Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

 

  By: Moderator on Domenica 18 Marzo 2007 18:23

non capisco che difficoltà ci sia a capire che l'asse terrestre e le radiazioni Solari hanno modificato il clima in passato e che altre volte è stato un meteorite o delle eruzioni vulcaniche e che la stessa cosa può capitare per aumento di CO2. Come si fa ad ammettere che i Vulcani possono far diminuire la temperatura facendo diminuire l'arrivo al suolo di radiazioni solari(creando una cortina) e poi non ammettere che uno strato più spesso di CO2 permette ai raggi solari di arrivare alla terra (perchè la CO2 non li blocca, come invece le polveri dei vulcani) , ma blocca quelli , di lunghezza diversa , che emette la terra all'arrivo di quelli solari. Ma è tanto difficile?

 

  By: Fortunato on Domenica 18 Marzo 2007 18:11

No Gano, basterebbe leggere ognuno di noi in consequenzialità su ogni argomento. Vede Gano non ho mai potuto soffrire i radical-chic, in special modo su questo argormento. Ritengo la scienza un argomento serio nella quale non si puuò entrare solo dopo aver letto qualchelibelo di dubbia qualità scientifica. Occorre essere estremamente prundenti e non saccenti. Al massimo possiamo solo affermare ciò che sono lenostre impressioni non certo saliresulla cattedra. Ho sempre diffidato di tutti coloro che hanno strillato presagendo catastrofi che nel corso del tempo si sono dimostrate fallaci, stupide, completamente sbagliate e che sonoservitesoltantoa far perdere inutilemnte del tempo prezioso all'umanità ealla stessa scienza. Con estrema semplicità metetic hapostato due suoi scritti che ho trovato molto illuminanti e lo ha fatto non ergendosi al di spotra di tutti noi anche se, credo, lo avrebbe potuto fare er le sue conoscenze ma cercando di farci comprendere. Spero sia d'accordo, ma se non lo è, Le garantisco che non mi cospargerò il capo di cenere. Fortunato

Alcuni fatti storici sulla temperatura della terra - polipolio  

  By: metetic on Domenica 18 Marzo 2007 17:53

CONTRIBUTO ALLA DISCUSSIONE......Un'indagine basata su dati climatologici storici, mostra e direi che conferma analisi precedenti che le temperature di oggi non sono quelle più alte del passato millennio ed inoltre -e questa è semmai la novità- non stanno nemmeno determinando le situazioni climatiche più estreme di cui oggi si parla. L'indagine copre più di 200 dati a livello internazioale relativi alle temperature medioevali ricavate da sedimenti estratti col metodo del carotaggio, dagli anelli di accrescimento degli alberi secolari e da antiche testimonianze scritte. Rilevante è il fatto che in tale epoca l'aumento di temperatura, rispetto al periodo precedente, non fu di soli 0,5°, e cioé leggermente inferiore a quello registrato nei nostri giorni ma, almeno, il doppio. Va precisato che è sulla base di variazioni di questo tipo che vengono preconizzate le catastrofi ambientali nel corso di questo secolo. Trattasi della cosiddetta "ondata di caldo" del lungo periodo medioevale (22-23°) con tanto di effetto serra che seguí un periodo di "freddo"relativo (~21°), con un clima abbastanza simile all'attuale (300-750 anni d.C.) e precedette la piccola glaciazione della nostra era (1600-1800), con una temperatura piú bassa di 2-3° rispetto all'attuale. È qui che inizia il nuovo riscaldamento in corso e, verosimilmente, il prossimo effetto serra. È del resto storicamente noto che nei cinque secoli medioevali, tra l'800 e il 1300, la civiltà umana si sviluppò enormemente: in Inghilterra si coltivava la vite e la Groenlandia era in parte libera dai ghiacci ("terra verde"). La piccola "era glaciale" che seguí andò avanti fino al 1850. Al suo culmine (1700/1750) si poteva pattinare sulle superfici ghiacciate dei grandi fiumi europei e perfino in alcuni tratti della laguna di Venezia. L'andamento attuale si configura pertanto come un fenomeno atteso sulla base della "ciclicità" del clima terrestre. L'effetto serra (tasso di gas riflettenti la radiazione solare proveniente dal pianeta, in particolare il biossido di Carbonio CO2), ne può essere un elemento caratterizzante, anche se tuttora la correlazione in termini di causa-effetto è difficile da provare. Va anche ricordato che studi ben fondati sulla variabilità dei raggi cosmici mostrano una forte correlazione tra la temperatura media terrestre e la durata dei cicli di attività solare negli ultimi 120 anni. Tanto da non far escludere l'ipotesi che una delle determinanti dei mutamenti di temperatura , forse la piú importante, sia proprio il cambiamento di flusso solare, e che i cambiamenti della concentrazione di CO2 siano, almeno in parte, una conseguenza, e non la causa, della variazione termica. Le emissioni di CO2 sono per il 95% naturali e nonostante che la percentuale di aumento delle stesse nel corso del XX secolo sia del 32%, il contributo antropogenico non sarebbe quindi superiore ad un ventesimo. Si evidenzia inoltre che l'effetto serra non è un fenomeno nuovo nella storia della terra poiché esso esiste da quando esiste l'atmosfera, con effetti anche positivi (a parte quello essenziale di permettere la vita sulla terra). Durante l'Archeano (periodo geologico da 4,5 a 2,5 miliardi di anni fa) l'effetto serra compensava un flusso debole di radiazione solare.

