Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)

 

  By: Nevanlinna on Giovedì 10 Ottobre 2013 22:17

@Arlux Non parli della Gami16 - rischia di suscitare un vespaio. Se ha bisogno di notizie sull'argomento chieda pure, che ho modo di avere TUTTE le risposte [al mondo non ci sono solo i pazzi delle LENR, l'insieme dei fuori di senno è vario e affollato].

 

  By: arlux on Giovedì 10 Ottobre 2013 21:48

@ Nevanlinna “ Niente controllo alfanumerico, bensì controllo del cervello, degli occhi e delle mani” Magari ogni tanto anche un colpetto col calibro e col micrometro a finire in certi casi, e poi tabelle ehh!! Loro gettavan via i pezzi nati male, ma i profilati sembravan sbucarar loro sotto i piedi !! quà i pezzi non si potevan sprecare altrimennti.. Allora di necessità virtù ehh!! Però il meglio costa!! la Galileo gestiva anche una scuola interna.. però in quegli anni ‘sta gente che sapeva lavorare finiva poi per mettersi in propio in tante piccole e medie officine magari come fornitori esterni di fiducia. Anche per questo s’impose il controllo numerico...il money!!Bastavan dei ragazzotti.. Qualcuno mi aveva detto che qualcosa di simile stava avvenendo anche per i tanti ing. nuovi assunti alla Pignone; tutti alla loro postazione a lavorar ciascuno al loro pezzo spesso non sapendo neppure dove e per cosa era utilizzato!! I nuovi operai... . Ottica e meccanica di precisione anche in Italia e in Galileo erano al top anche nel civile... l’ha presente l’eleganza e la funzionalità dell Ga-Mi a 16 mm di allora? poi i japan, la Minox era ad un altro livello di prezzo..!!

 

  By: Melchior! on Giovedì 10 Ottobre 2013 21:22

^OT ma non troppo #http://www.signoraggio.it/la-snowden-della-banca-mondiale-ci-rivela-come-lelite-globale-governa-il-mondo/^

 

  By: Curnev on Giovedì 10 Ottobre 2013 20:36

@Go Katto Se proprio muore dalla voglia di seguire il suo amico Nevanlinna ecco l'edizione originale in francese (non credo abbia problemi). http://en.bookfi.org/book/1069085 Così per un po' sarà impegnato in qualcosa di serio. Buttarlo nel cestino elettronico è più efficace che in quello fisico, nessuno potrà più recuperarlo. Se invece vuole investire 12 € da Feltrinelli ISBN 9788806194901 ma si procuri pure un caminetto.

 

  By: kermit on Giovedì 10 Ottobre 2013 19:47

@Arlux Miseria e nobiltà italiana. Tela e compensato affiancate a soluzioni geniali per semplicità ed efficienza...scotto inevitabile al tempo, come inglesi e giapponesi ben sapevano, tant'è che si fece di necessità virtù. @Nevanlinna Il meraviglioso MC72, o meglio il suo gruppo motore propulsione Fiat AS6, sembrerebbe il risultato di felice connubio tra fantasia ed intuito* italico e un po di disciplina ferrea teutonica. http://it.wikipedia.org/wiki/Tranquillo_Zerbi *magari con abbonamento a Popular Science E' forse la la Breda mod.37/38 l'arma con l'arma impropria in dotazione? Sarebbe davvero ironico considerando che noi la si costruiva anche per loro (i teteschi)!

 

  By: GoKatto on Giovedì 10 Ottobre 2013 16:12

Nevanlinna, "Io non butto mai via i libri che compro, ma uno è finito nella spazzatura" A sua discrezione, se la sente di dire qualcosa in più, su quel libro? Le confesso che non ne ho buttati mai, ma qualcuno, per fortuna, son riuscito a perderlo.

 

  By: Nevanlinna on Giovedì 10 Ottobre 2013 16:10

@Arlux Provi a contestare a un vecchio fiorentino l'ortogonalità di qualcosa [una cornice di un dipinto o il telaio di una porta]. Si sentirà rispondere polemicamente: "Ma te che tu lavori alla Galileo?" Per dire che c'era in Rifredi un famoso tornitore delle Officine, figlio di tornitore, che, ricevuto dal piano di sopra il disegno e indifferente alla complessità dell'oggetto, si metteva alla macchina e realizzava il capolavoro al centesimo ed entro le cinque, quando suonava la sirena. Niente controllo alfanumerico, bensì controllo del cervello, degli occhi e delle mani. Per i giapponesi: "... fanno accoppiamenti meno che decimali, poi ci spalmano sopra quel loro lardone [cioè un grasso viscoso da binocoli], e gli elicoidi sembran perfetti - ma li metta Lei in un telemetro e mi dica." Per i tedeschi: "... lo sa? quelli della Leitz fanno dieci pezzi al tornio, li misurano e ne buttano via otto - così riesce a tutti." E al diavolo quei precisini di Jena o di Wetzlar, con i loro vetri con indice di rifrazione a sette decimali [perché il doppietto apocromatico "B" pezzo forte della Zeiss di una volta era straordinariamente sensibile a deviazioni dell'indice e non bastava variare la separazione tra gli elementi, bisognava ricalcolare le curvature ex-novo con i valori misurati]. Altra gente, altri tempi - i vecchi muoino e le cose vengono dimenticate.

