Migliori Post del Forum: Cobraf

Next is the Canada Bank system ? - alberta  

  By: alberta on Martedì 09 Febbraio 2016 19:06

Con il crollo del prezzo delle materie prime, suona qualche campanello d'allarme anche nel tranquillo Nord America delle banche più solide del Mondo. http://www.zerohedge.com/news/2016-02-08/forget-europe-why-time-has-come-panic-about-canadian-banks-one-chart

Banche e crisi economica - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 08 Febbraio 2016 13:17

Mercoledì 10 febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Estense del Palazzo Municipale di Ferrara parteciperò a un incontro organizzato dal Gruppo Cittadini Economia con il patrocinio del Comune. Parlerò insieme all'Avvocato Marco Mori di banche, di crisi, e di risparmi. Vi aspettiamo. #ALLEGATO_1#

LA TRAGEDIA DELL'EUROPA, TROPPA ANGELA MERKEL E TROPPO POCA MASCOLINITA' - GZ  

  By: GZ on Giovedì 28 Gennaio 2016 12:08

Nella scuola media che frequenta il bimbo ora qui a Modena ogni tanto c'è una partita di "rugby". Chiedo: "come è andata ? hai placcato qualcuno ?" "Ma no. Non si può. Devi solo toccare con la mano sulla spalla l'avversario e lui allora si deve fermare". Guai se qualcuno cade per terra o peggio ancora se lo strattoni. L'insegnante di ginnastica è una donna ed è in comune tra maschi e femmine. Passa metà del tempo a parlare e il bimbo dice che spesso non si suda neanche LA TRAGEDIA DELL'EUROPA, TROPPA ANGELA MERKEL E TROPPO POCA MASCOLINITA' ^"Europe’s tragedy: Too much Angela Merkel, too little masculinity"#https://www.rt.com/op-edge/329241-europes-tragedy-merkel-immigration/#.Vpu2XiMVIl8.facebook^ di Iben Thranholm (autrice danese) #i# (traduzione)#/i# Giornalisti, intellettuali e politici assicurano il pubblico che ai maschi "rifugiati" che dal Medio Oriente, Nord Africa e Asia centrale prendono d'assalto le porte dell'Europa verrà richiesto di imparare che le donne occidentali sono indipendenti, sessualmente libere e da rispettare. Per molti di questi gruppi di migranti le donne che appaiono forti nei confronti dei loro partners "locali" (europei) sono "facili" nel senso di facili vittime. Per molti arabi, africano o pakistani c'è rispetto solo per gli uomini forti, una specie che ora non è molto diffusa in Europa . La carenza di mascolinità nella cultura europea rende impotente di fronte al caos politico e culturale degli ultimi decenni che l'immigrazione di massa da Africa e Medio Oriente fa esplodere. (nella foto: manifestazione in Olanda contro gli stupri di Colonia di un gruppo di olandesi che si vestono con minigonne per impersonare le donne) #ALLEGATO_1# I media e i politici occidentali continuano a parlare di far assorbire i valori femministi-liberali ai maschi musulmani e africani. Bisogna invece chiedersi se non siano gli europei a dover riconsiderare la guerra femminista alla mascolinità come la causa di fondo della debolezza della cultura europea nei confronti della cultura degli immigrati. L'ironia è che il vuoto che il femminismo ha creato implica ora che le donne occidentali sono vittime di una cultura maschile aggressiva. Un recente sondaggio condotto dal Pew Research Center mostra che il numero di giovani uomini negli Stati Uniti che vogliono sposarsi è sceso al livello più basso mai registrato. Suzanne Venker ad esempio ha argomentato in diversi libri che l'influenza culturale pervasiva del femminismo è la causa: gli uomini spiegano la loro mancanza di desiderio di sposarsi con l'osservazione che "le donne non sono più donne", il femminismo che imbeve la cultura attuale condiziona programmato le donne a vedere gli uomini come antagonisti. Di conseguenza, i maschi vengono resi ridondanti nella cultura occidentale post-moderna. Le donne non hanno più bisogno degli uomini come supporto, protettore o padre dei suoi figli, un donatore di sperma anonimo può fare il lavoro di creazione di un bambino, se una donna lo desidera. La cultura dei media, del cinema e della TV mostra che le madri devono allevare i figli maschi in modo in modo simile alle femmine, trasmettendo valori femminili come la responsabilità per i lavori domestici, l'essere comprensivi e teneri e e piegarsi a desideri della donne. Questo ha prodotto una generazione di uomini insicuri, morbidi che non sono più in contatto con la loro natura identità e forza maschile . ...LEGGI QUI IL RESTO https://www.rt.com/op-edge/329241-europes-tragedy-merkel-immigration/#.Vpu2XiMVIl8.facebook

Piano tecnico per evitare Spread e crolli Borse Italia - alberta  

  By: alberta on Mercoledì 20 Gennaio 2016 14:26

Adesso il Renzuccio dovrebbe passare dalle parole ai fatti, con alcune piccole ma significative manovre "tecniche" per spiazzare preventivamente ogni speculazione contro il Debito Italiano. Il vantaggio rispetto alla situazione in cui ci siamo trovati nel 2011 è notevole: 1) I tassi sulle emissioni di debito a TV fino a Due Anni sono praticamente a ZERO. 2) C'è un impegno della BCE fino al 2017 ed anche oltre a comprare BTP, quindi si semplifica e si rende credibile l' obbiettivo di dimezzare i BTP da 10Y e oltre, con emissione di titoli a breve (Biennali CTZ mi sembrano ottimali, ma si può scegliere, ovviamente) 3) Risultato immediato, sarebbe il dimezzamento del costo del Debito a tasso fisso per DUE anni per le cedole che non si dovrebbero più staccare ed un piccolo sconto sulle nuove emissioni a breve (parliamo di alcuni miliardi), perchè a tassi REALI negativi certamente per i prossimi DUE anni, sia grazie al riacquisto BCE, sia per la deflazione in corso, approfittando della crisi Cinese. 4) Proclamare che, con il crollo del prezzo del Petrolio, L'Italia risparmierà nei prossimi due anni TOT Miliardi di bolletta energetica (siamo fortemente importatori di energia). Questo per iniziare e solo a livello di programma, visto che i Gestori di Hedge sarebbero immediatamente spiazzati dalla prospettiva che i BTP residui detenuti all' Estero, diventerebbero richiestissimi per il cd. "effetto rarità" che il loro dimezzamento verrebbe a provocare. Annunciare solo queste misure "tecniche" (altro che divieto di vendere allo scoperto MPS.....ahahahaha), farebbe intanto rimbalzare TUTTE le nostre BANCHE più solide e piene di BTP, direttamente e tramite Fondi, gestioni etc. Poi si potrebbe passare al resto...... ma questo dovrebbe bastare a far calmare le acque.... Ci vogliono ovviamente gli attributi, altrimenti le parole rimangono proclami vuoti.....

L'Europa comanda, l'Italia deve obbedire ? - alberta  

  By: alberta on Venerdì 15 Gennaio 2016 17:56

Pare che chi non si adegui ai Diktat della Commissione UE ed al Burattino della Merkel, abbia comunque una sorte segnata. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/01/15/ue-juncker-renzi-ha-torto-a-vilipendere-commissione-ue_63027fe5-b22c-4f9a-a824-bb1da2968228.html Ci ritireremo con la coda fra le gambe, temendo le solite ritorsioni, prima il default, poi lo spread.... ora che si inventeranno, visto che con il QE di Draghi (che fatica per far capire ai krukki che era anche per la loro salvezza), ricattarci sui BTP diventa più difficile ????? mmmmmmmmm.... sentiamo cosa farà ora il nostro governo.....

CCF contro la crisi. Presto nuove emergenze finanziarie - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 08 Gennaio 2016 13:03

^Qui il video #https://www.youtube.com/watch?v=1YhPqRU4AZc^ dell'intervista realizzata dalla Rete MEmmmt sui Certificati di credito fiscale come strumento per l'uscita dalla crisi, e sulla possibilità di nuove emergenze finanziarie. Allegato #1:

sesso gay, keynes e adozioni gay - GZ  

  By: GZ on Lunedì 04 Gennaio 2016 19:00

Ogni tanto, leggendo la solita propaganda per la adozioni gay, in un momento di debolezza invece di passare ad altro ci scappa un commento #ALLEGATO_1# L'esperienza comune delle coppie gay maschili (amici, conoscenti...) nonchè gli studi e statistiche, indicano che nella grande maggioranza dei casi sono caratterizzate da promiscuità che non è paragonabile a quella delle coppie etero. In parole povere, è molto comune per gli uomini avere molto sesso casuale con altri uomini, che siano formalmente in una "coppia" o meno. Questa osservazione non è una condanna di un comportamento che ad alcuni viene spontaneo e sembra innato. Keynes ad esempio da giovane teneva due librettini in cui annotava le sue prestazioni sessuali, tutte gay, e chi li ha studiati riporta che in certi anni si faceva anche 30 giovanotti diversi ("si faceva perchè c'era un elemento classista all'epoca che rendeva più facile per uno di Cambridge andare con un "boy" dell'albergo o un militare di leva...). Uno dei due libretti riportava gli incontri (in codice) e l'altro invece le statistiche divise in tre tipi di prestazioni tipiche diverse. Keynes aveva studiato e aveva scritto un libro di statistica ("Treatise on Probabilty") e l'applicava alla sua vita sessuale. Gli studiosi sono incerti però su cosa ne abbia ricavato dalle sue statistiche del sesso, perchè i libretti sono scritti in codice difficile da decrittare e non si è sicuri nemmeno di quando si riferisse nelle sue statistiche ad un tipo di sesso o ad un altro. Ad ogni modo se ne deduce che approssimativamente abbia avuto almeno 200 ragazzi e uomini diversi, prima di passare all'eterosessualità full time intorno ai 35 anni. (Cito Keynes perchè siamo in un sito di economia!) Questa è solo una constatazione che viene dalla semplice osservazione dei casi umani: tra uomini ci si mette d'accordo MOOOLTO più facilmente per scopare che con delle donne. Come però questo fatto macroscopico della vita gay maschile venga gestito in presenza di bambini adottati non lo si può sapere perchè i casi finora studiati sono pochissimi. Esistono studi su adozioni gay, ma ^se si guarda bene sono pochissimi quelli in cui una coppia di maschi gay ha adottato bambini#http://eppc.org/docLib/20030423_No_Basis.pdf^. Questo aspetto, la promiscuità come fatto standard, è un esempio macroscopico che nelle discussioni "illuminate" si evit dei problemi che insorgono. Parlando in generale, istituzionalizzare le adozioni gay è qualcosa che NESSUNA CIVILTA' negli ultimi 4mila anni ha mai provato a fare o anche solo tollerare informalmente, per cui parliamo di fare un esperimento. Con dei bambini. Negli anni '60 la stessa "intellighenzia" che oggi sostiene le adozioni gay spiegava che il fattore chiave per un bambino era la felicità dei singoli genitori, per cui se divorziando questi poi stavano meglio, anche lui ne avrebbe beneficiato. 30 anni dopo l'evidenza di quasi tutti gli studi indica che non è così, che i bambini soffrono, in media, dai divorzi. Lo stesso è avvenuto nel caso di donne che da sole allevano bambini senza la presenza del padre. Per l'intellighenzia progressista non era un problema (e Hollywood ha prodotto dozzine di film per mostrare come la società bigotta osteggiasse tante coraggiose ragazze...). Purtroppo invece, di nuovo l'evidenza ha mostrato specie in America che socialmente è un disastro: crescere senza padre è correlato con criminalità, fallimento scolastico e altre patologie (questo nella media dei milioni di persone, poi lo so che ci alcuni che sono diventati miliardari o artisti famosi...). Per la società nel suo insieme però si tende ora a concordare che allevare dei bambini, specie maschi, in presenza del padre sia meglio Perchè fare ora un terzo esperimento sulla pelle dei bambini dando retta alla stessa intellighenzia ?

Intervento a Recanati - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 17 Dicembre 2015 13:21

^Qui#http://www.tubechop.com/watch/7507774^ qualche minuto del mio intervento all'iniziativa "Lasciateli Fare" organizzata dalla Associazione Me-MMT Marche a Recanati. #ALLEGATO_2#

(S)Banca Marche - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 16 Dicembre 2015 10:51

Sabato 19 dicembre sarò all'incontro organizzato dall’associazione Me-Mmt Marche all’hotel Mastai alle ore 17,30, per provare a comprendere cosa sia accaduto nella vicenda delle “4 banche” (compresa la Banca delle Marche) e a capire come difendersi dalle nuove norme che costringeranno i risparmiatori a pagare i fallimenti degli istituti di credito. Interverranno anche il giornalista Pier Paolo Flammini e l’avvocato ed esperto di questioni giuridiche europee Marco Mori #ALLEGATO_1# Ecco che l’incontro di sabato 19 dicembre alle ore 17,30 presso l’hotel Mastai di Senigallia (uscita A14, via Abbagnano 12), si prospetta davvero interessante sia per coloro che sono stati direttamente coinvolti dall’affaire “Salva-Banche” sia per chi vuole capire in che modo rischia di evolvere il sistema del risparmio italiano nell’ambito dell’Unione Bancaria Europea: quindi dipendenti delle banche, sindacalisti, associazioni dei consumatori, politici, amministratori, esperti del settore finanziario. L’incontro, dal titolo “(S)Banca Marche – All’attacco del risparmio degli italiani, l’ultima follia in nome dell’euro e contro la Costituzione Italiana”, organizzato dall’associazione Me-Mmt Marche Economia per la Piena Occupazione, vedrà l’introduzione di Pier Paolo Flammini, giornalista marchigiano e referente regionale dell’associazione, che illustrerà le vicende che hanno condotto al “crac del risparmio”, quindi la parola passerà a Giovanni Zibordi, trader finanziario emiliani e blogger del settore tra i più apprezzati e seguiti in Italia, e l’avvocato ligure Marco Mori, esperto in questioni giuridiche e da anni in prima linea nella difesa dei principi costituzionali rispetto ai Trattati Europei. Si tratterà quindi di un approfondimento con alcuni tra i massimi esperti del settore a livello nazionale, che consentirà non soltanto di comprendere le cause che hanno portato all’azzeramento dei risparmi da parte di tanti marchigiani e non solo, ma anche di capire quali sono le vere riforme del sistema bancario, finanziario necessarie al fine di evitare altri e più gravosi casi “Banca delle Marche”, cosa che purtroppo invece si farà sempre più concreta con l’applicazione delle politiche economiche volute dalla Troika e con le regole bancarie imposte dall’Unione Europea. L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione. Per informazioni: marche@memmt.info, 349.1257573, 333.8869721 ^MMT Marche#http://www.memmtmarche.info/sbanca-marche-lultimo-attacco-al-risparmio-italiano-evento-a-senigallia-evento-a-senigallia/^

"La vita è troppo breve per bere vini mediocri" - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 30 Settembre 2015 11:26

#b#“La vita è troppo breve per bere vini mediocri.”#/b# Johann Wolfgang von Goethe #ALLEGATO_1# Settembre 24, è una bella giornata di sole e lungo i filari del vigneto di Saliceto Panaro sono in tanti, ragazzi e ragazze, a raccogliere i grappoli.d’uva. Oggi han portato anche Lulù, il cane, che se ne sta pigra a godersi il caldino. I grappoli vengono raccolti e scelti ad uno ad uno; li stacchi, li guardi, decidi se sì, e li metti nella cassetta rossa, o no, e li lasci cadere a terra, dove..faranno concime. Ci ha spiegato Marco, che sta guidandoci su questo percorso la cui meta è un vino naturale, puro di solfiti, e buono, quanto sia importante questa fase in cui si scelgono solo le uve giuste, quelle pronte e integre. Quelle e solo quelle ci daranno il mosto. Marco è giovane, ma ci par di sentire un vecchio quando ci dice che bisogna saper scartare per avere solo il vino buono. I grappoli di oggi si aggiungeranno a quelli di ieri, di martedì, e della scorsa settimana. Perché anche in questo il processo è diverso: l’uva non viene raccolta, e lasciata lì fino a che non sia terminata la vendemmia, per poi essere pigiata tutta insieme. Giorno per giorno se ne raccoglie un po’, si deraspa e si pigia. E la fermentazione è quindi un processo fatto di lenti rincalzi, valutati giorno dopo giorno. In giornate come questa sembra di respirare assieme l’azzurro del cielo, il bruno dei filari, il verde/nero dei grappoli, il suono delle voci. Un ritorno ad una naturalità smarrita, a ritmi perduti, che sono promessa del vino che ci rallegrerà domani. “Il vino fulgido sul palato indugiava inghiottito. Pigiare nel tino grappoli d’uva. Il calore del sole, ecco che cos’é. E’ come una carezza segreta che mi risveglia ricordi.” James Joyce #ALLEGATO_2#

I Tedeschi devono obbedire, mai comandare - alberta  

  By: alberta on Martedì 22 Settembre 2015 16:00

Concordo che la questione in sè della centralina VW è una stupidata, ma è la gestione nell' ultimo anno di questa "stupidata" che lascia basiti !!!!! Questa è VW : Moodys ha fatto una classifica globale dell'industria automotive, nella quale il Paperone della liquidità si conferma il Gruppo Volkswagen, possedendo 26 miliardi di Euro. La lotta con Toyota Motor risulta confermata anche in questo particolare ranking, dato che il player globale giapponese è secondo con un cash di 25,4 miliardi. In Europa, le prime 10 in classifica custodiscono 211 miliardi di euro, quasi un quarto del totale e, di nuovo, al primo posto troviamo il Gruppo Volkswagen, che è anche il primo gruppo automobilistico al mondo, possedendo 26 miliardi, seguita da Eléctricité de France e BP, ognuna con 25 miliardi. Un'altro ex aequo vede due italiane appartenenti a settori molto diversi, FCA e Poste Italiane, con 23 miliardi l'una. Come possa un colosso che gronda liquidità ai quattro angoli del mondo, inciampare su un bastoncino, che costituisce meno del 3% del fatturato globale, sarà oggetto di studio !!! Il resto lo avete letto e riletto ieri ed oggi: per avere l' omologazione sui Model Diesel 2016 in USA dall' EPA, circa 150.000 vetture, la VW ha battagliato con i test fatti da un piccolo Ente no-profit europeo per quasi una anno: poi, da teutonici, si sono suicidati, non trovo altri termini....... Sarebbe bastato rinunciare a commercializzare questa miserevole fetta di mercato, dichiarando che non c'era accordo con i metodi dell' EPA, le 460.000 vetture Diesel già richiamate a fine 2014, si sarebbero potuto sistemarle con quattro dollari a pezzo....e fine lì...... Poi partire con una bella campagna mediatica, vedi qui degli scenari e delle letture alternative..... http://www.corrieredellosport.it/news/motori/mercato/2015/09/21-4237911/scandalo_volkswagen_truccava_i_diesel_usa_sar_rivoluzione/?cookieAccept http://www.automoto.it/news/vw-e-i-trucchi-delle-emissioni-ma-quale-scandalo.html Ma i tedeschi sono famosi per voler avere ragione, anche quando fanno follie o sbagliano ... la storia, recente e meno recente, ce lo insegna.....

Lambrusco di Sorbara Senza Solfiti - GZ  

  By: GZ on Martedì 22 Settembre 2015 13:39

Oggi è iniziata la raccolta dell'uva, ma il processo è iniziato molti giorni fa. Marco Lanzotti, che è il responsabile della vinificazione, ha iniziato a saggiare i valori delle uve, e in base al loro grado di acidità e di alcol potenziale, ha deciso quando iniziare la vendemmia vera e propria. Con i grappoli serviti alla campionatura si è dato il via ad una prima fermentazione. Il profumo del mosto è pungente e già si spande fuori dalla stalla adibita ora a cantina. #ALLEGATO_1# Sappiamo che si possono fare ottimi vini biologici e possiamo fare ottimi vini senza solfiti. Sicuramente sono più delicati, risentono dell’annata, che è una cosa positiva. Ci saranno annate migliori e peggiori, bisogna accettarlo, ma il Il Lambrusco è un vitigno esuberante di per sé stesso. Ce lo insegna Vincenzo Venturelli, il mio vicino di casa, uno dei personaggi che più di altri hanno contribuito a salvaguardare il Sorbara, facendogli riconquistare carattere e dignità dopo che gli anni Ottanta ne avevano fatta perdere molta. Come scritto anche su ^Slowwine#http://www.slowfood.it/slowine/professor-venturelli-artigiano-modenese-passione-per-vino/^ da Eugenio Signoroni proprio in relazione a Venturelli "Solo cogliendo l’essenza di chi il vino lo fa si può cogliere l’essenza del vino stesso". #ALLEGATO_2# ^In questo video#https://www.youtube.com/watch?v=z4Ov-5g-HOQ^ Marco Lanzotti racconta le prime fasi di produzione, durante la vendemmia.

Un Immagine Vale più di Mille Parole - Moderatore  

  By: Moderatore on Domenica 06 Settembre 2015 00:00

Un Immagine Vale più di Mille Parole #ALLEGATO_1# Se vuoi anche le parole questa analisi è estremamente acuta ^"Armi di migrazione di massa"#http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2015/09/armi-di-migrazione-di-massa.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+blogspot/LNHt+(L%27Orizzonte+degli+Eventi)^

padri che causano la morte dei figli e padri a cui li ammazzano - GZ  

  By: GZ on Venerdì 04 Settembre 2015 19:39

Continua lo spettacolo mediatico sulla famiglia di Kobane (Siria al confine con la Turchia) che voleva emigrare in Canada ed è salita su un gommone per traversare il mare con bambini piccoli finendo per farli annegare. Dico #i# "farli annegare"#/i# perchè si è visto oggi che a Kobane non erano a rischio tanto è vero che oggi ci sono tornati. #ALLEGATO_1# Oggi infatti ^si sono svolti i funerali a Kobane (vedi video qui#http://video.corriere.it/padre-piccolo-aylan-non-sono-riuscito-trattenere-miei-bambini/41af4358-52ee-11e5-b0d2-78763e7a893e?playlistId=9700b1ec-7de3-11df-a575-00144f02aabe^) per cui sembra che non corressero pericolo se restavano a casa loro. Dai filmati vedi che non c'è, al momento, guerra, non ci sono massacri o bombardamenti a Kobane e nessuno li aveva cacciati o impediva loro di tornarci, tanto è vero che dopo 24 ore dall'annegamento sono di nuovo a casa. Il padre ha deciso di correre il rischio, con due bambini piccoli, di traversare un tratto di mare in gommone con uno sconosciuto che ad un certo punto invece di stare al timone si è buttato in mare. Ha rischiato la loro vita per ottenere lo status di rifugiato in Germania e poi o rimanervi o continuare per il Canada e invece i figli sono morti. Va sottolineato ora che si sa di più della storia che non erano obbligati a fuggire da casa loro, perchè apparentemente oggi appunto vi sono già tornati. I bambini non stavano rischiando la vita in qualche modo, fino a quando il padre ha deciso di farli attraversare il mare. Allo stesso tempo hai questa settimana ad esempio questa bambina russa nel Dobass, la regione dell'Ukraina di lingua russa, uccisa a casa sua dalle milizie del governo di Kiev filo-americano, finanziato e armato dagli americani e che è stato portato al potere da manovre dell'ambasciatore americano Victoria Nuland #ALLEGATO_2# Sempre di recente, il 31 luglio, hai avuto un ^neonato palestinese bruciato vivo nella sua casa mentre dormiva assieme a suo padre#https://www.google.it/search?q=neonato+palestinese+bruciato+vivo&oq=neonato+palestinese+bruciato+vivo&aqs=chrome..69i57.1495j0j4&sourceid=chrome&es_sm=122&ie=UTF-8^ da degli israeliani che avevano anche scritto graffiti sul muro della casa per rivendicare l'atto. E due mesi prima un ragazzino palestinese, rapito da israeliani era stato bruciato anche lui vivo. Notare che bruciare vivi i bambini è qualcosa che persino l'ISIS e i talebani hanno mai fatto. #ALLEGATO_3# Tuttavvia queste notizie sono durate poche ore sui notiziari e in televisione e sono sparite dai giornali già dal giorno successivo. E non hanno indotto l'ONU, la UE, gli USA, la Merkel o Renzi a prendere decisioni o anche solo a fare uno straccio di una dichiarazione. I bambini ukraini e palestinesi uccisi a casa loro hanno anche loro delle foto che i giornali e le televisioni potrebbero mostrare in prima pagina e in prima serata. Se lo facessero in modo insistente e con contorno di commenti e articoli come stanno facendo ora per il bambino annegato sul gommone, si rischierebbe però di chiedersi perchè si arma, finanzia e sostiene un regime come quello di Kiev che vuole imporsi su gente di etnia russa. E perchè si arma, finanzia (gli USA) e sostiene un regime come quello di Israele che ha creato da solo più profughi del resto del mondo messo assieme. Sì, perchè i profughi palestinesi, a differenza di quelli siriani o afgani, non hanno più avuto nessuna chance di tornare a casa in ogni caso, anche dopo venti o trenta anni e anche quando non c'è più guerra.

