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Il Tramonto dell'Uscita dall'Euro e l'inizio di una Moneta Parallela (e la BCE come "bad bank")  

  By: G.Zibordi on Venerdì 23 Giugno 2017 13:08

Ieri il capo gruppo alla Camera della Lega, Giorgetti, a una domanda esplicita di Antonio Polito (in questo video di Radio Radicale, dal minuto 57) vicedirettore del Corriere della Sera, sulla posizione della Lega sull’uscita dell’Italia dall’euro, ha detto che la proposta della Lega non è uscire dall'Euro, ma rinegoziare i trattati.

 

[Polito] voi pensate che l’Italia debba uscire dalla moneta unica?” 

.[Giorgetti] “Noi pensiamo che i Trattati debbano essere rivisti perché la datazione dei Trattati spesso li rende inattuali. Anche le stesse regole di Maastricht sono state disegnate e scritte in una realtà quella degli inizi degli anni 90 che non è più credibile e realistica.Faccio peraltro notare che le politiche di maggior successo oggi in Europa sono quelle della Banca Centrale Europea che agisce notoriamente al margine di quel che gli consentono i Trattati. Tutti quanti chiudiamo gli occhi e consentiamo a Draghi di fare delle cose che teoricamente un’interpretazione in senso stretto dei Trattati non gli consentirebbe di fare.Questo è la conferma che i Trattati quando sono stati scritti avevano in mente degli scenari che non sono più quelli attuali. Quindi la nostra proposta, la nostra proposta politica è quella di rinegoziare i Trattati, di ritrattare i trattati, compresi anche quello evidentemente di Maastricht, alla luce delle situazioni attuali.Ci rendiamo perfettamente conto anche noi che la proposta dell’uscita dall’euro è una proposta -diciamo così- shock.Semplicemente ritengo che sia lo strumento per fare capire quella che noi invece riteniamo essere una proposta realistica ...."

 

Questo ragionamento è assolutamente corretto.

 

Anche nel 2012-2013, quando ancora non c'era il QE di Draghi che ha creato 2mila miliardi, il ritorno secco alla Lira non era la soluzione più realiistica e tanto meno ora che la BCE ha espanso il suo bilancio fino al 39% del PIL dell'Eurozona (4,200 miliardi che ha ora la BCE sono il 39% del PIL eurozoona).

 

Come nota giustamente Giorgetti, il cuore del problema sono le migliaia di miliardi che le Banche Centrali hanno creato, elettronicamente, negli ultimi anni, operando ai margini e in pratica scavalcando abilmente i vincoli dei "trattati" (UE) al finanziamento pubblico. E' raro che un politico italiano inizi un suo discorso sull'economia parlando dei soldi che stampa la Banca Centrale, un argomento scabroso che di solito rimane fuori dalla conversazioni educate. Bravo Giorgetti. In aggiunta, andrebbe notato che anche Bankitalia ha espanso il suo bilancio (stampato elettronicamente miliardi di euro) e di 190 miliardi di euro circa negli ultimi due anni. Per cui potresti dire, se sommi quanto ha Bankitalia con quanto ha la BCE e prendi la quota italiana sul totale BCE (il 17%), che ci sono 1,500 miliardi di euro che sono stati creati solo per l'Italia.

 

 

 

Qui vedi anche graficamente questa montagna di denaro che è stato creato dal 2012, che tuttora viene creato al ritmo di 60 miliardi al mese e che viene impiegato non solo per rifinanziare a tasso di -0,5% le Banche e a comprare titoli di stato che rendono quasi zero o meno di zero, ma persino per finanziare le multinazionali. Di questi miliardi 104 infatti finora sono andati, direttamente e indirettamente, a comprare debito emesso da Enel,Siemens,ABB, Bayer,EDF... .e persino ABV che è la multinazionale brasiliana della birra.

 

Di questi 1,500 miliardi circa che le Banche Centrale (BCE e Bankitalia) hanno a bilancio per l'Italia, le imprese e le famiglie italiane hanno visto però solo dei riflessi indiretti: il ribasso dei tassi (ad es sui mutui), ii) una svalutazione dell'euro, iii) l'effetto ricchezza per chi detiene titoli e azioni (che si sono apprezzati). Volendo fare un esempio pratico del punto iii), chi avesse comprato BTP a 10 anni cinque anni fa oggi aveva guadagnato tra cedole e soprattutto apprezzamento circa un 50% oggi. Se avevi un milione di euro e cinque anni fa lo investivi invece in un impresa oggi sei fortunato se puoi ancora contare su un valore simile. Se compravi titoli di stato, senza rischio e senza fatica alcuna, avevi oggi un milione e mezzo di euro.. Lasciar soffocare di tasse le imprese e le famiglie, lesinare i soldi per la ricostruzione dal terremoto e arricchire chi detiene ricchezza finanziaria liquida (senza produrre niente) è una ricetta sudamericana. In Asia dirigono il denaro verso deficit pubblici con cui tengono basse le tasse e spendono per infrastrutture.

 

Detto questo, la politica della BCE ha avuto successo lo stesso rispetto allo stato di coma in cui versava nel 2012 l'economia dell'eurozona. Svalutare il cambio, ridurre i tassi di mercato e far aumentare la ricchezza finanziaria (ma anche il debito), ha funzionato nel riportar su l'economia europea. Non ha ridotto veramente la disoccupazione e non ha fatto recuperare neanche metà di quello che si è perso come aziende, investimenti, produzione (e nascite) in Italia, ma tiene a galla ora l'economia europea e la maggioranza della gente si accontenta ora di questo.

 

Giorgetti fa quindi benissimo a centrare il suo discorso su questo, sull'enorme creazione di denaro da parte delle Banche Centrali e il fatto che è stato qualcosa che non era previsto da nessun trattato e anzi (come lamentano spesso i tedeschi) va contro lo spiriito dei dannati trattati che proibiscono il finanziamento con creazione di moneta del debito pubblico. Ad esempio la BCE non compra obbligazioni o cartolarizzazioni di crediti di Banche europee, ma compra obbligazioni persino da conglomerati della birra brasiliani, con presenza in europa. E alcune di queste emissioni non sono AA, ma di qualità medio bassa. " (qui lo nota oggi anche l'editor di economia di "Die Welt")

 

 

Questo è in contrasto coi "Trattati", ma dato che non era esplicitamente vietato, Commissione UE, BCE e governi si sono tacitamente accordati alla fine per farlo passare perchè l'alternativa era la disintegrazione dell'Euro. Devi quindi insistere sul fatto che: a) i trattati UE sono stati re-interpretati e aggirati b) si è creata (stampata elettronicamente) moneta come e più di prima dell'Euro.

Devi spostare la discussione su quello che è il cuore del problema, il potere di creare denaro, da parte di chi e a favore di chi. Il tasso di cambio tra la valuta dell'Italia e quella della Germania è una questione rilevante, ma secondaria rispetto al creare migliaia di miliardi e distribuirli. Creare 1,000, 2,000, poi 3,000 miliardi di euro e usarli a propria discrezione da parte dei banchieri centrali è il problema vero dell'eurozona (e in realtà anche in USA e nel resto del mondo sviluppato)..

 

Facciamo un esempio attuale. La BCE potrebbe, utilizzando meno dell'1% del denaro che ha creato, ad esempio comprare al loro valore attuale nei bilanci delle banche i crediti marci di MPS e le due Banche Venete e poi tenerseli per anni, fino a quando non li rivenda magari guadagnandoci pure (come è successo con analoghi acquisti di debito di banche in USA e UK dal 2008). Questa non è un idea bizzarra, ma è il modo normale con cui inglesi e americani hanno risolto la crisi bancaria, che era dieci volte maggiore presso di loro che non da noi, tra il 2008 e il 2010. E grazie a questa politica di usare in pratica la Banca Centrale come "Bad Bank" dei crediti incagliati delle loro banche hanno evitato poi la recessione continua che ha affllitto l'Italia dal 2009. Non ci dovrebbe poi essere bisogno di ricordare che questo è il sistema con cui in Cina e Giapppne risolvono le loro crisi bancarie.

 

In questo modo, utilizzando il potere che è stato conferito alla Banca Centrale di creare denaro, risolveresti il problema delle banche italiane di oggi, senza trascinare in una tortuosa e lenta agonia per anni le banche in crisi, le quali a sua volta poi trascinano con loro le imprese a cui hanno dato affidamenti e affossano così l'economia come è successo in Italia. Bisogna però prima togliere il velo che offusca agli occhi del pubblico quello che succede. In pratica la BCE agisce già come "bad bank", ma preferisce comprare obbligazioni di multinazionali anche americane piuttosto che, usando 20 dei 3,000 miliardi di euro che ha creato complessivamente, liberare le banche italiane dei crediti che le incagliano.

(Va ribadito che se Bankitalia e la BCE comprano i crediti incagliati al valore che le banche oggi stimano nei loro bilanci queste ovviamente hanno delle perdite e vanno ricapitalizzate, ma intanto hai risolto metà del problema perchè hai trovato la "Bad Bank", che è appunto la BCE)

 

Giorgetti per la Lega quindi fa bene a parlare di rinegoziare i trattati sulla base del fatto che la BCE e Bankitalia hanno creato una massa enorma di denaro che NON era prevista da alcun trattato e che anzi è stata creata scavalcandoli abilmente. Quello che manca però al discorso è una proposta pratica autonoma che l'italia possa usare anche come strumento di pressione, perchè l'esperienza del governo ultimo di centro-destra mostra che la BCE può giocare degli scherzi ai governi che si ribellino. Usare come dice Giorgetti il ritorno alla Lira come arma di pressione è velleitario, perchè non ha innanzitutto il consenso nel paese, tutti i sondaggi indicano che un 60% degli italiani preferisce evitare il ritorno alla Lira e in tutti questi le % non sono mai arrivate al 50%. Cioè se vuoi avere un arma di pressione non può essere qualcosa di vago che agiti, ma in cui poi non credi fino in fondo neanche tu e su cui soprattutto la maggioranza del paese non ti segue.

 

La strategia più pratica sarebbe creare 100 miliardi di Crediti Fiscali utilizzando un approccio simile a quello della BCE, cioè facendo qualcosa ai margini dei Trattati, che non è previsto e che forse contraddice lo spirito dei Trattati UE, ma che non è neanche in contrasto dal punto di vista legale e formale. Che è precisamente quello che hanno fatto alla BCE quando hanno comprato oltre 2mila mliardi di debito pubblico (per non parlare anche dei ridicoli acquisti di debito di multinazionali)

 

Dopo la sconfitta della LePen e ora appunto questa presa di posizione nella Lega (nonchè l'abbandono del referendum sull'euro del M5S) hai il "tramonto dell'uscita dall'Euro" (secca, con ritorno immediato alla Lira e conversione forzosa). L'Italia ha bisogno però di qualcosa di concreto e praticabile e non solo di osservazioni critiche all'operato della BCE e di parlare di revisione dei trattati, che è qualcosa che fanno ormai quasi i tutti i politici. Quello che dice Giorgetti è corretto, ma non è assolutamente sufficiente perchè come tutti sappiamo la Germania non ti da retta se ti limiti solamente a fare dichiarazioni e prese di posizione.

.

Occorre invece un piano pratico per creare denaro all'interno dell'economia italiana, qualcosa che si possa adottare in modo autonomo da parte dell'Italia, se necessario, senza chiedere permesso alla UE. Questa proposta si giustifica dal punto di vista economico come equivalente e parallelo a quello che hanno fatto le Banche Centrali. La differenza è che i 4,200 miliardi del bilancio della BCE (che nel 2008 era di 1,200 miliardi) e i 720 miliardi del bilancio di Bankitalia (che 2 anni fa erano 190 miliardi di meno) vengono usati solo per le banche, gli investitori finanziari e le multinazionali. Occorre che una frazione di questo denaro che viene creato vada a ridurre le tasse alle imprese e ai lavoratori. Il modo più semplice sarebbe, in teoria, come dice Giorgetti rinegoziare i famigerati "trattati" ammettendo che la Banca Centrale ha monetizzato 2mila miliardi di debito pubblico e quindi un deficit pubblico più ampio non è un problema. Visto che però tutti sappiamo che in pratica non ci sarà il consenso della Germania, bisogna avere pronto un proprio piano equivalente, in cui lo Stato italiano emette per suo conto Crediti Fiscali che funzionano come una moneta parallela solo in Italia.


 Last edited by: G.Zibordi on Venerdì 23 Giugno 2017 21:41, edited 26 times in total.

Re: IT Forum Rimini  

  By: G.Zibordi on Lunedì 15 Maggio 2017 12:23

Anche quest'anno, a Rimini, avrà luogo l'IT Forum, l'appuntamento più importante per la finanza digitale e il trading on line!!! Il 18 e il 19 maggio, presso il nuovo Palacongressi in via della Fiera 23, si terrà un denso programma di interventi, con relatori di altissimo livello.  Numerosissimi anche gli appuntamenti organizzati presso i vari stand.

 


 Last edited by: G.Zibordi on Lunedì 15 Maggio 2017 12:26, edited 1 time in total.

Brevissima storia dell'argomento del Thread Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...)  

  By: Moderatore. on Giovedì 27 Aprile 2017 12:13

 

Ultimamente un lettore del thread Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi...) ha chiesto: "perchè questo 3D ha il maggior numero di pagine di tutto il forum pur trattando un argomento men che di "nicchia"?

 

Il thread è nato a seguito di numerosi black-out avvenuti nel 2003 in Europa e negli Stati Uniti, e la discussione verteva sui modi possibili per evitarli ricorrendo a fonti energetiche alternative. Nel 2011 entrò in scena la Fusione Fredda, principalmente a seguito delle dichiarazioni di Andrea Rossi, di cui parleremo in seguito. L'argomento entrò così nella discussione.

 

In effetti l'argomento Fusione Fredda è poco trattato dai media, ma conta un numero di "affezionati" che segue l'argomento da tempo. Inoltre al thread partecipano utenti di fazioni opposte: i cosiddetti "unbelievers" che non credono che la FF sia reale, e i "believers" che hanno convinzione contraria. Il confronto e la discussione tra le due parti genera un numero rilevante di post.

 

La Fusione Fredda

 

Innanzitutto: che cos'è la Fusione Fredda e quali sono le sue origini?

Nel 1989 due elettrochimici, Martin Fleischmann dell'Università di Southampton in Inghilterra e Stanley Pons dell'Università dello Utah, USA, annunciarono durante una conferenza stampa di essere riusciti, dopo numerose sperimentazioni, a ricavare una certa quantità di energia termica utilizzando due elettrodi di cui l'anodo era di platino, mentre il catodo era di palladio, in una cella elettrolitica riempita di  acqua pesante. I due scienziati affermarono, tramite misurazioni dell'energia in ingresso e l'energia ricavata, che si era verificata una produzione di energia maggiore di quella immessa per innescare la reazione, non spiegabile con una reazione meramente chimica.

 

(Il rapporto tra la energia immessa e quella prodotta viene denominato COP, ossia Coefficient Of Performance. Per esempio COP = 3 indica una energia in uscita tre volte superiore a quella immessa.)

 

I due elettrochimici affermarono inoltre di aver rilevato, dopo la reazione nella cella, tracce di un raro isotopo stabile dell'elio (3He), la cui presenza poteva essere solo spiegata come il sottoprodotto di una reazione nucleare di fusione a bassa temperatura (da cui il nome di Fusione Fredda). Per la realizzazione di una reazione di fusione classica invece sono necessarie temperature e pressioni elevatissime, paragonabili a quelle presenti nel nostro Sole.

 

Ma l'annuncio fu accolto con grande scetticismo da parte della comunità scientifica, sia per la estrema difficoltà di replica del fenomeno, sia per il rigetto della realtà di un fenomeno non spiegabile dalla scienza ufficiale

 

La Fusione Fredda divenne argomento tabù nella comunità scientifica ufficiale, compresa la stampa specializzata, e oggetto di indagini e sperimentazioni (omettiamo per brevità i risultati di indagini e sperimentazioni) solamente da parte di un ristretto numero di enti e ricercatori, tra i quali:

 

- Francesco Scaramuzzi, ENEA di Frascati

- T. Ohmori e Tadahiko Mizuno

- La Marina USA (Technical Report 1862)

- US Department of Energy (DoE)

- US Department of Defense (DoD)

- Yoshiaki Arata dell'Università di Osaka

- Francesco Celani dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di

  Frascati

- ENEA di Frascati (Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno,  Antonio Frattolillo).

- Giuliano Preparata, Università degli Studi  di Milano

- Francesco Piantelli, dell'Università degli Studi di Siena

- Sergio Focardi, fisico dell'Università di Bologna

- Giuseppe Levi — Università di Bologna

 

Inoltre alcune importanti industrie e istituzioni come Mitsubishi Heavy Industries, la NASA, Airbus hanno ottenuto brevetti nel campo FF. La società Nissan sta esplorando la possibilità di utilizzo di apparati a Fusione Fredda nelle sue auto.

 

Tutti i risultati degli esperimenti dei fisici citati sono stati contestati dalla scienza ufficiale, sia per la difficile ripetibilità, sia per presunti errori nelle misurazioni delle energie in ingresso e in uscita.

 

Attualmente vi sono diversi sperimentatori che stanno cercando di replicare in modo certo e certificato l'effetto di fusione a freddo, tra i quali ricordiamo i membri del Martin Fleischmann Memorial Project (MFMP) e recentemente l'indiano Suhas, che asserisce di avere ottenuto un COP pari a 8.

 

A prescindere dalla realtà o meno del fenomeno, la possibilità di ottenere energia a bassissimo costo e assolutamente non inquinante attira irresistibilmente la sperimentazione, anche se non finanziata (se non in minima parte) dai governi per i motivi sopra esposti. Il primo laboratorio che potesse dimostrare senza ombra di dubbio la produzione di energia in eccesso da reazioni di Fusione Fredda permetterebbe all'umanità di affrancarsi dai derivati del petrolio e dal carbone come fonte di energia.

