Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: traderosca on Lunedì 11 Febbraio 2019 20:35

la madonna!!!!

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: Moderatore. on Lunedì 11 Febbraio 2019 20:03

@antitrader

 

La prego di moderare le sue espressioni nei suoi post, altrimenti le modererò io.

Il nome corretto dell'utente che lei apostrofa come "Camì" è "Camillo".

 

Grazie dell'attenzione

Regolamento del thread

 

 

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: ptorr on Lunedì 11 Febbraio 2019 19:59

Dico la mia (magari sbaglio per non conoscere bene la realtà del fenomeno).

il reattore usa una corrente di soli 3,2 mA. La potenza assorbita dall'alimentatore 380 W non deriva certamente dal fornire quella esigua corrente, ma dalla circuiteria interna che si surriscalda per poter generare lo speciale segnale di comando.

Alimentare altri 49 reattori vuol dire fornire altri 49 x 3,2 mA e, probabilmente, i 380 W  non aumentano più di tanto.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: antitrader on Lunedì 11 Febbraio 2019 19:36

Cami',

visto che sei "nuovo" del forum ti devo rendere edotto su qual'e' il temine usato

piu' frequentemente su queste colonne, ebbene, il temine di cui si fa piu' uso

e abuso e' il termine "somaro".

La potenza assorbita da un carico non dipende affatto dalla potenza erogabile

dell'alimentatore, caso mai dalla tensione ai morsetti, al peggio se esageri ti si squaglia l'alimentatore.

Ergo, affermare che alimentando 50 ecat con un solo alimentatore moltiplichi per 50

il guadagno e' una gran somarata.

 

28 Nuovi dati sono pubblicati in un video.  

  By: Camillo on Lunedì 11 Febbraio 2019 18:12

Nuovi calcoli e precisazioni su un nuovo video pubblicato sul sito ecatskdemo.com:
Siamo informati che il nucleo al plasma misura 1.1 cm di lunghezza e 0.3 cm di diametro per un volume totale di 0.078 cc.
Ricordiamo che il COP è dato da  (energia in uscita)/(energia in ingresso), ma si può altresì usare la poteza istantanea dato che è riferita sempre all'energia erogata in un secondo. Pertanto va bene anche COP =  Pot_uscita/Pot_entrata

 Il calcolo del COP basato sull'energia effettivamente consegnata al reattore
 Il calcolo del COP effettivo è: 21.942 W / 0.0008 W = 27.427.500   (Pazzesco! Rilascia immediatamente oltre 27 milioni di volte più energia.)

Interessante anche questa notizia che spiega come si fa a spegnere: Si precisa anche che  NON esiste una modalità di auto-sostentamento,  in quanto il momento in cui il segnale di ingresso scende SOTTO  0.0008W  di potenza arresta anche la reazione.

 Il calcolo del COP che tiene conto  del consumo completo dell'apparato di alimentazione: COP = 21.942W / 380W = 57.
Esattamente come detto in precedenza si conferma che un singolo alimentatore controllerà simultaneamente 50 SK ; Pertanto questa configurazione avrà un COP di : 21.942 x 50/380 = COP 2887. Anche questo notevole numero è probabilmente autolimitativo, cioè ci si tiene sotto la soglia di sicurezza,  infatti vi sono indicazioni che la SK sia capace di una maggiore potenza in quanto durante la prova la temperatura del plasma centrale è stata calcolata a 8.111 Kelvin mentre la temperatura del plasma di 20.000 K sono stati segnalati durante prove sperimentali della SK, con l'implicazione che la SK testata stia andando ben al di sotto del suo potenziale totale.
Nell'interesse della longevità  viene dichiarato che la sua aspettativa di vita è di 20 anni.

prof. di fisica, ha sviluppato centinaia di programmini didattici  per tutti i tre anni della scuola Media, scaricabili dal sito didatticacomputer.it


 Last edited by: Camillo on Martedì 12 Febbraio 2019 12:35, edited 1 time in total.