 

  By: Esteban on Domenica 18 Marzo 2007 17:21

Mah ... Zibordi, Mi son guardato il documentario ,ed ho pure letto ciò che ha scritto sotto ... Penso che se si può fare il possibile per evitare di inquinare è meglio in genere ... Interessante la storia sulle radiazioni cosmiche solari ... per le quali non ci rimane niente da fare ... e questo taglia con un colpo solo il discorso ... cioè continuate pure a fare ciò che fate perchè comunque non v'è rimedio eppure quel grafico stabilisce una relazione. D'altra parte non posso fare a meno di pensare che già i contratti che girano sull'inquinamento (i paesi + inquinanti possono comprare quote da quelli meno inquinanti), e pure la politica ne sta facendo di sporche ... Condivido in pieno ciò che scrive sotto riguardo ad una europa che si sta "FREGANDO DA SOLA" al costo di una politica che si vuole sostenere a tutti i costi, ma questo è pure ciò che è accaduto e accade in america con messicani etc ... la sola cosa che mi ritorna in mente in queste situazioni è quello che disse un simpatico spagnolo ad un mio amico Giorgio (imprenditore) ... che poi pure i napoletani lo dicono e pure questo mio amico che ha già venduto tutto e si trasferisce a capoverde. trabaja Giorgio,trabaja , considerará que dirán tu es el más rico del cimitery !!!

 

  By: Moderator on Domenica 18 Marzo 2007 15:29

Il quale CO2 è semplicemente quello che producono i mari, le piante, gli animali e ogni essere vivente e gli occidentali con le loro orribili industrie ed auto ne producono circa l'1% del totale che va a finire nell'atmosfera ---------------------GZ----------------------- il carbonio atmosferico è un circuito che riguarda l' 1% del carbonio , il resto del Carbonio è fissato . Quell'1% di carbonio immesso in più dall'uomo è quello che il sistema non riesce a smaltire. Se la macchina ha un serbatoio di 50 litri , ed è pieno , anche se si mettono 5 gocce in più le gocce traboccheranno. Qua non trabocca ma va ad aumentare lo spessore dello strato di co2. Infatti si è passati dopo 700mila anni da 290ppm come massimo , a 370ppm di oggi . Quel poco percento che immette l'uomo annualmente prelevandolo dall'altro circuito del carbonio. Se la co2 ha effetto serra , cosa dimostrata scientificamente da oltre un secolo si deve dire che le prove scientifiche non sono scientifiche , ma saremmo nell'illogico.