C'è da dire inoltre che una simile realizzazione, se effettivamente efficiente e commercializzabile, comporterebbe pesanti sconvolgimenti economici e politici, riducendo drasticamente l'economia del petrolio e delle fonti di energia cosiddette rinnovabili (fotovoltaico, eolico).

 

Andrea Rossi

 

Un paragrafo a parte merita la figura e l'operato di Andrea Rossi, imprenditore lombardo, il cui nome compare nel titolo del thread.

 

Il Dott. Andrea Rossi compare sulla scena a seguito di una sua realizzazione mirata all'ottenimento di idrocarburi mediante un trattamento di rifiuti. La vicenda terminò a seguito di accuse di inquinamento ambientale.

 

In seguito Rossi si dedicò ulteriormente alla ricerca di una fonte energetica che potesse sostituire o affiancare quella derivata dall'utilizzo di idrocarburi. La sua amicizia e collaborazione con il Prof. Focardi dell'Università di Bologna lo portò ad esplorare e quindi realizzare i primi apparati di produzione di energia grazie a reazioni di fusione fredda.

 

Nel 2011 in primavera affermò di aver realizzato e testato per diverso tempo un impianto a FF che ha permesso il riscaldamento del suo capannone a Bondeno, e nel settembre 2011 a Bologna presentò alla stampa insieme a Focardi un suo impianto da 1 MW,  i cui moduli sono denominati E-Cat. Nella demo l'impianto però, a causa di perdite idrauliche, fu dichiarato di una potenza di 500 kW.

 

In seguito Rossi si trasferì negli Stati Uniti, in Florida, dove trasferì il suo impianto vendendolo ad un cliente rimasto sconosciuto, allo scopo di fornire energia termica alle lavorazioni del cliente.

 

Nel frattempo Rossi modificò il suo impianto utilizzando moduli da 250 kW anziché quelli originari da 10 kW.

 

Nel 2014 l' E-cat fu sottoposto ad un test di 32 giorni a Lugano, da parte di diversi fisici di varie Università. I risultati del test, che asserivano la produzione di abbondante energia in eccesso, sono stati contestati da più parti.

 

Rossi concesse alla società Industrial Heat LLC la licenza del suo E-Cat,

e iniziò, come previsto dal contratto di licenza, un periodo di quasi un anno di test dell'impianto, che contrattualmente avrebbe dovuto produrre energia termica con un COP pari almeno a 6. Ma nel 2016 Rossi accusò la Industrial Heat di violazione del contratto di licenza e della proprietà intellettuale. Il giudizio è tutt'ora in corso, e dovrebbe concludersi a Luglio di quest'anno. La IH, mentre durante il periodo di prova si era dichiarata soddisfatta dei risultati del test, asserisce ora che l'impianto non ha mai funzionato. Tecnici incaricati delle misure affermano invece che l'impianto ha funzionato con COP  da 6 a 50. C'è da ricordare che l'ottenimento di un COP almeno pari a 6 comportava il pagamento a Rossi di svariate decine di milioni di dollari.

 

Dobbiamo aspettare Luglio per sapere come andrà a finire e chi vincerà la causa, dimostrando che l'impianto ha prodotto o meno quanto pattuito.

 

Nel frattempo Rossi afferma di aver realizzato una nuova versione dell'E-Cat, denominato Quark(x), modulo delle dimensioni di una matita e della potenza di 20 W. A detta di Rossi i moduli possono essere assemblati in rack per raggiungere la potenza desiderata.

 

Rossi afferma che effettuerà una demo del suo Quark(x) una volta terminata la causa in corso, e quindi entro l'estate.

Regolamento del thread

 

 


 Last edited by: Moderatore. on Mercoledì 03 Maggio 2017 20:12, edited 5 times in total.

Gennaro Zezza per un'Europa senza austerità sul Blog di Grillo  

  By: G.Zibordi on Martedì 28 Marzo 2017 11:38

Dal Blog di Beppe Grillo, le proposte per un'Europa senza austerità di Gennaro Zezza.

Ecco qualche tweet sull'argomento!!


 Last edited by: G.Zibordi on Martedì 28 Marzo 2017 11:40, edited 2 times in total.

NON C'E' STATO BAIL-IN con MontePaschi  

  By: G.Zibordi on Mercoledì 04 Gennaio 2017 15:34

Nel caso sia sfuggito, il motivo per cui le banche italiane da natale salgono alla grande in borsa è che NON C'E' STATO BAIL-IN con MontePaschi, cioè non si sono azzerati gli obbligazionisti o i correntisti come prevederebbe la normativa del Bail-In approvata in UE dopo Cipro negli ultimi due anni.

 

 

A dispetto di quello che leggi alla fine la UE e la BCE, facendo finta di niente per non perdere la faccia, hanno ceduto e sfruttato l'ambiguità della normativa per concedere a Renzi/Gentiloni la possibilità di aumentare di 20 miliardi di euro il debito pubblico per evitare il Bail-in

Questo è il motivo per cui le altre banche italiane da Unicredit a UBI sono risalite di un 25% da dicembre.

 

La BCE ha infatti concordato con il governo italiano che MPS era una banca con capitale superiore alla soglia minima, ma che poteva ritrovarsi sotto tale soglia in base agli stress test se appunto si fosse veriicato uno scenario avverso... I dettagli sono noiosi (leggili qui se vuoi http://www.reuters.com/article/us-eurozone-banks-mps-breakingviews-idUSKBN14C100ma il succo è che hanno ignorato alla fine la normativa del Bail-in e fatto un Bail-Out cioè hanno messo soldi pubblici salvando i creditori della banca (obbligazionisti)

 

Cosa dimostra questo ? Che alla fine la UE,la BCE e la Troika sono delle tigri di carta. Quando sono con le spalle al muro cedono perchè l'alternativa sarebbe il caos, se se seguissero alla lettera le loro politiche . Hanno ceduto sul QE di Draghi due anni fa e hanno ceduto ora alla fine su MPS.  

 

Purtroppo cedono solo quando ormai è troppo tardi e dopo aver causato danni immani. Ma questa vicenda dimostra che non bisogna averne paura, che un governo italiano deciso e duro potrebbe imporrsi e senza aspettare che prima si sia devastato il sistema bancario e l'economia

 


 Last edited by: G.Zibordi on Giovedì 05 Gennaio 2017 15:09, edited 5 times in total.

Cosa succede con Donald Trump ? leggi Ayn Rand  

  By: G.Zibordi on Mercoledì 21 Dicembre 2016 06:20

Cosa succede con Donald Trump ? Come mai ha fatto esplodere le borse e creato un ondata di ottimismo sull'economia USA e di riflesso mondiale ? (smentendo le previsioni unanimi della vigilia per cui una sua vittoria significava frana dei mercati e recessione)  

 

 

Leggi Ayn Rand! dice Ray Dalio, il personaggio più importante nel mondo finanziario di oggi (un italoamericano figlio di musicisti che ha creato Bridgewater, il più grande fondo hedge della storia,120 miliardi in gestione, il triplo come dimensione anche di Soros)

Avendo a suo tempo speso il tempo occorrente per arrivare alla fine sia di "Atlas Shrugged" che di "The Fountainhead", i due romanzi "politoco-filosofico-sociali" che resero celebre Ayn Rand in America (ma non in Europa!)  provo a raccontare cosa ho capito. 

 

Ray Dalio ha dimostrato in 40 anni di carriera di essere un genio nel capire i trend economici di lungo periodo e scrive ieri che la svolta di Trump è epocale e può segnare il trend del prossimo decennio. Ma per capire in cosa consista, cosa curiosa per un "finanziere", dice che devi aver letto i due pesanti (un migliaio di pagine in totale) romanzi filosofici di questa ideologa del capitalismo duro e puro, che non perdona i deboli, gli assistenzialisti, i parassiti, gli statalisti e tutto quello che sa di marximo e politicamente corretto.

 

 

Ayn Rand, un emigrata ebrea dalla Russia negli anni '20 morta nel 1982, è stata molto influente  fino a metà anni '60 in America come pensatrice libertaria, anticomunista, individualista e iper-capitalista, Prova ne sia che uno suo discepolo fedele era nientemeno che Alan Greenspan, poi diventato capo della FED nel 1984

 

Dove è la connessione con Trump ? Dalio nota innanzitutto che tutte o quasi le nomine di Trump finora sono di personaggi che non hanno lavorato nel governo e nel settore pubblico, ma nel business (mentre sotto Obama erano al 90% provenienti dal settore pubblico ad es). Questo lo leggi anche sui giornali.. Ma pochi notano però anche che sono personaggi che hanno in comune oltre che di essere molto ricchi di essere stati sempre duri, decisi, aggressivi, senza compromessi, gente simile a Trump che era noto nel business per fare affari spregiudicati e rischiosi che sembravano sempre delle battaglie. I personaggi che hanno riempito la nuova amministrazione Trump non sono ideologicamente schierati in modo chiaro, perchè appunto hanno passato la vita a fare business e non politica o ideologia, ma di fatto incarnano un ideologia. E quella che si avvicina di più secondo Dalio è quella dei romanzi di Ayn Rand.

Dato che in Italia ed Europa se nomini Ayn Rand ottieni sguardi perplessi anche da chi dovrebbe essere un intellettuale, provo a raccontarne qualcosa. Il "movimento" di idee di Ayn Rand non è mai stato maggioritario in USA e ha subito un eclisse quasi totale a fine anni '60, ma anche oggi i sue due romanzi sono sempre tra i cinque o sei libri più venduti nell'ultimo secolo in America. Ayn Rand era innanzitutto una radicale, i suoi personaggi sono quanto di più estremo e radicale come idee e comportamento un romanzo può sopportare e di fatto è sorprendente che abbiano avuto tanto successo perchè sono eroi che parlano per 13 pagine di seguito del capitalismo vero e puro, dell'importanza dell'individuo, del marcio del parassitismo assistenziale statalista, dell'odio per la mediocrità untuosa, della sofferenza nel sopportare gli incapaci. Lo stesso io sono riuscito a leggere i due romanzi senza fatica e con me milioni di americani, aiutati da delle trame di tipo cinematografico (la Rand aveva scritto trame di film per Hollywood con un certo successo e sono stati prodotti alcuni film dai due polpettoni)

 

La forza del pensiero della Rand è che travasa la sua filosofia di "radicale capitalista e individualista" nella forma letteraria e il peso ideologico (eccessivo) viene alleggerito da trame da libro di giallo che ti tengono interessato con una discreta suspense. Non credo che Trump abbia letto questi romanzi, ma quello che conta è che effettivamente sembra un personaggio uscito da uno dei libri di Ayn Rand: uomo di successo, carismatico, rivolto al profitto e al business, propenso a rischiare sempre e non fermarsi mai e con una carica ideologico politica anti-statale e anti-politica (che come si è visto lo ha portato alla Presidenza).

Per chi pensasse che allora Trump non è altro che una riedizione di Reagan nel 1982 è utile fare il confronto. Reagan era uno "soft", rilassato, incapace come noto di licenziare la gente e incline al compromesso, un ex-attore che stattaccava alle 17 e nel weekend andava a cavallo e spaccava legna nel suo modesto ranch. Non era uno ossessionato dal business e dagli affari ed era famoso per l'umorismo Trump è duro e anche vendicativo, ha passato la vita a fare soldi e affari, si fida solo di gente come lui di successo nel business, lavora tutto il weekend, ha un appartamento lastricato d'oro.

Reagan era più intelligente di quello che si diceva e aveva dei principi chiari, ma sul lato finanziario si fece intortare dai marpioni di Wall Street e aprì la strada senza capirlo al turbo capitalismo finanziario globale. Questo perchè delegava molto e aveva uno stile di vita rilassato. Trump sa tutto di banche e finanza perchè ci ha passato la vita, sa esattamente quello che fa, è aggressivo e ossessivo e detta ogni mossa alla gente intorno a se. In altre parole, anche se sono entrambi "di destra" solo Trump è un personaggio "alla Ayn Rand". 

Ora, voi direte giustamente: "ma Trump è stato eletto perchè ha raccolto il voto soprattutto dei lavoratori bianchi il cui reddito è sprofondato causa globalizzazione e immigrazione e però il capitalmo oggi è fatto di globalizzazione e immigrazione, contro cui Trump ha promesso di difenderli".

 

Una spiegazione può essere che Trump ha semplicemente usato la credulità del pubblico e una volta eletto se ne fotte, come Obama del resto o Bush e quasi tutti i politici di carriera. Trump però ha 70, 3 miliardi di dollari, non deve niente a nessuno, si è fatto molti nemici demolendo i Clinton e sfidando l'establishment sull'immigrazione ed è molto ambizioso. Se crolla nei sondaggi perchè delude il suo pubblico lo possono paralizzare anche se è Presidente. Senza contare che vorrebbe essere rieletto. La storia  quindi è forse più complicata.

Trump pensa che rilancerà alla grande l'economia americana tramite un iniezioni di senso pratico del business, capacità di fare affari (con gli altri paesi e nazioni), eliminazione di spreco,inefficienze e parassitismi, riduzioni di regolamentazioni inutili e disboscamento di lobby di affaristi politicamente connessti. Spazzando via gli incapaci, i politicanti, i mediocri e i parassiti (il termine favorito di Ayn Rand per descrivere i nemici dei suoi erori) Trump beneficerà quindii anche i lavoratori che lo hanno votato.

Trump non è quindi assolutamente un socialista o un fascista travestito e neanche un populista. E' un campione del capitalismo vero, duro e puro che disprezza i parassiti, i politicanti, i corrotti e dovrebbe favorire quelli che sanno fare investimenti e produrre con un profitto. Questa è l'ideologia di Ayn Rand e più o meno anche quello che traspare dall'insieme delle mosse, dalle nomine e dalle dichiarazioni di Trump.

Non avevo pensato alle cose in questo modo, ma leggendo Ray Dalio, pensando ai libri di Ayn Rand e tenendo presente che in America c'è sempre stata una tradizione e un filone di questo genere forse è proprio così. Pensare a Trump come ad un "populista" è sbagliato, è un fenomeno diverso, un uomo di affari ossessionato dalla logica del business, dell'efficienza, dellla ricchezza e dal disprezzo per i politici e le regolamentazioni e tasse con cui soffocano l'economia "vera". E' però diverso anche da Berlusconi perchè non si circonda di personaggi inferiori a lui che gli fanno da corte (Previti,Alfano..), ma cerca veramente di avere intorno gente iper-ambiziosa,dura, con forte personalità e di successo come lui

 

Queste però sono solo le intenzioni, le motivazioni e l'ideologia. Dal punto di vista pratico, ci sono già incongruenze rispetto al modello del "merito ed efficienza" di Aryn Rand. Si può notare ad es che il suo ministro del Tesoro Steve Mnuchin non era un capitalista vero, duro e puro che produce beni in modo efficiente. E' il figlio del classico banchiere ebreo di Goldman Sachs, va a Goldman anche lui, poi lavora per Soros e per Paulson, fa un suo hedge fund e i soldi veri li ottiene comprando una banca dedicata a mutui marci fallita e mezza salvata dallo stato, Indymac nel 2009, facendo sfrattare decine di migliaia di persone e poi rivenddola dopo 2 anni facendo guadagnare 2 miliardi ai suoi soci  Anche altre nomine sono di gente di finanza e Ayn Rand metteva i suoi eroi  a fare gli imprenditori dell'acciaio o gli architetti e costruttori.

 

Tuttavvia lo spirito del "movimento" di Trump sembra quello del capitalismo duro, meritocratico, anti-statale, insofferente della burocrazia e del parassitismo.Bisogna allora vedere se la componente nazionalista (tariffe e penalità per le importazioni, la delocalizzazione delle fabbriche e l'immigrazione) era solo una facciata per prendere i voti oppure Trump la mantiene. Dalio spiega che Trump sarà molto positivo per l'economia USA che attrarrà capitali ora da tutto il mondo e dato che nessuno si intende di queste cose più di lui potrebbe avere ragione. Ma perchè Dalio implica che  la parte "nazionalista" di Trump alla fine sarà secondaria e molto di facciata. Non ne sono ancora così sicuro perchè se la abbandona perde voti e crolla nei sondaggi, ma all'inizio se questa iniezione di "spirito animale capitalista" spinge su l'economia l'effetto Trump può sembrare positivo a molti anche se non mantiene le promesse "nazionaliste" (tariffe all'importazioni, penalità a chi sposta tutto all'estero e riduzione dell'immigrazione)

 

Se le cose stanno come spiega Dalio (e temo che alla fine lo sia), Trump farà migliorare l'economia USA rispetto alle altre economie del mondo che non sono governate da un equipe di duri uomini d'affari, ma non ridurra le disuguaglianze e quindi non cambierà molto per la condizione della maggioranza della popolazione americana

 

 

 

 


 Last edited by: G.Zibordi on Giovedì 22 Dicembre 2016 06:10, edited 19 times in total.

In Italia chi lavora paga circa il 70% in tasse. Qui la dimostrazione matematica  

  By: G.Zibordi on Domenica 27 Novembre 2016 19:08

Oggi c'era polemica sul fatto che il totale delle tasse pagate in Italia è salito a 712 miliardi, più del totale che si pagava due anni fa con Monti, a dispetto di quello che dice Renzi sulla riduzione delle imposte e la famosa "pressione fiscale" è aumentata oltre il 43%.

 

OK, ma il punto è che la pressione fiscale reale è il 50% perchè quella pubblicata dall'Istat e dai giornali include anche 211 miliardi di "sommerso" stimato. Se togli i 211 miliardi di sommerso hai che si pagano 712 mld l'anno di tasse, ma poi devi sottrarre al PIL ufficiale di 1,639 mld 211 mld di sommerso per cui fai la sottrazione ottieni che il PIL "non tassato" sono solo 716 miliardi. In altre parole metà PIL visibile e legale va in tasse.

