Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Moderatore. on Venerdì 07 Aprile 2017 18:12

@Francois

 

Ottimo post, grazie!

Regolamento del thread

 

 

Emilio Spedicato  

  By: Francois on Venerdì 07 Aprile 2017 17:35

 

Dall'allegato di "Liberal", anno V, numero 28. 

HABITAT/Il futuro è nella fusione fredda (non nell’idrogeno)

di Emilio Spedicato 

È noto che a seguito di un referendum (che bloccava la costruzione di nuove centrali ma non impediva di sfruttare quelle già esistenti o in costruzione) l’Italia ha chiuso le poche centrali nucleari esistenti, con costi di decine di miliardi di euro e, per sopperire all’insufficiente produzione di energia elettrica mediante le altre centrali sul proprio territorio (idroelettriche, termiche a metano o gasolio o carbone, eoliche…) deve importare energia dai Paesi vicini, in particolare dalla Francia, dove questa è prodotta principalmente da centrali nucleari (che mai hanno dato significativi problemi di sicurezza). La dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili crea problemi economici, dato l’attuale costo del petrolio, e contribuisce all’immissione nell’atmosfera di gas che contribuiscono all’effetto serra, per non dire di altri effetti nocivi per la salute dell’uomo e delle altre specie viventi. È ormai acquisito che le modalità di produzione dell’energia devono evolversi verso nuove fonti, quali, in linea di principio: 
- fonti eoliche, che tuttavia potranno coprire solo una piccola parte del fabbisogno, salvo che per Paesi come la Danimarca che hanno speciali condizioni di vento e piccola popolazione; 
- fonti nucleari del tipo tradizionale, ma utilizzanti processi di fissione più efficienti e più sicuri di quelli delle centrali tradizionali; un problema per l’Italia è tuttavia la virtuale scomparsa di specialisti di energia nucleare. Dovremo importarli dall’India? 
- fonti basate sulla fusione nucleare, che tuttavia, dopo oltre quarant’anni di studio, è ancora a uno stadio del tutto preliminare, in quanto il plasma ad altissima temperatura utilizzato per la fusione ha un comportamento così nonlineare e complesso da sfuggire a tutte le tecniche di contenimento sinora considerate; può forse lecitamente dirsi che due generazioni di fisici e ingegneri della fusioni siano state sacrificate sull’altare di un progetto irrealizzabile (così come due generazioni di fisici teorici sono state bruciate nel vano tentativo di unificare la teoria della gravitazione secondo la relatività generale di Einstein con la teoria delle altre forze naturali….); 
- fonti basate sull’utilizzo dell’idrogeno, secondo le linee discusse in noti libri da Rifkin, consulente di Prodi per conto della Comunità europea, per le quali tuttavia sussistono numerosi problemi, fondamentale quello che la produzione dell’idrogeno richiede sempre l’uso di energia elettrica. 
Si arriva così alla questione della fusione fredda, metodo che potrebbe diventare quello standard in un futuro non lontano per la produzione di energia in modo pulito e praticamente illimitato. Parte di quanto qui dirò si basa sulla corrispondenza che da un anno intrattengo su questo tema con uno dei più straordinari studiosi americani, Robert Bass. Bass, che ora ha 74 anni, si laureò in fisica come Rhodes Scholar, interagendo nei suoi giovani anni con Misner ed Einstein, e scoprendo Rudolf Kalman, l’inventore dei cosiddetti filtri di Kalman che sono uno dei più importanti strumenti della matematica applicata. Ha lavorato sia presso università che centri di ricerca americani, su temi quali la fusione calda, la meccanica celeste (ha dato la prima rigorosa dimostrazione della legge di Titus-Bode, grazie a una nuova tecnica per lo studio del problema degli n corpi), ha dato importanti contributi alla fisica quantistica e da alcuni anni sta seguendo con attenzione la questione della fusione fredda. In passato, Bass interagì anche con Velikovsky, l’amico di Einstein le cui idee su un’evoluzione radicale del sistema solare nel periodo antecedente al 700 a.C. suscitarono uno scandalo nel mondo scientifico. Da alcuni anni si è convertito al cattolicesimo. 

