Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 15:52

A me è capitato recentemente che uno ha aumentato il prezzo di vendita di un ufficio perchè si è accorto che non aveva abbastanza soldi per pagare le tasse se l'avesse venduto al prezzo a cui originariamente l'aveva messo.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Giovedì 29 Marzo 2018 15:48

Gian hai ragione, che l'ammortamento sia un prestito dello stato è pacifico. Come è pacifico che nel commercio si guadagna e si perde, ci macherebbe. Oggi hai una situazione in cui il prezzo di vendita è ben al di sotto del valore dell'immobile industriale. Anzi se questi immobili fossero quotati su un mercato elettronico vedresti prezzi intorno allo zero (se non a valori negativi). Valore e prezzo sono due cose differenti, un capannone industriale già costruito (usato) oggi puo raggiungere un prezzo di vendita ad un decimo del prezzo di acquito ma non c'è nessuno che te lo costruirebbe a quel prezzo (sebbene i prezzi del nuovo sono ai minimi di sempre). Quando poi le situazione è come quella italiana, cioè dova hai che il settore degli immobili industriali non si risolleverà mai più, allora ti ritrovi che prezzo e valore sono la stessa cosa, cioè è inutile fare filosofia.

 

Qui l'argomento è che si vogliono spillare dei soldi a persone che di fatto non c'hanno na lira (diverso è il discorso sui bilocali). E' la stessa cosa dello stato che è ricco perchè c'ha le case cantonali. Gian qui si vuole vivere di rendita (con le patrimoniali, i condoni, l'aumento dell'iva, tasse sui carburanti, sul gas, su tutto), ma non ci si riesce più. Game Over...

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 15:03

Morphy, ma che discorsi fai??

Bisognerebbe andare a prendere i commercialisti che non hanno fatto notare ai suddetti artigiani, che sulla quota di ammortamento risparmiavano le tasse e che quindi se non facevano adeguati accantonamenti, alla fine avrebbero dovuto pagare il conto con soldi che non si sarebbero più trovati in mano.

Anzi, il fatto che i capannoni valgano poco è in linea con il bilancio che li ha ormai completamente ammortizzati.

Il problema sorge quando dismetti il bene ad un valore distante dallo zero.

L'ammortamento di un immobile, per quanto strumentale, è di per sè un finanziamento che lo Stato ti concede (perchè sulla quota ammortizzata non paghi le tasse subito, ma le pagherai solo a dismissione dell'immobile, ma di per sè la quota ammortizzata è un multiplo del deperimento subito dall'immobile stesso, tant'è che a fine ammortamento il capannone vale ancora un 50 o 70 % in teoria del valore iniziale originario)

 

 

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Giovedì 29 Marzo 2018 14:44

Riguardo i patrimoni, lo Stato è andato avanti anni a sfiancarci l'anima dicendo che lui aveva il mitico patrimonio immobiliare (caserme dismese, case cantoniere e ciofegame vario). Salvo poi capire, dato che le aste andavano sistematicamente deserte, che i patrimoni li aveva solo sulla carta (nella crapa) e che più o meno quella carta aveva un valore prossimo ai rotoloni regina.

 

Ci sono artigiani e piccoli imprenditori che possiedono stabili industriali di 1000, 2000, 3000 o più metri quadri, che non possono andare in pensione e chiudere la partita iva perchè nel momento in cui lo fanno devono, in un modo o nell'altro, vendere questi "patrimoni". E siccome il mercato non riceve più una beata mazza (se vuoi vendere un capannone oggi lo devi fare a un decimo del prezzo che lo hai pagato) questi ex "imprenditori" si dovrebbero autofaturare i "patrimoni", generando tutta plusvalenza (dato che sono tutti ammortizzati) e lasciare così allo stato una cifra intorno alla metà del ricavato, più l'iva che è a perdere dato che sei un privato cittadino. Non ci sarebbe nulla di male perchè alla fine uno si mette il cuore in pace e dice, "ma si ho lavorato una vita per un cazz, cedo per intero il ricavato allo stato ma almeno son fuori da tutto". Ma non possono fare nemmeno questa mossa perchè non hanno i soldi per farlo. E allora tengono in piedi la partita iva, pagano l'imu, e contribuiscono all'immagine del paese che così figura (il paese) che le chiusure sono state limitate. Il tracollo non c'è stato, la disoccupazione è rientrata e le banche hanno i conti a posto. Tutto OK.