la Globalizzazione era al suo massimo nel 1880 e fu poi fermata - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Settembre 2015 02:11

#i# [hobi] ...la globalizzazione ce la siamo trovata :dubito che qualcuno l'abbia o prevista o cercata.Ad un certo momento sono maturate le condizioni (comunicazioni soprattutto,ma pure trasporti e cambio di regimi nei paesi sottosviluppati ) che hanno consentito il nascere e lo svilupparsi di progetti economici prima impensabili ...#/i# ---------- Hobi, palesemente sei uno che legge i giornali e non i libri e lo stesso scrivi su qualunque argomento con il tono di autorità del lettore di Republica. Non devi leggere i giornali, leggi i libri e possibilmente non quelli che trovi oggi alla Feltrinelli. Se ti compri qualche libro impari che la Globalizzazione esplose di colpo dopo il 1860 circa e raggiunse il suo picco intorno al 1890 con l'Impero Britannico che la promosse e in molti casi anche impose in tutto il mondo. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#POI PER CIRCA 90 ANNI, DAL 1890 AL 1980, LA GLOBALIZZAZIONE E' STATA IN DECLINO#F_END# L'ondata di Globalizzazione di fine '800 non fu solo una questione di forza militare britannica, ma anche di persuasione intellettuale, tramite ad esempio, in economia, la diffusione delle opere di Smith e Ricardo che venivano utilizzate per giustificare la superiorità della libera concorrenza a tutti i livelli, dei capitali, delle merci e anche delle migrazioni. Allo stesso tempo si impose nel mondoil sistema del Gold Standard e intorno al 1870-1880 quasi tutte le nazioni ne erano entrate a far parte. Questo significava un unico sistema finanziario globale in cui i capitali si muovevano senza vincoli, eccetto il meccanismo automatico dei flussi e deflussi di oro. Le barriere commerciali vennero abbattute ovunque e la finanza diventò globale, con le grandi case bancarie che finanziavano qualunque impresa ai quattro angoli del mondo, dalla guerra del Giappone con la Russia, alla colonizzazione dell'Indonesia o Africa alla conquista dei Savoia dell'Italia... Non a caso, nel periodo 1860-1890 (e volendo si può discutere se estenderlo alla I guerra mondiale) si verificarono tre fenomeni simili a quelli di oggi: a) un #b# aumento della concentrazione della ricchezza#/b# e delle disuguaglianze sociali senza precedenti b) un #b# esplosione delle migrazioni di decine di milioni di persone#/b# che venivano spinte dalla espropriazione improvvisa e violenta delle terre (in Inghilterra dove per un millennio la maggior parte della terra era di uso comune di colpo fu privatizzata espellendo i contadini che non ebbero altra alternativa che migrare) c) un #b# boom della finanza globale#/b# con la creazione di enormi mercati del debito, ad esempio di stato e poi corporate e delle borse. Intorno al 1880 cominciarono a scoppiare scandali finanziari colossali e si verificarono crisi bancarie che crearono anche improvvise depressioni economiche (La differenza con oggi è che era un Globalizzazione solo degli europei che la usavano per dominare il mondo) Dopo circa trenta anni di questa Globalizzazione, 1860-1890 circa, in tutta europa e anche america sorsero per reazione movimenti socialisti, comunisti, populisti, cristiano-sociali e nazionalisti-populisti. Dalla terza internazionale di Marx, ai socialisti di Turati o Jaures a quelli di Mussolini poi fascisti, ai populisti agrari americani di vario genere, ai sindacati militanti americani dei IWW (International Workers of the World) che più che scioperare sparavano, agli anarchici, ai partiti cristiano-popolari come quello poi di Don Sturzo Questa enorme reazione al capitalismo globale finanziario della fine del XIX FERMO' LA GLOBALIZZAZIONE CHE PER TUTTO IL XX SECOLO NON FECE ALTRO CHE REGREDIRE Che si trattasse di Lenin, Stalin, Mao o Castro, di Hitler, Franco, Salazar, Mussolini, Hortyt e i militari giapponesi, di Leon Blum e il Fronte Popolare in Francia, di DeGaulle, dei laburisti inglesi, del Partito Socialista Francese, di Roosevelt, della Democrazia Cristiana a Chang Kai Shek, a Nasser, Suharto, Peron, Nehru in India ecc.. per circa 80-90 anni la GLOBALIZZAZIONE TORNO' INDIETRO #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Dal 1890-1900 circa al 1980 circa la Globalizzazione fu fermata e poi arretrò in tutto il mondo per quasi un secolo !. Il Socialismo, il Nazionalismo, il Populismo, il Cristianesimo Sociale, il Sindacalismo militante.. vi si opposero e in vari modi fermarono le forze del capitale finanziario globalizzato#F_END#. La Globalizzazione riprese con Reagan e Thatcher e la scuola di Chicago e poi esplose di nuovo negli anni '90 con Clinton e Blair, la deregolamentazione finanziaria, Greenspan ecc...l'Euro... Ma la Storia va a cicli, non è vero che stiamo "progredendo" verso la Globalizzazione perchè lo impone la tecnologia. Nei 90 anni tra il 1890 e il 1980 la tecnologia progredì quanto e più di prima mentre la Globalizzazione era in ritirata nel mondo. Parlando in generale, le forze del socialismo di vario genere (di "destra" e di "sinistra", cristiano-sociale, marxista, nazionalista..), del nazionalismo tradizionale alla DeGaulle o imperialista alla Hitler, del populismo, del tradizionalismo cattolico, del sindacalismo militante fermarono la GLOBALIZZAZIONE CAPITALISTA che è spinta essenzialmente dagli interessi finanziari della grande finanza, dei miliardari e delle multinazionali. La tecnologia non c'entra un 'azzo. Centrano gli interessi finanziari della grande finanza, del club dei miliardari e delle multinazionali.

Ci salveranno i cattivi, perché i supereroi ci vogliono morti - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 02 Settembre 2015 01:44

"Ci salveranno i cattivi, perché i supereroi ci vogliono morti" da ilblog dilameduck blogspot.it Eh si, cari. Toccherà sporcarsi i vestitini belli andando a chiedere aiuto al supervillain Putin, sperando nella generosità della Matrioska Rossija, e a chiunque altro possa aiutarci a salvarci da questo porco e fottuto delirio mondialista. Foss'anche il Demonio in persona o chi viene dipinto come tale. Vi do la brutta notizia. Potremmo doverci servire di fascisti, nazionalisti, populisti, mafiosi, razzisti, canaglie redente, putains au bon coeur, canaglie ma con una dignità ed afflitti da quel difetto congenito imperdonabile e schifoso che è il patriottismo. Siete avvertiti. In tempo di guerra si mangiano anche i gatti, a stufatino. Ve ne toglierete la voglia. Questo perché i buoni, i supereroi: Capitan America, gli Uomini Ragno, i Batman vestiti di bianco, gli Uomini Invisibili e le Wonder Women, ottuse, cretine e più cattive e nefaste dei loro maschi, ci vogliono morti. Lo stanno facendo, ucciderci, proprio con il loro buonismo velenoso, all'arsenico, che ci avvelena giorno per giorno. Se non ci accorgeremo in tempo dell'ennesimo inganno, ovverosia che in questo orrendo filmaccio di inizio millennio i cattivi non sono quelli che ci vengono indicati come tali, ma quegli altri, moriremo come tanti Napoleoni nelle nostre Sant'Elene, isolette da dove, esiliati in quanto appestati dall'Ebola della nostra inferiorità morale di smascheratori della realtà ed indagatori dell'incubo europeista e mondialista, quindi fascisti e razzisti, i supereroi ci esilieranno per banchettare felici e indisturbati sulle rovine dell'Europa. Riusciranno a farlo assieme ai "nuovi europei", ai mutanti del melting pot artificiale ed altamente tossico ed esplosivo da loro creato e che stanno usando come suprema arma di distruzione di massa; assieme ai loro goumiers che attendono solo il via libera per, quando saranno in numero sufficiente, scatenare saccheggi che potranno oscurare la memoria di Nanchino? No, perché la guerra civile come prassi e come nuova arma rivoluzionaria, della rivoluzione transmediterranea, ovvero la nuova potenziale barbarie di importazione, dei metodi da Utu e Tutsi, il razzismo - che è sempre reciproco, e loro lo sanno perfettamente - agito sul campo, agito in senso psichiatrico, agieren in senso freudiano, porterà solo alla reciproca distruzione. La materia a collidere con l'antimateria. Non è scontro di civiltà, caro Huntington, ma l'inciviltà lanciata consapevolmente a bomba contro la civiltà da chi si è illuso di poterla dominare e invece nasconde, facendolo, un'inconscia voglia di autodistruzione. Perché il buonismo, che ti fa vedere tutti buoni, ti impedisce di capire che la bontà è un'eccezione perché l'Uomo, in quanto Uomo, è cattivo. Una bestia immonda che si scatena appena lo metti nel giusto contesto. E' etologia. Metti dei dominanti in una gabbia con altri dominanti o con dei sottomessi e sarà carneficina. Non è Hitler, è Dio padre onnipotente ed eterno, per chi ci crede. La Natura, per i laici. Stanno scatenando l'apocalisse contro quest'Europa che vogliono distruggere dopo secoli di cultura inarrivabile ed illuminata da multiformi ingegni - altro che solo salvata dalle guerre fratricide, luridi figli di puttana! - e dalla quale nacquero la democrazia, lo stato di diritto e il potere parlamentare che, per la prima volta, hanno permesso anche al cialtrone del voto di appartenenza di contare e decidere del destino del suo vicino di casa. Democrazia che tuttavia ci permette di esprimerci, di parlare (ancora per quanto?) perché comprende, di serie, il concetto di libertà. Democrazia che ora viene svilita, asservita agli interessi degli apprendisti stregoni che, prigionieri del loro pensiero magico, si illudono che, all'ultimo momento, arriverà il Magus ex machina a fermare le loro scope impazzite che stanno inondando il mondo di denaro fasullo e di cavarsela con un calcio nel *** , mentre invece creperanno anche loro con il collo segato quando le scope molleranno i secchi ed impugneranno i coltelli dei loro compari d'Anello tagliagole. Questa scelleratezza, questo giocare con il cerino acceso in un deposito di dinamite, ha qualcosa che assomiglia tanto alla vendetta di chi, per il fatto di aver trovato il regulus per mutare la *** in oro e, chissà, essere arrivato a dominare il fulmine, il terremoto e la tempesta, è convinto di essere Dio e di poter lanciare la sfida ultima a sé stesso. Un Dio vendicativo e feroce che tradendo la sua natura umana, ha perso completamente il lume della Ragione. Continuo a pensare al cowboy demente che cavalca la bomba atomica al grido di "Hee Haw!!" nel finale del "Dr. Stranamore" di Kubrick. Sarebbe colui Dio? Un imbecille totale? "Si", ci dicono, "non è meraviglioso, pezzenti?" I buoni vorrebbero che non capissimo che quello che stanno attuando, da una parte impoverendoci con il loro sterco fasullo e dall'altra dresdizzandoci ogni sera con tonnellate di melassa immigrazionista che, invece della pietà, non fa che incendiare il nostro razzismo latente (non c'è mica da vergognarsi, il razzismo non esiste solo quando non ve ne è motivo) e finiranno per farci perfino cominciare a guardare con simpatia i cappucci bianchi del Ku Klux Klan, non è altro che il vecchio colonialismo reloaded. Ci hanno fatto l'Australia, il Canada, per non parlare degli Stati Uniti, con quel metodo infallibile. Prima mandano in avanscoperta bonari preti di campagna e fratacchioni a benedire i nativi e a distribuire collanine, sigarette e stecche di cioccolata e a predicare la tolleranza e l'apertura verso le altre culture. Multiculturalismo è bello; la tradizione locale, il tuo dialetto sono brutti. Anzi, fascisti. Devi aprirti al mondo. Poi partono i bastimenti carichi di galeotti e puttane per marcare il territorio. Solo alla fine dell'operazione, eventualmente, attivano le santedonne e i santuomini pellegrini, i bravi emigranti e i volonterosi zappatori. Nessuna civiltà precedente ha comunque mai retto il frontale dell'invasione del proprio territorio e tutti gli invasi hanno dovuto sempre difendersi - ahimè invano - con la violenza. Ditelo alle buonesse che credono di ammansire il migrante infoiato sventolando la gaia bandiera della pace e dell'accoglienza come muleta di fratellanza. Non vogliono che si chiami invasione, i supereroi, ma io fascisticamente me ne frego. Nel nostro caso, ma in quello dell'intera Europa, pensiamo alla povera Grecia, sfruttando la concomitanza di una feroce crisi economica sistemica, scatenata da loro stessi, hanno intensificato l'invio di navi cariche di disperati che dura per altro da decenni, con un'alta percentuale di veri poveri e veri bisognosi di asilo provenienti dalle guerre imperiali e che devono essere ipocritamente "salvati". Stanno comunque già alzando il tiro. Continuano a chiamarli profughi, così ti senti in colpa se cominci a chiederti se non siano troppi tutti questi sconosciuti attorno a casa, ma invece dei poveri ed affamati fanno sbarcare giovinastri pretenziosi ed arroganti, convinti della superiorità della loro razza nera, intrisi di balotellismo, reclutati al paese dai gatti&volpe che li hanno convinti a seminare gli zecchini nel campo dei miracoli e fatti salire sui gommoni dagli omini di burro che hanno promesso loro il Paese dei Balocchi e che, una volta giunti a contatto con la nostra durezza del vivere e la risicata generosità delle cooperative, si incazzano contro i bianchi rassisti. Fateci caso. Siamo sempre i bianchi rassisti. Secondo me siamo già alla fase successiva, all'ondata degli avanzi di galera - di cui i loro paesi immagino si liberino volentieri - che stanno cominciando a delinquere pesantemente, assaltandoci in stile Johannesburgh,(dove le case isolate devono essere difese con reti elettrificate), ammazzando, stuprando e rubando il rubabile. Eppure, anche di fronte all'efferato assassinio di due anziani in Sicilia da parte di un criminale che non aveva alcun titolo a venire nel nostro paese e che era ospitato nel centro di accoglienza oggetto di inchieste di magistratura sulla cosiddetta Industria dell'Accoglienza, c'è chi insiste ad imbrattare i giornali con la propria *** buonista, giustificando, perdonando, obbligandoci a porgere con la forza quella maledetta altra guancia e facendoci ingoiare l'insopportabile ingiustizia dell'accusa di razzismo a senso unico, dell'ingoia e taci perché così è deciso. Nel silenzio complice di autorità inesistenti che non sanno dire una parola di conforto ma solo fare la lurida morale ai propri cittadini esasperati, giocando con il fuoco in un territorio dove la Mafia potrebbe recuperare il suo antico ruolo di difensore degli indifesi, e che ribadiscono solo, con il loro silenzio, la loro complicità e il fatto che siamo soli ed appunto indifesi di fronte a questo grandioso progetto di destrutturazione e ristrutturazione violenta dell'Europa. Sembra un secolo invece che la nostra classe dirigente reagì come sappiamo quando l'Albania ci mandò una nave di galeotti a scopo intimidatorio. Mettendo in piedi l'operazione Pellicano, ovvero "la dislocazione di 700 militari italiani al comando del generale Antonio Quintana in Albania, con il compito di evitare esodi, gestire gli aiuti umanitari, distribuire generi alimentari e assicurare la cooperazione tecnica." Era il 1991 e, rispetto ad oggi, sembravamo perfino ancora un paese sovrano. Anche i comunisti come Napolitano erano per gli immediati respingimenti di persone che, ieri come oggi, non avevano alcun requisito per goderne dell'indiscutibile diritto d'asilo. Si potevano ancora chiamare addirittura clandestini e chi tra loro delinqueva, delinquente. Poi qualcosa è cambiato. Sono arrivati i maledetti anni 2000, il guanto in faccia a Dio è stato lanciato e il mondo ha iniziato a girare al contrario come un disco satanico. Stiamo velocemente regredendo agli anni bui ma potremmo fare ancora meglio. Arrivare a quella clava con la quale combatteremmo la quarta guerra mondiale dopo aver combattuto la terza. Come diceva Einstein.

Tutto quello che senti sull'emergenza dei "profughi e rifugiati" è FALSO - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 31 Agosto 2015 17:24

Non è una questione di sentimenti, ideologie, compassione cristiana o egoismo, ma innanzitutto una questione di essere informati dei fatti reali. Quasi tutti quelli che leggi sui giornali riguardo "all'emergenza dei profughi" sono FALSI. Il blog di Grillo ha avuto il coraggio di dire che ^"si rischia la catastrofe con 200 milioni di arrivi nei prossimi anni.#http://www.beppegrillo.it/2015/08/il_piano_merkel.html^ previsti ora da vari istituti. Solo in Germania si stima ora che arrivino 800 mila "rifugiati" nel 2015 contro 200 mila nel 2014, in Italia si parla di oltre 300 mila arrivi da gennaio e in Grecia da 150 a 200 mila. Il ritmo di sbarchi via mare è esploso da circa 12 mila a gennaio a oltre 70 mila a luglio. Nessuno per ora a livello di UE vuole dire il totale previsto per il 2015, ma può essere #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID#intorno ai due milioni di "Rifugiati" o "Profughi" che arrivano quest'anno#F_END#. Non è un esagerazione, se solo la Germania ne prevede ora 800mila e se le stime vengono riviste al rialzo ogni mese vuole dire che può essere un numero realistico. I titoli sui giornali dovrebbero essere: #F_START# size=4 color=red face=Helvetica #F_MID# "L'Europa decide di importare due milioni di disoccupati africani e arabi"#F_END# A questi ovviamente si aggiungono quelli che arrivano via terra passando per l'Europa dell'est direttamente o che arrivano coi ricongiugimenti famigliari previsti di legge. (qui una mappa tra le tante che si vedono in giro, dal Corriere) #ALLEGATO_1# Stiamo parlando quindi della più grande migrazione o invasione dai tempi del crollo dell'impero romano nel V secolo. E più aumentano gli sbarchi e più gente dall'Africa, Medio Oriente e Asia si mette in marcia. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Perchè non migravano a milioni in questo modo negli anni '70 o '80 o '90 ? Perchè c'erano meno guerre e crisi umanitarie ? E' il contrario, c'erano più carestie, guerre civili e guerre e miseria allora rispetto ad oggi. La differenza è che fino a qualche anno fa pensavano che l'Europa fosse come qualunque altra nazione al mondo con delle frontiere. Ora che imparano che le frontiere non esistono praticamente più sono decine di milioni che vogliono passare il Mediterraneo#F_END# Le ragioni fornite infatti sui grandi giornali per fare accettare questa invasione al pubblico europeo sono completamente false. Partiamo dai fatti macroscopici che vengono nascosti i) ^l'ARABIA SAUDITA DA DICEMBRE 2013 STA ESPELLENDO UN MILIONI DI IMMIGRATI#http://www.al-bab.com/arab/countries/saudi/saudi-expatriates-crisis.htm#sthash.LNmpp8Cn.37qjOG4o.dpbs^. In aggiunta altri paesi del Golfo ne stanno espellendo e così Israele (che però li deporta direttamente per aereo). Dato che da allora è iniziata un ondata verso l'europa e che sembra che molti arrivino qui da paesi di origine confinanti con l'Arabia sorge un sospetto. Molti di questi etiopi, eritrei, sudanesi, egiziani, nigeriani che arrivano sono ^immigrati in Arabia che sono stati ora espulsi#http://www.al-bab.com/arab/countries/saudi/saudi-expatriates-crisis.htm#sthash.LNmpp8Cn.37qjOG4o.dpbs^ e invece di tornare a casa passano in Libia e poi in Italia ? Sembra indicarlo appunto il fatto che molti arrivano da paesi confinanti con l'Arabia, da cui appunto vi erano emigrati. E' incredibile in ogni caso che l'ONU chieda summit internazionali per gli annegamenti nel Canale di Sicilia e si opponga a qualunque azione militare contro gli scafisti e non dica una parola sulle espulsioni di massa da Arabia, Emirati e Israele. Se l'italia espellesse 1000 clandestini tutti insieme avresti l'ONU addosso, l'Arabia ne espelle UN MILIONE e c'è silenzio dei media e degli enti internazionali (solo di Etiopi ne espelle 100mila in un colpo solo: ^"Saudis expel 100,000 Ethiopians"#http://www.aljazeera.com/news/africa/2013/12/saudis-expel-100000-illegal-ethiopians-201312591727221329.html^) Ma l'Arabia Saudita è un paese ora con un reddito pro-capite simile a quello europeo e ovviamente quasi tutti questi immigrati che espelle sono musulmani. Gli sceicchi però sono protetti da ogni critica e scaricano sugli europei anche i loro immigrati musulmani che scacciano brutalmente perchè con il petrolio in calo ne hanno meno bisogno. E inoltre i Sauditi come si sa finanziano gruppi fondamentalisti e terroristi, ad esempio in Siria e in Iraq con l'Isis, causando poi altre "migrazioni" con il caos e la violenza che generano. Nessuno osa dire niente però, come diceva uno non ricordo ora dove, siamo nella mani di bambocci e burattini. Ma andiamo avanti. #ALLEGATO_2# ii) E' falso che siano profughi che scappano da guerre quelli che si imbarcano. I paesi originari da cui arrivano i "rifugiati" in Italia ad esempio sono tutti in pace e da almeno dieci anni non hanno alcuna guerra o guerra civile. Il paese che invia più persone in Italia è l'Eritrea sembra, che ha solo 6 milioni di abitanti, i quali hanno cessato la guerra di indipendenza dall'Etiopia nel 2000. Mi sono preso la briga di leggere articoli sul New York Times, Guardian e altri media "anglo" (e progressisti) e trovi storie sul fatto che i giovani vogliono scappare da un regime oppressivo che impone un lungho servizio militare in Eritrea. Un regime simile a quello diciamo della vecchia URSS in un certo senso, ma nessuna guerra o massacri. Arrivano ad esempio anche dal Ghana e Costa D'Avorio. Nel primo l'unico esempio che ho trovato di "guerra" cercando su Google era "guerra allo stadio" per la Coppa d'Africa con violenze appunto allo stadio (vedi sotto). #ALLEGATO_3# Per la Costa D'Avorio che era per decenni il paese forse più ricco dopo il Sudafrica, ci sono state dopo un colpo di stato dieci anni fa violenze "xenofobe" cioè tra gruppi etnici e religiosi, cristiani contro musulmani e etnie del nord e del sud, ma solo fino a 3 anni fa. iii) E' falso che ci sia un periodo di crisi con fame, malattie e altre miserie maggiore che in passato che costringe intere popolazioni africane a migrare. E' semmai un poco il contrario in Africa. opp#F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# Bloomberg Reuters, Wall Street Journal parlano da due o tre anni sempre di boom economico di molti paesi africani#F_END# , nella lista dei primi 5 paesi al mondo per crescita del PIL ci sono sempre un paio di paesi africani, diversi crescono al 5% e rotti. Sui mercati dei capitali per la prima volta in 30 anni molti paesi africani hanno raccolto miliardi emettendo bonds. Si parla di centinaia di centri commerciali costruiti in Africa e un boom dell'edilizia residenziale, basta leggere le pagine finanziarie. (vedi ^"Booming African Lion Economies Gear Up to Emulate Asians"#http://www.bloomberg.com/news/articles/2014-08-03/booming-african-lion-economies-gear-up-to-emulate-asians^ oppure ^"Africa's Economic Boom"#https://www.foreignaffairs.com/articles/west-africa/2013-04-03/africas-economic-boom^) Non si può generalizzare ovviamente in un continente di 900 milioni di persone, ma nell'insieme se leggi i report delle banche d'affari o FMI o Banca Mondiale questo è il periodo economico MIGLIORE PER L'AFRICA DAGLI ANNI '60- Del resto, dato che i costi del passaggio in Italia sono di diverse migliaia di dollari è poco probabile che siano quelli che muoiono di fame che possono permetterseli. (quello che è vero è invece che gli emigrati africani stabilitisi in Libia sotto Gheddafy vengono ora depredati e cacciati dai nuovi padroni che li spingono a venire in Europa. Ma è un problema specifico creato dalle espulsione dei nuovi padroni della Libia andati al potere grazie a USA, UK e Francia) iv) è comunque evidente a chiunque guardi mezzora di immagini e filmati degli sbarchi sia in Greci che qui che chi arriva sono all'80% uomini giovani, poche donne, pochi bambini e niente anziani. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Quando delle popolazioni sono in pericolo di vita gli uomini giovani e robusti restano a difendere le donne i bambini e gli anziani. Non li lasciano indietro a soffrire, stanno con loro!#F_END# . E'stato sempre così in ogni esodo dai tempi della Bibbia. Quando sono soprattutto uomini giovani e sani che vanno via (usando Facebook e smartphone per coordinarsi) lasciando al paese gli anziani e i bambini sono semplicemente emigranti che vogliono cercare fortuna in paesi con maggiori opportunità economiche. #F_START# size=4 color=red face=Helvetica #F_MID# "L'Europa ha deciso di importare due milioni di disoccupati africani e arabi nel 2015"#F_END#

Sul vantaggio di tagliare le Tasse è proprio questione di Ignoranza - alberta  

  By: alberta on Lunedì 31 Agosto 2015 14:13

Adesso che lo ha scritto su di un foglietto Benjamin Netanyahu, vediamo se adesso qualcuno in Italia finalmente lo ascolta. http://www.corriere.it/economia/15_agosto_29/netanyahu-italiani-pagate-troppe-tasse-grafico-retro-menu-0024a192-4e0e-11e5-a97c-e6365b575f76.shtml Comunque è la conferma che non c'è, in prevalenza, malafede, ma c'è pura ignoranza, crassa ignoranza.....il che è anche peggio. Siamo ancora ai tempi della tassa sul macinato per risolvere i problemi di gettito...... che tristezza....