***** 
Nel 1069 due chimici di una piccola università dello Utah, Fleishmann e Pons, annunciarono che in un loro esperimento, dove energia elettrica fluiva in una pila con terminali di palladio, si liberava calore in quantità superiore all’energia introdotta. Il processo di F&P è spiegabile con l’interazione di due nuclei di deuterio all’interno del reticolo del metallo palladio, con produzione di una particella alpha, ovvero un nucleo dell’isotopo Elio 4, con emissione di energia, pari a 23.8 Mev. Il processo venne chiamato «fusione fredda», in quanto realizzava a temperatura ambiente un fenomeno altrimenti tipico di ambienti ad altissima temperatura, quali l’interno delle stelle o i piccoli volumi di plasma generati negli esperimenti di fusione calda. Il processo utilizzava deuterio, contenuto nell’acqua oceanica nella frazione di una parte su 6 mila, per un volume totale quindi di circa 100 mila km cubici di acqua (sufficiente a ricoprire l’intera Italia con circa 300 metri di acqua). Il materiale di partenza è quindi a disposizione in modo praticamente illimitato; il prodotto finale è un gas inerte. Energia quindi pulita e quasi gratis. Una scoperta che, se confermata ed estendibile a grande scala, sarebbe, come ha detto il famoso astrofisico Rees, la più grande scoperta tecnologica dell’umanità dopo quella del fuoco. Dopo l’annuncio di Fleishmann e Pons, certo prematuramente fatto in una conferenza stampa, si ebbero i seguenti sviluppi: 
- vari gruppi che cercarono di ripetere l’esperimento non riuscirono a ritrovare i risultati dei due chimici; 
- il noto fisico di Princeton Peebles scrisse un articolo dove «dimostrava» l’impossibilità della reazione di fusione dei due nuclei di deuterio all’interno del palladio; 
- Fleishmann e Pons persero il loro posto di lavoro nello Utah e furono definiti dal Time cranks of the century; 
- ogni finanziamento significativo alla linea di ricerca legata al loro esperimento venne bloccato. 
Tuttavia, a quindici anni di distanza da quell’esperimento considerato frettolosamente fasullo, il Department of Energy degli Stati Uniti (Doe), su intervento del segretario all’Energia Spencer Abraham, ha essenzialmente fatto marcia indietro, salvo chiamare il processo non più fusione fredda, ma condensed matter nuclear science, e si prevede che verranno ora sostanziosamente finanziate ricerche in questo settore. Il motivo per il ripensamento del Doe è legato ai seguenti fatti: 
- esistono ora almeno tremila lavori teorici che mostrano che, contrariamente a quanto affermato da Peebles, il processo della fusione fredda è compatibile con le leggi delle fisica quantistica. I finanziamenti possono bloccare gli esperimenti ma non i lavori teorici, che richiedono solo conoscenze e creatività scientifica. Fra i lavori teorici più importanti dobbiamo citare quelli di vari studiosi italiani, primo dei quali il grande fisico milanese Giuliano Preparata, morto prematuramente alcuni anni fa. L’errore di Peebles è stato, essenzialmente, di considerare l’equazione di Schroedinger solo localmente, trascurando gli speciali effetti globali dovuti alla periodicità del reticolo, in altri termini ignorando il fondamentale teorema di Bloch della fisica dello stato solido; 
- esistono centinaia di lavori sperimentali, effettuati in laboratori di tutto il mondo, e particolarmente in Giappone, anche a livello quasi artigianale, fra cui uno compiuto presso l’Enea a Frascati (a cura di Francesco Celani), in cui il processo è stato ripetuto e variato in diverse configurazioni di materiali e voltaggi applicati, confermandone la veridicità, ma anche osservando come sia un processo complesso che dipende da tutta una serie di condizioni che vanno attentamente studiate e classificate; 
- oltre che la produzione di energia, è stata verificata, in certe condizioni, la trasmutazione di sostanze più complesse del deuterio, ad esempio del torio radioattivo, in altre sostanze, quali rame e magnesio, dalla composizione isotopica diversa da quella naturale, e quindi non prima presenti in loco, suggerendo che la fusione fredda possa anche essere la strada migliore per l’eliminazione delle scorie radioattive, grave problema ancora irrisolto. 
A questo punto nascono alcune considerazioni: l’avere prematuramente bloccato la ricerca sulla fusione fredda è stato un grave errore, che ricorda comunque l’atteggiamento di imperatori romani e cinesi davanti alle scoperte proposte da inventori, la cui implementazione avrebbe creato problemi sociali (rendendo ad esempio gli schiavi inutili); è noto dai testi classici che molti inventori furono fatti uccidere! L’avere a disposizione una fonte pulita e praticamente illimitata di energia è nell’interesse della collettività, ma ovviamente non degli Stati produttori di petrolio e metano e delle industrie relative, che vedrebbero tagliati i loro profitti. Ma a parte la limitata disponibilità dei combustibili fossili, le future generazioni giudicheranno forse criminoso l’abuso che se ne è fatto, alterando com’è ormai fuori di ogni dubbio il clima terrestre e bruciando letteralmente preziose risorse che dovrebbero essere usate per fini più nobili (produzione di plastica, di medicine, anche di proteine…). L’enorme aumento del costo del petrolio nell’ultimo anno, ingiustificato dal punto di vista dei costi di produzione e solo ben poco giustificato da contingenti problemi in Venezuela, Nigeria e Russia, ha forse come spiegazione la certezza da parte dell’industria petrolifera che la fusione fredda sia una possibilità che diventerà tecnologia corrente a breve, da cui l’esigenza di massimizzare i profitti dal petrolio prima che questi vengano a scomparire. La possibilità che la fusione fredda possa essere realizzata da Paesi emergenti, anche da piccoli Paesi, certo può spiegare il cambiato atteggiamento del Doe. 
Augurandoci, nell’interesse dell’umanità, che la fusione fredda diventi presto una realtà, concludiamo con alcune considerazioni sulle prospettive offerte dalla disponibilità di energia elettrica virtualmente in quantità illimitata: 
- nelle case riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente saranno tutti elettrici, tagliando quindi uno dei principali fattori di inquinamento; 
- i mezzi di trasporto saranno tutti elettrici. Si può ipotizzare la scomparsa di mezzi di tipo stradale sostituiti da elicotteri modificati, anche individuali, gestiti da computer via satellitare...

