Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

Che sia l'introduzione dell'euro, nucleare, turchia o kyoto c'è sempre unanimità - gz  

  By: GZ on Mercoledì 16 Febbraio 2005 22:43

quello che è bello è il "Pensiero Unico Europeo" che fa sì che nessun giornale o partito (o rete televisiva) si opponga e nemmeno discuta sulle cose importanti in Italia quando hanno introdotto l'Euro a differenza di Inghilterra, Norvegia, Danimarca dove si è discusso e votato e c'era opposizione, qui da noi unamimità totale: se eri contro la moneta unica eri fuori dal discorso civile, un qualunquista, un "anti-europeo" (l'equivalente politico del pedofilo o stupratore), per cui destra e sinistra tutti d'accordo a dire sì quando votano un mese fa l'ingresso della Turchia nella comunità europea (decisione irreversibile a livello CEE ormai che entro 6-7 anni verrà gradualmente fatta passare) nessuno dice niente, 80 milioni di musulmani che tra sette anni non avranno più frontiere con noi e la cosa non è degna di uno straccio di referendum quando sono state chiuse le Centrali Nucleari, creando un danno economico pazzesco che stiamo ancora pagando e rendendoci il paese più dipendente dall'importazione di energia estera del pianeta, nessuno si è opposto e al referendum tutti i partiti erano d'accordo o al massimo astenuti ora votano l'accordo masochista di Kyoto per le emissioni che impegna un paese in declino industriale come l'italia a pagare miliardi e ridurre lo sviluppo economico, un accordo accuratamente evitato dall'America e da tutti paesi emergenti (anche quelli ormai piuttosto emersi) e tutti zitti e buoni, solo applausi, nessun giornale o televisione che critichi e dica: "... ma ci abbiamo pensato bene ? e le conseguenze economiche... e tutti gli scienziati che dicono che non è necessario ? .. e gli americani che lo evitano non fanno meglio loro ad usare altri sistemi ... e la Russia perchè per cinque anni può evitare di fare niente che inquina dieci volte più di noi..." ?

Verità banali, ma dimenticate - Andrea  

  By: Andrea on Mercoledì 16 Febbraio 2005 22:43

In realtà sui contenuti veri del trattato (che mi immagino essere ben più di poche righe) non sono informato a sufficienza per dire se sono o meno d'accordo al 100%; diciamo che sono d'accordo con l'idea che, a livello globale, ci si ponga il problema e delle regole. Sul tipo di inquinante la penso come te; anzi, tempo addietro ho letto un lungo paper di un tizio (peculiare ma laureato in chimica e non certo coglione) che cercava di dimostrare la convenienza per l'ecosistema dell'immissione di CO2 nell'atmosfera. Peraltro, a completamento del quadro, io non credo affatto che ci siano evidenze sufficienti per correlare l'apparente riscaldamento del pianeta alle attività umane. La mia preoccupazione a proposito dell'inquinamento dell'aria è più che altro in relazione ai danni alla respirazione. Sul riscaldamento del pianeta, ad esempio, non credevo fosse un mistero per nessuno il fatto che siamo in piena sglaciazione, attività umana o meno.

 

  By: polipolio on Mercoledì 16 Febbraio 2005 22:03

Andrea, infatti sono d'accordo: porci il problema di quel che respiriamo (e beviamo e mangiamo) è doveroso. Ma il CO2 NON c'entra. Sul nucleare credo che il discorso sia lungo e complesso, ma da quel che capisco mi pare che la tua posizione sia quella di una minranza men che esigua. (i.e. sì al nucleare, sì a Kyoto. Di solito è no-sì oppure sì-no).

Il CO2 non fa male alla salute - polipolio  

  By: polipolio on Mercoledì 16 Febbraio 2005 21:57

Tutto si tiene dicono in Francia. Io vedo dietro alla compagnia dell'allegro sole la stessa lugubre miopia pessimista di Malthus, dello spettro della sovrapopolazione, della fame dell'India. La medesima disperata filosofia nichilista di chi crede che il rimedio ai guasti del progresso sia il regresso. La identica antropologia negativa che vede nell'uomo il cancro dell'altrimenti incontaminata Gea.