 

Bene, arrivati fino qui ora occorre fare il secondo passaggio del ragionamento. In Italia lavora meno del 60% della popolazione, la popolazione attiva è il 57% cioè quelli che hanno un reddito di qualche genere e sono in età adulta sono solo 58 su 100. Questo non è normale, in Giappone e in Nord-Europa lavora il 70% della popolazione adulta. In Italia lavorano circa 23 milioni di persone su 60 milioni, anche se la popolazione attiva (età tra 16 e 64 anni) sarebbe di 38 milioni circa. Il PIL viene prodotto da circa 23 milioni di persone, più forse 2 milioni totalmente in nero (?) e distribuito poi su 60 milioni di persone, perchè anche i neonati e i bambini costano e i 35 miioni circa di persone che non lavorano costano tutti (vedi gli africani in albergo ora).

 

Se guardiamo al PIL legale, fatturato, visibile, è di 1,639 miliardi meno 211 miliardi di sommerso per cui è di 1,428 miliardi. Di cui 712 miliardi vanno in tasse, circa il 50%.

 

Ma il PIL visivile è prodotto da 23 milioni di persone sui cui ricadono questi 712 miliardi di tasse. Ora, ci sono anche i pensionati, che non producono più reddito, ma lo consumano solo e in media sono tassati di meno, diciamo un 30% e sono circa 15 milioni di persone. Poi ci sono i giovani che studiano o disoccupati e bambini sotto i 16 anni che sono circa 7-8 milioni di persone e non producono e non percepiscono direttamente reddito.

 

Allora, 23 milioni di persone producono 1,428 miliardi.di PIL "visibile" legale e fatturabile sui cui ricadono questi 712 miliardi di tasse. Lasciamo fuori il sommerso, chi lo produce e chi lo riceve. I 1,428 miliardi.di PIL vengono in qualche modo distribuiti su 60 milioni di italiani, ma sono prodotti da 23 milioni di italiani. Che pagano il 50% del loro reddito, 712 miliardi, in tasse le quali poi vanno a beneficiare anche pensionati e bambini (altrui ad esempio). E' ovvio quindi che i 23 milioni di italiani che lavorano legalmente pagano molto di più del 50% in tasse. Nel caso che una parte delle loro tasse ritorni come sovvenzioni di qualche genere per i loro figli recuperano qualche cosa. Ma il grosso della differenza la danno i pensionati, non i bambini. E anche tutta la gente in età tra i 16 e 64 anni che non lavora, ad esempio un figlia al Sud disoccupata. 

Nell'insieme hai che 23 milioni di persone producono  1,428 miliardi.di PIL legale e visibile di cui probabilmente almeno 200 miliardi vanno a pensionati e altre persone che non lavorano, perchè in Italia appunto lavorano solo 23 milioni di persone legalmente su 60 milioni e anche gli altri consumano e costano.

 

Semplificando, diciamo che 23 milioni di persone producono  1,428 miliardi.di PIL legale, ne pagano 712 miliardi di tasse e però almeno 200 miliardi finiscono ad altri, pensionati, bambini, figli che studiano (propri o di altri), donne che non lavorano, africani traghettati e ospitati in albergo ecc...Forse anche più di 200 miliardi l'anno, ma mettiamo che siano solo 200 miliardi.

 

Bene,  diciamo allora approssimando che 23 milioni di persone producono  1,428 miliardi.di PIL legale, ne pagano 712 miliardi di tasse e ne ricevono direttamente indietro però probabilmente solo 1,200 miliardi. Di conseguenza, approssimando, gli italiani che lavorano pagano oltre 700 miliardi di tasse e ne ricevono circa 500 miliardi per cui in aggregato pagano sul 65% complessivamente di tasse (circa 700 mld su circa 1,200).

 

Ho arrotondato i numeri e semplificato, ma la sostanza è che sul Pil legale e visibile, chi ha un reddito paga in media più del 65% e probabilmente intorno al 70%. Sostanzialmente in Italia pochi lavorano e le tasse sono altissime ed equivalgono al 65%-70% del reddito di chi lavora.

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(NOTA BENE: da quanto scritto sembrerebbe che i 200 mld circa l'anno di PIL sommerso siano prodotti da gente fuori dai 23 milioni che hanno un reddiito visibile e tassabile. Ovviamente il sommerso è prodotto per almeno metà, forse per 2/3, da gente che è regolarmente impiegata e solo una parte è prodotta da chi è fuori dai 23 milioni che l'Istat indica come gli italiani impiegati e che producono reddito visibile, Dato però che per definizione non ha statistiche precise sul sommerso l'ho lasciato fuori e ragionato solo sui 23 milioni di italiani che risultano "attivi" cioè percettori di reddito tassabile.. Si può sostenere che alla fine se ad es 100 o 150 mld dei 211 miliardi di sommerso stimati dall'Istat sono attribuibili ai 23 milioni di italiani che lavorano il loro carico reale di tasse è inferiori. Giusto, ma non sappiamo se siano 100 o 150 miliardi su 211 e in ogni caso IN BASE ALLE LEGGI FISCALI VIGENTI resta che il carico fiscale di chi lavora è intorno al 65%-70% del reddito visibile e documentato)

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 Last edited by: G.Zibordi on Domenica 27 Novembre 2016 19:39, edited 9 times in total.

Se il governo italiano avesse fatto traghettare 400mila cinesi non starebbero a bighellonare senza fare una mazza. Perchè ?  

  By: G.Zibordi on Sabato 26 Novembre 2016 20:04

Se il governo italiano avesse fatto traghettare dalla Marina 400mila Cinesi invece di 400mila Africani (come è successo negli ultimi due anni, 170mila solo da gennaio) questi starebbero ora tutti a bighellonare in giro per le stazioni e i centi cittadini senza fare una mazza ? No, ovviamente se fossimo andati a prendere centinaia di migliaia di cinesi, questi oltre a intascare i 35 o 50 euro e godersi il soggiorno in albergo o villetta, si sarebbero messi a sgobbare cercando di aprire bar, ristoranti,negozi, laboratori.... Perchè invece questi uomini africani, tutti giovani e forti, che Renzi è andato a prendere fino in Africa non fanno niente dalla mattina alla sera ? La risposta la da l'Antropologia.

 

In Africa hai l'unico esempio storico importante di società "matriarcale", come dicono gli studiosi, cioè società dove tradizionalmente le donne lavorano raccogliendo e procurando il cibo e tenendo dietro ai bambini e gli uomini si dedicano ad altro, non mantengono la famiglia intesa come una donna e i propri figli e in pratica lavorano raramente.

 

 

Gli uomini africani (che non finiscano schiavi ovviamente, perchè l'Africa era un continente che praticava la schiavitù ovunque), passano il tempo a combattere, cercare donne (non hanno mai una donna fissa), chiaccherare, bere e diciamo cercare di spassarsela. Questo è probabilmente il motivo per cui gli africani hanno le percentuali di suicidi, depressioni e patologie di ansia più basse del mondo. Se leggi i resoconti dei viaggiatori in Africa nell'800 e anche gli studi antropologici, noti che tutti evidenziano come gli uomini africani non sembra abbiano nessuna attività o lavoro specifico e non abbiano obblighi famigliari. Una condizione di vita da un certo punto di vista invidiabile.

 

Il motivo fondamentale in termini di evoluzione della specie secondo gli studiosi è che in Africa procurarsi in ciblo è relativamente più facile che in Cina, Giappone o Europa in quanto il clima tropicale o sub-equatoriale fornisce frutti, semi e animali a sufficienza senza dover impiantare coltivazioni e allevamenti complicati o doversi basare sulla caccia e pesca. Ad esempio, in Africa hai i frutti della pianta del Cocco da cui ricavi olio, burro e farina facilmente ed è una pianta che cresce quasi ovunque in Africa equatoriale spontaneamente. Il Cocco contiene sia proteine che grassi e calorie sufficienti a sfamare una famiglia e tutto quello che devi fare è raccogliere le noci di cocco e poi spremerle o macinarle e poi cuocerle.

 

Le donne fanno questo lavoro che non richiede particolare forza fisica e non hanno bisogno degli uomini, come succede invece per l'aratura o l'allevamento di maiali, bovini o pecore o come succede nella caccia. Nella caccia infatti gli uomini sono indispensabili, ma in Africa non è così importante come nei climi freddi perchè trovi frutti a sufficienza che basta raccogliere. Basta pensare per contrasto agli indiani d'America che cacciavano i bisonti, attività per cui solo gli uomini erano selezionati e indispensabili. Oppure la pesca in mare, dove di nuovo non ricordi che si menzionino mai donne tra i pescatori.  In sintesi, la forza fisica e le altre qualità specifiche degli uomini sono meno essenziali nei climi equatoriali.

 

Un altro fatto importante è che non è necessario neanche costruire edifici veri e propri in un clima clima caldo. Inoltre, avendo in Africa un QI intorno a 65-70 medio rispetto al 100-105 dei cinesi ad esempio, non c'è la predisposizione a impegnarsi in imprese più complicate, per cui ad esempio nell'Africa sub-saharia non è mai stata inventata la ruota o costruito un singolo edifico a due piani.

 

Il risultato di tutta questa combinazione di fattori ambientali e genetici è che in Africa tradizionalmente, per secoli e secoli, LE DONNE PROCURAVANO IL CIBO E TENEVANO DIETRO AI BAMBINI E GLI UOMINI INVECE NO. Le cronache dei viaggiatori, esploratori e poi di tutti gli stranieri, arabi o occidentali che siano vissuti in Africa concordano sul fatto che gli uomini locali non sembrano mai lavorare e neanche avere la responsabilità del mantenimento dei figli.

 

Non hanno una famiglia perchè, come tutti gli studi indicano, in Africa non è mai esistita la famiglia "monogamica", con padre e madre e i loro figli biologici. In Africa vigeva e vige ancora sostanzialmente la poligamia e anche poliandria. Le donne hanno diversi partner con cui hanno figli non avendo bisogno di un marito che fornisca il sostentamento e gli uomini di conseguenza non sono sicuri di quali siano i loro figli. Per cui ad esempio in Africa i maschi si affezionano più ai figli delle sorelle, di cui sono almeno sicuri che siano del loro sangue.

 

Il risultato è che hai una situazione famigliare "fluida", in cui i figli vengono allevati "dalla comunità", dato che poi anche le donne avendoli da più uomini e cercando sempre uomini nuovi, li delegano a zie, madri o cugine più anziare da allevare. La situazione tipica dell'Africa è quella di bambini che non sembrano avere mai il padre e spesso neanche la madre nelle vicinanze. Sia i loro padri che madri sono invece in giro a cercare altri partner e i figli non sono la loro responsabilità diretta. La "comunità" nell'Africa tradizionale si prende cura in qualche modo dei figli di tutti. Gli uomini, non avendo una donna fissa e non sapendo chi siano veramente i loro figli, vagabondano per così dire da una donna all'altra tutta la vita, senza prendersi la responsabilità economica e legale dei figli. Questo non è però solo un retaggio del passato, perchè ad esempio negli Stati Uniti il 75% degli afro-americani OGGI cresce senza il padre. Il loro genitore maschio li mette al mondo, ma poi non li conosce, li segue o li mantiene.

 

Questo crea uno stile di vita più libero, rilassato e probabilmente anche meno stressato, ma non induce gli obblighi del lavoro, del risparmio, dell'accumulazione di conoscenze o capitali che invece in Cina o Europa sono stati da millenni al centro della civiltà.

 

In conclusione, il comportamento delle centinaia di migliaia di maschi africani che vengono mantenuti in albergo dallo Stato italiano e bighellonano per mesi per i centri di Milano o Roma "senza fare un 'azzo" non è anomalia.  Riflette il tipo di vita e di civiltà a cui da millenni si sono adattati per una combinazione di ragioni climatiche (clima sub-tropicale) e genetiche (Quoziente di intelligenza misurabile medio intorno a 70 contro 100 circa di Cinesi ed Europei).

 

E' un comportamento profondamente radicato nella loro evoluzione storica che nessuna "politica" può cambiare ora. E' un comportamento che presenta dei lati positivi e negativi, come ogni altro comportamento umano, ma che è in netto contrasto con l'esperienza antropologica dei Cinesi e degli Europei.

 

 


 Last edited by: G.Zibordi on Sabato 26 Novembre 2016 20:59, edited 15 times in total.

Continuano le purghe su Twitter  

  By: G.Zibordi on Sabato 26 Novembre 2016 18:14

Questa signora Jo Stowell qui sotto è una fotografa artistica molto nota in UK.

 

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E' stata bandita da Twitter e interrogata dalla polizia perchè ha twittato contro la lobby di Israele inglese come riporta il suo amico musicista israeliano dissidente Gilead Atzmon

Dopo aver scritto dei tweets pro-Palestina ed essere stata bersagliata da trolls per mesi, li ha definiti "volontari della CST" (una delle organizzazioni della Lobby di Israele). La quale la ha denunciata alla poizia che l'ha chiamata a casa e poi interrogata in quanto "antisemita".

Non si sa se verrà perseguita, ma intanto Twitter l'ha bandita e la polizia la indaga.

In pratica scriveva cose sulla Palestina un poco simili a quelle che tanti in Italia scrivono (e anche io ogni tanto) e però inUK la polizia ti indaga subito su denuncia ANONIMA per le tue opinioni. Se chiedi chi ti ha denunciato infatti non lo dicono e puoi solo immaginarlo.

Se poi invece di essere un artista indipendente avesse lavorayo per qualche ente pubblico o corporation o partito, ovviamente rischiava anche il posto.

 

 


 Last edited by: G.Zibordi on Sabato 26 Novembre 2016 18:22, edited 6 times in total.

Blitz con schiaffoni dei genitori di un liceo  

  By: G.Zibordi on Sabato 26 Novembre 2016 18:01

Ogni tanto una notizia rassicurante sull'Italia: Blitz con schiaffoni dei genitori di un liceo di Roma per "liberarlo" dalla solita occupazione politica http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/meglio-celere-okkupazione-finita-genitori-liberano-scuola-136555.htm

Peccato solo che non si sia applicata questa strategia finora negli ultimi 30 anni (quando andavo io al Liceo era prassi l'"Occupazione" con pretesti politici vari).

Si vede che oggi con tutti i guai che ci sono, crisi economica, banche a pezzi, Renzi, invasione dall'Africa....finalmente i genitori hanno detto: "ma basta... anche l'occupazione della scuola... e che 'azz...abbiamo altri problemi qui... a casa o sono sberle..."

 

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/meglio-celere-okkupazione-finita-genitori-liberano-scuola-136555.htm


 Last edited by: G.Zibordi on Sabato 26 Novembre 2016 18:07, edited 5 times in total.

L'Economist vota NO ! la finanza scarica Renzi.  

  By: G.Zibordi on Giovedì 24 Novembre 2016 22:51

L'Economist vota NO ! (traduzione: i poteri forti (della finanza vogliono sostituire Renzi)...

Come ho scritto prioprio ieri qui di fianco parlando di Target2, i poteri forti scaricano Renzi vogliono un altro tecnico" lacrime e sangue" come Monti.

Non è un caso che pezzi del PD si siano staccati da Renzi e facciamo propaganda per il NO e così molti personaggio dell'establishment (non tutti ovviamente).

In pratica Renzi, se ci fai caso, è abbastanza solo ora con il suo Referendum. Ai piani alti della finanza hanno deciso di sostituirlo

 

il nuovo capo dell'ONU: L'Europa non può fermare le migrazioni. OK; ma perchè solo noi ?  

  By: G.Zibordi on Giovedì 24 Novembre 2016 18:55

il nuovo capo dell'ONU, uno spagnolo, si fa subito notare dichiarando che le migrazioni verso l'Europa non si possono fermare. Non specifica come mai quelle verso TUTTI GLI ALTRI PAESI DEL MONDO, dall'Arabia al Kuwait al Giappone a Israele al Messico stesso, a Singapore, Australia ecc.. invece le fermino senza problemi, costruendo tanti bei muri, reticolati, barriere...

 

Antonio Guterres : « La migration est inévitable et ne s’arrêtera pas »
Le futur secrétaire général de l’ONU Antonio Guterres a donné le cap de son mandat concernant la gestion migratoire, mardi 22 novembre, à l’occasion du sommet « Europe vision Summit » organisé à Lisbonne par huit laboratoires d’idées européens.

 

 


 Last edited by: G.Zibordi on Giovedì 24 Novembre 2016 18:57, edited 2 times in total.

Re: Creare una moneta parallela all'Euro in Italia  

  By: G.Zibordi on Giovedì 24 Novembre 2016 18:13

Berlusconi da Vespa ieri l'altro dovendo spiegare la soluzione alternativa a Renzi e l'austerità tira fuori un foglio, "il programma del centro-destra su cui Salvini e Meloni sono al 95% d'accordo" e sull'economia dice che la soluzione è stampare moneta come in Giappone, USA o UK e il sistema per farlo è CREARE UNA SECONDA MONETA (dal minuto 29)  




Berlusconi non fornisce dettagli e Vespa lo guarda senza capire e torna a chiedere di politica perchè la moneta non gli interessa. Però i tre minuti in cui Berlusconi parla del creare moneta per ridurre le tasse INTRODUCENDO UNA SECONDA MONETA sembrano presi da questo sito. Inoltre risponde a Vespa che subito dice che la lira si svaluterà dicendo:
a) creare moneta è la soluzione adottata per uscire dalla crisi da USA,UK,Giappone e se lo fa il Giappone lo possiamo fare anche noi,
b) in ogni caso puoi creare una seconda moneta a fianco all'Euro (e cita correttamente l'esempio delle AM-Lire del dopoguerra.
Ottimo anche quando spiega che la Deflazione è molto peggio dell'Inflazione come quella che aveva l'Italia e un 3% di inflazione non farebbe male. Lodevole anche quando dice: creando moneta oggi generi solo un poco di inflazione, ma per il resto non succede niente di male e ci puoi ridurre le tasse.

In pratica Berlusca ha sintetizzato piuttosto bene i concetti essenziali dei due libri in cui è spiegata la soluzione per l''austerità. Finora non abbiamo avuto molto seguito, ma almeno un "follower" rilevante sembra che ci sia...
(vedi ad es qui se lo vuoi scaricare http://temi.repubblica.it/micromega-online/%E2%80%9Cper-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro%E2%80%9D-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/ (leggi il mio capitolo se hai poco tempo))
 


 Last edited by: G.Zibordi on Lunedì 28 Novembre 2016 15:53, edited 15 times in total.