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: cccp on Venerdì 07 Aprile 2017 10:06

........Lei suppone, senza adeguato riscontro, che quel che ha letto corrispondesse ad un dato reale.......Ma quei 500 KW del 2011 c'erano sicuramente, no? Li avallavano personaggi che si dichiaravano indipendenti...

 

In allegato dal libro E-Cat Il Nuovo Fuoco di Vessela Nikolova


 Last edited by: cccp on Venerdì 07 Aprile 2017 10:38, edited 3 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Lo_Spinoso on Giovedì 06 Aprile 2017 21:37

Avalon_51,

 

"quando ho letto che il test è stato downgradato (!) a 500KW per perdite varie all'impianto, MA era presente e funzionante un gruppo elettrogeno, guarda caso, di 500 KW.... Coincidenza?"

 

Lei suppone, senza adeguato riscontro, che quel che ha letto corrispondesse ad un dato reale.

Le faccio fare un salto avanti di 6 anni (e poi torniamo indietro di nuovo)


Dalla trascrizione della deposizione di Penon (starebbe con Rossi, Penon):


"Q: How often was that data transmitted to you?

 

A: There was not a regular frequency of transmittal, but taking into account the fact that each four months I was physically at Doral frequents of two months -- each two months, every two months"

 

"Q: Did you collect that data on your visits to the plant?

 

A: I checked the data and when I deemed convenient at least twice -- every two months I had to get them to transmit me the data up to that point.

 

Q: Is it possible that that data was manipulated?

 

A: No, because the system -- if this had happened it would have shown an echo continuity of consistency of the data"

 

(...)

 

"Q: Who would send you this data?

 

A: Fabiani.

 

Q: So Fulvio Fabiani would send you the data from your computer every couple of months?"