5 miliardi di soldi neri dei cinesi in Italia verso la Cina - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 21 Agosto 2015 14:48

C'erano articoli sul Corriere, Repubblica e Fatto come al solito su tutte le tasse che pagano gli immigrati e come aiuterebbero a pagare i conti dello stato italiano ---- #i# la People’s Bank of China – la banca centrale cinese – ha comunicato di essere salita al 2,005% di Intesa Sanpaolo e quindi ha volutamente superato la soglia di visibilità obbligatoria, come peraltro è già accaduto con Eni, Enel, Generali, Prysmian, Saipem e Telecom Italia (invece, sempre di recente, è scesa sotto il 2% in Mediobanca e Fiat Chrysler). Che mossa è tutta questa “comunicazione” di investimenti in Italia? #/i# #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# “È una dimostrazione di potere che punta a intimidire le istituzioni, la finanza, le imprese e la stampa, che, a differenza dei media esteri, ha dato pochissima copertura all’inchiesta sulla comunità cinese in Italia che negli ultimi 5 anni ha fatto uscire dal nostro Paese verso la Cina almeno 5 miliardi di euro di soldi neri con il governo cinese che fa barriera sulle indagini degli investigatori italiani per proteggere questa colossale evasione fiscale.”#F_END# #i# Be’, comunque sono investimenti giusti… #/i# #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#“Sì, sotto l’aspetto finanziario ma sono investimenti che servono anche per farci sapere che dobbiamo rigare dritto perché i padroni degli asset strategici in Italia e in Europa ormai sono loro. In alto ci sono i cinesi. Sono loro i padroni dell’Europa, mentre dal basso spingono gli immigrati, che sono sfollati in casa nostra e tra un po’ lavoreranno nelle nostre imprese, magari alle condizioni volute dai padroni cinesi. Tutto torna. La vedo male per i sindacati. Landini Testa Calda lo mettono in un museo di archeologia industriale.”#F_END# da un ^intervista a Alberto Forchielli#http://www.mengoli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=381:forchielli-litalia-la-cina-gli-usa-lisis-e-i-semafori-di-imola&catid=3:newsflash&Itemid=18^, uno dei pochissimi che comprende quello che succede nel mondo (e lo dice perchè ovviamente ce ne sarebbero tanti che lo capiscono e non te lo dicono)

Che cosa definisce gli italiani agli occhi dei cinesi ? "così deboli" - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 21 Agosto 2015 14:21

questo è una mappa riassuntiva tratta da un ^ottimo articolo su Foreign Affairs#https://foreignpolicy.com/2015/08/20/this-map-shows-chinas-hilarious-and-racist-stereotypes-of-europe/?utm_content=buffer29dbd&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer^ dei giudizi più tipici dei cinesi riguardo agli Europei Per quanto l'italia il commento tipico è " COSI' DEBOLE" #ALLEGATO_1# Siamo il paese al mondo che è definito dalla DEBOLEZZA. Non siamo particolarmente inefficienti, corrotti o stupidi o sfaticati. Siamo deboli, non ci difendiamo, ci lasciamo mettere i piedi in testa da tutti, che sia la UE, gli USA, l'India o le altre popolazioni che invadono ("migrano") in italia

Forchielli consiglia lo Sri Lanka per gli italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 21 Agosto 2015 14:01

In un mondo ideale Alberto Forchielli dovrebbe essere il ministro dell'Economia al posto di gente come Padoan, Monti, Tremonti... Magari dovrebbe moderare il linguaggio ----- ^Alberto Forchielli è da poco tornato da una tournée lavorativa tra Sri Lanka#https://www.facebook.com/albertoforchielli/posts/691053304328428^ – dove ha anche partecipato al “Sri Lanka Economic Summit 2015” organizzato dalla Ceylon Chamber of Commerce – e Malesia. Alberto, per prima cosa, ti chiedo di un paio di foto che hai postato con dei granchi giganti in un ristorante. Granchi grandi come cinghiali… “Ero nel tempio mondiale del granchio, il ristorante ‘Ministry of Crab’, a Colombo, al grido di pappa vegana pussa via! Sono eccezionali. Io ho mangiato i Jumbo, perché i Crabzilla, granchi che pesano sopra i 2,5 chili e quindi sono chiamati granchi Godzilla, non c’erano. Poi ne è arrivato uno e sono riuscito a fotografarlo. Sono davvero buoni. #b#Quelle foto hanno fatto più di 850 mi piace. Uno impazzisce a raccontare di macro-economia e geo-politica e la gente va giù di testa per i Crabzilla. Fatevi inculare.”#/b# Cosa sei andato a fare? “È stato un viaggio di networking e di perlustrazione.” Quando fai il Sandokan nella giungla godo come un riccio. In che senso “perlustrazione”? “Nel senso che da gennaio sposto la mia base operativa da Hong Kong a Bangkok e stiamo valutando se tenere nella nostra mappa questi due Paesi: Sri Lanka e Malesia.” Che analisi hai fatto? “Ottima. Sri Lanka è l’India in bello. Per fare un paragone, l’India è un enorme Mezzogiorno. Sri Lanka no, si sta scrollando di dosso trent’anni di guerra contro i Tamil e sta finalmente decollando. Il Paese è magnifico e le persone sono carine ed evolute. Vedo molte opportunità nel campo turistico, nel settore delle costruzioni e nell’edilizia. Ed è sicuramente un Paese adatto a ospitare giovani italiani che abbiano voglia di fare, perché ci vogliono bene. In teoria può diventare un’altra Singapore perché è in una posizione strategica e può assurgere a nuovo ponte tra Occidente e Asia, con l’India attaccata. Insomma, potrebbe essere una perfetta base offshore finanziaria.” E la Malesia, tua vecchia conoscenza ai tempi di Finmeccanica Asia… “Sì, in Malesia ci ho vissuto quattro anni, dal 1994 al ’98 e ci sono tornato diverse volte da allora. Kuala Lumpur è una metropoli alla ‘Blade Runner’. Sono degli idioti perché poteva essere paradisiaca come Singapore e invece non hanno saputo integrare la città con la meravigliosa natura circostante. Perciò c’è zero verde. L’avidità e la stupidità l’hanno fatta diventare una città anomala. Detto ciò, la Malesia è aperta nei nostri confronti e si presta a iniziative nel campo agro-alimentare, nell’arredo, nel design, nell’agricoltura, nella ristorazione e nell’industria di nicchia.” In conclusione? “In entrambi i Paesi il costo della vita è ragionevole. Certo non si viene qui alla ricerca del posto fisso, ma per giovani con capacità imprenditoriali vedo opportunità a rischi e costi contenuti.” Su Facebook hai fatto questo invito: “Se avete idee interessanti sono curioso di sentirle, perché dall’anno prossimo questi due paesi ricadranno nel mio campo di operazioni in quanto sarò basato a Bangkok, con ufficio a Singapore, con un occhio attento a ciò che succede in South East Asia e South Asia. Avanti ragazzi, se volete fare qui ce n’è”. Che risposte hai avuto? “Lascia perdere, sono un coglione. È stata una inculata della madonna. Ho ancora il computer che scotta da decine e decine di iniziative in stile piadina e gelateria, senza che nessuno si fosse preso la briga di sapere se almeno la piada può piacere…” Ma da questa tua tournée non tiriamo fuori nessuna notizia in esclusiva? “Ma scherzi? Ho una bomba! Sul conto corrente del Primo ministro della Malesia hanno trovato 700 milioni di euro e lui si è giustificato dicendo che arrivano da una donazione. Dai, è un genio! E si è fatto beccare perché li ha spostati da una banca malese a una americana senza pensare che un movimento simile potesse dare nell’occhio. Guarda, arrivo a dirti che il problema non è nemmeno quello di rubare, a me sconvolge la stupidità e il senso di impunità. Nel mondo di oggi non servono primi ministri puri, servono bravi. Quando sono dei pirla sono inutili, sia puri che sporchi.” E anche oggi tutta questa informazione è gratis. I contributi pubblici all’editoria dovrebbero toglierli ai grandi giornali e darli all’Oblòg. Poi noi, che non ne abbiamo bisogno di tutta quella grana, la giriamo in Sri Lanka e Malesia per aprire catene di piadinerie e gelaterie. Avanti ragazzi, se volete fare qui ce n’è.

"abbiamo avuto paura di morire, ma l'importante è non odiare gli stranieri" - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 20 Agosto 2015 23:13

#F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# Hanno pestato lui e suo padre, lo devono operare ad un occhio, è sotto choc, dice che lui e suo padre hanno avuto paura di morire, ma la cosa di cui si preoccupa è che nessuno pensi male degli albanesi.#F_END# ---- «Sono cose che capitano, chiedo solo di non fare polemica e di non odiare gli stranieri». #ALLEGATO_1# Uno dei personaggi più conosciuti della tv è stato pestato in Liguria. Brumotti, appassionato e campione di bike trial, conosciuto per questo anche dai lettori della Gazzetta dello Sport , si stava allenando in bici sulla strada provinciale che da Toirano porta a Bardineto Seguito da un plotoncino di persone: un amico, pure lui bikerista, un operatore-collaboratore personale (ma anche di Striscia ) che lo riprende nelle sue imprese, una safety car al seguito, con dentro due persone, e suo padre. Stavano percorrendo un tratto di strada dove il limite di velocità è di 50 chilometri orari ma nel punto in cui l' asfalto diventa dritto e largo gli automobilisti ne approfittano per pigiare sull' acceleratore. Forse la velocità ridotta ha infastidito l' auto dei tre albanesi che stava dietro il plotoncino: un uomo di cinquantadue anni, il figlio di ventuno e la figlia di ventisette. «Ho sentito strombazzare e vedo un auto che sorpassa la safety», ha raccontato Brumotti. «Poi spruzzi di acqua lanciati in faccia al guidatore e una bottiglietta sul parabrezza». È il preludio della rissa. Brumotti ha dato la sua versione dopo che ieri mattina era stato infastidito dalla ricostruzione fatta da alcuni quotidiani. «Ne usciva un' immagine antipatizzante», dice chi ha parlato con lui. Così è passato al contrattacco e ha puntualizzato: «Il mio amico ha detto, cosa fate? Neanche il tempo di rendermi conto, ancora sulla bici, m' è arrivato un *** tto sul volto. Poi un altro, diversi. Sono stato colpito nello stesso punto dove ero rimasto ferito un anno fa dopo un caduta». Era successo a Finale Ligure: venti punti in bocca, sei sul naso, quattro sotto l' occhio e, prima, un volto fasciato da una maschera di sangue. Immediatamente immortalato su Instagram. Anche allora aveva rassicurato i sui fan («Sto bene, non è nulla, biker si nasce»). Suo padre, che era in coda al plotoncino, è finito nella mischia e ha ricevuto diversi colpi. Ha il setto nasale rotto. Pare ad un certo punto sia spuntato un bastone, impugnato dall' albanese padre, ma Brumotti ha detto di esse stato colpito solo con *** tti. «Ho cercato di difendermi. Io e mio padre ci siano davvero sentiti in pericolo di morte. Mi hanno pure minacciato dicendomi "te la do io la televisione"». Dall' ospedale, l' inviato di Striscia ribadisce con forza che per nessun motivo vuole che si associ la sua immagine alla violenza o all' intolleranza verso stranieri. Da qui i twitter ai «ragazzi», ai cari follower, «non odiate nessuno». È ricoverato con il padre Claudio al San Martino di Genova, ha seri problemi all' occhio e dovrà subire un delicato intervento, probabilmente lunedì. I medici gli hanno ordinato di limitare i movimenti. Chi lo ha sentito nelle ultime ore lo descrive sotto choc. Ieri ha presentato denuncia ai carabinieri che a loro volta hanno ricevuto quella dei tre albanesi che sostengono di essere stati aggrediti. Per ora i militari della compagnia di Albenga, che stanno cercando di fare chiarezza sulla dinamica del violento scontro in strada, hanno denunciato sette persone per rissa. Sotto esame c' è un filmato girato da qualcuno che era presente al momento del fattaccio. Brumotti è tranquillo: «Ho parlato con i carabinieri e mi hanno detto che dalle immagini del filmato sarebbe confermata la mia ricostruzione dei fatti. Anche perché non si capisce che motivo avrei avuto io a provocare una rissa. Mi stavo allenando». Dal filmato, che in pochi minuti stava già facendo il giro dei social network, dividendo le opinioni, si sentirebbe anche la voce del ragazzo albanese minacciare uno degli amici di Brumotti: «Fabrizio, sappiamo dove abiti». Pare sia stata la ragazza a riconoscerlo perché «seguiva» l' amico della star di Striscia su Facebook. --------- #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Se nemmeno prendere un sacco di botte snebbia il cervello vuole dire che non c'è speranza. Esiste l'evoluzione della specie come diceva Darwin, in cui avviene una lotta per la sopravvivenza a vari livelli. Le specie più forti vincono e le più deboli perdono. Cosa vuole dire perdere ? Perdere il proprio territorio, il proprio paese ad esempio, che viene occupato da popolazioni più sane è più forti che si impongono. Brugnotti non è debole fisicamente, ma mentalmente#F_END# PADOVA. Un ^profugo arrivato dal Mali a Lampedusa il 31 maggio scorso e poi giunto a Padova, è stato arrestato per violenza sessuale#http://www.etalia.net/articles/a5f819742-fdaf-44b0-837a-2291f6a22436^

Perchè questi rifugiati dalla guerra in Siria non si portano dietro la mamma ? - GZ  

  By: GZ on Giovedì 20 Agosto 2015 14:07

In una crisi di rifugiati di guerra dovresti vedere come regola: a) anziani, donne e bambini che fuggono, b) gli uomini, specie i giovani maschi, che invece restano indietro a combattere o perlomeno aiutano gli anziani a fuggire e li assistono. Qui invece arrivano uomini giovani, sani e forti e non vedi tracce dei loro genitori. #ALLEGATO_1# #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Come mai non restano per aiutare il padre o la madre o la nonna in Siria ? Perchè questi uomini robusti e in carne che vedi arrivare in spiaggia in Grecia non si portano dietro la mamma ?#F_END# Durante la guerra qui in Italia la gente faceva fatica a trovare da mangiare, ci si contendeva un uovo e si dimagriva. Qui non sembra che la guerra abbia disturbato i pasti. Oggi su CNBC mostravano che arrivano sulle isole greche gommoni nuovi a motore, con dozzine di persone tutti con lo stesso giubbotto arancione nuovo, che si fanno dei selfie con l'attrezzo lungo un metro che ad esempio io non ho e sembrano entusiasti. Di anziani non ne vedi che sono quelli che sarebbero più in pericolo, l'età media sembra sui 25 anni, ci sono bambini, ma soprattutto gente giovane e più uomini che donne. Ci sono donne non anziane con bambini piccoli, è vero, ma non ci sono anziani in Siria o Iraq, li lasciano tutti là a morire ? Nelle interviste queste donne dicono "they are killing us..." e altre cose che indicano la guerra e i massacri, ma poi un minuto dopo senti dei giovani incazzati che dicono #i# "se questa è l'Europa [intendendo l'accoglienza che hanno nell'isola di Kos] torniamo in Siria"#/i# . Ma non sei scampato alla morte e alla tortura ? Nell'isola di Kos in Grecia ti lasciano senza la toilette (BBC nota con costernazione cose come #i# "sul gommone da 40 persone ce ne sono il doppio... c'è una solo gabinetto funzionante...")#/i# . Ok, ma se si sfuggito alle torture in Siria forse la puoi anche fare in mare per qualche giorno. In Medio Oriente ci sono state guerre, guerre civili, massacri, pulizie etniche dal 1948 e ad esempio almeno tre milioni, forse quattro milioni di palestinesi sono stati cacciati dalle loro case e sono finiti in campi per rifugiati per decenni. A Gaza ad esempio 2,4 milioni palestinesi vivono in un area grande come Bologna e ogni qualche anno due o tre mila rimangono sotto le bombe, tanto è vero che se ne parla come emergenza umanitaria. Come mai in tutto questo tempo non sono arrivati a centinaia di migliaia in Europa i palestinesi ? Tu dirai che comunque oggi alcuni di questi erano in pericolo in Siria. OK, ma non basta passare il confine e entrare in Turchia, Giordania, Libano per salvare la pelle ? E' necessario prima arrivare in Grecia e poi prendere il treno per Francoforte per essere al riparo delle bombe ad Aleppo ? Solo a Londra ti senti sicuro ? Ankara o Amman non basta ? #ALLEGATO_2# A differenza della gente che arriva ora dalla Siria o Iraq (ma non solo) i palestinesi avevano perso proprio le loro case e la loro terra in modo definitivo, erano stati espulsi e non potevano tornarci, in maggioranza. I siriani ad esempio sono in pericolo in una zona di guerra, ma sono loro che emigrano via dal paese. Quelli che vedi arrivare in Grecia su CNBC o BBC sono in maggioranza giovani, non anziani, molti sembrano uomini sani e robusti, oggi vedevo su CNBC che arrivano con il gommone in spiaggia a Kos alcuni si buttavano con tuffi acrobatici in acqua. In Italia c'è stata la guerra con bombardamenti dal 1943 al 1945 e almeno 100mila italiani sono morti, nei combattimenti, nelle rappresaglie, sotto i bombardamenti (a volte si dimentica che più italiani sono morti sotto le bombe che nei combattimenti, circa 40-50mila sembra sono rimasti sotto i bombardamenti). #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# Però non c'è stata una migrazione di massa verso il suditalia dove non si combatteva e non si bombardava più. Perchè quelli in grado di passare le linee erano gli uomini e i giovani e se questi si mettevano in salvo poi i loro genitori e i loro parenti anziani rimanevano da soli, alla mercè della guerra #F_END# In Spagna c'è stata una guerra civile terribile dal 1936 al 1939 con mezzo milione di morti civili, ma non c'è stata una migrazione di centinaia di migliaia di spagnoli in Francia ad esempio (dopo la sconfitta alcune migliaia di repubblicani, ma non intere popolazioni). Gli esempi potrebbero continuare, ma è più semplice solo guardare mezzora i reportage per capire. Tutta queste CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE vogliono arrivare in Germania o Svezia o Austria dove sanno che riceveranno subito un sussidio e una casa e verranno mantenuti dal welfare e poi si sistemeranno economicamente meglio che nei paesi del medio oriente da cui provengono. Hanno capito che questa volta, a differenza della altre decine di volte che in medio oriente ci sono stati massacri e violenze, possono usarli come scusa per emigrare a Dusseldorf, Copenaghen, Londra, Parigi, Vienna o Milano. Basta provenire da Siria, Iraq o Afganistan (o fingere di aver perso i documenti) ed è sufficiente per essere profughi. Chi può controllare ? ^La Germania nel 2015 riceverà 800 mila"migranti" quattro volte l'Italia#https://next.ft.com/1099e22c-467e-11e5-b3b2-1672f710807b?ftcamp=published_links%2Frss%2Fhome_us%2Ffeed%2F%2Fproduct^ Sai un cosa però ? Oggi tutti hanno la Tv satellitare o internet e quando in medio oriente, Africa o Pakistan leggono questa notizia altri ottocentomila si mettono in marcia. Il problema dell'Euro si può risolvere ma questo ?

Trump è già salito a 3 punti dalla Clinton parlando di Immigrazione - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 19 Agosto 2015 15:50

Sento ora su CNBC che l'ultimo sondaggio mette Donald Trump a 3 punti dalla Clinton. Deve essere per quello che da alcuni giorni, Bloomberg e CNBC fanno apparire reports sul piano per limitare l'immigrazione di Trump che dicono che è terribile per l'economia USA e gli ospiti che mi tocca ogni tanto sentire ripetono tutti #i# "in America noi beneficiamo dall'immigrazione"#/i# (intendendo noi la finanza, big business e corporations per cui lavoriamo e a cui appartiene la rete TV). Senza questi milioni di immigrati infatti i salari rischierebbero di salire e questo ridurrebbe i profitti e poi farebbe salire un poco l'inflazione e i tassi di interesse danneggiando gli interessi finanziari #ALLEGATO_1# Nel giro di due mesi Donald Trunp è arrivato a 3 o 6 punti percentuali ^(a seconda dei sondaggi)#http://edition.cnn.com/2015/08/19/politics/2016-poll-hillary-clinton-joe-biden-bernie-sanders/^ dalla Hillary Clinton che si prepara a diventare Presidente da 20 anni e ha dietro il sostegno di buona parte dei media nonchè una macchina organizzativa seconda solo alla Wehrmacht del 1940. Rispetto agli altri repubblicani poi non c'è storia, il più forte Jeb Bush ha meno della metà dei numeri di Trump Come ha fatto Donald Trump, partendo dal fatto che è noto come personalità a tutti per i suoi programmi in TV come "Apprentice", ma viene anche trattato con ridicolo da virtualmente tutta la stampa ? Ha sollevato, per la prima volta nella politica americana, la questione dell' #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Immigrazione,#F_END# di cui nessuno mai parla durante le elezioni. Trump parla (e ha fatto uscire un policy paper) degli undici milioni di immigrati illegali oggi in America, del milione-milione e mezzo che entrano ogni anno, dei 40 milioni di immigrati arrivati negli ultimi 30 anni, della criminalità portata dai messicani e ecuadoriani, dei posti di lavoro per ingegneri americani che vanno a indiani importati con VH1-visa perchè costano meno Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia, in Italia non occorre altro se vuoi creare un alternativa ai partiti di "centro-destra e centro-sinistra" attuali che sono intercambiabili. Salvini avrebbe tra le mani una miniera d'oro elettorale, se solo la smettesse coi toni sgangherati e 'azzoni che la Lega ha preso da Bossi e di cui non si libera. Non occorre affatto essere aggressivi, macho, volgari e offensivi. Basta non stancarsi di riportare in modo obiettivo la montagna di fatti che i mass media minimizzano o falsificano. Oggi il New York Times ha un reportage commovente sulla vicenda di ^3 ragazze "inglesi" (scrive) andate con l'ISIS in Siria da Londra#http://www.nytimes.com/2015/08/18/world/europe/jihad-and-girl-power-how-isis-lured-3-london-teenagers.html?nytmobile=0&_r=0 … ^ e poi pentitesi e tornate a casa Ecco qui la ragazza inglese di nome Khadiza Sultana vestita con il classico look brittannico velato fino agli occhi nel suo ufficio a Londra (abbigliamento molto pratico perchè in pratica potresti farti sostituire da un amica e nessuno se ne accorge). L'articolo ha anche un ^bel video#http://www.nytimes.com/2015/08/18/world/europe/jihad-and-girl-power-how-isis-lured-3-london-teenagers.html?nytmobile=0&_r=0%20%85^ che racconta al storia e in cui vedi un quartiere che sembra di Amman o Bagdad o Karachi nel cuore di Londra, pieno di predicatori islamici minacciosi e donne velate fino alle orecchie. Il il New York Times scrive senza fare una piega "An estimated 4,000 Westerners have traveled to Syria and Iraq". EHI SE LORO SONO "OCCIDENTALI" ALLORA IO SONO CINESE O PAKISTANO ! Quando milioni di europei vivevano in Algeria, Tunisia e Libia, in gran parte coloni, gente che aveva messo su famiglia e lavorava la terra in gran parte, gente che a volte era lì da diverse generazioni nessuno si è mai sognato di chiamarli Algerini, Tunisini o Libici. Rimanevano anche dopo tre generazioni Francesi, Spagnoli, Italiani, Portoghesi. E li hanno cacciati tutti. Gli italiani in Libia che erano lì dagli anni '20 li hanno cacciati, i francesi che erano in Algeria da fine '800 li ammazzavano tutti se non scappavano.