E' un ossessione degli europei (occidentali) la razza in via di estnizione - gz  

  By: GZ on Domenica 18 Marzo 2007 13:57

...Ne' mi sembra che nei paesi firmatari del protocollo, praticamente tutti eccetto Stati Uniti -che guarda caso sono responsabili 36,1% del totale delle emissioni globali (**)- --------- Sono tutte balle, sia sul lato dei modelli previsione del clima, che su ogni singola nozione e dato che viene portato a sostegno del "Nuovo Ordine Mondiale" (!), come lo chiama governo inglese, che si vuole imporre con l'imbroglio del riscaldamento da CO2 creato dall'uomo Viviamo in un epoca in cui la specie in via di estinzione siamo noi, gli italiani, i tedeschi, gli spagnoli, gli inglesi che siamo caduti a un tasso di riproduzione della metà di quello necessario per la sopravvivenza di una specie e paradossalmente sono i politici e i media dell'Europa Occidentale che martellano che la sopravvivenza del pianeta terra è minacciata dalle nostre emissioni di CO2 Il quale CO2 è semplicemente quello che producono i mari, le piante, gli animali e ogni essere vivente e gli occidentali con le loro orribili industrie ed auto ne producono circa l'1% del totale che va a finire nell'atmosfera Ma solo l'Europa occidentale e il Giappone (non so la Corea, Hong kong e Singaporema ne dubito ) hanno firmato Kyoto. Nessun altro lo ha fatto, non solo gli USA, ma anche l'Australia, in Canada il nuovo governo è fatto ora di scettici, non ovviamente la Russia, l'Est-Europa, Cina, Indonesia, Thailandia... non l'OPEC anche se in alcuni casi sono "ricchi", non ovviamente India, Messico... E' paradossalmente solo un ossessione degli europei (occidentali, la razza in via di estnizione), il resto del mondo non ha nessuna intenzione di limitare lo sviluppo e ogni anno che passa la loro quota di emissioni aumenta del 10% mentre da noi l'incremento ormai è minimo Ma come ho scritto cinquanta volte quello che conta è che, se guardi di quanto le varie nazioni eccedono nelle loro emissioni di Co2 in percentuale i "target" fissati da Kyoto, non c'è nessuna differenza tra chi ha firmato e chi no, la Spagna è un 20% sopra il "target", l'Italia un 15%, l'Austria un 25%... cioè siamo in linea con America e Australia che non hanno firmato. La Germania con "solo" un +7% fa bella figura, ma perchè i target sono stati fissati nel 1992 quando aveva da chiudere le centrali a carbone inefficienti della Germania Est in ogni caso e oltre a lei c'è solo Francia grazie al fatto che va al 70% con il nucleare (avendo avuto il coraggio di ignorare la propaganda ecologista che invece ha distrutto il nucleare italiano). L'ondata mediatica e politica sulla "crisi del pianeta" è legata ai soldi. Ad esempio negli Stati Uniti nel 1990 si spendeva per la ricerca su "climate change" e effetto di CO2 industriale sui 200 milioni di dollari e oggi il governo e altri enti pubblici spendono SEI MILIARDI DI DOLLARI (questo sotto Bush che sarebbe il bau bau). In Europa non so i numeri esatti, ma i finanziamenti sono aumentati di 50 volte, sono tutti soldi pubblici ed è il campo di ricerca più finanziata in assoluto di un fattore di 20 a 1 rispetto a qualunque altro. Il mito è che siano dei "coraggiosi" quelli che si battono per salvare il pianeta dalle emissioni di Co2 mentre sono invece "alluvionati" di finanziamenti pubblici a tutti i livelli, dai governi, alla Comunità europa, all'ONU e gli enti internazionali, in Inghilterra ormai anche i singoli comuni hanno l'assessore o il consigliere di quartiere per il Global Warming Questo tsunami di miliardi di finanziamenti ha creato un intera industria, tutta con soldi statali, per cui quando ci sono i Summit sul Climate Change ora parliamo di diecimila delegati da tutto il mondo per dieci giorni e sono sorte centinaia di organizzazioni "NGO" tutte finanziate da ONU, UE e governi e se si vuole ottenere un finanziamento all'università oggi basta dire che studi "...XYZ in relazione al riscaldamento globale..." e i soldi piovono. E con qualcosa come 15-20 miliardi l'anno di finanziamenti statali su scala globale e budget che crescono in modo esponenziale a tutti i livelli (in occidente) tutta questa gente ora ha un interesse vitale a estremizzare sempre i toni Dato che sono tutti soldi pubblici, che i politici europei sono tutti compatti nel diffondere l'allarmismo e nell'agitare la "Crisi del Pianeta" perchè significa un pretesto per più enti, più finanziamenti, più legislazione su ogni aspetto della vita dei sudditi, più potere... e i media ovviamente hanno interesse a pompare le crisi, gli scienziati sono sotto pressione perchè sanno che arrivano soldi, titoli e articoli sui media e nomine nei comitati e agenzie internazionali se firmi il documento allarmista e nessun finanzimanento e ostracismo se dissenti e sei scettico Ma il pianeta non è minacciato dal fatto che dal 1800 ad oggi la temperatura media è aumentata di MENO DI UN GRADO sulla terra, altrimenti tra il 1000 e 1400 quando era più elevata di oggi i mari sarebbero saliti a invadere le coste, i cicloni, gli tsunami e le inondiazioni avrebbero imperversato e la malaria sarebbe arrivata ovunque (come predica Al Gore e il circo del global warming per noi oggi) Chi è minacciato di estinzione invece sono gli europei occidentali che hanno smesso di riprodursi (con 1.1 figli per donna oggi quando ne occorrono 2.1 per continuare come specie) e che paradossalmente sono quelli i cui politici e media intimidiscono ora ogni giorno per impedirgli di "consumare le risorse" di un pianeta in cui nel giro di tre o quattro generazioni i loro discendenti saranno scomparsi