 

(...)

 

"Q: Roughly every couple of months you made the request for Fabiani to send you your data and when you made such a request he would send it to you?"

(...)

"Q So he had the ability to access your computer to make at least a copy of the data to send you?"

 

Ma non è finita, c'è anche questo, dove le cose sembra siano andate diversamente:

 

 

Dunque, chi mente, il Penon sopra o il Penon sotto?

 

E quei dati che un paio di volte ogni 4 mesi arrivavano a Peon, erano davvero dati reali, frutto di un processo che, dalla raccolta alla spedizione a Penon stesso, era inalterabile senza che Penon se ne sarebbe lamentato?

 

Immagino lei sappia che le misure indicavano produzioni in aumento anche quando si dichiaravano problemi all'impianto.

 

Ma quei 500 KW del 2011 c'erano sicuramente, no? Li avallavano personaggi che si dichiaravano indipendenti...

 

Ora, la storia parte da Bondeno, dove i dati non sono nemmeno raccontati, poi diventano una raccolta fatta da Rossi, poi da persone a libro paga di Rossi (che devono lavorare anche due o tre giorni al mese, magari anche per due o tre anni di fila, o forse solo il tempo di una demo ed eventualmente una dichiarazione anche controproducente poi).

E sono sempre dati di cui non si deve dubitare, non importa quanto marchiani appaiano certi errori alle volte.

 


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 Last edited by: Lo_Spinoso on Giovedì 06 Aprile 2017 22:27, edited 2 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: cccp on Giovedì 06 Aprile 2017 08:44

.......Rossi ha lavorato visibilmente a questa storia molto meno di tutte le persone che gli hanno gravitato intorno, believer compresi.

Ma mi faccia il piacere.......

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Lo_Spinoso on Mercoledì 05 Aprile 2017 21:46

"Ma vi sembra normale architettare tutto questo per una truffa?"

 

Dunque, CCCP, intanto si dovrebbe essere accorto di un fatto curioso: Rossi ha lavorato visibilmente a questa storia molto meno di tutte le persone che gli hanno gravitato intorno, believer compresi.

 

Di base lui ha fatto qualche show, alcune interviste e (forse) scritto una parte di commenti a suo nome in un forum, che sembrerebbe sia in realtà affidato anche ad altri, se fosse vero che passa tanto tempo a lavorare e a giocare a tennis...

 

Ma soprattutto, la parte più dura di Rossi era sostenere con fermezza e con cipiglio che le sue macchine funzionavano e che tutte le cose che diceva quando le diceva (comprese le volte che smentiva retroattivamente se stesso) erano vere.

Le pensate su come poteva essere o funzionare quel che lui sosteneva funzionare le facevano in gran parte altri, sulla base di pochi spunti e un costante "non vedo" promossi da Rossi.

 

Tutto questo e anche di più di fronte a bottini milionari.


Pensi che la storia ci ha insegnato che ci sono stati rispettabili che hanno lavorato a tale "complessa architettura" persino per prebende di certo non stellari, come ad esempio chi ha dichiarato di aver usato un 'igrometro (la famosa Delta Ohm) per misurare la secchezza del vapore quando è noto (ameno agli addetti) che tale sonda, anche ci fosse stata,  non avrebbe potuto misurare altro che l'umidità relativa...

 

Le pare ancora troppo complessa la vicenda? Provi a separare quel che davvero ha fatto Rossi da quel che hanno fatto le persone che hanno condiviso una parte dei proventi con lui e poi anche da quelli che speravano così forte da suggerire di tutto e di più, persino che fosse onesto perché, dopo aver mentito si era trovato ad autosbugiardarsi retroattivamente presentando a posteriori (e a verifiche impossibili) ottimi motivi (almeno per un italiano medio. Per altri magari i motivi migliori stavano nei pressi di quei milioni di euro, anche solo nel senso chequalcuno poteva pensare di cavalcre il business per fare altrettanto, anche a non essere necessariamente greco).

 

Al di là di tutto, torno a chiederle: lei ritiene più verosimile che prima del 2008 e fino al 2012 i vari device di Rossi abbiano fuso a freddo per mesi ininterrottamente producendo rame da nickel?

