Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

 

  By: duca on Giovedì 31 Marzo 2011 17:26

Sembri Bersani........ quando non sa cosa dire se la cava con una battuta. Attaccando con uno sberleffo..... troppo facile.

 

  By: lmwillys on Giovedì 31 Marzo 2011 17:22

mi verrebbe da dire mi illumini ... sia ben chiaro tra uno sghignazzo e l'altro ... il thread è dedicato ad altro ma se lo desidera proceda pure ...

 

  By: duca on Giovedì 31 Marzo 2011 17:17

Gli standard sono una cosa le procedure un'altra.......sorvolo sulle cazz...... ma le parole hanno un significato...... in genere chi sbaglia le parole vuol dire che non possiede bene l'argomento di cui parla.

 

  By: lmwillys on Giovedì 31 Marzo 2011 17:04

va bene Giovanni-bg, lei ora introduce altra roba condivisibile non posso, anzi mi rifiuto di pensare che nell'azienda in cui lei opera il responsabile acquisti compri quello che gli pare il Duca mi pare parlava di processi, si riferisse alla deresponsabilizzazione insita nell'adozione di standard ... e questa è una cazzata colossale

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 31 Marzo 2011 16:59

Lmwillys, lei parla esattamente come molti ispettori della ISO 9001 che non si osno mai misurati con la relatà delle cose per cui parlano per astrattismi. Forse non ci siamo spiegati. La ISO 9001 è piena di buone intenzioni... sulla carta. E sulla carta restano. Il problema ISO 9001 si o no è essenzialmente se si vuole fare qualità o si vuole fare finta di fare qualità La ISO 9001 per come è concepita e attuata oggi serve solo a fare finta di fare qualità La qualità vera si fa in altro modo. Però la ISO 9001 piace molto alle grandi aziende perchè deresponsabilizza totalmente chi fa gli acquisti delegando la verifica delle qualità di ciò che si compra a un terzo. Gli eventuali effetti del cattivo acquisto intanto poi ricadranno su altri (es. reparto produzione o manutenzione) e mai su chi ha fatto effettivamente l'acqusito che a quel punto giudica solo in base al prezzo (meno lavoro e meno rischi) e il suyo lavoro sarà comunque incontestabile. Il risultato è che si ha un appiattimento totale sul mercato dei prodotti concorrenti per cui due cose che costano una la metà dell'altro sembrano identiche dal punto di vista qualitativo perchè entrambi i produttori hanno la ISO 9001. Questo è l'effetto finale. Ed è un effetto che alla fine va sempre a spingere a ridurre i costi e quindi la qualità reale (il cinese che ha la ISO e fa un prodotto di bassa qualità è sempre vincente sul produttore europeo che ha anch'egli la ISO ma produce qualità più alta a prezzi più alti)

 

  By: lmwillys on Giovedì 31 Marzo 2011 16:40

mi sono espresso male Dragutin, per il piccolo 'discorsi qualità improponibili' intendevo il discorso certificazioni non certo il prodotto in..zzarmi con lei Duca ? lei per me è un piacevole passatempo ... aggiungo per il radical-chic' affibbiatomi da Dragutin ... trovare scritto nell'intervento più meritevole che ho trovato sul tema 'Oggi c’è una banca ISO 9000? Non mi pare.' ... che dire .... TUTTE lo sanno tutti, ma proprio tutti, veramente tutti ... anzi forse no, forse chi conosce 'aziende complesse' non lo sapeva :-)

 

  By: duca on Giovedì 31 Marzo 2011 16:38

Lelik Ho chiesto molte volte a willis che esperienze ha avuto, ma non ho mai avuto risposte (ovviamente non volevo il suo CV) bastavano indicazioni generiche. Questo perchè Willis è sempre maledettamente teorico e ragiona sempre in astratto...esattamente il contrario delle cose che hanno detto gli altri amici prima (compreso Anti) e che dimostrano un vissuto vero. Poi probabilmente Willis fa parte di quel gruppo di persone che si sentono rassicurate dalle procedure..... io avevo uno dei miei collaboratori (che era anche un amico) che amava tantissimo le procedure e partecipava a tutti i corsi e imparava tutto...... Era (è) una bravissima persona... uno a a di cui puoi fidarti ciecamente, ma era anche il meno imprenditore del gruppo, quello che non rischiava mai, che non prendeva mai iniziative autonome.....in azienda ma anche nella vita (ad esempio non ha mai cambiato azienda e quando glielo ho proposto ha trovato tutte le possibili giustificazioni) Comunque Willis mi segue sempre anche quando cambio argomento.......ma si incaz.a sempre quando gli dico che non ha esperienze di gestione di aziende complesse ehehehehehe :-)

