Il Problema è l'Europa

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 05:13

Penso che dirgli che studiare non serve non sia utile.

 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Sabato 23 Giugno 2018 00:38

Comunque il prossimo anno mio figlio inizia la seconda media. Per lui la scuola è una tragedia (cioè non gli piace studiare) e di conseguenza lo è anche per me. Fai conto che in prima ha accumulato 35 insufficienze nelle verifiche. Dammi per cortesia dei consigli perchè non so proprio cosa fare. Sono quasi disperato...

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Sabato 23 Giugno 2018 00:27

Lutrom tu sei un professore di liceo classico e magari ti senti un pò al centro del mondo. Tutto il mio rispetto (io reintrodurrei lo studio del latino). Personalmente però posso portarti un dato empirico (diciamo di pancia). Di tutti gli amici  che a scuola avevano ottimi rendimenti (che più che altro erano femmine) nessuno di essi ha avuto successo nella vita. Al contrario, e questo sembrerà strano, alcuni maschi che veramente erano dei tonti sull'orlo normalità (roba da differenziale) hanno avuto successo nella vita. Per successo intendo successo lavorativo cioè sotto l'aspetto dei guadagni.

 

Personalmente conosco molti imprenditori, nessuno, dico NESSUNO ha una laurea e spesso nemmeno un diploma. Dall'altro lato conosco persone laureate in biologia, chimica, ingenieria meccanica o elettronica che messe sul mercato hanno un peso specifico pari a zero (praticamente aria). A mio malincuore ho dovuto dar ragione all'intuizione antitraderiana che i libri fanno male e quello che conta è la brutale esperienza sul campo. Dura e amara verità.

 

Ora io non dico che non si debba studiare ma oggettivamente nei programmi scolastici statali italici c'è qualcosa (direi quasi tutto) che non torna. Personalmente mio figlio (che non ha assolutamente voglia di studiare in prima media) ha avuto il mio nulla osta a non studiare. A parte la matematica della quale ha una conoscenza BASE di livello liceale  (per quel poco che conosce) quasi ad un livello di precorso universitario (il mio motto in matematica è: qui non passa lo straniero), per il resto sono io stesso come genitore che lo incentivo a NON studiare quella marea di cose ridicole. Ma perchè devo contribuire a rintronare in modo irreversibile il cervello di mio figlio? Che tra l'altro non avrei nemmeno l'obbligo di mandarlo a scuola dato che la responsabilità della sua cultura rimane in capo a me.

 

Il motivo Lutrom è semplice. Quando studi una cosa la devi studiare SERIAMENTE e cioè quella cosa la devi sapere. Altrimenti getti nel gabinetto anni del tuo tempo, della tua vita. Insomma Lutrom oggi la scuola è abbastanza ridicola perchè impegna troppo tempo rispetto ai risultati che sono irrisori per cui inutili.

 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: muschio on Venerdì 22 Giugno 2018 22:04

Grazie per la testimonianza Lutrom. Lo rileggerò con calma perché è troppo assonante con quello che intuivo. Interessante l'affermazione di mandarli comunque a scuola affinché "impariono a campare."

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: lutrom on Venerdì 22 Giugno 2018 21:40

Lutrom, ti faccio una domanda per capire il mondo dei giovani che mi incuriosisce ma non conosco: è il programma "ufficiale" che è troppo vasto o sono i ragazzi che non studiano almeno quanto studiavamo noi? 

---------------------------------------

 

I "programmi" in effetti sono troppo vasti (solito problema: chiamano come esperti o consulenti di scuola o come docenti universitari di didattica, gente che non ha mai messo piede in un'aula...), alcune richieste sono assurde, certe prove degli esami di stato mettono in difficoltà anche i docenti.

Però ormai la scuola è PROFONDAMENTE cambiata: gli studenti sono clienti (quindi da coccolare, non bocciare, ecc.), i pezzi di carta vengono regalati a cani e porci, gente che non ha neanche acquistato i libri o quasi viene promossa (anche nelle statali).

Il fatto è che i somari c'erano anche ieri: però ieri non si diplomavano, oggi invece si diplomano tutti ed in molti si laureano pure (si sta riempiendo di laureati analfabeti).

