha annullato il presunto gap tecnologico con l'Occidente derivante da 70 anni di comunismo, in un batter d'occhio, Severstal per l'alluminio e acciaio, Gazprom per oil&gas, Norilsk per Nickel e metalli nobili, hanno non solo fornito in tempi brevissimi prodotti di livello occidentale, ma sono diventati leader di mercato, andando ad acquisire realtà in tutto il mondo.

Direi che nessuno se lo sarebbe aspettato, vista la arretratezza tecnologica di cui sembrava che l'URSS patisse.

Se questa "fluidità tecnologica"  vale per aziende intere, figuriamoci a livello id lavoratori, quanto sia difficile competere con altri,dislocati ovunque.

 

 


 Last edited by: gianlini on Sabato 29 Luglio 2017 16:14, edited 3 times in total.

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Sabato 29 Luglio 2017 15:36

Gianlini> "Fabbricare oggi a Biella, domani a Bucarest e dopodomani a Dacca non implica quasi alcuna difficoltà."

 

Esatto.


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 29 Luglio 2017 15:51, edited 1 time in total.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Sabato 29 Luglio 2017 15:34

Il tratto poco simpatico del capitalismo attuale è la precarietà, flessibilità e facilità di sostituzione, non il salario. Il salario, al netto dell'assessore, è più che sufficiente (2400-2500 euro al mese per un operaio). Il problema è che gli strujmenti elettronici ed informatici, oltre che l'automazione, hanno reso il lavoro ampiamente indipendente dalle persone che lo eseguono.

Fino agli anni '70 il posto di lavoro era talmente "fisso" e per le aziende fidelizzazione e quindi assorbimento e trasferimento di conoscenze tecniche produttive indispensabile, che le imprese stesse costruivano interi quartieri di caseggiati ad uso esclusivo dei loro impiegati, in modo tale che da lì non si spostassero più!. Villaggio Crespi a Trezzo sull'Adda è uno degli esempi più interessanti. Poii magari facevi il picchetto per avere più soldi, ma tutto il resto era garantito. Certi capi reparto erano più insostituibili degli amministratori delegati a quei tempi.

Ora è l'esatto contrario; per un'azienda, grazie all'automazione e ad un sistema gestionale efficiente, ogni lavoratore o quasi è facilmente sostituibile, spostabile, defenestrabile.  Fabbricare oggi a Biella, domani a Bucarest e dopodomani a Dacca non implica quasi alcuna difficoltà.

 

 

 


 Last edited by: gianlini on Sabato 29 Luglio 2017 15:36, edited 1 time in total.

Re: God bless America  

  By: antitrader on Sabato 29 Luglio 2017 14:18

Tuco, il capitalismo si compone di 3 elementi: merci, prezzi, salari.

Cosa sta facendo il Baezos della situazione? Abbassa i prezzi (e di conseguenza i salari) e inonda i mercati mondiali di merci a prezzi convenienti, in realta' poi non e' nemmeno lui l'attore principale, il vero deus ex machina del commercio online e' Alibaba'. Prova a comprare qualcosa su aliexpress, rimmarrai sbalordito dall'efficienza (e la precisione) cinese.

Attenzione che questa operazione potrebbe essere a somma zero, nel senso che le classi lavoratrici non ne subirebbero alcun danno visto che , a fronte di salari bassi hai prezzi ancora piu' bassi.

Da dove viene lo squilibio? Come sempre viene dall'assessore? Quello che ti vuole appioppare "nuovi servizi" e cosi' ti riempie di tasse e altre spese obbligatorie che ti mandano in  bancarotta.

 

 

 

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Sabato 29 Luglio 2017 13:55

E' diverso. Il capitalismo non 'entra niente, è dal' 800 che abbiamo il capitalismo, e prima era anche molto più sfrenato di oggi. Questi di cui stiamo parlando ora sono fenomeni degli ultimi 20 o 30 anni..

 

Te Antitrader sei rimasto a tempi passati. Gli operai della Ford come quelli della Fiat e i comunisti come te potevano conquistare dei diritti perché esistevano "i padroni" cui chiederli. I padroni contro cui riprendersela. Era l' esistenza stessa dei padroni quello che giustificava il comunismo.

 

Con una mossa geniale vi hanno tolto i padroni. Al loro posto ci hanno messo "i mercati": anonimi, ubiqui, indefiniti e maledettamente irraggiungibili.

 

Non puoi fare i picchetti contro "i mercati".

