Migliori Post del Forum: Cobraf

Perché gli africani che arrivano sui barconi sono così in carne? - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 28 Luglio 2015 03:10

^Perché gli africani che arrivano sui barconi sono così in carne?#http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15362^

Italiani autolesionisti - alberta  

  By: alberta on Lunedì 27 Luglio 2015 23:10

Crocetta, falso scoop dell’Espresso indagati i due giornalisti. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/15_luglio_27/crocetta-falso-scoop-de-l-espresso-indagati-due-giornalisti-c6b0f62a-3488-11e5-ab23-2eaa7745a8ce.shtml RISONANZA MEDIATICA .... ZERO !!!!! Te lo devi andare a cercare !!!!!! Cosa dire adesso, Mr. Renzi ??? Se tutto risulterà una mezza bufala, l' Espresso pagherà i 10 Milioni di Euro di risarcimento danni richiesti da Crocetta ??? De Benedetti che paga ???? Finora non si è mai visto !!!!!

Siamo i più umani, i più civili, i più masochisti - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 23 Luglio 2015 00:27

21 luglio, 2015 ^"Italiana con 5 figli (di cui una invalida) sfrattata dalle case popolar"#http://www.imolaoggi.it/2015/07/21/italiana-con-5-figli-di-cui-una-invalida-sfrattata-dalle-case-popolari^ 21 luglio, 2015^ "Modena: un milione di euro per mantenere 200 migranti per 153 giorni#http://www.imolaoggi.it/2015/07/21/modena-un-milione-di-euro-per-mantenere-200-migranti-per-153-giorni^ martedì, #i# Un milione di euro: è la cifra che prefettura di Modena ha deciso spendere per garantire l’assistenza completa ai 200 presunti profughi che arriveranno sul territorio: un servizio che dovrà essere garantito per 153 giorni, dal primo di agosto sino al 31 dicembre. A queste persone verranno garantiti colazione , pranzo e cena, servizio di lavanderia, una “diaria” di due euro e mezzo e altri servizi oltre, ovviamente, ad un letto e a un tetto. Si va dall’assistenza ai bambini e ai neonati al servizio di lavanderia e di trasporto per spostamenti anche tra le strutture di accoglienza che si rendessero necessari su richiesta della prefettura. E ancora pulizia giornaliera e periodica dei locali e degli arredi, raccolta e smaltimento rifiuti all’erogazione dei pasti (con orari che rispettino rigorosamente i principi religiosi e le abitudini alimentari degli ospiti) il cui servizio dovrà essere svolto per sette giorni la settimana, con una somministrazione di prima colazione, pranzo e cena. Prevista l’erogazione una tantum d’una tessera-ricarica telefonica di 15 euro all’arrivo. Prevista l’assistenza sanitaria e in piu il supporto di uno psicologo. #/i# 21 luglio, 2015 ^"Il 17enne di Pesaro è stato sgozzato per gelosia. Due albanesi accusati del delitto"#http://www.imolaoggi.it/2015/07/21/italiana-con-5-figli-di-cui-una-invalida-sfrattata-dalle-case-popolari/^ uno era in procinto di fuggire. Il giovane aveva simpatie per la fidanzata di uno dei due 11 giugno 2015 ^"Disabile violentata all’ex Moi, La ragazza accusa un gruppo di ragazzi africani che occupano l’ex Villaggio Olimpico"#http://www.lastampa.it/2015/06/11/italia/cronache/disabile-violentata-tre-in-manette-79WEgaZxTdfD4aelbc902O/pagina.html^ La vittima ha vent’anni, era sparita da casa per un giorno e mezzo alla fine di maggio 20 luglio, 2015 ^"Ragazza violentata sul treno Livorno-Pisa"#http://www.corriere.it/cronache/15_luglio_18/ragazza-violentata-treno-livorno-pisa-arrestato-ventenne-c8c4b450-2d40-11e5-ab2f-03a10057a764.shtml^ [Nota: dal Corriere, dalla Stampa e dal Fatto non impari l'identità dello stupratore, ma il video mostra che si tratta di un africano] 19 luglio 2015 (ANSA) - REGGIO EMILIA ^"Seguita, afferrata e violentata da un uomo di colore in un parco pubblico non molto distante dal centro storico"#http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2015/07/19/24enne-denuncia-stupro-a-reggio-emilia_5eb8cb82-7895-40f8-9a39-aec152bd27e6.html^.... questo il racconto di una turista veneta di 24 anni, trovata ieri in stato di choc al parco delle Caprette, sul Lungocrostolo, a Reggio Emilia.... 22 luglio 2015 ^"Violenza sessuale, denuncia-choc: «Mi ha stuprata dietro il deposito» Caccia a un nordafricano che lunedì pomeriggio avrebbe aggredito una 18enne"#http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_22/violenza-sessuale-denuncia-choc-mi-ha-stuprata-dietro-deposito-87cc2c4e-3038-11e5-8ebc-a14255a4c77f.shtml^ #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Sicuro, l'Euro è un grosso problema, ma è un fatto finanziario che si può modificare. Questi invece chi li rimanda più a casa loro ?#F_END#

SE PRELEVI DENARO CONTANTE AL BANCOMAT DEVI GIUSTIFICARNE L’USO - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 22 Luglio 2015 23:51

^"SE PRELEVI DENARO CONTANTE AL BANCOMAT DEVI GIUSTIFICARNE L’USO"#http://scenarieconomici.it/attenzione-se-prelevi-denaro-contante-al-bancomat-devi-giustificare-a-cosa-ti-e-servito-di-giuseppe-palma/^ Scenari Economici 22 luglio ^"Autonomi, bancomat: multe per prelievi ingiustificati. Bufala o verità?"#http://it.ibtimes.com/autonomi-bancomat-multe-prelievi-ingiustificati-bufala-o-verita-cerchiamo-di-fare-chiarezza-1410127^ ^"Tassa sul bancomat, in arrivo multe per prelievi ingiustificati"#http://www.panorama.it/economia/tasse/tassa-sul-bancomat-in-arrivo-multe-per-prelievi-ingiustificati/^ Panorama 18 luglio Nella delega fiscale potrebbe essere approvata una norma che autorizza il fisco a verificare l’uso del contante prelevato agli sportelli --- ... un comma, il 7 bis, contenuto all’interno della delega fiscale prevederebbe sanzioni anche pesanti, per i prelievi di denaro contante da bancomat che professionisti e partite Iva non fossero in grado di giustificare con opportuna documentazione. La misura in questione, è bene chiarire, non è stata ancora approvata, ma presto potrebbe diventare legge. In pratica, con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale e cercare di tracciare accuratamente tutti i pagamenti, si vorrebbe introdurre una norma che scoraggi sempre più l’uso del contante. E quando questo dovesse essere ritirato al bancomat appunto, il suo uso dovrà essere dettagliatamente giustificato, pena una sanzione che andrà dal 10 al 50% della somma prelevata. In realtà, a ben vedere non si tratta di una novità assoluta. Nel 2005 infatti, in una Finanziaria varata dall’allora governo Berlusconi, in effetti fu approvato un provvedimento che andava nella stessa direzione. Tra i soggetti che furono fatti oggetto delle attenzioni del fisco sulla base di queste disposizioni, vi fu un professionista che in un anno aveva ritirato 50mila euro agli sportelli automatici. Di questi, 10mila furono considerati come necessari alla vita quotidiana, mentre sugli altri 40mila scattarono le sanzioni, vista l’incapacità del contribuente di dimostrare l’uso che ne aveva fatto. La vicenda però, fu emblematica, perché il professionista in questione decise di contestare l’operato dell’Agenzia delle entrate e di portare il caso davanti alla Corte Costituzionale. E qui viene il bello, perché i giudici della Consulta decisero di ritenere la norma in questione effettivamente anticostituzionale in quanto ledeva il principio di ragionevolezza e di capacità contributiva. Partite Iva, per ora salvi i tartassati dell’Inps Dunque, tornando a oggi, sembra proprio che i tecnici del nostro fisco non si siano dati per vinti e a distanza di qualche anno abbiano deciso di tornare alla carica con una nuova iniziativa che in sostanza va sulla stessa falsa riga. Certo, sono state apportate delle varianti, che però se possibile, risulteranno ancora più aggravanti per i contribuenti. Sull’uso del contante infatti, non scatterebbe più una sorta di presunzione legale da parte del fisco, ma tutti i possessori di partita Iva, sarebbero costretti a dimostrare attraverso giustificativi, l’uso che hanno fatto del cash. Pena, come detto, una sanzione che andrebbe tra il 10 e il 50% della somma ritirata al bancomat. Se Equitalia sparisce e viene assorbita dall’Agenzia delle entrate Inutile sottolineare che, anche senza richiamare la sentenza della Consulta, risulta evidente l’insensatezza di un provvedimento che potrebbe costringere milioni di partite Iva a richiedere scontrini o fatture, ove disponibili, che spesso non riportano in maniera chiara chi sia stato il reale beneficiario del pagamento. Detto ciò, probabilmente se si parla di somme molto elevate, si riesce anche a intravvedere la ratio di una tale misura, ma in generale prevalgono senza ombra di dubbio gli aspetti quasi paradossali, e dunque c’è da sperare che il governo prima di approvare il comma in questione, se non altro ne riveda il contenuto. È la speranza a cui in queste ore si affidano milioni di partite Iva, per le quali il semplice ritiro di contante al bancomat potrebbe diventare operazione quanto mai sospetta per il nostro fisco.

Come funziona veramente il "Piano B" per l'Italia - GZ  

  By: GZ on Sabato 18 Luglio 2015 20:01

[#i# lorenzo92]...chiarimenti riguardo la proposta dei CCF? Ho letto il libro di micromega e innumerevoli suoi articoli pubblicati qui da molto tempo ma non capisco alcune cose: 1) #b# Se come da Lei previsto l'introduzione di CCF portasse alla dissoluzione dell'eurozona, è logico che in molti cominceranno a trasferire i soldi in Germania per avere poi dei marchi rivalutati.#/b# I buchi delle banche come verrebbero coperti? Il Target2 non funzionava che la Bundesbank tramite BCE finanzierebbe la Banca d'Italia che rifinanzierebbe (come?) le banche italiane? Se non è così come funzionerebbe e come impedirlo allora? 2) Lei dice che nazionalizzando una banca essa può prestare direttamente allo stato. Ma se lo facesse, può succedere che la BCE potrebbe non prestargli più le riserve che servirebbero per fare queste transazioni? E anche nel caso in cui come da Lei consigliato questa banca nazionalizzata si mettesse ad acquistare titoli di stato, come può farlo in misura così massiccia? Non servono anche in questo caso delle riserve aggiuntive per effettuare le trasazioni per acquistare i titoli in mano ad altre banche o investitori? La BCE presterebbe queste riserve senza problemi? ....#/i# ------------ Innanzitutto, questa è la madre di tutti i problemi economici dell'Europa attuale, come ormai molti riconoscono, specialmente dopo il trattamento da terra bruciata appena riservato ad uno stato membro dell'Unione Europea chiamato Grecia. Per questo motivo tra il libro di Hoepli e questo di Micromega si sono messe assieme circa 700 pagine e forse altrettante sono state scritte in giro qui da me e poi da Cattaneo e Bossone e altri su blog, su Economonitor, Vox, il Fatto, Micromega e così via sul tema (^"From Grexit to Exitaly? Let’s Stop This Madness" Biagio Bossone & Marco Cattaneo· July 7th, 2015#http://www.economonitor.com/blog/2015/07/from-grexit-to-exitaly-lets-stop-this-madness/#sthash.X8nDvBh0.dpuf"(http://www.economonitor.com/blog/2015/07/from-grexit-to-exitaly-lets-stop-this-madness^) E' una questione bella complicata, che intreccia la teoria economica dei cambi, della politica monetarie e fiscale con il funzionamento delle banche e della Banca Centrale e i mercati finanziari. Io però cerco di semplificare e sintetizzare ogni volta che posso. Bisogna andare in modo ordinato. #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# #b# All'Italia basta proporre solo questo "piano B"#F_END# #/b# : i) emettere 100 mld crediti fiscali per 100 miliardi (titoli che non pagano interesse) e differiti di due anni e come misura precauzionale ii) emettere anche Btp a valenza fiscale (accettati al 100% del loro valore per le tasse) iii) nazionalizzare un paio di banche importanti come Banco Popolare e MPS Fine. Questo è il "piano B" per l'Italia (non la Grecia). A quel punto la palla passa alla BCE, alla UE e alla Germania e può darsi che si trovi un compromesso una volta che si rendono conto che l'Italia fa sul serio, oppure che Schauble e i suoi alleati decidono che è il momento di creare un area del marco. Oppure cerchino di destabilizzare l'Italia, votando per escludere i BTP dal QE e di far fuori il governo italiano. Anche in questi casi non sei obbligato ad uscire dall'Euro, nel senso di convertire le Lire in Euro e dichiari urbi et orbi che non è tua intenzione e dimostri anche che economicamente non ti serve. #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# #b# Solo se gli altri in risposta fanno saltare tutta l'Eurozona si crea subito il problema della fuga dei capitali.#F_END# #/b# Se lo stato italiano emette dei crediti fiscali e li distribuisce a tutti questo non fa uscire l'italia dall'Euro e non ha di per sè niente a che fare con la conversione in Lire. I miei colleghi Cattaneo, Bossone, Sylos-Labini, Grazzini, Guarino ecc arrivano al punto di sostenere che in questo modo si potrebbe anche rimanere nell'Euro in futuro. Secondo me non è realistico e porterà alla fine in qualche modo a scardinare l'Euro, ma a logica semmai sarebbe la Germania, che non tollera che si crei moneta oltre quella che decide la BCE, incentivata ad uscirne. L'Italia non è obbligata ad uscire dall'Euro nel senso di abolirlo per questo. E' chiaro però che si crea un conflitto con i paesi nordici e con la BCE e devi essere preparato ad andare avanti e avere il famoso "Piano B" completo e che prevede anche altre possibilità. Per questo motivo è bene anche emettere Btp a valenza fiscale e nazionalizzare delle banche. Che cosa è il "piano B" ? Emettere titoli che non pagano interesse e che lo stato accetta al 100% del loro valore di emissione per pagare le tasse è essenzialmente il "Piano B". Non occorre altro per uscire dalla crisi. Gli euro che esistono oggi in Italia li lasci dove sono e dichiari e spieghi urbi et orbi che non hai nessuna intenzione e bisogno di convertirli. Nessuna fuga di capitali. Devi essere preparato però ad eventuali contromosse ostili da parte della Ue e della BCE, cioè il tuo "piano B" deve prevedere anche la possibilità di un tentativo di destabilizzare le banche e i titoli di stato italiani che arrivi poi fino al punto di una situazione di caos, una situazione che sfugge di mano a tutti. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Questo è il senso della sua questione, che si metterebbe in moto un processo difficile da prevedere e da controllare e quindi la gente possa pensare che alla fine si sgretoli l'Euro in tutta l'eurozona e quindi anticipando il peggio porti i soldi in Germania in ogni caso e da subito. Cioè l'Italia dichiara di voler solo emettere titoli per ridurre le tasse, ma la BCE e Schauble la minacciano in risposta e questo conflitto sia sufficiente a far scappare i capitali.#F_END# Questa è un obiezione plausibile, ma implica che anche di fronte ad un offerta dell'Italia di non abolire l'Euro, di continuare ad usarlo, la Germania e altri vogliano demolire l'Euro. Come si sa, se la Germania e l'Olanda ritornano ad una loro valuta questa andrà da 1,10 dollari attuali dell'Euro a 1,80 dollari (più o meno). Soffrirebbe, nel caso non cercasse di intervenire sul cambio, una rivalutazione anche del 50%. Questo ammazzerebbe un economia che si basa sull'export più di quella della Cina. La Germania beneficia da 15 anni di un cambio sottovalutato. Tutto è possibile, ma non ci sono indizi che Germania e Olanda vogliano rischiare un disastro solo per punire l'Italia. Non siamo la Grecia che è il 2% del PIL e l'1% dell'export della UE, l'Italia è il 17% del PIL e il 20% dell'export e poi si tira dietro subito la Spagna e la Francia se fa qualcosa che funziona. In secondo luogo, chi si prenda la responsabilità di disintegrare l'Euro accende una miccia sotto l'intera economia mondiale perchè l'Euro è la seconda valuta di riserva ora (23% del totale delle riserve mondiali, dollaro 64%), il mondo è pieno di crediti, debiti, derivati in Euro. Di conseguenza gli USA non lo permettono di far saltare il sistema finanziario globale con una disintegrazione improvvisa dell'Euro, gli USA non permettono se leggi i giornali nemmeno che Schauble espella la Grecia, come si è appena visto. Perchè si crei una fuga di capitali devi immaginare che, a fronte di piano preciso dell'Italia che si limita ad emettere titoli senza interesse per pagare le tasse, la Germania, decida lei di smantellare la seconda moneta di riserva del mondo. Avendo contro il FMI, la Francia e gli USA, Non mi sembra logico. Il mondo della grande finanza non permetterà niente del genere, costringerà la Germania a qualche forma di compromesso. Di conseguenza, se l'Italia non minaccia direttamente l'Euro, non vuole convertire gli Euro in Lire, non dovrebbe esserci come reazione una minaccia di espellerla o di demolire tutta la costruzione dell'Eurozona. Non so se mi spiego, un conto è se l'Italia si presenta dicendo che vuole uscire dall'Euro, provocando ovviamente l'uscita anche di Spagna e Francia e la demolizione di tutta l'Eurozona. Un altro conto è se l'Italia si presenta dicendo: "vogliamo solo ridurre le tasse di 100 mld emettendo titoli..." #b# Non mi sembra che, inizialmente, in questo caso la Germania si prenda la responsabilità di dire "e allora ti buttiamo fuori dall'Euro o demoliamo l'Eurozona tornando tutti alle valute nazionali". Di conseguenza, se l'Euro rimane e l'Italia non tocca i soldi in Euro non c'è motivo per una fuga di capitali.#/b# In sintesi, avendo un obiettivo più graduale e limitato dell'uscita dall'Euro secca, il piano ha chance realistiche di riuscire. L'importante è intanto fare questo, cominciare a ridurre le tasse di 100 miliardi e dire: #i# "noi vogliamo solo questo, perchè voi fate tanto casino e volete spaventare tutti ?". #/i# Poi però cosa succederà e cosa il pubblico si aspetterà del futuro ? Il "Piano B" dell'Italia può prevedere che nel giro di cinque anni, ad esempio, si affianchi all'emissione di titoli anche l'emissione di Euro-Lire tramite le spese dello stato e le tasse che incassa. Lo si propone come un piano graduale, a stadi, per arrivare ad affiancare Euro-Lire a tutti gli effetti agli Euro. Si crea un panico e la gente vende oggi tutti i Btp e toglie i soldi dai conti deposito e compra titoli tedeschi e li porta in Germania ? Perchè ? Il "Piano B" è che per due anni ti limiti ad emettere titoli (in euro) che danno diritto a sconti fiscali. Poi, prevedi che al terzo anno lo stato inizi a spendere in Euro-Lire e tassare in Euro-Lire, ma senza mai dover convertire i conti in banca o il debito italiano in Euro. Il tuo piano non prevede che si debbano mai convertire gli Euro esistenti in Lire ed è graduale nel tempo, può essere graduato anche su più anni. Se gli altri paesi lo trovano un compromesso ragionevole può anche non creare uno scontro frontale. Può essere che si trovi un compromesso su questa base visto che in Germania appunto molti economisti si sono esperessi per questa soluzione e la Confindustria tedesca vi ha dedicato un convegno nel 2012. Come però esattamente tutto si sviluppi è difficile dirlo e non puoi escludere che invece si scateni un conflitto acuto, poi un caos e non puoi escludere neanche che gli altri paesi decidano che è meglio disintegrare l'Euro. Non puoi quindi escludere che ad un certo punto, la reazione della Germania e di altri sia di creare un panico e la gente porti via i soldi ugualmente in Germania. Però oltre a non essere probabile questa è una possibilità nel futuro, non è un rischio immediato come nel caso in cui proponi il ritorno alla Lira. Se insomma il governo italiano ha un piano per cui vuole solo emettere crediti fiscali per due anni, una cosa che fa migliorare l'economia e garantisce di non aver alcun bisogno di convertire in lire anche in futuro, perchè dovresti avere una reazione di panico ? La logica dice che la reazione della Germania e della BCE non sarà quella di dire:#i# " e allora demoliamo l'Euro e tutti ne escono subito".#/i# Se però l'Italia riesce ad effettuare una massiccia riduzione di tasse emettendo titoli "fiscali" come descritto, si ritrova poi in una posizione rafforzata perchè l'economia migliora e di riflesso ad esempio anche la situazione delle sue banche e delle loro sofferenze. E la stessa "sostenibilità" del debito pubblico, perchè se il PIL nominale sale del 7% ad esempio (3% reale o 4% inflazione) come si sa il denominatore del rapporto Debito/PIL migliora del 7%. E così via. A quel punto però l'Italia ha anche ottenuto una vittoria politica, ha riacquistato un potere indipendente dalla BCE sulla propria situazione finanziaria ed è in una posizione complessiva migliore per negoziare un sistema diverso. Un sistema in cui ogni stato crea Euro-Lire a fianco degli euro oppure se questo non è accettabile dalla Germania uno smantellamento graduale e di comune accordo dell'Euro. Il senso di tutto il discorso è che oggi l'Italia è in crisi, è debole e dipendente dalla BCE. Devi risollevarla e ridarle autonomia dalla BCE. Se lo fai tutto in un colpo proponendo la conversione secca in Lire come finora dicono Grillo e Salvini, Bagnai e Borgi non funziona, non ci arrivi mai perchè chi ha soldi ti sbarra la strada. #b# #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Devi proporre invece qualcosa di graduale nel tempo che inizi con una massiccia riduzione di tasse e andare avanti poi passo passo.#F_END# #/b# (Ok, per quanto riguarda la questione delle riserve la lasciamo per domani).

mettere assieme il "Piano B" - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 17 Luglio 2015 01:53

Dopo la disfatta di Tsipras ora senti il M5S (DiMaio e altri) che ne prendono le distanze dicendo che i greci non avevano "il piano B", Paolo Savona che dice: occorre il "Piano B" (^"Il PianoB per l'uscita dall'Euro", di Paolo Savona#http://www.beppegrillo.it/2015/07/il_pianob_per_luscita_dalleuro_di_paolo_savona.html^..."L'Italia prepari un piano B per l’uscita dall’Euro. Se dovessimo essere colti impreparati sarebbe veramente un dramma....") Finalmente si comincia forse a rendersi conto che se si va allo sbaraglio contro la BCE e le UE senza in piano alternativo che non sia il ritorno secco alla lira (o dracma), si rischia la fine di Tsipras. Bene, questo è esattamente uno sforzo di mettere assieme il "Piano B" che non può essere altro che un sistema per emettere una moneta addizionale in aggiunta agli Euro (come primo passo). Non c'è niente di così strano in questo concetto. Parlando in generale, ci sono sempre stati paesi, specialmente in europa dell'Est, dove si usava il marco come unità di conto, come contante e anche c'erano conti bancari in marchi ed era la valuta più usata per risparmiare e poi c'era lo stato, bulgaro o slovacco o lituano o serbo che fosse che tassava e spendeva nella sua valuta locale. In Perù ad esempio oggi è ancora così con il dollaro. Cinquanta anni fa mezzo mondo funzionava con valute parallele, dove c'era appunto il dollaro o il marco e poi la valuta locale. E' un sistema ottimale ? No, ma è esistito in varie forme e si può fare di meglio ora utilizzando emissioni di titoli che danno diritto a sconti fiscali. Questo ad esempio in Grecia non funziona perchè pagano poche tasse. Ho messo dei link ad articoli usciti solo negli ultimi giorni in cui si discute appunto questo tipo di soluzione ora per i paesi europei come la Grecia, il Portogallo, l'Italia e la Spagna che soffrono di una scarsità di euro. Non è un idea bizzarra che viene solo a me, ci sono dal 2012 dozzine di articoli, report e studi su un sistema di moneta parallela, Euro-lira ed euro, come soluzione per chi è incastrato nell'Euro. Il nostro Mosler appunto ha spiegato come possibile soluzione un sistema in cui lasci stare gli euro e lo stato pera in Lire. Cattaneo e soci i CCF... Dopo 15 anni di Euro non è facile venirne fuori, per cui ha più senso lasciar stare il più possibile gli Euro esistenti e cercare sistemi per aggiungere altri mezzi di pagamento, moneta, denaro...ADDIZIONALE. C'è molta gente al top del dibattito sull'economia monetaria, Cochrane, Rowe, Mosler, JPKoning, Edmonds, Mayer, Romanchuk, Parenteau, che ne discute. I crediti fiscali che qui propongono sono un altro sistema per avere moneta addizionale, che si svaluta rispetto agli euro per cui assomiglia un poco alla lira, e circola a fianco degli Euro ^"From Grexit to Exitaly? Let’s Stop This Madness"#http://www.economonitor.com/blog/2015/07/from-grexit-to-exitaly-lets-stop-this-madness/^ Bossone, Cattaneo 7 luglio ^"Tom Grey: Greece Could Use Bearer Bonds to Buy Time"#http://blog.supplysideliberal.com/post/123699160140/tom-grey-greece-could-use-bearer-bonds-to-buy^ ^"German euros and Greek euros. Are they really the same?"#https://petermartin2001.wordpress.com/2015/07/08/german-euros-and-greek-euros-are-they-really-the-same/#comments^ July 8, 2015 Peter Martin ^"Euro MOA+MOE plus Drachma MOE"#http://worthwhile.typepad.com/worthwhile_canadian_initi/2015/07/euro-moamoe-plus-drachma-moe.html^ 10 luglio Nick Rowe ^"Thoughts on the news from Greece"#http://worthwhile.typepad.com/worthwhile_canadian_initi/2015/07/thoughts-on-the-news-from-greece.html#more^ July 3 Nick Rowe ^"Yay For The Schäuble Plan!" #http://www.bondeconomics.com/2015/07/yay-for-schauble-plan.html^ July 12 2015, Brian Romanchuk ^"Value of State Currency When it's not Medium of Exchange"#http://monetaryreflections.blogspot.it/2015/07/value-of-state-currency-when-its-not.html^ July 7 2015, Nick Edmonds ^"The Grexit Mechanism: What It Means For The Future Of the Euro#https://medium.com/bull-market/the-grexit-mechanism-what-it-means-for-the-future-of-the-euro-1807229b418c^ may 2015, Karl Whelan ^"Banks and Greece’s bailouts"#http://www.interfluidity.com/v2/6013.html^ Steve Randy Waldman ^"Can Greece leave ?"#http://johnhcochrane.blogspot.it/2015/07/greece-again.html^ July 6, 2015 John Cochrane^ ^"A Parallel Currency for Greece"#http://www.ceps.eu/system/files/No4_TM%20Parallel%20Currency_0.pdf^ Thomas Mayer 20 May 2015 Thomas Mayer

22 luglio in Senato per parlare di Crediti Fiscali - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 16 Luglio 2015 12:04

Il 22 luglio saremo in Senato a Roma a presentare l'ebook pubblicato da Micromega ^"Per una moneta fiscale gratuita. Come uscire dall'austerità senza spaccare l'euro"#http://temi.repubblica.it/micromega-online/%E2%80%9Cper-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro%E2%80%9D-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/^ Allegato #1:

Podemos oggi : "Tsipras chi ? Chi li conosce ?" - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 16 Luglio 2015 01:05

La strategia di Schauble funziona! L'Unione Europea ha liquidato la Grecia che teneva in ostaggio e ora in Spagna Podemos, che era alleato di Tsipras, è nervoso. Podemos oggi a Madrid : "Tsipras chi ? Chi li conosce ?" Anche il M5S non ne parla più tanto e ha alcuni come DeMaio che prendono le distanze da Tsipras dopo che Grillo era andato ad Atene per il referendum. La Lega poi addirittura parla sempre dei "60 miliardi che abbiamo prestato alla Grecia". A Madrid è come se l'Eurogruppo, dopo aver liquidato la Grecia, si sia rivolto alla Spagna con la pistola ancora fumante e chiesto "E voi cosa stavate dicendo ?". E la risposta del top advisor economico di Podemos : "Dite con noi ? Niente, non dicevamo niente..." --- In Madrid on Tuesday, it was as though the Eurogroup, fresh from dealing with Greece, had turned to Spain with smoking gun in hand and asked, “What were you saying?” The answer from Podemos’ top economic policy officer, Nacho Alvarez, was essentially, “Who, me? Nothing. Nothing at all.” Speaking to reporters, Alvarez said that debt restructuring wasn’t really necessary after all. “Spain, he said, “is not Greece.” Or so he must fervently hope. “Greece and Spain are different economies in very different situations which demand different economic strategies,” Alvarez said at a press conference. He added, ^“Podemos and Syriza have different economic approaches”#http://finance.yahoo.com/news/eu-shot-greek-hostage-now-131900327.html^ and said that he is confident the country’s current programs to stimulate economic growth will allow it to manage its debts.