 

  By: Gano* on Sabato 17 Marzo 2007 20:37

e perchè non va a piedi o con il mulo invece che con l'aereo e l'auto che così non produce nessun gas industriale e non si unisce ai due miliardi di persone al mondo senza elettricità (clip, clip) -------------------------------------------------------------------------- Non mi sembra una domanda formulata in modo corretto. Non importa infatti andare a piedi o a dorso di mulo, di renna o di cammello (il mezzo varierebbe infatti a seconda delle latitudini). Basta consumare in modo ragionevole e con un occhio all' equilibrio del pianeta. Inoltre, se nel mondo occidentale di conumare in modo ragionevole lo facessi solo io non e' che a livello globale cambierebbe molto. Il problema non e' infatti non consumare "niente" o non produrre "nessun" gas. Sarebbe irrealistico. Il problema e' non distruggere il pianeta, non alterare gli equilibri e magari anche cercare di ripartire le risorse. E nel dubbio, operare sempre sul lato conservazionista. Il protocollo di Kyoto (che e' solo un primo passo) (*) e' stato fatto proprio per questo, e le nazioni firmatarie stanno cominciando a muoversi in questo senso. Per quanto imperfetto, si e' cercato anche di assegnare a tot tonnellate di CO2 prodotta, una tot superficie forestata in grado di riassorbirla, proprio per cercare di mantenere quell' equilibrio di cui parlavo nel precedente messaggio e senza il quale il pianeta si muoverebbe verso un' instabilita' che rischia di diventare irreversibile. E non e' stato fatto per mandare la gente sul cammello o per togliere elettricita' e fogne ai loro cittadini, ma per dare al mondo uno sviluppo *sostenibile*. Ne' mi sembra che nei paesi firmatari del protocollo, praticamente tutti eccetto Stati Uniti -che guarda caso sono responsabili 36,1% del totale delle emissioni globali (**)- ed Australia (***), la gente non possa per questo fare 60 Km in macchina per andare a trovare la mamma anziana... Fortunato, scusi ma non ho capito bene la sua opinione... Ogni tanto bisogna ricorrere all' esegesi quando si leggono i suoi messaggi. Cosa voleva dire? (*) In realta' si tratta dell' ^United Nations Framework Convention on Climate Change#http://en.wikipedia.org/wiki/United_Nations_Framework_Convention_on_Climate_Change^, di cui il Protocollo di Kyoto non e' altro che l' atto vincolante tra le nazioni, l' atto cioe' che pone limiti alle emissioni e a cui tutte le nazioni dovrebbero attenersi nel rispetto reciproco. Il protocollo di Kyoto non impone a nessuno di andare a dorso di mulo o di privarsi delle fogne. Cerca solo di stabilizzare le emissioni di gas serra al livello del 1990. (**) Magari dovrebbero essere loro a dover cominciare ad andare un po' a dorso di mulo. Mica noi. Se lo stato che produce da solo piu' del 36% delle emissioni globali di gas serra non firma il protocollo e' ovvio che tutti i parametri sballano. In ogni caso, Chicago e Los Angeles, stanno studiando la possibilità di emettere provvedimenti che permettano a livello locale di applicare il trattato. Interessante, vero? Vorranno anche loro andare a far parte dei due miliardi di persone senza elettricita' e senza fogne? ;-) (***) Gli altri sono Croazia, Kazakistan e Monaco.