 

Tu Antitrader non sei solo un ottimo indicatore contrarian. Sei anche un perfetto segno dei tempi: quando un comunista arriva a dire che saranno "i mercati" a decidere, significa che tutta un' era è irrimediabilmente finita, quella che abbiamo conosciuto fino agli anni '70.

 

Non è il capitalismo che ha tolto i diritti. E' la globalizzazione, che è un' altra cosa. 


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 29 Luglio 2017 15:35, edited 5 times in total.

Re: God bless America  

  By: traderosca on Sabato 29 Luglio 2017 13:50

" De Benedetti non fece altro che prolungare la vita dell'azienda per altri 20 anni prima di dover capitolare lui stesso sotto i colpi della tecnologia."

 

NON E' VERO!!!!!!!!

Re: God bless America  

  By: Tuco on Sabato 29 Luglio 2017 13:45

Anti, non sono un fan del capitalismo sfrenato - inteso appunto come senza freni-

Se lasciamo le cose a se stesse, tempo 30 anni tutto il mondo apparterrà a si e no 300 multinazionali.

È questo che vogliamo? No.

Ma pure il comunismo classico presenta molte criticità.


 Last edited by: Tuco on Sabato 29 Luglio 2017 13:51, edited 1 time in total.

Re: God bless America  

  By: antitrader on Sabato 29 Luglio 2017 13:14

Giusto Tuco, tanto non c'e' niente da rubare.

Pero' quando poi ci si lamenta dell'accumulazione di ricchezza in poche mani allora vuol dire che non si e' capito niente del capitalismo.

Le grandi trasformazioni socioeconomiche, nel capitalismo, avvengono in forma spontanea ( e non per opera dei rettiliani) a seguito del mutare del contesto tecnologico e l'imprenditore che non ne prende atto fallisce.

L'operaio di Ford aveva un potere perche' sapeva usare il martello e la chiave inglese, adesso deve solo premere il bottone e per quello e' buono un qualsiasi cretino (prima che venga eliminato anche il bottone da premere).

E' molto diffusa la vulgata secondo la quale De Benedetti fece fallire Olivetti. Olivetti falli' proprio sotto la direzione del Sig. Olivetti (che il volgo e gli acculturati descrivono ancora come un imprenditore umano e illuminato), De Benedetti non fece altro che prolungare la vita dell'azienda per altri 20 anni prima di dover capitolare lui stesso sotto i colpi della tecnologia.

 

 

Re: God bless America  

  By: Tuco on Sabato 29 Luglio 2017 12:51

Anti, col comunismo finisce che non ripari nemmeno la serratura di casa tua,  perché tanto ci sarà qualcun'altro ad occuparsene, idem per spazzatura, etc.

Basta vedere come era ridotta la Russia prima del crollo.

A tal proposito leggere "Buonanotte signor Lenin" di Terzani.


 Last edited by: Tuco on Sabato 29 Luglio 2017 12:53, edited 2 times in total.

Re: God bless America  

  By: antitrader on Sabato 29 Luglio 2017 12:43

I fenomeni quali AMZN e tutto il commercio online son stati possibili proprio a causa della desindacalizzazione del mondo del lavoro. Per vendere in rete devi mettere il prezzo basso altrimenti non vendi na' minghia.

Il potere del sindacato derivava da due fattori: la capcita' di organizzare scioperi e la professionalita' (e quindi la difficile sostituibilita') della Gloriosa Classe Operaia. Nel momento in cui, a fare qualsiasi lavoro (o quasi) ci puoi mettere un cretino, e in un'epoca di individualismo sfrenato, qualsiasi  lavoratore non ha piu' alcun potere contrattuale.

Adesso il potere del sindacato (tra l'altro anch'esso in avanzata fare di corruzione) e' 0 (ZERO), perfino gli scioperi ATM che , con cadenza mensile, vengono dichiarati da vari decenni, non han piu' nessun successo, funziona tutto regolarmente e nemmeno te ne accorgi dello "sciopero".

Tra le altre cose AMZN non guadagna una beata mazza, son 2/3 miliardi di utili/anno su 150 di fatturato, i prezzi di borsa scontano una moltiplicazione degli utili per 15/20 volte.

In questo contesto fanno solo ridere quando dicono che bisogna rilanciare l'inflazione, praticamente la stamperia finisce in borsa e alla Gloriosa Classe le vogliono mettere anche l'inflazione tanto per gradire.

E' il capitalismo bellezze (e il Comunismo non lo avete voluto).