Buone notizie dall'America - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 19 Agosto 2015 12:39

C'è troppo pessimismo in giro, ad esempio su questo forum, non si è capaci di vedere anche il lato positivo del nostro mondo, si esagera con le lamentele, non si riportano le buone notizie che pure ci sono. Il progresso economico, sociale e culturale nonostante le difficoltà magari in posti come la Grecia in realtà continua sempre. Ad esempio guarda qui, alla Casa Bianca hanno annunciato questa settimana con orgoglio che è stato assunto il primo membro dello staff transessuale, come direttore del Personale. ^"Meet the White House’s first transgender staffer"#http://www.washingtonpost.com/news/the-fix/wp/2015/08/18/the-white-house-has-appointed-its-first-transgender-staffer/^ the Washington Post, 18 agosto #ALLEGATO_1# E la buona notizia non si ferma qui perchè in aggiunta è anche birazziale, per cui hai un enplein, due sessi e due razze nella stessa persona. Questo è un gesto di grande valenza simbolica che ci indica il futuro, un unica umanità in tutti i sensi in cui si annullano tutte le differenze, dove sessi e razze si confondono armoniosamente come in questa bella membra dello staff (o "bel membro dello staff" ? come si dice in modo neutro, usando gli aggettivi che ancora riflettono i generi maschile e femminile ?) Si spera che la Boldrini abbia preso nota e segua l'esempio di Obama, aggiungendo ovviamente anche il fattore migrante dato che in Italia purtroppo le persone birazziali (mulatti, meticci...) sono ancora rare ee trovi un migrante trans da inserire nello staff.

Gli italiani disoccupati o falliti che vogliono suicidarsi devono buttarsi in mare (di Sicilia) - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 18 Agosto 2015 15:05

I disoccupati e gli imprenditori e negozianti italiani falliti continuano a suicidarsi, ma perchè sono stupidi. 17 agosto 2015 ^"Ascoli: Operaio disoccupato di 56 anni si suicida gettandosi dalla finestra"#http://www.crisitaly.org/ascoli-operaio-disoccupato-di-56-anni-si-suicida-gettandosi-dalla-finestra/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter^ 11 agosto 2015^"Italia, semestre nero per i suicidi dovuti alla crisi: 121 i casi"#http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/italia-semestre-nero-per-i-suicidi-dovuti-alla-crisi-121-i-casi_2124255-201502a.shtml^ ..Il dato diffuso dalla Link Campus University di Roma è doppio rispetto al 2012. Escalation di tragedie soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord-Est... I disoccupati e imprenditori italiani falliti che hanno deciso di suicidarsi devono prendere un barca (magari chiamando uno scafista) e buttarsi in mare rischiando di affogare. Una volta che siano sulla barca (nel canale di Sicilia) la Marina militare, scambiandoli per africani li salverebbe e poi grazie al loro status di migranti quasi affogati riceverebbero anche loro 30 euro al giorno e non dovrebbero più suicidarsi La UE e il governo non restano infatti insensibili alla tragedia di chi rischia di morire, ma solo se nel mare tra l'Africa e l'Italia: ^"Emergenza profughi, Ue promette 7 miliardi di euro per affrontarla"#http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/emergenza-profughi-ue-promette-7-miliardi-di-euro-per-affrontarla_2127192-201502a.shtml^ #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#L'Euro non è così importante al confronto di questo#F_END# Non viene in mente di usare i 200 o 300 milioni e rotti di euro che si usano per assistere i disoccupati africani che arrivano per assistere invece i disoccupati italiani. Perchè la politica dell'Italia è di importare disoccupati africani e assisterli. La politica del governo italiano degli ultimi due anni è DI IMPORTARE DISOCCUPATI dall'Africa, 230 mila disoccupati per la precisione. ^Reuters: "Circa 60.000 migranti sono arrivati in Italia via nave dal Nordafrica quest'anno, dopo che nel 2014 ne erano abarcato 170.000..."#http://it.reuters.com/article/topNews/idITKCN0P928W20150629^ 29 giugno Si stimano 230 mila africani entrati dal mare in un anno e mezzo in Italia. In aggiunta ad altri immigrati che arrivano sbarcando in Grecia (le cifre sono uguali all'Italia da quella parte) e poi risalgono l'europa e a quelli che arrivano legalmente, ad esempio coi ricongiungimenti (basta avere una famiglia numerosa e moltiplichi i permessi. Un coppia di nigeriano a cui affitto un appartamento hanno 4 figli, due in Italia e due li hanno lasciati in Nigeria dopo la nascita, ora sono indecisi se far venire anche gli altri due qui, per ora stanno provano in Canada dove gli danno subito una casa e un sussidio, ma se non funzionasse vengono qui Gli africani e altri dal medio oriente che salendo sui barconi rischiano di affogare sono un emergenza per cui si stanziano miliardi in sede UE. Le centinaia di italiani disoccupati che si suicidano non suscitano la stessa reazione, anzi che io sappia nessuna forma di reddito o assistenza è stata prevista per fronteggiare questa emergenza suicidi da disoccupazione. Forse perchè non affogano in gruppo in mare ? O forse perchè non sono migranti e come ha detto la Boldrini questa settimana ^"i migranti sono l'avanguardia dello stile di vita del futuro richiesto dalla Globlizzazione.."#http://t.co/1C1REKdBV4^ Sono entrati dal mare in un anno e mezzo in Italia 230 mila africani perchè il governo italiano ha istituito un servizio di traghetto, in cui le navi militari vanno a prenderli praticamente nelle acque territoriali libiche. Gli scafisti una volta in mare e allontanatisi un poco dalla Libia usano telefoni satellitari per segnalare la posizione ai loro complici in Italia i quali a loro volta girano la posizione alla la guardia costiera o alla marina italiana. Quanti restino in Italia e quanti vadano in altri paesi non si sa, ma se anche solo 150 mila su 230 mila restano (ed è una stima bassa, perchè Austria e Francia fanno il possibile per tenerli fuori) costano come minimo, solo di assistenza diretta, sui 30-40 euro l'uno al giorno, quindi mezzo milione di euro al giorno. Moltiplicando, in un anno come minimo 150 milioni l'anno, solo per assisterli. Lasciando da parte i grandi media, anche la maggioranza dei commentatori sui blog, facebook, twitter che si occupano di euro, crisi economica, disoccupazione, scandali, renzi, grecia, merkel e simili trovano però poco interessante parlarne. A parlare delle centinaia di migliaia di africani che stanno arrivando ci sono solo dei rozzi e sgangerati fascioleghisti. I commentatori intelligenti se la prendono molto con la Troika e l'Euro, perchè fanno calare il PIL e il lavoro, ma non hanno molto da dire sulla migrazione di massa di intere popolazioni qui in Italia. Quelli della sinistra chic si dedicano alle parole "inacettabili" di Salvini o di qualche leghista volgare. Anche quelli "liberal chic" trovano più importante reagire alle reazioni della Lega piuttosto che parlare degli africani che sbarcano a migliaia. Perchè sbarcano e al ritmo di 230 mila in un anno e mezzo. Sono disoccupati che vanno assistiti, in un momento tra l'altro in cui ci sono 24 milioni di persone in Italia che potrebbero lavorare, ma i posti di lavoro sono scesi da 22 a 21 milioni Sai una cosa ? #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#L'Euro non è così importante (al confronto)#F_END#

non è colpa del Cristianesimo il masochismo sull'immigrazione - GZ  

  By: GZ on Lunedì 17 Agosto 2015 15:47

[Gano] #i# Anche il Giappone fece lo stesso con i cattolici, o ve ne andate o vi si taglia la testa, ed è stata la sua salvezza...[riguardo all'immigrazione]#/i# --- Non è esattamente quello che è successo in Giappone. Alla fine del 1600 i giappponesi avevano cominciato a convertirsi, alcuni protestanti e altri cattolici, perchè erano arrivati dall'Europa missionari di diverse confessioni, come in America o in Africa e stavano avendo molto successo. Troppo successo e il governo decise di sradicare il cristianesimo che veniva visto come uno strumento di dominio di stranieri. Decine di migliaia di giapponesi che non volevano rinunciare al cristianesimo furono bolliti, bolliti nei pentoloni, crocifissi, squartati ecc...I giapponesi cristiani avevano preso molto sul serio l'idea del martirio e furono quasi tutti massacrati. (vedi ad esempio ^History of Christianity di Paul Johnson#http://www.amazon.com/History-Christianity-Paul-Johnson/dp/0684815036^). In questo modo il cristianesimo fu effettivamente estirpato dal Giapppone, a differenza della Cina e della Corea. Ma non è forse colpa del Cristianesimo in se l'atteggiamento masochista sull'immigrazione. Ad esempio in Korea ormai un terzo della popolazione è ora cristiana e dato che la religione locale è poco seguita si può forse dire che il cristianesimo sia la religione più attiva. Lo stesso i coreani non fanno entrare nessuno in Korea che non sia di antenati coreani. Fino a poco tempo fa la Chiesa, sia cattolica che protestante, non si immischiava molto nel problema dell'immigrazione, ad esempio quando negli anni '30 in America si chiuse completamente la porta all'immigrazione a causa della Grande Depressione, la Chiesa Cattolica non montò delle campagne per far riaprire le frontiere. Oggi non lo vuole ricordare nessuno, ma il grande Roosevelt, il presidente progressista keynesiano, antinazista e così via tenne chiuse le frontiere all'immigrazione per tutto il suo mandato. Intorno al 1890, sotto la spinta dei sindacati, in America si chiuse l'immigrazione agli asiatici, che avevano cominciato ad immigrare in massa sulla costa ovest, tanto è vero che poi al tempo della II guerra mondiale misero in campo di concentramento tutti gli americani di origine giapponese. Le chiese cristiane in America però non si opposero al bando degli asiatici imposto a fine '800. Dalla fine dell'800 fino al 1967 in America le leggi sull'immigrazione la limitavano solo agli europei, era vietato ad esempio ai messicani formalmente di immigrare (poi in California a Texas qualcuno passava lo stesso, ma la cittadinanza la ottenevano solo i bianchi). In tutto questo tempo, più di cento anni, la Chiesa cattolica o altre confessioni anglicane o battiste o di altro genere non scatenarono campagne per far entrare immigranti dal sudamerica, dall'africa, dai caraibi, dal medio oriente o dall'asia. Le Chiese cristiane, cattoliche o protestanti condividevano con il resto della popolazione l'idea che l'America fosse un paese messo in piedi da europei (con una minoranza di africani "importata" a forza). Un "Melting Pot" di europei (secondo la famosa definizione di Israel Zangwill che nell'originale non era "l'America è un Melting Pot", ma ^l'America è un Melting Pot degli Europei"#http://www.washingtonpost.com/wp-srv/national/longterm/meltingpot/melt0222.htm^. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#"America is God's Crucible, the great Melting-Pot where all the races of Europe are melting and reforming... Germans and Frenchmen, Irishmen and Englishmen, Jews and Russians - into the Crucible with you all! God is making the American."'#F_END# Fa una bella differenza no ? Ma la prova che siamo sottoposti al lavaggio del cervello dai media è ad esempio anche qui: la definizione dell' #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#America come un crogiolo dei popoli europei#F_END# , come era nell'originale (^lo conferma anche Wikipedia#https://en.wikipedia.org/wiki/The_Melting_Pot_(play)^), è ricordata ora come se l'autore avesse inteso un crogiolo di tutti i popoli del pianeta. In secondo luogo l'autore sottolinea l'aspetto del "fondersi", l'America era un posto in cui gli europei si fondevano tra loro, si mescolavano. Come tutti possono verificare girando oggi per le città americane non vedi mai invece asiatici che si sposano con africani (a parte i parenti di Tiger Woods!), ebrei con arabi, messicani con africani. Solo i bianchi si mescolano un poco con gli altri gruppi etnici, ma questi non si mescolano tra loro quasi niente e ad esempio "latinos" e neri vanno tenuti separati in prigione altrimenti si ammazzano. #ALLEGATO_1# E' stata la "rivoluzione culturale" degli anni '60 a tutti i livelli, specialmente accademici e dei mass media, che ha completamente trasformato la situazione criminalizzando qualunque distinzione tra le diverse etnie e obbligando a considerare solo gli individui e non i popoli. La Chiesa ha assorbito anche lei quello che dicono le scuole, le università e i mass media. Prova a leggere i libri di scuola delle elementari, medie, superiori, predicano tutti al 100% la società multietnica- La Chiesa cattolica è molto aggressiva ora nel promuovere l'immigrazione di massa per altri motivi pratici, ma bisogna ricordare che per secoli ha invece sposato o perlomeno non contrastato politiche "etniche", nazionaliste o imperaliste. E la Chiesa ortodossa ad esempio in Est Europa è molto diversa.

Ecco la dimostrazione che si può far sparire il debito pubblico - GZ  

  By: GZ on Domenica 16 Agosto 2015 03:56

In Italia si parla di questioni marginali (anche quando si discute dell'Euro), ma in UK da inizio agosto il dibattito è sul "QE For The People" o "Alleggerimento Quantitativo per il Popolo" dopo che il nuovo candidato laburista Jeremy Corbin lo ha messo come centro del suo programma. ^"Is Jeremy Corbyn's policy of 'quantitative easing for people' feasible?"#http://www.theguardian.com/business/2015/aug/14/is-jeremy-corbyns-policy-of-quantitative-easing-for-people-feasible^, Guardian, oppure ^"Combatting Eurozone deflation: QE for the people"#http://www.voxeu.org/article/combatting-eurozone-deflation-qe-people^, Voxeu e la pagina ^Facebook "Quantitative Easing For ThePeople#https://www.facebook.com/QuantitativeEasingForThePeople^. Richard Werner, l'economista tedesco che ha lavorato molto in Giappone e a cui si attribuisce l'idea originale dell'Alleggerimento Quantitativo nonchè l'invenzione del termine stesso, è quello che ^ora propone il QE for the People#http://www.zerohedge.com/news/2015-03-05/qe-inventor-it%E2%80%99s-easy-create-full-blown-recovery-central-banks-chose-make-banksters-^ Da un paio di anni ormai provo a spiegare in venti modi diversi che puoi ridurre le tasse facendo comprare il debito pubblico alla Banca Centrale. La mia pagina Facebook si intitola: "Creare moneta per Ridurre le tasse" e questo era il sottotitolo del libro di Hoepli. Visto che ora persino in Eurozona si fa il QE con Draghi non c'è più alcuna ragione per non ridurre le tasse. Perchè ? #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Perchè quando la BCE compra 100 mld di BTP è come se questi sparissero#F_END#. ^La dimostrazione definitiva è a pagina 112 del conto consolidato dello stato inglese#http://www.telegraph.co.uk/finance/bank-of-england/11804324/Jeremy-Corbyns-Peoples-QE-would-force-Britain-into-three-year-battle-with-the-EU.html^, che ha fatto comprare 375 mld di sterline di titoli di stato alla Banca di Inghilterra e nel suo bilancio consolidato scrive: ^"i titoli di stato comprati da entità pubbliche (cioè la Banca di Inghilterra) vengono ELIMINATI nel bilancio consolidato..."#https://www.gov.uk/government/collections/whole-of-government-accounts^ #ALLEGATO_1# Prima di continuare. Cosa implica il dire che "i titoli di stato comprati dalla Banca Centrali si cancellano dal bilancio pubblico consolidato" ? Che non c'è bisogno dell'austerità, non c'è motivo di massacrare l'economia per via della spread, non devi preoccuparti dei creditori e del mercato finanziario, basta che fai comprare il debito alla Banca Centrale. Per chi avesse perso le puntate precedenti, #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# "Alleggerimento Quantitativo per il Popolo" vuole dire che invece di essere le banche che creano denaro dal niente come debito, è lo stato tramite la banca centrale che crea denaro per finanziarsi. In questo modo può ad esempio ridurre le tasse.#F_END#. Questa che mostro sopra (e ^che puoi leggere qui#https://www.gov.uk/government/collections/whole-of-government-accounts^) è la dimostrazione contabile, ufficiale, che il debito pubblico SCOMPARE quando la Banca centrale lo compra. Il debito pubblico che conta è quello NETTO, quando parli del "debito pubblico italiano..." devi sottrarre quello comprato dalla Banca Centrale. E' così nella logica e agli effetti pratici ovviamente, ma in più te lo dice anche il conto consolidato di bilancio dello stato. L'imbroglio è che a differenza delle società private di solito il settore pubblico non pubblica un bilancio consolidato per cui si continua con la finzione. Lo Stato italiano non consolida ancora contabilmente i conti del governo e degli altri enti pubblici come Bankitalia. Se lo facesse lo si vedrebbe anche a livello formale. Al momento Bankitalia sta comprando 150 mld circa di BTP (entro l'anno prossimo), ma questo non appare ridurre il debito pubblico che resta di 2,200 mld e tutti parlano sempre di "2,200 mld di debito pubblico...". Ma è falso. Il debito pubblico NETTO è molto meno Innanzitutto, la BCE e Bankitalia stessa avevano comprato circa 250 mld di debito pubblico in passato, per cui in totale con il QE di Draghi ora, si arriverà antro un anno a circa 400 mld di debito detenuto da enti pubblici. Ma nelle discussioni si considera sempre il debito pubblico come se questo non accada. Cioè si finge che se la Banca Centrale compra i BTP dal mercato e li tiene lei non cambia niente, mentre invece è come se fossero spariti Quello che sostengo, assieme a tanti altri, è che #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#se Bankitalia, che appartiene al settore pubblico, compra ora con il "QE" 150 mld di BTP e lei e la BCE ne avevano già 250 mld circa, allora il debito pubblico NON E' DI 2,200 MLD MA DI 1,800 MLD #F_END# (circa, sto arrotondando e vado a memoria). Dato che questi acquisti di 400 mld però costano ZERO alla Banca Centrale (che crea denaro dal niente) ne segue che le si fanno comprare 400 o anche 600 mld e si può ridurre senza costi il debito pubblico e quindi puoi ridurre le tasse. Questo fatto assolutamente cruciale viene oscurato al pubblico italiano, perchè altrimenti si renderebbe conto che il debito pubblico è una finzione contabile dal punto di vista dello stato, qualcosa che lo stato (tramite la banca centrale) può ricomprarsi stampando moneta e annullare. (dal punto dei vista dei privati invece che incassano le cedole ovviamente non è una finzione, sono soldi che ricevono) Basta avere anche solo una minima nozione di contabilità: se lo stato ha 2,200 mld di debito, ma la BCE e Bankitalia ne comprano per 400 mld le due cifre vanno consolidate nel bilancio del settore pubblico e il debito netto è 2,200-400 = 1,800. Ora, tutte le società private fanno il consolidamento, se hanno delle sussidiarie devono pubblicare il bilancio consolidato per cui se la capogruppo ha 100 di debito, ma la sussidiaria le ha prestato 20 oppure la capogruppo ha un credito di 20 verso la sussidaria il debito netto è 80. Ovvio no ? Perchè allora si finge che per il settore pubblico non sia lo stesso ? Facciamo un passo indietro, per chi leggesse solo il Corriere e Repubblica e capitasse su questo sito per caso: dal 2009 le Banche Centrali creano denaro dal niente per comprare titoli sul mercato e ne hanno comprato per circa 16 mila miliardi nel mondo. La BCE e Bankitalia con il QE comprano ora BTP ogni mese e in totale sono già quasi a 300 miliardi e continueranno fino a fine 2016 arrivando a 400 mld circa. Allo stesso tempo però si impone che lo stato riduca i deficit ("Fiscal Compact" e altre regole che limitano il deficit e impongono di ridurre il debito tramite tasse e sacrifici. Questi acquisti da parte della Banca Centrale riducono la quantità di titoli pubblici sul mercato e ne fanno scendere i rendimenti, ma si finge che non cambi niente, che servano solo a ridurre un poco i rendimenti. In realtà fanno SPARIRE i titoli pubblici. La verità, che quando la Banca Centrale crea denaro dal niente e compra i titoli pubblici sul mercato il debito pubblico si riduce di altrettanto. Il debito pubblico NETTO è quello che conta ed è dato dai titoli pubblici detenuti dal mercato, mentre quelli detenuti dalla Banca Centrale E' COME SE NON ESISTESSERO PIU'. Che sia così lo verifichi nella pratica perchè la Banca Centrale gira gli interessi allo stato e perchè non ha nessun obbligo di farseli ripagare, può tenerli nel suo bilancio in eterno (oppure quando scadono comprarne subito altri e continuare così...). Tanto è vero che nessuna Banca Centrale finora ha rivenduto anche un solo titolo di stato comprato nè ha in programma di farlo. [#i# #F_START# size=4 color=blue face=Helvetica #F_MID#Ci sono effetti collaterali negativi ? Niente è neutrale al mondo, ha l'effetto diretto di far scendere il tasso di cambio. Per quanto riguarda l'effetto complessivo su produzione, PIL, consumi, investimenti inflazione e tassi dipenderà da quanto riduci le tasse. Se in Italia le riduci di 100 mld su 780 che si pagano fai del bene all'economia a mio avviso...Se invece usi questo meccanismo per aumentare la spesa pubblica di 100 mld assumendo un milione di statali magari non funziona tanto bene...Ma questa è una discussione più lunga#F_END# #/i# ] Bene. Gran Bretagna ora è esplosa la discussione su questo tema perchè il nuovo (probabile) candidato Laburista e i suoi economisti dicono che bisogna far comprare altro debito alla Banca di Inghilterra e in questo modo finanziare deficit maggiori e squarciare il velo sul vero debito pubblico. La stampa finanziaria tipo il Telegraph e Tony Blair e i suoi compari ovviamente invece dicono che così si rischia lo Zimbabwe o perlomeno ^la Gran Bretagna rischia si mette in contrasto con l'articolo 123 del tratttato di Lisbona#http://www.telegraph.co.uk/finance/bank-of-england/11804324/Jeremy-Corbyns-Peoples-QE-would-force-Britain-into-three-year-battle-with-the-EU.html^ che vieta alla Banca Centrale di finanziare lo Stato L'economista del nuovo candidato laburista è però Richard Murphy che è anche un esperto contabile molto noto e spiega assai bene che non è così ^"Putting the record straight on People’s QE"#http://www.taxresearch.org.uk/Blog/2015/08/05/putting-the-record-straight-on-peoples-qe/^ #i# ---I have long argued that if a government owns its own debt then it is impossible to argue that the debt still exists in any meaningful way. If the public sector produced consolidated accounts (as would be required of a private sector entity) the Bank of England would be considered to be controlled by the government and the debt owing between the Treasury and Bank of England would fall out on consolidation meaning that no third party liability would be reported as owing. In that case to argue that the government has increased its borrowing when in fact this is just an internal financing arrangement is simply factually wrong even if the loan itself is not cancelled. Of course the individual entities can record the assets and liabilities. But in a group consolidation UK accounting rules would most definitely require the offset of the two: that’s precisely what group accounting is all about. It would be wrong not to offset the two. The claim made is factually inaccurate as a result. Step 5 is wrong for political reasons. It is said that the Bank of England is independent. It is not in practice. Its head is appointed by the Chancellor and is answerable to him. Appointments to the MPC and other Boards are with Treasury consent. Whatever the law says this is de facto control, certainly for accounting substance over form purposes. And let’s be quite blunt: if a government wanted to do People’s QE and the Bank objected you can be sure the 1998 Act creating Bank of England independence would be repealed or modified very quickly indeed, as I am quite sure Mark Carney and his predecessors will all have known, as will his successors. So the claim is not politically sustainable. ...#/i#

Gli unici settori che vanno: disgrazie, bellezza, salute e divertimento - giorgiofra  

  By: giorgiofra on Sabato 15 Agosto 2015 13:04

Lutron, oggi le uniche attività che ancora rendono si dividono in quattro categorie: quelle legate alle disgrazie, come pompe funebri, medici ed avvocati. Quelle legate al divertimento, come pub, scuole di ballo, lidi balneari, ristorazione e turismo in genere. Quelle legate alla bellezza, come parrucchieri, estetiste, chirurghi plastici, palestre. Quelle legate alla salute, come fisioterapisti, podologhi e diagnostica in generale. Ma anche in queste categorie esiste chi guadagna bene e chi appena sopravvive. Al di fuori di questi settori c'è calma piatta, e le attività sono tutte praticamente fallite. I prezzi sono crollati a fronte di spese di molto aumentate. Con la conseguenza che un leggero calo dei fatturati ti mette nella merd a.