Il che Guevara fucilava i banchieri Tsipras, tu almeno licenziali - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 15 Luglio 2015 16:38

Tsipras è apparso in TV in Grecia invecchiato di dieci anni e ha fatto una serie di confessioni penose. #i# – I partner hanno dato il messaggio seguente alla Grecia: “Le elezioni non contano nulla in paesi sotto programma di aiuti“ – Mi assumo la piena responsabilità per gli errori e per aver messo la mia firma su un accordo in cui non credo – Non taglieremo pensioni e salari, ma elimineremo le pensioni anticipate – I leader hanno avuto una posizione forte e vendicativa. C’è stata una posizione vendicativa delle istituzioni dopo il referendum – Il grexit non è mai stata nei programmi e non abbiamo mai avuto piani B segreti: abbiamo ricevuto una ricerca sulle conseguenze di un’uscita, e da allora non è più stata un’opzione. – Ho anche parlato coi leader di Russia, USA e Cina: nessuno mi assicurato aiuto se fossimo tornati alla dracma – Dobbiamo essere onesti, il referendum non ha cambiato il corso delle cose. Ma abbiamo la copertura di tutti i bisogni finanziari per tre anni e una possibile ristruttrazione del debito alla fine – Mi hanno dato solo due opzioni: accordo o Grexit – Alcuni circoli politici europei sono responsabili del trattamento che ha ricevuto la Grecia, in particolare l’EPP – Non ci sarà bail-in dei corentisti delle banche greche, è stata una delle nostre condizioni – Il Grexit non è un incidente di percorso, ma un piano preciso ancora nascosto in qualche cassetto – Il grexit non può ancora essere escluso fino alla firma del nuovo bailout – Abbiamo avuto voci in nostro supporto durante i summit: Italia Francia Austria e Cipro. Non ci siamo sentiti soli durante i meeting. – Si tratta di un cattivo accordo, e difficile (ripetuto diverse volte, ndr) – Non avremmo mai accettato la richiesta di Schaeuble sul fondo lussemburghese (controllato da Schaeuble stesso, ndr), e siamo andati vicinissimi al Grexit nelle prime ore del mattino – L’Europa può cambiare, se nelle prossime elezioni in Spagna vinceranno forze simili a noi#/i# ---- In pratica ha detto: siamo stati eletti per tenere a tutti i costi la Grecia nell'Euro! E abbiamo dato via anche il cul, ma alla fine siamo riusciti a tenerci il prezioso Euro. Tsipras è come uno che si prenda l'impegno di suonare in concerto o di fare una cena e poi si scopre che non sa suonare o cucinare. Qui aveva a che fare con le banche e le banche centrali per cui doveva, visto che è ingegnere per cui è capace di studiare, prendersi il tempo di capire come funzionano. Se ti possono chiudere la liquidità delle banche e quindi strangolarti devi pensare un sistema per crearne prima di buttarti a promettere a vanvera Tsipras, come ti hanno incastrato e umiliato ? Chiudendoti le banche greche e come hanno fatto ? Togliendo loro la mitica "liquidità" che sarebbero poi dei soldi, perchè le banche anche se in Grecia hanno 400 mld a bilancio e in Italia 4mila mld a bilancio mancano sempre di "liquidità" cioè di soldi. (un bel mistero eh? ma avendolo spiegato ora in due libri e centinaia di articoli non stiamo a ripeterci qui) Tsipras, in quanto capo di stato dovevi e devi pensare un sistema per creare la dannata "liquidità" perchè nel caso non ci avessi pensato prima è una prerogativa dello stato. Sai allora una cosa ? Se il governo controlla le banche e la Banca Centrale può creare 'sta "liquidità". 'Azzo ma non sei comunista e ammiratore del Che Guevara ? Di cosa hai paura, il Che li fucilava tutti e qui basta che ne licenzi. Nazionalizzale e metti i tuoi uomini alla Banca Centrale e poi dagli i tuoi ordini. Se la Troika non ti da gli euro, creali tu tramite le banche. Questi Euro si svaluteranno quando fai pagamenti all'estero e diventeranno di fatto "Euro-Greci" ? E allora ne crei in misura sufficiente da compensarla. Poi hai ancora i 50 mld di contanti in euro e i 100 o 130 mld di euro nascosti fuori di Grecia che possono tornare. Senza contare che molti sostengono che dentro la Banca Centrale e le banche hanno riserve nascoste di euro per cui una volta che ne prendi il controllo vedi quanto sono (^vedi Costa Lapavitsas#http://therealnews.com/t2/index.php?option=com_content&task=view&id=31&Itemid=74&jumival=14186^) Il tutto senza "tornare alla Dracma", fai tutto in Euro che rimane la valuta di conto e il contante non lo tocchi anzi se occorre hai la possibilità di stamparne. La BCE si incazza e ti sconterà gli Euro che crei, sicuro. ma adesso te ne da solo per ripagare i debiti che hai verso di loro! Non ti sta dando Euro! Meglio qualche Euro-Dracma che Euro che tornano sempre indietro ai creditori. La Troika ti da 80 o 90 miliardi, ma questo lo credi tu, vanno a ripagare i debiti per cui la Grecia di questi Euro non ne vede. E' solo un "roll-over" di debiti esistenti (qui hai il John Cochrane, che non è comunista, ma anzi è l'erede di Friedman a Chicago o quasi, il top esperto di finanza in America, che te lo spiega: ^Wednesday, June 3, 2015 "Greek roll-over"#http://johnhcochrane.blogspot.it/2015/06/greek-roll-over.html^). I liberisti lo capiscono che è solo debito che ripaga altro debito, com'è che tu non ci arrivi e dici che ti hanno finanziato ? Tsipras, di cosa hai paura ? Non vedi la Turchia di fianco a te che stampa lire turche, ha inflazione al 10%, svaluta e disoccupazione che è un terzo della Grecia ?

Ma non lo sapete che Draghi sta stampando moneta per tutti meno che per la Grecia ? - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 15 Luglio 2015 00:41

Pigreco.... la Grecia è stata esclusa fin dall'inizio dal "QE" di Draghi, non lo sapevi che solo i bonds greci sono stati esclusi dai 60 mld al mese che la BCE compra, anzi fa comprare alle Banche nazionlali. Questo non da oggi, ma da Febbraio ? Ed è stata esclusa dall'LTRO #i# (la disinformazione che impera in Italia fa miracoli)#/i# Ha presente "Comma_22" ? #i# "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo..."#/i# Nell'eurozona è la stessa cosa: #b# #F_START# size=3 color=blue face=Helvetica #F_MID#" "Chi è a rischio default viene escluso dai programmi di acquisto di bonds della BCE, ma chi viene escluso dai programmi della BCE è a rischio default".#F_END# #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Se Draghi non avesse escluso dal QE i bonds greci non ci sarebbe problema per la Grecia#F_END#. Niente banche chiuse. Niente potere di ricatto della Troika e niente resa di Tsipras ora Sai perchè la BCE ha potuto escludere i bonds greci e solo quelli dal "QE", cioè sai perchè la BCE stampa moneta in pratica per tutti, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, Slovenia, Slovacchia, Belgio... ma non per la Grecia ? Perchè Tsipras non aveva firmato il piano della Troika e questo rendeva i bonds greci non "adatti" ad essere comprati dalla BCE in base al fatto ci sono dei paragrafi nella risoluzione della BCE che approva il "QE" che dicono che i bonds devono rispondere a certi criteri. E uno dei criteri è che se un paese eccede un certo livello di debito, nel caso della Grecia debito dovuto più che altro alla BCE, allora solo se il governo firma per il piano che la BCE detta i suoi bonds possono essere comprati dalla BCE. Sembra complicato, ma guarda che poi è semplice. In pratica è arbitrario: "...se non fai quello che ti dico io BCE per te non stampo moneta e non ti compro i bonds. In più vieto alle tue banche di comprarli...." #F_START# size=3 color=red face=Helvetica #F_MID# Nota Bene: le banche e la Banca Centrale creano moneta quando comprano bonds con i programmi LTRO e QE, per cui questo voleva dire che solo la Grecia non poteva finanziarsi il debito come gli altri paesi #F_END# #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Ad esempio l'Italia ha potuto far comprare 400 mld di titoli di stato alle sue banche tramite l'LTRO e poi la BCE e Bankitalia ora con il QE ne comprano altri 180 mld circa. Alla Banca Centrale Greca e alle banche greche la BCE lo ha vietato. Tsipras e i suoi dovevano capire da Febbraio, quando la BCE ha escluso la Grecia dal QE, che erano fottuti. #F_END# Riassumiamo il meccanismo della trappola: #b# #F_START# size=3 color=blue face=Helvetica #F_MID# 1) la BCE da febbraio con il QE sta "stampando" 1,100 miliardi al ritmo di circa 60-70 mld al mese per comprare debito dei paesi membri, per cui questi non devono più preoccuparsi in pratica ora dei loro deficit, tanto la BCE sta stampando moneta e glielo compra lei. Questi 1,100 mld NON COSTANO UN EURO AI CONTRIBUENTI, SONO SOLDI CREATI DAL NULLLA 2) la Grecia come stato deve circa 300 miliardi, di cui la maggioranza alla BCE o a fondi finanziati dalla BCE. Gli altri paesi devono soldi a fondi, banche e investitori privati, la Grecia invece quasi solo a istituzioni pubbliche e più che altro la BCE ( o fondi salvastati che si basano sulla BCE). Quindi se la BCE stampa moneta e ricompra debito dovuto a privati può a maggior ragione stampare moneta e ricomprare debito dovuto a se stessa. 3) Se la BCE ricomprasse il debito anche alla Grecia non costerebbe niente a nessuno, sarebbe soldi creati dal niente che vanno solo a ritirare del debito, non provocano inflazione, niente, sono solo un fatto contabile del bilancio della BCE che si espande e risucchia dentro il debito. Tutti gli altri paesi della UE ora non devono preoccuparsi del loro debito che glielo compra gratis stampando moneta la BCE, ma la Grecia ne è esclusa perchè la BCE ha stabilito una regola apposta per lei. Solo la Grecia è costretta a ripagare tutto il suo debito e rimane schiacciata dalle rate del debito da ripagare. 4) In più però anche le banche greche non possono comprare i titoli di stato greci, come hanno fatto le banche italiane o spagnole! Un altra regola approvata dalla BCE due anni fa dice che se i bonds greci non sono considerati "adatti" le banche greche non li possono comprare usufruendo dell'LTRO, come fanno le italiane o spagnole. La BCE ha quindi stabilito arbitrariamente che non sono "adatti" perchè il debito greco è eccessivo, ma se la BCE lo comprasse come fa per il debito degli altri paesi con il QE non lo sarebbe più. ^Questo è un Comma22#https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_Comma_22^ "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo... Chi è a rischio default viene escluso dai programmi di acquisto di bonds della BCE, ma chi viene escluso dai programmi della BCE ha un debito a rischio default ". Morale. In questo modo la Grecia è incastrata, non può farsi comprare i bonds dalla BCE e non può farli comprare dalle banche greche #F_END# ^"Geld regiert die Welt Wer regiert das Geld?"#http://www.margritkennedy.de/media/prae_geldregiertdiewelt_22.pdf^ (Il denaro governa il mondo, ma chi governa il denaro ? ... Chi lo crea, cioè le banche e le banche centrali, le quali governano il mondo) #/b# Ma Tsipras cosa poteva fare dirai tu ? Ok, questo è più complicato, ma la sostanza è questa (^vedi Costas Lapavitsas ad esempio#http://therealnews.com/t2/index.php?option=com_content&task=view&id=31&Itemid=74&jumival=14181^): poteva prendere controllo della Banca Centrale Greca, nazionalizzare le banche greche e ordinare all'una e alle altre di creare liquidità e comprare i bonds greci ignorando la BCE. [A quel punto la BCE come avrebbe reagito ? Non poteva escludere la Grecia dall'LTRO e dal QE perchè l'aveva già esclusa ! Poteva fare una sola cosa, dichiarare che i pagamenti provenienti dalla Grecia, anche se denominati in Euro, non erano più veri Euro ma "Euro-greci". Da quel momento in poi un bonifico dalla Grecia non veniva più accettato alla pari, ma con uno sconto del 30 o 50%, perchè veniva visto come equivalente a dracme anche se formalmente equivalente ad euro. In pratica si era creato istantaneamente, per una decisione della BCE, a livello di pagamenti bancari dalla Grecia al resto d'Europa un Euro-dracma... Ma formalmente la Grecia continuava ad utilizzare gli euro, non c'era bisogno di riscrivere e ridenominare niente...]#F_END#

tutti i paesi del mondo hanno la loro liretta" - Moderatore  

  By: Moderatore on Sabato 11 Luglio 2015 20:21

#i# ...nella Lira? Ma vuoi tornare indietro di 20 anni? sarebbe la rovina". E posso assicurare che sono tutte persone che lavorano, si impegnano, PAGANO LE TASSE, ma stanno in piedi e si sono abituati al mercato europeo.....#/i# --------- arabafenice, con te arriva un altro deficiente che gia ce ne sono abbastanza ? #ALLEGATO_1# #F_START# size=7 color=black face=Helvetica #F_MID# tutti i paesi del mondo hanno la loro "liretta", imbecille #F_END# #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# la "liretta" cioè la propria valuta si chiama : yen, (Giappone) yuan, (Cina) won, (Korea) dollaro di singapore, (Singapore) ringit, (Malesia) tahi baht, (Thailandia) dollaro neozelandese, (Nuova Zelanda) dollaro australiano, (Australia) dollaro di Taiwan, (Taiwan) rupia indiana, (India) rupia indonesian, (Indonesia) real brasiliano, (Brasile) peso messicano, (Messico) Peso (Cile) dollaro canadese, (Canada) Dollaro (Stati Uniti) rublo, (Russia) Lira (Turchia) corona svedese, (Svezia) corona norvegese, (Norvegia) franco svizzero (Svizzera) sterlina (UK) Polonia (Zloty) Fiorino (Ungheria) Lev (Bulgaria) Corona (Danimarca) shekel (Israele) Rial (Arabia Saudita) Pound egiziano (Egitto) Pound Libanese (Libano) Dinaro (Kuwait) Dinaro Emirati (Emirati) ... Euro (Germania, Austria, Finlandia...) ... Italia ???? Spagna ???? Francia, ???? Portogallo ???? Grecia ???? Solo l'Italia, la Spagna, la Francia, il Portogallo non hanno la loro fottuta valuta, ma devono usare una valuta che non controllano #F_END#

Gli studenti cinesi devono gridare: "Fai risalire le azioni di borsa!" - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 20:05

Quanto riportato sotto non è uno scherzo. Dopo il crollo del -35% dell'indice di borsa cinese degli ultimi giorni, c'è ora disperato sforzo del governo di farlo risalire a tutti i costi. Hanno sospeso le contrattazioni di un migliaio di titoli più marci, hanno vietato per legge ai maggiori azionisti di vendere azioni per sei mesi, i broker si sono consorziati per comprare loro azioni, hanno aumentato i prestiti ai chi compra azioni a debito ecc... Dato che non basta sono tornati a Mao-tse-tung. Gli studenti cinesi dell'università Tsinghua, la più prestigiosa del paese, durante la cerimonia di laurea di domenica (in Cina le università non chiudono mai) dovranno gridare in coro lo slogan: #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#"Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!"#F_END# --- dal Financial Times --- On Sunday, the new graduates of Tsinghua University are set to gather in their smartest attire to celebrate degrees from one of China’s most prestigious institutions, a place that has fostered generations of political leaders. Just after the ceremony starts — according to a written agenda — the graduates must “follow the instruction and shout loudly the slogan, ^"‘revive the A shares, benefit the people; revive the A shares, benefit the people’.”#https://next.ft.com/a24c6f0e-264f-11e5-bd83-71cb60e8f08c#axzz3fNi7kyrN^ --- Tutti ci ripetono che ora siamo meno in gamba dei cinesi, che i cinesi hanno una marcia in più, che il futuro è della Cina. Mah...

Gli studenti cinesi devono gridare: "Fai risalire le azioni di borsa!" - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 20:03

quanto sotto non è uno scherzo. Gli studenti cinesi dell'università Tsinghua, la più prestigiosa del paese, durante la cerimonia di laurea di domenica (in Cina le università non chiudono mai) dovranno gridare in coro lo slogan: "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" --- dal Financial Times --- On Sunday, the new graduates of Tsinghua University are set to gather in their smartest attire to celebrate degrees from one of China’s most prestigious institutions, a place that has fostered generations of political leaders. Just after the ceremony starts — according to a written agenda — the graduates must “follow the instruction and shout loudly the slogan, ‘revive the A shares, benefit the people; revive the A shares, benefit the people’.”

Tsipras, il sabotatore - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 15:44

----#i# ....^da giorni in Grecia tutti stanno comprando frigo, lavastoviglie, lavatrici, gioielli#http://www.nytimes.com/2015/07/09/world/europe/greeks-spend-droves-afraid-losing-savings-bailout.html?_r=0^ e altri oggetti che possano avere un valore per cercare disperatamente di azzerare i loro conti in banca. Perchè pensano che i loro soldi in banca tra poco spariranno per cui meglio avere tre frigo e due lavastoviglie che 1,500 euro nel conto. Leggi di gente che cerca di comprare auto o gioielli per un milione di euro e il negozio o il concessionario rifiuta di vendere l'auto e la collana perchè preferisce avere un oggetto tangibile piuttosto che un milione in più in banca .. #/i# #ALLEGATO_2# --- Tsipras e gli altri compagni di Syriza nonchè il fotogenico prof. di economia Varoufakis hanno finito di distruggere la Grecia, ma mentre la Troika distruggeva lentamente loro hanno fatto danni simili a ritmo più accellerato. Persino il suo confidente e advisor, Jamie Galbraith, conferma (dopo Evans-Pritchard) che Tsipras #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#non voleva vincere il referendum, voleva perderlo. Avendolo vinto si comporta come se lo avesse perso!#F_END#. Un che voleva essere machiavellico e invece si rivelato un deficiente. Tsipras e i suoi pensavano di perdere il referendum e che alla fine fosse preferibile che vincesse il Si, in questo modo avrebbe accettato le proposte della Troika e fatto un governo di unità nazionale o nuove elezioni liberandosi delle responabilità. Gli è andata male e allora ignora il referendum, ma continua a imbrogliare le carte sperando di cavarsela. Oggi Tsipras ha mandato al Bruxelles un piano che contiene solo austerità e niente riduzione del debito, ma nella versione che hanno girato al Parlamento greco appare invece una richiesta di riduzione del debito. Cercano di imbrogliare disperatamente fino all'ultimo. "MacroBusiness" e ^Yves Smith (e tanti altri) riassumono il disastro Tsipras#http://www.nakedcapitalism.com/2015/07/tsipras-has-just-destroyed-greece.html^: Tsipras è tornato stamattina all'accettazione piena dell'austerità, MA PEGGIORATA perchè accetta ora 13 miliardi di tasse e tagli che è di più quello che la Troika chiedeva fino a dieci giorni fa. Ha vinto questo referendum contro l'austerità domenica e oggi, giovedì, ha fotocopiato le richieste della Troika e per essere sicuro le ha anche peggiorate. Non ha nemmeno, se leggi il documento che hanno presentato stanotte, chiesto di tagliare il debito. In pratica è tornato indietro alla stessa posizione di negoziato di due o tre mesi fa, avendo nel frattempo : - creato caos ovunque nell'economia, - distrutto il sistema bancario (tanto è vero che le banche sono chiuse). E' stata l BCE a distruggerlo ? Sicuro, sono dei criminali, ma glielo hai lasciato distruggere tu con la tua crassa incompetenza irresponsabile che non sei altro! - creato enormi aspettative FALSE, prima con le promesse con cui è stato eletto e poi con quelle del referendum - demolito quello che restava della credibilità economica e anche politica della Grecia In tempi normali i politici si fanno eleggere promettendo cose che non esistono e raccontando bugie più o meno grosse. Questo succede ovunque, lo intuiscono tutti e lo stesso in qualche modo il più delle volte si tira avanti. Ma se un paese è caduto in una vera depressione economica e tu ti fai eleggere raccontando balle perchè non capisci un 'azzo di economia, allora è un vero macello. Trippas e Varoufakis sono solo fotogenici. Quelli che in Italia, da Vendola a Micromega al M5S si sono entusiasmati tanto per Tsipras ora cosa diranno ? #ALLEGATO_1# #i# (una delle cose anche grottesche è che Tsipras che sarebbe marxista/comunista vuole tagliare dal budget militare la metà di quello che propone la Troika)#/i#

Tsipras ha già detto SI una settimana dopo il NO al referendum - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 10 Luglio 2015 13:05

Tsipras, Syriza e Varoufakis sono dei marxisti nel senso di seguaci di Groucho Marx. I mercati finanziari esultano oggi e la stampa finanziaria europea stamattina titola: #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#"il governo greco ha capitolato alle domande dei creditori di misure severe di austerità"#F_END# #i# Guardian, 10 luglio "...The Greek government capitulated on Thursday to demands from its creditors for severe austerity measures in return for a modest debt write-off, raising hopes that a rescue deal could be signed at an emergency meeting of EU leaders on Sunday. Greek crisis: Government submits reform plan in bid for new aid deal - as it happened European council president Donald Tusk has backed calls for Greece’s debt sustainability to be tackled as part of a third bailout Athens has put forward a 13-page document detailing reforms and public spending cuts worth €13bn with the aim of securing a third bailout from creditors that would raise €53.5bn and allow it to stay inside the currency union."#/i# (leggi ^qui il testo completo#http://www.macrobusiness.com.au/2015/07/tsipras-has-just-destroyed-greece/?utm_medium=email^, sembra scritto da Mario Monti) Da quando Tsipras, Syriza e Varoufakis sono al potere, in sei mesi, hanno finito di distruggere l'economia greca (che era in leggera ripresa dopo anni di depressione fino a gennaio-febbraio) e ora danno il colpo di grazia. Hanno creato caos totale nell'economia solo per poi proporre l'austerità di Monti alla fine. Solo il referendum, con relativa chiusura delle banche, è costato da 2 a 3 mld di euro, in dieci giorni. Come ha riportato Evans-Pritchard, Tsipras pensava e sperava di perderlo in modo da poter andare dalla Merkel e accettare le misure di austerità. Avendolo a sorpreasa vinto, la sua furbizia gli si ritorce contro perchè ora va lo stesso dalla Merkel e accettare le misure di austerità, alla faccia del voto dei greci Se leggi l'accordo che la Grecia offre oggi, Tsipras concorda su 13 miliardi di tagli e maggiori tasse in cambio di un prestito di 53 miliardi. Mettiamo che la Grecia paghi solo il 2% medio di interessi su questo prestito (il costo medio del debito greco è oggi solo 2,2%). Questo è 1 miliardo e rotti circa l'anno. Nel corso dei prossimi 12 o 13 anni quindi pagherà di interessi quanto taglia oggi di tasse. Sia la BCE e la UE da una parte, che Tsipras dall'altra, sono per motivi diversi alla fine al servizio dei creditori, lavorano tutti indirettamente per Goldman Sachs e soci

L'euro potrebbe funzionare, ma in Emilia - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 10 Luglio 2015 12:43