Per i globalisti noi viviamo in Cina, non in Italia  

  By: G.Zibordi on Mercoledì 23 Novembre 2016 13:08

Per i globalisti come questo di Repubblica noi viviamo in Cina, non in Italia.

 

Se la povertà cala il India,Cina,Indonesi,Bangladesh,Nigeria ecc.. per loro questo dimostra che la Sinistra (che si preoccupa dei poveri...) deve essere a favore della Globalizzazione IN ITALIA, FRANCIA O STATI UNITI. 
Fanno finta che non esistano più nazioni o addritittura che esista solo un unico pianeta in cui uno si sposta da Italia o Cina e viceversa indifferentente in qualunque momento. Per cui se in Cina si crea una classe media e in Italia ed Europa sparisce, dato che in Cina sono 1,500 mld e in Europa Occidentale 400 milioni il saldo è positivo. E quello che è andato fallito a Treviso è contento che a Shenzen invece si arricchiscono.

MA NOI NON VIVIAMO IN CINA.... Neanche in India o Bangladesh o Indonesia o Malesia. Qualcuno di noi magari si sposta da quelle parti, ma il 99,8% purtroppo resta qui. E se la sua famiglia impoverisce, mentre i cinesi o gli indiani si arricchiscono, poi i suoi figli ne soffrono mentre i figli dei cinesi e indiani sono contenti.

Questo spiega appunto perchè anche negli USA molta gente sia infuriata e abbia seguito Trump e Bannon che hanno fatto una campagna elettorale dicendo: "qui in USA i lavoratori e la classe media vengono spremuti mentre in Asia si crea una classe media (e tanti miliardari)"

 


 Last edited by: G.Zibordi on Mercoledì 23 Novembre 2016 13:09, edited 2 times in total.

Il caso del fallimento delle banche italiane  

  By: G.Zibordi on Martedì 18 Ottobre 2016 12:07

Qui un articolo di Reuters in cui si spiega in dettaglio il casino delle 4 banche italiane fallite

 

ma anche Galloni per la madonna... - GZ  

  By: GZ on Martedì 01 Marzo 2016 16:38

io conosco Galloni, ho fatto 3 conferenze assieme a lui, ne ho pure organizzata una con lui e Mosler, ma questo pezzo su ^ScenariEconomici#http://scenarieconomici.it/immigrazione-la-fine-delle-vuote-parole-di-nino-galloni/^ è assurdo. #ALLEGATO_1# Anche Galloni è vittima della propaganda "globalista" per la quale le centinaia di milioni di africani, arabi, pakistani, afgani ecc.. sarebbero un problema dell'Europa. Noi europei non c'entriamo invece proprio niente col fatto che, ad esempio, in Nigeria (paese ricco di petrolio a differenza dell'Italia), la popolazione sta esplodendo da 200 a 400 milioni (secondo le proiezioni), ma la vita fa schifo e molti vogliono venire qui da noi per venirne fuori. Lo stesso accade per quasi ogni paese africano, nordafricano, arabo e anche dell'Asia meridionale per cui ssistono oggi dai forse tre miliardi di persone, dalla Cina, India, Pakistan, Iraq...Egitto, Tunisia,Marocco..fino a tutta l'Africa i quali, nonostante un clima e risorse naturali non inferiori alle nostre, non sembrano capaci di avrere società ed economie decenti. Di queste enormi masse di gente una buona parte, forse 400 o forse 500 milioni, vogliono venire qui in Europa o altri paesi "bianchi" per godere della società ed economia che qui vi è stata creata. Non si tratta però di "immigrati anche loro come lo siamo stati noi", come recita la propaganda dei grandi giornali. I coloni italiani del 1880 o 1910 andavano in Canada, Argentina, Australia, USA per "colonizzare" cioè creare città, fattorie, ponti, strade, fabbriche, ospedali, scuole, laboratori... I nostri erano appunto COLONI, CHE CREAVANO UN ECONOMIA dove non c'era o era ancora in formazione e sviluppo. Queste masse di africani, nordafricani, arabi, afgani, pakistani non sono (per ora) in grado di far funzionare i loro paesi e vengono qui per inserirsi in un benessere che esiste già e goderne anche loro. Spiace dirlo, ma la verità è che se se vengono qui in massa trasformano anche l'Italia e l'Europa alla fine in una fotocopia dei loro paesi di origine. Per il semplice e ovvio motivo che una volta loro che siano la maggioranza, le cose funzioneranno più o meno come funzionano nei loro paesi. Non è difficile da capire: un paese pieno di romeni funzionerà come la Romania, un paese pieno di nigeriani come la Nigeria, un paese pieno di marocchini e tunisini come la Tunisia e il Marocco... Il motivo esatto di questo fenomeno storico non lo so e gli storici e sociologhi neppure. Si fanno tanti studi e si avanzano diverse ipotesi, ma l'unica cosa certa è che la REALTà è questa. E' essenziale distinguere tra la realtà e le sue possibili interpretazioni. Se fai ricerca universitaria è interessante chiedersi come mai di questo fenomeno per cui diverse etnie producono società diverse, se sei un normale lavoratore, padre o madre di famiglia o giovane disoccupato quello che conta è che questa è la realtà: i marocchini producono società meno attraenti degl olandesi, i pakistani sono peggio degli italiani in termini di economia e rispetto del prossimo. In attesa che si scopra i veri motivi di questo fenomeno occorre adattarsi a questa realtà pratica. E quindi cercare di tenere lontani arabi, africani e asiatici, impedire che diventino la maggioranza. Il nostro dovere è, se vogliamo sopravvivere come civiltà e società e se vogliamo un avvenire per i nostri figli, impedire a tutti i costi che arabi, nordafricani, cinesi, pakistani, rumeni ecc.. diventino la maggioranza nel nostro paese.

LA TRAGEDIA DELL'EUROPA, TROPPA ANGELA MERKEL E TROPPO POCA MASCOLINITA' - GZ  

  By: GZ on Giovedì 28 Gennaio 2016 12:08

Nella scuola media che frequenta il bimbo ora qui a Modena ogni tanto c'è una partita di "rugby". Chiedo: "come è andata ? hai placcato qualcuno ?" "Ma no. Non si può. Devi solo toccare con la mano sulla spalla l'avversario e lui allora si deve fermare". Guai se qualcuno cade per terra o peggio ancora se lo strattoni. L'insegnante di ginnastica è una donna ed è in comune tra maschi e femmine. Passa metà del tempo a parlare e il bimbo dice che spesso non si suda neanche LA TRAGEDIA DELL'EUROPA, TROPPA ANGELA MERKEL E TROPPO POCA MASCOLINITA' ^"Europe’s tragedy: Too much Angela Merkel, too little masculinity"#https://www.rt.com/op-edge/329241-europes-tragedy-merkel-immigration/#.Vpu2XiMVIl8.facebook^ di Iben Thranholm (autrice danese) #i# (traduzione)#/i# Giornalisti, intellettuali e politici assicurano il pubblico che ai maschi "rifugiati" che dal Medio Oriente, Nord Africa e Asia centrale prendono d'assalto le porte dell'Europa verrà richiesto di imparare che le donne occidentali sono indipendenti, sessualmente libere e da rispettare. Per molti di questi gruppi di migranti le donne che appaiono forti nei confronti dei loro partners "locali" (europei) sono "facili" nel senso di facili vittime. Per molti arabi, africano o pakistani c'è rispetto solo per gli uomini forti, una specie che ora non è molto diffusa in Europa . La carenza di mascolinità nella cultura europea rende impotente di fronte al caos politico e culturale degli ultimi decenni che l'immigrazione di massa da Africa e Medio Oriente fa esplodere. (nella foto: manifestazione in Olanda contro gli stupri di Colonia di un gruppo di olandesi che si vestono con minigonne per impersonare le donne) #ALLEGATO_1# I media e i politici occidentali continuano a parlare di far assorbire i valori femministi-liberali ai maschi musulmani e africani. Bisogna invece chiedersi se non siano gli europei a dover riconsiderare la guerra femminista alla mascolinità come la causa di fondo della debolezza della cultura europea nei confronti della cultura degli immigrati. L'ironia è che il vuoto che il femminismo ha creato implica ora che le donne occidentali sono vittime di una cultura maschile aggressiva. Un recente sondaggio condotto dal Pew Research Center mostra che il numero di giovani uomini negli Stati Uniti che vogliono sposarsi è sceso al livello più basso mai registrato. Suzanne Venker ad esempio ha argomentato in diversi libri che l'influenza culturale pervasiva del femminismo è la causa: gli uomini spiegano la loro mancanza di desiderio di sposarsi con l'osservazione che "le donne non sono più donne", il femminismo che imbeve la cultura attuale condiziona programmato le donne a vedere gli uomini come antagonisti. Di conseguenza, i maschi vengono resi ridondanti nella cultura occidentale post-moderna. Le donne non hanno più bisogno degli uomini come supporto, protettore o padre dei suoi figli, un donatore di sperma anonimo può fare il lavoro di creazione di un bambino, se una donna lo desidera. La cultura dei media, del cinema e della TV mostra che le madri devono allevare i figli maschi in modo in modo simile alle femmine, trasmettendo valori femminili come la responsabilità per i lavori domestici, l'essere comprensivi e teneri e e piegarsi a desideri della donne. Questo ha prodotto una generazione di uomini insicuri, morbidi che non sono più in contatto con la loro natura identità e forza maschile . ...LEGGI QUI IL RESTO https://www.rt.com/op-edge/329241-europes-tragedy-merkel-immigration/#.Vpu2XiMVIl8.facebook

sesso gay, keynes e adozioni gay - GZ  

  By: GZ on Lunedì 04 Gennaio 2016 19:00

Ogni tanto, leggendo la solita propaganda per la adozioni gay, in un momento di debolezza invece di passare ad altro ci scappa un commento #ALLEGATO_1# L'esperienza comune delle coppie gay maschili (amici, conoscenti...) nonchè gli studi e statistiche, indicano che nella grande maggioranza dei casi sono caratterizzate da promiscuità che non è paragonabile a quella delle coppie etero. In parole povere, è molto comune per gli uomini avere molto sesso casuale con altri uomini, che siano formalmente in una "coppia" o meno. Questa osservazione non è una condanna di un comportamento che ad alcuni viene spontaneo e sembra innato. Keynes ad esempio da giovane teneva due librettini in cui annotava le sue prestazioni sessuali, tutte gay, e chi li ha studiati riporta che in certi anni si faceva anche 30 giovanotti diversi ("si faceva perchè c'era un elemento classista all'epoca che rendeva più facile per uno di Cambridge andare con un "boy" dell'albergo o un militare di leva...). Uno dei due libretti riportava gli incontri (in codice) e l'altro invece le statistiche divise in tre tipi di prestazioni tipiche diverse. Keynes aveva studiato e aveva scritto un libro di statistica ("Treatise on Probabilty") e l'applicava alla sua vita sessuale. Gli studiosi sono incerti però su cosa ne abbia ricavato dalle sue statistiche del sesso, perchè i libretti sono scritti in codice difficile da decrittare e non si è sicuri nemmeno di quando si riferisse nelle sue statistiche ad un tipo di sesso o ad un altro. Ad ogni modo se ne deduce che approssimativamente abbia avuto almeno 200 ragazzi e uomini diversi, prima di passare all'eterosessualità full time intorno ai 35 anni. (Cito Keynes perchè siamo in un sito di economia!) Questa è solo una constatazione che viene dalla semplice osservazione dei casi umani: tra uomini ci si mette d'accordo MOOOLTO più facilmente per scopare che con delle donne. Come però questo fatto macroscopico della vita gay maschile venga gestito in presenza di bambini adottati non lo si può sapere perchè i casi finora studiati sono pochissimi. Esistono studi su adozioni gay, ma ^se si guarda bene sono pochissimi quelli in cui una coppia di maschi gay ha adottato bambini#http://eppc.org/docLib/20030423_No_Basis.pdf^. Questo aspetto, la promiscuità come fatto standard, è un esempio macroscopico che nelle discussioni "illuminate" si evit dei problemi che insorgono. Parlando in generale, istituzionalizzare le adozioni gay è qualcosa che NESSUNA CIVILTA' negli ultimi 4mila anni ha mai provato a fare o anche solo tollerare informalmente, per cui parliamo di fare un esperimento. Con dei bambini. Negli anni '60 la stessa "intellighenzia" che oggi sostiene le adozioni gay spiegava che il fattore chiave per un bambino era la felicità dei singoli genitori, per cui se divorziando questi poi stavano meglio, anche lui ne avrebbe beneficiato. 30 anni dopo l'evidenza di quasi tutti gli studi indica che non è così, che i bambini soffrono, in media, dai divorzi. Lo stesso è avvenuto nel caso di donne che da sole allevano bambini senza la presenza del padre. Per l'intellighenzia progressista non era un problema (e Hollywood ha prodotto dozzine di film per mostrare come la società bigotta osteggiasse tante coraggiose ragazze...). Purtroppo invece, di nuovo l'evidenza ha mostrato specie in America che socialmente è un disastro: crescere senza padre è correlato con criminalità, fallimento scolastico e altre patologie (questo nella media dei milioni di persone, poi lo so che ci alcuni che sono diventati miliardari o artisti famosi...). Per la società nel suo insieme però si tende ora a concordare che allevare dei bambini, specie maschi, in presenza del padre sia meglio Perchè fare ora un terzo esperimento sulla pelle dei bambini dando retta alla stessa intellighenzia ?