“BEATO CHI HA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA PERCHÉ SARÀ GIUSTIZIATO” - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 14 Agosto 2015 20:49

Il problema numero uno dell'Italia ? L'Euro, l'immigrazione... mah.. ci si dimentica della magistratura avida di potere che usa i pentiti per stravolgere il diritto ---- Frank Cimini, ex-extraparlamentare di sinistra, da 36 anni cronista giudiziario a Milano, che ha fondato su Internet un seguitissimo blog dal titolo coerente, ^Giustiziami.it#www.Giustiziami.it^ Il primo giornalista al mondo a venir querelato da DiPietro e dall' intero pool di Mani pulite, nelle persone di Francesco Saverio Borrelli, Gerardo D' Ambrosio, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo. «Era il 28 aprile 1993. Avevo scritto che Cesare Romiti non era stato arrestato perché i manager della Fiat si erano accordati con i magistrati per non finire in galera. Il pool reagì con causa civile e richiesta di danni: 400 milioni di lire. Vinse in primo grado. L' astuto Di Pietro preferì incassare un adeguato indennizzo dal mio editore. I suoi colleghi persero in appello. Come sia finita in Cassazione, non lo so». «Militando nella sinistra extraparlamentare, cominciai a occuparmi di carceri. Entrai in Soccorso rosso. Dirigevo Controinformazione. Dopo l' arresto del responsabile Emilio Vesce, prestai anche la firma ad Autonomia, la testata del gruppo padovano di Toni Negri». Ma nei giornali veri come ci arrivò? «Con una sostituzione estiva di due mesi al Gazzettino di Venezia, diretto dal democristiano Gianni Crovato. E poi con un contratto come corrispondente da Milano per l' Aga, l' agenzia di stampa legata a Confindustria». Bella serpe in seno, si sono allevati. «Scopro la giudiziaria grazie a Marco Borsa, che mi assume nel neonato Italia Oggi. Primo scoop: un paginone dedicato a ex militanti di Lotta continua che aprivano locali sui Navigli, tipo Le Scimmie, pagando in nero i dipendenti. Pasquale Nonno nel 1987 mi assume al Mattino di Napoli, dove rimango, con base a Milano, fino al 2012». Come manovale prestato al giornalismo che studi ha avuto? «Ho abbandonato il liceo scientifico in quarta. Per iscrivermi all' albo ho dovuto sostenere l' esame di cultura generale. E dire che Di Pietro è meno intelligente di me. Stiamo parlando di un arrampicatore sociale che s' è trovato al posto giusto nel momento giusto. Ambiva a far carriera ed è stato usato dalla sua corporazione per accontentare le masse, vogliose di vedere in prigione i politici ladri. La magistratura ne ha approfittato per prendersi il potere. Dopodiché, Di Pietro si è candidato guardacaso nell' unico partito uscito indenne dalle sue indagini. I magistrati non sono meglio dei politici. Anzi, la mia personale opinione, dopo averli visti all' opera, è che siano molto peggio». Se ho ben capito, secondo lei certa magistratura non sarebbe faziosa per pregiudizio politico bensì per avidità di potere. «Esatto. Non c' entrano né le toghe rosse né l' ideologia. I magistrati puntano solo ad avere un potere superiore a quello dei parlamentari. Per conquistarlo, hanno ottenuto lo stravolgimento dello stato di diritto con la legge sui pentiti, una vergogna che ha esteso i suoi effetti perversi dai processi di mafia a quelli politici. Persino Alfredo Rocco, guardasigilli del governo Mussolini e autore del codice penale tuttora vigente, era contrario alle leggi premiali perché sosteneva che non bisogna favorire la delazione nemmeno fra scellerati. Che poi 'sti pentiti sono furbissimi. Leggono i giornali, guardano la tv, capiscono al volo ciò di cui i magistrati hanno bisogno e gli scodellano su un piatto d' argento che dietro le stragi c' erano Silvio Berlusconi e Marcello Dell' Utri». Ha seguito tutte le traversie giudiziarie del Cavaliere? «Fin dai tempi della contesa con Carlo De Benedetti per la Mondadori. Avevo chiesto che fosse affidato in prova ai servizi sociali presso il nostro sito. Almeno in sala stampa ci saremmo divertiti a parlare di *** . Ma lui ha preferito andare dai vecchietti». «Ci piace lo sberleffo. Ma i contenuti sono seri. Siamo stati gli unici a scrivere che la Procura ha applicato una moratoria sull' Expo, con tanti saluti all' esercizio obbligatorio dell' azione penale. Eppure si tratta di un' inchiesta ben più rilevante di Mafia capitale. È evidente che, a Expo in corso, i magistrati hanno preferito astenersi per carità di patria in base a una valutazione di tipo politico». Che cosa glielo fa dire? «Non lo dico io. Se lo dicono fra di loro. Di recente la Procura di Brescia ha prosciolto Bruti Liberati per aver archiviato l' esposto di un esponente della Lista Bonino-Pannella, scrivendo che "alcune remore del procuratore appaiono caratterizzate da valutazioni di natura squisitamente politica". Più chiaro di così». Esiste una categoria che abbia più potere dei magistrati? «No, neppure l' alta finanza, perché loro sono gli unici che possono sbatterti in galera e tenertici a vita. Usano i codici come se fossero carta igienica. Colpa della sinistra, la quale da decenni pensa che il mondo debba cambiarlo la magistratura. Ma quando mai il diritto ha modellato la società? Tocca alla politica farlo. Invece la politica è assente. È un gravissimo deficit di democrazia». Mi sembra puerile ritenere che le toghe spadroneggino solo in Italia. «Infatti la giustizia ha i suoi problemi ovunque. Ma la politicizzazione che esiste da noi non ha paragoni in Occidente. Con l' aggravante che viene negata. Negli Stati Uniti i magistrati sono eletti, quindi rispondono al popolo. Ma qui a chi rendono conto, visto che sono assunti per concorso?». Rimedi? «Abolire l' obbligatorietà dell' azione penale e separare le carriere di pubblici ministeri e giudici. Campa cavallo». L' avrà pure incontrato un magistrato simpatico, in tanti anni di lavoro. «Antonio Bevere. Adesso è in Cassazione. A Milano invitava i cronisti a casa sua e ci cucinava pizza e pasta». Che doti deve avere un cronista giudiziario? «Deve pensare con la propria testa, essere autonomo dai magistrati. Oltre a separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, bisognerebbe separare quelle di magistrati e giornalisti, che spesso procedono di pari passo. Tant' è che i processi si celebrano prima sulla stampa che in tribunale». Comoda la vita del cronista che può attingere ai faldoni della Procura. «Basterebbe una riformina semplice semplice: se da una Procura escono carte che sono a disposizione della sola accusa, il magistrato titolare dell' indagine subisce un procedimento disciplinare davanti al Csm. E poi si dovrebbe proibire la pubblicazione dei nomi dei Pm sui giornali. Così cesserebbero le smanie di protagonismo di certe toghe».

Il segreto del miracolo di Cina e Corea è stato la moneta forte - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 14 Agosto 2015 15:14

Bisogna ricordare anche il dettaglio che la Cina quando cominciò ad entrare nel mercato globale svalutò sistematicamente e selvaggiamente il suo tasso di cambio, da meno di 2 yuan per un dollaro a 8 yuan per un dollaro nel 1995. #ALLEGATO_1# Poi mantenne per altri dieci anni il tasso di cambio a 7 yuan che era un livello artificialmente basso perchè la Cina aveva surplus crescenti con l'estero e accumulava sempre pià valuta. Infine, negli ultimi anni ha consentito una piccola rivalutazione del cambio (che nel grafico essendo invertito vedi come un declino del Dollaro/Yuan), la quale però resta poco significativa in percentuale. E ora appunto sembra da ieri l'altro che ricomincia a svalutare. Questa è stata anche la strategia della Korea ad esempio, vedi qui il cambio (questa volta invertito nel senso che mostra il Won coreano rispetto al dollaro). La Korea non sembra aver goduto di una moneta forte no ? Come però tutti dovrebbero sapere il reddito pro-capite coreano dagli anni '50 è aummentato di 12 o 13 volte #ALLEGATO_2#

Due candidati socialisti in America e Inghilterra - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 13 Agosto 2015 19:06

In Italia non se ne parla tanto, ma Jeremy Corbin sta per diventare il nuovo leader del partito laburista su una piattaforma socialista, anche se ad esempio ^Tony Blais sta sparando a zero su di lui#http://www.theguardian.com/politics/2015/aug/12/tony-blair-labour-faces-annihilation-if-jeremy-corbyn-wins-leadership^ e i finanziatori del Labour hanno detto che tolgono i soldi se vince Corbyn per cui ancora non è detto (manca un mese all'elezione). La stampa finanziaria scrive che Corbyin sarebbe un disastro per la borsa per cui non lo si prende sul serio (qual'è l'ultima volta che uno che va contro la City vince in UK ?), ma alle primarie laburiste potrebbe vincere. Più importante ancora è l'ascesa improvvisa di Bernie Sanders che sta salendo nei sondaggi in America con un discorso socialista/populista come candidato Democratico in alternativa a Hillary Clinton. Negli ultimi giorni cominciano ad apparire pezzi intitolati ^"Cosa c'è dietro agli enormi rally di Bernie Sanders"#https://www.yahoo.com/politics/whats-behind-bernie-sanders-enormous-rallies-126531662801.html^ perchè riempie gli stadi come da noi Grillo. Jeremy Corbin e Bernie Sanders professano nei loro discorsi e dei loro advisors la "teoria economica" che qui si cerca di spiegare. In America e Gran Bretagna i due candidati nuovi e di cui si parla sottoscrivono quello che scrivo qui sulla moneta, il che come minimo dimostra che "non è solo teoria". Ad esempio Jeremy Corbin ha messo nel suo programma il QEP o ^"Quantitative Easing per il Popolo"#http://www.voxeu.org/article/combatting-eurozone-deflation-qe-people^ di cui parlo spesso e di cui parlano sempre più economisti. Ad esempio è con questa idea che ^inizia il mio capitolo qui#http://www.cobraf.com/DocumentiScaricabiliCobraf/76_PDF.pdf^ #ALLEGATO_1# Bernie Sanders è un ^sostenitore attivo della MMT/Mosler (ha messo come capo economista Stefanie Kelton della MMT)#http://www.forbes.com/fdc/welcome_mjx.shtml^ Entrambi hanno comunque come tema centrale il livello ormai ridicolo di concentrazione della ricchezza in mano alla rendita finanziaria (variamente definibile), dai CEO pagati 500 volte l'impiegato medio, agli investitori in immobili, fondi hedge, arte, corporate bonds, azioni e altro che hanno beneficiato dei 10mila mld e rotti di "Quantitative Easing per la Finanza" degli ultimi sette anni. In Italia e anche Francia ad esempio la sinistra ufficiale di Hollande e Renzi ha oscurato il tema che invece funzionerebbe a livello elettorale perchè è reale. #ALLEGATO_2# Purtroppo entrambi sono anche della sinistra pro-immigrazione (di-massa-dal-terzo mondo). Corbin è stato un classico e sincero estremista di sinistra per tutta la sua vita, uno che manifestava contro le basi USA, che complimentava Chavez e per poco anche Fidel Castro e si circonda di "migranti" ad ogni comizio. Bernie Sanders è un "ebreo socialista" come diceva ieri Michael Moore paragonandolo a Gesù Cristo. (Ok, a proposito di disuguaglianza e ricchezza ecco le foto della sua ^villa da 5,5 milioni di dollari che Michael Moore sta vendendo...#http://conservativebyte.com/2015/08/anti-capitalist-michael-moores-5-2-million-luxury-mansion-hes-selling-for-a-profit/#^. E Gesù era della Galilea e non della Giudea e definibile più come palestinese..) Socialista in che senso ? Da giovane ha sposato tutte le cause femministe, radicali, pro-aborto, anti-Vietnam, pro-minoranze e "affirmative action" e così via. Tuttavvia Sanders ha anche fatto il sindaco e con l'età (ha 73 anni) si è focalizzato sul tema dell'oligarchia finanziaria che comanda ora in America e sul tema economico sociale con un messaggio populista e non radical-chic come era da giovane. Inoltre come ho notato vuole legalizzare gli 11 milioni di clandestini già in America, ma poi mettere limitazioni agli ingressi (è molto più di buon senso di Corbyn) Per come funziona l'America un discorso populista può venire solo da sinistra, da destra viene visto come fascista o razzista o simili, in America una LePen o Salvini vengono sbranati dai media perchè a New York e Los Angeles nelle TV e nei giornali sono quasi tutti ebrei e temono in modo atavico e inconscio qualunque cosa che anche vagamente abbia un accenno di "destra". Sanders invece da questo punto di vista rassicura e passa abbastanza indenne attraverso il filtro dei grandi mass media che gli sono avversi, ma in modo blando. In pratica se guardi come la trattano le reti TV o il New York Times, un poco lo ignorano e un poco lo trattano con sufficienza come non abbastanza competente, ma senza l'astio che riservano ad esempio a Trump. Per ora a Sanders non si da una chance di vincere contro la tremenda macchina da guerra dei Clinton oliata da centinaia di milioni di dollari dei loro finanziatori, ma negli ultimi giorni i media sono stati costretti a notare le folle che attira #ALLEGATO_3# Il limite di Sanders è che queste folle che lo applaudono sono di bianchi, mancano le "minoranze" che però oggi in America non lo sono più tanto perchè rappresentano ormai il 40% della popolazione e nel partito Democratico sono quasi il 50% degli elettori alla fine. La Clinton invece ha il sostegno compatto di tutte le dozzine di organizzazioni degli afro-americani e dei "latinos", per cui dovrebbe vincere in teoria. Il suo problema è che Hillary Clinton, stronza come è, per quanto abbia una macchina di pubbliche relazioni non entusiasma veramente nessuno. In America vota poca gente a tutti i livelli, incluse le primarie, per cui volte capita che trascinando molta gente del tuo gruppo demografico ai seggi ce la fai anche se secondo gli strateghi elettorali perdi. Morale. Nell'ultimo mese di colpo in America e Gran Bretagnasembra si delinei un alternativa socialista e populista. Purtroppo sono candidati anche pro-immigrazione, ma per ragioni storiche niente che sia vagamente populista di sapore di "destra" è ammesso dagli angloamericani, solo i francesi e forse gli italiani possono provarci. A differenza però di Grillo e Salvini, che sono personaggi da opposizione e non da governo, Bernie Sanders in America è una persona molto seria, intelligente e preparato, senza la mimima pecca di tipo etico, non ricattabile in alcun modo come Obama ad esempio e sarebbe in grado di governare.

Negli Stati Uniti gli immigrati si integrano veramente - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 12 Agosto 2015 22:29

Dove andiamo noi in America è a Santa Barbara. Mia moglie è americana è ha parenti in giro per Los Angeles che è grando come la Lombardia e il Veneto messi assieme per cui dovendo scegliere un posto di base scegliamo Santa Barbara, sia perchè è sul mare che perchè è più sicura del resto di Los Angeles (eccetto ovviamente Beverly Hills e Bel Air). Questa settimana però a Santa Barbara (una frazione chiamata Santa Maria) ha fatto notizia lo stupro, tortura e morte di una donna di 64 anni che stava dormendo a casa ad opera di due immigrati messicani. La donna è stata ^stuprata e poi presa a martellate in testa ed è morta dopo una settimana in ospedale#http://www.amren.com/news/2015/08/murder-torture-rape-charges-filed-in-death-of-santa-maria-woman/^ #ALLEGATO_1# #ALLEGATO_2# I due immigrati, Ramirez e Villagomez, avevano già commesso altri reati, ma essendo dei clandestini le leggi della California rendono difficile per la polizia arrestarli e deportarli. In pratica i politici democratici della California hanno vietato alla polizia di comunicare con chi si occupa dallo status di clandestino e delle deportazioni relative. Per cui se arresti un clandestino per un reato non puoi segnalare che è un clandestino per farlo deportare. Come mai ? Perchè sono progressiti immagino sia il motivo, inoltre sono ora in buona parte di origine messicana dato che la maggioranza degli elettori di Los Angeles lo sono ora pure loro Ad ogni modo, negli stati del sud degli USA i clandestini dal centro america commettono metà dei reati e dove la percentuale di afro-americani è molto bassa, come appunto a Santa Barbara, se leggi la cronaca locale vedi che commettono praticamente tutti i reati Detto questa la soluzione esiste ed è ovviamente una migliore integrazione nella società americana di questi immigrati che passano il confine perchè in Messico non trovano abbastanza vittime da derubare, stuprare e ammazzare. Ancora non si è capito come farlo, ma tutti i politici americani lo dicono per cui sarà vero. Nel frattempo se uno riesce ad entrare a far parte dell'elite, del top 1%, e a vivere in una villa protetta da vigilantes 24 ore al giorno, come fanno tutti i politici americani, il problema dell'immigrazione lo risolve. A Beverly Hills ad esempio c'è una polizia del quartiere, solo di Beverly Hills che passa di continuo e a Bel Air arriva fino al punto che hanno eliminato qualunque pretesto per un punto di sosta, bar, negozio, edicola, tabaccheria... per cui se ti fermi in auto lungo una delle strade dopo cinque minuti arriva un poliziotto che ti chiede cosa fai, anche se in teoria è una strada pubblica. Di conseguenza tutti i residenti di Bel Air e Beverly Hills sono progressisti e pro-immigrazione. Insomma, #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#la soluzione al problema dell'immigrazione esiste se solo ci pensi un attimo: basta entrare a far parte dell'1% più ricco della popolazione#F_END#

I paesi seri come il Giappone, la Germania o la Cina non badano alla svalutazione - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 12 Agosto 2015 18:49

Oggi scrivono che lo Yuan si è svalutato del 4%, ma contro il dollaro, contro l'Euro l'hanno svalutato quasi di un -6% (in due giorni), che non è poco. C'era questo rischio che i prodotti cinesi diventassero più cari e per fortuna è stato scongiurato. Ma perchè dovrebbe riguardare l'andamento dell'economia una fluttuazione del genere del cambio ? Che l'Euro valga un 20% in più o in meno è poco rilevante, quello che conta è la produttività. Basta guardare in Asia, dove puntanto tutto sulla produttività e non si affidano a manovre monetarie, come le svalutazione e lo stampare moneta. Basta controllare i dati. #ALLEGATO_1# Opps!..In effetti i Giapponesi dal 2012 avevano svalutato quasi del -40% verso i cinesi visto che i secondi tre anni fasi erano agganciati al dollaro e il Giappone due anni fa di colpo si era messo a stampare Yen per farne scendere il tasso di cambio per cui da 80 yen per un dollaro si era arrivati a 122 yen per un dollaro. Questa settimana la Cina ha deciso di (cominciare a) riequilibrare la situazione. Non è strano che in Asia pensino sempre al loro tasso di cambio ? Se invece ad esempio Giappone, Cina, Taiwan, Korea, Malesia avessero fatto una bella unione monetaria come quella dell'Euro potrebbero starsene tranquilli. Come facciamo noi in Italia che non ci preoccupiamo più del tasso di cambio perchè tanto non lo possiamo più influenzare. E così stiamo più sereni. #i# (tra parentesi in Italia LA PRODUTTIVITA' ^risulta dalle statistiche OCDE#https://stats.oecd.org/Index.aspx?DataSetCode=PDYGTH^ crescere dal 2009 dello 0,5% l'anno, esattamente lo stesso numero a cui cresce ora negli USA e un poco di più di quanto cresce nello U.K. dove la crescita della produttività è zero.. Anzi, se prendi gli inglesi, dal 2007 ad oggi la loco crescita della produttività è negativa e quella italiana è modesta ma positiva. Come noto dal 2007 il PIL italiano è crollato del -9% e quello inglese è salito di un 2%. Hmmm...Un bel rebus... Come mai nessuno ne discute ? A dire la verità la stampa inglese come il Financial Times parla spesso del crollo della produttività in Inghilterra. Da noi nessuno lo menziona, per non confondere le idee al pubblico a cui bisogna far ingugnare le famose riforme che appunto aumenteranno la produttività come succede nelle economie più libere, come quella inglese. L'importante è ripetere che "la produttività" spiega la performance delle economie, non cose superficiali monetarie come il tasso di cambio, il credito, la moneta, la domanda...) #/i# Ma non facciamo polemiche facili. Come dicono i professori di economia che trovi sul Fatto, Corriere, Repubblica, Linkiesta ecc.. (Riccardo Puglisi, Michele Boldrin, Alberto Bisin, Tommaso Monacelli, Thomas Manfredi, Gianpaolo Galli...) #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#i paesi seri la svalutazione non la sentono più di tanto!#F_END# . Quello che conta è la produttività (del lavoro, ci si dimentica sempre di specificarlo) E' chiaro ad esempio che con la produttività che hanno, in Germania l'effetto del tasso di cambio lo avvertono poco, non hanno bisogno di una valuta debole... Qui vedi ad esempio l'Euro che sale e Daimler,Siemens, Volkswagen, Bayer, BMW che subito colano a picco in borsa.... Hmmm... #ALLEGATO_2# Il problema è che l'economia è una scienza e anche difficile per cui non puoi basarla sui fatti empirici. Se non si ha fatto almeno un PHD alla NY University capirci qualcosa con 'sti tassi di cambio è improponibile Qui hai il Giappone che svaluta del 32% circa in media contro il resto del mondo, il resto dei paesi asiaticia dalla Malesia alla Korea che cerca di imitarlo svalutando, la Cina che (dopo aver tenuto il cambio fisso per impedirgli di apprezzarsi per 20 anni) lo lascia un poco risalire ma poi già si è pentita. La Germania la cui economia reagisce alla grande alla svalutazione dell'Euro.....Insomma, guardando i dati ci si confonde le idee. Bisogna leggere gli articolo su Repubblica, il Corriere o il Fatto e non stare a guardare i dati! Allargando un attimo il discorso però, non è curioso come l'unica politica economica importante nel mondo sia il "Quantitave Easing" e serve a far svalutare il tasso di cambio ? #ALLEGATO_3# E la produttività ? Il Giappone ha dovuto svalutare tanto perchè non ha più la famosa produttività ? L'America è partita per prima con il QE perchè la sua produttività era più debole ? Uff.. non cominciano ora ad annoiare i nostri prof. come appunto Puglisi, Bisin, Bordin, Zingales, Monacelli, Galli...... Il problema è che l'economia è una scienza e anche difficile e se non si ha fatto un PHD alla NY University capirci qualcosa con 'sti tassi di cambio è improponibile. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Uno che guardi i dati invece di leggere gli economisti sui giornali rischia ad esempio di pensare che un tasso di cambio troppo alto sia da evitare. E che le statistiche della produttività del lavoro lasciano il tempo che trovano. Sono ragionamenti che mettono a livello dei cinesi.#F_END# ----#i# "...le statistiche della produttività del lavoro lasciano il tempo che trovano....". Affermazione gratuita da tipico blogger ? OK... oltre all'esempio eclatante della Gran Bretagna con crescita della produttività negativa e crescita del PIL migliore di tutto il resto dell'eurozona, prova a divertirti con queste statistiche di cui parlano sempre i prof. Il paese in Europa che ha avuto la massima crescita della produttività secondo i dati che questi citano sempre ^è stata la Spagna negli anni dell'Euro.#https://stats.oecd.org/Index.aspx?DataSetCode=PDYGTH^, fino al 2007. Risultato, un crollo della produzione identico al nostro che avevamo avuto, secondo queste statistiche, crescita quasi zero della produttività, e ora la Spagna ha disoccupazione quasi doppia della nostra. Sai qual'è il trucco ? Sono statistiche che dividono il PIL per il numero di lavoratori impiegati. In Spagna c'era un boom del PIL trainato dall'edilizia. In più un mercato del lavoro molto rigido, difficile assumere e licenziare (fino al 2008). Risultato le imprese lavoravano al massimo della capacità perchè c'era forte domanda, ma non assumevano molto perchè appunto la legislazione era punitiva. Risultato ? Molto PIL e però meno lavoratori...quindi statistica del PIL/lavoratori elevata! Tanto è vero che adesso che hanno liberalizzato il mercato del lavoro la statistica della "produttività" in Spagna è la metà di prima... #/i#