Notare che la maggioranza delle scuole nel Sud non tiene le prove Invalsi, per cui si può presumere che le scuole peggiori non rientrino nemmeno in questi risultati e quindi il risultato medio reale (di tutte le scuole) sarebbe anche peggiore di quello che risulta dai test riportati qui. ---- ^"Test Invalsi, Italia a due velocità: il Nord batte il Sud"#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/09/test-invalsi-italia-a-due-velocita-il-nord-batte-il-sud-studenti-iper-stimolati-ma-leggono-pochi-libri/1860728/^ il Fatto, 10 luglio ..... Guardando al punteggio medio, le scuole superiori nelle aree del Nord Ovest scartano quelle del Mezzogiorno di 20 punti in italiano e di 26 in matematica. Il gap è quasi identico se si mettono sulla bilancia le classi secondarie di primo grado (18; 22). Mentre il trend è più o meno omogeneo alle primarie. Le Marche rappresentazione un’eccezione. “È il quarto anno di fila che la regione porta a casa buoni voti. È senz’altro un caso da studiare. Bisognerebbe diffondere la ricetta di questo successo”. Altro appunto: le performance degli allievi di origine straniera è inferiore rispetto a quella degli autoctoni. Il divario si assottiglia tra gli italiani di seconda generazione (i figli di immigrati nati in Italia). Rispetto al resto d’Europa come ci piazziamo? #b# “Le regioni del Nord sono sullo stesso livello dei cugini europei#/b# . Non si può dire altrettanto per il Sud” risponde Ricci. Il tasso di partecipazione alle prove nel meridione è stato piuttosto deludente. Dal 25 al 50 per cento nelle scuole primarie della Sicilia, e dal 50 al 75 per cento in quelle di Sardegna, Puglia e Campania. Ancora più basso nei licei e negli istituti tecnici e professionali. La Sicilia è stata la peggiore registrando in tutti e tre i casi dallo zero al 25 per cento di adesioni.... ---- L'Italia del Nord potrebbe avere una moneta in comune con l'Europa del Nord, perchè appunto quando isoli la sua performance in termini aziendali, di amministrazione locale, o di punteggi scolastici come le prove Invalsi, non è molto diversa dal nord-europa

Non esistono complotti, trame o intrighi - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 00:06

L'idea che esistano complotti, trame invisibili e intrighi dietro le quinte è infantile. Non ci sono entità che dietro le quinte orchestrano le cose e piazzano i loro uomini nei posti chiave #ALLEGATO_1# #i# Nota bene: qui sono solo degli uomimi che sono passati o sono andati a Goldman Sachs e solo nell'eurozona, perchè ad esempio l'attuale governatore della Banca di Inghilterra, Mark Carney, viene da Goldman Sachs. Ne ho anche lasciato fuori altri, ad esempio il nuovo capo dell'unica banca pubblica italiana, la Cassa Depositi e Prestitim che Renzi ha nominato questo mese è Claudio Costamagna, che viene da... Goldman Sachs ! Poi ci sono quelli come l'attuale ministro delle Finanze spagnolo, ^Luis DeGuindos che venivano da Lehman#http://iberosphere.com/2012/06/luis-de-guindos-spains-bank-bailout/6373^, poi quelli che vengono o sono andati come il ministro delle finanze di Monti ^Umberto Grilli a JP Morgan, #https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Grilli^ passato appunto a presidente per l'Europa di JP Morgan, come Tony Blair anche a JP Morgan..., poi quelli che vengono, come l'attuale ministro delle Finanze della Francia, ^Emmauel Macron da Banca Rothschild, #https://en.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron^ Poi quelli che vengono o vanno quando lasciano la carica a Deutsche Bank, BNP Paribas, Societe Generale, Santander, Unicredit...#/i#

La UE da 5,7 miliardi all'Egitto, ma non alla Grecia - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 08 Luglio 2015 11:21

L'Unione Europea regala più miliardi all'Egitto che alla Grecia. La UE (quindi anche l'Italia) dona 5,7 miliardi di euro (5 miliardi di aiuto diretto, più un altro 0,7 di altri soldi miscellanei) all'Egitto e lo fa da anni, vedi ad esempio: ^"Europe shies away from cutting aid for Egypt"#http://www.reuters.com/article/2013/08/21/us-egypt-protests-eu-idUSBRE97K0WE20130821^, Reuters. Oppure : ^"EU to provide more aid to Egypt"#http://www.dailynewsegypt.com/2013/11/18/eu-to-provide-more-aid-to-egypt/^ Daily News Egypt / November 18, 2013 Il motivo addotto è... "aiutare la democrazia". Come si sa, in Egitto c'è una dittatura militare. Oppure si cita anche "la stabilità in medio oriente...". L'Egitto sarebbe in Africa e non combatte più con Israele dal 1974.... In realtà, come per tutto quello che riguarda il medio oriente, se gli USA donano 6 o 7 miliardi l'anno all'Egitto anche l'Europa deve fare lo stesso. Ma non facciamo sciocche polemiche, a seguire l'America non si sbaglia mai.... #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# Alla Grecia viene ora rifiutata una cifra uguale a quella che viene regalata all'Egitto. Il peso in interessi del debito greco è infatti il 2,2% annuo, su una cifra intorno a 240 mld di debito, per cui in euro sono appunto circa 5 miliardi l'anno, quanti vengono donati a fondo perduto all'Egitto#F_END# Basterebbe cancellare l'aiuto diretto e indiretto alla dittatura militare in Egitto per aver risolto il problema della Grecia. Se poi cancelli anche i miliardi che la UE da all'Ukraina e li giri i alla Grecia non ci sono problemi del tutto. ^"EU approves additional €1.8bn in financial aid for Ukraine"#http://rt.com/business/249957-eu-ukraine-aid-tranche^ April 15, 2015 ...Ukraine's foreign debt amounted to $72.9 billion at the beginning of 2015. The IMF and the Finance Ministry of Ukraine believe that at least $20 billion needs to be written off. .. Il Fondo Monetario da soldi anche lui ad Egitto e Ukraina, per la seconda ha appena approvato 17 miliardi. Nell'insieme le vengono cancellati ora 20 miliardi su 79 mld di debito all'Ukraina e nessuno si lamenta e i giornali non ne parlano più di tanto. Bene, chi legge "la UE da più soldi all'Egitto che alla Grecia" penserà magari che su un blog si scriva un poco a ruota libera selezionando notizie isolate per fare un poco di sensazione. Andiamo allora in qualche dettaglio. Paul deGrauwe (London School, uno dei top economisti in europa...) ha appena pubblicato un analisi della Grecia ( ^"Greece is solvent but illiquid: Policy implications"#http://www.voxeu.org/article/greece-solvent-illiquid-policy-implications^ Paul De Grauwe 03 July 2015). in cui mostra che il peso effettivo del debito greco è il 2,2%, più basso quindi di quello di Italia, Spagna e Portogallo #ALLEGATO_1# Spiega De Grauwe che non devi pensare che la Grecia abbia debito per il 150% come si legge, in realtà in termini reali (essendo in buona parte dilazionato nel tempo...) equivale ad un 90-100% del PIL. Dato che il PIL greco è di circa 150 mld, in soldi la Grecia ha un peso di interessi intorno a 5 miliardi di euro in ogni caso, un 3% del PIL. Il problema però è la differenza tra la crescita del PIL nominale (inclusa inflazione) e il costo annuale del debito, se il PIL in euro cresce di 6 miliardi l'anno (inclusa inflazione!) allora i 5 miliardi circa di interessi annuali li compensi. Giusto ? In percentuale, se il costo del debito è il 3% del PIL e il PIL cresce di più del 3% all'anno la situazione è gestibile, il debito in % del PIL non aumenta. E se il PIL cresce del 5% l'anno (grazie ad un poco di inflazione) il debito in % del PIL cala. Come si vede però in Grecia ANCHE SE IL PESO DEL DEBITO E' BASSO L'INFLAZIONE NEGATIVA FA AUMENTARE IL PESO IN % DEL PIL DEL DEBITO. Nella tabella DeGrauwe mostra che "r" è il 2,2% per la Grecia, ma "g" (crescita nominale del PIL) è negativa, -1%. Questo perchè a fronte di un +1% di crescita reale del PIL la Grecia ha un inflazione negativa, del -3% circa. Di conseguenza il peso del debito aumenta del (2,2+1=) 3,2% del PIL all'anno #ALLEGATO_2# Cosa si dovrebbe fare allora ? Cancelli l'aiuto all'Egitto (5,7 mld in totale) e usi questi miliardi eliminare gli interessi annuali sul debito greco. In questo modo la Grecia può spendere un 3% circa in più del PIL e questo basta a far aumentare un poco la crescita reale e anche l'inflazione, diciamo che da -1% di PIL nominale passi anche solo a +2% di crescita del PIL nominale 6 miliardi in più sono appunto un 3% in più di PIL (lo so che sono noioso a ripetere i numeri sette volte, ma vorrei essere sicuro che fosse chiaro perchè non occorre avere dottorati, sono numeri che capisce anche chi gestisce una trattoria, basta sostituire le migliaia di euro con i miliardi). In questo modo, con diciamo 6 miliardi all'anno in più, arrotondando tutto, la Grecia non ha problemi di default, riapre le banche e ha un minimo di crescita.

al bancomat tra i greci stupiti e umiliati - Moderatore  

  By: Moderatore on Domenica 05 Luglio 2015 02:39

^"Io, in fila al bancomat tra i greci stupiti e umiliati"#http://www.ilgiornale.it/news/cronache/io-fila-bancomat-i-greci-stupiti-e-umiliati-1148356.html^ Sono in Grecia a Corfù. Così, per caso, ho assistito alla diffusione di due sentimenti collettivi impressionanti: lo stupore e l'umiliazione Paolo Guzzanti - Sab, 04/07/2015 - 15:39 Grido all'impiegata che si vede all'interno: «Ehi, la macchina mi ha mangiato la carta e non mi ha dato un euro». «Anche la mia» dice la signora in fila accanto a me. I greci stanno in fila a occhi bassi, non urlano, ma cercano di evitare il contatto degli sguardi. I turisti strepitano in inglese, tedesco, russo. «Vedo che cosa posso fare» sussurra la ragazza della banca che esce sul marciapiede e armeggia con il Bancomat finché non costringe il mostro a sputare le carte rubate, ma senza concedere un solo euro. «Eh sì, niente soldi», conferma l'impiegata rifugiandosi nell'ufficio. La fila vibra, sussurra, più smarrita che arrabbiata. Sono in Grecia a Corfù, che nell'Odissea si chiama isola dei Feaci, gente di gusto, mercanti d'arte. Il tassista mi sussurra: «La porto da Alexis che è amico del direttore della piccola banca del quartiere. Ci sono un po' di euro in cassaforte per gli amici. Inoltre Alexis fa una splendida Mussaka e si può pranzare da lui». Così, per caso, ho assistito alla diffusione di due sentimenti collettivi impressionanti: lo stupore e l'umiliazione. Qualcosa di enorme cominciava ad accadere e colpiva il popolo greco senza distinzione. Le persone davanti alle banche chiuse avevano l'anima rotta, qualcosa di spezzato dentro. Sembravano ostaggi nelle mani di un potere lontano. E con quell'inutile rettangolo di plastica in mano trasmettevano lo sgomento del pudore violato

Luttwak contro i greci - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 03 Luglio 2015 20:21

------ Edward Luttwak, intervistato da Affaritaliani.it: "Sicuramente vincono i sì". Secondo Luttwak "è ovvio. #b# I greci non vogliono andare a lavorare e se vince il no devono andare a lavorare. Voteranno sì così possono continuare a sfruttare i fottuti europei e a prendere i sussidi"#/b#. Insomma vince sicuramente il "sì", perché, ribadisce, "altrimenti i greci non prendono più i soldi tedeschi, i soldi che arrivano da Francoforte e dalla Bce. Con il no, le banche greche restano senza fondi e i greci devono iniziare a lavorare". "Fallimento totale" - Anche sulle responsabilità di questa crisi, Luttwak ha poche incertezze: "I greci hanno truffato i conti per entrare nell'euro". E ancora: "Questa crisi ha dimostrato la totale inutilità e non esistenza delle istituzioni europee. Non hanno funzionato per niente. Questo continuo e infinito negoziato dimostra il fallimento totale dell'Ue, è come se un paziente arriva al pronto soccorso e i medici litigano fra di loro". E se il concetto non fosse ancora chiaro, il politologo ribadisce: "Le istituzioni europee sono inutili. Non hanno gestito la cirsi ucraina e non hanno preso nessuna decisione sulla Grecia"... ^vedi qui il resto#http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11807147/Edward-Luttwak---Grecia-.html^ ---- Luttwak, a differenza dei greci che disprezza mantenendo fede alla sua fama di "falco" di destra cattivo, dove ha lavorato ? Da quando sono al mondo lo sento intervistato in TV in Italia e so che scrive articoli e libri come politologo ed esperto militare (che non sono mai riuscito a leggere) e che è stato consulente del Pentagono e dei ^centri studi di politica internazionale americani che girano intorno al Pentagono#https://en.wikipedia.org/wiki/Center_for_Strategic_and_International_Studies^. Cioè quelli che consigliano ai governi USA di andare sempre in guerra... Come mai Luttwak è sempre in Italia in TV e sui giornali ? E' nato in Romania da genitori ebrei che si sono spostati a Palermo dove ha fatto le elementari per cui ha imparato un poco di italiano. Poi è stato a Londra, Gerusalemme e infine in USA dove è diventato un "neocon" che è il nome degli intellettuali ed esperti che negli ultimi 20 anni hanno spinto gli USA a fare tutte queste guerre in medio oriente a sostegno, indiretto, di Israele (per chi ancora non se ne fosse accorto si consiglia di leggere gli articoli della sezione "Medio Oriente" "cabale e network..." di questo sito). La logica delle persone come Luttwak è globale, non ragionano in termini di una singola nazione, anche se quasi sempre sono basati in America, pensano in termini degli interessi globali. Ma interessi globali di chi ? Promuovere tutte queste guerre in Kuwait, Iraq, Afganista, Siria, Libia nonchè sostenere sempre l'espansione di Israele è un interesse degli americani, intesi come il popolo americano di 300 milioni di persone ? In politica internazionale i "neocon" come Luttwak hanno in sottofondo sempre la difesa degli interessi di Israele, se ci fai caso (questo è umano perchè vogliono fare il bene dei propri simili). Cosa c'entra la Grecia e perchè c'è l'ha tanto contro di lei ora ? Luttwak dice anche peste e corna della UE nell'intervista completa se la leggi, e anche qui perchè tanto fiele da un americano anziano come lui che ha passato la vita a spingere la globalizzazione e le guerre in medio oriente ? Questi "pensatori" come Luttwak così prolifici e onnipresenti, fanno delle gran carriere con libri, articoli, consulenze, apparizioni TV per decenni, nonostante le loro previsioni si rivelino spesso sballate. Se leggi la scheda di Wikipedia di Luttwak ad esempio vedi che è una vita che sbaglia nelle sue previsioni politico militari, ^uno che scriveva che con Gorbachev l'URSS sarebbe diventata più forte, mesi prima che si sgretolasse !#https://en.wikipedia.org/wiki/Edward_Luttwak^ La mia impressione, dopo 20 o 30 anni che bene o male leggo questi pensatori ed esperti "americani", è che siano gente astuta e con grande senso del marketing, ma senza nessuna abilità vera, privi di principi e capaci di dire tutto e il contrario di tutto, di apparire di sinistra o di destra a seconda delle circostanze, radicali o conservatori. L'unico denominatore comune è la capacità di autopromozione che hanno sfruttando le loro connessioni globali basate in America Per cui hai questi espertoni "americani" (nati in Romania, cresciuti tra l'Italia e l'Inghilterra...) come Luttwak che non ci azzeccano quasi mai, che hanno promosso e sostenuto tutte le guerre in Medio Oriente senza mai dire che lo fanno per i loro consanguinei, e che ci affliggono qui in Italia confondendoci le idee per niente con *** te come queste sulla Grecia

Un paese russo stampa la propria moneta, parallela al rublo, - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 02 Luglio 2015 21:14

Un paese russo stampa la propria moneta, parallela al rublo, e fa inbufalire il governo russo che lo minaccia perchè costituisce "una minaccia per l'economia russa" ^"Anger in Moscow as Russian village prints own currency Locals warned to abandon 'Kolion,' which is used to trade goods and labour, because it 'threatens Russia's economy'"#http://www.aljazeera.com/indepth/features/2015/06/anger-moscow-russian-village-prints-currency-150628143029075.html^, 28 Jun 2015 Si tratta di una moneta usata solo per gli scambi locali, ad esempio quando le autorità di Mosca sono venute e vedere e hanno chiesto di ottenerne un esempio, i locali hanno detto che se tagliavano della legna in cambio gliene avrebbero dato un poco, ma non in cambio di rubli. I rubli restano quindi nel paese come soldi in banca e tutto il resto, ma quando qualcuno fa qualche lavoro o produce qualche merce a livello locale la scambia con questo moneta locale. Nel suo piccolo è perfetto come modello. Cioè tu vuoi lavorare e non ci sono abbastanza soldi in giro per impiegarti ? Basta che produci qualcosa che abbia un valore e si stampa della moneta e te la si paga....Questo modello di moneta locale per gli scambi locali taglia però fuori le banche (e la banca centrale che le protegge) e il mercato finanziario per cui viene da sempre soppresso in tutto il mondo moderno ----- Three hours out of Moscow and down a dead-end road, is the epicentre of a strange fiscal controversy. A small shed houses a battered metal box that contains the cash stash of the village. The village's currency, the Kolions, was invented, minted, and printed, by farmer Mikhail Shlyapnikov. Shlyapnikov told Al Jazeera's Rory Challands that "people have always exchanged things among each other". "We haven't created this process, we just made it digital. In Russia, for any type of village work you used to give a bottle of vodka and it was stable currency," he says. "So we are doing the same thing - though we don't use vodka. We printed these pieces of paper." Mikheil and more than a 100 friends use the paper for loans, and to trade goods and labour with each other. It means their real money can be saved for more ambitious things, like building a village bathhouse. Another advantage from the Kolion is that it has proven to be resilient to the storms buffeting Russia's official currency, the rouble. When your purchasing power is pegged to the potato, it does not much matter what is happening in the money markets. However, the Russian authorities are not impressed by the Kolion "They came last summer and winter and in spring. They wanted to see the Kolions so I made them to chop some wood to earn it," says Mikhail. "We all laughed. And suddenly a month ago I got a summons to court with scary words, like, 'urgently withdraw this money and destroy it because it threatens Russia's economy'." Mikhail's next appearance in court is in July 1. Until then, he is staying on his farm, looking after his animals, and slightly relishing all the fuss. --- (L'unico problema si si pensa di estendere questo esperimento è forse il nome russo, "Kolion")

Grecia: introduzione di una moneta parallela? - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 02 Luglio 2015 12:51

In questo articolo di ieri di Warren Mosler ^Greece reading IOU's to pay public sector workers#http://moslereconomics.com/2015/06/30/greece-reading-ious-to-pay-public-sector-workers/^, che riprende un ^articolo del Financial Times,#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/e7609f76-1f41-11e5-ab0f-6bb9974f25d0.html#axzz3eZJGmCB8^ si parla dell'introduzione imminente di una moneta parallela per pagare i lavoratori del settore pubblico.

Stipendi netti per i giovani in Italia - Gano di Maganza  

  By: Gano di Maganza on Martedì 30 Giugno 2015 21:23

#i#Gianlini> "600/700 euro netti per un part time di 18 ore,"#/i# (*) Gianlini, che fai? Cambi le carte in tavola perché sennò non ti torna più il discorso? ;-) Tu parlavi di 500 euro per 40 ore di lavoro settimanali, che è cosa ben diversa. #i#Gianlini> #b#"stipendi da fame: 500 euro mensili a fronte di un impegno di 40 ore settimanali."#/b##/i# Io a 500 euro mensili per 40 ore settimanali non ci lavorerei mai. Emigro. Oppure, se costretto a restare in Italia entro nella malavita organizzata. A un italiano semplicemente non conviene lavorare 40 ore settimanali per 500 euro. Solo l' affitto di una stanza ti costa 500 euro. E non ti dà alcuna prospettiva. Tu sì Gianlini? Non ci credo. Fatti due conti. Comincia intanto a pensare di dove dormiresti. Poi cosa mangi. Ci sono modi molto migliori per impiegare 40 ore settimanali. Questi posti restano quindi "vacanti". Sono "i lavori con salari che gli italiani non vogliono più ricevere". L' immigrante dal Ghana o dalle Filippine che magari dorme in 5 in una stanza pagando 50 euro il mese a persona, e che ne spende 70 per mangiare, gli può anche stare bene perché una rimessa di 380 euro sonanti al mese in Ghana o nelle Filippine sono comunque soldi. E' un lavoro faticoso, stressante, ma comunque ha un senso. Poi, anche se non pensa di tornare a casa, in questo modo può ottenere la residenza in Italia o addirittura la cittadinanza. Ha una prospettiva. E' questo il tipo di immigrazione che c'è in Grecia (e ora anche in Italia). Ma come l' Euro ti diventa Dracma, che non solo si svaluta a bomba ma che nessuno te la cambia, o che se te la cambia tra denaro e lettera hai uno spread del 40%, in Grecia non ci viene più nessuno. Questo non succede in Germania, paese che prima di entrare nell' Euro aveva comunque una valuta molto forte, e che quindi per quegli stessi posti di lavoro invece che a 400 euro ne possono offrire 1700, e quindi essere riempiti dai tedeschi. Là non ci sono "nicchie" disponibili. "No vacancies". (*) A 600/700 euro netti per un part time di 18 ore, se disoccupato ci lavorerei anch'io. Ne fai due e prendi 1400 euro per 36 ore di lavoro settimanali. Non è tanto ma ci campi. Non dubito in Italia che ci siano ANCHE dei part time a 600/700 euro netti. Ma purtroppo ci sono anche i lavori a 500 euro per 40 ore settimanali.

tassiamo i poveri ! facciamo entrare 5 milioni di extracomunitari" - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 30 Giugno 2015 17:02

#F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Fermiamo la cazzara! Tassiamo i poveri !#F_END# "...alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu #b# devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori#/b# . Invece no, lo Stato decide di spremere ancora di più i ricchi e quelli che fanno? Vanno a vivere da un’altra parte. Se tu come Stato mi chiedi più del 65 per cento di tasse, io sono costretto a chiudere.... #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# Facciamo entrare 5 milioni di extracomunitari!#F_END# ...Questo governo che cosa ha fatto? Ha aumentato le tasse per avere più liquidità, ma non è stato capace di tagliare né di avviare qualcosa di nuovo per capire come ravvivare l’economia del Paese. Fosse per me, la crisi dovrebbe far abbassare le frontiere. #b# Facciamo entrare tre, quattro, cinque milioni di extracomunitari. Gente in regola, gente per bene. Chiediamo aiuti alle ambasciate. Quella è tutta gente che farebbe figli, che comprerebbe macchine, elettrodomestici. Gente in grado di muovere l’economia#/b# . L’America ha fatto così con Obama.... ^Chi lo ha detto ? Sabrina Ferilli#http://www.qualcosadisinistra.it/2012/04/05/ferilli-shock-tassate-i-poveri-basta-coi-ricchi/^ La Ferilli riassume in modo rozzo e quindi trasparente la filosofia dell'elite attuale , la quale essendo invece più sofisticata e astuta maschera il discorso crudo con dei sofismi ("la spread", il peso del debito pubblico, la competitività globale da una parte, la solidarietà, la società multiculturale, l'antirazzismo dall'altra...")

I turchi sono superiori a noi - GZ  

  By: GZ on Giovedì 25 Giugno 2015 23:20

Grandi celebrazioni in Turchia per il 569esimo anniversario della conquista ottomana di Costantinopoli (^"Ottoman conquest of Istanbul: Turkey marks 562nd anniversary"#http://rt.com/in-vision/turkey-istanbul-conquest-anniversary/^) #ALLEGATO_1# Sarebbe come se qui si fosse andati in piazza con il presidente della repubblica e i politici in testa a celebrare la vittoria di Lepanto (che è più o meno di quell'epoca) o la liberazione della Sicilia dai musulmani o la battaglia di Vienna del 1691 che fermò la conquista musulmana dell'Europa. #i# (notare che Bisanzio/Costantinopoli è stata una città greca per duemila cinquecento anni, praticamente dai tempi della guerra di Troia, per cui i turchi non avevano alcun "diritto" storico nè su l'attuale Istanbul nè sulla Turchia. Quando i turchi sono arrivati in Anatolia intorno all'anno 1,000 come invasori dalle steppe dell'asia centrale e quando poi nel 1475 hanno finalmente conquistato Bisanzio, tutta l'area era abitata solo da greci o armeni. In altre parole non era una città turca da secoli che è stata liberata, ma una città greca da duemila anni che loro hanno conquistato e basta. Ancora fino al 1920 un terzo dei greci viveva sulla costa della Turchia e se oggi non ne trovi è perchè subirono una "pulizia etnica" quando la Grecia perse la Guerra con la Turchia nel 1923)#/i# Bene, perchè notare che i turchi celebrano in piazza le loro conquiste di secoli fa e ricordare anche questo pezzo di storia ? I turchi, gli arabi, i nordafricani, gli africani, gli indiani, i cinesi, i giapponesi, gli ebrei sono oggi superiori agli europei. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Perchè agiscono e pensano come delle collettività, dei popoli o delle nazioni e si comportano come tali, come un gruppo, un collettivo. E un gruppo vince rispetto a dei singoli individui.#F_END# Gli europei (e gli americani bianchi) hanno invece subito questo lavaggio del cervello che inizia alle scuole elementari e continua ovunque sui media e nel sistema scolastico che li persuade di essere solo degli individui (gli unici casi in cui è consentito loro considerarsi un gruppo sono se gay, lesbiche o trans) Come tutti però sanno, in natura e anche nella storia un singolo animale (più o meno evoluto come saremmo noi) è più debole se agisce da solo che non se agisce invece come parte di un gruppo. Il branco vince sempre rispetto al singolo lupo. L'elite globale dei ricchi, finanzieri, politici e altri legati alle multinazionali e alla finanza vuole ridurre le popolazioni a masse amorfe di individui senza alcuna identità collettiva e utilizza i mass media inglesi e americani per questa opera. In Asia e Medio Oriente invece sono resistenti a questa opera di propaganda e mantengono il senso della collettività. Questo spiega perchè siano popoli (ed economie) in ascesa. E perchè noi siamo in declino a tutti i livelli, economico, sociale e culturale.