Il "Piano B" per uscire dall'Euro di Scenari Economici - GZ  

  By: GZ on Lunedì 05 Ottobre 2015 18:45

C'è stato a Roma sabato il ^convegno per spiegare come uscire dall'Euro di Scenari Economici#http://scenarieconomici.it/il-piano-b-per-litalia-nella-sua-interezza/^ con Claudio Rinaldi, Paolo Savona il gruppo di Scenari, Galloni e la partecipazione di politici di tutti i partiti anti-austerità (minoranza PD cioè Fassina e D'Attorre, Lega/Borghi,Meloni, due del M5S che non conoscevo...) #ALLEGATO_1# E' un bello sforzo quello che hanno messo in piedi e lo fanno per il bene dell'Italia. Se leggi i resoconti o ascolti i video vengono in mente alcune considerazioni, che non sono però molto ottimistiche. La cosa di cui ad esempio non hanno minimamente parlato è che #F_START# size=3 color=red face=Helvetica #F_MID#da quando è partito il "Quantitave Easing" in marzo E' DIVENTATO MOLTO OSTICO USCIRE DALL'EURO#F_END#. Il "Quantitave Easing" significa che la UE/BCE stampano tutta la moneta che vogliono per comprare il debito pubblico dei singoli paesi (non tutti, alla Grecia niente QE). Il "QE" andrà avanti (come hanno detto questa settimana) anche oltre settembre 2016 e oltre i 1,100 mld previsti, per cui le cifre totali possono essere anche di 1,300 o 1,500 e la BCE ha discrezione di deciderlo. Ora guarda la sequenza dei fatti. In gennaio è andato al potere Tsipras, che si temeva potesse essere tentato dal minacciare l'uscita dall'Euro. Un mese dopo, in febbraio, BAM!... hanno approvato il "Quantitave Easing" in Eurozona. Dopodichè il potere contrattuale di Tsipras è andato a zero. Ma il QE funziona in parte anche verso l'Italia, nel caso abbia velleità di ritorno alla Lira Ad esempio: il MIGLIOR INVESTIMENTO AL MONDO NEL 2015 E' STATO IL BTP, CON UN +4% mentre gli altri bonds, azioni o commodities hanno tutti perso in giro per il mondo. Solo i titoli di stato italiani stanno rendendo ora al mondo! Perchè questo è importante ? Per uscire dall'Euro, cioè convincerne la maggioranza degli italiani, ci vuole invece una qualche crisi FINANZIARIA. Quando le banche, le spread, i titoli di stato italiani, IL LATO FINANZIARIO insomma va benone (perchè sostenuti dalla stampa di moneta della BCE), la gente non capisce perchè vuoi smantellare tutto questo. Guarda come ieri in Portogallo ha vinto il partito pro-austerità e nessun partito anche piccolo ha proposto di uscire dall'Euro. Guarda in Grecia e anche in Spagna come succeda lo stesso. #F_START# size=4 color=red face=Helvetica #F_MID#Per convincere la maggioranza degli italiani a lasciarsi convertire i soldi che sono ora in una moneta relativamente forte in una più debole, deve esserci una qualche crisi acuta a spingerli #F_END# (qualcuno dirà, giustamente: #i# ma tutti i fallimenti, i suicidi, i tre milioni di disoccupati, lo smantellamento dell'industria italiana, la svendita graduale di tutto a arabi o francesi o tedeschi non spno una crisi ?#/i# Sicuro, siamo in una depressione e stanno lentamente disintegrando l'Italia, ma la crisi non è più acuta e ci si sta assuefando. Soprattutto però il lato finanziario (titoli, borsa, spread, banche...) sembra l'unico (relativamente) che regge. Con il QE nell'eurozona è diventato molto molto più difficile convincere la gente che il problema è la moneta, è riavere la Lira. Perchè l'Euro si è ora svalutato verso dollaro, perchè le "spread" si sono quasi azzerate, perchè il rischio di default è sparito, perchè le banche sono piene di liquidità e appunto vedi anche i titoli pubblici italiani che sono un buon investimento (il migliore al mondo!). Uno che dica: facciamo saltare tutto questo assetto monetario per riavere la Lira, ora è in una posizione molto più debole di prima, quando tutto l'assetto finanziario dell'eurozona scricchiolava. Ok, questo è il quadro generale, che non sembra sia stato notato al convegno dove il QE è stato appena menzionato, ma andiamo ora nello specifico 1) #b# L'uscita dall'Euro non è "il piano B", ma il "piano A"#/b# cioè l'obiettivo finale a cui si punta. Altrimenti quale sarebbe il "Piano A" ? Forse l'accordo di i tutti i paesi dell'eurozona, Germania in testa, per sciogliere l'Euro tutti di comune accordo ? Questo ovviamente non sarebbe un piano, ma una bella fantasia,come quella della pace in medio oriente. Oppure "il piano A" che si immagina è un capovolgimento di tutta la politica dell'Eurozona e della BCE che consenta ai singoli paesi di fare deficit pubblici come preferiscono coadiuvati dalla BCE che compra loro i bonds ? Anche questa è una fantasia. In base a quello che ad es Rinaldi ha sempre detto questo è in realtà il "piano A", cioè la liberazione dell'Italia da tutti i vincoli dell'Eurozona, il riacquisto pieno della famosa sovranità. "#b# Il piano B" dovrebbe essere invece una soluzione parziale o intermedia che porta verso l'obiettivo finale, ma che viene adottata quando non sia possibile seguire il "piano A".#/b# 2) In ogni caso, che lo chiami "A" o "B" questo piano #b# richiede totale segretezza, altrimenti scatta la fuga di capitali#/b# o anche solo la liquidazione di tutte le attivitià finanziarie che possono essere ridenominate in Lire (BTP, bonds bancari e societari, azioni, conti risparmio...). Per quanto la presentazione giri e rigiti intorno a questo problema alla fine ammette che NON APPENA SI DIFFONDANO VOCI PER CUI IL GOVERNO MEDITA DI CONVERTIRE TUTTO IN LIRE bisogna mettere una bella mattina i controlli ai capitali. Ora, se viene eletto un governo in cui sieda gente (come quelli che erano appunto alla tavola rotonda a Roma) sospettata di pensare alla conversione in lire, la liquidazione dei conti e titoli italiani inizia subito. Anzi anche prima. In Spagna nel 2011-2012 la fuga di capitali era partita anche se tutti i partiti erano al 100% per l'Euro, solo perchè si sospettava che potessero essere costretti dalla circostanze. Il motivo per cui il saldo Target2 era schizzato da circa zero a circa 1,000 mld era per metà la fuga di capitali. In Grecia idem e come si è visto anche peggio. Probabilmente #b# la fuga di capitali inizierà quando i sondaggi diano come probabile la vittoria di un governo "pro-Lira"..#/b# 3) Una volta che 200, 300, 400 mld... escano dalle banche italiane occorre chiedere l'attivazione dell'ELA altrimenti ci saranno dei giorni in cui dei pagamenti tra banche dovranno venire sospesi (il clearing può essere ritardato causa mancanza di fondi per una singola banca). A differenza che nel caso della Grecia dove Syriza era 100% pro-euro qui l'ELA non verrà concesso perchè in questo modo la Troika può mettere in crisi subito un governo anti-Euro. E lo può fare senza problemi perchè l'elezione di un governo anti-euro scatena i downgrade e il crollo in borsa sui titoli azionari e pubblici. E' importante rendersi conto la fuga di capitali e il crollo dei titoli avviene PRIMA CHE IL GOVERNO SI INSEDI. Come si sa, i mercati giocano d'anticipo e una cosa alimenta l'altra, un cedimento dei titoli alimenta la fuga di capitali e viceversa. In sostanza #b# ti troverai con le banche in crisi, con difficoltà ad onorare pagamenti PRIMA CHE IL GOVERNO SI INSEDI#/b# 4) Ma ammettiamo per ipotesi che, miracolosamente, la fuga di capitali e il crollo dei titoli non sia tale da impedire il funzionamento regolare delle banche quando il nuovo governo si insedia. Come dicono a ScenariEconomici#b# Appena ha giurato il governo anti-euro la mattina dopo mette un blocco ai capitali#/b# . Non si può più spostare soldi all'estero che non siano giustificati da pagamento per merci o comunque sopra una certa somma. Da quel giorno l'Italia E' GIA' FUORI DALL'EURO. Non hai il tempo materiale di organizzare l'uscita e il ritorno alla Lira che descrivete. Mettere i controlli ai capitali unilateralmente da parte di un paese membro è una misura che autorizza la BCE a sospendere non solo ELA e LTRO (che per l'Italia non sono decisivi), ma anche il QE operato tramite Banca d'Italia sui ttioli italiani. Questo signfica che i BTP vanno in caduta libera, come nel luglio 2011, del -40% o -50%. A sua volta questo spazza via il capitale di quasi tutte le banche italiane che ne hanno in pancia per 420 mld, scatena downgrade e crea altro panico per cui devi mettere dei limiti ai prelievi di contante altrimenti la gente porta via i soldi andando agli sportelli per metterli in cassetta di sicurezza. A quel punto #b# cominci ad assomigliare alla Grecia, con pagamenti e trasferimenti verso l'estero e bancomat limitati. TUTTO QUESTO AVVIENE NEL GIRO DI 48 ORE dall'insediamento del nuovo governo anti-euro#/b# , e questo se va bene. Se va male tutto questo avviene prima quando l'elezione è ancora in corso e ci sono gli exit poll o anche solo i sondaggi. [Non sto esagerando, sto solo cercando di descrivere la sequenza di eventi probabile.] 5) Hai #b# un panico a catena, che parte dal crollo dei titoli sul mercato, si estende alla fuga di capitali e poi scatena misure "cautelative" (ricattatorie) da parte della BCE#/b# dove le tre cose si alimentano a vicenda. E' possibile però che non sia tale da paralizzare l'economia e che il nuovo governo possa lo stesso nel giro di qualche giorno raddrizzare la situazione nazionalizzando le banche e Bankitalia istantaneamente e poi dando ordini di creare liquidità senza limiti ecc.. ? Niente è impossibile al mondo, dipende anche dalle persone che metti in carico dell'operazione, se assumi Warren Mosler come Ministro delle Finanze magari limita molto i danni. Finora però il quadro è che quando c'è un convegno su "Come Uscire dall'Euro" arrivano esponenti dei partiti che non sono nemmeno esperti economici (salvo Borghi). Cioè ad esempio il M5S invia persone ottime, ma senza specifiche competenze e che parlano di politica e non economia. Il quadro degli esperti pubblici anti-Euro in Italia finora è dato da Rinaldi, Bagnai e Borghi sostanzialmente e di questi solo Borghi ha esperienza pratica. Soprattutto il partito più importante di opposizione, il M5S, non ha mai indicato o fatto parlare in alcuna occasione qualche esperto. Spiace dirlo, ma se per caso entro un anno una qualche coalizione dei partiti che c'erano a Roma al convegno sabato andasse al governo, #F_START# size=3 color=red face=Helvetica #F_MID# la previsione è che venga spazzata via dal caos e dal panico prima ancora che possa cominciare.#F_END# (Vorrei che non fosse così, ma allo stato attuale di quello che leggi e senti è difficile non pensarlo...) 6) Nella realtà non si arriverà neanche a questo, perchè ci sarà il bombardamento in coro dei grandi media che dipingerà un quadro dieci volte più catastrofico di quello appena scritto e #b# impedirà la formazione di una maggioranza anti-Euro #/b# nell'opinione pubblica italiana. Basta vedere come Grillo da luglio, dopo aver visto la fine di Tsipras in Grecia, parli ora di "transizione soft" e "moneta parallela" invece di uscita tout court. In pratica rispetto a sei mesi fa hai oggi solo la Lega e AN che sono veramente per il ritorno secco alla Lira propugnato da Rinaldi, Bagnai e Borghi. Ma quello che ho cercato di mostrare velocemente, è che la propaganda terroristica pro-Euro ha un punto di appoggio reale su cui poi gonfia ad arte anche le sue menzogne. E questo punto di appoggio è la complessità e difficoltà di convertire 3 mila mld e rotti di euro che oggi siedono nelle banche italiane in una valuta che varrà di meno anche del 30% senza che prima si scateni il panico MORALE Quello scritto da Scenari Economic è in realtà un "piano A", se si vuole e non è molto pratico, non tiene ben conto della realtà finanziaria e dei mercati. Occorre un "Piano B" rispetto a quello della ^conversione secca in Lire di tutti i soldi in Euro che si è proposta qui a Roma sabato#http://scenarieconomici.it/il-piano-b-per-litalia-nella-sua-interezza/^ (e che anche l'unico altro esperto noto anti-euro Bagnai insiste a proporre). E' preferibile e più convincente rispetto all'opinione pubblica partire con ^una soluzione graduale, a tappe, che sfrutti i punti deboli dell'eurozona#http://www.cobraf.com/DocumentiScaricabiliCobraf/76_PDF.pdf^ per creare moneta da subito (chiamandola in un altro modo). Emetti titoli senza interesse che lo stato accetta per pagare le tasse per 100mld. E se allla BCE non va bene e ti boicotta, nazionalizzi le banche e vai avanti lo stesso. L'Italia non è mica la Grecia, non posso metterci fuori dall'Euro, devono ingugniarlo. Bisogna lavorare intorno alla semplice nozione CHE NON OCCORRE PRIMA CONVERTIRE TUTTI GLI EURO CHE CI SONO NELLE BANCHE ITALIANE PER POTER CREARE DENARO (da parte dello Stato italiano). Sul serio, basta rifletterci sopra. L'Italia deve agire per proprio conto all'interno della UE e può farlo, non ha bisogno di avere convertito 3mila mld di euro in 3mila mld di lire per poter creare nuove lire/euro, cioè potere d'acquisto insomma. Non è così difficile, è più che altro contabilità bancaria, è anche previsto nei libri di teoria monetaria e devi solo stare attento ai riflessi sui dannati mercati finanziari.

Lambrusco di Sorbara Senza Solfiti - GZ  

  By: GZ on Martedì 22 Settembre 2015 13:39

Oggi è iniziata la raccolta dell'uva, ma il processo è iniziato molti giorni fa. Marco Lanzotti, che è il responsabile della vinificazione, ha iniziato a saggiare i valori delle uve, e in base al loro grado di acidità e di alcol potenziale, ha deciso quando iniziare la vendemmia vera e propria. Con i grappoli serviti alla campionatura si è dato il via ad una prima fermentazione. Il profumo del mosto è pungente e già si spande fuori dalla stalla adibita ora a cantina. #ALLEGATO_1# Sappiamo che si possono fare ottimi vini biologici e possiamo fare ottimi vini senza solfiti. Sicuramente sono più delicati, risentono dell’annata, che è una cosa positiva. Ci saranno annate migliori e peggiori, bisogna accettarlo, ma il Il Lambrusco è un vitigno esuberante di per sé stesso. Ce lo insegna Vincenzo Venturelli, il mio vicino di casa, uno dei personaggi che più di altri hanno contribuito a salvaguardare il Sorbara, facendogli riconquistare carattere e dignità dopo che gli anni Ottanta ne avevano fatta perdere molta. Come scritto anche su ^Slowwine#http://www.slowfood.it/slowine/professor-venturelli-artigiano-modenese-passione-per-vino/^ da Eugenio Signoroni proprio in relazione a Venturelli "Solo cogliendo l’essenza di chi il vino lo fa si può cogliere l’essenza del vino stesso". #ALLEGATO_2# ^In questo video#https://www.youtube.com/watch?v=z4Ov-5g-HOQ^ Marco Lanzotti racconta le prime fasi di produzione, durante la vendemmia.

padri che causano la morte dei figli e padri a cui li ammazzano - GZ  

  By: GZ on Venerdì 04 Settembre 2015 19:39

Continua lo spettacolo mediatico sulla famiglia di Kobane (Siria al confine con la Turchia) che voleva emigrare in Canada ed è salita su un gommone per traversare il mare con bambini piccoli finendo per farli annegare. Dico #i# "farli annegare"#/i# perchè si è visto oggi che a Kobane non erano a rischio tanto è vero che oggi ci sono tornati. #ALLEGATO_1# Oggi infatti ^si sono svolti i funerali a Kobane (vedi video qui#http://video.corriere.it/padre-piccolo-aylan-non-sono-riuscito-trattenere-miei-bambini/41af4358-52ee-11e5-b0d2-78763e7a893e?playlistId=9700b1ec-7de3-11df-a575-00144f02aabe^) per cui sembra che non corressero pericolo se restavano a casa loro. Dai filmati vedi che non c'è, al momento, guerra, non ci sono massacri o bombardamenti a Kobane e nessuno li aveva cacciati o impediva loro di tornarci, tanto è vero che dopo 24 ore dall'annegamento sono di nuovo a casa. Il padre ha deciso di correre il rischio, con due bambini piccoli, di traversare un tratto di mare in gommone con uno sconosciuto che ad un certo punto invece di stare al timone si è buttato in mare. Ha rischiato la loro vita per ottenere lo status di rifugiato in Germania e poi o rimanervi o continuare per il Canada e invece i figli sono morti. Va sottolineato ora che si sa di più della storia che non erano obbligati a fuggire da casa loro, perchè apparentemente oggi appunto vi sono già tornati. I bambini non stavano rischiando la vita in qualche modo, fino a quando il padre ha deciso di farli attraversare il mare. Allo stesso tempo hai questa settimana ad esempio questa bambina russa nel Dobass, la regione dell'Ukraina di lingua russa, uccisa a casa sua dalle milizie del governo di Kiev filo-americano, finanziato e armato dagli americani e che è stato portato al potere da manovre dell'ambasciatore americano Victoria Nuland #ALLEGATO_2# Sempre di recente, il 31 luglio, hai avuto un ^neonato palestinese bruciato vivo nella sua casa mentre dormiva assieme a suo padre#https://www.google.it/search?q=neonato+palestinese+bruciato+vivo&oq=neonato+palestinese+bruciato+vivo&aqs=chrome..69i57.1495j0j4&sourceid=chrome&es_sm=122&ie=UTF-8^ da degli israeliani che avevano anche scritto graffiti sul muro della casa per rivendicare l'atto. E due mesi prima un ragazzino palestinese, rapito da israeliani era stato bruciato anche lui vivo. Notare che bruciare vivi i bambini è qualcosa che persino l'ISIS e i talebani hanno mai fatto. #ALLEGATO_3# Tuttavvia queste notizie sono durate poche ore sui notiziari e in televisione e sono sparite dai giornali già dal giorno successivo. E non hanno indotto l'ONU, la UE, gli USA, la Merkel o Renzi a prendere decisioni o anche solo a fare uno straccio di una dichiarazione. I bambini ukraini e palestinesi uccisi a casa loro hanno anche loro delle foto che i giornali e le televisioni potrebbero mostrare in prima pagina e in prima serata. Se lo facessero in modo insistente e con contorno di commenti e articoli come stanno facendo ora per il bambino annegato sul gommone, si rischierebbe però di chiedersi perchè si arma, finanzia e sostiene un regime come quello di Kiev che vuole imporsi su gente di etnia russa. E perchè si arma, finanzia (gli USA) e sostiene un regime come quello di Israele che ha creato da solo più profughi del resto del mondo messo assieme. Sì, perchè i profughi palestinesi, a differenza di quelli siriani o afgani, non hanno più avuto nessuna chance di tornare a casa in ogni caso, anche dopo venti o trenta anni e anche quando non c'è più guerra.

la Globalizzazione era al suo massimo nel 1880 e fu poi fermata - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Settembre 2015 02:11

#i# [hobi] ...la globalizzazione ce la siamo trovata :dubito che qualcuno l'abbia o prevista o cercata.Ad un certo momento sono maturate le condizioni (comunicazioni soprattutto,ma pure trasporti e cambio di regimi nei paesi sottosviluppati ) che hanno consentito il nascere e lo svilupparsi di progetti economici prima impensabili ...#/i# ---------- Hobi, palesemente sei uno che legge i giornali e non i libri e lo stesso scrivi su qualunque argomento con il tono di autorità del lettore di Republica. Non devi leggere i giornali, leggi i libri e possibilmente non quelli che trovi oggi alla Feltrinelli. Se ti compri qualche libro impari che la Globalizzazione esplose di colpo dopo il 1860 circa e raggiunse il suo picco intorno al 1890 con l'Impero Britannico che la promosse e in molti casi anche impose in tutto il mondo. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#POI PER CIRCA 90 ANNI, DAL 1890 AL 1980, LA GLOBALIZZAZIONE E' STATA IN DECLINO#F_END# L'ondata di Globalizzazione di fine '800 non fu solo una questione di forza militare britannica, ma anche di persuasione intellettuale, tramite ad esempio, in economia, la diffusione delle opere di Smith e Ricardo che venivano utilizzate per giustificare la superiorità della libera concorrenza a tutti i livelli, dei capitali, delle merci e anche delle migrazioni. Allo stesso tempo si impose nel mondoil sistema del Gold Standard e intorno al 1870-1880 quasi tutte le nazioni ne erano entrate a far parte. Questo significava un unico sistema finanziario globale in cui i capitali si muovevano senza vincoli, eccetto il meccanismo automatico dei flussi e deflussi di oro. Le barriere commerciali vennero abbattute ovunque e la finanza diventò globale, con le grandi case bancarie che finanziavano qualunque impresa ai quattro angoli del mondo, dalla guerra del Giappone con la Russia, alla colonizzazione dell'Indonesia o Africa alla conquista dei Savoia dell'Italia... Non a caso, nel periodo 1860-1890 (e volendo si può discutere se estenderlo alla I guerra mondiale) si verificarono tre fenomeni simili a quelli di oggi: a) un #b# aumento della concentrazione della ricchezza#/b# e delle disuguaglianze sociali senza precedenti b) un #b# esplosione delle migrazioni di decine di milioni di persone#/b# che venivano spinte dalla espropriazione improvvisa e violenta delle terre (in Inghilterra dove per un millennio la maggior parte della terra era di uso comune di colpo fu privatizzata espellendo i contadini che non ebbero altra alternativa che migrare) c) un #b# boom della finanza globale#/b# con la creazione di enormi mercati del debito, ad esempio di stato e poi corporate e delle borse. Intorno al 1880 cominciarono a scoppiare scandali finanziari colossali e si verificarono crisi bancarie che crearono anche improvvise depressioni economiche (La differenza con oggi è che era un Globalizzazione solo degli europei che la usavano per dominare il mondo) Dopo circa trenta anni di questa Globalizzazione, 1860-1890 circa, in tutta europa e anche america sorsero per reazione movimenti socialisti, comunisti, populisti, cristiano-sociali e nazionalisti-populisti. Dalla terza internazionale di Marx, ai socialisti di Turati o Jaures a quelli di Mussolini poi fascisti, ai populisti agrari americani di vario genere, ai sindacati militanti americani dei IWW (International Workers of the World) che più che scioperare sparavano, agli anarchici, ai partiti cristiano-popolari come quello poi di Don Sturzo Questa enorme reazione al capitalismo globale finanziario della fine del XIX FERMO' LA GLOBALIZZAZIONE CHE PER TUTTO IL XX SECOLO NON FECE ALTRO CHE REGREDIRE Che si trattasse di Lenin, Stalin, Mao o Castro, di Hitler, Franco, Salazar, Mussolini, Hortyt e i militari giapponesi, di Leon Blum e il Fronte Popolare in Francia, di DeGaulle, dei laburisti inglesi, del Partito Socialista Francese, di Roosevelt, della Democrazia Cristiana a Chang Kai Shek, a Nasser, Suharto, Peron, Nehru in India ecc.. per circa 80-90 anni la GLOBALIZZAZIONE TORNO' INDIETRO #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Dal 1890-1900 circa al 1980 circa la Globalizzazione fu fermata e poi arretrò in tutto il mondo per quasi un secolo !. Il Socialismo, il Nazionalismo, il Populismo, il Cristianesimo Sociale, il Sindacalismo militante.. vi si opposero e in vari modi fermarono le forze del capitale finanziario globalizzato#F_END#. La Globalizzazione riprese con Reagan e Thatcher e la scuola di Chicago e poi esplose di nuovo negli anni '90 con Clinton e Blair, la deregolamentazione finanziaria, Greenspan ecc...l'Euro... Ma la Storia va a cicli, non è vero che stiamo "progredendo" verso la Globalizzazione perchè lo impone la tecnologia. Nei 90 anni tra il 1890 e il 1980 la tecnologia progredì quanto e più di prima mentre la Globalizzazione era in ritirata nel mondo. Parlando in generale, le forze del socialismo di vario genere (di "destra" e di "sinistra", cristiano-sociale, marxista, nazionalista..), del nazionalismo tradizionale alla DeGaulle o imperialista alla Hitler, del populismo, del tradizionalismo cattolico, del sindacalismo militante fermarono la GLOBALIZZAZIONE CAPITALISTA che è spinta essenzialmente dagli interessi finanziari della grande finanza, dei miliardari e delle multinazionali. La tecnologia non c'entra un 'azzo. Centrano gli interessi finanziari della grande finanza, del club dei miliardari e delle multinazionali.