 

Soprattutto sarei curioso di avere la sua opinione su quell'episodio narrato, della durata di 6 mesi antecedente al 2008. Lei di quel device ha mai visto una foto?

 

Sa spiegare come mai, avendo una simile meraviglia in casa, non hanno fatto, né lui, né alcun altro a Bondeno, registrazioni accurate?

 

Lei avrebbe fatto lo stesso? E (per dire) un Bohr?

 

 


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 Last edited by: Lo_Spinoso on Mercoledì 05 Aprile 2017 22:09, edited 6 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Moderatore. on Mercoledì 05 Aprile 2017 17:05

@shine

 

"Comunque cercherò di limitarmi"

 

Grazie!!!

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Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Onan il barbaro on Mercoledì 05 Aprile 2017 14:49

> Engineer48 • 2 hours ago

 

Spazzatura, CCCP

 

> Ma vi sembra normale architettare tutto questo per una truffa?

 

Però mi piace l'impostazione di questo problema, CCCP. A me personalmente sembra plausibile, ma ne deduco che per lei non è così. Le proporrei allora di provare a dimostrare – come puro esercizio mentale, s'intende – che un ipotetico truffatore qualunque, nella stessa posizione di partenza di pessima reputazione di cui godeva Rossi, avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato (13.000.000 $ + plausibile spartizione di altri 60.000.000 $), con vie di gran lunga più spicciole.

 

P.S. A lei sembra normale un moderatore di un forum che passa il suo tempo a trollare in modalità multinick?

 

@Zibordi

 

Come semplice curiosità. Ma la candidatura di ....... a moderatore gliel'avranno mica proposta alcuni tra gli utenti Anthropos, Avalon51, Pdrgnn e Pariolino? Se è così sappia che si è autoproposto.

«Our philosophy is to give back the money we earn as much as possible to cure cancer in ******** in the World»
-- Andrea Rossi

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: shine on Mercoledì 05 Aprile 2017 14:42

> la prego di utilizzare altri termini.

 

uh, va bene, e dire che mi ero anche contenuto. Preferisce gli asterischi, tipo ca**o, o il leet-speak tipo c4zz0 ? Perchè guardi che alcune volgarità, parlando del pregiudicato Rossi, sono impossibili da evitare, un po' come le cacche di cane sui marciapiedi o le sgommate marroni nelle toilette degli autogrill. Shit happens, come sta scritto pure su wikipedia, insomma.

Personalmente trovo molto più fastidiosa una grammatica incerta e strafalcioni sparsi, piuttosto che un termine colorito ogni tanto, ché sferza la lettura e riscalda i cuori. Comunque cercherò di limitarmi


 Last edited by: shine on Mercoledì 05 Aprile 2017 14:46, edited 2 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: cccp on Mercoledì 05 Aprile 2017 11:17

 Ma vi sembra normale architettare tutto questo per una truffa? Commenti all'allegato e a quanto scritto da Engineer48?

Engineer48 2 hours ago

There were 4 insulated pipes leaving the JM Black Box, going up the wall and across the roof as attached. Maybe they turn right and enter the upper floor? For sure those pipes are there and had a function which seems to have been totally ignored by the IH expert. It appears Rossi removed the 4 short sections of pipe that would have connected the vertical wall mounted black pipes to the lower biege air pump that was probably used to control the temp inside the JM Black Box and to xfer any excess heat to the mezzanine heat exchanger.

Should add the Red pump on the Condensate return line can do 17GPM or 92,670 l/day, which is way more than 32kl/day and also seems to have been totally ignored in the Experts report.

As I shared some time ago, the pumps on the Tigers are there to do reactor water control and do not pump the entire volume. Rossi told me there was another much bigger pump that handled the bulk of the condensate flow and now we can see it and know it's specs.

I'm really amazed at how much the IH Expert ignored and never even though to explore that the SuperHeater steam was produced INSIDE the Tigers as was done in the earlier squarish ECat reactors.