Immigrazionismo: industria della solidarietà, globalizzazione della miseria - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 25 Giugno 2015 20:51

Che uno dei "migranti" abbia derubato Gomez o pisciato sull'auto di Travaglio ? Cosa è successo oggi che il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo impeccabile sull'immigrazione invece della solita propaganda buonista multiculturale immigrazionista ? ^"Immigrazionismo: industria della solidarietà, globalizzazione della miseria"#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/15/immigrazionismo-industria-della-solidarieta-globalizzazione-della-miseria/1778466/#disqus_thread^ di Antonello Ciccozzi | 15 giugno 2015, il Fatto Quotidiano Da tempo il senso comune progressista è irreggimentato entro una serie di postulati immigrazionisti: i migranti sono risorse e un modello positivo di umanità futura; accogliere tutti è un dovere di solidarietà nonché un onere espiatorio rispetto ai peccati del colonialismo; chi non è totalmente d’accordo o è vittima di paure irrazionali o è uno spregevole razzista. Sottovoce qualcuno si consola nell’idea che tanto chi sbarca è soltanto di passaggio verso altri paesi europei, accomodandosi in una forma tanto involontaria quanto poco onorevole di sindrome Nimby applicata a questi flussi umani. Così, che si tratti di migranti economici o di rifugiati – per quanto sfocata e simulata sia questa distinzione – in ambito progressista avvicinare alla parola ‘migrazioni’ quella ‘sostenibilità’ è tabù. La propaganda immigrazionista basa molto del suo consenso sulla spettacolarizzazione del dolore, ma, per mantenere il suo regime di verità, ha bisogno di rimuovere dall’immaginario collettivo qualsiasi manifestazione che esibisca l’insostenibilità dei flussi migratori. Pertanto, qualche giorno di assembramento di migranti-rifugiati in varie stazioni (a Roma, a Milano e non solo) ha causato un disvelamento pericoloso. Non solo gli spregevoli xenofobi di destra (gli unici verso i quali è lecito usare un lessico razzista!), ma anche i cittadini variamente “di sinistra”, messi di fronte all’evidenza, dopo essersi chiesti: “Ma questo schifo significa accoglienza?”, iniziano sempre di più a capire che la situazione è fuori controllo; e approdano a una consapevolezza banale, seppellita sotto anni di propaganda immigrazionista: non potremo accogliere tutti. Per questo, contro il rischio della diffusione di una simile presa di coscienza, è scattato un piano immediato: sgomberare le stazioni, diffondere ramanzine governative che derubricano qualsiasi ragionevole preoccupazione al rango di panico insensato e miserabile egoismo (minacciando con la solita accusa di razzismo chiunque osi dubitare), spostare l’attenzione verso le risse contro l’Europa egoista e ipocrita e contro i mostri xenofobi di casa nostra. Resta però il fatto che, in una prospettiva di lungo termine, non riusciremo ad accogliere tutti gli esseri umani che desiderano venire qui, perché nemmeno l’Europa intera basterà. Bisogna rendersi conto che per i prossimi decenni questo flusso epocale sarà un fenomeno permanente, e, se non s’interverrà in modo drastico, in crescita continua. Per cause prevalentemente loro (generate, soprattutto nel lungo termine, dal motore primo di un aumento catastrofico della popolazione che ci ostiniamo a rimuovere dai discorsi sulla contemporaneità), per cause variamente condivise di guerre e carestie, e per causa prevalentemente nostra, in quanto questo flusso lo abbiamo fomentato con politiche e poetiche dell’accoglienza che si sono diffuse nell’immaginario di quei luoghi, trasformandosi in un fattore di spinta. Una spinta che eccede le possibilità europee di accoglienza; limitate da uno spazio già congestionato, da mettere, appunto, in relazione all’iperbolica sproporzione demografica e natalistica tra i luoghi di partenza e quelli di approdo. Un fenomeno eccedente rispetto al miope auspicio ottimistico che le migrazioni possano pacificamente colmare un nostro calo demografico (un male che comunque non si è mai voluto curare con incentivi sociali). Un fenomeno storicamente inedito, con buona pace per la filippica del “siamo stati emigranti anche noi”. Teniamo a mente che, mentre la parola “rifugiato” è diventata il “cavallo di Troia” per imporre un’etica dell’accoglienza incondizionata, i rifugiati sono una parte minima di queste persone. Poi, se per qualcuno tutti i migranti sono rifugiati, nei fatti tutti i rifugiati anelano a diventare immigrati. Il rischio è che questi kamikaze delle migrazioni – che, spesso oltre il “non avere altre possibilità”, si buttano in mare su dei colabrodi coartandoci a una solidarietà che dentro miopi agoni politici nostrani andiamo sbandierando come genuina – ci porteranno a un suicidio sociale in nome dell’ospitalità assoluta. Siamo in un’ufficiosa e grottesca dittatura dell’accoglienza che ci fa credere che la parola maestra ‘integrazione’ possa significare far arrivare migliaia e migliaia di disperati riducendoli a materia prima per la deleteria industria della solidarietà. Inoltre va compreso che l’insostenibilità attuale di questi approdi quotidiani dipende dal fatto che in Europa non c’è lavoro a sufficienza, perché, molto banalmente, se siamo arrivati a picchi che sfiorano i 5000 sbarchi al giorno, non abbiamo, al giorno, 5000 posti di lavoro in più (e ricordiamoci, a proposito dell’assurdità del paragone tra le migrazioni odierne e quelle passate, che qui, da molti anni, ogni giorno i posti di lavoro diminuiscono). Dopo che la globalizzazione neoliberista ha sfigurato l’Europa del lavoro trasformandola da luogo di produzione a luogo di consumo, i corpi dei migranti servono oggi al capitolo finale di questa tragedia del consumo, quello dell’industria della solidarietà. Di fronte a questo disastro, l’Italia ha bisogno dell’Europa e, soprattutto, l’Europa ha bisogno dell’Onu. Invece ovunque regnano ipocrisia e indifferenza. Nel breve periodo questo flusso dovrebbe essere gestito dall’Onu soprattutto laddove si forma, approntando dei campi profughi in loco, costi quel che costi. Nel medio periodo dovremmo smetterla concretamente con il perdurare di sotterranee politiche coloniali che producono sfruttamento, disgregazione sociale e risentimento antioccidentale. In una prospettiva a lungo termine dovremmo fare in modo che le donne del Sud del mondo si emancipino dal loro status – tribalmente imposto – di oggetti per la riproduzione, e passino nel più breve tempo possibile dal fare quasi sei figli ciascuna (la media africana) a due o tre. E, prima possibile, dobbiamo correggere l’immaginario diffuso nei luoghi di partenza, dove milioni famiglie, mediaticamente inebriate da un mito della migrazione come arricchimento, premono per mandare uno dei loro troppi figli qui, a caccia di soldi da rispedire in Africa per il parentado. Si tratta di affondare la chimera migratoria, facendogli capire che, nella loro ricerca di salvezza e felicità, devono e possono sforzarsi e rischiare la vita non tanto per fuggire, ma soprattutto per migliorare i loro luoghi (da mali che non derivano solo dall’Occidente ma, per molti versi, dalle loro culture). Non c’è nessun “palo della cuccagna”, lo devono sapere: in Europa non ci può essere spazio per tutti. Per questo, al fine di scoraggiare le pulsioni migratorie, oltre a una dolorosa ma necessaria politica di rimpatri e respingimenti, andrebbe approntata una strategia culturale orientata a correggere la percezione del Nord del mondo che si è propagata a macchia d’olio nei paesi del Sud del mondo, soprattutto con la diffusione dei media digitali dell’ultima generazione. Dobbiamo accoglierne molti, finché possiamo, forse più di quanti ne accogliamo ora in malo modo; ma, realisticamente – se non vogliamo cadere nella trappola di una globalizzazione della miseria – dovremo respingerne ancora di più. Sarà difficile e doloroso, ma una cosa è certa: per quanto si provi a nasconderlo, questo schifo non è accoglienza. Per questo dobbiamo imparare, prima che sia troppo tardi, sia ad accogliere che a respingere.

i greci dimostrano a sostegno della Ue e dell'Euro - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 25 Giugno 2015 20:26

Entro lunedì Tsipras capitolerà ^Grande dimostrazione di piazza A SOSTEGNO DELLA UE e contro l'uscita dall'Euro ad Atene oggi#https://www.youtube.com/watch?v=PaV6vLBO8Ms^. Nel momento decisivo del negoziato sul possibile default e possibile uscita dall'Euro chi va in piazza ad Atene sono i sostenitori della UE e dell'Euro ! #ALLEGATO_1# In Italia se per caso andasse al potere un governo, ad esempio del M5S, che si muovesse nella direzione della lira sarebbe anche peggio...il problema è che i benefici del ritorno alla lira sono visti come graduali nel tempo, ti aspetti che si importi di meno e si esporti di più e questo migliori l'economia. Di conseguenza la gente che è a favore della lira non è motivata in modo diretto e viscerale. La perdita di valore dei propri soldi, titoli, fondi e altri denaro che hai oggi in banca in euro sarebbe invece secca e immediata. Per cui chi ha soldi sente la minaccia della lira come qualcosa di diretto e personale ed è molto più motivato. A me capita di incontrare gente (benestante) che quando gli parli della lira senti che potrebbero strozzarti...

Perchè Israele espelle i migranti africani ? - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 25 Giugno 2015 13:29

^"Perchè Israele espelle i migranti africani ?"#http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-06-25/israel-needs-african-migrants-so-why-is-it-expelling-them-^ si chiede Bloomberg Ecco qui cosa succede ai migranti africani che provano a inscenare proteste in Israele. Invece di alloggiarli in alberghi a 4 stelle come si fa in Italia li arrestano e poi li deportano direttamente in Africa. #ALLEGATO_1# Bloomberg scrive che dato che gli israeliani hanno bassa natalità "israel needs african migrants" e si chiede come mai deportino tutti i migranti africani visto che gli ebrei sono una popolazione anche loro di migranti per eccellenza. Visto che l'articolo non offre poi una spiegazione, una risposta alla domanda di Bloomberg potrebbe essere... perchè gli ebrei sono notoriamente più intelligenti. O comunque hanno una visione molto realistica della vita ("..“The State of Israel will not be the solution to the ills of Africa,” Justice Minister Ayelet Shaked said). Israele ^nel 2013 ha costruito una barriera di 245 km con l'Egitto#http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-06-25/israel-needs-african-migrants-so-why-is-it-expelling-them-^ per impedire agli africani di entrare. Inoltre quelli che arrivano lo stesso li arresta, carica su un aereo e riporta in Africa. Molti non hanno documenti o li buttano per rendere difficile il rimpatrio, ma Israele quando li carica sull'aereo per l'Africa non specifica in quali paesi si dirige, così uno partito dalla Somalia rischia di ritrovarsi in Sudan se non si affretta a dimostrare da che paese viene. (Non scherzo: vedi ad es: ^"Israel will deport Eritrean, Sudanese refugees to Africa under new policy. Authorities believe there is no legal barrier to forcing Eritrean and Sudanese citizens to leave Israel for a third country that is not their native country – even if this is done against their will.#http://www.haaretz.com/news/israel/.premium-1.649688^ 31.03.15 ) Nella foto il ministro della giustizia Ayelet Shaked

L'unica alternativa alla morte è un albergo a 4 stelle ad Ancona - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 24 Giugno 2015 11:47

Durante il ramadan si mangia solo dopo il tramonto, in pratica dopo le 9 di sera adesso per cui nelle normali mense non trovi abbastanza se vuoi recuperare colazione, pranzo e cena tutte in un colpo la sera tardi. Di conseguenza i pakistani e afgani appena arrivati giustamente protestano in piazza e il "GUS" arrangia un albergo a 4 stelle per loro: ^"Macerata, in un albergo a 4 stelle dopo la protesta. Profughi soddisfatti"#http://www.corriereadriatico.it/MACERATA/macerata_profughi_immigrazione_marche_trasferimento_albergo_4_stelle/notizie/1427112.shtml^ Cosa è il ^"GUS"#http://gusitalia.it/^ ? Un ente che dichiara di avere questa missione: #i# "Favoriamo la tutela e la promozione dei diritti dei migranti, l’accoglienza e l’integrazione di cittadini stranieri, rifugiati, richiedenti protezione internazionale e umanitaria, di uomini, donne e bambini che, costretti a lasciare i propri paesi a causa di sanguinose guerre civili, violenze e soprusi perpetrate ai loro danni, ^vedono nella fuga l’unica alternativa alla morte"#http://gusitalia.it/vision-e-mission/^#/i#. "L'unica alternativa alla morte..." è un albergo a 4 stelle ad Ancona che cucini per il Ramadan dopo le 21. Qui i profughi sono pakistani, ma il Pakistan, un paese di 400 milioni di persone che in passato ha avuto sì tre o quattro guerre con l'India, attualmente non ha alcuna guerra e il suo PIL l'anno scorso ha avuto una crescita del 5% circa, migliore anche della Cina e dell'India (tanto è vero che la sua borsa è stata la migliore del mondo l'anno scorso..). Se i pakistani hanno diritto a venire ed essere ospitati in Italia allora ci sono sette miliardi di abitanti del pianeta che hanno questo diritto. il "GUS" è uno dei tanti enti finanziati con soldi pubblici per distribuirli agli immigrati distribuendo al contempo anche stipendi a italiani che potrebbero essere invece lavorare in agricoltura (Come si sa infatti negli ultimi anni migliaia di ettari coltivati sono stati abbandonati e centinaia di stalle chiuse a causa dell'euro sopravvalutato che induce a importare e della politica comunitaria di sussidi che penalizza l'Italia). E assieme al GUS, ci sono UNAR, SPAR, Inward, COCIS... ---- #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID##i# GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2015 IL FUTURO CHE ARRIVA#F_END# SABATO 20 GIUGNO Il #b# Gruppo Umana Solidarietà#/b# , in collaborazione con #b# Inward#/b# , Osservatorio di ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana e con il patrocinio del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Interazionale, del Ministero dell’Interno e del #b# Sistema SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)#/b# , dell’#b# UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali#/b# , della Provincia e del Comune di Ancona e del #b# COCIS – Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo#/b# , promuove sabato 20 giugno presso il porto di Ancona l’iniziativa “Il Futuro che arriva”, in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, dei rifugiati e sul tema della protezione internazionale e delle migrazioni forzate in tutti i suoi vari aspetti.#/i# La Troika non avrebbe torto al 100%, si potrebbe in effetti tagliare della spesa pubblica in Italia, ad esempio si potrebbero tagliare: #F_END# #b# GUS Gruppo Umana Solidarietà#/b# #b# UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali#/b# #b# SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)#/b# #b# Inward , Osservatorio di ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana#/b# #b# COCIS – Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo#/b# Peccato che tutte questi enti che succhiano soldi agli italiani per darli ai pakistani, somali, nigeriani, siriani, marocchini, libici siano stati istituiti in base a programmi e direttive quasi sempre della UE.

I greci intanto hanno portato in salvo 100 mid di euro - GZ  

  By: GZ on Martedì 23 Giugno 2015 13:37

I greci intanto hanno portato in salvo 100 miliardi di euro. Questo è quello che sta facendo incaxxare la Troika, dove si sono accorti che trascinando per sei mesi le trattative e lasciando parlare sempre più spesso di default e "Grexit" stanno uscendo i soldi dalle banche greche e la BCE è obbligata a finanziare il buco che si crea. #ALLEGATO_1# Questi 100 miliardi sono finiti probabilmente ora per 3/4 in conti esteri e per 1/4 in cassette di sicurezza, ma poi ci sono anche stati acquisti di oro, terreni, azioni, BMW e qualunque altra cosa che potesse servire come riserva di valore al posto del conto in banca. #b# Il punto importante è che questi 100 miliardi usciti dalle banche greche hanno dovuto essere quasi tutti compensati dalla BCE con altrettanti miliardi di "liquidità"#/b#, . #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# #/b# Contrariamente a quello che succede in un paese con la propria valuta, dove una fuga di capitali è un disastro, nel caso della moneta unica la fuga di capitali è un vantaggio per un paese sull'orlo del default o dell'uscita dall'euro#/b# #F_END#. Il motivo è che fino a quando si è nell'Euro la BCE è automaticamente costretta a coprire quasi tutto il buco che la fuga dei depositi crea nelle banche del paese in oggetto. Ad esempio nel caso della Grecia, questi 100 miliardi nel grafico di cui sopra erano nel bilancio delle banche greche sul lato destro, quello del passivo, cioè erano un finanziamento diciamo delle banche. Quando questi soldi sono usciti dalle banche greche queste però non hanno automaticamente liquidato 100 miliardi di attivo per pareggiare i conti. Hanno liquidato sì qualcosa come 10-15 miliardi circa sull'attivo (quindi ridotto il credito diciamo all'economia), ma poi la BCE e la Banca Centrale Greca hanno dovuto prestare loro altri 85 miliardi circa per coprire la differenza (le ultime notizie di oggi sono che il sostegno dell'"ELA" è arrivato a 89 miliardi). Non so se è chiaro: se da 240 mld di soldi in banca in tre anni calano a 140 mld, collassa tutto il sistema bancario #b# se la Banca Centrale non fornisce lei gran parte di questi soldi mancanti.#/b# (Come tutti dovrebbero sapere le banche non hanno materialmente i soldi che gli depositi, contano però sul fatto che il denaro circoli sempre all'interno del sistema bancario e poi sulla Banca Centrale per coprire il fabbisogno di liquidità) La Bank of Greece ha appunto fatto precisamente questo, tappato il buco delle banche greche, ma essendo all'interno dell'eurozona ha ricevuto questi soldi dalla BCE in qualche modo (ok, è più complicato di così perchè c'è anche il discorso dei titoli che vengono dati a garanzia, ma se entriamo in tutti i dettagli poi si perde il filo. Se uno li vuole va ad esempio sul ^blog di Frances Coppola ad esempio#http://coppolacomment.blogspot.it/^) Alla fine la sintesi è questa: se domani la Grecia da default non paga 300 miliardi e rotti che deve alla BCE/UE e al FMI e poi svaluta del 50 o 60% tornando alla dracma. Ma questi 100 miliardi usciti dal sistema bancario greco si salvano, la svalutazione colpisce solo i 140 miliardi ancora in banca. Oltre a questi ci sarebbero i soldi investiti in titoli, ma a differenza dell'Italia i greci non possiedono un solo titolo di stato greco. Quindi alla fine i greci si liberano da una parte di 300 mld di debito con il default e dall'altra perdono circa 70 mld con la svalutazione della dracma, cioè si dimezza il valore di conti bancari, ma dato che appunto hanno portato via intanto 100 mld ne salvano circa 50 miliardi #i# (Nota Bene: tutti questi conti sono fatti con il mio spannometro personale brevettato che arrotonda i numeri alle decine di miliardi... Se non semplifichi e riassumi tutto in miliardi non capisci cosa succede. Il mondo è mosso dai 100 miliardi, non dalle percentuali degli economisti che non si capisce mai bene cosa significano)#/i# E In Italia ? Qui ci sono invece 4,000 miliardi di ricchezza finanziaria in conti correnti e di deposito, titoli e fondi, di cui almeno 3,000 sono in euro (il resto sono fondi e titoli in dollari e altre valute o paesi). Gli italiani possiedono direttamente e indirettamente (tramite banche) il 70% del loro debito pubblico (di più se consideri che Bankitalia lo sta ora comprando con il QE....) In base ai numeri quindi #b# ai greci converrebbe un bel default#/b#^, cosa che Varoufakis ad esempio ha sempre detto prima di diventare ministro (ora la pensa ma non la dice). La Dracma le conviene meno, perchè ha la Grecia un deficit cronico con l'estero e importa anche buona parte degli alimenti (con una moneta sopravvalutata conviene importare...). Se però danno default poi la Troika li obbliga a uscire dall'euro togliendo il supporto alle banche greche e lo può fare anche domattina paralizzandole istantaneamente. Morale: i greci sono immersi nel guano e non si sa bene cosa consigliare loro. #b# All'Italia invece non conviene il default#/b# , perchè appunto il debito pubblico italiano è detenuto da famiglie, fondi, banche e Banca Centrale italiana per circa un 75%. Dato che gli italiani poi hanno ancora quasi tutti i soldi in conti italiani non converrebbe neanche convertire i loro 3 mila mld e rotti di attività finanziarie in euro in lire. Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, intervistato ^ieri sul Corriere dice che è una "technicality" (!)#http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20150622/281732678125696/TextView^. Cioè, convertire 3,000 miliardi che oggi sono in euro in lire che varranno un 30% in meno sarebbe un "dettaglio tecnico"... Non a caso quando al convegno degli industriali questo mese e poi in TV hanno chiesto direttamente a Salvini se fa sul serio con il ritorno alla lira ^non è sembrato molto sicuro..#http://www.nextquotidiano.it/lei-non-vuole-uscire-dalleuropa-ma-solo-criticarla-per-migliorarla-salvini-si/^ (#i# Nota Bene: qui si simpatizza per Salvini, Borghi, Meloni, Grillo e tutti quelli di sinistra, destro e centro che vogliono liberarsi dell'euro. Se però si nega l'evidenza, che ci sarebbe la madre di tutte le fughe di capitali, come fanno Bagnai, Borghi e Rinaldi, non si convincerà mai la maggioranza degli italiani)#/i# Come si è invece provato a spiegare in ventisei modi diversi, (questo mese anche ^pubblicando un altro mappazzo di 350 pagine di ebook con Micromega#http://temi.repubblica.it/micromega-online/%E2%80%9Cper-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro%E2%80%9D-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/^) #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#l'Italia avrebbe bisogno disperato di creare qualcosa come 100 miliardi di moneta, come fa Draghi e di darli alle imprese e famiglie e non al mercato finanziario.#F_END# Questo è possibile per l'Italia (per la Grecia no so proprio) perchè le banche italiane NON dipendono affatto ora dal supporto del FMI o BCE ora (sono stracolme di depositi di cui non sanno cosa fare, vedi grafico sotto che mostra che i soldi in banca sono aumentati del 30% dal 2009!) #ALLEGATO_2# All'Italia converrebbe emettere una massa di crediti fiscali (sotto forma di titoli che non pagano interesse...) con cui ridurre le tasse di 100 miliardi e poi dire alla Troika: #b#" fate pure quello che volete, ma noi ci riduciamo le tasse stampando un poco di moneta..."#/b# Con noi la Troika non può farci niente, deve incassare e basta. Perchè l'Italia ha: i) surplus di bilancio primario (prima degli interessi) ii) surplus commerciale con l'estero iii) banche piene di soldi

La tragedia greca che si muta in farsa - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 23 Giugno 2015 01:18

#F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID##b# Giovedì#/b# #F_END# scorso al meeting con la Lagarde (Fondo Monetario), Merkel, Hollande e altri leader finisce male e la Lagarde se ne esce dichiarando "oggi qui mancavano gli adulti.." come dire che Tsipras è un ragazzotto capriccioso. mercati europei giù...titoli sulla "Grexit"... #i# (Nota Bene l'età media in cui si va in pensione al Fondo Monetario è 55 anni e la pensione media è 100mila dollari)#/i# #ALLEGATO_2# il giorno dopo, #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID##b# venerdì#/b# #F_END# Tsipras scrive un editoriale per un giornale tedesco in toni duri.... titoli dei giornali sulla "Grexit"...ma anche molti commenti sul fatto che se la Grecia alla fine da default o esce dall'Euro non sarà un gran problema alla fine... le borse chiudono negative... escono sulle riviste come Vox o sul Financial Times articoli su articoli di economisti che parlando di default della Grecia... .. venerdì sera è uscito un altro miliardo di euro dai conti bancari in Grecia (parte se ne vanno all'estero e parte finiscono in cassette di sicurezza), portando il totale a 72 miliardi usciti dalla banche greche da quando Syriza ha vinto a novembre le elezioni #i# (come si sa ci sono ora analisi che dicono che la strategia di Tsipras e Varoufakis sia di trascinare in lungo per consentire ai greci di portare via i soldi visto che fino a quando sia è nell'eurozona la BCE è automaticamente obbligata a coprire il buco che si crea nel bilancio delle banche (tramite l'"ELA" che è gestito dalla Banca Centrale Greca ma in pratica con soldi della BCE). Il totale del "supporto" dell'ELA è arrivato a 83 miliardi e ora la BCE da l'autorizzazione ad alzare il tetto giorno per giorno. Per cui venerdì la BCE aumenta di un altro 1,6 miliardi il tetto, ma questo basta appena appena per arrivare a venerdì sera, perchè lunedì ci si aspetta che più di un miliardo esca di nuovo dalle banche greche)#/i# ... la #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID##b# domenica#/b# #F_END# ci si accorda per una nuova proposta dei greci che possa essere analizzata dai "tecnici" (ragionieri) della BCE, FMI e UE domenica pomeriggio e poi portata al cospetto di tutti lunedì al "Summit" dei ministri delle Finanze di tutta Europa che voleranno tutti a Bruxelles. Tsipras insiste infatti che farà la nuova proposta, ma vuole un summit al massimo livello per discuterla e lo si accontenta. Domenica non arriva però niente dalla Grecia, i tecnici aspettano fino a mezzanotte quando finalmente arriva un nuovo documento di cui non si sa cosa contenga, ma sembra qualche aumento di tasse in più #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# #b# Lunedì#/b# #F_END# mattina il ministro delle finanze francese Moscovici esce dichiarando che forse ci può essere un accordo... le borse balzano su del 3% in tutta europa.. Juncker che ha l'abitudine di mettere le mani addosso da uno schiaffo scherzoso a Tsipras davanti alle TV. #ALLEGATO_1# Subito dopo il Financial Times riporta che i greci hanno mandato il documento sbagliato o almeno così dicono e ne inviano un altro, che viene analizzato in fretta mentre i ministri delle Finanze dei paesi "duri"( Finlandia, Austria, Slovenia, Irlanda) fanno del sarcasmo perchè era successo un altra volta. I greci si presentano come al solito in ritardo, Varoufafis di 45 minuti che sembra sia la prassi per lui e fa incazzare i nordici. Dijsselbloem dice che non hanno avuto tempo di analizzare bene l'ultima lettera dei greci di lunedì, ma la Commissione UE che vuole un accordo dice che la lettera di domenica era stata passata da BCE e FMI e questa di lunedì non aggiunge molto. Dijsselbloem fa marcia indietro, le borse chiudono sui massimi La Merkel intanto come al solito sta in guardia per non impegnarsi e dichiara che ci sono diversi giorni in una settimana, cioè che manca ancora una settimana prima che scada il termine per ripagare 1,1 mld al FMI Alla sera di lunedì si impara da indiscrezioni varie che l'ultima proposta di Tsipras rivista e corretta contiene altre tasse, per circa un 1% del PIL (delle altre proposte famose di "riforme strutturali non interessa a nessuno, si guarda solo in pratica a quanti soldi promettono di prelevare di tasse per pagare le rate in scadenza del debito con la UE e il FMI). I titoli dei giornali sono "...Atene cede...", le borse e i titoli di stato italiani, greci e spagnoli chiudono forti... I ministri delle Finanze della UE saranno di ritorno mercoledì o giovedì...forse la farsa non finisce qui.... ------ a proposito, la verità è che hanno salvato i ricchi greci e le banche francesi e tedesche nel 2010, lo dice l'ex capo della Bundesbank in pensione ----- intervista del 2010 a Otto Pohl ^Former Central Bank Head Karl Otto Pöhl: Bailout Plan Is All About 'Rescuing Banks and Rich Greeks'#http://www.spiegel.de/international/germany/former-central-bank-head-karl-otto-poehl-bailout-plan-is-all-about-rescuing-banks-and-rich-greeks-a-695245.html^ Pöhl: All the same, it was a mistake. That much is completely clear. I would also have expected the (European) Commission and the ECB to intervene far earlier. They must have realized that a small, indeed a tiny, country like Greece, one with no industrial base, would never be in a position to pay back €300 billion worth of debt. SPIEGEL: According to the rescue plan, it's actually €350 billion ... Pöhl: ... which that country has even less chance of paying back. Without a "haircut," a partial debt waiver, it cannot and will not ever happen. So why not immediately? That would have been one alternative. The European Union should have declared half a year ago or even earlier that Greek debt needed restructuring. SPIEGEL: But according to Chancellor Angela Merkel, that would have led to a domino effect, with repercussions for other European states facing debt crises of their own. Pöhl: I do not believe that. I think it was about something altogether different. SPIEGEL: Such as? Pöhl: It was about protecting German banks, but especially the French banks, from debt write offs. On the day that the rescue package was agreed on, shares of French banks rose by up to 24 percent. Looking at that, you can see what this was really about -- namely, rescuing the banks and the rich Greeks. SPIEGEL: In the current crisis situation, and with all the turbulence in the markets, has there really been any opportunity to share the costs of the rescue plan with creditors? Pöhl: I believe so. They could have slashed the debts by one-third. The banks would then have had to write off a third of their securities. SPIEGEL: There was fear that investors would not have touched Greek government bonds for years, nor would they have touched the bonds of any other southern European countries. Pöhl: I believe the opposite would have happened. Investors would quickly have seen that Greece could get a handle on its debt problems. And for that reason, trust would quickly have been restored. But that moment has passed. Now we have this mess.