Certo, gli interessi dei giovani cambiano, oggi c'è il computer, ecc., cose che ieri non c'erano: però, per dire, nella mia scuola (un liceo statale) ormai i ragazzi il latino non lo conoscono quasi per niente, studiano soprattutto un po' di letteratura, ma traduzioni poche e fatte male.

Diciamo poi la realtà, al di là delle chiacchiere di regime: la scuola è di massa, e con la roba di massa NON puoi avere qualità. Se tornassi indietro non farei più l'insegnante (oggi, con la crisi, puoi anche essere considerato un piccolo privilegiato, però quando andai io all'università c'erano ben altre, migliori, possibilità: io, anche perché mal consigliato, sbagliai percorso).

Io per esempio mando i figli a scuola non tanto per quel che apprendono (con un paio di docenti in gamba privati otterresti risultati migliori), ma affinché imparino a campare ed a scontrarsi con la società (compagni stronzi, docenti dementi, ecc.). 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 22 Giugno 2018 20:55

Gianlini> "Il nesso fra cooperazione internazionale e aldo moro non mi è proprio intuitivo...."

 

Boh... forse se la CIA e il KGB abbiano cooperato per farlo fuori. 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: muschio on Venerdì 22 Giugno 2018 20:30

Lutrom, ti faccio una domanda per capire il mondo dei giovani che mi incuriosisce ma non conosco: è il programma "ufficiale" che è troppo vasto o sono i ragazzi che non studiano almeno quanto studiavamo noi? 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: lutrom on Venerdì 22 Giugno 2018 19:04

I nostri ragazzi devono essere tutti diventati dei geni.....io non saprei nemmeno iniziare uno di questi temi....

 

Giorgio Bassani con un brano sulle persecuzioni razziali tratto dal suo libro più famoso Il Giardino dei Finzi-Contini e la cooperazione internazionale con Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il tema storico (Tipologia C). E fra le tracce del tema italiano della maturità 2018, partita oggi alle 8.30 con la prima prova per 509.307 studenti, c’è anche il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale della Costituzione per il tema di ordine generale (Tipologia D). Per il saggio o articolo di giornale (Tipologia B), il Ministero dell’Istruzione propone invece “I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura” che tra i testi include una poesia di Alda Merini (oltre a Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo, un estratto di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello e La vita solitaria di Francesco Petrarca e Dickinson e immagini di opere di Giovanni Fattori, Munch, Hopper) per il componimento artistico-letterario, masse e propaganda per quello storico-politico (con brani di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli) e il dibattito bioetico sulla clonazione per il tecnico-scientifico (con un articolo di Elisabetta Intini tratto da Focus.it) e la creatività e la dote d’immaginare, come risultato di talento e caso, per quello socio-economico.

---------------------------------------

 

Seeehhhh, sveglia, Gianlini!

A parole la scuola è dorata, devi però vedere i fatti: la maggior parte di quanto sopra sono saggi, cioè in pratica i ragazzi riassumono dei testi FORNITI e poi ci mettono qualche pensierino (altro sistema per promuovere tutti; in alto hanno pensato: almeno un riassuntino sapranno farlo...).

A parole io quest'anno al liceo dove insegno, in una classe (per esempio) avrei dovuto fare anche Kant ed Hegel, avrei dovuto leggere in classe intere opere di filosofi: in realtà non ho letto quasi niente (giusto qualche sintesi del pensiero), non ho fatto quasi per niente Hegel e Kant (troppe cose da studiare), ecc. Questo in una classe, nelle altre la situazione è simile.

In sostanza, se avessi seguito le indicazioni nazionali, attenendomi al MINIMO richiesto (come prevede la norma!!), avrei dovuto far studiare ai miei studenti il quadruplo circa di quello che hanno fatto, col risultato che avrei dovuto dare l'insufficienza a circa il 60% dei miei studenti, col risultato che il preside mi avrebbe fucilato (come minimo). Sì, perché oggi NESSUNO va a vedere quel che c... fanno o apprendono i ragazzi, contano solo i numeri, le quantià degli iscritti (se poi studiano o si grattano o fumano, interessa ben poco). 