 

 

 


 Last edited by: cccp on Mercoledì 05 Aprile 2017 14:25, edited 2 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: traderosca on Mercoledì 05 Aprile 2017 09:43

La Madonna!!!!! cos'è diventato questo topic,un luogo di radicali del  politic corect ? oppure un topic che necessita di una badante  per seguire

i rimbambiti che lo frequentano?

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Moderatore. on Mercoledì 05 Aprile 2017 08:55

@shine

 

la prego di utilizzare altri termini.

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 Last edited by: Moderatore. on Mercoledì 05 Aprile 2017 09:05, edited 1 time in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: shine on Mercoledì 05 Aprile 2017 01:58

Io quando si ricostruisce il passato non mi stanco mai di ricordare il discorso della pastiglietta rilascia-idrogeno. Rossi ne parlo` a Pordenone con una sicumera tale da togliere ogni dubbio sul grado di puttanate che poteva sparare. Ecco, almeno da li (ma anche 15 anni prima, volendo) avrebbe dovuto essere chiaro a tutti che e` un cazzaro. Quand'era? fine 2012? Sono passati 5 anni e siamo sempre qui a ripetere le stesse evidenze :)

 

cazzaro

caz·zà·ro/

aggettivo e sostantivo maschile

  1. Nel linguaggio giovanile, millantatore di presunte capacità, virtù e successi; fanfarone, spaccone

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Lo_Spinoso on Mercoledì 05 Aprile 2017 00:32

"Continui La prego"

 

Intanto non mi riservi maiuscole - non servono, non qui. Poi, continuare? Semmai ricapitoliamo:

 

Si parte da un evento onirico, situato in un tempo imprecisato ma antecedente al 2008 in base al racconto dello stesso inventore e ai documenti a firma della moglie dello stesso presentati nel 2008 ad uno studio Cicogna che non ha altra funzione se non quella di certificare che quello è il racconto che Rossi ha fatto.

 

Non esiste alcuna prova della veridicità di quel racconto - e scienza insegna che sta a chi annunci fatti incredibili di provarli, non a chi non crede agli stessi di dimostrarne la falsità.

 

Nonostante l'assenza di prove, di rilancio in rilancio si è sempre cercato di guardare avanti, mai indietro  - d'altronde, indietro c'è solo il vuoto a colmare il quale restano scuse post hoc, si tratti di dimostrare che, come chiaro a tutti appena analizzato il campione, il rame non era un prodotto ma,nel migliore dei casi una contaminazione, nel peggiore un gioco di prestigio.

 

Eppure fino ad un istante prima che Rossi stesso, ormai sul punto di essere sbugiardato da analisi non compiacenti, giocando d'anticipo di qualche settimana , ammettesse che il campione di rame doveva essere frutto di contaminazione (solo anni dopo cambiò ancora versione e disse che si trattava di una SUA manipolazione del campione stesso - a mano avendone, secondo un nuovo racconto, estratto il Ni per proteggere il suo segreto [ma di questo, magari ne parliamo più avanti]...), dicevo, fino ad un istante prima non c'erano dubbi: il marchingegno produceva rame e il Rossi-Focardi Paper ne spiegava anche come.

 

Ovviamente quel Paper non reggeva le critiche di allora, se non presso chi di quella materia non capiva - e che quindi poteva solo scegliere di chi fidarsi, se dell'emerito prof in compagnia dell'imprenditore dalla fama dubbia, o di chi, scienza alla mano ne mostrava l'inconsistenza.

 

Una scelta facile: bastava andare a simpatia e desideri, e il rame veniva prodotto eccome. Salvo poi scoprire che non era vero.

 

E il COP?

 

Onirico, quello dei 6 mesi di Bondeno - niente foto, niente registrazioni di dati, solo la parola dell'inventore, la firma della moglie e l'avallo di Focardi.

 

Non per questo più credibili quelli successivi, con foto e video soggetti da subito a critiche serrate (dagli strumenti usati alle reali  misure dichiarate, si trattasse di portata d'acqua o di secchezza del vapore o di pressioni realmente raggiunte)

 

Eppure ogni prova subito accolta come base per credere, appena dimostratasi realmente inconsistente veniva abbandonata in vista di un futuro sempre  migliore e sempre prossimo. Ma tornando indietro  ora che di anni ne sono passati, che ne è di quelle prove mirabolanti?