Addio Italia. Porto l'azienda in Austria - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 22 Giugno 2015 03:04

^Francesco Biasion, ex fabbro, ora ha 6 stabilimenti. Costretto a dirottare altrove il maglio più grande del mondo: "In Carinzia mi hanno accolto con banda e majorettes. Il Belpaese è perduto"#http://www.ilgiornale.it/news/politica/addio-mia-pessima-italia-porto-lazienda-austria-1142967.html^ Biasion, ex fabbro con la quinta elementare che oggi stipendia 1.000 dipendenti («ma ero arrivato a mantenerne 1.200») e fattura ogni anno 157 milioni di euro in Europa e 100 milioni di dollari negli Stati Uniti, ha usato per davvero un maglio. Il più grande esistente al mondo. Un mostro del peso di 1.500 tonnellate che, quando cala sul pezzo di metallo incandescente, esercita una pressione pari a 55 milioni di chili. «Dovevo installarlo qui a Mussolente, invece l'ho dirottato alla Boltex di Houston, uno dei due stabilimenti che ho nel Texas. Risultato: persi 500 posti di lavoro che il maglio poteva creare in Veneto, più un migliaio nell'indotto. I politici? Non hanno fatto una piega. Manco una telefonata per dirmi: “Ma Biasion, cosa fa? È impazzito?”». Fosse vera questa ipotesi, si tratterebbe di un caso di lucida follia, visto che, subito dopo, il nostro ha spostato a Lincoln, in Inghilterra, anche una pressa a vite da 32.000 tonnellate di potenza per lo stampaggio a caldo dell'acciaio, alta 14 metri e pesante 17.500 quintali, il primo impianto del genere nel Regno Unito, un investimento da 100 milioni di euro. E non è finita: nello stabilimento di Mussolente tiene ferme altre due presse da 8.000 tonnellate ciascuna, prodotte dalla Sumitomo e giunte cinque anni fa dal Giappone, 17 milioni di euro chiusi nel cellofan coperto di polvere. «Dice che così ci rimetto? Me ne ciavo! Sono pieno di robe che non adopero. Se avessi comprato azioni della Banca popolare di Vicenza, ci smenavo di più. Intanto le due presse restano lì. Da qualche parte le manderò. Ma qui non le monto di sicuro. Basta! Con questo Paese ho chiuso. Mi trattano come un delinquente? E io smetto d'investire in Italia». Coerente con l'enunciato, Biasion è andato a costruire una fabbrica ad Althofen, pittoresca cittadina di 4.600 anime nel cuore della Carinzia, 345 chilometri da Mussolente, «tre ore e mezzo di auto», dov'è stato accolto con fanfara, majorettes e jodler cantati a squarciagola. «L'abbiamo tirata su in meno di 10 mesi. Da dicembre è in produzione, per il momento con 50 operai, tutti austriaci. A breve conto di arrivare almeno a 300. Invece a Mussolente, dove ne ho 450, scenderò a 200. Ma senza spargimenti di sangue. A mano a mano che i dipendenti vanno in pensione, non li rimpiazzo. Ribadisco il concetto: con il Belpaese, anzi brutto, ho chiuso per sempre». Bifrangi, la creatura di Biasion, era, e in parte resta, un fiore all'occhiello del made in Italy: «Quelli come noi chiudono un po' in tutto il mondo. Si aprono spazi enormi. Mai visti così tanti ordinativi, pensi che paradosso». L'azienda vicentina è specializzata nello stampaggio a caldo degli acciai: flange, ingranaggi, raccordi. Non sapevo che cosa fossero le flange fino a quando non sono entrato nella fucina di Mussolente, fra lapilli di fuoco che ti avvampano il viso - 1.250 gradi di temperatura - e colpi di pressa che ti rimescolano le budella. Trattasi di piastre a forma di anello indispensabili per unire fra loro le condutture di qualsiasi tipo (acquedotti, oleodotti, gasdotti, collettori, fognature, termosifoni, caldaie, condizionatori), motivo per cui Biasion ama definirsi «un industriale quasi del tubo». La Bifrangi fornisce flange e congegni per ruote, trasmissione e cambio dei veicoli. Ecco perché fra i suoi clienti, accanto a multinazionali come la nipponica Nsk e la svedese Skf, vi sono Toyota, Volkswagen, Audi, Bmw e i colossi delle macchine per movimento terra e agricoltura, da Caterpillar a John Deere. Lavora ogni anno 205.000 tonnellate di acciaio. Oltre alla sede storica di Mussolente, a quella neonata di Althofen, alle due unità produttive di Houston e allo stabilimento inglese di Lincoln, conta una sesta fabbrica a Sheffield, sempre in Gran Bretagna, l'ex capitale della siderurgia che ha dato al cinema i metalmeccanici disoccupati improvvisatisi spogliarellisti in The full monty. E sta trattando l'acquisto di una settima unità produttiva in Spagna, a Tudela. Perché s'è fermato alla quinta elementare? «Non mi piaceva studiare. A 6 anni ero già alla forgia con mio padre. Sa, stiamo parlando del tempo di guerra. Martelli, tenaglie e zappe mica si compravano al Bricocenter. Li faceva il fabbro». La sua fuga dall'Italia è stata originata dal maglio, ho capito bene? «Benissimo. Nel 2006 dico al sindaco di Mussolente: vorrei farmi costruire il più grande maglio mai realizzato sulla faccia del pianeta. Lui non mi pone obiezioni. Così io, stupido, lo ordino alla tedesca Müller Weingarten, che ha sede vicino al lago di Costanza. Un bestione per lo stampaggio in acciaio di componenti aeronautici, visto che in Inghilterra ho avviato un centro di ricerche con la Boeing. Pezzi da 50 quintali, lunghi fino a 4 metri, che il maglio sagoma riducendoli a frittelle». Ostrega. «Eh, caro mio, ma per mettere giù un coso del genere servono fondamenta profonde 16 metri e larghe altrettanto. Un'opera d'arte. Faccio preparare il progetto. Regione e Provincia danno l'ok. Positivo anche il Via, valutazione d'impatto ambientale. A quel punto il Comune mi traccia per dispetto una strada proprio nell'area del nuovo capannone per il maglio». Ma tu guarda. «Protesto. Litigo. Alla fine, bontà loro, la strada non serve più, la tolgono. E mi concedono l'ampliamento dell'area industriale. Però il sindaco si accorge che il capannone è troppo alto: gli uccelli potrebbero sbatterci contro». Sta scherzando? «Mai stato più serio. Di conseguenza non mi firma la licenza edilizia. Due anni e mezzo persi a battagliare. Nel frattempo gli oneri di urbanizzazione salgono da 500.000 a 800.000 euro. Obtorto collo, accetto di pagare. Mi concedono una deroga per l'inizio dei lavori. Parto con gli scavi. Spendo milioni. Ma ancora non è finita. “In cambio devi farci il municipio nuovo”, mi ordinano. Non ci penso nemmeno! Allora rivoltano la frittata: “Ci firmi una convenzione senza riserve”». Vale a dire? «Dovevo accettare a priori eventuali modifiche del progetto, e relativi oneri, decise dal Comune in corso d'opera». Una follia. «Tenga conto che far arrivare il maglio dalla Germania a Mussolente mi costava 2,5 milioni di euro, perché, non essendoci strade adatte per un trasporto eccezionale di quelle dimensioni, bisognava fare il giro dell'oca per mezza Europa e poi raggiungere Venezia con una nave. E se, una volta consegnato, me l'avessero bloccato? Ho alzato il telefono. G'ho ciamà i me tosi a Houston. Ci conosciamo da 35 anni». E che cosa gli ha detto? «Di provare a chiedere allo Stato del Texas e alla Contea di Harris se ci sarebbero stati problemi nel caso in cui avessi deciso di collocare il maglio alla Boltex. La risposta è giunta in giornata: “A casa vostra fate quello che vi pare”. Il maglio l'ho mandato là. Dopo un anno era già funzionante». Non capisco perché ora tiene impacchettate due mega presse già pagate alla Sumitomo. «Senta, la Bifrangi è una società per azioni che non ha mai distribuito dividendi. Versate le tasse - quest'anno 5 milioni - ciò che resta, e le assicuro che è tanto ma proprio tanto tanto, l'ho sempre investito in nuovi macchinari. Un giorno chiedo la mia fedina penale al casellario giudiziale». (Tira fuori due fotocopie da un cassetto della scrivania). «Vede? Denunce, multe, processi per questo e per quello, lesioni, persino omicidio colposo. Un pendaglio da forca. Vorrei sapere in quale altra officina di simili dimensioni non sia mai capitato un incidente sul lavoro». Mi sfugge il motivo per cui in Italia tutti ce l'avrebbero con lei. «Dipenderà dal fatto che non ho mai unto le ruote a nessuno? Non so, me lo dica lei. Decido di costruire gli alloggi per i miei 50 dipendenti africani privi di casa, e mi stoppano il progetto. Pulisco qui fuori un prato pieno di sterpaglie e metto a dimora un po' di piante con tre panchine, affinché d'estate possano trovarvi riparo dal sole i poveri autisti dei Tir che arrivano da tutto il mondo, e mi sequestrano l'area accusandomi di costruzione abusiva. Posiziono una recinzione metallica e m'ingiungono di arretrarla di 3 metri rispetto al fronte strada, mentre ai vicini è concesso stare a 3 centimetri, così finisco addirittura nelle grinfie dell'Agenzia delle entrate. Chiedo di ristrutturare la casa-fucina in cui sono nato, che cadeva a pezzi, però mi negano la licenza. Allora sa che cos'ho fatto? L'ho rasa al suolo, lasciando che ci crescano sopra le erbacce. Un bel presepio, proprio nel centro di Mussolente. La vergogna del paese». E se n'è andato in Austria. «All'arrivo ad Althofen ho trovato ad attendermi sindaco e vicesindaco. Mi hanno mostrato 5-6 lottizzazioni industriali, una più bella dell'altra. L'ultima sembrava una località di villeggiatura. Ho chiesto: quanto viene? “Già urbanizzata, 15 euro al metro quadrato”. Qui a Mussolente me ne chiedevano 300. Ho subito stretto la mano al sindaco: affare fatto. Non solo. Mi hanno regalato 3,5 milioni di euro a fondo perduto per costruire uno stabilimento che ne costa 33. Il governo austriaco mi ha concesso un mutuo settennale di 7,5 milioni al tasso fisso dello 0,5 per cento. E in più il sindaco me g'ha portà quatro piègore». Quattro pecore? «Sì, in dono, oltre ad alcuni innesti di meli rarissimi. Le tengo nella fattoria qui accanto, insieme con 30 vacche, 40 maiali, conigli, galline, oche. Mi hanno vietato di dichiararmi azienda agricola. Eppure produco in proprio la carne, l'olio extravergine d'oliva e il vino per la mensa aziendale, dove serviamo i pasti gratis in quattro turni, perché la fabbrica funziona 24 ore su 24. Cuociamo persino panettoni e colombe pasquali da regalare ai dipendenti. I quali si portano a casa anche frutta e verdura del podere». La Bifrangi lascerà Mussolente? «La questione è allo studio. Perché dovrei offrire un posto di lavoro agli italiani? Per prendermi scarpate nel *** ed essere trattato da criminale? Vadano a farselo dare da Landini e dalla Camusso! Ho licenziato per giusta causa quattro fancazzisti che si rifiutavano di svolgere alcune mansioni. Il giudice del lavoro mi ha ordinato di riassumerli. Ho dovuto pagargli pure i danni morali». Non è che nel resto del mondo non esistano giudici e sindacati. «Momento! A Lincoln e a Sheffield ho avuto a che fare con lo zoccolo duro dei metalmeccanici britannici. Da 500 che erano, ne ho mandati lo stesso a casa 250 che non si comportavano bene. In Austria un dipendente è licenziabile persino in malattia, se non ti serve più». Non mi pare una conquista sociale. «Infatti io mica lo licenzio. Ma provi a chiedersi perché posso conservargli il posto. Benché il suo costo orario sia uguale a quello di un operaio italiano, 25 euro l'ora, in Austria pago solo il 25 per cento di tasse. Tutto compreso. No Ici, no Imu, no Ires, no Irap, no Tasi». Ma i crucchi non guardano di malocchio noi italiani? «Al contrario, ti fanno sentire un padreterno. Al ristorante non riesco mai a pagare il conto: il pranzo me lo offrono loro». Perché non sta mai fermo? Non potrebbe concedersi un po' di riposo, alla sua età? «È un vizio. Lo devo ai clienti. Guardi che cosa mi ha portato ieri un mio committente turco, assaggi». (Apre una lussuosa confezione di lokum prodotti da Bereket, pasticceria fondata nel 1923 a Istanbul, con l'immagine della Moschea Blu sulla scatola di seta). Pensa che il premier Matteo Renzi riesca a raddrizzare l'Italia? «Tante ciacole e basta. Picchia i più deboli e lascia stare i più forti. Non c'è speranza per l'Italia, dia retta a me. Puoi solo andartene».

Giappone come Grecia - GZ  

  By: GZ on Martedì 16 Giugno 2015 01:30

^"...C'è una battuta che gira tra i miei colleghi: «Sai qual è la differenza tra il Giappone e la Grecia?». L'agghiacciante risposta è: «Tre anni»#http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2012-11-06/tokyo-sembra-atene-063652.shtml?uuid=AbR71Q0G)^ Così scriveva nel nov 2012 Luigi Zingales sul quotidiano di color rosa equiparando Grecia e Giappone come avviate entrambe, a tre anni di distanza, ad un default a causa del debito pubblico del 200% del PIL. Il fatto che la Grecia fosse vincolata dall'Euro e dalla BCE e la Bank of Japan invece potesse "stampare" Yen non faceva molta differenza per Zingales #i# ("... Il Giappone può monetizzare il proprio debito. Ma nel momento in cui il mercato realizza che questo succederà, il costo del debito aumenterà per compensare creditori internazionali del rischio di inflazione/svalutazione. Me se la situazione è così tragica, perchè il mercato non penalizza i titoli giapponesi? La semplice risposta èche la speculazione al ribasso è timorosa. Come ho scritto molte volte, chi gioca al ribasso rischia molto: a fronte di guadagni limitati rischia perdite illimitate. Per questo i ribassisti si muovono solo quando vedono la possibilità di un guadagno immediato. Con una Banca del Giappone seriamente impegnata in massicci acquisti di titoli pubblici, il rischio di perdite per un ribassista è troppo elevato. Per questo aspettano. Il mercato è anestetizzato dalla Banca Centrale. Ma questa anestesia non è salutare, perchè ritarda il momento dell'aggiustamento. Più tardi il Giappone si sveglierà, più tragico sarà il risveglio. È un monito a tutti coloro che vorrebbero un Banca Centrale Europea altrettanto tollerante della Banca Centrale giapponese....#/i# " ) La Bank of Japan subito dopo aver letto l'articolo di Zingales ha iniziato a comprare tutto il debito pubblico giapponese stampando yen ad un ritmo triplo della FED e Bank of England. Compra titoli per 80 trilioni di yen all'anno quando lo stato giaponese ne emette per 50 trilioni, per cui finanzia l'intero deficit annuale e in più riduce anche l'ammontare di debito sul mercato. Continuando a questo ritmo nel 2017 il debito pubblico giapponese in mano al pubblico si sarà ridotto al 65% del PIL, meno della Germania...E come tutti sanno anche le altre banche centrali nel frattempo hanno fatto quello contro cui metteva in guardia Zingales, persino la BCE ora. Sono passati quasi tre anni da quando Zingales dava tre anni di tempo al Giappone per seguire la Grecia e prediceva un default del Giappone. #ALLEGATO_1# Come chiunque può controllare, il contrario esatto di quello scritto da Zingales a fine 2012 si è verificato: il costo del debito pubblico giapponese si è praticamente azzerato (^il decennale JGB era all'0,82% nel nov 2012 ed è poi sempre sceso, toccando anche lo 0,2% e ora è allo 0,5%#http://www.bloomberg.com/quote/GJGB10:IND^) Sono passati due anni e mezzo, il Giappone ha intrapreso il più colossale esperimento di monetizzazione del debito pubblico della storia (al seguito di USA, UK e persino della UE con il QE di Draghi), il suo costo del debito si è quasi azzerato e chi ha provato a vendere short il JGB, come velatamente Zingales suggeriva, ha dato lui default. Il mercato si è buttato a comprare azioni giappponesi, il cambio si è svalutato molto e l'inflazione è salita leggermente, la disoccupazione in Giappone è scesa ed è la più bassa del mondo industrializzato, sul 4% ( in Italia per dire è salita dal 6 al 12% e in Spagna credo il 20%...) La Grecia invece, che non ha potuto monetizzare il debito e svalutare, ma è rimasta schiacciata sotto il peso del debito e debito in valuta sopravvalutata del 50%, ha continuato a disintegrarsi, con disoccupazione al 25% ecc.. e st ora per dare un default. Come analogia Giappone come Grecia non era male... Quando uno come Zingales sbaglia in modo così plateale sulla questione monetaria e fiscale cruciale del momento, bisognerebbe chiedersi onestamente se non ci sia una toppa grossa come una casa nella teoria che il 90% degli economisti italiani diffonde . E' veramente semplice: 12mila mld di "MONETIZZAZIONE" da parte delle banche centrali hanno avuto l'effetto esattamente opposto di quello predetto, cioè hanno ridotto il costo del debito e senza particolari conseguenze. I paesi che non l'hanno potuto fare come l'Italia o la Grecia hanno sofferto invece. #b# Il debito pubblico non è un problema se lo stato può creare moneta, lo diventa solo se glielo vieti.#/b# Zingales non capisce un 'azzo di moneta e debito pubblico. Ma è l'economista italiano oggi più quotato, risulta primo nelle ^classifiche tipo "IDEAS" in base ai lavori pubblicati#https://ideas.repec.org/e/pzi101.html^ che per i professori sono vitali per la carriera. Ho fatto ^l'esempio ieri di Francesco Giavazzi#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123589787#123589787^ che nella generazioni precedente a Zingales era il prof. di economia più quotato, MIT, Bocconi ecc... Quando è stata fallire Lehman Giavazzi ha celebrato l'evento perchè #i# era una vittoria del mercato che provava che non occorrono i salvataggi...#/i# . Dal giorno del fallimento di Lehman ci sono stati interventi per migliaia di miliardi per salvare il mercato finanziario dall'implosione... In Medicina o Ingegneria gli esperti sono in maggioranza quello che indica la parola, degli esperti, che commettono anche loro degli errori, ma non sistematici e non sbagliano praticamente tutto sulle questioni vitali. In Economia invece hai più che altro delle ideologie e delle narrazioni, condite con numeri e statistiche qui e là, per farle assomigliare alle scienze. I politici hanno le loro responsabilità, ma sulle questioni come l'euro, il debito pubblico, la BCE, la spread dato che non capiscono e non sanno niente si appoggiano agli economisti. E questi non capiscono un 'azzo (o hanno in qualche modo interesse a non capire.. che poi è lo stesso) Bisogna rendersi conto di questo tragico fatto. Ad esempio McKinsey lavorando con aziende bene male queste cose invece le capiscono, #i#se non ne vanno di mezzo dei loro interessi#/i#. Sul debito pubblico McKinsey sembra esserci arrivata, perchè nel suo famoso report di qualche mese sul debito globale scrive alla fine in un paragrafo che esiste anche l'opzione per il debito pubblico di farlo semplicemente sparire... Cioè se stampi moneta e la usi per assorbire gradualmente i titoli pubblici sul mercato alla fine è come se non esistessero più.......come dimostra il caso macroscopico del Giapppone che stampa 80 trilioni di yen l'anno e li usa per far sparire i titoli sul mercato appunto... #i# ----- ^Luigi Zingales: nov 2012 "Se Tokyo sembra Atene"#http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2012-11-06/tokyo-sembra-atene-063652.shtml?uuid=AbR71Q0G^ C'è una battuta che gira tra i miei colleghi: «Sai qual è la differenza tra il Giappone e la Grecia?». L'agghiacciante risposta è: «Tre anni». L'ovvio riferimento è alla situazione del debito pubblico. Per quanto paradossale, l'accostamento della grande potenza industriale asiatica al piccolo e disastrato Stato ellenico non è poi così assurdo. Con un debito pubblico sul Pil del 230% e un deficit statale del 10%, quello che dovrebbe sorprendere non è il paragone tra Giappone e Grecia, ma il numero di anni richiesti perché la similitudine si avveri. Dopo tutto la Grecia, quando nel 2010 è entrata in crisi, aveva un rapporto debito Pil di solo il 143% e un deficit del 10 per cento. Ed è ancora più sorprendente che il mercato non se ne preoccupi affatto. Con un rendimento decennale dei titoli giapponesi di solo 0,78%, il Giappone sembra lungi dalla catastrofe ellenica. Sbagliano i miei colleghi o sbaglia il mercato? Temo il mercato. Ma vale la pena di capire perché. Nonostante il livello di indebitamento molto più elevato, il Giappone ha numerosi vantaggi rispetto alla Grecia. Innanzitutto, ha un sistema industriale capace ancora di esportare. Poi ha un sistema fiscale funzionante, che rende credibile un forte aumento degli introiti fiscali in futuro. In terzo luogo, il Giappone prende a prestito principalmente nella sua valuta, quindi ha sempre l'opzione di monetizzare il proprio debito. Infine, i giapponesi sono sempre stati forti risparmiatori, e quindi la stragrande maggioranza del debito è detenuto internamente. È come se lo stato giapponese finanziasse il proprio debito in moneta, ma i suoi cittadini ossequiosi, invece di spendere questa moneta, la risparmiassero, mettendola sotto il materasso. Questa partita di giro, però, non può continuare tanto più a lungo. La coorte più numerosa di giapponesi, quelli nati immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, sta per andare in pensione. Tra poco invece di risparmiare affannosamente comincerà a spendere i propri risparmi. La generazione successiva è molto meno numerosa e quindi il risparmio complessivo comincerà a scendere. La coorte che entra ora nel mercato del lavoro è molto meno numerosa di quella che sta per andare in pensione. Quindi ci sarà non solo un calo del risparmio, ma anche un calo tendenziale del Pil. Presto lo stato nipponico sarà costretto a finanziarsi almeno o in parte sui mercati internazionali, che sono meno ossequenti dei cittadini giapponesi e domanderanno un rendimento più elevato. Ma con un debito pari a 230% del Pil un aumento dei costo del debito si traduce velocemente in un deficit più elevato che impaurisce i mercati internazionali e fa aumentare maggiormente i tassi di interesse. Come noi italiani abbiamo imparato a nostre spese, il vortice diventa velocemente pericoloso. Il Giappone può uscirne? Per ridurre il debito, il Giappone può aumentare le imposte. Ma per ogni punto percentuale di aumento del costo del debito il governo nipponico dovrebbe aumentare le imposte di 2,3 punti percentuali di Pil, con effetti recessivi sul Pil e un rischio di spirale negativa tra aumento delle imposte, recessione, aumento del deficit, e necessità di un ulteriore aumento delle imposte. Il Giappone può monetizzare il proprio debito. Ma nel momento in cui il mercato realizza che questo succederà, il costo del debito aumenterà per compensare creditori internazionali del rischio di inflazione/svalutazione. Me se la situazione è così tragica, perchè il mercato non penalizza i titoli giapponesi? La semplice risposta èche la speculazione al ribasso è timorosa. Come ho scritto molte volte, chi gioca al ribasso rischia molto: a fronte di guadagni limitati rischia perdite illimitate. Per questo i ribassisti si muovono solo quando vedono la possibilità di un guadagno immediato. Con una Banca del Giappone seriamente impegnata in massicci acquisti di titoli pubblici, il rischio di perdite per un ribassista è troppo elevato. Per questo aspettano. Il mercato è anestetizzato dalla Banca Centrale. Ma questa anestesia non è salutare, perchè ritarda il momento dell'aggiustamento. Più tardi il Giappone si sveglierà, più tragico sarà il risveglio. È un monito a tutti coloro che vorrebbero un Banca Centrale Europea altrettanto tollerante della Banca Centrale giapponese.#/i#

Giavazzi dice lasciamo andare in default i greci che non succede niente (disse lo stesso per Lehman) - GZ  