LETTERA AD UN AMICO DEL NORD - giorgiofra  

  By: giorgiofra on Mercoledì 12 Agosto 2015 14:52

LETTERA AD UN AMICO DEL NORD .. Voglio parlarti, caro amico, della mia terra, ovvero della mia gente. Voglio farlo con un linguaggio chiaro, semplice, conciso, lungi dall'enfasi e dalla retorica idiota di tante puttane della politica e del giornalismo, di coloro che non hanno nulla da dire e vogliono farlo camuffando la vacuità di fondo e vestendola di abiti intellettualoidi. Ognuno è artefice del proprio destino, come individuo e come popolo. Al di la dei rari eventi in cui la nostra volontà è impotente, sono le scelte che operiamo a tracciare il solco entro cui scorre la nostra esistenza. Questo, se è vero per i singoli, lo è ancor più per le nazioni. Scegliamo con la testa, in base alla nostra cultura, ai nostri valori, alla nostra educazione. Affermo, e ne sono fortemente convinto, che le condizioni economiche, sociali, politiche di un Paese dipendano dalla "cultura" di quel paese, e dalla cultura di ogni suo singolo componente. Quali che siano tali condizioni, benché non condivise, vanno comunque rispettate, giacché ogni popolo ha il diritto di autodeterminarsi. Fin qui tutto quadra. Il problema nasce quando un popolo, vigliaccamente, non si ritiene responsabile della propria condizione, ma tende a scaricarne la responsabilità verso capri espiatori, i più fantasiosi. A questo proposito ho sentito l'intero pacchetto delle assurde menzogne con le quali noi meridionali tendiamo a mondare le nostre coscienze. La cosa che più mi rammarica è che tali menzogne siano propinate non solo dal netturbino semianalfabeta ma anche, forse sopratutto, da persone istruite allo quali lo studio della storia, se mai l'avessero studiata, avrebbe dovuto conferire una maggiore capacità di analisi. Probabilmente cinquant'anni di propaganda demagogica da parte dei nostri politici è servita a rimbecillire la coscienza di gran parte del popolo meridionale. Sta di fatto che pochi, davvero pochi, comprendono appieno le cause del nostro disastro. Questo ci impedisce di praticare la cura giusta, la sola che potrebbe portare alla guarigione. Curiamo i sintomi, ma non la malattia. Assumiamo farmaci palliativi, trasferimenti, sussistenze, finanziamenti, investimenti fasulli, che consentono esclusivamente il prolungamento di una lenta agonia. Ti parlerò, caro amico del nord, della malattia che logora il nostro organismo, del perchè ne siamo colpiti, di quali ne siano i sintomi e, sopratutto, delle possibili cure. Il nostro male si chiama controriforma. Alcuni usano nomi diversi come "sudditanza", feudalesimo, spirito levantino. Nomi diversi per uno stesso male: la mancata trasformazione dei sudditi in cittadini. Non esiste democrazia compiuta senza cittadini. Laddove esistono cittadini la democrazia nasce e si sviluppa generando frutti sani e copiosi. Laddove il popolo è composto di sudditi la democrazia non può che essere imposta. Ma una democrazia imposta non attecchisce, anzi tende a degenerare in qualcosa che della democrazia ha solo il nome. Solo gli stolti possono negare che fino alla metà dell'ottocento la struttura sociale meridionale fosse sostanzialmente di tipo feudale. La storia del meridione d'Italia è un susseguirsi di dominazioni: Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Francesi, Spagnoli, Sabaudi. Nonostante questa varietà di case regnanti la condizione del popolo restava la stessa, quella dei sudditi sottomessi all'arbitrio del padrone di turno al quale pagare le tasse. Questa condizione, nel corso dei secoli, ha prodotto nella coscienza popolare la convinzione che, chiunque comandi, lo farà nel suo esclusivo interesse. In conseguenza di ciò il meridionale ha sviluppato alcune forme di autodifesa: lo scetticismo, il familismo, il fatalismo. Caro amico, ho fatto questa premessa perché tu possa capire perchè il meridionale sia rimasto, nel suo modo di pensare, un suddito. Ora voglio parlarti della sua natura, e di come differisca da quella del cittadino. Il suddito considera naturale il fatto che esista un padrone. Egli non dubita del fatto che colui che comanda lo faccia in virtù di una ineludibile volontà divina, lontana, astratta. Un padrone può essere sostituito da un'altro padrone, perché ci sarà sempre e comunque qualcuno che comanda. Il suddito, che non ha diritti, vive beneficiando dei favori e delle concessioni che colui che comanda vorrà di volta in volta dispensargli, secondo il suo arbitrio. La vita stessa del suddito è nella piena disponibilità del padrone, che ne determina il destino. Non esistono, in questo contesto, i beni pubblici. Ciò che non appartiene al suddito appartiene al padrone che, da vero signore, aborrisce il lavoro. E' il lavoro che distingue il signore dal suddito. Il primo vive di privilegi, potere, rendite; il secondo deve guadagnarsi da vivere lavorando. Entrambi disprezzano coloro che lavorano, considerandoli mentecatti. La proprietà terriera, ed il latifondo in particolare, garantiscono al signore la rendita parassitaria necessaria ai suoi bisogni. Ogni altra iniziativa economica è considerata disdicevole, salvo quelle poche attività privilegiate, prive di concorrenza, avute in concessione dal Re, come la riscossione dei tributi, il monopolio del sale, l'attività notarile. Date queste premesse possiamo riassumere ciò che caratterizza il suddito, la sua natura profonda, il suo modo di pensare, la sua cultura. 1) egli disprezza il lavoro ed ammira coloro che vivono di rendita, privilegi, sussidi, concessioni, piccole truffe, intrallazzi. 2) egli non ha cura di ciò che non gli appartiene, e considera i beni pubblici qualcosa su cui non ha né diritti né doveri. Spesso partecipa al loro scempio con sottile compiacimento, quasi una rivalsa nei confronti del potere. 3) egli considera lo stato come un padrone al quale dare il meno possibile a dal quale prendere il più possibile. Il bilancio pubblico è una faccenda che non lo riguarda, ciò che conta è esclusivamente il proprio "particulare". 4) la sua massima ambizione è quella di divenire un signore. Ciò può avvenire esclusivamente avvicinandosi il più possibile al potere, godendo della sua miserabile fetta di privilegi. 5) non avendo alcuna fiducia nelle istituzioni egli confida esclusivamente sulla famiglia. 6) egli è eternamente in lotta con lo stato, dal quali si sente vessato, e si vendica cercando di eluderne le leggi. 7) ritenendo inutile il voto, "tanto comandano sempre gli stessi", venderà il suo suffragio a colui che gli garantirà protezione nei confronti della pubblica amministrazione. Tale aiuto consisterà nell'elusione delle regole e delle leggi. E' vero che non tutti i meridionali sono uguali, ed esiste una certa percentuale di miei conterranei che ha oramai acquisito appieno lo status di cittadino, ma la gran parte della popolazione è, in maggiore o minore misura, portatrice di queste convinzioni. Non ti fidare, caro amico del nord, delle chiacchiere. Troppi predicano bene e razzolano male. Bisogna giudicare da ciò che fanno, e non da ciò che dicono. A suffragio di quanto affermo ti rivelo i risultato di un sondaggio che ho effettuato tra una trentina di miei conoscenti. Un sondaggio che ha poco di scientifico ma i cui risultati sono realistici. La domanda era: siete disposti a rinunciare per sempre al diritto di voto in cambio di un impiego pubblico, una casa garantita e all'eliminazione della criminalità? Credimi, il 100% ha risposto si. Coloro che avevano già un impiego pubblico hanno richiesto un impiego pubblico per i figli. ( sic!) Sembrerebbe impossibile che si possa rinunciare così facilmente alla prerogativa fondamentale di ogni democrazia: la sovranità popolare. Il fatto è che il suddito ritiene che il voto sia solo una presa per i fondelli, inutile e dispendiosa. che in ogni caso non determina l'indirizzo politico di chi governerà. Egli ritiene che il diritto di voto sia una concessione che il potere, chissà perché, ha elargito al popolo. Bada bene: non un diritto, ma una concessione. Al di fuori di sparute minoranze il popolo meridionale, sempre passivamente servo di qualcuno, non ha mai lottato per la sua autonomia, per i suoi diritti, per la democrazia. Essa le è piovuta addosso, senza che ne comprendesse i meccanismi e senza che ne sentisse il bisogno. E' in questo contesto, caro amico del Nord, che il meridionale esercita i suoi diritti politici. Il voto non viene utilizzato per dare un determinato indirizzo alla gestione della cosa pubblica, alla migliore tutela dell'interesse collettivo, all'affermazione di un certo ideale. Esso è considerato semplicemente merce di scambio. Il meridionale, in grandissima maggioranza, vende il proprio voto a colui che meglio potrà tutelare il suo "particulare". E tanto più il candidato è un mariuolo, un disonesto, un faccendiere voltagabbana, tanto più godrà del favore popolare in quanto maggiormente propenso all'intrigo, all'elusione delle leggi, alla corruttibilità. Che poi questo candidato, una volta eletto, concorra insieme agli altri al depauperamento della cosa pubblica, allo sfascio della pubblica amministrazione, alla sclerosi economica del paese, gli è del tutto indifferente. Sebbene cosciente di pagare in qualche modo le conseguenze di un siffatto sistema, egli lo accetta, nella convinzione che, chiunque governerà, agirà nello stesso identico modo. Caro amico del Nord, è questo fatalismo tipico dell'epoca pre moderna e del mondo rurale in generale uno degli aspetti del male che ci logora. Il meridionale è cosciente del fatto che questo meccanismo sia perverso e sia la causa primaria del degrado sociale, intellettuale ed economico del nostro paese. Ritiene, però, che non possa essere modificato, e che comunque il proprio voto non possa cambiare le cose. In virtù di tale convinzione tende a salvaguardare gli interessi propri e della propria famiglia. Lo fa cercando l'unica strada che possa garantirgli reddito, sicurezza, prestigio sociale: il pubblico impiego. La mancanza di lavoro al sud non è la causa della brama con la quale il meridionale cerca il "posto", ma ne è la conseguenza. Relativamente alla natura del reddito necessario alla sopravvivenza il suddito dicotomizza la società tra coloro che lavorano e coloro che hanno un impiego pubblico. Questi ultimi sono considerati, in varia misura, dei "signori". Tale considerazione deriva dal fatto che, pur godendo di un reddito garantito, non hanno l'obbligo di lavorare. Caro amico del Nord, traccerò ora il ritratto caratteriale del pubblico dipendente meridionale. Ti prego di considerare che tendo ad estremizzare certe caratteristiche che non appartengono a tutti ma ad una percentuale che, nel corso degli anni, tende fortunatamente a diminuire. In genere nella pubblica amministrazione si accede per concorso. Non posso affermare che in Italia i concorsi siano tutti fasulli. Ciò che posso dirti è che relativamente alla zona nella quale vivo conosco le graduatorie dei concorsi prima ancora che essi si svolgano; e non sono un chiaroveggente. Queste "stranezze" si verificano sia per l'assunzione di un autista che per quella di un primario. Non è difficile comprendere come i concorsi siano un grande bluff, inutili e costosi. Servono, al massimo, a salvare la forma, l'apparenza, cose che il meridionale, controriformista e quindi barocco, ama. Le assunzioni, in verità, si decidono nelle stanze del potere. Ogni politico eletto tende a riscuotere la propria "parcella elettorale" che girerà, poi, ai propri gregari. Questi, a loro volta, cercheranno di accontentare le famiglie che maggiormente avranno contribuito all'elezione del proprio padrino. Il numero dei "posti" disponibili è sempre inferiore a quello degli aspiranti fannulloni, per cui ad ogni concorso si cercherà di sistemare ora il membro di una famiglia, ora quello di un'altra famiglia. Avere un ministro delle poste o dei trasporti o delle foreste proveniente dalla propria circoscrizione diventa una vera manna. In questi casi si inventeranno i più assurdi pretesti pur di assumere senza concorso schiere di compaeani. Alla fine paga pantalone. Il meridionale che viene assunto sente, da quel momento, di appartenere ad una casta privilegiata. Attraversato il Rubicone che divide i sudditi dai signori egli acquisirà d'improvviso la spocchia, la presunzione, l'arroganza tipiche del signore feudale. Ed in realtà si sentirà tale in virtù del fatto che non sarà più obbligato a lavorare per vivere. Egli godrà di ampi diritti, dei quali tenderà naturalmente ad abusare, e di pochi doveri. Cosciente che la sua nuova condizione sia irreversibile, imperitura, garantita al di la della qualità delle sue prestazioni, userà la propria intelligenza al solo scopo di lavorare il meno possibile e rendersi edotto di tutti i meccanismi utili per partecipare con efficienza ed entusiasmo al saccheggio delle casse pubbliche. Nei rapporti con il pubblico, in modo più o meno evidente, tenderà a sottolineare il fatto che sostanzialmente siete alla sua mercé, e se proprio soddisferà le vostre istanza lo farà a mero titolo di favore personale. Totalmente incurante delle vostre esigenze e privo di rispetto per il vostro tempo e la vostra dignità, cercherà di farvi sentire in debito nei suoi confronti, avendo egli interrotto il suo ozio, cosa quanto mai disdicevole, essendo quello dell'ozio uno dei diritti fondamentali dei veri signori. Il più delle volte il suddito meridionale tende ad evitare i rapporti diretti con la pubblica amministrazione, salvo il caso in cui ha delle conoscenze all'interno dell'ente o dell'ufficio al quale deve rivolgersi. Più spesso egli si rivolgerà al proprio referente politico, il quale, avendo ricevuto il suo voto, si sentirà obbligato al disbrigo delle incombenze dei propri clienti. Può apparire strano, ad un non meridionale, che la gente chieda queste intercessioni anche per quelle prestazioni che sarebbero comunque fornite gratuitamente e velocemente semplicemente rivolgendosi al relativo ufficio. Tutto questo è invece normale se si conosce la mentalità che sottintende a questa prassi. Per il meridionale lo stato non rappresenta il popolo, ma un potere estraneo, lontano, astratto. Lo stato è composto da una minoranza di privilegiati che ha il diritto di vivere a spese di chi produce ricchezza e che di queste spese non deve mettere conto a nessuno. Nel momento in cui un suddito riesce ad entrare nell'olimpo della pubblica amministrazione viene considerato, dai più, un privilegiato, uno che ha pochi doveri e molti diritti, uno che ha facoltà di dispensare favori, uno che, addentro alle cose pubbliche, avrà maggiori possibilità di mungere la vacca della spesa pubblica. La grandissima parte dei dirigenti della pubblica amministrazione dispone di patrimoni e redditi non giustificabili dell'entità degli stipendi percepiti, i quali, comunque, sono molto sovradimensionati rispetto alla qualità del lavoro svolto. E non credere caro amico del Nord che la gente consideri questi signori dei ladri. Il popolo meridionale ossequia, ammira, riverisce questi parassiti, considerandoli dei furbacchioni che ci hanno saputo fare. Dei veri e propri modelli da imitare. Lo dimostra il fatto che la quasi totalità degli eletti alle varie votazioni, è composta da dirigenti pubblici. Tutta gente palesemente ladra ed inetta, ma che in virtù dei ruoli occupati sarà in grado di dispensare favori in gran quantità. Nessuno voterebbe una persona capace, onesta, corretta, per il semplice fatto che quasi certamente non dispenserà favori, agirà nel rispetto della legalità, e, sopratutto, farebbe vacillare quel consolidato sistema di relazioni tra sudditi e potere sul quale si basa la società meridionale.Che tale sistema sia marcio ne sono tutti consapevoli, ed in cuor proprio ognuno vorrebbe che avesse fine. Ma ognuno è anche cosciente che da solo non potrà cambiare le cose, e mentre cercherà di lottare per abbattere questo sistema marcio, resterebbe fuori dal gioco, provocando gravi danni ai propri familiari, di cui si sente responsabile. Laddove un bidello o un postino godono di un riconoscimento sociale superiore a quello di un piccolo imprenditore è evidente che lo sviluppo di una sana imprenditoria sia soffocato. E' il contesto sociale, e non la mancanza di capacità individuali, che inibisce la creazione di un tessuto industriale diffuso. E per quanti finanziamenti possono essere erogati, nulla cambierà se non cambierà la cultura alla base di questo sfacelo. Nel dopoguerra, e fino agli anni settanta, vi è stato un grande fermento economico nella zona in cui vivo. Cavalcando l'onda del boom economico molti artigiani si sono trasformati in imprenditori, ottenendo sorprendenti risultati. Molte micro aziende si sono trasformate in piccole e medie industrie, producendo utili e creando occupazione. Di tutte queste aziende oggi non rimane nulla. Come mai? In verità tutti questi imprenditori, sebbene ottenessero buoni risultati economici, continuavano a convivere con un profondo complesso di inferiorità nei confronti dei "signori". Si premurarono, quindi, di preparare i figli a quel salto di classe al quale ambivano. Li fecero laureare ed usarono la loro forza economica per inserirli nella pubblica amministrazione e nelle libere professioni. Sistemati i figli, complice un mercato sempre più difficile, cessarono le attività ed affittarono i capannoni. A quel punto la famiglia si poteva finalmente considerare appartenente al mondo dei signori, disponendo della cosa indispensabile alla bisogna: la rendita. Una doppia rendita derivante dai canoni di locazione degli immobili e dal sicuro ed intoccabile stipendio pubblico. L'attaccamento alla sicurezza ed al privilegio è così forte che una grandissima quantità di avvocati, ingegneri, biologi, nutre la folta schiera degli insegnanti. Può sembrare strano che un ingegnere trascuri la libera professione per dedicarsi all'insegnamento dal quale trarrà un reddito tutto sommato miserabile. Devi capire, caro amico del Nord, che la parola "pubblico impiego" genera nei meridionali un vero e proprio stato di estasi. L'appartenenza ad una certa casta ha un valore sociale che supera il puro aspetto economico. Il meridionale, figlio della controriforma, vede nel rango sociale il metro di ogni valore. La capacità, l'impegno ed il talento valgono nulla rispetto ad un titolo, anche se il più delle volte dietro quel titolo vi è il nulla. Anche questo è uno dei motivi per il quale tantissimi meridionali impiegati nella pubblica amministrazione che risiedono al nord fanno carte false pur di essere trasferiti nel loro paese d'origine. Oltre l'attaccamento alla loro terra, legittimo, essi desiderano tornare laddove godrebbero di quel prestigio sociale che in una cultura europea non è loro riconosciuto. Voglio nuovamente precisare che le cose, fortunatamente, stanno cambiando. Una percentuale sempre più grande di meridionali ha oramai perso del tutto le caratteristiche del suddito. Così come è vero che che in molte zone del Nord il quadro sociale non è molto dissimile da quello del Sud. Rimane comunque il fatto che nessuna delle aziende delle quali ti ho appena parlato ha compiuto il salto di qualità che le avrebbe consentito di crescere e consolidarsi. Non è rimasto che il vuoto totale. Ed è difficile che oggi possano nascere aziende competitive dall'iniziativa di un piccolo artigiano privo di capitali. Coloro che dispongono di cospicui capitali, e ve ne sono tanti, si astengono da qualsiasi iniziativa imprenditoriale, e questo per i motivi di cui ti ho parlato. Poichè il nulla genera il nulla, è facile prevedere il futuro industriale del meridione. Ma il dramma più grande, e forse il più sottovalutato, consiste nella fuga delle intelligenze. I meridionali più intelligenti, più aperti, più qualificati, soffrono più di altri questo clima di sfascio generale, di immobilismo funereo, di rassegnazione. Queste persone hanno capito che nulla cambierà se non cambierà il modo di pensare, e quindi di agire, degli individui. Queste persone sono coscienti del fatto che gli aiuti indiscriminati, le sussistenze, i finanziamenti, le leggi speciali, hanno concorso a drogare l'economia meridionale,ed a consolidare una cultura anacronistica. Sentendosi impotenti e soli fuggono laddove trovano le condizioni economiche e sociali tali da consentirgli una vita più consona alle proprie aspettative. Amano, dei luoghi in cui vanno a vivere, quel senso generale di ordine e di rispetto delle regole, il buon funzionamento della pubblica amministrazione, il riconoscimento sociale dell'impegno, della capacità e del talento, la cura del bene pubblico e, sopratutto, l'apprezzamento per il lavoro. Esiste una via d'uscita da questa situazione? Certamente si. Abbiamo visto come il problema meridionale sia essenzialmente un fatto culturale. E fin quando non si cambierà il modo di pensare, ovvero non si trasformeranno i sudditi in cittadini, le cose non cambieranno, per quanti soldi possano essere spesi. Quando sentite dire che occorre investire al sud, che bisogna realizzare infrastrutture, che occorre creare lavoro pubblico, sappiate che ci stanno prendendo per il *** . Anzi, queste cose procurano danni al meridione, a fronte dei grandi vantaggi riservati ai soliti parassiti. Non di denaro ha bisogno il sud, ma di nuove regole. Innanzi tutto occorre accorciare la distanza tra il flusso fiscale ed i centri di spesa, affinché ogni persona abbia in qualche modo il controllo sul denaro delle tasse. Lo stato centralizzato è un gran calderone dove transita denaro di cui non si percepiscono l'origine e la destinazione. Immaginiamo che le tasse debbano essere pagate al comune di residenza, e che successivamente lo stesso comune ne trasferisce una certa percentuale allo stato. Il denaro che resta nelle casse comunali è quello a disposizione per sostenere una serie di servizi. Se le entrate fiscali sono alte il comune può offrire molto, se sono basse sarà costretto a tagliare molti servizi ed a rendere più efficiente la spesa. In tal modo si crea una relazione diretta e percepibile tra quanto si paga e quanto si riceve. Il contribuente pretenderà giustamente di conoscere le voci di spesa, e sarà costretto, che lo voglia o meno, a scegliere degli amministratori capaci. E' un po ciò che avviene nei condomini. Innanzitutto ognuno deve pagare le sue quote, e se qualcuno non paga si protesta. Inoltre se l'amministratore gestisce male le risorse viene mandato via, perchè il condomino si sente colpito nelle proprie tasche. L'amministratore, nel caso volesse deliberare spese straordinarie, ad esempio costruire una piscina, sarà costretto a chiedere il parere dei condomini, i quali potranno decidere se sostenere o meno quella spesa per avere quel servizio. In un condominio ognuno si sente padrone dei beni comuni, e pretende di controllarne la gestione. Se vogliamo che il meridionale diventi un cittadino occorre che si senta responsabile dell'amministrazione della cosa e dei servizi pubblici. E lo può fare nel momento in cui ha la percezione che ciò che sarà amministrato sarà il suo denaro, e non quello proveniente da un lontano e astratto stato. Si renderà anche conto che non esistono pasti gratis, e che tutto ha un coste che egli stesso dovrà sostenere. Sarà quindi obbligato a scegliere gli amministratori più capaci che, tra le altre cose, si adopereranno per stimolare la libera iniziativa, unica fonte di vera ricchezza e quindi di maggiori risorse da destinare ai servizi pubblici. Il comune renderà pubblica la lista di chi e quanto paga, e di chi e quanto percepisce. Diventerà difficile per un finto invalido percepire una pensione, perchè state pur certi che i concittadini non resterebbero indifferenti, come ora succede, ma protesterebbero fermamente, trattandosi dei loro soldi. Occorre, in parole povere, un vero e stretto federalismo. Tutte le altre chiacchiere vanno lasciate alla demagogia dei politici. Ogni comunità deve essere l'artefice del proprio destino, averne in mano le redini e la possibilità di adeguare una certa quantità di regole al proprio progetto sociale.