 

Non solo, fra un pò questi capitalisti, sui loro "patrimoni", pagheranno pure la patrimoniale di Oscar il cui ricavato finirà dritto dritto nelle tasche dell'apparato impiegatizio statale. Fino al giorno in cui però arriverà il Diluvio Universale...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 14:31

Le cifre ufficiali non si discostano di molto da quel valore Gano:

media fra i 39.000 e i 46.000, lordi ovviamente, sono 2200-2500 netti al mese (si parla sempre di 14 mensilità)

 

A questo proposito, il Randstad HR Trends & Salary Survey nel 2017 ha individuato le maggiori aree remunerate nel campo dell'Ingegneria, rispondendo quindi a una domanda molto importante per i giovani che sono interessati a formarsi in questo campo, ossia: quanto guadagna un ingegnere in media in Italia? 
Si parte dallo stipendio più basso del Maintenance Engineer, che guadagna in media 39.000€ l’anno con un minimo di 25.000 ed un massimo di 60.000; si sale quindi al livello del Sales Engineer che si assesta su una media di 42.000€ tra un minimo di 25.000 e un massimo di 60.000 euro annui; si passa poi per il Quality Engineer, con minimi di 28.000, massimi di 130.000 e una media di 44.000€ all’anno, e infine si conclude con il Process Engineer, con una media di 46.000 €, minimi di 30.000 e massimi di 70.000 euro di retribuzione all’anno. 

https://www.randstad.it/knowledge360/archives/quanto-guadagna-un-ingegnere-in-italia_882/

Da Repubblica.it

Ma a fine carriera la progressione di ingegneri chimici e dei materiali è maggiore: arrivano al top con oltre 63mila euro

http://www.repubblica.it/economia/2017/10/03/news/lauree_stipendi-176872136/


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 29 Marzo 2018 14:21

Gianlini> "un mio amico ingegnere 50enne, prende 2200 euro al mese"

 

A Milano? Mi sembra un po' pochino, pochino. O che amici tu ci hai?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 14:08

Oscar, e pensare che il calcolo sarebbe semplicissimo.

Prendi i dati demografici, calcoli quante persone hanno già compiuto 65 anni, moltiplichi per 12.000 e ottieni la spesa da sostenere nell'anno in corso.

Prendi poi i dati di quelli che hanno  64 anni, togli la percentuale di mortalità a quell'età entro i successivi 12 mesi, togli quelli che invece dovrebbero morire nella fascia 65-110 sempre nei successivi 12 mesi, moltiplichi per 12.000 e ottieni la spesa da sostenere in più o in meno per l'anno successivo. Puoi tranquillamente fare una previsione ad almeno 5 anni con un margine di errore molto basso.

Ma a questo punto te la sei cavata con così poco lavoro, (una mezza giornata di un attuario e un computer in cui sono inseriti i dati degli IBAN dei over 65, con la trasmissione dei dati iban-anagrafico che può benissimo essere fatta dai comuni di residenza) da non giustificare una struttura elefantiaca come quella dell'INPS.....Meditate gente, meditate.....


 Last edited by: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 14:12, edited 4 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Giovedì 29 Marzo 2018 13:26

"quel dato riguarda le singole pensini, in realta' molti ne hanno 2 o 3"

 

Anti,ho preso solo quel dato pubblicato è chiaro che districarsi nei meandri delle pensioni è cosa ardua.

mancano le pensioni degli statali,quelli che ne hanno diverse di pensioni,poi le varie indennità,ecc.ecc.

poi i privilegiati e non solo i politici,vi sono diverse categorie..........

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 29 Marzo 2018 13:19

Nel settore tecnico commerciale si prende ancora bene, ma li' devi saper "comunicare" (oltre che avere padronanza del prodotto).

P.S. non mi riferisco alla vendita di detersivi (e smiliari).

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 13:10

non capisco di cosa si lamentino.

un mio amico ingegnere 50enne, prende 2200 euro al mese, ed è uno uscito con 100/100 , non mi risulta che nell'industria si prenda facilmente più di 3000 euro al mese

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 29 Marzo 2018 12:56

Giian,

un insegnante di scuola superiore oggi va in pensione con circa 2000 euro netti a 61/62 anni (in barba a quella santa donna della Fornero).

Ci vorrebe la rivolta delle Risorse.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 12:48

Leggo in un intervento a commento dell'articolo del Fatto che la pensione media nel pubblico sarebbe 1828 euro. Non so se è vero il dato, ma queste risorse dovranno proprio trottare per continuare a pagare pensioni così sontuose!

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 29 Marzo 2018 12:43

Attenzione Oscar!

quel dato riguarda le singole pensini, in realta' molti ne hanno 2 o 3.

Sta di fatto che il reddito medio da pensioni supera quello da lavoro e questa la dice lunga sulla cloaca in cui e' sprofondata l'Italia.

Li chiamano i "diritti acquisiti".

Se pigli i 275 miliardi spesi in pensioni, aggiungi i 30 spesi in assitenza e redistrubuisci tutto equamente ecco che hai fatto dell'Italia il paese piu' ricco (ed equo) del mondo.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 29 Marzo 2018 12:43

Oscar, anche tu ometti dati importanti:

"Il dato non tiene conto delle pensioni pubbliche (con la media di importo molto più alta) e di quelle dello spettacolo. Bisogna ricordare che si tratta solo delle singole pensioni e non dell’importo totale spettante a ogni pensionato che può godere di più trattamenti. "

 


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Giovedì 29 Marzo 2018 12:38

Le pensioni private erogate dall'Inps vigenti nel 2018 sono 17,88 milioni, di queste 12,8 milioni, ovvero il 70,8%, sono inferiori a 1.000 euro. Lo rileva l'Inps nell'Osservatorio sulle pensioni appena pubblicato