 

  By: arlux on Giovedì 10 Ottobre 2013 15:10

@Nevanlinna “la parte tecnico-ingegneristica, dalla chimica alla meccanica, dall'ottica alla metallurgia è rimasta eccellente fino alla fine.” Era specialmente la ricerca militare per gli armamenti affidata in gran parte ai più fedeli. Su questa non badavan alle spese ed i risultati non mancavano certo, ma nel ‘40 molti tra i migliori si rifugiarono all’estero .... E a proposito col mazzuolo itaiano facevano il paio ad es. la fusoliera e le ali , ricoperte in tela e compensato del famoso SM 79 il “ gobbo maledetto” e da dove lanciavano a pochi metri dal mare per poi passar sopra l’antiaere della nave, quando riusciva!.. Miseria e nobiltà italiana... appunto!!

 

  By: GoKatto on Giovedì 10 Ottobre 2013 14:03

"probabilmente, in cauda venenum, perché i blog curva nord e curva sud stanno implodendo..." Pur che miro con occhiali diversi, pare anche a me di scorgere scoprioni nel grano (come dice anche lei, mica solo da una riva), però glielo dico: sospetto che qualcuno c'è sempre stato, e da un po' io penso che sia per giunta di quelli che non ci si sarebbe sognati di vedere. Quanto all'implosione, attenderei: i tifosi veri - di qualsisasi squadra- son tenaci, e pronti a riprendere i moschetti al primo stormir di fronde pensando di aver già nel sacco un bel fagiano. Certo è che in riva al fiume s'è formata una grand palude, che solo ad avvicinarsi s'infangano le scarpe - giusto il sole può passarvi sopra senza sporcarsi, e di certo almeno io non brillo così tanto.

 

  By: PZT on Giovedì 10 Ottobre 2013 13:38

Sempre in tema aeronautico GE ha terminato l'acquisizione di Avio. Peccato, stavano facendo qualcosa di innovativo. -Aviogroup.com-

 

  By: ptorr on Giovedì 10 Ottobre 2013 13:34

Anche Rossi avrà il suo mazzuolo di legno....:-))

 

  By: Rampa_di_lancio on Giovedì 10 Ottobre 2013 13:25

@Nevanlinna La ringrazio per avermi reso meno grigia la giornata con l'aneddoto del mazzuolo di legno... Glielo dovevo veramente!

 

  By: PZT on Giovedì 10 Ottobre 2013 13:00

Bellissima la foto a colori tra le nubi

 

  By: Nevanlinna on Giovedì 10 Ottobre 2013 12:46

@Arlux Si sbaglia: la parte tecnico-ingegneristica, dalla chimica alla meccanica fine, dall'ottica alla metallurgia è rimasta eccellente fino alla fine. Grandi tradizioni: lo sa che il fosgene è stata la prima sintesi industriale sotto luce ultravioletta? Ed era la Grande Guerra. Anche i francesi ci avevano provato, ma si erano arenati sull'acido cianidrico, che come arma chimica non vale nulla perché troppo volatile e solubile in acqua. E infatti i nostri teutonici utilizzavano inizialmente lo Ziklon B per la disinfezione dei vestiti degli internati nei campi, non per altro. Inizialmente... dopo comincia una parte non tecnica che non mi piace. Non mi piace per niente. Io non butto mai via i libri che compro, ma uno è finito nella spazzatura, con un gran senso di liberazione. Si chiamava "Le benevole".

genio italiano, precisione germanica - Nevanlinna  

  By: Nevanlinna on Giovedì 10 Ottobre 2013 12:21

@Kermit Caproni e l'elica intubata, Corradino d'Ascanio e l'autogiro, la scuola motoristica torinese [col giovane Dante Giacosa progettista del motore della Topolino [lubrificazione a sbattimento, mi sembra: nel senso che ci butti dentro l'olio e te ne freghi]], l'hangar di Nervi a Orbetello [teoria della membrana portante nel quarto e ultimo volume dell'Odone Belluzzi, mai letto da nessun ingegnere], gli idrovolanti sul Garda [officiante il Vate in tribuna d'onore], il record di velocità di Agello nella coppa Schneider [ancora insuperato]. Piccole note dissonanti il fatto che Balbo sia stato abbattuto da fuoco amico [il difetto d'organizzazione ci ha sempre fregato], e che una delle nostre più comuni mitragliera antiaereo [mi permetta di non perdere mezz'ora su Google per trovarne il nome] attaccato al treppiede avesse un mazzuolo di legno, necessario per la martellata in caso di inceppamento [cosa prevista e risolta così in sede di progetto]. Sembra che a Mentone, presso l'ottavo corpo d'armata, gli alleati tedeschi guardassero tale soluzione come abominio - parola di armiere italiano.