  By: GZ on Venerdì 12 Giugno 2015 02:38

Tutti ora sono convinti che il mercato non avrà problemi se la Grecia da default o esce dall'Euro (che sarebbe una forma di default), perchè la BCE con l'OMT, ELA, Fondi Salva Stati e QE ha blindato tutto e ha pensato a tutto. Il prof Giavazzi nel suo delirante editoriale sul Financial Times di qualche giorno fa intitolato ^"I Greci hanno scelto la povertà, lasciamoli al loro destino"#http://next.ft.com/2bc11fe8-0dd5-11e5-9a65-00144feabdc0^ ha scritto che è un bene che la Grecia venga lasciata uscire dall'euro e che le si può abbuonare tutto il debito (default insomma) che non ci saranno problemi. Il 15 settembre del 2008 il governo USA decise di lasciar fallire Lehman Brothers. In marzo aveva evitato il fallimento di Bear Sterns, che era molto simile a Lehman, arrangiando la sua fusione ecc.., come si fa di solito, ma nel caso di Lehman Hank Paulson decise di non dare garanzie pubbliche e di mostrare che non si salvano sempre le banche perchè "è il capitalismo bellezza" e il mercato assorbe i fallimenti e poi funziona tutto meglio (o forse Paulson, che era di Goldman Sachs, voleva regolare i conti con Lehman...) Il giorno dopo Francesco Giavazzi scrisse sulla Voce, il 16 sett 2008: #i# ^"Ieri è stata una buona giornata per il capitalismo. Dopo il salvataggio con una garanzia pubblica di Bears Stern in primavera e di Fannie Mae e Freddie Mac il mese scorso, si era diffusa l’impressione che il governo americano avrebbe salvato chiunque: oggi le banche, domani le case automobilistiche e le linee aeree, dopo domani chissà. Invece, con grande coraggio, il segretario del Tesoro statunitense Henry Paulson ha detto basta. Il costo è stato elevato, il fallimento della terza/quarta banca d’investimento al mondo, ma il mercato ha impiegato meno di cinque minuti a capire. E Bank of America ha comprato Merrill Lynch senza alcuna garanzia pubblica e ad un premio di 70 per cento sull’ultimo prezzo di mercato. Oggi la cintura di liquidità di cui ha bisogno AIG sarà anch’essa offerta dal mercato. Il Tesoro e la Fed si limitano ad un’opera di coordinamento utile e che non costa nulla. E’ una svolta importante, la vittoria del mercato. ..#http://www.lavoce.info/archives/25149/una-vittoria-del-mercato/^"#/i# Come tutti sanno, nel giro di qualche giorno il fallimento di Lehman fece crollare tutti i mercati finanziari del mondo e costrinse le banche centrali a stampare secchiate di miliardi (700 miliardi come prima botta) per tamponare il crac. AIG è stata salvata poi anche lei nel giro di qualche giorno con più di 100 miliardi di soldi stampati dalla FED e ancora adesso dopo sette anni è controllata dallo Stato! Nota Bene Il prof Francesco Giavazzi della Bocconi è stato negli ultimi 20 anni l'economista più influente in Italia, da sempre appare sul Corriere con i suoi editoriali. Un aquila che quando è fallita Lehman scriveva che #i# ":..il mercato ha impiegato meno di cinque minuti a capire... Ieri è stata una buona giornata per il capitalismo... Oggi la cintura di liquidità di cui ha bisogno AIG sarà anch’essa offerta dal mercato..."#/i# Uno che era entusiasta dell'Euro, un paladino di Monti e dell'"austerità espansiva", un fautore della deregolamentazione finanziaria e della Globalizzazione. In poche parole un nemico dell'umanità, un pericolo pubblico, uno da mandare al confino senza processo, solo sulla base dei suoi articoli di economia che sono prova sufficiente della sua pericolosità sociale. La colpa del disastro economico in Italia non è solo o tanto dei politici, è dei professori di economia che vanno mandati a zappare come si diceva una volta perchè quando raccomandano o predicono qualcosa sbagliano di 180 gradi. Tra qualche giorno o al massimo qualche settimana si avrà un altra riprova dell'intelligenza di Giavazzi sulla Grecia

E dopo dove emigreremo tutti ? - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 11 Giugno 2015 19:19

Anche il leader del maggiore partito di opposizione partecipa alla farsa per cui esisterebbe un diritto degli africani maltrattati nei loro paesi ad essere accolti in Europa: #i# ^".... La valutazione se un immigrato ha diritto allo status di rifugiato va fatta nei punti di partenza in Africa con strutture e uffici consolari. A chi ottiene lo status di rifugiato deve essere concesso di scegliere il Paese di destinazione in ambito UE..."#http://www.beppegrillo.it/2015/06/immigrati_italia_no_grazie.html^#/i#. Vediamo di ragionare. Se installi in tutta l'Africa uffici che esaminano i candidati si presentano a milioni e in base al criterio delle guerre, persecuzioni, stupri o discriminazioni subite ci sono 20 milioni di africani su 800 (diciamo il 2% ?) che otterrebbero più o meno "legittimamente" lo status legale di rifugiati. In Somalia ed Eritrea ad esempio, in base al criterio delle sofferenze patite mezza popolazione avrebbe "diritto allo status di rifugiato" in Europa e solo in questi due paesi abitano in 30 milioni Avendoli esaminati ed accettati "in loco" cioè in Somalia, Zimbabwe, Gabon, Ciad o Congo negli "uffici consolari" italiani o UE sparsi in tutta l'Africa come propone Grillo dovresti anche ovviamente organizzare come UE il loro trasporto aereo da tutta l'Africa!. Immagina la corsa che si scatenerebbe in tutto il continente una volta che gli uffici della UE in loco esaminassero i candidati a venire in Europa... #i# E le sofferenze di questa gente, non ci pensi, non senti il papa e il vescovo ?#/i# Ci sono stati dei periodi della storia europea in cui, in base al criterio delle sofferenze, dei torti e delle persecuzioni, metà delle nostre popolazioni avrebbero avuto il "diritto" di emigrare in massa altrove: in Russia in base al criterio delle sofferenze patite avrebbero dovuto poter emigrare quasi tutti praticamente durante tutto il corso della sua storia. Durante la guerra dei Trenta anni in Germania fu sterminato un terzo della popolazione per cui i tedeschi di allora avrebbero avuto tutti diritto a emigrare in Francia ? Ogni volta che c'è una guerra civile, una guerra, un regime feroce su un pianeta di sette miliardi di persone ora le popolazioni coinvolte acquisiscono il diritto di emigrare ? E perchè solo qui in Europa e non a Singapore, Dubai, Israele, Korea, Giappone, Malesia, Cina...) ? Passiamo ora al tema vero, la distruzione dell'Italia "in progress" sotto i nostri occhi, mentre siamo distratti da stupidaggini come il default o l'Euro. Prova invece ad alzare un attimo lo sguardo al futuro dell'Italia che non è difficile vederlo ora. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# Una volta che cento milioni di africani siano in Europa (anche tramite la crescita demografica di quelli che già ci vivono) questa comincerà ad assomiglierà ai loro paesi di origine e fra un paio di generazioni vorremo tutti trovare qualche angolo dell'Africa poco abitato in cui emigrare. #F_END# Non ce ne sono però più, nel 1600 il Sudafrica attuale era quasi disabitato, specialmente la costa era vuota e famiglie di contadini olandesi vi si stabilirono come coloni, quelli che a forza di abitare in Africa da tre secoli chiamano se stessi "afrikaaners". Successivamente milioni di africani vi sono emigrati e oggi comandano giustamente loro per cui gli "afrikaaners" cercano di andarsene dal Sudafrica, ma nessun paese occidentale li accetta (stanno provando ad essere considerati come rifugiati soggetti a discriminazione e persecuzione date che migliaia di loro sono finite massacrati nelle loro fattorie, ma essendo lontani e non salendo sui barconi non riescono ad andare da nessuna parte) (Se per caso poi gli europei in futuro una volta che l'Europa sarà sommersa intorno al 2070 dovessero comunque trovare un altra area in cui ricominciare da capo gli africani e altre popolazioni li vorrebbero seguire...). Nell'Africa "subsahariana" ci sono 800 milioni di persone e se per meritare la patente di profugo devi abitare in un posto disastrato, immerso nella miseria e dove si rischiano abusi crudeli la maggioranza avrebbe diritto di spostarsi qui. Non esiste il minimo dubbio che nel giro di due generazioni la spinta demografica (arriveranno a tre miliardi mentre gli europei si ridurranno a meno di 600 milioni) li spingerà naturalmente ad occupare l'Europa (se non glielo impedisci). I tuoi nipoti abiteranno di fatto in Africa. L'unica "valutazione" da fare è quella di come fermarli immediatamente, senza eccezioni e ad ogni costo. #ALLEGATO_1# #b# Da quasi tutto il mondo le popolazioni vogliono emigrare dove ci sono degli europei che fanno funzionare le cose, non importa il clima, non importa che ci sia un freddo polare come in Canada, siano afose la Spagna o sovrappopolate come l'Olanda, basta che ci siano degli europei#/b# . Una volta però che un area venga sommersa da altre popolazioni (vedi Detroit, New Orleans, Baltimora, il South Side di Chicago, Brooklyn e tante vaste aree urbane dell'America, la ex-Rhodesia, il Sudafrica..) inizia una nuova migrazione verso un altra area in cui gli europei siano in maggioranza e facciano funzionare le cose. Il problema è che gli europei oggi sono solo l'8% della popolazione mondiale ora e hanno sempre meno spazio a disposizione, anche in Svezia ci sono città come Malmoe dove stanno per diventare una minoranza e a Londra sono già in minoranza... #i# Ok, ok...ma non senti il dovere morale o cristiano di fare qualcosa per questi milioni di disgraziati sui barconi ? #/i# Se lo sentissi mi unirei ai missionari e alle varie organizzazioni internazionali in Africa come ha fatto la signora Morena che era qui oggi da me e mi raccontava che è stata per quattro interi anni in Zambia come volontaria non pagata, come Rossi il falegname che veniva qualche anno fa è andato per diverse estate coi comboniani non ricordo dove a lavorare gratis per insegnare l'agricoltura e altro. Come mia cugina Antonella che è stata per mesi in giro a visitare nel centro-africa la sua amica Paolotta che lavorava come infermiera e il nostro comune amico Giovanni M. che poi ha continuato fino a diventare un funzionario ONU in Etiopia (abitava con me a Roma quando non era in missione). L'altra mia cugina Bianca è stata per diversi anni in Africa, non ricordo se alcuni mesi l'anno o tutto l'anno a fare l'ostetrica. Biagio Bossone con cui abbiamo scritto questo libro assieme a Cattaneo e poi tutti questi articoli attualmente è ad Addis Abeba con il FMI in un programma di aiuto tecnico. E questi sono solo i miei parenti e conoscenti, se ci penso poi me ne vengono in mente altri. I personaggi della chiesa e della sinistra PD, SEL, Repubblica, Il Fatto ecc... che predicano di accogliere centinaia di migliaia di africani #b# NON SENTONO INVECE ALCUN BISOGNO DI ANDARE IN AFRICA come i miei parenti e conoscenti#/b# e non in un villaggio turistico a Malindi. Se ci sono andati a lavorare questi che conosco perchè non ci vanno Gad Lerner, Landini, Veltroni la Boldrini o Floris ? Ci sono tanti programmi di aiuto e tanti che vanno a prestare la loro opera in Africa tra gli europei (Non ci sono invece arabi e asiatici, anche di paesi ricchi, che prestino la loro opera per aiutare popolazioni africane, non incontri mai giapponesi, arabi, indiani, israeliani, cinesi che lavorino gratis con gli africani e sarebbe interessante chiedersi come mai). Se parliamo invece come collettività non abbiamo alcun dovere morale di permettere che intere popolazioni di africani si stabiliscano in Europa, al contrario abbiamo il dovere civico di impedirlo se vogliamo garantire ai nostri figli un futuro #b# Il primo dovere di qualunque specie o popolazione vivente è quello alla vita e alla riproduzione e se non ti preoccupi tu dei tuoi figli e discendenti non puoi aspettarti che siano degli estranei a farlo. Se dai la precedenza ai figli di altri, estranei e lontani da te in ogni senso, geografico, culturale, biologico, vai contro l'imperativo alla base della vita stessa.#/b# L'Italia come entità geografica e naturale è più povera del Congo, Nigeria, Zambia, Uganda o Senegal per cui evidentemente è stato il lavoro di decine e decine di generazioni di italiani a vario titolo che l'ha resa un paese oggi appetibile. Quale sia il motivo preciso per cui la maggioranza delle opere d'arte del pianeta sia state prodotte da italiani ad esempio non lo so e nessuno lo sa veramente, ma perchè fare scomparire questo popolo che negli ultimi tre millenni si è distinto come quasi nessun altro ? Se invece per qualche motivo secoli fa l'Italia fosse stata occupata da arabi o africani non è forse logico pensare che oggi assomiglierebbe all'Egitto, al Senegal o all'Etiopia ? Non sono state la pianura padana o la costa amalfitana che hanno creato le civiltà che sono sorte dalle nostre parti, ma le popolazioni che le abitavano. Come questo succeda nei secoli è difficile da spiegare, ma quello che conta è che è stato così, che è una realtà. Dato allora che occupiamo solo circa l'1% della superficie terrestre è proprio necessario che milioni di africani (cinesi, indiani, arabi...) vengano tutti qui ? Spiace molto formulare questo pensiero, ma se in praticamente tutti i paesi africani c'è violenza, miseria, degrado, crudeltà e abusi non è logico pensare che una volta che le loro popolazioni si muovano in Italia riprodurranno pian piano situazioni simili a quelle dei loro paesi di origine ? Se ora l'Italia viene gradualmente occupata da milioni di persone che sono, senza quasi eccezioni, incapaci di far funzionare le loro società in paesi dotati di tante risorse naturali non è logico pensare che ridurranno piano piano l'Italia ad immagine e somiglianza dei loro paesi ? E dopo dove emigreremo ? A Singapore che ti respingono a frustate ? in Australia che i "migranti" ora si sono messi a confinarli tutti in qualche isola del pacifico ? in Cina che sono già fitti e probabilmente ti sparano ? in USA ci sarebbe spazio e sono permissivi, ma sai cosa succede, ci sono centinaia di migliaia di africani dei caraibi, di messicani, ecuadoregni, guatemaltechi e altri sudamericani nonchè di cinesi e indiani che stanno entrando ogni anno negli USA, per cui devi metterti in fila e quelli di Haiti o del Messico sono avvantaggiati nel passare la frontiera... Dopo dove emigreremo allora tutti ? (o più esattamente i nostri nipoti) --------------------- Corriere della Sera, 11 giugno ^"Milano, la stazione sembra un campo profughi: notti sui cartoni e casi di malaria"#http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_11/notti-cartoni-casi-malaria-centrale-come-campo-profughi-5c9f98a8-1003-11e5-9af2-c0e873d99e21.shtml?refresh_ce-cp^ L’ultimo angolo trasformato in dormitorio è una «gabbia». Una grata davanti, una dietro, a chiudere uno spazio tra le colonne di quella che ancora si chiama Galleria delle Carrozze: l’ingresso alla stazione Centrale a Milano. Restano una mutanda da uomo rossa infilata tra le «sbarre», una traccia di cartoni a terra, una lattina di coca-cola, una chiazza di liquido indefinibile, un sacchetto annodato di plastica azzurra, pieno. «Ne ho contati 88 che dormivano qui fuori - racconta Giorgio Ciconali -, poi la polizia è passata a svegliarli. In 126 erano stesi nel mezzanino», che già da giorni era stipato di uomini soprattutto, ma anche donne, e persino bambini. «Altri ancora vagolavano tra l’atrio e il primo piano». Erano le otto del mattino, la stazione cominciava ad affollarsi di pendolari, il direttore del Servizio igiene della Asl, Ciconali, era venuto a fare un sopralluogo. Per trovare conferma a quello che aveva già intuito: son troppi, denutriti, stanchi e a volte anche malati. Hanno bisogno di cura. «Situazione insostenibile» «Che fame!», esclama una volontaria, distribuendo biscotti. Due bimbette li masticano mogie, in mezzo a tante giovani donne e altrettanti ragazzi. Un gruppetto di adolescenti alle tre del pomeriggio tenta ancora di dormire sulle panchine, in un via vai di operatori sociali, agenti della polfer, fotografi, passeggeri comuni, che sbucano dalle scale mobili coi trolley sul piano ammezzato, guardandosi attorno stupiti. Da un lato e dall’altro, vagamente separata dalle transenne, c’è una folla di siriani, qualche famiglia di recente fuggita da Homs, ma soprattutto di eritrei, la grande maggioranza, che s’arrangiano tra la Centrale e Porta Venezia, in attesa di ripartire. Su una parete qualcuno ha appeso l’immagine di una madonna ortodossa. Ferrovie e Grandi stazioni ormai non nascondono il disagio e fanno sapere di aver proposto soluzioni, di avere dei «tavoli» aperti con il Comune e la prefettura. L’assessore regionale alla Sanità, Mario Mantovani, vice del governatore Roberto Maroni che ha minacciato di «tagliare i fondi» ai Comuni che accolgono profughi, arriva in stazione nel pomeriggio con tutt’altro tono annunciando, «da subito, un presidio sanitario permanente», che finora mancava: «Siamo in una situazione che non riusciamo più né a controllare né a sostenere». Il caldo, il sovraffollamento, le condizioni precarie, si scopre che dal primo giugno si sono contati 108 casi di scabbia. «Stamattina abbiamo riscontrato anche casi di malaria», continua Mantovani. E quello che non dice è che si è avuto il timore che fosse ebola. Il presidente della Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia, che si è accollato l’ingrato compito di gestire questi spazi, racconta che l’altra notte, all’una, un ragazzo ha avuto una crisi epilettica; la notte prima ancora è stata una bambina ad aver avuto bisogno dell’ambulanza. Nei suoi calcoli il numero dei migranti che hanno dormito qui, tra martedì e ieri, è addirittura 350. Una cifra enorme, da campo profughi, non da stazione ferroviaria.In due giorni 350 tra eritrei e siriani. «Sono denutriti, hanno bisogno di cure» di Alessandra Coppola L’ultimo angolo trasformato in dormitorio è una «gabbia». Una grata davanti, una dietro, a chiudere uno spazio tra le colonne di quella che ancora si chiama Galleria delle Carrozze: l’ingresso alla stazione Centrale a Milano. Restano una mutanda da uomo rossa infilata tra le «sbarre», una traccia di cartoni a terra, una lattina di coca-cola, una chiazza di liquido indefinibile, un sacchetto annodato di plastica azzurra, pieno. «Ne ho contati 88 che dormivano qui fuori - racconta Giorgio Ciconali -, poi la polizia è passata a svegliarli. In 126 erano stesi nel mezzanino», che già da giorni era stipato di uomini soprattutto, ma anche donne, e persino bambini. «Altri ancora vagolavano tra l’atrio e il primo piano». Erano le otto del mattino, la stazione cominciava ad affollarsi di pendolari, il direttore del Servizio igiene della Asl, Ciconali, era venuto a fare un sopralluogo. Per trovare conferma a quello che aveva già intuito: son troppi, denutriti, stanchi e a volte anche malati. Hanno bisogno di cura. «Situazione insostenibile» «Che fame!», esclama una volontaria, distribuendo biscotti. Due bimbette li masticano mogie, in mezzo a tante giovani donne e altrettanti ragazzi. Un gruppetto di adolescenti alle tre del pomeriggio tenta ancora di dormire sulle panchine, in un via vai di operatori sociali, agenti della polfer, fotografi, passeggeri comuni, che sbucano dalle scale mobili coi trolley sul piano ammezzato, guardandosi attorno stupiti. Da un lato e dall’altro, vagamente separata dalle transenne, c’è una folla di siriani, qualche famiglia di recente fuggita da Homs, ma soprattutto di eritrei, la grande maggioranza, che s’arrangiano tra la Centrale e Porta Venezia, in attesa di ripartire. Su una parete qualcuno ha appeso l’immagine di una madonna ortodossa. Ferrovie e Grandi stazioni ormai non nascondono il disagio e fanno sapere di aver proposto soluzioni, di avere dei «tavoli» aperti con il Comune e la prefettura. L’assessore regionale alla Sanità, Mario Mantovani, vice del governatore Roberto Maroni che ha minacciato di «tagliare i fondi» ai Comuni che accolgono profughi, arriva in stazione nel pomeriggio con tutt’altro tono annunciando, «da subito, un presidio sanitario permanente», che finora mancava: «Siamo in una situazione che non riusciamo più né a controllare né a sostenere». Il caldo, il sovraffollamento, le condizioni precarie, si scopre che dal primo giugno si sono contati 108 casi di scabbia. «Stamattina abbiamo riscontrato anche casi di malaria», continua Mantovani. E quello che non dice è che si è avuto il timore che fosse ebola. Il presidente della Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia, che si è accollato l’ingrato compito di gestire questi spazi, racconta che l’altra notte, all’una, un ragazzo ha avuto una crisi epilettica; la notte prima ancora è stata una bambina ad aver avuto bisogno dell’ambulanza. Nei suoi calcoli il numero dei migranti che hanno dormito qui, tra martedì e ieri, è addirittura 350. Una cifra enorme, da campo profughi, non da stazione ferroviaria. ----- foto alla Statione Termini di questa settimana

La Lega esplode del 100% (come numero di votanti) - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 02 Giugno 2015 15:10

I partiti di governo (PD, FI, altri di centro) hanno perso dal -40% al -50% IN TERMINI DI NUMERO DI VOTI rispetto al 2013 o 2014 e la brutta Lega ammazzazingari è aumentata dal 50% al 100%, sempre in termini di quantità di voti #ALLEGATO_1# Cioè, se guardi a quanta gente si è presa la briga di andare a votare è stata un esplosione di gente che andava a fare la crocetta sul brutto e sporco Salvini che specula sui campi rom. Anche nel caso del M5S ha tenuto come percentuali, ma come numero di persone che si è presentata a votarlo è calato e parecchio. Come mai ? Ad esempio quella degli zingari sarà anche una questione marginale dal punto di vista macroeconomico o "macrosociale" però è una bandiera, una cartina di tornasole su chi racconta le solite balle ipocrite progressive e chi dice delle verità, verità mica belle, molto antipatiche anche, ma delle verità. ----#i# Mario Giordano per “Libero quotidiano” Adesso la parola d’ordine è: siete sciacalli. Chiedete la chiusura dei campi rom, dove l’illegalità è legge e i ladri sono i benvenuti? Sciacalli. Vi dà un po’ fastidio che accanto alla vostra casa, pagata fino all’ultimo centesimo di mutuo, prosperino le baraccopoli abusive, centrali del malaffare? Sciacalli. Vi sembra sbagliato che i nomadi mandino i bambini a mendicare o, peggio, a rubare, anziché a scuola come dovrebbero? Sciacalli. Vi indignate perché tre rom, scappando da un posto di polizia a folle velocità travolgono nove cristiani, ne ammazzano uno e ne feriscono altri? Sciacalli. E vi indignate ancor di più perché dopo aver fatto ’sto macello, i fenomeni del volante sono scappati via? Ancora sciacalli. Di nuovo sciacalli. Sempre sciacalli. Perché non imparate la lezione? Accoglienza, multiculturalismo, integrazione. Vogliate bene ai fratelli rom. Fatevi travolgere dal loro senso civico. E, se non basta, fatevi travolgere anche dalle loro auto che scappano via a 180 all’ora. Qualcuno ora glielo spieghi ai figli di Corazon Perez, 44 anni, filippina, mamma e donna perbene, che cos’è l’integrazione. Perché lei, per dire, l’ha praticata per tanti anni in prima persona. Lavorava, aveva un marito, una famiglia, amici, una vita serena. Tra qualche giorno sarebbe stato il suo compleanno che avrebbe festeggiato qui, in questo Paese, alla faccia di presunti razzisti e sciacalli. Ma, guarda un po’, nessuno aveva niente contro di lei che viveva in una casa regolare. Pagava la Tasi e l’Iva. Persino il biglietto della metropolitana. Le volevano tutti bene. Gli unici che non le hanno voluto bene sono quei tre rom: l’hanno vista lì rimbalzare sul tetto e poi finire sul cofano, era in bilico, urlava, cercava disperatamente di aggrapparsi al parabrezza, al tergicristallo, a qualsiasi cose avrebbe potuto tenerla in vita. Se quei maledetti si fossero fermati, forse Corazon ce l’avrebbe fatta. Tre figli avrebbero ancora un mamma. Ma a dirlo oggi si rischia di passare per sciacalli. Prendete il campo nomadi Monachina, uno di quelli da dove arrivano quei tre paladini dell’integrazione a 180 all’ora. Dicono sia un «campo nomadi tollerato». Proprio così: «tollerato». Siamo all’illegalità «tollerata». Accettata. Di più: all’illegalità autorizzata dall’autorità municipale. L’illegalità con il timbro ufficiale. Ma a voi sembra possibile che esistano e siano «tollerate», queste oasi di delinquenza dove le regole che valgono per tutti gli italiani sono ribaltate, sovvertite, calpestate, irrise? Dove si spaccia e si organizzano furti, si nasconde refurtiva e si incendiano rifiuti tossici, si avvelena l’aria e si calpesta l’igiene, si trafficano armi e si addestrano scippatori. #ALLEGATO_2# Dove insomma ognuno fa quello che vuole, e la polizia ha persino paura ad entrare. Ditemi: vi sembra possibile? E attenti a rispondere di sì, mi raccomando. Perché altrimenti siete anche voi degli sciacalli. Noi sciacalli, che ci volete fare?, siamo fatti così: per esempio, se vediamo uno che ha intestate 24 automobili (ventiquattro!) ci viene il sospetto che sia un ladro o un farabutto o un prestanome delinquente. Nessuna persona onesta, forse nemmeno l’erede di Onassis e il principe del Qatar, si intesta 24 automobili. Noi sciacalli, uno così lo faremmo controllare, per esempio. Dentro il suo maledetto campo rom. Gli impediremmo di andare in giro (lui o suo figlio, ancora non si capisce), a guidare come un pazzo e giocare agli autoscontri con la vita dei cittadini che escono dalla metropolitana. Ma noi siamo sciacalli, e dunque non capiamo il valore dell’integrazione. Il quale dev’essere, all’incirca, simile a al valore di qualche testa sfracellata sul marciapiede. Abbiate pazienza, ma per noi sciacalli l’unico modo di favorire l’integrazione dei rom è usare le ruspe. Abbattere questi covi di illegalità. Raderli al suolo. Altro che campi tollerati. Si fanno uscire le persone e poi via con gli abbattimenti, come succederebbe a me, se costruissi una baracca abusiva in un prato. E di loro che ne facciamo? Semplice. Per i veri nomadi, che sono una minoranza, si realizzino aree di sosta dove non è permesso fermarsi più di un mese. Per i nomadi stanziali (ossimoro vivente) che sono la maggioranza ci sono due soluzioni: se sono italiani, si cerchino un lavoro e si paghino una casa, come fanno tutti i cittadini italiani; se sono stranieri, che se ne tornino al loro Paese. La soluzione è sotto gli occhi di tutti, perché non la si mette in pratica? Perché dobbiamo pagare luce, gas e acqua a chi ci deruba ogni giorno in stazione o dentro casa? Perché il Comune di Roma deve spendere, solo lui, 24 milioni di euro per la «Campo Nomadi Spa» specializzata in furti, borseggi e altre illegalità? Dicono: i rom non sono un’emergenza perché sono pochi. Peggio mi sento: se sono pochi, il problema si può risolvere subito. Perché, allora, lo si lascia crescere e incancrenire? Perché si permette a questi signori di spadroneggiare a casa nostra e di farla sempre franca? Diteglielo ai figli di Corazon che questa non è un’emergenza. Alla fine, infatti, a pagare il conto sono sempre le persone semplici, come la colf filippina, con la sua amica, come gli altri feriti, come gli abitanti delle periferie che ogni giorno denunciano furti, angherie, paura, situazioni insostenibili e nel migliore dei casi vengono ignorati. Nel peggiore vengono bollati come razzisti. O sciacalli. Ora tutti dicono che i pirati della strada, autori di quest’ultima strage, saranno inchiodati e puniti con pene esemplari. Sembra vero. Tre anni fa, nel gennaio 2012, a Milano, un rom a bordo di un Suv travolse e uccise un vigile, trascinandolo per oltre 200 metri, senza pietà e fuggì via. Ha avuto la pena ridotta a 9 anni, tra poco sarà libero. Il suo complice non ha fatto nemmeno un giorno di galera. «Nessuno paga, nessuno interviene. E le tragedie si ripetono», dicono oggi i familiari di quel bravo vigile. Chissà se saranno pure loro bollati come sciacalli. #ALLEGATO_3# #/i#

