Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 18 Settembre 2017 20:44

Gianlini> "Fantozzi aveva la moglie a casa perchè era un  impiegato, che a quell'epoca nella scala sociale era situato in posizione almeno intermedia, perchè studiare e ottenere il diploma per fare poi l'impiegato "di concetto" era già una conquista piuttosto ambita e remunerata -diciamo che è confrontabile ad un quadro attuale, che se vuole, la moglie a casa può mantenerla"

 

Fantozzi non aveva solo quello, aveva anche il posto fisso, la casa, la pensione etc. Comunque, si ritorna lì. I quadri oggi sono molto meno degli impiegati di allora, come gli operai della Fiat nel 2017 che tu hai portato come esempio sono molto meno degli operai della Fiat el 1978. Le persone che possono permettersi un certo tenore di vita, anzi, che possono avere certi diritti, stanno infatti diminuendo, mentre aumentano i poveri: i precari, quelli che non avranno mai una pensione, una casa, dei figli... Quello che ha scritto Antitrader più sotto è vero (quando dice cose sensate non lo piglio per il culo). Ora c'è una massa enorme di precari, di persone senza un futuro.


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 19:25

Ho scelto l'operaio Fiat perchè era facile trovare immagini, ma potevo cercare quello pirelli o quello Pozzi Ginori o quello ansaldo, o Falck!

Ripeto, ...non è confrontabile minimamente il benessere attuale con quello di un tempo. SE poi vuoi dire che senza globalizzazione allora starebbero ancora meglio di come stanno ora, boh...può darsi....ai tempi sicuramente le mogli della classe operaia, se stavano a casa, era perchè costrette e non per libera scelta, tant'è che hanno implorato più o meno tutte le figlie di non commettere lo stesso errore

Quello che ricordo, ma sicuramente ricordo male, è che a casa ci stavano le mogli dei benestanti* e degli abbienti, quelle sotto un certo reddito, purtroppo erano costrette a lavorare, ma come dico....ricordo sicuramente male....

* Fantozzi aveva la moglie a casa perchè era un  impiegato, che a quell'epoca nella scala sociale era situato in posizione almeno intermedia, perchè studiare e ottenere il diploma per fare poi l'impiegato "di concetto" era già una conquista piuttosto ambita e remunerata -diciamo che è confrontabile ad un quadro attuale, che se vuole, la moglie a casa può mantenerla

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 18 Settembre 2017 19:15

C'entra Gianlini, perché oggi essere un operaio Fiat è un privilegio. Certo, ora stanno benino, ma sono rimasti 4 gatti.

 

E' il discorso di Fantozzi. Era uno sfigato negli anni '80, oggi è un privilegiato, con lavoro fisso, auto, moglie atta a casa, pensione (vi ricordate l' episodio in cui lo mandano in pensione e lui non ci vuole andare? oggi sarebbe umorismo fuori luogo...), vacanze aziendali etc.


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Lunedì 18 Settembre 2017 18:30

Io ho vissuto profondamente gli anni 60-70-80,un libro non sarebbe sufficiente ad illustrare le differenze con l'attuale periodo......

Innanzitutto vi sono state differenze enormi tra i tre decenni.............e grandi differenze tra lavoratori........però in quel periodo il futuro

era migliore e tanta bastava a far sembrare favolosa anche la fame.........ma ora?

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 17:23

ma cosa c'entra l'approssimazione?

tu vorresti farmi credere che nel 1975 o 1980 un operaio o impiegato medio italiano stava meglio che nel 2017! 

Basta guardare come sono vestiti ed acconciati per rendersi conto dell'esatto contrario.

conferenza in val Brembana (non a Montecarlo)

certo che se uno considera avere la moglie a casa a curare i figli come una caratteristica distintiva di ricchezza, allora i musulmani sono tutti ricchisismi e i norvegesi poverissimi!

 

 

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 18 Settembre 2017 17:19

Te sei un approssimativo Gianlini. Quanti erano gli operai Fiat nel 1978? E nel 2008? E nel 2017?


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 16:37

La stragrande maggioranza di operai ed impiegati, la Gloriosa Classe di Anti, negli anni 70 o 80 la casa se la compravano con la liquidazione, ergo dopo una vita passata in affitto.

Erano affitti magari calmierati, molto spesso di enti, assicurazioni, grosse aziende pubbliche ecc. questo è vero, ma l'affitto era una realtà molto più diffusa di ora (anche perchè i mutui te li concedevano a fatica).

Quando parliamo degli anni 70 o 80, ho sempre l'impressione che a quei tempi tu non abbia frequentato gente comune ma gente privilegiata. Come se non ricordassi dei compagni di classe che a 14 anni erano già a lavorare come muratori o operai perchè dovevano necessariamente aggiungere uno stipendio in casa, o di quelli che al mare o in montagna erano stati per la prima volta in gita scolastica, ecc.ecc.

qui sotto, operai FIAT 1978, operai FIAt 2008 (cerca la differenza...)

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 18 Settembre 2017 16:30

Uno deve decidere se sia meglio avere un lavoro sicuro, una casa che puoi comprarti facilmente con quello che guadagni, un futuro, una pensione e magari pure una moglie che può permettersi di stare a casa a crescere i figli, oppure perennemente in affitto, precario, senza un futuro, senza prospettiva, senza figli perché' non puoi permetterteli, senza pensione, ma con la macchina, un PC, lo smartphone e le vacanze s Llorret de Mar. Magari pure il tablet.