 

  By: Fortunato on Sabato 17 Marzo 2007 19:40

Mi è sempre piciuto leggere e ascoltare ciò che gli individui affermano presi come sono emozionalmente dei vari eventiche si verificano nel mondo. E' strabiliante come si può notare e, purtroppo, contatare cos si può desumere da queste letture. Personalmente non voglio dare una definizione di tali individui, non ne varrebbe la pena! Ma tant'è. Anzi va bene così! Fortunato

 

  By: GZ on Sabato 17 Marzo 2007 16:24

... il buon senso mi dice che i fumi degli scappamenti tanto bene non fanno. In questo campo e' quindi meglio essere paranoici che fare finta che tutto vada bene comunque --------------------------------------- e perchè non va a piedi o con il mulo invece che con l'aereo e l'auto che così non produce nessun gas industriale e non si unisce ai due miliardi di persone al mondo senza elettricità, fogne e riscaldamento e ovviamente senza auto così ogni volta che deve andare a trovare la mamma anziana si deve mettere in viaggio due giorni per fare 60 km ? il "buon senso" dice che deve essere una bella vita non produrre nessun gas e non consumare nessuna risorsa e lasciare "intatto" il pianeta terra come fanno i conigli, le mucche e le galline

 

  By: Gano* on Sabato 17 Marzo 2007 14:59

Oltre a quello che dicono gli scienziati (ho letto da qualche parte che piu' del 90% di quelli interpellati ritiene che l' effetto serra sia davvero un pericolo globale), il buon senso mi dice che i fumi degli scappamenti tanto bene non fanno. In questo campo e' quindi meglio essere paranoici che fare finta che tutto vada bene comunque. Male che vada cio' ci costringera' a consumare un po' di meno e questo non mi sembra sia una cosa poi cosi' negativa. Detto questo, e al di la' anche di quello che dicono i grandi tromboni americani, i maitres à penser che hanno tutte le capacita' di questo mondo meno quella di convincermi, vanno aggiunte due cose: la prima e' che il nostro consumo di energia ha un bilancio negativo. Stiamo consumando delle riserve, questo non e' saggio e soprattuttto non e' sostenibile. Meglio cominciare presto -fino che' cioe' siamo in tempo- a pensare a delle alternative, e non c'e' niente di meglio per aguzzare l' ingegno che limitare l' uso del petrolio. Il classico fare di necessita' virtu'. La seconda e' che la terra divenne abitabile grazie anche alla fotosintesi da parte di miliardi di miliardi di tonnellate di alghe verdi oceaniche che incorporando il carbonio atmosferico hanno ridotto in milioni di anni l' anidride carbonica atmosferica rilasciando ossigeno al suo posto (*). Nel tempo questa riserva di carbonio e' affondata nelle pieghe geologiche sotto forma di petrolio. Ora noi in pochissimi anni stiamo operando il processo inverso. Sottraiamo ossigeno per produrre CO2. (*) Nell' atmosfera primordiale non esisteva ossigeno. Sono stati i primi organismi fotosintetici a produrlo a partire da CO2. Il carbonio sottratto alla CO2 per produrre l' ossigeno deve esistere ancora da qualche parte (i bilanci devono sempre tornare). La maggior parte e' immagazzinato nel petrolio e nei gas sotterranei. Il resto lo si ritrova nelle foreste e nella massa planctonica fotosintetica che galleggia negli oceani. Inutile dire che noi stiamo anche sia deforestando il pianeta (7,3 milioni di ettari l'anno e' la dimunuzione netta di aree boschive, fonte FAO) che distruggendo il plancton marino...