Primavera Economica: il docufilm su Warren Mosler e MMT - Moderator  

  By: Moderator on Mercoledì 20 Maggio 2015 16:45

#ALLEGATO_2# Segnaliamo ^Primavera Economica#www.primaveraeconomica.it^, il docu-film realizzato da ^ReteMMT#www.retemmt.it^ sull'attività del padre della MMT, Warren Mosler, come visiting professor presso l'Università di Bergamo nel Marzo 2014. Il film è in proiezione in varie regioni d'Italia, e a partire da Maggio viene pubblicato un capitolo per volta su Youtube. Nell'ultimo capitolo pubblicato, "Come nasce Primavera Economica", è presente l'intervento di #b#Giovanni Zibordi#/b#, che nel 2012 invitò Warren Mosler nell'ambito dell'IT Forum di quell'anno, con una collaborazione che è proseguita e si ripete quest'anno. Il capitolo è visibile qui: ^LINK#https://www.youtube.com/watch?v=RGET-mBlX84&feature=youtu.be^ L'incontro con Warren Mosler è per GIOVEDÌ 21 : 14:30 - 16:30 - SALA DEL TEMPIO 1 presso l'IT Forum a Rimini Intervengono Alfredo D'attorre - Deputato; membro della Direzione nazionale del Pd Warren Mosler - gestore di Hedge Fund, fondatore della Scuola Monetaria Moderna (MMT) Giovanni Zibordi - Strategist Cobraf.com

Inferiorità degli uomini - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 19 Maggio 2015 21:18

la tabella è troncata in fondo all'ultima colonna dove ci sono i dati 2012 per le donne perché su NoisefromAmerika l'hanno pubblicata così e mi sapeva fatica cercare nel dossier di cui mettono il link l'originale...se qualcuno vuole farlo lo ringrazio....ma non credo che il rapporto tra anni di lavoro delle donne italiane e danesi o olandesi cambi molto... #ALLEGATO_1# Facciamo un esempio ulteriore. Abbiamo con Cattaneo, Bossone, Grazzini, Gallino, Ortona, Costa, Sylos Labini appena messo assieme finalmente questo libro su come risolvere la crisi e tra chi partecipa c'è Luisa Bianco, sociologa, che assieme al prof. Ortona hanno scritto un capitolo in cui dicono di stampare moneta (ok, emettere crediti fiscali...ci siamo capiti) e usarli per assumere un milione di statali. Metà della loro motivazione è che dato che le donne oggi in Italia sono il 60% dei laureati (lo sapevate ?) e nella PA si assumono più laureati che nel settore privato in questo modo aumenteresti l'occupazione femminile rispetto a quella maschile. Ora, a me verrebbe da far notare che con questa crisi il 99,9% dei posti di lavoro persi erano nel settore privato (giusto?) ed erano al 70% maschili...(basta pensare alle costruzioni), quindi se volessi correggere una "discriminazione" introdotta dalla crisi dovresti fare più o meno il contrario...le insegnanti e impiegate della Regione non sono esattamente il gruppo che ha subito di più la crisi e che trovi nelle cronache dei suicidi per disoccupazione o fallimento. Generalizzando un poco, il maschio MEDIO è nella nostra società in una posizione inferiore alla femmina MEDIA, ma è verissimo che nell'elite (politica, finanziaria, artistica, scientifica, manageriale...) ci sono molti più uomini che donne e alcuni di questi uomini riempiono le cronache perchè trombano una quantità impressionante di femmine (Dominque Strauss Khan, Berlusconi, Clinton, Gheddafy, Chirac, Ronaldo, Balotelli e i calciatori di serie A, le rock star..) Data questa prevalenza degli uomini nel top 3% della società sembra che gli uomini siano in una posizione superiore nella società in generale (E non bisogna neanche esagerare con questo, visto che la persona oggi più importante in Europa è Angela Merkel, la persona più influente in America è il governatore della FED che si chiama Janet Yellen e il candidato alla presidenza in testa si chiama Hillary Clinton e al Fondo Monetario hai la Cristine Lagarde) Questa superiorità è un illusione ottica per quello che riguarda l'UOMO MEDIO (diciamo il 90-95% degli uomini) che campa di meno, lavora di più, paga in media più contributi rispetto alla pensione che riceve, è discriminato dal sistema scolastico (solo il 40% dei laureati sono oggi uomini), perde la casa quando la donna divorzia (nel 70% dei casi prende lei l'iniziativa) unitamente ad un terzo dello stipendio e non vede più i figli... Tutto questo però succede solo in Occidente (il 10% della popolazione mondiale composta da "bianchi") e probabilmente è il motivo principale per cui sta scomparendo come civilizzazione e come razza (etnia, popolazione...chiamala come ti pare...) perchè cinesi, giapponesi, koreani, indiani, arabi non seguono questo trend... Se fossimo in un qualche forum del Fatto Quotidiano o di Repubblica o anche nella maggioranza dei normali blog ti direbbero che gli europei sono anzi invece avvantaggiati per questo motivo, perchè valorizzano le donne e si danno come obiettivo di avere un 50% di donne ovunque e dove già eccedono questo 50% come all'università peggio per gli uomini ecc.. Il problema è che oggi più o meno come al tempo dei greci (presso i quali le donne erano molto emancipate tra parentesi), statisticamente il 90% delle idee e soluzioni non vengono dalle femmine, che sia Google, Windows, Apple, la fusione fredda (esiste poi ?), i droni, la MMT, il genoma, la dieta paleo, l'uscita dall'Euro, ^la risonanza magnetica#http://archiviostorico.corriere.it/2003/ottobre/07/Premio_Nobel_agli_inventori_della_co_0_031007049.shtml^...

Giovanni Zibordi a IT FORUM - Rimini 21 maggio 2015 - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 19 Maggio 2015 11:48

^IT FORUM: IL PIU' GRANDE EVENTO ITALIANO GRATUITO DEDICATO AL RISPARMIO GESTITO & TRADING ON-LINE#http://www.itforum.it/rimini2015/^ ^Programma degli eventi con Giovanni Zibordi#http://www.itforum.it/rimini2015/relatori/ZIBORDI^ #b#GIOVEDÌ 21 : 08:45 - 13:00 - SALA DELLA MARINA ITF TRADING DAY - GIOVEDÌ 21 MAGGIO#/b# Jobless Claim - didattica ed operatività aspettando l'uscita del dato sui sussidi settimanali Usa Intervengono Alessandro Aldrovandi - Future Trader Marcello Bugnoli - Amministratore di Quantirica Algorithmic Trading Antonio Carnevale - Cambista professionista Eugenio Sartorelli - Trader e Analista, socio ordinario SIAT Giovanni Zibordi - Strategist Cobraf.com Matteo Zucchini - Matteo Zucchini - Analista Formatore Modera Giuseppe Di Vittorio / Giornalista Class CNBC, MF Milano Finanza Argomento: TRADING INTRADAY #b#GIOVEDÌ 21 : 14:30 - 16:30 - SALA DEL TEMPIO 1 ...PERCHÈ NON POSSIAMO CREARE MONETA COME FA DRAGHI, MA PER RIDURRE LE TASSE ?#/b# Intervengono Alfredo D'attorre - Deputato; membro della Direzione nazionale del Pd Warren Mosler - gestore di Hedge Fund, fondatore della Scuola Monetaria Moderna (MMT) Giovanni Zibordi - Strategist Cobraf.com Argomenti: EURO GRECIA MERCATI #b#GIOVEDÌ 21 : 16:00 - 18:00 - SALA DELL'ARCO LE SCORRIBANDE DEL TORO#/b# In collaborazione con BancoPosta Intervengono Carlo Aloisio - Senior Broker - Private Investor Products Italy Markets Corporate & Investment Banking Unicredit Bank AG Wlademir Biasia - Strategist - Partner Foundation of WB Advisors Gaetano Evangelista - AD Age Italia Claudia Segre - Segretario Generale ASSIOM FOREX & Board Member AC Giovanni Zibordi - Strategist Cobraf.com Modera Claudio Kaufmann / Giornalista - Direttore Editoriale ITF News Argomenti: EURO NUOVI MERCATI OUTLOOK DI MERCATO

Le donne italiane lavorano dieci anni in meno di quelle del nord-europa - Moderatore  

  By: Moderatore on Sabato 16 Maggio 2015 00:59

Le donne italiane in media lavorano da dieci a quindici anni in meno di quelle del nord-europa e NON ESISTE UN PAESE IN EUROPA IN CUI LE DONNE LAVORINO MENO ANNI DELL'ITALIA (inclusi quelli del sud-europa) Ad esempio, il differenziale con le donne tedesche è tuttora di 13 anni di lavoro in meno... (poi dici come mai la Merkel non vuole gli eurobonds...è una donna nordica) #ALLEGATO_1#. Prima delle riforme recenti le donne italiane lavoravano 21 anni in media...quando la vita media delle donne in Italia è sugli 85 anni per cui a occhio e croce stavano in pensione il doppio del tempo che lavoravano. #i# "The indicator "average exit age from the labour market" has quality problems linked tothe mathematical model used when combined with the lower reliability of the LFS data for older people. A new indicator called "duration of working life" has been developed to replace the former one. The new indicator does not have quality issues.#/i# (tratto da una intricata ^discussione sui sistemi pensionistici su noisefromamerika#http://noisefromamerika.org/articolo/appunti-manuale-difesa-spesa-pensionistica?page=1#comment-104816^) Nelle discussioni su quando si va in pensione, quanti pensionati hai rispetto alla popolazione che lavora, quanto costano le pensionio in % del PIL ecc... ci sono tanti e tanti dati e tante opinioni. In Italia ultimamente si è data una grossa sterzata sulle pensioni e tutti riconoscono che la spesa in % del PIL non aumenta più e anzi cala leggermente nei prossimi anni. Ora hai il nuovo capo dell'INPS, l'economista Tito Boeri, che vuole anche ricalcolare i contributi effettivamente versati per vedere chi prende molto di più di quello che ha pagato. E poi hai proposte varie di tagliare le pensioni "d'oro" e infine ultimamente la sentenza della Corte che ha invalidato la riduzione di pensioni elevate della Fornero. OK, è tutto abbastanza complicato, c'è chi sostiene che tuttora l'Italia ha una spesa pensionistica eccessiva e chi invece che siamo diventati tra quelli che spendono meno con le ultume riforme (a spese dei giovani che tra 20 anni avranno pensioni pari a metà dello stipendio). Una statistica però molto utile è QUANTI ANNI SI LAVORA IN MEDIA Se guardi la tabella vedi che in termini di ingiustizie, disuguaglianze e redistribuzione del reddito tra grandi aggregati, quella tra uomini e donne in Italia sarebbe macroscopica. Anche gli uomini lavorano meno in Italia, ma sono le donne il vero problema se guardi A QUANTI ANNI IN MEDIA LAVORANO NEL CORSO DELLA VITA. E le donne italiane in media fino a poco tempo fa lavoravano 21 anni su 60 e rotti di vita adultae anche adesso lavorano sui 25 anni in media, quando le nordiche si sbattono per un totale dai 33 ai 37 anni di lavoro...(poi magari le nordiche tornate a casa cucinano meno delle italiane, ma nelle ultime generazioni non mi sembra e comunque le portoghesi se guardi lavorano dieci anni in media di più delle italiane) 'nzomma, su questo sito si insiste sullo creare moneta quando è necessario e così via.. ma non è che per questo si debba essere ciechi sul fatto che poi bisogna anche lavorare...

Sono solo casi isolati (...italiani = pecore) - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 15 Maggio 2015 23:43

#F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Sono casi isolati! #F_END# 2 maggio 2015 ^Scoglitti, fu ucciso per aver difeso la moglie Omicidio e stupro: arrestati 4 tunisini#http://www.si24.it/2015/05/02/scoglitti-fu-ucciso-per-aver-difeso-la-moglie-omicidio-e-stupro-arrestati-4-tunisini/90047/^ 15 maggio 2015 ^Marocchino irregolare stupra italiana invalida#http://www.ilgiornale.it/news/cronache/marocchino-irregolare-stupra-italiana-invalida-1128957.html^ Il 26enne è entrato in casa della donna, invalida al cento per cento, e l'ha violentata. Poi è scappato, ma è stato fermato... 15 maggio 2015 ^"Togliti il crocifisso dal collo". Senegalese pesta una 12enne#http://247.libero.it/mfocus/191472838/x150515070032494277/togliti-il-crocifisso-dal-collo-senegalese-pesta-una-12enne/^ Orrore a Terni. Da tempo il 12enne prendeva di mira la ragazzina, con insulti e altre aggressioni, perché portava un crocifisso al collo. Ieri l'aggressione davanti a scuola: l'ha colpita alla schiena tanto forte da mandarla in ospedale. Salvini: "Torni nel suo Paese" 15 maggio 2015 ^Ravenna, giovani islamici insultano la processione#http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/cronaca/ravenna-giovani-islamici-insultano-la-processione-34176#.VVZKd_ntlBc^ Le urla quando la processione è passata davanti all'edificio che ospita un'associazione di cultura islamica. La vicenda è sintomo di una convivenza sempre più difficile #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Sono casi isolati! #F_END# Il motivo per cui #i# sembrano#/i# casi isolati è che i grandi giornali (Corriere, Repubblica, Il Fatto, Stampa...) e i telegiornali, inclusi quelli di berlusconi, NON NE PARLANO. Se cerchi su internet queste notizie le trovi solo in pubblicazioni locali o al massimo sul Giornale o nel migliore dei casi confinate a trafiletti nelle pagine interne come quello del marocchino che aveva sgozzato con un collo di bottiglia un ragazzo davanti ad un bar in Umbria. Sono fatti accaduti veramente, ma i giornali se proprio li devono pubblicare cercano di omettere il fatto che si tratta di immigrati (sul modello dei grandi media americani che omettono che si tratta quasi sempre di afroamericani o immigrati messicani) ^Milano, 41enne sola in casa stuprata dal fattorino che consegna le pizze#http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/milano-41enne-sola-in-casa-stuprata-dal-fattorino-che-consegna-le-pizze_2107976-201502a.shtml^ #i# ...L'uomo, un egiziano sui trent'anni, ha fatto perdere le tracce...#/i# ^Milano, 41enne denuncia: “Violentata da fattorino della pizza a domicilio”#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/26/milano-41enne-denuncia-violentata-da-fattorino-della-pizza-domicilio/1624624/^ (#i# questa notizia appare sul Fatto Quotidiano omettendo la nazionalità egiziana...).#/i#

Serviti al 100%: La nuova economia - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 15 Maggio 2015 12:17

^The Shut-In Economy, L'economia per "reclusi"#https://medium.com/matter/the-shut-in-economy-ec3ec1294816^ Da Metter - Medium articolo di Lauren Smiley del 25 Marzo Nel nuovo mondo, dove è tutto #i#on-demand#/i# , o ci si sente coccolati, isolati in una torre dorata o si è servi del 21 ° secolo . Angela, la portiera, sta dietro una scrivania nella hall di un condominio di lusso nel centro di San Francisco, e descrive gli abitanti di questa torre imperiale di 37 piani. "Qualcuno che lavora con Uber, qualcuno con Square, alcuni con Twitter ", dice. "Un sacco di gente che lavora da casa” E nel tardo pomeriggio di un qualsiasi Martedì, si rovesciano nella hall con l’espressione “maledizione fatemi andare a casa”, alcuni con borsa del portatile in spalla, gli altri portando cartelle in pelle. Allo stesso momento, una seconda massa di persone entra temporaneamente all'interno dell'edificio: son quelli che consegnano i pasti in sacchetti termici e sacchi. Verde significa Sprig. Un enorme M significa Munchery. Giù nel seminterrato, quelli che consegnano Amazon Prime controllano i pacchetti con il portiere. I generi alimentari sono infilati in un frigorifero portatile. Si tratta di una scena familiare. Cinque mesi fa mi sono trasferita in un appartamento spartano a pochi isolati di distanza, dove vivono decine di start-up e migliaia di lavoratori nel campo della tecnologia. All'esterno del mio palazzo c'è sempre una falange di fattorini storditi che sembrano sollevati quando vedono qualcuno che esce, in modo che possano entrare dentro. All'interno il posto è pieno delle cose che vengono portate : scatole di Amazon Prime fuori dalle porte, testimonianza delle tangibili, quotidiane esigenze che vengono soddisfatte dal web. Gli umani che vivono lì, però, per lo più non li vedo mai. E anche quando succede, sembra che ci sia un tacito accordo tra i residenti di non parlare l'un l'altro. Fluttuava qualche "salve" in ascensore quando mi sono trasferita , ma in cambio ho ottenuto monosillabi, senza contatto visivo. Era chiaro: Signora, questo non è quel tipo di edificio. Tornando all’ascensore nella torre di 37 piani , quelli che recapitano i pacchi parlano per davvero. Essi finiscono col chiedersi l'un l'altro per quali app lavorano : Postmates .Seamless. EAT24 . GrubHub . Safeway.com . Una donna che trasporta due sacchi di cibi integrali legge al concierge un numero di appartamento dal suo smartphone , insieme con le indicazioni di chi vi abita : "Si prega di consegnare alla mia porta . " Comincio a camminare verso casa. Lungo il tragitto passo vicino ad un annuncio EAT24 su una pensilina alla fermata del bus , e un po 'più in fondo alla strada , un tipo alla Dungeons & Dragons apre la porta chiusa a chiave della hall di un altro edificio residenziale, una scatola di vetro, per un fattorino della Sprig : "Tu sei ... " " Jonathan ? " " Dolciumi " dice Dungeons & Dragons , afferrando la borsa di cibo . La porta si chiude rumorosamente dietro di lui . #b#Ed è allora che ho capito : nel mondo #i#on-demand#/i# non si tratta di condividere con tutti. Si tratta di essere serviti. Si tratta di una economia da #i#reclusi#/i#.#/b# Nel 1998 , i ricercatori della Carnegie Mellon ci avevano ammonito sul rischio che internet ci avrebbe potuto rendere eremiti . Hanno pubblicato un monitoraggio del comportamento sociale di 169 persone che fanno le loro prime esperienze online . Gli osservati hanno cominciato a parlare di meno con la famiglia e gli amici , e sono diventati più isolati e depressi.. "Siamo stati sorpresi di scoprire che quella che è una tecnologia sociale possa portare gravi conseguenze antisociali", ha detto allora uno dei ricercatori. " E queste sono le stesse persone che , quando gli viene chiesto , descrivono Internet come una cosa positiva . " Ora siamo nel pieno del roboante sviluppo dell’economia- on-demand ,con un aumento di investimenti esponenziale nelle applicazioni, piattaforme e servizi. In questo momento gli americani acquistano quasi l’otto per cento di tutti i loro beni al dettaglio on-line , anche se questo sembra un dato sottostimato nei centri urbani più congestionati, connessi, con problemi di tempo.. Molti servizi si propongono come espansione di vita – servizi che liberano il vostro tempo in modo da poter spenderlo con le persone care , non in piedi all'ufficio postale con degli sconosciuti . Uno spot di Rinse mostra una coppia che si rilassa in un parco , mentre il loro bucato viene lavato da qualcuno , da qualche parte oltre la cornice del quadro . Molte delle imprese di spedizione sono così brutalmente oneste: in realtà , non ti vogliono far uscire da casa del tutto. La pubblicità della GrubHub’s conta su di noi che in segreto non vogliamo parlare con un essere umano: “Tutto il bello del mangiare, combinato con tutto il bello di non parlare con le persone”. DoorDash , un'altra impresa che si occupa di consegna dei pasti, esorta in maiuscolo " NON LASCIARE CASA MAI PIU’ " Katherine van Ekert non è precisamente una "reclusa" del tutto, ma ci sono solo due cose per cui deve uscire appositamente: i sacchetti della spazzatura e la soluzione salina. Perciò deve lasciare il suo appartamento di San Francisco e fare a piedi due isolati fino allo spaccio” ahimè la mia vita", mi dice. (Si rende conto che il suo umorismo su #firstworldproblems non può venir tradotto, e chiarisce in seguito: ".. Onestamente, questo è tutto ironico. Non siamo marmocchi viziati") Tutto il resto è fatto da App. L’ufficio di suo marito contratta con Washio. “Io vivo su Amazon”, dice lei, comprando ogni cosa, dal curry alla tutina da jogging per il suo cane. Lei è così favorevole a questi servizi , infatti, che ne ha avviato uno proprio. Essendo veterinaria di professione , è la co-fondatrice di VetPronto , che invia un veterinario su chiamata a domicilio. E’ solo 'uno di una mezza dozzina di servizi #i#on-demand#/i# nel lotto di Y Combinator , una azienda di startup; tra queste c’è anche una app di consegna di marijuana ( " Voi ridete , ma ci stanno diventando ricchi ", dice ) . Ha dato uno sguardo ai suoi clienti attuali - hanno tra i 20 e i 30 anni , e hanno impieghi ben retribuiti : " Il tipo di persone che utilizzano un sacco di servizi on demand e bazzicano molto su Yelp ☺ " In sostanza , son persone che le somigliano molto . Questo è il senso comune : le applicazioni vengono create dai giovani cittadini per le esigenze dei giovani cittadini . Il potenziale della consegna solo digitando un tasto è eccitante per van Ekert , che è cresciuta senza tali servizi a Sydney e recentemente è arrivata a San Francisco, che è tutta in rete . "Sto solo spremendo questa città in tutto ciò per cui vale la pena ", dice . " Stavo parlando con mio padre su Skype , l'altro giorno . Ha chiesto , ' Non ti manca una passeggiata casuale al negozio ? ' Tutto ciò che facciamo ora ha tempi limitati, e tutto è guidato da un’intenzione . Non c'è tempo per passeggiare senza meta." Improvvisamente , per gente come van Ekert , la fine del lavoro domestico è qui Dopo ore, si è liberi da biancheria sporca e piatti . ( Annuncio di TaskRabbit che rotola verso di me su un bus : " Comprati tempo - letteralmente . " ) Quindi, ecco la grande domanda . Cosa ne fa lei , o voi, o qualcuno di noi con tutto questo tempo che stiamo comprando ? Un’abbuffata al Netflix show? Una corsa? L a risposta di Van Ekert : "E 'più tempo da dedicare al lavoro . " Alfred , forse , è l’inevitabile punto d’arrivo di questo sistema. Si tratta di un assistente #i#on-demand#/i#, che coordina tutte le altre applicazioni #i#on-demand#/i# per voi , e si rivolge a due gruppi : le persone che desiderano i vantaggi di varie applicazioni , ma che non vogliono preoccuparsi di impostarle , e i "controllori ", per chi ha già tanti servizi per alleviare il loro fardello che il coordinamento di queste app è diventato un nuovo onere. Con Alfred , non devi più aprire la porta per la consegna Instacart : Un operaio entra nel vostro appartamento e mette scorte di cibo nel frigorifero . Non devi più consegnare le tue mutande sporche a un messaggero Washio ; Alfred mette le mutande già pulite nel cassetto . Tutto questo avviene pagando il tuo Alfred 99 dollari al mese , più i beni e servizi a costi ridotti tramite i collegamenti di Alfred . Alfred ha vinto il primo posto nella conferenza TechCrunch Disrupt di SF lo scorso anno. Escludere le persone è una parte importante dell’essere uno chiuso in casa . Al momento della firma, i clienti possono scegliere l'opzione di non vedere il loro Alfred, che verrà quando sono al lavoro. L’intervento di Alfred ha l’obiettivo di spazzare via qualsiasi vergogna della classe media. "Stiamo cercando di rimuovere il tabù e il senso di colpa con cui si dovrebbe avere a che fare", dice il CEO di Alfred Marcela Sapone al telefono. "Noi vi stiamo consentendo di lasciare che gli altri facciano per voi. Tu sei il responsabile della tua vita. E 'contro il giudizio di chi pensa” La gente usa questo perché è pigra”. 'Assolutamente no. Stanno usando questo perché sono molto occupati. " Sta parlando di persone come Christina Mallon, con cui la gente di Alfred mi ha messo in contatto. Mallon è una 26enne di New York che lavora come consulente di vendita di branding alle aziende di tecnologia, lavorando regolarmente dalle 08:00-alle 21:00 A differenza dei campus della Silicon Valley campus con cui lavora, Mallon non ha mensa, così usa applicazioni di consegna cibo per il pranzo e la cena. Il suo vecchio edificio al West Village ha limitato l'acqua calda, dice, così lava i capelli tre giorni alla settimana utilizzando Vive, un servizio di abbonamento parrucchiere, per 100 dollari al mese. Quando Mallon torna al suo appartamento durante la notte, per circa una preziosa ora di tempo libero prima di andare a letto (il suo fidanzato, che lavora in private equity, non torna a casa fino all’ 1:00 di notte) Alfred ha gestito il resto. Generi alimentari senza glutine da Whole Foods, negli armadi il bucato appeso, i suoi pacchetti ritirati, altri consegnati, il suo letto fatto, il suo tavolo da cucina riordinato - e una nota per chiedere di che cosa ha bisogno per la prossima volta. Ma le tre ore che pensa che Alfred le risparmi, alla settimana, comprano anche il suo tempo per uscire -lei non deve più attendere il sabato sera in attesa dei generi alimentari di TaskRabbits o FreshDirect . "Mia mamma e papà hanno lavorato molto, quindi siamo cresciuti con i fast food e qualcuno veniva a pulire una volta ogni due settimane", dice Mallon. "ho dovuto rifarmi il letto tutte le mattine e tutto doveva essere pulito. Nessuno sconto. Ho una forte etica del lavoro e ho lavorato al college, andando a scuola di notte, quindi so come fare le cose. Bisogna esternalizzare le cose che qualcun altro può fare in modo più economico. Per salvare un'ora al giorno, vorrei spendere 25 dollari. " In un'ora di tempo risparmiato , Mallon stima che lei può fare 1.000 dollari per la sua compagnia . Le compagnie tecnologiche hanno da tempo capito che se connetti i dipendenti con tutto sul sito , lavoreranno più a lungo , e saranno ore più laboriose . E se le applicazioni offrono lo stesso per la casa , le aziende continuano a beneficiarne . I dipendenti possono lavorare anche di più senza distrazioni ore o comprare ancora più servizi on-demand ( come quello binge Netflix ) . Il ciclo perfetto di produttività e consumo è creato- e il tutto senza dover mai uscire. Storicamente la classe sociale poteva essere definita dalle faccende che non si fanno. I ricchi avevano assistenti personali, maggiordomi, cuochi, autisti. La classe media in gran parte faceva fare le proprie commissioni - con la baby-sitter occasionale, il ragazzo che consegna la pizza, forse qualcuno che pulisce casa. I poveri facevano le proprie faccende, e le faccende di altre persone. Poi è arrivata l'influenza dirompente dell’#i#on-demand#/i#. I lussi di solito offerti all’un percento ora si estendono alla classe medio-alta urbana, e così i ringraziamenti del settore tecnologico. #b#Ma si può democratizzare la provincia dei ricchi senza ottenere una nuova classe dominante?#/b# I miei genitori mi hanno facevano sparecchiare non per "esternalizzare" il loro carico di lavoro - che avrebbero potuto fare più in fretta. Lo hanno fatto per educarmi. Ora un'intera generazione non è solo servita: c’è il dovere di capire cosa succede quando paghi qualcuno che faccia le cose al posto tuo. Katy Rogers è una regista 29enne direttrice di una startup sociale e usa regolarmente le applicazioni di lavanderia e di generi alimentari. Ma quando la persona di pulizia mandata da Homejoy si presenta al suo appartamento, si sente a disagio. Le implicazioni di classe di chi pulisce i suoi servizi igienici sono stridenti. "Mi sento a disagio. Sto pensando, che cosa queste persone pensano di me? Pensa anche ai lavoratori. Rogers si augura che le aziende siano un po 'più trasparenti sulla struttura di pagamento. ("Alcuni di loro dicono che non c'è bisogno di dare la mancia. E mi chiedo perché? Quanto stanno in realtà andando a guadagnare?") Mentre ha afferrato la sua cena di Dungeon & Dragons con entusiasmo, con Rogers si è trovata ad armeggiare su come interagire con la persona assunta per aiutarla. Entro la fine della nostra chiacchierata, sembrava come se almeno fosse riuscita a destreggiarsi in quell’impresa "Forse è qualcosa che dovrei solo fare io." Chi puliva la sua casa quando era piccola? Chiedo. "Mia madre ha fatto tutto." E’ anche importante la #b#questione di genere#/b#. Le commissioni servite dalla economia on-demand - cucina, pulizia, lavanderia, alimentari, andare all’ufficio postale - erano tutti, una volta, e in molti luoghi ancora sono, i compiti delle mamme. Anche adesso, quando le donne superano gli uomini sul posto di lavoro , continuano a sopportare il peso di quel lavoro domestico invisibile, spesso per molte, molte ore alla settimana. Così le donne - chi può permetterselo, almeno – hanno di più da guadagnarci nel passare il carico a qualcun altro. Quindi non è una sorpresa che il 60 per cento dei clienti di Alfred sono donne. Una madre che conosco mi ha detto che non ha tempo per cucinare mentre combatte con due bambini sotto i due anni , così usa EAT24 . Uber è un modo semplice per uscire di casa con un neonato , un altra mi ha detto ,spiegando che il conducente l'ha aiutata con la cinghia del seggiolino. Il lavoro invisibile fornito da alcune donne diventa semplicemente visibile - spesso per le altre donne, meno abbienti . Nonostante il nome , il 75 per cento delle persone che lavorano per " Alfreds " sono donne. Lo scorso anno la società di “capitale a rischio” SherpaVentures - i cui uffici sono in fondo alla strada, da quel condominio pieno di Ubers e Squares e Twitters- ha pubblicato uno studio pieno di ottimismo per il futuro del nostro mondo on-demand. Essi hanno un grande interesse nel far progredire questo tipo di attività, naturalmente: loro sono investitori di semi in Shyp e Munchery e hanno 154,000,000 dollari investiti in aziende on-demand. Poichè il desiderio di più servizi on demand, basati su app, espande la catena economica, il rapporto sostiene, gli imprenditori frrelance, tutti da chi consegna alimenti a chi pulisce a commercialisti e avvocati, avranno la flessibilità per monetizzare il proprio tempo quando vogliono e perseguire le loro passioni . Negozi di mattoni e malta chiudono, e quindi fare il loro lavoro di vendita al dettaglio a basso salario, che si suggerisce avrebbe personalizzare il mondo, lontano dal anonimato sterile negozi big-box ad una "economia del paese del 21 ° secolo", in cui si 're "uniti" per telefoni cellulari. Allora, chi stiamo unendo in questo scenario? Alcuni lavoratori nell'economia #i#on-demand#/i# sono impiegati orari con i benefit. Molti altri preferiscono un esercito di collaboratori esterni a prestazione. Uber ha pubblicato uno studio dove che i suoi tassisti (o "partner") sono soddisfatti di questo: più del 70 per cento dei suoi piloti ha preferito decidere le proprie ore di lavoro, piuttosto che un lavoro tradizionalmente impostato. Altri tassisti dissentono su questo punto, e hanno depositato azioni legali. Nel flusso di lavoratori che fanno le consegne entrati nei 37 piani dell’ appartamento-fortezza vicino a Uber HQ, c’era Tanica , una impiegata di Sprig . Era stata fuori dal mercato del lavoro per tre anni, quando ha iniziato con l'applicazione . " Questo è un lavoro di cui ho bisogno , ma che in realtà amo ", dice . Le piace andare in giro - lavora ogni giorno e cerca di ottenere 50 ore a settimana , a 16 dollari l'ora . Non tutti i lavoratori sono così felici, però. Il lavoratore di Google che mi ha parlato nella mia hall mi ha detto che aveva conseguito un diploma di laurea in criminologia e sperava di trovare un lavoro nel suo campo . Un'altra, che fa consegne in bicicletta, mi ha fatto vedere nelle impostazioni del suo telefono come l' applicazione potesse tenere traccia di tutte le ore , cosa che trova orwelliano . Mi ha parlato per pochi minuti di come sta facendo solo part-time concerti creativi , e spera di riuscire presto a farlo full-time. Prima che finissimo di parlare , la sua applicazione ha lanciato un messaggio: " Muoviamoci ! " E si è precipitata fuori . Il rapporto SherpaVentures non menziona i “reclusi” . Lo ha fatto , tuttavia , sottolineando che la consegna di generi alimentari è decollata in maniera massiccia nei paesi in via di sviluppo ad altissima dendità , dove enormi disparità di reddito consentono ai cittadini alto - borghesi di trasformare il resto della forza lavoro nella loro rete di distribuzione personale. A Città del Messico , lo studio ha rilevato , il 20 per cento degli ordini di alimentari sono realizzati in remoto . #b#Con l'aumento delle disuguaglianze di reddito, il modello “reclusi“ è fatto su misura per i nuovi estremi polarizzati. #b/b# Dopo tutto , o sei dietro la porta ,a ricevere la tua cena nella torre . Oppure siete come il ragazzo delle consegne di cibo che , mentre fa il check- in con il concierge , dice, " Questo è un posto da sogno per vivere". E ' l'opposto di un recluso . E’ bloccato fuori ,a cercare di rimediare due soldi .