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 16:13

Quando fai questi discorsi mi domando se dai mai un'occhiata in giro, e se hai qualche memoria del passato

Basta guardare ad un dato: numero di automobili per abitante. SEcondo te dal 1970 o 1980 ad oggi è salito o sceso? Te lo dico io:

"Prima della classifica vogliamo ricordare che il rapporto italiano auto/1.000 abitanti è passato da 136 nel 1970 a 309 nel 1980, a 422 nel 1990, a 546 nel 2000 e a 606 nel 2007. "

http://www.autoblog.it/post/13216/per-litalia-e-ancora-record-606-auto-ogni-1000-abitanti

In Italia 608 auto ogni 1000 abitanti, che record!

http://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2015/01/06/news/quante_vetture_circolano_in_italia_-103859738/

 

 

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 18 Settembre 2017 16:10

Gianlini> "Ci si lamenta degli aspetti negativi della globalizzazione, ma troppo spesso ci si dimentica dei suoi aspetti positivi,"

 

Fermi tutti. Non siano tutti uguali. Se hai quattrini e lavoro la globalizzazione è una manna. Io per esempio sono praticamente delocalizzato. Ho interessi diretti o indiretti in almeno 5 paesi e tre continenti. Quella per i quali è un problema sono le fascie più deboli del mondo occidentale, la Gloriosa Classe di Antitrader. Quelle classi che ora sono senza lavoro o con redditi da sussistenza.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 14:48

Quando ero ragazzino avevamo per tagliare la sepie una cesoia di 80 cm, ed eravamo privilegiati perchè avevamo sia la siepe che la cesoia.

Adesso se vai in un paesino di villette hanno tutti sia la siepe che un decespugliatore comprato a 39,90 euro al Lidl...

Ci si lamenta degli aspetti negativi della globalizzazione, ma troppo spesso ci si dimentica dei suoi aspetti positivi, perchè ormai certe comodità che si sono ottenute sono date per dovute e acquisite.

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 14:38

Sì Gano, ma si parla sempre di aziende che in teoria erano concorrenti fra loro. L'idea che fossero d'accordo per attuare un certo schema mi trova piuttosto scettico. Hanno semmai tutti intuito le potenzialità di quello schema, aderendovi subito.

Anche la storia della Cina e della sua adesione al WTO che sarebbe stata voluta dai poteri forti (i rettiliani) secondo me è più probabile che sia andata così: i cinesi, desiderosi di maggior benessere, hanno bussato al WTO e hanno detto " noi siamo qui, disponibili a fornirvi di merci a basso costo, che ne dite?" ....e non saranno stati in molti a pensare di rifiutare una così allettante proposta....alla fin fine erano sempre stati loro a negarsi ai rappporti con l'Occidente, non il contrario.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 18 Settembre 2017 14:28

Gianlini> "Non credo che in realtà ci siano nomi e cognomi da accusare di alto tradimento e deliberata strage. Certo qualche politico particolrmente furbo e scaltro (Clinton, Blair, ad esempio) ne ha approfittato per garantirsi consenso politico e arricchimento personale, ma non credo che sia stata una progettazione studiata ab urbe condita."

 

Semmai dalle grandi aziende di cui Clinton e Blair erano solo galoppini, che cercavano mano d'opera a buon mercato e nuovi mercati.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Lunedì 18 Settembre 2017 14:22

Vedo che oggi siamo in vena di sparare CAZZATE a volonta'...

 

a) le opzioni le ho studiate a 23 anni nel corso di tecnica di borsa. Ovviamente poi non usandole mi sono dimenticato i concetti che ho ripreso un paio di anni fa e ora USO anche opzioni

b) al miserevole che non mi cita ma riporta passaggi miei ovvero quello dell' HO SBAGLIATO manifesta solamente la sua miseria spirituale e la sua CRASSA IGNORANZA in fatto di borsa. Non osate portarlo a cene, incontri, o altro in cui ci sono anche io, si potrebbe assistere a scene racapriccianti. Grazie.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 14:13

Non credo che in realtà ci siano nomi e cognomi da accusare di alto tradimento e deliberata strage. Certo qualche politico particolrmente furbo e scaltro (Clinton, Blair, ad esempio) ne ha approfittato per garantirsi consenso politico e arricchimento personale, ma non credo che sia stata una progettazione studiata ab urbe condita.

La causa principale della globalizzazione è stata senz'altro da una parte la estensione del benessere a larghe fette della popolazione occidentale, che ha diminuito l'appeal delle forze più puramente di sinistra, e dall'altra il venir meno del comunismo in mezzo mondo (URSS, CINA e INDIA) accompagnato allo sviluppo delle tecnologie di informatizzazione e comunicazione a distanza che hanno reso gli scambi commerciali agevoli anche a lunghe distanze.

Il resto è stato più o meno una conseguenza naturale anche dell'affermazione in tutto il mondo del capitalismo, che prevede economie di scala e quindi una crescente polarizzazione delle aziende con fagocitazione delle più piccole da parte delle grandi.

L'impatto delle nuove tecnologie è poi devastante per mantenere basse le richieste salariali.

Ormai puoi mettere a fare la cassiera anche una perfetta analfabeta, basta che abbia un braccio e una mano per far passare l'articolo davanti allo scanner. In certe casse nemmeno più il resto devono dare (c'è la macchinetta che te lo da lei).  Cosa vuol pretendere una cassiera? Ma anche la contadina di Morphy, tutto sommato: non le servono competenze agricole, le è sufficiente energia fisica nella norma e le basta saper girare un volante e manovrare un joystick. Deve essere molto più preparata e anche profondere maggior impegno psico-fisico una segretaria di notaio a confronto.

 

 


 Last edited by: gianlini on Lunedì 18 Settembre 2017 14:22, edited 4 times in total.