Insomma in Italia abbiamo leggi che neanche Hitler avrebbe fatto (per la durezza), ma poi nessuno le rispetta: fatta  la legge, trovato l'inganno; e poi io a scuola dovrei insegnare anche Cittadinanza e Costituzione, cioè a rispettare le reegole, quando oggi la prima cosa che si insegna ai ragazzi è a NON rispettarle...

Nulla di nuovo sotto il sole.


 Last edited by: lutrom on Venerdì 22 Giugno 2018 19:07, edited 1 time in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: pana on Venerdì 22 Giugno 2018 10:22

E' finita la pacchia per i migranti... ah si che pacchia

Latte tagliato con acqua sporca per risparmiare....ma nn ci dicevano che stavano tutti in hotel a 5 stelle??

LE INTERCETTAZIONI
«Passate la cera» era la frase in gergo a telefono di Felice Panzone, avellinese di 59 anni, funzionario di Prefettura delegato alla gestione del settore centri di accoglienza. Avvertiva così i gestori dei centri amici, il giorno prima dei controlli fissati dall’alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati. Succede nel febbraio del 2016. Panzone intercetta una mail che avvisa del monitoraggio fissato tre giorni dopo. Nella mail, un avvertimento: «Tutto deve avvenire a sorpresa, per cui nessun ente gestore dovrà essere avvertito». Il giorno dopo, Panzone avvisa invece Paolo Di Donato, «dominus e gestore di fatto» del consorzio «Maleventum», che raggruppa tredici centri di accoglienza. Tutti chiamati «Damasco» con numeri in successione. Il funzionario è l’infiltrato che, con le sue soffiate, i mancati controlli, le agevolazioni sullo smistamento dei migranti favorisce i centri di accoglienza «amici». 
«Ci siamo trovati di fronte ad un vero e proprio business con i migranti parti offese, che venivano ospitati in condizioni disumane» commenta il procuratore capo, Aldo Policastro. Oltre sei milioni netti l’accredito nel 2016 al consorzio «Maleventum». L’anno prima erano stati poco meno di cinque . Nel suo interrogatorio, Giuseppe Mercurio, dipendente del centro Damasco nove, ha raccontato: «Il cibo fornito agli stranieri è di scarsissima qualità e quantità. La sera sempre riso con uova o pollo. A colazione invece gli dò del latte, che devo diluire con acqua, altrimenti non è sufficiente per tutti».
IL CIBO
Latte annacquato, una struttura era persino senza acqua corrente sostituita da acqua prelevata da un pozzo alimentato dalle piogge. Nel sistema di controlli inesistenti, è illuminante la conversazione telefonica tra il solito Felice Panzone e Cosimo Matarazzo, gestore di un altro centro. Commentano una verifica ad un centro gestito da un’altra persona. Panzone chiede come gli è andata. E Matarazzo risponde: «Abbastanza bene, perché dice che gli hanno trovato solo un po’ la cucina sporca e deve fare un altro bagno». Panzone, che dovrebbe essere il controllore, dimostra di conoscere bene la situazione e dice: «Quella è una chiavica, quella cucina eh!...è appena sufficiente».
IL BLUFF
Per guadagnare di più, secondo gli inquirenti, veniva attestata la presenza di immigrati che in realtà si erano allontanati dal centro. Diciassette i casi accertati. Giovani trovati a Palermo, come a Roma, o a Civitella Marche mentre risultavano presenti in vari centri sanniti. Per ogni migrante, infatti, ogni giorno la Prefettura riconosce 35 euro. Di questa cifra, 2,50 euro sono il famoso pocket money che spetta al migrante. Soldi che molto spesso non sono stati consegnati a chi ne aveva diritto. Due responsabili dei centri, Carmelo Rame e Giovanni Pollastro, ne parlano a telefono. Dice Pollastro: «Mi sono dimenticato il pocket money del ragazzo che manca». Carmelo Rame chiede cosa ne deve fare. E Pollastro gli dice: «Sono 75 euro, 60 te li prendi tu e 15 me li dai domani». Nel mancato controllo di chi era presente nel centro, i pocket money finivano nelle tasche dei responsabili. In un’altra conversazione, sempre Carmelo Rame invita i collaboratori a non esagerare ad attestare presenze di chi non si trova nel centro: «Non deve firmare, quello ci manca da più di una settimana, sono due settimane, lo sai, no?».
I DOSSIER
La capacità di ottenere informazioni riservate è valore aggiunto per i gestori dei centri. Salvatore Ruta, carabiniere irpino in servizio a Montesarchio, è finito agli arresti domiciliari perché avvertiva Di Donato dei controlli dei Nas di Salerno dove lavora il figlio. Stessa disponibilità dava Giuseppe Pavone, impiegato beneventano della Procura, che ha fornito informazioni sulle inchieste in corso sui centri. Ma non era solo il «Maleventum» a ricevere un occhio di riguardo. Anche Angelo Collarile, quinto indagato finito agli arresti domiciliari, gestore di fatto della «Luanfra srls», secondo la Procura riusciva ad eludere i controlli. E davvero indicativa appare la telefonata di Felice Panzone con l’amica Rosita. Mostra il suo disappunto per essere stato trasferito dalla Prefettura a causa dell’ndagine sul suo conto. Trasferito al commissariato di polizia di Ariano Irpino «a non fare un cazzo» dice. E spiega: «Praticamente è risultato che io l’avrei chiamato...