 

  By: Andrea on Mercoledì 16 Febbraio 2005 21:51

Polipolio, non ho capito se la domanda relativa ai crediti fosse rivolta a me. Nel qual caso, ribadisco quanto affermato prima: non sarà certo il protocollo di Kyoto la soluzione né il SUV della patacca di turno il vero problema. Ma non accettare passivamente una situazione dannosa mi sembra ammissibile. Personalmente sono tra quelli che sarebbero favorevoli a un ricorso MASSICCIO al nucleare. I morti di patologie della respirazione in Italia causate dall'inquinamento sono ben di più, ogni anno, dei morti causati da Chernobil che, vale la pena ricordarlo, non è la regola ma l'eccezione. Ovvio che contemporaneamente a un ricorso massiccio al nucleare autarchico (diciamo il 40% dei consumi?), vedrei bene anche lo sviluppo di alternative i cui frutti si potrebbero raccogliere nel medio termine. Peraltro la ricerca in quella direzione creerebbe anche qualche posto di lavoro per ricercatori e tecnici qualificati mentre sembra che tutti si preoccupino di trovare un contratto a progetto per dei lattonieri analfabeti.

 

  By: XTOL on Mercoledì 16 Febbraio 2005 21:41

osa c'entra Kyoto ------------------------------ tutto si tiene, mi pare che dicano a napoli io vedo dietro alla congrega dell'allegro inquinamento la stessa mentalità di chi vede nel denaro l'unico metro per misurare il benessere, nelle armi il mezzo idoneo per garantirselo, nel liberismo la formula della felicità, nello stampare certa straccia il biglietto per un altro giro di giostra, ecc, ecc xtol

 

  By: polipolio on Mercoledì 16 Febbraio 2005 21:32

E comunque cosa c'entra Kyoto (i.e. pagare 10 miliardi alla Norvegia per un consumo negativo di co2) con l'aria che respiriamo in padania? E con ciò son molto d'accordo con Andrea rispetto al 'porci il problema di cosa respiriamo' (perché, quel che beviamo e mangiamo non conta?), ma un conto è il CO2, un conto son le polveri, un altro i ciclici, un altro ancora i solfati etc. Di volta in volta vietiamo tutto, solo i diesel, la benzina verde, imponiamo il gasolio da riscaldamento senza zolfo ... Il punto è che le proposte ecologiste mi ricordano tanto Maria Antonietta e le brioches.

 

  By: polipolio on Mercoledì 16 Febbraio 2005 20:22

"iiii, lo sanno anche i bambini che non è il co2 a far venire le bronchiti; possibile che per non farti puntualizzare tutto si debba ogni volta scrivere un libro?" Ti devo citare Nanni Moretti? (chi parla male....) A certe condizioni, dalle tue premesse, si potrebbe concludere che si sarebbe dovuta favorire un'elettrificazione massiccia e a basso costo (trasporto su rotaia e non su gomma, forni elettrici e non a gas ...) di tutto il Nord Italia, e ciò necessariamente con un ricorso massiccio al nucleare. Peccato che quelli che propugnano oggi la ragionevolezza di Kyoto siano gli stessi che propugnavano PEN irrealisticamente bassi allora e, comunque, erano contro il nucleare.

 

  By: XTOL on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:57

gian, siccome mi stai simpatico, faccio un ultimo tentativo. come reagiresti se ogni volta che ti lamenti della giustizia italiana, ti dicessi "vai in corea del nord", dove certo i processi sono più rapidi? e se ogni volta che ti lamenti degli immigrati ti dicessi "vai in corea del nord", dove certo ci sono pochi immigrati? ecc, ecc. xtol, esausto da questa formidabile esibizione di pazienza

 

  By: Andrea on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:43

Gilberto, la considerazione che fai sui diesel (ma vorrei evitare di aprire troppi fronti) la condivido e, infatti, mi chiedo se le cose non sarebbero meglio se il punto di forza della Fiat non fosse, appunto, il multijet. Condivido poi diverse affermazioni di Zibordi. Però mi chiedo se dobbiamo continuare a respirare inquinanti con la speranza che un miglioramento tecnologico che non è in questo momento prevedibile risolverà tutto o se siamo autorizzati a porci il problema.

 

  By: gianlini on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:33

XTOL 100 anni fa l'effetto serra non era un problema in compenso lo erano altre 100 cose che oggi non lo sono più tipo che mia mamma perse una sorella di 10 anni per la polmonite.... nella civilissima trento degli anni 30 non mi interessa niente se mi insulti resto dell'idea che la conseguenza logica di ogni tua affermazione è che l'unico posto al mondo vivibile è la Corea del Nord.