E-Cat in Russia  

  By: ptorr on Lunedì 11 Febbraio 2019 17:43

Rossi sta progettando la costruzione dei reattori in Russia e la successiva vendita del calore. Ha già preso contatti.

27 Provo a dare una mia versione dei fatti. (Cerchiamo di utilizzare spazio e tempo per comprendere e non per polemizzare)  

  By: Camillo on Lunedì 11 Febbraio 2019 11:10

Riassumo:

Dal 1989 viene alle cronache un fenomeno strano di aumento di calore inspiegabile. Nel tentativo di inquadrarlo nel conosciuto si cercò “propose” come spiegazione il fatto che l'idrogeno penetrasse il Nichel (e molti altri materiali), accumulandosi nel cristallino e ad un certo punto inspiegabilmente riuscisse a passare la barriera coulombiana.

Ora sembra che a differenza di quello che pensavamo, io per primo, non è da inquadrarsi in un fenomeno di confinamento del protone idrogeno nei reticoli dei vari minerali.

I primi ad accorgersi furono Fleischmann e Pons , poi un grosso contributo lo diede Piantelli, infine Rossi.

Probabile che sia Fleischmann che Piantelli facessero adsorbire (adsorbire = gas entro solido) con corrente IMPULSATA. Sicuramente lo fece poi Rossi.

Senza quell'impulso il fenomeno non avviene, in presenza dell'impulso il fenomeno rimane incerto dipendendo da intensità e qualità dell'impulso (deve essere intensissimo e monodirezionale il più possibile)

Rossi non aveva la ripetibilità paventata, ma aveva capito che il segreto stava nella modalità di innesco piuttosto che sulla miscela innescata.

Rossi sapeva di avere in mano un fenomeno reale, ma i suoi tentativi di renderlo ripetibile e controllabile risultavano vani.

Il tempo passava e le sue promesse lasciavano il sospetto di....

Rossi si accorse che il punto chiave era ch se riusciva a far sì che la reazione si innescasse poi era molto facile mantenerla e spesso realizzava l'auto-sostentamento.

Cercò quindi di trovare una condizione minima di innesco molto ripetibile. Cercò la ripetibilità e non più la quantità. Alla fine arrivò al fiammifero di accensione. Paragonò il “fiammifero” ad un topo. Disse che la presenza del topo faceva muovere il gatto, che a sua volta faceva correre il topo.

Si dedicò alacremente a perfezionare il “topo”.

E qui ci fu la svolta! Il Qx presentato a Stoccolma metteva in evidenza che il punto chiave era l'impulso seguito da un onda elettromagnetica che “orientava” il fenomeno. Saltava completamente il discorso dell'adsorbimento in quanto a 600° il cristallino si degrada.

Nell'ultimo anno Rossi proseguì le sue ricerche, variando i parametri, radiofrequenza, aggiunta di campi magnetici..ecc. Ad un certo punto da quello che traspare è come se fosse arrivato vicinissimo ad un auto_sostentamento del plasma che si accende (la ballerina).

Andrea Rossi ora afferma - senza alcuna verifica o prova da parte di terzi - che il minuscolo tubo del reattore di una SK (solo pochi centimetri cubici di volume) può produrre fino a 27 kilowatt di potenza termica con un input minimo.   Addirittura, in una dichiarazione rilasciata a Mats Lewan, ( un ingegnere e giornalista di tutto rispetto che ha riferito sull'evoluzione della tecnologia E-Cat per diversi anni), l'uscita può essere aumentata fino a 60 kW per un breve periodo. In alcune modalità operative, si sostiene che è possibile produrre anche l'uscita elettrica diretta, sebbene con una minore efficienza.

 

 

 

prof. di fisica, ha sviluppato centinaia di programmini didattici  per tutti i tre anni della scuola Media, scaricabili dal sito didatticacomputer.it


 Last edited by: Camillo on Martedì 12 Febbraio 2019 12:32, edited 4 times in total.