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: pana on Giovedì 21 Giugno 2018 12:30

ma..ma? come ? possibile?chiediamo al trader parmense se e vera sta storia

non eravamo tutti ai cassonetti a rovistare ??

"La cocaina? A Parma scorre a fiumi: io spendo oltre 10 mila euro all'anno"

La cocaina? A Parma scorre a fiumi: io spendo oltre 10 mila euro all'anno"

Nella nostra città la domanda di droga supera l'offerta: lo ha mostrato l'ultima operazione dei carabinieri. Abbiamo parlato con un consumatore che si racconta: "Se ti elencassi tutti i posti in cui si trova non ci crederesti, per molti ormai è come il caffè"

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: shera on Mercoledì 20 Giugno 2018 14:26

Masse e propaganda:

Il nemico esterno, uccidi Moro che vuole includere il PCI nel governo e dai la colpa ai comunisti. Ma anche piazza fontana, stazione di bologna, 11 settembre tutta cooperazione internazionale.

I cosiddetti diritti umani e le organizzazioni umanitarie, sono ormai partner in questo progetto imperialista

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: gianlini on Mercoledì 20 Giugno 2018 13:56

Il nesso fra cooperazione internazionale e aldo moro non mi è proprio intuitivo....

 

Ho ricevuto comunicazione adesso che mia figlia ha fatto proprio la traccia storica.....


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 20 Giugno 2018 13:59, edited 2 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: shera on Mercoledì 20 Giugno 2018 13:39

Gianlini non mi sembra difficile scrivere 4 righe su De Gasperi e l'omicidio di Moro, ancora non ti entra nella zucca?

Francesco Cossiga, ammette nel documentario della BBC Timewatch del 1992 sull’Operazione Gladio, che aveva scelto di “sacrificare” Moro “per il bene della Repubblica.”

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: gianlini on Mercoledì 20 Giugno 2018 12:08

I nostri ragazzi devono essere tutti diventati dei geni.....io non saprei nemmeno iniziare uno di questi temi....

 

Giorgio Bassani con un brano sulle persecuzioni razziali tratto dal suo libro più famoso Il Giardino dei Finzi-Contini e la cooperazione internazionale con Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il tema storico (Tipologia C). E fra le tracce del tema italiano della maturità 2018, partita oggi alle 8.30 con la prima prova per 509.307 studenti, c’è anche il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale della Costituzione per il tema di ordine generale (Tipologia D). Per il saggio o articolo di giornale (Tipologia B), il Ministero dell’Istruzione propone invece “I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura” che tra i testi include una poesia di Alda Merini (oltre a Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo, un estratto di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello e La vita solitaria di Francesco Petrarca e Dickinson e immagini di opere di Giovanni Fattori, Munch, Hopper) per il componimento artistico-letterario, masse e propaganda per quello storico-politico (con brani di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli) e il dibattito bioetico sulla clonazione per il tecnico-scientifico (con un articolo di Elisabetta Intini tratto da Focus.it) e la creatività e la dote d’immaginare, come risultato di talento e caso, per quello socio-economico.