Perchè questi rifugiati dalla guerra in Siria non si portano dietro la mamma ? - GZ  

  By: GZ on Giovedì 20 Agosto 2015 14:07

In una crisi di rifugiati di guerra dovresti vedere come regola: a) anziani, donne e bambini che fuggono, b) gli uomini, specie i giovani maschi, che invece restano indietro a combattere o perlomeno aiutano gli anziani a fuggire e li assistono. Qui invece arrivano uomini giovani, sani e forti e non vedi tracce dei loro genitori. #ALLEGATO_1# #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Come mai non restano per aiutare il padre o la madre o la nonna in Siria ? Perchè questi uomini robusti e in carne che vedi arrivare in spiaggia in Grecia non si portano dietro la mamma ?#F_END# Durante la guerra qui in Italia la gente faceva fatica a trovare da mangiare, ci si contendeva un uovo e si dimagriva. Qui non sembra che la guerra abbia disturbato i pasti. Oggi su CNBC mostravano che arrivano sulle isole greche gommoni nuovi a motore, con dozzine di persone tutti con lo stesso giubbotto arancione nuovo, che si fanno dei selfie con l'attrezzo lungo un metro che ad esempio io non ho e sembrano entusiasti. Di anziani non ne vedi che sono quelli che sarebbero più in pericolo, l'età media sembra sui 25 anni, ci sono bambini, ma soprattutto gente giovane e più uomini che donne. Ci sono donne non anziane con bambini piccoli, è vero, ma non ci sono anziani in Siria o Iraq, li lasciano tutti là a morire ? Nelle interviste queste donne dicono "they are killing us..." e altre cose che indicano la guerra e i massacri, ma poi un minuto dopo senti dei giovani incazzati che dicono #i# "se questa è l'Europa [intendendo l'accoglienza che hanno nell'isola di Kos] torniamo in Siria"#/i# . Ma non sei scampato alla morte e alla tortura ? Nell'isola di Kos in Grecia ti lasciano senza la toilette (BBC nota con costernazione cose come #i# "sul gommone da 40 persone ce ne sono il doppio... c'è una solo gabinetto funzionante...")#/i# . Ok, ma se si sfuggito alle torture in Siria forse la puoi anche fare in mare per qualche giorno. In Medio Oriente ci sono state guerre, guerre civili, massacri, pulizie etniche dal 1948 e ad esempio almeno tre milioni, forse quattro milioni di palestinesi sono stati cacciati dalle loro case e sono finiti in campi per rifugiati per decenni. A Gaza ad esempio 2,4 milioni palestinesi vivono in un area grande come Bologna e ogni qualche anno due o tre mila rimangono sotto le bombe, tanto è vero che se ne parla come emergenza umanitaria. Come mai in tutto questo tempo non sono arrivati a centinaia di migliaia in Europa i palestinesi ? Tu dirai che comunque oggi alcuni di questi erano in pericolo in Siria. OK, ma non basta passare il confine e entrare in Turchia, Giordania, Libano per salvare la pelle ? E' necessario prima arrivare in Grecia e poi prendere il treno per Francoforte per essere al riparo delle bombe ad Aleppo ? Solo a Londra ti senti sicuro ? Ankara o Amman non basta ? #ALLEGATO_2# A differenza della gente che arriva ora dalla Siria o Iraq (ma non solo) i palestinesi avevano perso proprio le loro case e la loro terra in modo definitivo, erano stati espulsi e non potevano tornarci, in maggioranza. I siriani ad esempio sono in pericolo in una zona di guerra, ma sono loro che emigrano via dal paese. Quelli che vedi arrivare in Grecia su CNBC o BBC sono in maggioranza giovani, non anziani, molti sembrano uomini sani e robusti, oggi vedevo su CNBC che arrivano con il gommone in spiaggia a Kos alcuni si buttavano con tuffi acrobatici in acqua. In Italia c'è stata la guerra con bombardamenti dal 1943 al 1945 e almeno 100mila italiani sono morti, nei combattimenti, nelle rappresaglie, sotto i bombardamenti (a volte si dimentica che più italiani sono morti sotto le bombe che nei combattimenti, circa 40-50mila sembra sono rimasti sotto i bombardamenti). #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# Però non c'è stata una migrazione di massa verso il suditalia dove non si combatteva e non si bombardava più. Perchè quelli in grado di passare le linee erano gli uomini e i giovani e se questi si mettevano in salvo poi i loro genitori e i loro parenti anziani rimanevano da soli, alla mercè della guerra #F_END# In Spagna c'è stata una guerra civile terribile dal 1936 al 1939 con mezzo milione di morti civili, ma non c'è stata una migrazione di centinaia di migliaia di spagnoli in Francia ad esempio (dopo la sconfitta alcune migliaia di repubblicani, ma non intere popolazioni). Gli esempi potrebbero continuare, ma è più semplice solo guardare mezzora i reportage per capire. Tutta queste CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE vogliono arrivare in Germania o Svezia o Austria dove sanno che riceveranno subito un sussidio e una casa e verranno mantenuti dal welfare e poi si sistemeranno economicamente meglio che nei paesi del medio oriente da cui provengono. Hanno capito che questa volta, a differenza della altre decine di volte che in medio oriente ci sono stati massacri e violenze, possono usarli come scusa per emigrare a Dusseldorf, Copenaghen, Londra, Parigi, Vienna o Milano. Basta provenire da Siria, Iraq o Afganistan (o fingere di aver perso i documenti) ed è sufficiente per essere profughi. Chi può controllare ? ^La Germania nel 2015 riceverà 800 mila"migranti" quattro volte l'Italia#https://next.ft.com/1099e22c-467e-11e5-b3b2-1672f710807b?ftcamp=published_links%2Frss%2Fhome_us%2Ffeed%2F%2Fproduct^ Sai un cosa però ? Oggi tutti hanno la Tv satellitare o internet e quando in medio oriente, Africa o Pakistan leggono questa notizia altri ottocentomila si mettono in marcia. Il problema dell'Euro si può risolvere ma questo ?

non è colpa del Cristianesimo il masochismo sull'immigrazione - GZ  

  By: GZ on Lunedì 17 Agosto 2015 15:47

[Gano] #i# Anche il Giappone fece lo stesso con i cattolici, o ve ne andate o vi si taglia la testa, ed è stata la sua salvezza...[riguardo all'immigrazione]#/i# --- Non è esattamente quello che è successo in Giappone. Alla fine del 1600 i giappponesi avevano cominciato a convertirsi, alcuni protestanti e altri cattolici, perchè erano arrivati dall'Europa missionari di diverse confessioni, come in America o in Africa e stavano avendo molto successo. Troppo successo e il governo decise di sradicare il cristianesimo che veniva visto come uno strumento di dominio di stranieri. Decine di migliaia di giapponesi che non volevano rinunciare al cristianesimo furono bolliti, bolliti nei pentoloni, crocifissi, squartati ecc...I giapponesi cristiani avevano preso molto sul serio l'idea del martirio e furono quasi tutti massacrati. (vedi ad esempio ^History of Christianity di Paul Johnson#http://www.amazon.com/History-Christianity-Paul-Johnson/dp/0684815036^). In questo modo il cristianesimo fu effettivamente estirpato dal Giapppone, a differenza della Cina e della Corea. Ma non è forse colpa del Cristianesimo in se l'atteggiamento masochista sull'immigrazione. Ad esempio in Korea ormai un terzo della popolazione è ora cristiana e dato che la religione locale è poco seguita si può forse dire che il cristianesimo sia la religione più attiva. Lo stesso i coreani non fanno entrare nessuno in Korea che non sia di antenati coreani. Fino a poco tempo fa la Chiesa, sia cattolica che protestante, non si immischiava molto nel problema dell'immigrazione, ad esempio quando negli anni '30 in America si chiuse completamente la porta all'immigrazione a causa della Grande Depressione, la Chiesa Cattolica non montò delle campagne per far riaprire le frontiere. Oggi non lo vuole ricordare nessuno, ma il grande Roosevelt, il presidente progressista keynesiano, antinazista e così via tenne chiuse le frontiere all'immigrazione per tutto il suo mandato. Intorno al 1890, sotto la spinta dei sindacati, in America si chiuse l'immigrazione agli asiatici, che avevano cominciato ad immigrare in massa sulla costa ovest, tanto è vero che poi al tempo della II guerra mondiale misero in campo di concentramento tutti gli americani di origine giapponese. Le chiese cristiane in America però non si opposero al bando degli asiatici imposto a fine '800. Dalla fine dell'800 fino al 1967 in America le leggi sull'immigrazione la limitavano solo agli europei, era vietato ad esempio ai messicani formalmente di immigrare (poi in California a Texas qualcuno passava lo stesso, ma la cittadinanza la ottenevano solo i bianchi). In tutto questo tempo, più di cento anni, la Chiesa cattolica o altre confessioni anglicane o battiste o di altro genere non scatenarono campagne per far entrare immigranti dal sudamerica, dall'africa, dai caraibi, dal medio oriente o dall'asia. Le Chiese cristiane, cattoliche o protestanti condividevano con il resto della popolazione l'idea che l'America fosse un paese messo in piedi da europei (con una minoranza di africani "importata" a forza). Un "Melting Pot" di europei (secondo la famosa definizione di Israel Zangwill che nell'originale non era "l'America è un Melting Pot", ma ^l'America è un Melting Pot degli Europei"#http://www.washingtonpost.com/wp-srv/national/longterm/meltingpot/melt0222.htm^. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#"America is God's Crucible, the great Melting-Pot where all the races of Europe are melting and reforming... Germans and Frenchmen, Irishmen and Englishmen, Jews and Russians - into the Crucible with you all! God is making the American."'#F_END# Fa una bella differenza no ? Ma la prova che siamo sottoposti al lavaggio del cervello dai media è ad esempio anche qui: la definizione dell' #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#America come un crogiolo dei popoli europei#F_END# , come era nell'originale (^lo conferma anche Wikipedia#https://en.wikipedia.org/wiki/The_Melting_Pot_(play)^), è ricordata ora come se l'autore avesse inteso un crogiolo di tutti i popoli del pianeta. In secondo luogo l'autore sottolinea l'aspetto del "fondersi", l'America era un posto in cui gli europei si fondevano tra loro, si mescolavano. Come tutti possono verificare girando oggi per le città americane non vedi mai invece asiatici che si sposano con africani (a parte i parenti di Tiger Woods!), ebrei con arabi, messicani con africani. Solo i bianchi si mescolano un poco con gli altri gruppi etnici, ma questi non si mescolano tra loro quasi niente e ad esempio "latinos" e neri vanno tenuti separati in prigione altrimenti si ammazzano. #ALLEGATO_1# E' stata la "rivoluzione culturale" degli anni '60 a tutti i livelli, specialmente accademici e dei mass media, che ha completamente trasformato la situazione criminalizzando qualunque distinzione tra le diverse etnie e obbligando a considerare solo gli individui e non i popoli. La Chiesa ha assorbito anche lei quello che dicono le scuole, le università e i mass media. Prova a leggere i libri di scuola delle elementari, medie, superiori, predicano tutti al 100% la società multietnica- La Chiesa cattolica è molto aggressiva ora nel promuovere l'immigrazione di massa per altri motivi pratici, ma bisogna ricordare che per secoli ha invece sposato o perlomeno non contrastato politiche "etniche", nazionaliste o imperaliste. E la Chiesa ortodossa ad esempio in Est Europa è molto diversa.