 

Bondeno è solo un racconto e il rame, per la stessa ammissione di Rossi prima ancora che fosse analizzato sul serio, non era autentico prodotto - e quindi il Paper Rossi-Foardi, non solo o non tanto perché lo diceva chi in Rossi non credeva, non era vero.

 

Perché il COP dichiarato avrebbe dovuto esserlo? Perché era bello crederci?

 

Torniamo alla FF di Rossi: sarebbe iniziata con COP circa 200 prima del 2008, sarebbe continuata con  COP variabile da infinito a 4 tra i 2010 e il 2012, sulla base di evidenze in seguito smentite o abbondantemente modificate dallo stesso inventore.

 

La domanda è sempre la stessa: era reale il COP di Rossi? E se non era reale allora, quando sarebbe diventato tale e perché? Ma soprattutto, perché il desiderio che domani funzioni dovrebbe far dimenticare che ieri si pensava funzionasse ma oggi si è scoperto che non era vero? O siccome non ne ha idea, ritiene pertanto che per lei potrebbe anche essere vero?

 


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 Last edited by: Lo_Spinoso on Mercoledì 05 Aprile 2017 00:37, edited 2 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Lo_Spinoso on Martedì 04 Aprile 2017 22:16

"@Lo_Spinoso

non saprei..."

 

Per forza, Avalon_51: non c'è modo di provare che quel che Rossi ha dichiarato e Pascucci brevettato e Focardi creduto sia accaduto davvero perché....non esiste una foto che sia una di quell'accrocchio che avrebbe scaldato per mesi l'ufficio (addirittura prima del 2008, visto che nel brevetto Pascucci del 2008 l'evento è già citato) , non esiste alcun video da mostrare, nessuna raccolta dati -neppure autocertificata- dell'epoca da mostrare.

 

Inoltre, Rossi stesso negli anni a seguire circa la produzione di rame ha sbugiardato se stesso (e il Paper Rossi-Focardi, che pure tanta importanza sembrava avere come base e fondamenta della storia) con ciò stabilendo un principio: mente, anche per le migliori intenzioni dichiarate di questo modo, ma mente.

Non solo, ma imbroglia (lo ha dichiarato lui stesso, circa il rame), sempre per le migliori intenzioni di questo mondo: far sapere a tutti quanto è onesto e affidabile (ancora, lo dichiara lui per primo, io sto solo riportando)

 

Quindi sì, anche a voler credere a tutti i costi, il massimo che si può fare circa la storia di Bondeno è dichiarare che "non si sa", a patto di voler insistere a considerare valido accettare qualsiasi cosa uno dica fino a smentita manifesta (e non, come dovrebbe essere, ad accettare dichiarazioni ben più che improbabili, semplicemente incredibili, solo dopo presentazione di prove inoppugnabili che certo non possono essere costitute dal fatto che una persona tanto seria ha detto che per lui è tutto vero)

 

Ma torniamo alla storia del COP.

Nonostante che fino al 2010 ci sia solo carta, Rossi si presenta con Focardi e un E Cat da testare. Arriva con quello fino a Bologna dove inizia una vicenda circa possibili test, mentre appare un socio greco che dovrebbe produrre in serie l'apparecchio "ormai quasi pronto per il mercato"

 

Il COP oscilla tra 200 e 6, a seconda delle prove più o meno pubblicizzate o pubbliche e delle mani che si uniscono a quelle di Rossi a testare.

 

L'E Cat produce vapore in moduli, insieme al vapore produce (ancora per poco) rame, e il COP in discesa viene definito "prudenziale", cioè fatto per non far danni, giusto per dimostrare che funziona.


Le chiedo, Avalon_51: era vero che tra il 2010 e il 2011 l'E Cat produceva rame? Quei COP dichiarati erano reali? Le demo pubbliche erano qualcosa di serio e di credibile?  

 

 


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 Last edited by: Lo_Spinoso on Martedì 04 Aprile 2017 22:36, edited 3 times in total.