Il "reddito di cittadinanza" è di residenza in realtà e attirerà milioni di africani - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 14 Maggio 2015 20:16

il M5S ha lasciato in secondo piano l'uscita dall'euro e si sta concentrando ora sul reddito di cittadinanza, cioè garantire 700 euro e rotti a tutti i cittadini...hmmm... in realtà non ai cittadini... se la leggi dice #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#garantire un reddito a tutti i RESIDENTI da due anni in Italia#F_END# Andrebbe chiamato quindi "reddito di residenza" perchè non è vero che è riservato ai cittadini, ma con il suo vero nome forse piacerebbe di meno. Questo perchè se garantisci 700 euro e rotti a tutti quelli che hanno la residenza da due anni i soldi vanno in buona parte agli immigrati e li attiri come mosche, ad esempio quelli che stanno sbarcando dall'Africa adesso e ricevono lo status di rifugiati in qualche modo tra due anni ne hanno diritto Il "reddito di cittadinanza" del M5S se venisse effettivamente implementato qui a Modena ad esempio andrebbe in maggioranza agli immigrati. Forse non nel resto d'Italia, ma qui a Modena la maggioranza delle persone senza lavoro di cui so io sono immigrati, filippini (uomini), nigeriani, senegalesi, rumeni... Una volta poi che si sappia per certo che a ottenere la residenza italiana si arriva in due anni ad avere un reddito garantito avrai un grosso incentivo a sbarcare qui da tutta l'Africa, Nordafrica e Medio Oriente e Asia o a inventarsi ricongiungimenti famigliari e altro per piazzarsi qui. (Come ho già notato nella polisportiva che frequento più della metà degli anziani pensionati (diciamo dai 60 anni in su) che ne affollano il bar sono nordafricani, persone che hanno qualche forma di reddito che li mantiene qui in Italia senza lavorare quindi una qualche forma di "reddito di residenza" deve esistere già) Tu dirai che il M5S propone che se ricevi un offerta di lavoro e la rifiuti perdi il sussidio. Giusto, ma se le offerte di lavoro non si materializzano non puoi perderlo perchè non è colpa tua no ? E usando un 20 miliardi circa per questo "reddito di residenza" il lavoro non aumenta granchè perchè le imprese restano tartassate come prima Ma che c'è di male dirai tu a dare soldi agli africani o nordafricani qui in Italia ? Niente, se sei un politico il cui obiettivo è trovare elettori e farli arrivare da tutto il mondo oppure un giornalista che deve mostrare di essere dalla parte giusta (quella opposta a Salvini) o se sei Gianni Morandi o se sei Gad Lerner... Il problema del M5S è lo stesso più o meno di Syriza/Tsipras, che le intenzioni sarebbero buone, ma sono dei dilettanti con la zucca piena dei soli pregiudizi progressisti e fanno forse più danno alla fine degli altri (o possono farlo). Nel caso di Syriza/Tsipras questa non è un osservazione maligna, ma la semplice verità. In soli tre mesi hanno mandato l'economia in recessione di nuovo (quando sono arrivati faceva +2% di PIL, ora è di nuovo sottozero), hanno provocato un panico bancario per cui 30 o 40 miliardi stati portati all'estero, hanno vuotato le casse di ospedali università e municipalità per ripagare il Fondo Monetario per cui ora sono veramente all mercè della Troika. E che sia così lo dimostrano ora i sondaggi che gli si stanno rivoltando contro, con la maggioranza dei greci che ora indica che preferisce l'austerità e un accordo a tutti i costi con la Troika (!)

far circolare moneta con il gratta e vinci per gli africani - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 14 Maggio 2015 19:36

Il John Maynard Keines scrisse una volta che pur di far circolare soldi (in caso di economia depressa) si poteva infilarli in bottiglie e poi dire alla gente di scavare per tirarli fuori e all'obiezione sul perchè seppellirli per poi scavare disse che era comunque meglio che la gente facesse fatica per avere soldi e che così i più attivi e industriosi ne avrebbero trovati di più In Italia il governo Renzi distribuisce invece soldi agli africani che sbarcano e poi questi ^li mettono subito in circolazione giocandoli al totocalcio o gratta e vinci#http://www.ilgiornale.it/news/cronache/adesso-i-migranti-spendono-i-nostri-soldi-nelle-sale-gioco-1128363.html^ Si potrebbe (seguendo Keynes!) dargli i soldi, ma nascondendoli sottoterra così solo i più volenterosi a scavare li trovano

Sempre la confusion de le persone / principio fu del mal de la cittade - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 05 Maggio 2015 20:08

sedicesimo canto del Paradiso, dove Dante, accompagnato da Beatrice, è a colloquio con Cacciaguida, il glorioso avo che trovò la morte durante la seconda crociata. Dante chiede a Cacciaguida di parlargli di Firenze, di raccontargli come fosse nei tempi civili. Subito Cacciaguida si infiamma "come s’avviva a lo spirar d’i venti / carbone in fiamma, così vid’io quella / luce risplendere a’ miei blandimenti". Ricorda come gli abitanti di Firenze fossero un quinto rispetto a quelli che ci sarebbero stati 150 anni dopo dopo la sua morte: #b# "Tutti color ch'a quel tempo eran ivi / da poter arme tra Marte e ‘l Batista, / eran il quinto di quei ch’or son vivi. Ma la cittadinanza, ch’è or mista / di Campi, di Certaldo e di Fegghine, / pura vediesi ne l’ultimo artista"#/b# . Ovvero: la popolazione di Firenze, che ora è mescolata con gli abitanti di Campi Bisenzio, Certaldo, Figline Valdarno, era pura fino al midollo. Fino al più semplice degli artigiani. E di chi è la colpa, secondo Cacciaguida e, quindi, anche secondo Dante? Della Chiesa che favorisce l'immigrazione dei toscani a Firenze:#b# "Se la gente ch’al mondo più traligna / non fosse stata a Cesare noverca, ma come madre a suo figlio benigna, / tal fatto è fiorentino e cambia e merca, / che si sarebbe vòlto a Simifonti, / là dove andava l’avolo a la cerca"#/b# . Ovvero: se la Chiesa non fosse stata matrigna nei confronti dell'imperatore e fosse stata amorevole nei confronti del figlio, certi fiorentini che ora passano il tempo a cambiar valute e a mercanteggiare sarebbero rimasti a Semifonte a chiedere l'elemosina come facevano i loro avi. E Dante riconosce la causa prima della decadenza delle città nell'immigrazione indiscriminata: #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID##b# "Sempre la confusion de le persone / principio fu del mal de la cittade, / come del vostro il cibo che s’appone"#/b##F_END# . Ovvero: la mescolanza delle genti provoca sempre il male delle città.

La maggioranza dei greci è per l'austerità e per l'euro. E anche degli italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 01 Maggio 2015 22:41

I sondaggi indicano che dopo cinque anni di crisi che il 75% dei greci è per tenere l'euro e solo un 20% e rotti per tornare alla dracma. Non solo, la maggioranza dei greci ora è per l'austerità, guarda il secondo sondaggio qui sotto #ALLEGATO_1# Alla domanda: "se i creditori della Grecia (UE, FMI...) rompono la trattativa cosa deve fare Tsipras, rimangiarsi tutto, accettare qualunque offerta e l'austerità ?" il 53% dei greci risponde sì, meglio cedere e continuare con l'austerità che perdere il "sostegno dell'Europa" #ALLEGATO_2# In Italia non è così drammatico, ma la direzione è la stessa. La maggioranza della gente accetta l'euro e l'austerità. E' inutile per ora agitarsi su questi due temi specifici più di tanto, per ora la BCE e la UE hanno vinto e lo noti anche dal tono della polemica sui media e in politica in Italia, dove sia la Lega che il M5S ora parlano di altre cose più che dell'Euro. Solo una crisi finanziaria come quella del 2008 può cambiare le cose, fino a quando chi ha un mano le leve finanziarie tiene in mano le banche, il sistema finanziario e il mercato finanziario la maggioranza della gente, anche senza capire bene cosa succeda, è intimorita da questo "potere oscuro della forza" (finanziaria). E istintivamente, vedi appunto il caso eclatante dei poveri greci, preferisce stare al riparo ed evitare che il "lato oscuro della forza" la possa colpire Il motivo principale è che chi parla di alternativa all'euro e all'austerità non ha credibilità, Tsipras e Varoufakis si sono rivelati dei dilettanti, degli improvvisatori e dei ciarlatani. In Italia il M5S, la Lega e la Meloni non hanno intorno gente capace di spiegare cosa vogliano veramente fare e come far funzionare il sistema fuori dall'euro e alla fine per la maggioranza anche se è uno stronzo Draghi sembra più serio. La critica all'austerità e all'euro non suona convincente. Un esempio a caso scorrendo oggi i soliti blog è quello dell'unico prof di economia (accademico) che in Italia si agita veramente contro l'euro, Bagnai, il quale da ^evidenti segni di isteria#http://goofynomics.blogspot.it/2015/04/non-sono-un-politico-il-mio-primo-maggio.html^. Non sembra, ma tutta la critica all'austerità e all'euro in Italia alla fine finora era basata sostanzialmente su due persone, Barnard che ha dato segni manifesti di ^instabilità mentale#http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1156^ e Bagnai che anche lui è abbastanza sovreccitato. Draghi sembra più calmo.

ma sparategli ai "blackblock" - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 01 Maggio 2015 21:33

Perchè i teppisti devastano impunemente Milano ? Perchè alla polizia si vieta di usare la forza, come sarebbe normale fare da parte di chi è demandato all'uso legale della forza fisica cioè ai poliziotti i quali girano armati di bastoni e pistole per questo scopo. In gennaio il sindacato di polizia per protesta aveva abbandonato la trattativa con il governo Renzi su queste cose.... ---- ^Regole di ingaggio, il SAP abbandona il tavolo ministeriale#http://www.sap-nazionale.org/Notizia6895/Regole-di-ingaggio-il-SAP-abbandona-il-tavolo-ministeriale^ 29.01.2015; E’ ripresa al Dipartimento la discussione sui protocolli operativi, le cosiddette nuove “regole di ingaggio” che dovrebbero essere adottate in tutti i servizi e gli impieghi di polizia. Il SAP ha preso parte al tavolo di confronto con il Segretario Generale Gianni Tonelli e con il Segretario Nazionale Michele Dressadore. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto a chiare lettere al Dipartimento di cassare completamente il progetto e di presentarcene uno nuovo. Oggi la discussione è stata riaperta sul medesimo progetto. Pertanto come SAP abbiamo abbandonato il tavolo ministeriale e non parteciperemo più ad alcun confronto, confidando anche sul fatto che le altre organizzazioni sindacali adottino la stessa scelta. Non vogliamo essere coinvolti, neppure moralmente, in #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#questo folle progetto di regole di ingaggio che condannerebbe i Poliziotti al macello giurisdizionale, disciplinare e civile con le richieste di risarcimento danni che pioverebbero a valanga da parte dei soliti facinorosi e violenti che inquinano le nostre strade e le nostre piazze. L’intero progetto è vergognosamente ispirato a linee guida che individuano la negatività della “piazza” esclusivamente nei Poliziotti. Non sono norme a tutela, ma censorie, che individuano nuovi obblighi, forme di disciplina e soprattutto ci espongono in maniera sfacciata a sicure condanne in sede penale e civile. L’impianto complessivo non garantisce né i colleghi né i manifestanti. Servono poche regole, chiare, per sapere con certezza cosa si deve fare. Non si può imporre in capo ai Poliziotti quello che neppure la legge pretende, come ad esempio la “proporzionalità” nell’uso dei mezzi di coazione fisica. Come si potrà, in questo caso, intervenire anche soltanto con una banale carica di alleggerimento per un blocco stradale o ferroviario, visto che il diritto alla salute dei manifestanti potrebbe essere astrattamente considerato prevalente rispetto agli eventuali ritardi e disagi nella circolazione dei treni e nel traffico stradale? Come si può pensare di affrontare in un contesto di guerriglia urbana, come avvenuto nei giorni scorsi a Cremona, una legione di persone travisate e armate utilizzando lo sfollagente per colpire “solo” gli arti superiori e inferiori, evitando le articolazioni? #F_END# Come è possibile, tanto per proseguire negli esempi, pensare di entrare in un locale dove vi sono persone in preda ad allucinazioni, in stato alterato per abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, e “congelare” la situazione fino all'arrivo del personale sanitario, in attesa di eventuale loro intervento e trattamento sanitario obbligatorio? Chi ha lavorato su strada sa che occorrono anche numerose ore per tutto questo procedimento! Queste regole sono una baggianata portata avanti nel solco di quel pregiudizio ideologico che caratterizza chi pensa che i Poliziotti debbano essere “bonificati nella mente” mediante corsi di riappacificazione. La cosa davvero sconcertante è che il Dipartimento non si sia opposto e che Mamma Amministrazione abbia supinamente sacrificato i suoi figli… Noi non parteciperemo a questo tavolo di lavoro fino a quando il Dipartimento della pubblica sicurezza non avrà cestinato lo scellerato tomo e non si produrrà un nuovo progetto costituito da poche e chiare norme, che siano davvero a tutela dell’operatore di Polizia e di chi svolge pubbliche funzioni come quella da noi operata. ... ----

400 milioni di europei e 4miliardi di africani - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 01 Maggio 2015 14:25

Gianni Morandi ha avuto successo sui media con il suo paragone tra i barconi di africani che arrivano ora in Italia e i bastimenti di italiani che sbarcavano in America un secolo fa. Vuole essere buono, civile e illuminato e spiega agli italiani incivili alla salvini che non ci sarebbe niente male se milioni di africani sbarcassero in europa visto che sono tutti esseri umani come noi e anche noi siamo emigrati in america... La risposta è complicata e semplice allo stesso tempo. La parte semplice è questa, ad esempio. ^Questa donna a Baltimora fino a due giorni fa aveva un lavoro in una farmacia e aveva una casa. Si è ritrovata che le hanno bruciato sia la farmacia che la sua casa#http://www.nydailynews.com/news/national/baltimore-woman-homeless-jobless-due-rioters-article-1.2202301?cid=bitly^ nel corso delle proteste di questa settimana #ALLEGATO_1# Sono cose che succedono di continuo nella parte di America abitata da afroamericani e in Africa. Non c'entrano con il fatto che la polizia avesse fatto qualcosa di male perchè ad esempio quando ^a Detroit la squadra di basket vinse il campionato ci furono disordini, saccheggi, incendi e sette morti#http://www.nytimes.com/1990/06/16/us/detroit-basketball-celebration-turns-violent.html^. Festeggiamenti per il campionato e ce ne sono stati dozzine che sono diventati pretesti per saccheggi e anche morti. Quando a Chicago nel 1992 la squadra locale, ^i Chicago Bulls, vinse il campionato fu festeggiato con disordini, saccheggi e incendi e due morti#http://articles.latimes.com/1993-06-22/sports/sp-5800_1_chicago-bulls^. Il caso più famoso è quando ci fu il blackout a New York una quindicina di anni fa che lasciò la città al buio due giorni e decine di migliaia di afroamericani si diedero ai saccheggi. Perchè succede così spesso e con pretesti diversi ? Si possono avanzare teorie, ma è un fatto che questo succeda ovunque ci siano popolazioni di origine africana e non ad esempio asiatica o araba. Un altro esempio legato all'immigrazione di questo mese sono i morti tra gli immigrati da altri paesi africani in Sudafrica, ^immigrati africani ammazzati dai sudafricani per strada con pietre, bastoni, asce#http://www.americanthinker.com/blog/2015/04/south_african_antiillegal_immigration_riots.html^ come protesta contro l'immigrazione. Gianni Morandi sul suo Facebook cosa ne dice ? Ci sono oggi circa 500 milioni di persone in Europa (di cui circa 40 milioni di origine africana o asiatica) e circa 800 miliioni di persone in Africa (tutti, eccetto cinque milioni in S.Africa, africani. Negli anni '50 le due popolazione erano circa uguali. Secondo l'ONU nel 2100 ci saranno meno di 500 milioni di persone in Europa (di cui quelli europei saranno probabilmente 400 milioni) ma ci saranno 4 MILIARDI DI AFRICANI IN AFRICA. #ALLEGATO_3# E' logico pensare che non rimarranno tutti in Africa, ma almeno 4 o 500 milioni cercheranno di spostarsi in Europa #i# (potrebbero anche provare in medio oriente, ma l'Arabia Saudita l'anno scorso ha lanciato il rimpatrio forzato di circa un milione immigranti e Israele quest'anno sta rimpatriando a forza decine di migliaia di africani in aereo senza specificare in quali paesi li rimpatria...)#/i# A Morandi non importa nulla perchè succederà quando sarà già morto, perchè è ricco e protetto e perchè non sembra capace di pensare avanti una generazione al destino dei suoi figli e nipoti. Ma chi pensi avanti una generazione, al destino dei suoi figli e nipoti dovrebbe capire che in base al trend attuale i quattro miliardi di africani sommergeranno l'europa, la quale sparirà come entità umana e culturale distinta.

Gente inca**ata - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 23 Aprile 2015 19:32

^Poste, l’ad Caio contestato per il milione 200mila euro di stipendio#http://bcove.me/qk7okq0k^ ^Scuola, Fassina contestato da insegnanti precari: ‘Presi per il *** , non voterò più Pd’#http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/04/18/scuola-fassina-contestato-dagli-insegnanti-precari-presi-per-il- *** -non-votero-piu-pd/362574/^

La chiamata di Bill Gross sul Bund - alberta  

  By: alberta on Mercoledì 22 Aprile 2015 22:56

http://finance.yahoo.com/news/bill-grosss-short-lifetime-mean-120622905.html ___________________________________ Direi che la chiamata di Bill Gross ha riempito da ieri i Forum e le TV di mezzo mondo..... e l' effetto oggi è stato più importante di ieri. Adesso siamo ad una figura e mezza di correzione dai massimi.... di venerdì 17... Direi di segnarcela bene questa data, quando i gestori dei maggiori Fondi Obbligazionari si sbilanciano pubblicamente, sono già in trincea a sparare le prime raffiche. Il Timing per loro non si misura in ore o giorni, come per i modesti trader, ma almeno in settimane o anche mesi (solo qualche mese, intendiamoci). Certo che gli effetti, visto dove siamo arrivati, qui sono spiegati bene: _______________________________________________ So Gross may well be right. If he is, and German bonds suffer the kind of collapse that would echo how the pound performed in 1992, investors will find themselves in the midst of a financial Armageddon that could make the Great Crash of 1929 look like a walk in the park. ________________________________ Ricordo che la parte finale della frase, era risuonata identica su Bloomberg, per bocca di un avveduto big player azionario prima del crollo del 2007/2008 ed è ben custodita nei nostri archivi ..... ma in quel momento sembrava una esagerazione....nessuno pensava che gli indici potessero avvitarsi ben oltre i minimi post- bolla del 2000. Poi sappiamo come sono andate le cose.... ed il 666 di Sp500 è rimasto scolpito a ricordarcelo...... Meditate, gente, meditate.