 

  By: XTOL on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:23

astutamente danno la precedenza allo sviluppo perchè con quello sistemi tutti i problemi. ------------------------------ colgo un attimo tra una risata e l'altra per concordare con gz: infatti 100 anni fa l'effetto serra era un gravissimo problema che lo sviluppo ha prontamente risolto ahahahahah

 

  By: Gilberto on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:22

Se riduciamo ------------------------ La via è quella , ma quello che mi lascia perplesso sono i tempi e le modalità di intervento .... della serie faccio prima a cambiare aria io , piuttosto che aspettare che l'industria metta i filtri e le polveri delle auto diminuiscano .... Tra parentesi le polveri sottili peggiori sono quelle dei motori diesel e penso tu sappia che ormai hanno superato quelli a benzina .... per cui non la vedo semplice semplice ... Se guardi Napoli , che ha un parco auto molto vecchio e molto inquinante , vedrai che non è nemmeno lontanamente vicina ai livelli di polveri padani .... Quindi o si va' in bici e a piedi o si resta a questi livelli ancora per un bel po' di anni ....

 

  By: GZ on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:14

Per qualche motivo in ogni epoca e comunità ci sono argomenti tabù. Nella nostra uno dei maggiori è l'obbligo di dover per forza seguire ogni proposta di sapore ecologico che abbia l'INTENTO DICHIARATO di ridurre in qualsiasi forma e a qualsivoglia costo l'inquinamento o anche solo possibili effetti futuri sul clima. Le molteplici lezioni che la storia ha impartito sul fatto che l'inferno sia lastricato di buone intenzioni non sembra siano mai prese in considerazione. 30 anni fa l'aria di Milano conteneva 10 volte più polveri sottili di quelle che oggi sono considerate intollerabili. L'aria di Londra era così sporca che si parlava di "fumo di Londra" e quando ci sono andato a stare nel 1994 ero sorpreso perchè invece non c'era. A Los Angeles dove OGGI si respira molto meglio che a Milano mi raccontavano che negli anni '60 bruciavano gli occhi. Perchè tutto questo è cambiato ? perchè siamo diventati più ricchi. Se fossimo rimasti ai livelli di reddito del 1965 avremmo l'inquinamento di allora è questo concetto che non entra nelle zucche. Oggi giorno milioni di persone muoiono nel terzo mondo perchè si scaldano o illuminano i cucinano con carbonella o legname trattato che provoca fumi nocivi e se invece avessero elettricità o gas starebbero molto meglio. In molte zone di Citta di Messico o Delhi se arrivi dall'occidente pensi di dover usare la maschera anti-gas. Il loro problema è che sono poveri, per cui bisogna aiutarli con lo sviluppo economico globale, non con vincoli che creano recessione e blocco dello sviluppo (che è il sogno di tutti gli ecologisti) Se noi stiamo molto meglio che negli anni '60 è perchè abbiamo più soldi e ne usiamo una parte per migliorare le cose tra cui anche l'aria. In America l'aria è più pulita in media che in Italia perchè hanno più soldi e astutamente danno la precedenza allo sviluppo perchè con quello sistemi tutti i problemi. Idem per i paesi scandinavi che sono più "verdi" di noi solo perchè sono più ricchi Il fatto che le aeree economiche più vitali del pianeta, Asia e Nordamerica diano la precedenza allo sviluppo economico rispetto a una pianificazione centralizzata mondiale che pone vincoli allo sviluppo come Kyoto mostra che quella è la direzione da seguire

 

  By: Andrea on Mercoledì 16 Febbraio 2005 19:11

Gilberto, il problema è anche quello, è vero. Quindi si rende necessario intervenire in fretta. Perché siccome la schifezza che abbiamo in sospensione sopra le nostre teste (e ben attaccata ai nostri polmoni) impiegherebbe molto tempo per disperdersi in giro per il mondo anche se smettissimo improvvisamente di produrne, è ancora più vero che se ne continuiamo a immettere non possiamo far altro che peggiore una situazione già molto grave. Se riduciamo cospicuamente le immissioni allora può darsi che fermiamo qui la situazione (che non è affatto rosea); se le manteniamo inalterate ai livelli attuali, la concentrazione sale; se poi non facciamo un cacchio, presto dovremo installarci i filtri nel naso, negli occhi, ecc.