 

  By: DRAGUTIN on Giovedì 31 Marzo 2011 16:34

E' tutto opinabile, dipende dalle varie realta', impossibile uniformare Il piccolo trova la qualita' attraverso l' efficIenza del suo operato, il sacrificio e la rinuncia (il tempo dedicato ps), la partecipazione attiva ed il coinvolgimento al bene aziendale ecc Prendiamo la Ferrari, e' piccola o grande? Non fa pubblicita', quella classica sui media, vende prodotti esclusivi, ma siamo certi siano i migliori qualitativamente? Direi di no, ma sono status, sta li' il valore aggiunto Altro discorso sono le leggi, la loro funzionalita' e la loro applicabilita', nel contesto Ma francamente, c'e' chi dice ma non e', risulta una moda, un sollievo, di chi spesso, troppo nel nostro paese, non ha ne merito ne competenze, ma si avvalla della ragione, saranno mica i famosi "radical chic"...da una parte e dall' altra...

 

  By: lmwillys on Giovedì 31 Marzo 2011 16:13

Lelik mantenendo le distanze concettuali a me ignote visto che dichiara di condividere spesso i principi che espongo, qui non si tratta di teoria ma di pratica, purtroppo in questo forum spesso c'è chi dice ma non è non posso ovviamente avere esperienza di qualsiasi realtà, è ovvio che per il piccolo 'faccio tutto io' discorsi qualità sono improponibili lei avrà avuto esperienze negative, io no pratiche intendo mi pare comunque che il thread avesse altro argomento

 

  By: Lelik on Giovedì 31 Marzo 2011 15:57

Lmwillys, siamo su pianeti distantissimi io e Lei, e l'ho già notato nei suoi commenti di tipo politico in altri post, e non me ne voglia perchè non è una critica ma solo una constatazione che nasce dato che partiamo da posizioni differenti. Una cosa è la teoria, (più) facilmente difendibile e su cui in principio Lei non fa altro che ribadire concetti validi, corretti e anche difficilmente opinabili e su cui aggiungo che sono pure per lo più d'accordo. Altra cosa poi è come attuarli e, in questo caso, metterli in pratica e vederne i dettagli e le "pieghe". Ma rimanendo al discorso delle procedure, molti interventi qui sono relativi a piccole aziende di cui l'Italia è piena, e pure con eccellenze a livello tecnico/organizzativo/flessibilità ecc. E a cui appunto si rivolgono spesso come clienti anche grosse aziende (pure multinazionali) perchè NON riescono a muoversi con sufficiente rapidità e agevolezza quando i piccoli mercati estremamente specializzati richiedono estrema flessibilità, variazioni e personalizzazioni, oggi ancor più di solo 2 anni fa perchè si insegue ogni vendita possibile. Aziende di 20-30-40-50 persone, in cui in genere non esiste una "dirigenza da rimuovere immediatamente causa incapacità totale", ma in cui c'è il proprietario dell'azienda spesso motore e creatore di tutto (e che vera fortuna per quelli che riescono a stargli dietro ad imparare!), in cui oggi si lavora 14 ore al giorno e domani si va a casa dopo 6 ore perchè non c'è un nuovo ordine. In cui devi confrontarti e rimanere competitivo in una zona di confine di prezzo/perfomance del prodotto dove l'alternativa a basso prezzo (paesi emergenti) anche se con performace inferiore è sempre pronta. Ecco: in queste numerosissime realtà italiane, che danno lavoro, pagano tasse, stipendiano controllori vari, accade quello che ho descritto prima.