Ecco la dimostrazione che si può far sparire il debito pubblico - GZ  

  By: GZ on Domenica 16 Agosto 2015 03:56

In Italia si parla di questioni marginali (anche quando si discute dell'Euro), ma in UK da inizio agosto il dibattito è sul "QE For The People" o "Alleggerimento Quantitativo per il Popolo" dopo che il nuovo candidato laburista Jeremy Corbin lo ha messo come centro del suo programma. ^"Is Jeremy Corbyn's policy of 'quantitative easing for people' feasible?"#http://www.theguardian.com/business/2015/aug/14/is-jeremy-corbyns-policy-of-quantitative-easing-for-people-feasible^, Guardian, oppure ^"Combatting Eurozone deflation: QE for the people"#http://www.voxeu.org/article/combatting-eurozone-deflation-qe-people^, Voxeu e la pagina ^Facebook "Quantitative Easing For ThePeople#https://www.facebook.com/QuantitativeEasingForThePeople^. Richard Werner, l'economista tedesco che ha lavorato molto in Giappone e a cui si attribuisce l'idea originale dell'Alleggerimento Quantitativo nonchè l'invenzione del termine stesso, è quello che ^ora propone il QE for the People#http://www.zerohedge.com/news/2015-03-05/qe-inventor-it%E2%80%99s-easy-create-full-blown-recovery-central-banks-chose-make-banksters-^ Da un paio di anni ormai provo a spiegare in venti modi diversi che puoi ridurre le tasse facendo comprare il debito pubblico alla Banca Centrale. La mia pagina Facebook si intitola: "Creare moneta per Ridurre le tasse" e questo era il sottotitolo del libro di Hoepli. Visto che ora persino in Eurozona si fa il QE con Draghi non c'è più alcuna ragione per non ridurre le tasse. Perchè ? #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Perchè quando la BCE compra 100 mld di BTP è come se questi sparissero#F_END#. ^La dimostrazione definitiva è a pagina 112 del conto consolidato dello stato inglese#http://www.telegraph.co.uk/finance/bank-of-england/11804324/Jeremy-Corbyns-Peoples-QE-would-force-Britain-into-three-year-battle-with-the-EU.html^, che ha fatto comprare 375 mld di sterline di titoli di stato alla Banca di Inghilterra e nel suo bilancio consolidato scrive: ^"i titoli di stato comprati da entità pubbliche (cioè la Banca di Inghilterra) vengono ELIMINATI nel bilancio consolidato..."#https://www.gov.uk/government/collections/whole-of-government-accounts^ #ALLEGATO_1# Prima di continuare. Cosa implica il dire che "i titoli di stato comprati dalla Banca Centrali si cancellano dal bilancio pubblico consolidato" ? Che non c'è bisogno dell'austerità, non c'è motivo di massacrare l'economia per via della spread, non devi preoccuparti dei creditori e del mercato finanziario, basta che fai comprare il debito alla Banca Centrale. Per chi avesse perso le puntate precedenti, #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# "Alleggerimento Quantitativo per il Popolo" vuole dire che invece di essere le banche che creano denaro dal niente come debito, è lo stato tramite la banca centrale che crea denaro per finanziarsi. In questo modo può ad esempio ridurre le tasse.#F_END#. Questa che mostro sopra (e ^che puoi leggere qui#https://www.gov.uk/government/collections/whole-of-government-accounts^) è la dimostrazione contabile, ufficiale, che il debito pubblico SCOMPARE quando la Banca centrale lo compra. Il debito pubblico che conta è quello NETTO, quando parli del "debito pubblico italiano..." devi sottrarre quello comprato dalla Banca Centrale. E' così nella logica e agli effetti pratici ovviamente, ma in più te lo dice anche il conto consolidato di bilancio dello stato. L'imbroglio è che a differenza delle società private di solito il settore pubblico non pubblica un bilancio consolidato per cui si continua con la finzione. Lo Stato italiano non consolida ancora contabilmente i conti del governo e degli altri enti pubblici come Bankitalia. Se lo facesse lo si vedrebbe anche a livello formale. Al momento Bankitalia sta comprando 150 mld circa di BTP (entro l'anno prossimo), ma questo non appare ridurre il debito pubblico che resta di 2,200 mld e tutti parlano sempre di "2,200 mld di debito pubblico...". Ma è falso. Il debito pubblico NETTO è molto meno Innanzitutto, la BCE e Bankitalia stessa avevano comprato circa 250 mld di debito pubblico in passato, per cui in totale con il QE di Draghi ora, si arriverà antro un anno a circa 400 mld di debito detenuto da enti pubblici. Ma nelle discussioni si considera sempre il debito pubblico come se questo non accada. Cioè si finge che se la Banca Centrale compra i BTP dal mercato e li tiene lei non cambia niente, mentre invece è come se fossero spariti Quello che sostengo, assieme a tanti altri, è che #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#se Bankitalia, che appartiene al settore pubblico, compra ora con il "QE" 150 mld di BTP e lei e la BCE ne avevano già 250 mld circa, allora il debito pubblico NON E' DI 2,200 MLD MA DI 1,800 MLD #F_END# (circa, sto arrotondando e vado a memoria). Dato che questi acquisti di 400 mld però costano ZERO alla Banca Centrale (che crea denaro dal niente) ne segue che le si fanno comprare 400 o anche 600 mld e si può ridurre senza costi il debito pubblico e quindi puoi ridurre le tasse. Questo fatto assolutamente cruciale viene oscurato al pubblico italiano, perchè altrimenti si renderebbe conto che il debito pubblico è una finzione contabile dal punto di vista dello stato, qualcosa che lo stato (tramite la banca centrale) può ricomprarsi stampando moneta e annullare. (dal punto dei vista dei privati invece che incassano le cedole ovviamente non è una finzione, sono soldi che ricevono) Basta avere anche solo una minima nozione di contabilità: se lo stato ha 2,200 mld di debito, ma la BCE e Bankitalia ne comprano per 400 mld le due cifre vanno consolidate nel bilancio del settore pubblico e il debito netto è 2,200-400 = 1,800. Ora, tutte le società private fanno il consolidamento, se hanno delle sussidiarie devono pubblicare il bilancio consolidato per cui se la capogruppo ha 100 di debito, ma la sussidiaria le ha prestato 20 oppure la capogruppo ha un credito di 20 verso la sussidaria il debito netto è 80. Ovvio no ? Perchè allora si finge che per il settore pubblico non sia lo stesso ? Facciamo un passo indietro, per chi leggesse solo il Corriere e Repubblica e capitasse su questo sito per caso: dal 2009 le Banche Centrali creano denaro dal niente per comprare titoli sul mercato e ne hanno comprato per circa 16 mila miliardi nel mondo. La BCE e Bankitalia con il QE comprano ora BTP ogni mese e in totale sono già quasi a 300 miliardi e continueranno fino a fine 2016 arrivando a 400 mld circa. Allo stesso tempo però si impone che lo stato riduca i deficit ("Fiscal Compact" e altre regole che limitano il deficit e impongono di ridurre il debito tramite tasse e sacrifici. Questi acquisti da parte della Banca Centrale riducono la quantità di titoli pubblici sul mercato e ne fanno scendere i rendimenti, ma si finge che non cambi niente, che servano solo a ridurre un poco i rendimenti. In realtà fanno SPARIRE i titoli pubblici. La verità, che quando la Banca Centrale crea denaro dal niente e compra i titoli pubblici sul mercato il debito pubblico si riduce di altrettanto. Il debito pubblico NETTO è quello che conta ed è dato dai titoli pubblici detenuti dal mercato, mentre quelli detenuti dalla Banca Centrale E' COME SE NON ESISTESSERO PIU'. Che sia così lo verifichi nella pratica perchè la Banca Centrale gira gli interessi allo stato e perchè non ha nessun obbligo di farseli ripagare, può tenerli nel suo bilancio in eterno (oppure quando scadono comprarne subito altri e continuare così...). Tanto è vero che nessuna Banca Centrale finora ha rivenduto anche un solo titolo di stato comprato nè ha in programma di farlo. [#i# #F_START# size=4 color=blue face=Helvetica #F_MID#Ci sono effetti collaterali negativi ? Niente è neutrale al mondo, ha l'effetto diretto di far scendere il tasso di cambio. Per quanto riguarda l'effetto complessivo su produzione, PIL, consumi, investimenti inflazione e tassi dipenderà da quanto riduci le tasse. Se in Italia le riduci di 100 mld su 780 che si pagano fai del bene all'economia a mio avviso...Se invece usi questo meccanismo per aumentare la spesa pubblica di 100 mld assumendo un milione di statali magari non funziona tanto bene...Ma questa è una discussione più lunga#F_END# #/i# ] Bene. Gran Bretagna ora è esplosa la discussione su questo tema perchè il nuovo (probabile) candidato Laburista e i suoi economisti dicono che bisogna far comprare altro debito alla Banca di Inghilterra e in questo modo finanziare deficit maggiori e squarciare il velo sul vero debito pubblico. La stampa finanziaria tipo il Telegraph e Tony Blair e i suoi compari ovviamente invece dicono che così si rischia lo Zimbabwe o perlomeno ^la Gran Bretagna rischia si mette in contrasto con l'articolo 123 del tratttato di Lisbona#http://www.telegraph.co.uk/finance/bank-of-england/11804324/Jeremy-Corbyns-Peoples-QE-would-force-Britain-into-three-year-battle-with-the-EU.html^ che vieta alla Banca Centrale di finanziare lo Stato L'economista del nuovo candidato laburista è però Richard Murphy che è anche un esperto contabile molto noto e spiega assai bene che non è così ^"Putting the record straight on People’s QE"#http://www.taxresearch.org.uk/Blog/2015/08/05/putting-the-record-straight-on-peoples-qe/^ #i# ---I have long argued that if a government owns its own debt then it is impossible to argue that the debt still exists in any meaningful way. If the public sector produced consolidated accounts (as would be required of a private sector entity) the Bank of England would be considered to be controlled by the government and the debt owing between the Treasury and Bank of England would fall out on consolidation meaning that no third party liability would be reported as owing. In that case to argue that the government has increased its borrowing when in fact this is just an internal financing arrangement is simply factually wrong even if the loan itself is not cancelled. Of course the individual entities can record the assets and liabilities. But in a group consolidation UK accounting rules would most definitely require the offset of the two: that’s precisely what group accounting is all about. It would be wrong not to offset the two. The claim made is factually inaccurate as a result. Step 5 is wrong for political reasons. It is said that the Bank of England is independent. It is not in practice. Its head is appointed by the Chancellor and is answerable to him. Appointments to the MPC and other Boards are with Treasury consent. Whatever the law says this is de facto control, certainly for accounting substance over form purposes. And let’s be quite blunt: if a government wanted to do People’s QE and the Bank objected you can be sure the 1998 Act creating Bank of England independence would be repealed or modified very quickly indeed, as I am quite sure Mark Carney and his predecessors will all have known, as will his successors. So the claim is not politically sustainable. ...#/i#

I paesi seri come il Giappone, la Germania o la Cina non badano alla svalutazione - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 12 Agosto 2015 18:49

Oggi scrivono che lo Yuan si è svalutato del 4%, ma contro il dollaro, contro l'Euro l'hanno svalutato quasi di un -6% (in due giorni), che non è poco. C'era questo rischio che i prodotti cinesi diventassero più cari e per fortuna è stato scongiurato. Ma perchè dovrebbe riguardare l'andamento dell'economia una fluttuazione del genere del cambio ? Che l'Euro valga un 20% in più o in meno è poco rilevante, quello che conta è la produttività. Basta guardare in Asia, dove puntanto tutto sulla produttività e non si affidano a manovre monetarie, come le svalutazione e lo stampare moneta. Basta controllare i dati. #ALLEGATO_1# Opps!..In effetti i Giapponesi dal 2012 avevano svalutato quasi del -40% verso i cinesi visto che i secondi tre anni fasi erano agganciati al dollaro e il Giappone due anni fa di colpo si era messo a stampare Yen per farne scendere il tasso di cambio per cui da 80 yen per un dollaro si era arrivati a 122 yen per un dollaro. Questa settimana la Cina ha deciso di (cominciare a) riequilibrare la situazione. Non è strano che in Asia pensino sempre al loro tasso di cambio ? Se invece ad esempio Giappone, Cina, Taiwan, Korea, Malesia avessero fatto una bella unione monetaria come quella dell'Euro potrebbero starsene tranquilli. Come facciamo noi in Italia che non ci preoccupiamo più del tasso di cambio perchè tanto non lo possiamo più influenzare. E così stiamo più sereni. #i# (tra parentesi in Italia LA PRODUTTIVITA' ^risulta dalle statistiche OCDE#https://stats.oecd.org/Index.aspx?DataSetCode=PDYGTH^ crescere dal 2009 dello 0,5% l'anno, esattamente lo stesso numero a cui cresce ora negli USA e un poco di più di quanto cresce nello U.K. dove la crescita della produttività è zero.. Anzi, se prendi gli inglesi, dal 2007 ad oggi la loco crescita della produttività è negativa e quella italiana è modesta ma positiva. Come noto dal 2007 il PIL italiano è crollato del -9% e quello inglese è salito di un 2%. Hmmm...Un bel rebus... Come mai nessuno ne discute ? A dire la verità la stampa inglese come il Financial Times parla spesso del crollo della produttività in Inghilterra. Da noi nessuno lo menziona, per non confondere le idee al pubblico a cui bisogna far ingugnare le famose riforme che appunto aumenteranno la produttività come succede nelle economie più libere, come quella inglese. L'importante è ripetere che "la produttività" spiega la performance delle economie, non cose superficiali monetarie come il tasso di cambio, il credito, la moneta, la domanda...) #/i# Ma non facciamo polemiche facili. Come dicono i professori di economia che trovi sul Fatto, Corriere, Repubblica, Linkiesta ecc.. (Riccardo Puglisi, Michele Boldrin, Alberto Bisin, Tommaso Monacelli, Thomas Manfredi, Gianpaolo Galli...) #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#i paesi seri la svalutazione non la sentono più di tanto!#F_END# . Quello che conta è la produttività (del lavoro, ci si dimentica sempre di specificarlo) E' chiaro ad esempio che con la produttività che hanno, in Germania l'effetto del tasso di cambio lo avvertono poco, non hanno bisogno di una valuta debole... Qui vedi ad esempio l'Euro che sale e Daimler,Siemens, Volkswagen, Bayer, BMW che subito colano a picco in borsa.... Hmmm... #ALLEGATO_2# Il problema è che l'economia è una scienza e anche difficile per cui non puoi basarla sui fatti empirici. Se non si ha fatto almeno un PHD alla NY University capirci qualcosa con 'sti tassi di cambio è improponibile Qui hai il Giappone che svaluta del 32% circa in media contro il resto del mondo, il resto dei paesi asiaticia dalla Malesia alla Korea che cerca di imitarlo svalutando, la Cina che (dopo aver tenuto il cambio fisso per impedirgli di apprezzarsi per 20 anni) lo lascia un poco risalire ma poi già si è pentita. La Germania la cui economia reagisce alla grande alla svalutazione dell'Euro.....Insomma, guardando i dati ci si confonde le idee. Bisogna leggere gli articolo su Repubblica, il Corriere o il Fatto e non stare a guardare i dati! Allargando un attimo il discorso però, non è curioso come l'unica politica economica importante nel mondo sia il "Quantitave Easing" e serve a far svalutare il tasso di cambio ? #ALLEGATO_3# E la produttività ? Il Giappone ha dovuto svalutare tanto perchè non ha più la famosa produttività ? L'America è partita per prima con il QE perchè la sua produttività era più debole ? Uff.. non cominciano ora ad annoiare i nostri prof. come appunto Puglisi, Bisin, Bordin, Zingales, Monacelli, Galli...... Il problema è che l'economia è una scienza e anche difficile e se non si ha fatto un PHD alla NY University capirci qualcosa con 'sti tassi di cambio è improponibile. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Uno che guardi i dati invece di leggere gli economisti sui giornali rischia ad esempio di pensare che un tasso di cambio troppo alto sia da evitare. E che le statistiche della produttività del lavoro lasciano il tempo che trovano. Sono ragionamenti che mettono a livello dei cinesi.#F_END# ----#i# "...le statistiche della produttività del lavoro lasciano il tempo che trovano....". Affermazione gratuita da tipico blogger ? OK... oltre all'esempio eclatante della Gran Bretagna con crescita della produttività negativa e crescita del PIL migliore di tutto il resto dell'eurozona, prova a divertirti con queste statistiche di cui parlano sempre i prof. Il paese in Europa che ha avuto la massima crescita della produttività secondo i dati che questi citano sempre ^è stata la Spagna negli anni dell'Euro.#https://stats.oecd.org/Index.aspx?DataSetCode=PDYGTH^, fino al 2007. Risultato, un crollo della produzione identico al nostro che avevamo avuto, secondo queste statistiche, crescita quasi zero della produttività, e ora la Spagna ha disoccupazione quasi doppia della nostra. Sai qual'è il trucco ? Sono statistiche che dividono il PIL per il numero di lavoratori impiegati. In Spagna c'era un boom del PIL trainato dall'edilizia. In più un mercato del lavoro molto rigido, difficile assumere e licenziare (fino al 2008). Risultato le imprese lavoravano al massimo della capacità perchè c'era forte domanda, ma non assumevano molto perchè appunto la legislazione era punitiva. Risultato ? Molto PIL e però meno lavoratori...quindi statistica del PIL/lavoratori elevata! Tanto è vero che adesso che hanno liberalizzato il mercato del lavoro la statistica della "produttività" in Spagna è la metà di prima... #/i#

Grillo adotta Il mio "piano B" di uscita dall'Euro graduale introducendo una moneta parallela - GZ  

  By: GZ on Martedì 11 Agosto 2015 20:02

La linea del M5S è cambiata sull'Euro ^da fine luglio#http://www.beppegrillo.it/2015/07/il_pianob_dellitalia_per_uscire_dalleuro.html^. Invece di parlare (come faceva prima sul blog e nei volantini distribuiti per la raccolta di firma del referendum ad esempio) di ritorno "secco" alla lira ora Grillo dice, vedi l'intervista al Corriere di ieri: ^“il nostro piano B” è noto da tempo, è “nazionalizzare le banche e creare una moneta parallela... un processo di uscita in maniera soft...#http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/09/grillo-dobbiamo-andare-presto-al-voto-e-sulla-rai-potrei-tornare-perche-no/1945693/^ ”.... #ALLEGATO_2# Da dove arriva e dove è stata elaborata l'idea che #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#"la soluzione è creare una moneta parallela e nazionalizzare le banche"#F_END# cioè uscire dall'Euro in modo graduale, "soft", senza convertire a forza tutti gli Euro in Lire ? Non da Bagnai, Rinaldi e Borghi che predicano sempre la conversione "secca" di tutti i 4mila miliardi in euro che sono nelle banche italiane (e del contante) in Lire da effettuarsi di sorpresa un weekend (vedi il capitolo: "Attaccheremo all'Alba" dove si immagina un piano che viene tenuto segreto fino all'ultimo minuto per cambiare i conti bancari e le banconote in lire...) #ALLEGATO_1# Non da altri economisti ed esperti perchè in Italia sono praticamente tutti pro-euro o al massimo sostengono che #i# "l'Euro è stato un errore, ma ora è troppo pericoloso e complesso uscirne..."#/i# Neanche dai miei colleghi della proposta dei Crediti Fiscali, Marco Cattaneo, Biagio Bossone e il resto raccolti intorno al ^Manifesto lanciato da Luciano Gallino#http://monetafiscale.it/^ ed Enrico Grazzini in particolare, che non vogliono l'uscita dall'Euro e pensano all'emissione di questi crediti fiscali come ad un meccanismo che farà funzionare l'Euro. (^"... i CCF non costituiscono una moneta parallela all’euro e non farebbero concorrenza alla moneta unica: infatti la loro funzione primaria consiste proprio nello scongelare la liquidità in euro#http://download.kataweb.it/micromega/monetafiscalegratuita.pdf^ e rimettere in circolazione la moneta unica sul mercato dei beni e servizi..." dal libro "Per Una Nuova Moneta Fiscale, pg 21)) L'unico che da almeno un anno spiega che #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#"la soluzione è una transizione graduale, senza convertire tutto in lire, creando una moneta parallela all'euro in Italia e nazionalizzare le banche" #F_END# è il sottoscritto, prima nel ^libro di Hoepli#http://www.hoepli.it/libro/una-soluzione-per-leuro/9788820359164.html^ e nelle centinaia di post scritti qui e poi anche nel capitolo dell'ebook di Micromega. Vedi l'ultima versione in PDF ^"Uscire dall'Euro introducendo una moneta parallela"#http://www.monetazione.it/DocumentiScaricabiliCobraf/76_PDF.pdf^ oppure ad esempio articoli come questi apparsi negli ultimi mesi ^"Come Funziona Veramente il "piano B" per l'italia" 18:01 18/07/15#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topic_id=2966&reply_id=123594274#123594274^ ^"Uscire Dall'euro Ok, ma se Segui i Prof. ti Rovini" 02:51 11/11/14#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topic_id=5796&reply_id=123570159#123570159^ ^"Un Appello per una Nuova Moneta Fiscale... da Cui mi Dissocio.." 01:14 25/11/14#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topic_id=5796&reply_id=123571968#123571968^ ^"Repetita Iuvant" 03:47 09/07/15#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topic_id=5067&reply_id=123593176#123593176^ ^"Introdurre una Moneta Parallela All'euro (se Ne Parla sempre di Più) 20:40 04/12/14 #http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topic_id=5067&reply_id=123573173#123573173^