26 Preferisco usare lo spazio per cose serie.  

  By: Camillo on Lunedì 11 Febbraio 2019 10:33

Certo che la laurea non conta!!!  (Marconi era un tecnico...ebbe la laurea honoris causa ), conta l'intelligenza, l'ampiezza della visione, e l'esperienza DIRETTA .

Siccome in seguito parlerò di Ken e delle sue teorie, e poichè questo Blog ultimamente è infestato da " buontemponi irriverenti," pensateci un attimo prima di criticare le sue sbalorditive teorie e osservazioni.

Recentemente uno dei molti casi di gente non ufficialmente accreditata al massimo livello  (non si è laureato) che  si è dimostrato validissimo ricercatore e innovatore è stato Kennet Shoulders, nato 1927 e morì il 7 giugno 2013  Aveva 86 anni.

Sua figlia Diane ha dichiarato dopo la sua morte:

"La brillantezza di Ken mancherà alla comunità scientifica come visionaria nel campo degli oggetti esotici a vuoto di nuova energia (EVO). Era un leader in questa nuova frontiera, ma forse meglio conosciuto dalla comunità scientifica come il padre della microelettronica del vuoto. "

Ha lavorato al MIT (durante questo periodo ha fabbricato i primi microcircuiti del mondo) e in seguito ha svolto un lavoro esotico e confidenziale per la CIA e altri. Ken ha una storia di lavoro ai limiti della scienza e dell'ingegneria. Ha lavorato presso la SRI International per dieci anni come scienziato dello staff e ha iniziato un campo ora chiamato nanoelettronica del vuoto, che si basa su dispositivi attivi di emissione sul campo.

Ken è stato anche ammirato per il suo precedente lavoro per SRI International, a Menlo Park, CA, USA, che ha portato a numerosi brevetti. Altre invenzioni basate sui progetti di Ken furono il primo spettrometro di massa quadrupolare disponibile in commercio, che costruì nel 1958 presso l'SRI, e fu poi sviluppato da Finnigan Instruments.

Ken  ha affermato a quei tempi che è meglio sviluppare elettronica con elettroni volanti liberi, piuttosto che sviluppare transistor, dove la velocità dell'elettrone è molto più lenta a causa del fatto che i nuclei di ioni ritraggono gli elettroni nel materiale solido e nei semiconduttori.

Altre aree di devozione alla scienza includevano la tecnologia di volo verticale, che rimase una passione incompiuta alla sua morte.

Ken mancherà moltissimo, ma il suo lavoro innovativo in una nuova energia sarà costruito e si realizzerà quando il resto del mondo raggiungerà questa visione. Ken era un genio pensante indipendente che aveva terminato solo il liceo, ma che aveva un bagliore per pensare fuori dagli schemi.

Era un genio scientifico non istruito che ribolliva di idee selvagge a un ritmo sbalorditivo. Prima di venire all'SRI, aveva lavorato al MIT come tecnico. Qualche tempo dopo, è stato votato informalmente come il ricercatore.

I suoi scritti sparsi per Internet sono utilissimi per cominciare a inquadrare il fenomeno.

 

 

prof. di fisica, ha sviluppato centinaia di programmini didattici  per tutti i tre anni della scuola Media, scaricabili dal sito didatticacomputer.it


 Last edited by: Camillo on Martedì 12 Febbraio 2019 12:32, edited 2 times in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: antitrader on Lunedì 11 Febbraio 2019 10:04

Sto dalla parte di chi ha osservato che,  durante le demo ufficiali, l'alimentazione non e'

mai stata staccata.

Ma poi, sinceramente, sta roba ha proprio stufato, Se c'e' il prodotto mettetelo in vendita

(o in esercizio) e si chiuda la telenovela piuttosto che prendersela coi rettiliani che

farebbero boicottaggio.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: ptorr on Lunedì 11 Febbraio 2019 08:50

Calma, calma. Il discorso è virato sul titolo di studio, sull'intuizione, sull'intelligenza. Secondo me il discorso è molto più semplice.