 

  By: lmwillys on Giovedì 31 Marzo 2011 15:29

sono in disaccordo, non è una novità, con tutti questi lamenti sulle norme per la qualità le hanno anche chi ha successo trovare poi tra 'il meglio del forum' scritto 'procedure eliminano le responsabilità individuali' anche chi ha una conoscenza minimamente approssimativa di tali norme sxa che è esattamente l'opposto, la presa in carico, al tempistica standard portano all'individuazione indiscutibile del baco i costi di ripristino superano di gran lunga l'ottimizzazione preventiva se si procede a ritroso o si perdono gionate è evidente che la dirigenza è da rimuovere immediatamente causa incapacità totale dicono che da noi è arrivato solo lo iodio, si vede che al cesio non piace il Belpaese ... mah

 

  By: duca on Giovedì 31 Marzo 2011 14:46

X Lelik - Drago e Giovanni BG Concordo su tutto...... evidentemente abbiamo avuto le stesse esperienze (anche per la mia azienda era un obbligo per ottenere commesse pubbliche) Ma il mondo va così, nonostante la maggior parte di dirigenti d'azienda concordino.....dobbiamo ugualmente subire una serie di imposizioni frutto di luoghi comuni. Ma qual'è la causa prima. Perchè rischiamo di morire di burocrazia: Avere uno stato e una UE bulimici e ipertrofici pieni di burocrati che si autoalimentano e con il passare degli anni soffocano imprese e società civile. Ma è un mostro difficilissmo da combattere perchè nel pensiero comune si è affermato il concetto che publico è bello e sicuro e che le regole e i controlli imposti danno maggiori garanzie al cittadino/consumatore........ in realtà bisognerebbe trovare un equilibrio......ma come sui mercati il prezzo giusto è una chimera e si vive di eccessi da una parte e dall'altra anche qui viviamo l'eccesso dell'occidente (iper regolato e grasso e ormai lento per competere) contrapposto all'eccesso opposto di paesi come Cina e India dove non esistono sindacati, dove non c'è la pensione e dove l'ambiente esiste solo per essere sfruttato.

 

  By: prg80t on Giovedì 31 Marzo 2011 14:43

dedicato ai nuclearisti (..........ovvero complottisti del nucleare) http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/03/uranio-impoverito-in-guerra-uranio.html notevoli i 3 video............

 

  By: Lelik on Giovedì 31 Marzo 2011 14:09

Per esperienza vissuta vi dico come funziona (e non è certo una sorpresa per molti di voi) la Iso9000 per molte aziende piccole e anche per le società di produzione della Big Company Italiana (qui citata da altri) che però operano in nicchie e non solo nella voluminosa produzione di autovetture (sì: Fiat/Iveco non fanno solo quello, e per fortuna di tante altre piccole aziende subfornitrici eccellenti). Ci si qualifica con costi elevati, incavolature frequenti, sproloqui e bestemmie che fanno luce, perchè è obbligatorio per rimanere tra i fornitori. Si fa un mucchio di carta aggiuntiva che gira, che fa perdere tempo, si ha un operatore che dedica più o meno gran parte del suo tempo a gestire quel ben di Dio. E poi quando arriva il gran giorno della verifica, si parte una settimana prima a sistemare tutte le carte, a compilare retrodatati vari moduli, tabelle, ecc. Addirittura certi miei fornitori in quei giorni "preparatori" non accettano ordini, resi, richieste, perchè tutti sono impegnati a fare invece il lavoro "indispensabile" per il certificatore. E' proprio una grande utilità e con valore aggiunto questa Iso. Ah, già però poi arriva l'ufficio acquisti del tuo cliente che, dopo che hai raggiunto la certificazione con tempo sudore e soldi, ti dice che il prezzo non va assolutamente bene essendo lontano anni luce dal nuovo target. E che hanno trovato in Turchia un nuovo fornitore (per i pezzi grossi va spesso di moda la Turchia più della Cina) ma che se vogliamo - proprio perchè ci vogliono bene e apprezzano che siamo già qualificati come qualità - possiamo gestirlo anche noi persino (!) mettendo su un modico ricarico di qualche punto percentuale (così ci teniamo la responsabilità e basta!)...

 

  By: DRAGUTIN on Giovedì 31 Marzo 2011 13:37

Ottimi post, da leggere Il problema? Eh il problema... E' sempre lo stesso, le sovrastrutture E' sempre lo stesso, la qualita' associata alla quantita', mentre si finisce per diminuirla, questa benedetta qualita', per comodita', di parte, ovviamente, cosi' si crea speculazione, ovvero danno, idiozia Un assurdita', cosi' fa anche rima Cosi' capita che il 70% dei lavori siano inutili, come spostare sassi da un posto all' altro, ed il giorno dopo fare l' opposto, cosi' per tenersi in allenamento, per fare Pil...... Un paio di es, nella nostra natura