Non si stanziano soldi perchè arrivano molti "migranti". Arrivano molti migranti perchè si stanziano molti soldi - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 11 Agosto 2015 04:26

Non si stanziano soldi perchè arrivano molti "migranti". Arrivano molti migranti perchè si stanziano molti soldi. ---- ^"Fondi dalla Ue: all’Italia 558 milioni"#http://www.corriere.it/politica/15_agosto_10/galantino-cei-contro-migranti-soliti-piazzisti-4-soldi-8e60a5d8-3f4e-11e5-9e04-ae44b08d59fb.shtml^ Intanto la Commissione Europea ha approvato nuovi fondi per aiutare i paesi membri ad affrontare l’emergenza migranti. In prima linea vi sono Italia e Grecia che riceveranno rispettivamente 558.244.435 e 474.192.915 milioni di euro. A quanto ha reso noto la Commissione Ue, sono stati 23 i programmi pluriennali approvati questo mese nell’ambito del Fondo per l’Asilo, le Migrazioni e l’Integrazione (Amif) e del Fondo per la Sicurezza Interna (Isf) per un totale di 2,4 miliardi e per il periodo 2014-2020. ------------ Hai letto bene ? Alla Grecia danno mezzo miliardo di euro per far entrare immigrati. Forse Syriza per fare un poco di cassa fa sbarcare tutto il medio oriente nelle isole greche ^"Grecia: migranti nelle isole turistiche di Lesbo, Kos e Chios. Onu: “Caos totale” Mondo"#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/10/grecia-a-luglio-50mila-migranti-sbarcati-nelle-isole-turistiche-di-lesbo-kos-e-chios/1946801/^ Le Nazioni Unite hanno chiesto al Paese di controllare meglio. 50mila sbarchi a luglio. I profughi provengono in maggioranza dalla vicina Siria, partendo dalla Turchia. Alto Commissariato per i Rifugiati: "Mai vista situazione simile" ... mentre i rappresentanti dell’agenzia Onu per i rifugiati parlano di “caos assoluto”, da parte sua il premier Alexis Tsipras ha potuto solo presiedere al Ministero degli Affari Interni il vertice di emergenza sullo straordinario flusso di migranti diretto verso le isole greche. In quell’occasione ha invitato l’Europa a sostenere maggiormente Atene anche perché, secondo un report dell’intelligence, ci sarebbero circa due milioni di rifugiati sulle coste turche pronti ad entrare in Europa, principalmente attraverso la Grecia. ---------- un commento di un lettore del Fatto ---- fabry51 • 9 ore fa #F_START# size=6 color=black face=Helvetica #F_MID#L'Italia è un Paese che puzza di marcio, di mafia e di morte dalle Alpi alla Sicilia. Siamo stati venduti a dei pupazzi, a dei burattini che non sanno nulla, corrotti e collusi. Ci aspetta un amarissimo futuro#F_END#

Il Populismo che Parla alla Pancia - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 10 Agosto 2015 20:46

#i# 9 agosto Circa trecento immigrati hanno devastato l'hotel Di Francia, dove sono ospitati, lamentando condizioni di vita disumane, dalle scarpe consunte ai servizi igienici inservibili, e il mancato pagamento da parte del Prefetto del ticket money (del valore di circa 2,50 euro al giorno)... ..#/i# Questo è il tipo di notizia "facile", che alimenta il populismo che parla alla pancia, come avvertono sia i progressisti (^"PARLARE ALLA “PANCIA” PAGA"#http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/parlare-pancia-paga-trump-pen-passando-grillo-106622.htm^, la Stampa, 10 agosto) che i liberali (vedi ad esempio :^"È proprio razzismo"#http://noisefromamerika.org/articolo/proprio-razzismo^ 27 luglio 2015 Michele Boldrin) #ALLEGATO_1# Se qui uno fosse Salvini o la Meloni farebbe battute come "l'hotel in cui stavano in Africa era molto meglio". Se uno è invece un intellettuale che scrive sul Corriere o sul Fatto o sulla Stampa ti spiega che: #i# "il populismo ha scelto la .... «scorrettezza politica» per cavalcare il disagio sociale e la guerra tra i poveri, cercando di mettersi in sintonia con i basic instinct innanzitutto di certe fasce spaventate della popolazione......l' agguerrita ideologia del ^politicamente scorretto, il cui programma sarebbe quello di pronunciare, senza peli sulla lingua, una serie di (presunte) verità scomode espulse dal discorso pubblico da un' ortodossia alla confluenza tra le visioni (e le «ipocrisie») del liberalismo, della tecnocrazia e di una non ben specificata sinistra (con condimento di «buonismi» e «Sessantotto-pensieri vari)#http://www.lastampa.it/2015/08/10/cultura/opinioni/editoriali/quanto-paga-il-linguaggio-scorretto-oDDndIleSrUtVJg409NVLL/premium.html^#/i# Se uno invece non è Salvini o la Meloni cioè un politico con qualche responsabilità le cui dichiarazioni vengono subito riprese dai media e neanche un intellettuale con l'accesso ai grandi media, potrebbe andare più a fondo e indicare una brutta verità, che si rivolge sia alla pancia che al cervello. In America, il paese in cui convivono più bianchi e neri nonchè altri "of color" come dicono, ci sono ogni settimana omicidi, stupri e pestaggi in cui la vittima è, praticamente senza eccezione, sempre appartenente al primo gruppo etnico e l'aggressore al secondo. Notare che gli asiatici (koreani, cinesi e giapponesi) sono da questo punto di vista accomunati ai bianchi e anche gli indù dell'India. Ci sono ora tanti siti indipendenti che raccolgono la cronaca nera locale "interazziale" e lo documentano (vedi ^ad esempio DailyKenn#http://dailykenn.blogspot.it/^). Ci sono ovviamente anche le statistiche ufficiali come quelle dell'FBI se uno vuole controllare i numeri, ma se leggi le storie che ogni giorno si accumulano è tutto più evidente, anche se appunto "parla alla pancia". #ALLEGATO_2# #ALLEGATO_3# Chi pensi però che esistano anche storie in cui i ruoli di vittima e assassino siano scambiati è pregato di trovarle, perchè io non ne ho mai viste, non ne ho quasi mai sentite quando abitavo a Los Angeles e New York e non le trovo praticamente mai anche cercando ora.

Bernie Sanders, candidato socialista alla Presidenza USA, segue Grillo e Salvini - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 10 Agosto 2015 19:33

^Bernie Sanders è il primo candidato socialista#http://www.huffingtonpost.com/david-pakman2/is-bernie-sanders-sociali_b_7965582.html^ alla Presidenza degli Stati Uniti dagli anni '30 e sta andando forte. Partendo da quasi niente la sua percentuale è ora balzata al 20-25% nei sondaggi ed è secondo dietro alla Clinton con cui sembra arriverà al ballottaggio per la candidatura democratica. Nelle prime due primarie democratiche previste, Iowa e New Hampshire, è ora molto vicino alla Clinton (nelle elezioni americane conta molto come parti nelle primarie). In New Hampshire è praticamente pari. Bernie Sanders riempie gli stati al ritmo di 10mila persone in una serata e nessuno finora, neanche Donald Trump o la Clinton riesce a portare la gente fuori in piazza come lui #ALLEGATO_1# Nessuno gli da un dollaro tra i "donors" cioè i miliardari che finanziano le campagne elettorali americane, ma lo stesso con le offerte dal pubblico ha raccolto abbastanza da andare avanti finora Bernie Sanders da giovane era un poco comunista e adesso che ha passato i 60 anni è solo socialista ("...democratic socialist") e vuole fare qualcosa per togliere ai miliardari il controllo completo degli Stati Uniti che hanno conquistato negli ultimi 30 anni. Come ha detto alcuni giorni fa l'ex-presidente Jimmy Carter: #i# "Oggi, siamo solo una oligarchia, dove ^ottenere la nomination, o essere eletti presidente, è solo questione di corruzione politica senza limiti. E lo stesso vale per i posti di governatore, di senatore, di membri del Congresso. Ora abbiamo la sovversione del nostro sistema politico, mutato in compenso delle bustarelle, in cui i datori delle mazzette vogliono e si aspettano, a talora ottengono, favori per se stessi quando le elezioni sono finite. Attualmente gli aspiranti, democratici e repubblicani ugualmente, guardano avidamente a questo fiume di denaro, come un gran vantaggio per loro. Quelli che sono già nel Congresso hanno molto di più da vendere”#http://vocidallestero.it/2015/08/06/jimmy-carter-gli-stati-uniti-sono-una-oligarchia-in-cui-il-denaro-controlla-la-politica/^#/i# Come noto per la Clinton o per i vari repubblicani i miliardari organizzano degli "eventi" a porte chiuse in cui si impegnano al ritmo di donazioni dai 100mila dollari in su e poi ci sono singoli miliardari come i fratelli Koch o il magnate dei casinò Sheldon che danno anche 100 milioni di dollari complessivamente Sanders non è però come i nostri ex-comunisti e socialisti (anche se da noi la parola non si usa pià, o sono "piddini" oppure nostalgici comunisti, ma la parola #b# "socialista"#/b# è sparita dal vocabolario). Intervistato dal solito giornalista progressista che parte dicendo: "tu sei socialista e internazionalista e quindi per l'immigrazione..." Sanders gli spiega che è contro l'abolizione delle frontiere e l'immigrazione di massa dal terzo mondo e il fighino che lo intervista rimane deluso. (la grande stampa americana progressista come il New York Times tratta Sanders con sospetto e la nostra che è ancora più serva lo ignora) ------------- #i# Ezra Klein: You said being a democratic socialist means a more international view. I think if you take global poverty that seriously, it leads you to conclusions that in the US are considered out of political bounds. Things like sharply raising the level of immigration we permit, even up to a level of open borders. About sharply increasing …#/i# Bernie Sanders: ^Open borders? No#http://www.vox.com/2015/7/28/9014491/bernie-sanders-vox-conversation^, that’s a Koch brothers proposal. #i# Ezra Klein: Really?#/i# Bernie Sanders: Of course. That’s a right-wing proposal, ^which says essentially there is no United States#http://www.vox.com/2015/7/28/9014491/bernie-sanders-vox-conversation^. … #i# Ezra Klein: But it would make …#/i# Bernie Sanders: Excuse me … #i# Ezra Klein: It would make a lot of global poor richer, wouldn’t it?#/i# Bernie Sanders: ^It would make everybody in America poorer —you’re doing away with the concept of a nation state, and I don’t think there’s any country in the world that believes in that. If you believe in a nation state or in a country called the United States or UK or Denmark or any other country, you have an obligation in my view to do everything we can to help poor people#http://www.vox.com/2015/7/28/9014491/bernie-sanders-vox-conversation^. What right-wing people in this country would love is an open-border policy. Bring in all kinds of people, work for $2 or $3 an hour, that would be great for them. I don’t believe in that. I think we have to raise wages in this country, I think we have to do everything we can to create millions of jobs. You know what youth unemployment is in the United States of America today? If you’re a white high school graduate, it’s 33 percent, Hispanic 36 percent, African American 51 percent. You think we should open the borders and bring in a lot of low-wage workers, or do you think maybe we should try to get jobs for those kids? I think from a moral responsibility we’ve got to work with the rest of the industrialized world to address the problems of international poverty, but you don’t do that by making people in this country even poorer. #i# Ezra Klein: Then what are the responsibilities that we have? Someone who is poor by US standards is quite well off by, say, Malaysian standards, so if the calculation goes so easily to the benefit of the person in the US, how do we think about that responsibility?#/i# We have a nation-state structure. I agree on that. But philosophically, the question is how do you weight it? How do you think about what the foreign aid budget should be? How do you think about poverty abroad? Bernie Sanders: I do weigh it. As a United States senator in Vermont, my first obligation is to make certain kids in my state and kids all over this country have the ability to go to college, which is why I am supporting tuition-free public colleges and universities. I believe we should create millions of jobs rebuilding our crumbling infrastructure and ask the wealthiest people in this country to start paying their fair share of taxes. I believe we should raise the minimum wage to at least 15 bucks an hour so people in this county are not living in poverty. I think we end the disgrace of some 20 percent of our kids living in poverty in America. Now, how do you do that? What you do is understand there’s been a huge redistribution of wealth in the last 30 years from the middle class to the top tenth of 1 percent. The other thing that you understand globally is a horrendous imbalance in terms of wealth in the world. As I mentioned earlier, the top 1 percent will own more than the bottom 99 percent in a year or so. That’s absurd. That takes you to programs like the IMF and so forth and so on. But I think what we need to be doing as a global economy is making sure that people in poor countries have decent-paying jobs, have education, have health care, have nutrition for their people. That is a moral responsibility, but you don’t do that, as some would suggest, by lowering the standard of American workers, which has already gone down very significantly.

I greci resistono agli ispettori dell'Agenzia delle entrate - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 10 Agosto 2015 01:24

Tsipras ha completato la sua "conversione" siglando persino un accordo militare con Israele che finora solo gli USA (dove come tutti dovrebbero sapere, la politica estera è dettata dalla Israele Lobby) aveva fatto. Fino a ieri Syriza di cui Tsipras è il capo era una formazione radicale di sinistra i cui esponenti erano pro-palestinesi e ad esempio salivano a bordo della flottiglia pacifista a sostegno di Gaza, quella a cui gli israeliani avevano sparato facendo dei morti tre anni fa. Adesso che ha scoperto di colpo l'importanza dei soldi Tsipras cambia linea (^"Greece’s Syriza makes military deal with Israel that only US has made"#http://mondoweiss.net/2015/07/greeces-syriza-military^) Il popolo greco però a dispetto di Tsipras non si da per vinto: #i# «Tre ispettori dell'Agenzia delle entrate sono stati aggrediti e insultati durante un blitz alla fiera religiosa di Maritsa. E' il secondo caso a Rodi in meno di un mese. (...) Appena hanno iniziato il lavoro di controllo, la folla di fedeli ha iniziato a circondarli, insultandoli e minacciandoli fisicamente. E prima che la situazione degenerasse, è dovuta intervenire in forze la polizia di Ialyssos, salvandoli da un mezzo linciaggio e portandoli sotto protezione al Commissariato locale per proteggerli dal carattere non proprio ospitale, almeno in questo caso, dei pacifici cittadini di Maritsa. Non si tratta del primo incidente del genere a Rodi. Un’altra pattuglia di ispettori della finanza ha vissuto una disavventura simile meno di un mese fa e il ministero del Tesoro ha confermato ieri che i controlli "spot" avviati in diverse località turistiche per la lotta all’evasione hanno spesso incontrato la resistenza delle comunità locali».#/i# Queste reazioni possono essere ovviamente anche intepretate nel senso che i greci non sanno stare alle regole (del fisco). Ok... occorre ricordare che l'Irlanda che ad esempio è portata ad esempio positivo alternativo alla Grecia è sostanzialmente un paradiso fiscale per le multinazionali americane che vi godono di un imposizione del 12%. Google ha appena annunciato utili sopra le attese salendo per questo in borsa, ma il motivo quale è stato ? Il suo carico fiscale è sceso dal 24% al 20% circa. E il fatto che sposta quasi tutti i suoi utili realizzati sotto la giurisdizione fiscale irlandese è sostanzialmente quello che glielo consente. Pensa un attimo quale società o attività in Italia può cavarsela legalmente, senza evadere, con un carico fiscale del 20%...

Israele decreta che non esiste nessun obbligo di far entrare migranti in pericolo - Moderatore  

  By: Moderatore on Sabato 08 Agosto 2015 04:16

Ieri la Corte Suprema di Israele ha decretato che non esiste nessun obbligo per lo stato i far entrare dei "migranti" che si ritrovino ai suoi confini e in situazioni disagiate o di pericolo. La Corte doveva decidere il fato di migliaia di etiopi nel deserto del Sinai che erano arrivati fino al confine, ma hanno trovato la nuova barriera appena costruita. (vedi ^"Israel court debates stranded border refugees"#http://english.alarabiya.net/articles/2012/09/06/236422.html^). Ora sono bloccati nel deserto, Israele li tiene fuori, l'Egitto non li fa passare il canale di Suez. Speriamo che il Papa ne parli, intervenga la UE e li porti in salvo in Italia.... #ALLEGATO_1# Sono peggio di Salvini questi a Tel Aviv. Peccato che in america o europa invece gli ebrei siano praticamente sempre in prima linea nel promuovere l'apertura delle frontiere e l'immigrazione di massa (una forma di: #/i# "fate quel che dico, ma non fate quel che faccio"#/i# ) ---- #i# ...Israel’s High Court was on Thursday mulling an urgent appeal on behalf of 20 Eritrean nationals stranded in no-man’s land on the border with Egypt for a week after the Jewish state refused them entry. The appeal was filed by Israeli NGO [Non-Governmental Organization] We Are Refugees in a petition against Defense Minister Ehud Barak and Interior Minister Eli Yishai for refusing to allow the group of Eritreans, who are seeking political asylum, into the country. … Israel on Wednesday denied it had any legal obligation to let them in. “The attorney general ruled today that there is no legal obligation to take in anyone located beyond the border,” said a statement from the interior ministry. “According to international practices and binding precedents, the fence is a de facto border, and therefore anyone who is beyond it is not located in Israeli territory and is therefore not eligible for automatic entry,” a government spokesman said on condition of anonymity. “There has been no determination by any international body according to which Sudanese or Eritrean citizens are persecuted in Egypt or that their lives are in danger. Therefore, there is no legal obligation to allow entry into Israel of those who are near the fence.” Israeli figures indicate there are some 60,000 Africans living illegally in the country, most of them from Sudan and Eritrea. In recent months, Israel has been waging a major campaign to round up and deport illegal African migrants, sparking an outcry from rights groups. (Israel court debates stranded border refugees, Alarabiya.net, 6th September 2012)#/i#

Calo delle presenze turistiche tedesche in Romagna! - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 05 Agosto 2015 19:55

#F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Calo delle presenze turistiche tedesche in Romagna!#F_END# (Paolo Barnard dal il suo contributo all'economia locale) --- ^"IO INTANTO LO FACCIO. DA SOLO. CON STI NAZI"#http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1250^ ...Quarta volta che incontro turisti tedeschi. Quarta volta che li asfalto ai muri di Bologna per gli orrori che infliggono alla gente della UE del sud. Gli "untermenschen" del sud. E sempre, oltre a 200.000 dati, gli dico “Siete nazisti nel DNA”. La cosa bella è vedere le loro facce. Vi giuro che dai 30 anni ai 70 ci rimangono di *** , balbettano, si scusano, e mi dicono, tutti sti vili di *** , “IO NON C’ENTRO!”. E io gli rispondo quello che scrissi qui: “Cosa c’entravano i tedeschi dal 1933 al 1945? Chiedetelo agli ebrei. Cosa c’entravano i bianchi in generale in Sudafrica dal 1948 al 1994? Cosa c’entravano i cileni borghesi coi campi di tortura di Pinochet? Cosa c’entrano gli americani civili con 2 milioni di morti in Indocina 1960-1975, e il resto poi? Cosa c’entravano gli italiani in tripudio alla dichiarazione di entrata in guerra di Mussolini il 10/6/1940? COSA C’ENTRA MAI LA GGGE’NTE BENESTANTE CON GLI OLOCAUSTI DEI POVERI? EH? EH?” Io, da solo combatto. E loro si sentono di *** a sapere che sono ancora nazisti, rimangono scioccati. Lo facessimo in un milione d’italiani in tutta Italia… Ma no. Vongole che siete attaccati al pc, voi centri solciali (sponsor N.1 delle multinazionali della birra scemotti), voi writers dei murales *** ni, voi ggggiòvani, voi 'impegnati' Ma io non la smetto finché 1) un cancro 2) altri, non mi ammazzano. Un cancro è assai più vicino, ma non la smetto. Vongole.

La saggezza economica del grande violinista greco - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 04 Agosto 2015 02:40

Notare l'effetto Tsipras sul PMI greco. Da 47 a 30 !! Nessun governo eccetto quello di Chavez e Castro forse nel dopoguerra e quello di Lenin e Trotsky prima della guerra sono mai riusciti a far affondare così un economia in pochi mesi. Cosa vuol dire non capire una mazza di meccanismi finanziari e bancari. #ALLEGATO_1# ^La saggezza economica del più grande violinista greco, Leonidas Kavakos#http://www.ilgiornale.it/news/cultura/successo-sacrificio-io-che-sono-greco-so-1157841.html^. Anche se non si intende di economia forse qualche elemento di verità lo coglie ----- È molto legato alla Grecia, risiede ad Atene. Come vive, dunque, quanto sta accadendo nel Suo Paese? «Sono furioso. Questo è il peggior governo che la Grecia abbia avuto negli ultimi decenni. Si parte dalla campagna elettorale: una montagna di bugie, si è promesso di tutto». In buona o malafede? «Non so se siano stati stupidi credendo di realizzare promesse impossibili. Oppure siano degli ignoranti che neppure sanno cosa hanno promesso. O forse sono dei ladri, hanno rubato voti con false promesse». L'Europa, in ogni caso, è troppo aspra con voi? «Il problema è nostro, non diamo la colpa ai Governi del Nord. Esempio. Se io fumo e so che questo può provocare un cancro, se mi ammalo non è colpa del fumo, l'errore semmai è mio. Lo stesso vale per la Grecia: gli errori li ha fatti il governo e la società greca che hanno coltivato sogni impossibili. Come fai a chiedere a un popolo di risolvere una situazione senza fare sacrifici? E poi, il problema non è di natura finanziaria, ma etica». In che senso? «Prima le generazioni avevano un basso tasso di scolarizzazione. Negli ultimi 25 anni l'accesso all'educazione è stato risolto, però sono state forgiate generazioni orientate esclusivamente al successo finanziario, si è creato il mito del successo facile». E da musicista lei appura quotidianamente che dietro a un successo ci sono anni di lavoro... «Queste sono le regole dell'universo. I rami nascono dai tronchi che a loro volta sono conficcati nella terra con le radici. È necessaria una base solida in tutto». Parla come un tedesco... «Infatti non sono critico con la Germania. Per risolvere i problemi bisogna guardare dentro e non fuori. Fermo restando che la struttura dell'Europa è in crisi». Lei non è europeista? «Non lo sono quando si dice che tutti i Paesi devono essere uguali. Abbiamo lingue, culture, paesaggi diversi. La questione deve essere impostata sull'equilibrio». La Grecia deve pagare? «Certo. Abbiamo mutui e debiti. Li avete voi, e pure gli Usa. Siamo tutti indebitati, e tutti dobbiamo pagare». Lei è fra i numeri uno del settore, dunque sacrifici e rinunce, confronti continui. Cosa le sta insegnando tutto questo? «Che il rischio è il sale della vita, la rende intrigante e piena di fascino. L'esistenza è come queste montagne di Verbier: cime e fondi valle. Ci sono momenti brillanti, e fasi faticose. Da musicista indipendente, rischio quotidianamente come un imprenditore. E per questo mi chiedo: mi guadagno la vita con ogni nota, lavoro sodo, perché devo pagare il salario delle persone che il mio Stato assume in modo spropositato? Pare di essere nell'epoca sovietica. La Grecia ha un'economia di tipo sovietico: non produce nulla e vuole tutto». Bisogna ripartire da un cambio di atteggiamento, di teste, di approccio etico: lei dice. La qualità della Cultura e Istruzione del Suo Paese la confortano? «Semmai affossano le mie speranze. Il nostro Ministro dell'Istruzione ha bocciato le scuole di eccellenza: dice che creano disuguaglianze e scompensi psicologici in chi non vi può accedere. Quando non solo non premi, ma addirittura neghi l'eccellenza, candidi il tuo Paese alla morte. Il mio e il suo Paese sono il midollo del sapere universale. Tutto è nato da noi. Ora, però, quanto contiamo nel mondo?» ------ Alcune cose che dice sono molto ingenue sul debito ecc... però sospetto che ci sia un fondo di verità. Per chi sia scettico perchè si tratta di un violinista, ci sarebbe questo pezzo appena uscito dell'ottimo economista Hugh estremamente dettagliato che documenta come da metà anni '90 in Grecia ^tutti i governi abbiano falsificato sistematicamente le statistiche#http://fistfulofeuros.net/afoe/greek-politics-and-poisonous-statistics-an-on-going-saga^. E quando è arrivato qualche anno fa un capo dell'istituto di statistica onesto, tre diverse procure greche hanno cercato di incriminarlo con vari pretesti! Diciamo che nel caso della Grecia non sarei al 100% dalla loro parte e contro la Germania, perlomeno come nazione (poi molti greci soffrono, certo)

Ma chi l'avrebbe mai detto ? - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 30 Luglio 2015 16:48

Chi l'avrebbe mai detto ? Sono sbalordito. Ora lo invio a tutti i miei amici e conoscenti che votano PD o rifondazione... E poi ? Anche che leggano il trapianto del cervello ancora non è possibile. ------ 29 luglio, ^“La maggior parte delle storie sono inventate, costruite”#http://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrati-raccontano-bugie-cos-provano-ad-ottenere-lasilo-1156685.html^. Uchenna - nome di fantasia della fonte che chiede di rimanere anonima - è un immigrata che fa l'interprete per i profughi che si presentano a fare domanda d’asilo. "Mi capita spesso di sentir raccontare la stessa identica storia da diversi immigrati". Come si fa a capire se quello che raccontano è vero? "Si basa quasi tutto sull'ultima domanda, quando viene chiesto il motivo per cui non si vuole tornare nel proprio paese. Spesso le risposte sono fantasiose: qualcuno dice di aver paura che una volta rientrato a casa il padre sia intenzionato ad ucciderlo. Capisce anche lei che per valutare situazioni simili ci sono ben pochi elementi". Quali risposte danno solitamente gli immigrati a questa domanda? "Da qualche tempo molti nigeriani affermano di essere soggetti ad un malocchio: raccontano di una setta che sarebbe presente in Nigeria e che perseguita chi non entra a far parte dell’associazione” Abbastanza fantasiosa... "Mi capita di ascoltarne tante altre. E tutte che si ripetono". Quali? "Le donne, per esempio, raccontano di essere state trascinate in case chiuse in Libia e sfruttate come prostitute. Tra gli uomini, invece, è tipica la storia dei problemi di eredità. Sarebbero scappati perché, una volta diventati orfani, un loro parente malvagio e più ricco starebbe provando ad impossessarsi del loro patrimonio. La storia suona così: 'Lo zio mi ha denunciato per cose che non ho mai fatto, ma vista la sua posizione sociale è più potente di me. E per queso ho paura'". Sente davvero così spesso questi racconti? "Assolutamente sì. E c'è molto di falso: prima di iniziare con la storia dello 'zio cattivo' narrano di essere figli unici e di non aver nessun familiare a casa. Ma è rarissimo che ci siano famiglie con un solo figlio: in Nigeria minimo si hanno tre fratelli". E queste 'scuse' vengono di solito accettate o rigettate dalla commissione? "Come interprete non vengo a sapere se un intervistato ottiene o meno l'asilo. Ma durante l'intervista riesco a capire se si sta mentendo o se si dice la verità: le donne, ad esempio, estremizzano le storie di violenza sessuale, ma non è difficile comprendere se l'hanno subita davvero oppure no. Questo nonostante i profughi siano ben accorti nel documentarsi su quello che raccontano”. Ad esempio? "Senza citare nomi, alcune ragazze raccontano di essere lesbiche e qualcuno alla commissione ha anche portato un foglio stampato da internet di un articolo riguardante un evento di omofobia in Nigeria. Senza contare, poi, che sovente non appena si siedono all'interrogazione chiedono di cambiare la data di nascita". Perché? "Provano a farsi passare per minorenni, così da ottenere senza problemi il diritto d'asilo. Questo comportamento dovrebbe far scattare più di un campanello d'allarme: è probabile che dietro quella persona non ci sia nessun passato di violenze o sofferenze. Durante l'intervista basta guardare il volto dei migranti per capire se hanno subito soprusi: si legge negli occhi se quello che raccontano lo hanno subito sulla loro pelle o se l'hanno preparato a tavolino". Non è assurdo che l'Italia debba sostenere i costi dell'accoglienza per sentirsi raccontare queste bugie? "Se io facessi parte della commissione non saprei come reagire. Spesso suggerisco ai richiedenti asilo di dire la verità, ma loro alla fine mi chiedono: 'Sorella ho detto bene la storia?'. Quando sento queste cose capisco che quello che hanno raccontato è una sorta di favoletta imparata a memoria". Passiamo oltre. Come mai tutti quelli che arrivano sui barconi sono senza documenti? "Chi approda in Italia dice di non averlo mai avuto o di averlo perso in Libia. In Nigeria falsificare documenti e cambiare più volte identità è una cosa normale. Fanno lo stesso durante il riconoscimento a Lampedusa". Come fa ad esserne certo? "Prendo come esempio sempre la Nigeria: se hai un determinato nome o cognome si capisce se provieni dal Nord o dal Sud. Ci sono state persone che mi hanno detto di essere in fuga dalla lotta tra cristiani e mussulmani che c'è nel Nord del Paese. Poi però hanno un nome "meridionale": mi fa pensare che ci sia di mezzo una menzogna. La maggior parte delle identità vengono inventate all’arrivo, questo rende praticamente impossibile verificare davvero la storia dell'immigrato". Quale tipologia di persone decide di intraprendere il "viaggio della speranza"? "Partono i ragazzi che vogliono vedere l'Europa, giovani che hanno accumulato dei soldi e che hanno dei contatti per organizzare il viaggio. Tutto è studiato e ci sono persone qui in Italia che favoriscono questi flussi. Non è vero che ad arrivare sono le persone indigenti, che ovviamente non hanno le risorse per affrontare un simile percorso. Salgono sui barconi quei giovani cui magari era stato rifiutato il visto ufficiale. Lo dice anche un mio collega: ‘Sveglia Uchenna, questi mentono tutti’”. Perché vengono qui? “I nigeriani sono persone appariscenti. Vengono in Europa con la speranza di arricchirsi e poi tornare a casa per costruirsi una bella casa, ostentando la propria ricchezza”. Tra i migranti che arrivano in Italia ci sono anche persone pericolose? “Piuttosto credo che lo diventino dopo. Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, questi ragazzi pensano di trovare immediatamente lavoro. Ma l’Italia non è l’Eldorado, così vanno a finire nelle mani degli spacciatori di droga che spesso sono loro connazionali. I nigeriani in Italia gestiscono droga e prostituzione”. Come si risolvono questi problemi? “Da immigrata regolare dico che l’Italia è troppo debole. Il fatto che ci sia la possibilità di fare ricorso contro la decisione della commissione è assurdo. Nel frattempo, infatti, queste persone vivono nella clandestinità a spese dell’Italia. Bisogna rendere più dura le legge sull’immigrazione: nel momento in cui la domanda d’asilo è stata rigettata, gli immigrati devono essere rimandati immediatamente nel loro Paese. Più l’Italia continua ad essere poco chiara sul tema, più queste persone ne approfitteranno per partire dall’Africa anche se sanno benissimo di non aver nessuna possibilità di ottenere accoglienza. Ma in Italia vige la legge del ‘poverino’”.