 

  By: GZ on Sabato 17 Marzo 2007 14:40

Il famoso documentario di Al Gore ^"An Inconvenient Truth"#http://www.aninconvenienttruth.co.uk/ ^ ha vinto premi cinematrografici e l'oscar, è apparso su tutte le Tv mondiali e in molte scuole ora in America ed Europa viene mostrato ai ragazzi come materiale educativo indispensabile ma se lo confronti con il documentario inglese ^"The Great Global Warming Swindle#http://video.google.com/videoplay?docid=-4520665474899458831^ ("il grande imbroglio del riscaldamento globale") in cui appaiono dozzine di scienziati a demolirlo non c'è nemmeno competizione. E' un lavoro brillante e assolutamente devastante, se guardi i due documentari uno dopo l'altro del primo non rimane niente

 

  By: Esteban on Martedì 13 Marzo 2007 16:34

Salve Zibordi, " dato che l'eta media continua a salire e l'efficienza media di una persona di 70 anni continua a migliorare rispetto a quelle riscontrate 40 anni fa penserei che le statistiche sui polmoni dell'ospedale di Modena siano un dato da inquadrare nell'insieme delle patologie del mondo industriale e non bastino a stabilire se la salute sia oggi peggio di una volta" Non lo so ... cosa dicono le statistiche ... Che comunque arrivano sempre in ritardo ... Io vedo che molte persone che conosco hanno avuto un tumore o l'hanno avuto e sperano di uscirne o sono morte. In particolare nella mia zona ... mi è parso di sentir dire che le donne della località X , presentano tumore al seno in una percentale tipo 8/10 ... al punto che è possibile diagnosticarlo chiedendo solamente la provenienza. Pare sia una zona vicino ad una discarica ( 20Km ) I settantenni di oggi possono stare tranquilli, ma chi è giovane ora lo vedrà tra un po di tempo qual'è la verità. P.S. Molte son ragazze di 35/40 anni ..... Per quanto mi riguarda , per le esperienze avute , credo la SARS faccia meno danni ...

 

  By: marco on Martedì 13 Marzo 2007 16:10

Il problema delle polveri sottili è una cosa le temperature un'altra da quello che mi pare di capire ^qui#http://www.larouchepub.com/eiw/public/2007/2007_10-19/2007-11/pdf/38_711_science.pdf^ si dice che l'uomo proprio non centra e che siamo più o meno sul picco poi si ridiscende nelle temperature.

 

  By: GZ on Martedì 13 Marzo 2007 15:14

A Modena fino al 1955 non c'erano praticamente fabbriche e metà della gente lavorava nei campi per cui sicuramente l'aria è peggiorata con le ceramiche di Sassuolo, a differenza di Milano, Londra, New York o Los Angeles dove c'era più industrializzazoine, ma per qualche motivo mi vedo circondato da ottantenni e settantenni molto arzilli e ho sentito che una volta se ne vedevano pochi dato che l'eta media continua a salire e l'efficienza media di una persona di 70 anni continua a migliorare rispetto a quelle riscontrate 40 anni fa penserei che le statistiche sui polmoni dell'ospedale di Modena siano un dato da inquadrare nell'insieme delle patologie del mondo industriale e non bastino a stabilire se la salute sia oggi peggio di una volta io però sono iperecologista perchè non capisco nemmeno come si faccia ad abitare in città con il traffico, il cemento, l'asfalto, il rumore, tutto grigio e la puzza delle auto dato che non possiamo avere tutti la fattoria con l'orto e gli alberi da frutto (e alcuni d'inverno la trovano triste) l'unica dimensione umana e allo stesso tempo economicamente possibile per la maggioranza è la vita "suburbana" di stile americano in cui ripristini la proprietà privata della terra e milioni di persone si fanno un giardino e una casetta invece di imporre di tenere il 90% del suolo italiano vincolato a barbabietole sovvenzionate dalla UE costringendo l'italiano medio in un condominio

 

  By: Andrea on Martedì 13 Marzo 2007 15:12

Perché hanno tempo da perdere. Ma ce l'avrebbero indipendentemente dalla qualità dell'aria. Io parlo d'altro.