Camillo era assiene ad un tecnico, testando il "tubo". Alla fine il tecnico dice a Camillo "Guarda cosa succede adesso", e stacca l'alimentazione.

E con grandissima sorpresa di Camillo (che non se l'aspettava), è continuato ad uscir vapor d'acqua trasparente (quindi surriscaldato) ad una temperatura di ben oltre100°C.

E tutto questo per 15 minuti. Senza alimentazione elettrica.

Ecco, non si può dire che abbiano sbagliato a fare misure, non si pò dire che abbiano sbagliato a fare calcoli.

Mancava l'alimentazione elettrica, ed il "tubo" continuava a sputare vapore per un quardo d'ora. Questi sono i fatti come raccontati da Camillo.

A questo punto la scelta è molto semplice, e non servono lauree o intelligenze sovrumane. I casi sono solamente due, a voi la scelta, senza tirare in ballo il sesso degli angeli:

1) - Il prof. Camillo è un mitomane o ha avuto allucinazioni ecc. Insomma il fatto non è successo.

2) - Il prof. Camillo ha descritto accuratamente un fenomeno al quale ha assistito personalmente.

Naturalmente, se si prende per vera l'ipotesi 1), il fatto non sussiste, e il discorso si chiude qui.

Se è vera l'ipotesi 2), il "tubo" (il reattore E-Cat di Rossi) è un dispositivo funzionante e reale. E ciò può sconvolgere i dubbi e le convinzioni di molti "negazionisti".

Einstein disse una volta: "Solo gli imbecilli non cambiano mai opinione". E voi scettici da che parte state?


 Last edited by: ptorr on Lunedì 11 Febbraio 2019 09:31, edited 1 time in total.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: antitrader on Domenica 10 Febbraio 2019 23:04

Ragazzi,

le lauree non c'entrano una beata mazza, l'ho scritto solo in risposta a Camillone che diceva di

essere laureato in elettronica (embe'?). Quello che applichi di una laurea in ingegneria e'

al max il 5% per cui uno smanettone ne sa piu' di te (almeno dal punto di vista pratico che e' quel che serve)

Lo stesso inventore del resto e' un filosofo (e gia' questo e' tutto un programma).

Se uno mi dice che ha fatto una grande invenzione non ho nulla da eccepire, se la cosa mi

interessa vado a "vedere", se pero' per un decenno ti racconta di mirabolanti risultati senza

far vedere niente di tangibile allora lo degrado al rango di cazzaro.

Quello che, ai tempi, mi fece perdere ogni interesse per la faccenda furono proprio quelle bizzarre

dimostrazioni (quelle delle terze parti) in cui venivano introdotte delle complicazioni palesemente

inutili per provare una generazione di calore semplicissima da provare se generazione di calore

ci fosse davvero stata. Per anni si e' ciarlato di "calore in eccesso" (eccesso de che?), a un

certo punto ci si mise anche il Sovietico a "fondere" col letto dietro le spalle.

Poi salto' fuori anche un ecat che generava corrente (secondo loro), hai visto niente? Un generatore

che genera corrente deve per forza poter funzionare in autosostentamento a meno che non consumi

piu' corrente di quella che produce e allora tormiamo nel campo delle cazzate.

Poi se arriva un tizio e ti racconta che trovo' un ecat da uno sgombero cantine, lo accese e

funzionava (per giunta in autosotentamento) allora ecco che son tornato a picchiare sull'argomento.

 

 

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: Tuco on Domenica 10 Febbraio 2019 22:52

Quando si dice l’intuito...

Questo “Fisico” era già saltato all’occhio di qualche esperto.

http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/01/09/personalmente/

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: Bullfin on Domenica 10 Febbraio 2019 21:53

Grazie ma pensa a te stesso...solitamnete vado verso le 1.30-2....

 

 

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: Tuco on Domenica 10 Febbraio 2019 21:48

Vai a letto dai che è tardi.

Re: Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)  

  By: Bullfin on Domenica 10 Febbraio 2019 21:41

Dura eh Tuco quando uno ha ragione e fa capire i tuoi limiti...