Il costo della diversità è il declino della fiducia reciproca e della solidarietà - GZ  

  By: GZ on Giovedì 30 Luglio 2015 13:16

Intanto andrebbero inclusi i costi addizionali dei tribunali, polizia, penitenziari dovuti al fatto che qui in nord-italia commettono la maggioranza dei reati, i costi di mediatori culturali, interpreti, insegnanti di sostegno vari sparsi per le pieghe del sistema pubblico (qui in Emilia si traducono in 20 lingue documenti comunali di vario genere e si pagano interpreti apposta), il degrado dei quartieri o caseggiati abitati solo da immigrati nordafricani o africani o rumeni (non albanesi o cinesi o ukraini però), la concorrenza tutta in nero delle aziende cinesi di Prato alle aziende italiane che a causa loro chiudono, ^i 4,5 miliardi di euro in nero trasferiti in Cina su cui indaga la magistratura#http://t.co/1ZYctVsc2c^ (ma di cui i giornali parlano il meno possibile da quando la Bank of China ha comprato quote in tutte le maggiori banche italiane) In generale però il costo maggiore dell'immigrazione non è misurabile in modo quantitativo ed è costituito da una quantità di frizioni che si creano nella vita di tutti i giorni e dalla #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#generale diminuzione del senso di solidarietà e fiducia reciproca, documentata dagli studi universitari a riguardo#F_END#, come quelli della famosa ^super-star Robert Putnam dell'Università di Harvard#http://infed.org/mobi/robert-putnam-social-capital-and-civic-community/^. Il quale celebre studioso, considerato a volte il più importante al mondo nelle scienze sociali, aveva condotto un colossale studio empirico su 41 diverse comunità negli Stati Uniti. E il risultato era stato che ovunque una città o quartiere sia composto da gente di diverse etnie il grado di fiducia reciproca, di mutua solidarietà e il senso civico declinavano. Robert Putnam è una celebrità in sociologia perchè ha inventato il concetto di "capitale sociale", inteso appunto come il mix di fiducia reciproca, di mutua solidarietà e di senso civico di una comunità. La vicenda della ricerca di Robert Putnam è abbastanza nota perchè il professore ha ammesso che per cinque anni anni non ha voluto pubblicare i risultati di queste sue ricerche sugli effetti della diversità etnica, in quanto contrastavano con la sua visione politica "liberal" #i# “His research shows that the more diverse a community is, the less likely its inhabitants are to trust anyone – from their next-door neighbour to the mayor. … `In the presence of diversity, we hunker down,` he said. `We act like turtles. The effect of diversity is worse than had been imagined. And it`s not just that we don`t trust people who are not like us. In diverse communities, we don`t trust people who do look like us.`” ^[Study paints bleak picture of ethnic diversity October 8, 2006, Financial Times#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/c4ac4a74-570f-11db-9110-0000779e2340.html?ft_site=falcon&desktop=true#axzz3hMlQ5fdx^] #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#“Professor Putnam told the Financial Times he had delayed publishing his research until he could develop proposals to compensate for the negative effects of diversity, saying it `would have been irresponsible to publish without that.`”#F_END# #/i# Cioè Putnam ha ammesso in questa intervista che completata questa costosa ricerca per cinque anni non l'hanno pubblicata perchè prima volevano trovare il modo di compensare il risultato empirico rilevato ("la diversità etnica è negativa per la società") con proposte per migliorare. Ovviamente questo risultato empirico è la realtà documentata dallo studio, le proposte per migliorare in futuro questa realtà negativa creata dalla mescolanza di etnie sono ipotesi. --- bibliografia veloce ---- ^"Diversity Is Strength! It`s Also…Oh, Wait, Make That “Weakness”#http://www.vdare.com/articles/diversity-is-strength-its-also-oh-wait-make-that-weakness^ #b# (per gli altri articoli di seguito non ha la pazienza di mettere tutti i link, ma li trovate se interessa su Google)#/b# Robert Putnam interview with Madeleine Bunting of the Guardian (7/18/07) The downside of diversity (International Herald Tribune, Boston Globe, 8/5/07, Michael Jonas), which also discusses Scott Page's interesting research Erica Goode's Home Alone (New York Times Sunday Magazine, 6/17/07) Capital ideas: His latest research shows ethnic diversity reduces social solidarity, trust and happiness. So why is Robert Putnam so optimistic we can all get along? (Guardian, 7/18/07) Madeleine Bunting's, Immigration Is Bad For Society, But Only Until A New Solidarity Is Forged (Guardian, 6/18/07) Diversity may not be the answer (Gregory Rodriguez Op-Ed, Los Angeles Times, 8/13/07) The bottom line on diversity's 'uncomfortable truth' (Clarence Page, Houston Chronice, 8/15/07) Erin Hoover Barnett, More Diversity, Less Trust (Oregonian, 6/18/07) The Wall Street Journal claims the 'Death of Diversity' (8/16/07) People 'Hunker Down Like Turtles' in Diverse Communities (ABC News, 8/15/07) So diverse, yet adverse to reaching out(Houston Chronicle, Lisa Gray, 8/30/07) More Bowling Alone in America (Canadian Broadcasting Corporation, Richard Handler, 8/22/07) and follow-up article here.

Iside Gjergji sociologa cioè quando l'austerità è necessaria. - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 30 Luglio 2015 03:25

Questa signora Iside Gjergji albanese ^ha una colonna sul Fatto Quotidiano#http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/igjergji/^ perchè è una sociologa, con un dottorato in Giocologia all’Università del Salento (non è un errore di stampa, dottorato in Giocologia). Cosa ha studiato al dottorato e cosa spiega sul Fatto ? Che esistono le notizie di carattere razzista, cioè fatti avvenuti realmente, ma catalogati come razzisti. Se non puoi censurarli perchè qualcuno li pubblica cosa fai ? Impieghi la sociologa che te li spiega (^"Migranti, lo ‘scandalo’ del cibo rifiutato" di Iside Gjergji#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/29/migranti-lo-scandalo-del-cibo-rifiutato/1918018/^ | 29 luglio 2015, Il Fatto): #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Il rifiuto del cibo, del resto, è anticamente descritto, in diversi testi, come un momento di affermazione e dell’orgoglio dei soggetti. Anche Achille, nell’Iliade, saputo della morte di Patroclo e delle resistenze di Ulisse e degli altri nell’attaccare Agamennone, si rifiuta di mangiare con gli altri, cioè rifiuta il cibo per rendere noto agli altri la sua anima ferita e la sua non accettazione del mondo che lo circondava.#F_END# Cioè, questi vengono dall'Africa per via della miseria, ma poi arrivati qui celebrano con i il loro buttare via la pastasciutta degli atti rituali simboli mitologici che ci riportano agli eroi dell'antica Grecia. Occorre inviare un email a quelli della Spending Review perchè mettano il dottorato in Giocologia all’Università del Salento nella lista delle spese da tagliare e segnalarlo anche alla Troika, perchè in questo caso l'austerità è assolutamente necessaria. ---- ^"Migranti, lo ‘scandalo’ del cibo rifiutato" di Iside Gjergji#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/29/migranti-lo-scandalo-del-cibo-rifiutato/1918018/^ | 29 luglio 2015, Il Fatto Leggere oggi sui quotidiani del Nordest pagine intere dedicate alla ‘notizia’ che alcuni profughi dislocati in Veneto e in Friuli abbiano rifiutato, gentilmente e pacatamente, di mangiare la pasta col sugo o, come accaduto a Udine, qualche giorno prima, ‘perfino’ la pizza al forno (che, come ci segnala ansioso un giornalista, emanava profumo di pomodoro e origano, come a dire “ma come si può mai rifiutare una tale bontà?”) non solo fa indignare per l’ennesima manifestazione di odio, di rifiuto e di razzismo nei confronti dei profughi da parte dei media e dei politici col braccio destro perennemente teso, ma fa anche sganasciare dalle risate. Che si tratti di una campagna razzista senza precedenti se ne sono accorti anche su Kepler-438b, a distanza di milioni di anni luce dal Veneto e dal Friuli. Ma non mi dilungherò molto a spiegare il carattere razzista della “notizia” riportata e commentata da politici, operatori caritatevoli e “cittadini indignati”, non perché l’argomento non meriti di essere trattato adeguatamente, ma perché ritengo molto più divertente soffermarmi sul complicatissimo rapporto degli italiani con il cibo. Sul carattere razzista della notizia, fondata sostanzialmente sul principio “e noi paghiamo!” . In primo luogo, – e mi diverte molto in questo momento frantumare i luoghi comuni razzisti che albergano nelle teste dei più -, non sono gli italiani a pagare per l’accoglienza dei profughi, né di questi di oggi, né di quelli di ieri. Ma come, direte, ci sono i militanti dal braccio teso e dal misto accento padano-romano, che ci hanno spiegato che quei soldi li tolgono ai pensionati e ai disoccupati italiani per darli ai “negri”. Non è vero! E’ banale, ma è così. Il gettito fiscale e contributivo riconducibile alla presenza straniera in Italia supera i 16,5 miliardi di euro. Mentre la spesa pubblica complessivamente rivolta agli immigrati è stata stimata in 12,5 miliardi di euro. Dunque, vi è un saldo positivo nazionale di circa 4 miliardi di euro. Cioè, per parlare più chiaro, ci sono circa 4 miliardi di euro che lo Stato italiano prende, attraverso la tassazione nazionale e locale, agli immigrati e che non spende per loro. Ecco, quindi archiviamo questa balla gigantesca secondo cui sarebbero gli italiani a pagare per l’accoglienza. Semmai, sono gli immigrati che vivono in questo paese a pagare per i servizi (pensioni, sanità, ecc.) degli italiani (o anche a salvare le banche italiane). E non aggiungo qui i fondi europei per l’accoglienza di cui da anni usufruisce l’Italia, perché credo basti la forza dei numeri citati sopra per chiudere serenamente la discussione. E non sto neanche ribadendo il fatto che si tratta sempre di soldi che alimentano e mantengono in vita il terzo settore (mafioso e non) in Italia e che di certo non finiscono nelle tasche degli immigrati, i quali, il più delle volte, scappano – non lo si deve dimenticare mai – da guerre innescate, volute, alimentate o combattute da questa parte del mondo. Ma c’è un altro sottotesto negli articoli dedicati a questo “scandaloso” rifiuto del cibo da parte dei profughi, che è il seguente: “come osano questi a rifiutare il nostro cibo, il miglior cibo del mondo, ingrati!”. Ecco, sulla questione del cibo, come sulla mamma, l’italiano medio si offende, si indigna, e persino capace di fare rivolte e di ribellarsi. Senza mai considerare che le abitudini alimentari sono il tratto più importante della cultura d’origine anche degli altri. Spogliarsi di questo elemento profondo della propria cultura, cioè del proprio cibo, nella fase dello choc dell’immigrazione, ovvero nei primissimi tempi, quando si è sopraffatti dalla malinconia incolmabile di un ritorno impossibile, significa spogliarsi dell’identità individuale e collettiva, significa entrare in una fase di alienazione. Gli studiosi hanno paragonato le abitudini alimentari alle lingue materne, perché sono i primissimi elementi attraverso cui ci relazioniamo con il mondo. E proprio per questo motivo sono difficili da abbandonare. Sarebbe come pretendere che qualcuno, di colpo, non parli più la lingua madre. Gli italiani, del resto, sanno bene di cosa parlo, visto che, più di altri popoli, preferiscono ordinare la pasta o la pizza all’estero, invece che assaggiare altri piatti. C’è una scena molto bella del film Bianco rosso verdone che descrive molto bene questo problematicissimo rapporto degli italiani con il cibo. Di fronte alla colazione a base di wurstel e uova fritte preparata dalla moglie tedesca (“mangia ora, che chissà che ti fanno mangiare in Italia”), Pasquale Ametrano di Matera non pronuncia alcuna parola, ma la sua faccia eloquente ha già detto tutto. Degli immigrati italiani negli Stati Uniti, agli albori del ‘900, diversi giornali dicevano che puzzavano d’aglio, stigmatizzando in questo modo le loro abitudini alimentari. Continuare a mangiare italiano, rifiutando di mangiare altri cibi locali, significava allora per gli italiani emigrati affermare la propria identità, il proprio legame con il passato, con la famiglia, con gli affetti abbandonati. Quante storie, tra l’altro, si raccontano in Friuli su certi traffici di vero e proprio contrabbando di salumi (di San Daniele, ecc.) in Nord America, da mandare agli emigrati italiano. #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Il rifiuto del cibo, del resto, è anticamente descritto, in diversi testi, come un momento di affermazione e dell’orgoglio dei soggetti. Anche Achille, nell’Iliade, saputo della morte di Patroclo e delle resistenze di Ulisse e degli altri nell’attaccare Agamennone, si rifiuta di mangiare con gli altri, cioè rifiuta il cibo per rendere noto agli altri la sua anima ferita e la sua non accettazione del mondo che lo circondava.#F_END# Insomma, visto che i soldi sono degli immigrati e visto che non sono desiderosi di alienarsi, perché non chiedere a loro cosa preferiscono mangiare? Senza offendersi per la pasta, per il sugo, per le polpette e per l’origano profumante non apprezzato. Iside Gjergji Sociologa e Giurista Dopo un’infanzia, in quel di Durazzo, passata a pensarmi come rivoluzionaria dandy che saliva sulle barricate vestita di fucsia, ho attraversato i mari nel 1991 diventando una delle tante italiane a venire. Dall’altra parte, ad attendermi, c’era chi sapeva che il mio arrivo avrebbe potuto sparigliare le regole del gioco. Le regole, però, bisognava prima conoscerle. E così, alcuni anni dopo, mi sono laureata in regole all’Università di Bari. E il gioco? Presa dai soprassalti della coscienza, ho conseguito un dottorato in giocologia all’Università del Salento. E ora, dopo aver abbondantemente studiato, passo la vita a immaginare giochi nuovi e a capire quali e quante regole cambiare.

il vino con zero Solfiti - GZ  

  By: GZ on Giovedì 30 Luglio 2015 02:47

----#i# [Pigreco]....OVVIO.la seconda con raccolta meccanica al 100% sta dando più beneficio alla società.Tutto il cibo entro 20 anni dovrà essere prodotto sempre più dalle macchine in maniera artificiale altrimenti come sfami 10 miliardi di people#/i# ------ La gente a favore dell'Euro e dell'Austerità è a favore anche di tutto quello che è malefico. Sto producendo del vino, raccolto ovviamente a mano, senza solfiti, senza clarouge, senza anti-acificante, senza autoclave e senza niente di chimico insomma, grazie al fatto che ho scoperto l'anno scorso che il mio vicino di casa è il ^guru del lambrusco di Sorbara#http://www.salonedelgusto.com/it/vino-territorio-lambrusco-sorbara-vincenzo-venturelli/^ e fa da anni vini bianchi e rossi in questo modo, artigianalmente (^vedi anche qui#http://www.slowfood.it/slowine/professor-venturelli-artigiano-modenese-passione-per-vino/^). Per cui appunto si seguono ora religiosamente le sue istruzioni I vini bianchi in modo particolare hanno oggi in media almeno 200 milligrammi di Solfiti per litro ed è questo il motivo per cui danno alla testa e fanno male se ne bevi abbastanza più dei rossi. Nei rossi se ne mette meno di solfiti, a volte la metà che nei bianchi, ma sempre più di 100 milligrammi per litro. Bisogna provare per credere, quando arrivi con il consulente o esperto che ti mostra i sacchetti con qualche chilo di polvere bianca (di diversi tipo) e ti spiega che devi buttarle nel tino d'acciaio da 500 litri dove il mosto ha iniziato a fermentare. Tu guardi queste polveri, le tocchi, le annusi e ti rendi conto che poi te le bevi tutte con il vino quando è pronto. Se prendi nota di cosa c'è scritto nelle etichette del sacchetto e leggi un poco su internet impari che ad esempio i solfiti fanno male appena la quantità che ingerisci supera una certa soglia. Il problema non è tanto l'alcool quanto i solfiti e il resto e parlo della procedura "corretta" per fare il vino e del 97% del vino che c'è in giro. Anche i vini con l'etichetta di "biologico" possono arrivare per i solfiti a 100 milligrammi per litro senza perdere la qualifica. Oggi poi che la raccolta la si fa spesso a macchina, dato che le macchine schiacciano gli acini al momento della raccolta e quindi la fermentazioni inizierebbe mentre ancora stanno raccogliendo l'uva, devono cominciare a spruzzarli subito con roba chimica che blocchi la fermentazione mentre l'uva mezza schiacciata con il sugo che cola è ancora sui carri E' possibile invece fare il vino con zero Solfiti o al massimo 20 milligrammi per litro invece di 200 nei bianchi ? Se procedi in modo artigianale e tanto per cominciare innanzitutto i grappoli li vai a scegliere ad uno ad uno ... Con le macchine facci la plastica, l'elettronica, i pannelli solari, gli Iphone, il nylon, i motori e tutto il resto...

Donne russe truffano gli uomini dell'ISIS online - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 29 Luglio 2015 23:05

I guerriglieri dell'ISIS truffati online da donne russe che si presentano sui loro siti web dicendo che vogliono sposarli e venire a combattere in Siria, ma non hanno i soldi per il viaggio. Queste fighe russe si presentano in costumi vagamente arabi e con il fazzoletto in testa, ma abbastanza aderenti da far arrapare gli uomini dell'ISIS. I pirla inviano i soldi e poi scoprono ovviamente che i nomi e tutto il profilo online era falso. Le autorità russe dicono che è improbabile che se quelli dell'ISIS fanno causa per truffa ricevano indietro i soldi. #ALLEGATO_1# ^Russian women dupe ISIS fighters into sending over money after creating fake profiles and pretending they wanted to become their jihadi brides in Syriak#http://www.dailymail.co.uk/news/article-3178756/Russian-women-dupe-ISIS-fighters-sending-cash-creating-fake-profiles-pretending-wanted-jihadi-brides-Syria.html^ Questa è la vera lotta all'ISIS!

La colpa della Grecia e dei suoi Creditori - alberta  

  By: alberta on Mercoledì 29 Luglio 2015 22:57

Sicuramente sarete concentrati sulla FED e sull' effetto per ora positivo dell' ennesimo rinvio che Nonna Papera ha concesso al redde rationem che Bill Gross ha da tempo vaticinato, vedi mio Post di citazione ad Aprile scorso anche su questo sito..... ma vi consiglio questo articolo, traducetelo anche con Google, tanto si capisce benissimo.... vale più di mille convegni..... http://www.nytimes.com/2015/08/02/magazine/why-greeces-lenders-need-to-suffer.html?&moduleDetail=section-news-4&action=click&contentCollection=Economy&region=Footer&module=MoreInSection&version=WhatsNext&contentID=WhatsNext&pgtype=article

Video a cura di Claudio Messora sulle banche (discussione con Marco Saba) - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 29 Luglio 2015 14:11

^In questo video a cura di Claudio Messora per Byoblu#http://www.byoblu.com/post/2015/07/28/la-creazione-del-denaro-marco-saba-vs-giovanni-zibordi.aspx^ c'è una discussione con Marco Saba sulle banche che creano o meno moneta. Questo argomento l'ho trattato anche in altri articoli che potete trovare ai seguenti link: ^Marco Saba e Nino Galloni : le Banche Hanno Enormi Ricchezze Segrete e Tassandole Risolviamo la Crisi#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=4831&reply_id=123575885^ ^Tassare i Patrimoni “sommersi” Delle Banche: il Piano di Nino Galloni per Rilanciare l’economia#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=2841&reply_id=123570858#123570858^ ^Banchieri, Miracoli, Moltiplicazione e Banca di Inghilterra#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=2841&reply_id=123570981#123570981^ ^Il Problema è la Proporzione tra Debito e Denaro. Oggi è 95% Debito..#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=6057&reply_id=123572577#123572577^ ^La Madre di Tutti i Problemi#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=2841&reply_id=123571065#123571065^

Non è facile avere un menù africano - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 28 Luglio 2015 16:31

La Giorgia Meloni cerca magari degli argomenti facili, come poi fanno i politici di tutte le parti e la gente intorno a lei tipo La Russa o Storace, calza la definizione di "destra sgangherata" (tanto è vero che l'unico che sembrava serio Crosetto li ha abbandonati). Ed è anche vero che bisogna prendersela innanzitutto con le multinazionali, le grandi banche, la Troika o i pescecani come De Benedetti. Però 'sta ragazza tocca un tasto che risuona qui quando ^evidenzia queste cose#https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale^ #ALLEGATO_1# Il problema quando si parla però della cucina degli africani è che benchè siano forse più di un miliardo di persone sparsi per il mondo complessivamente, non esistono da nessuna parte ristoranti e cucina africana (salvo in sudamerica). Anche in America, nei quartieri dove sono la maggioranza della popolazione, non mettono mai su dei ristoranti, trattorie, osterie.... Se vai a Brooklyn, a Queens o Newark (quartieri di New York) vedi che ci sono tanti ristoranti messicani, arabi, cinesi, persino italiani in cui mangiano come clienti degli afro-americani, ma non succede mai il contrario. Io abitavo a Brooklyn, Prospect Park e c'erano piccoli ristoranti, anche non cari, messi su da praticamente ogni gruppo etnico: arabi, persiani, cinesi, koreani, messicani, italiani, thailandesi in cui vedevi tra i clienti afro-americani, ma non un solo ristorante invece gestito da loro. Stessa cosa a Los Angeles, in Downtown o a Inglewood che sono zone dove gli afro-americani sono numerosi, ma di nuovo non mettono in piedi osterie, trattorie e ristoranti di qualche genere anche quando i clienti sono in maggioranza neri (al massimo li trovi tra i camerieri di una catena, mai tra i cuochi). Idem a Londra, sono tanti ora i neri, ma non trovi i loro ristoranti.