Poveri tedeschi - GZ  

  By: GZ on Martedì 11 Agosto 2015 16:09

Oggi va di moda tra i "No-Euro" spararle grosse contro la Germania, (?^"Un Vampiro si aggira in Europa: la Germania"#http://scenarieconomici.it/un-vampiro-si-aggira-in-europa-la-germania/^) e in generale darle addosso (#i# ^"Svelato il motivo per cui la Germania segue una linea dura nei confronti della Grecia...i risparmi di bilancio da parte di Berlino ammontano a circa 100 miliardi#http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/motivo-cui-germania-segue-linea-dura-confronti-106685.htm^ dall' inizio della crisi ellenica, nel 2010.. Merito della paura: gli investitori hanno comprato Bund, facendo risparmiare un 3% l' anno a Berlino sugli interessi nei titoli di Stato, ora quasi a zero...", Libero Quotidiano)#/i# La Germania è l'unica economia occidentale (con danimarca, svezia, svizzera, austria... che poi sono più o meno anche loro germanici) in cui la persona media vive discretamente e non vede un declino del suo tenore di vita, come accade in Italia, ma anche negli Stati Uniti (se parli dell'80% della popolazione). Se ne dovrebbe dedurre quindi che forse capiscono l'economia e si dovrebbe imparare da loro. Ma partiamo dalla storia di questi 100 milìiardi di euro "risparmiati" dallo stato tedesco di interessi di cui parla la stampa finanziaria. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#In realtà sono l'Austerità per i tedeschi, perchè sono semplicemente 100 miliardi in meno che le famiglie tedesche (e assicurazioni) ricevono. Questo a molti tedeschi è abbastanza chiaro tanto è vero che associazioni di consumatori, analisti e giornali in Deutschland lamentano che prima si incassava un 2% coi titoli di stato e adesso niente. Anche Weidman capo della Bundesbank lo nota spesso che è una riduzione di reddito per le famiglie. Al danno si aggiunge la beffa perchè il QE di Draghi essendo pesato per paese e non per ammontare del debito pubblico compra quasi un 27% dei suoi 1,100 mld di titoli tedeschi ottenendo due effetti negativi per la Germania: a) schiaccia i rendimenti a zero o sottozero b) elimina letteralmente circa 300 miliardi di titoli tedeschi che spariscono nel bilancio della Bundesbank la quale gira le cedole poi al governo Il risultato è che la Germania si impone il pareggio di bilancio pubblico che significa non emettere titoli pubblici, nonostante la BCE e Bundesbank comprino quasi 300 miliardi di titoli tedeschi sul mercato. Quindi da una parte lo stato non emette più titoli, dall'altra la Banca Centrale ne compra per 300 miliardi (su circa 2mila) e l'effetto combinato è che le nuove emissioni sono tutte a rendimento zero. E ce ne sono sempre di meno sul mercato, reinforzando l'effetto scarsità e quindi mettendo pressione in basso sui rendimenti. Di conseguenza hai che almeno 100 miliardi di euro che prima entravano in tasca alle famiglie germaniche sotto forma di interessi sui Bund e Schatz ora sono "spariti" in un buco nero. In America l'effetto del QE è stato simile perchè si calcola che ha rimossso almeno 300 mld di interessi che prima le famiglie a reddito medio che non speculano in borsa e non hanno hedge funds in portafoglio ottenevano dai titoli di stato. Tuttavvia è diverso perchè nell'insieme in America più gente compra azioni in borsa e molta meno in Germania. Per cui anche se il QE made in USA quantitativamente era maggiore in percentuale del reddito delle famiglie forse l'effetto in Germania è maggiore (anche perchè come si sa in America il QE ha spinto i tassi all'1,5% medio, non a zero) Ora, il PIL tedesco è sui 2,600 miliardi l'anno per cui questi 100 miliardi non sono la fine del mondo, ma contribuiscono a deprimere la spesa dei tedeschi e tenere la loro economia fiacca. Perchè allora lo fanno lo stesso la Merkel e soci ? Intanto c'è molta resistenza e non è detto che appunto la fazione contraria al QE non ritorni alla carica e fermi Draghi. Poi nell'insieme per la Germania dalla situazione attuale ci sono altri benefici (tipo che si comprano le aziende del sud-europa a poco e tengono l'Euro che per loro è una moneta molto svalutata che quindi stimola la loro economia incoraggiando a produrre in Germania piuttosto che all'estero) I tedeschi non sono vampiri o masochisti o incapaci di capire l'economia, sono abbastanza razionali e nell'insieme la gente in Germania sta meglio non solo rispetto a noi, ma anche all'America dove la ripresa del PIL sembra maggiore, ma è finita solo nelle tasche del 2% della popolazione e i lavoratori consumano il 40% del loro reddito per i mutui o l'affitto e un altro 20% per la sanità e se hanno figli poi da mandare al college si indebitano fino al collo. In Germania la disoccupazione è più bassa, i salari medi più alti che in America e casa, sanità e scuole costano poco. #b# Ok, ma perchè visto che il loro debito gli costa ora zero non fanno un bel deficit "keynesiano" ? #/b# Perchè altrimenti la Francia che ora sfonda il limite del 3% e fa un 4,3% lo aumenta, la Spagna che ora sfonda anche lei e fa il 5,7% del PIL di deficit lo aumenta, idem l'Italia e poi a ruota tutti fino alla Finlandia. E cosa c'è di male ? I defici esteri degli altri paesi ritornano, l'inflazione sale e di più negli altri paesi, l'Euro risale, diventa come nel 2010-2011 insomma con inflazione al 4% e Euro a 1,60$ se ricordate, i saldi Target tornano a 1,000 miliardi e in pratica si deve finanziare i deficit esteri di altri paesi più inflazionisti... Se però, a differenza del 2010, ora la BCE continua a comprare 100 mld di debito al mese con il QE questa volta funzionerebbe no ? Sì, ma a quel punto crolla tutta l'impalcatura dell'Euro, niente più austerità, il limite del 3% diventa ridicolo e tutti fanno politiche di deficit pubblico ed estero...e non puoi più frenarli perchè la politica ufficiale della UE diventa stampare moneta per comprare debito il che rimuove il vincolo di bilancio e mette la BCE al servizio dei singoli governi. In pratica i singoli governi riacquistano il potere di fare quello che vogliono e la BCE e la Commissione UE non contano più.

novità sull'Euro - GZ  

  By: GZ on Martedì 11 Agosto 2015 11:48

Che novità ci sono sull'Euro ? 1) Innanzitutto ora dovrebbe risalire, perchè i) i dati di inflazione USA continuano a scendere e alla FED mandano segnali che possono rimandare ancora il mitico rialzo dei tassi ii) le materie prime sono collassate, le valute emergenti perdono tutte dal 10 al 30% contro dollaro e queste due cose rendono più pericoloso (per la FED) un rialzo dei tassi USA iii) l'Euro non soffre più dei problemi della Grecia dopo la disfatta di Tsipras e oggi si firma l'accordo da 86 miliardi iv) il surplus con l'estero dell'Europa è ormai del 3-4% del PIL dal 2012 e vi contribuiscono praticamente tutti (eccetto la Francia). Questo fa accumulare valute estere in Europa, che poi possono essere cambiate in euro e mette pressione al rialzo sull'Euro #ALLEGATO_1# Oggi la Cina ha svalutato lo Yuan del -2% tra parentesi, indicando che non ci sono valute solide al mondo a parte il dollaro e appena riemergano dubbi su quest'ultimo poi per esclusione ci si rivolge all'Euro. 2) ^nel frattempo in Grecia la gente ci sta ripensando. Sondaggio del 25 luglio#http://vocidallestero.it/2015/08/10/sapir-leuro-syriza-e-cosa-ne-pensano-i-greci/^: Nelle attuali circostanze, preferirebbe restare o uscire dall’euro? Restare 41 % Uscire 36 % Non sa / non risponde 23 % Pensa che la Grexit sia stata evitata? Sì 32 % No 58 % Non sa / non risponde 10 % 3) fuori dall'europa e in particolare dall'Italia, dove gli economisti soffrono di un virus da attaccamento all'Euro, la gente ragiona invece.... Brad DeLong (economista di Obama, nel senso che lavorava alla Casa Bianca): ..c’è lo strano e misterioso attaccamento all’euro da parte degli europei del sud. Tutto è forse legato alla loro volontà di essere cittadini di un paese che fa parte della "primeira liga" …. di essere, in altre parole, una parte reale dell'Europa. #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# La realtà economica sostiene che chi gestisce un business, perché questo sia prospero, stabilisce il prezzo di ciò che vende ad un livello né troppo alto (per attirare la domanda) né troppo basso (per guadagnare in modo adeguato), comportandosi con coerenza quando il declino della domanda è disastroso. Analogamente, la realtà economica sostiene che un paese, perché sia prospero, ha bisogno di essere gestito come se fosse un business – deve quindi impostare il valore della sua moneta, ovvero il prezzo di ciò che vende, né troppo in alto (per attirare la domanda per le sue esportazioni), né troppo in basso (per non creare delle ragioni di scambio poco attraenti), gestendo coerentemente la propria moneta se il declino della domanda dovesse diventare disastroso.#F_END# Nel caso dell’Eurozona la realtà economica non sta da nessuna parte.

Questo è un CIRCUITO, le banche creano e distruggono il denaro nell'economia - GZ  

  By: GZ on Giovedì 06 Agosto 2015 14:24

Questa crisi dipende dal fatto che le Banche prima hanno creato troppo denaro e poi lo hanno ridotto di colpo. Idem per la crisi degli anni '30. Se lasci che le Banche creino il 95% del denaro che circola, poi sei alla loro mercè, cioè sono le banche che creano il ciclo economico, il boom e poi la crisi. Se uno non capisce questo fatto elementare non capisce poi niente di quello che succede nell'economia. Il modo più intuitivo per vederlo è ricordare che la Banca Centrale Europea (e prima di lei tutte le altre Banche Centrali importanti) crea moneta ora per tamponare il buco creato dalle banche. Questo succede dal 2009 in USA e UK e altri paesi come la Svezia, da fine anni '90 in Giappone e solo dal 2011 in Eurozona, #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# Ma nei 30 anni precedenti le Banche Centrali NON HANNO CREATO NESSUNA MONETA, in occidente DAL 1970 AL 2009 NON HANNO CREATO UN DOLLARO O UN EURO DI MONETA.#F_END# Ok ? Leggere Wikipedia per chi non ci crede. L'incremento che vedi nei soldi nei conti bancari qui sotto NON lo ha creato la Banca Centrale come quasi tutti immaginano o implicano. Anche tra i "no-Euro" a volte vedi questa confusione, ^si parla della BCE che mantiene la crescita di M3 al 4% annuo#http://goofynomics.blogspot.it/2015/08/i-keynesiani-per-caso-e-il-tract-on.html^ ad esempio. #ALLEGATO_1# Se però si entra veramente nel merito gli economisti sono costretti a correggersi di sicuro e dicono che sono stati malinterpretati, perchè questa è un nozione come quello che la Terra gira intorno al sole. Quindi come si sono creati questi 9 mila mld in Europa, da parte delle Banche ? Vengono creati dal niente, non esistono da qualche parte e poi le banche li raccolgono come risparmio, sono soldi che le banche inizialmente creano erogando credito. Il discorso non finisce però qui, perchè si tratta di un CIRCUITO DEL DEBITO. Alle banche creare credito costa perchè devono anche mantere al passivo del loro bilancio una cifra uguale ("finanziarsi") cioè fare in modo che i soldi che mettono in circolazione rimangano però nel sistema bancario (nazionale). Le banche hanno dei costi di interessi ("passivi"), altri costi di finanziamento, amministrativi e infine e soprattutto hanno le perdite sulle "sofferenze". Su 100 miliardi di incremento del loro attivo di bilancio i loro costi però sono un forse 10 miliardi l'anno e poi sono compensati dagli interessi attivi e commissioni. Se confronti il conto economico di Unicredit con quello patrimoniale, nel primo trovi qualcosa come 100 mld di costi e 130 mld di ricavi e nel secondo 1,000 mld di attivo (sto dando numeri a spanne, indicativi) Questi 1,000 mld di attivo Unicredit li ha però creati dal niente, con il concorso delle altre banche. Non li hanno presi a prestito da qualcuno che aveva già questi soldi, li hanno creati loro. Dato però che li creano come debito e questo va ripagato le banche creano denaro NELLA MISURA IN CUI IL CREDITO AUMENTA. Quando il credito invece viene ridotto le banche distruggono denaro. Questo è il motivo della crisi attuale essenzialmente. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# Se come succede ora nel 2014 le banche erogano meno prestiti di quanti ne vengono rimborsati allora non creano denaro per l'economia, ma lo riducono Se come succedeva ora prima del 2010, le banche erogano molti più prestiti quanti ne vengono rimborsati allora creano denaro per l'economia#F_END# Questo è un fatto "macro" non "micro", non lo vedi a livello della singola filiale come ragiona Hobo. Lo vedi solo IN AGGREGATO E NEL CORSO DEL TEMPO. Ma questo è il fatto più importante da capire in economia macro. Dato che nel sistema attuale, che dagli anni '80 esclude lo stato dal creare moneta, non c'è nessun altro che crea denaro, questo significa che di fatto le banche determinano il ciclo economico. Di conseguenza lo stato deve riprendere il controllo del sistema bancario, nazionalizzarle anche, sissignori. Altrimenti non se ne esce. Il tasso di cambio dell'Euro e della Lira al confronto non è così importante. (vedi l'opera omnia di Augusto Graziani in italiano ad esempio ^"Graziani e il «circuito» finito «in corto» con la crisi"#http://www.ilsole24ore.com/art//2014-01-07/graziani-e-circuito-finito-in-corto-la-crisi-064321.shtml?uuid=ABBMV3n^, Il sole24 ore, 7 gennaio 2014) #i# ---- anti-trader ---- I soldi creati dal sistema bancario, nel momento in cui finiscono sui depositi (e ci finiscono TUTTI) son soldi presi a prestito. La cosa sembra un po' bizzarra ma non lo e': le banche creano i soldi che si prestano tra di loro! (non sono gratis). Siccome il clearing e' giornaliero quei soldi non vengono agggratis alle banche nemmeno per un giorno!#/i# ---- Questo è il solito ragionamento è a livello di singola banca e statico, in un dato momento. Stiamo invece parlando di un circuito "macro" non "micro", non lo capisci a livello della singola filiale come ragiona Hobi. Lo vedi solo IN AGGREGATO E NEL CORSO DEL TEMPO. Il motivo per cui bene o male occorre studiare macroeconomia ed economia monetaria se si vuole parlare di queste cose è che l'insieme delle relazioni tra moneta, credito, debito e così via nel corso del tempo non lo capisci al bar. Al bar fai discorsi come i vostri, con quello che ha lavorato in filiale e ti parla del clearing, quello che leggi un poco le pagine di borsa e ti parla di un bilancio di una banca, quello che legge di politica e parla di Steagall-Act...e ognuno spara la sua e poi vanno a pranzo

Il nuovo programma laburista riconosce che il denaro viene creato dal niente - GZ  

  By: GZ on Giovedì 06 Agosto 2015 12:51

#i# [Hobi] invece scriverei come titolo l'esatto contrario."Non c'è un centesimo prestato dalle banche che non sia a sua volta preso a prestito( o facente parte del capitale proprio ). Chi è il somaro planetario ?#/i# ----- Proprio non capisci la macroeconomia, cioè l'insieme delle relazioni nel corso del tempo tra denaro, debito, credito... Il denaro in banca viene creato da qualcuno ovviamente, perchè aumenta sempre nel corso degli anni e l'inflazione non fa aumentare i saldi dei conti correnti. Dato però che non lo creano le famiglie e le imprese e neanche lo stato, ne segue che lo creano.... le banche ! (ogni tanto la banca centrale con il QE). IL DENARO IN BANCA LO CREANO DAL NIENTE LE BANCHE (O LA BANCA CENTRALE). Lo so che per un singolo è difficile pensarlo perchè a lui tocca guadagnarlo, ma per l'insieme dell'economia c'è qualche ente che LO CREA DAL NIENTE In Italia sei però in compagnia della maggioranza dei professori che continuano a scrivere e parlare ignorando questo fatto. Ad esempio ^Bagnai ha appena messo una lenzuolata su Keynes e la Moneta#http://goofynomics.blogspot.it/2015/08/i-keynesiani-per-caso-e-il-tract-on.html^ in cui non entra la parola "banche" e in cui dice che siamo stati crocifissi dalla BCE perchè ha mantenuto la crescita della moneta ("M3") al 4%. (#i# ...Le riserve dei nostri economisti “critici” riguardano sempre i pretesi danni dell’austerità. L’austerità sarebbe di destra, ci viene detto. Ma chi oggi ci dice questo, nulla ha mai detto circa il fatto che ^la regola del tasso di crescita fisso dell’offerta di moneta che, come sapete, è il faro della politica della Bce (M3 doveva crescere al del 4% all’anno), è pinochettiana#http://goofynomics.blogspot.it/2015/08/i-keynesiani-per-caso-e-il-tract-on.html^: la politica della Bce si basa sul mantra di Milton Friedman, padre spirituale dei Chicago boys...")#/i# Ad esempio Alberto Bisin, socio di Boldrin, ha appena scritto che occorre rinunciare ancora di più alla sovranità e per "dare fiducia ai mercati" impegnarsi a dare accesso alle tasse degli italiani direttamente alla Troika scavalcando lo stato italiano... #i# "...uno stato sovrano che conceda accesso e controllo del proprio meccanismo di raccolta fiscale a una organizzazione internazionale indipendente (o almeno abbastanza indipendente), come il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Supponiamo quindi che ^il FMI possa, senza alcuna necessaria autorizzazione formale né senza alcuna necessaria azione legislativa o tecnico-amministrativa da parte dello stato sovrano, avere accesso ad una parte del gettito fiscale del paese..."#http://noisefromamerika.org/articolo/sovranita-nazionale-mercati-finanziari^#/i# Entrambi non sembrano al corrente del fatto che il denaro viene creato dal niente, dalle banche e dalla Banca Centrale. Per cui M3 lo creano le banche prestando, non la BCE (vedi grafici sotto). E lo stato italiano può far ricomprare il debito a BankItalia gratis con il QE (come sta in effetti avvenendo ora in parte) e non deve versare l'IMU alla Troika. All'estero però qualcuno capisce che il denaro viene creato dal niente, ad esempio il nuovo candidato leader del Partito Laburista, Jeremy Corbin, ha appena messo fuori un Manifesto in cui propone il "QE per il Popolo" e il suo economista lo spiega così: (" "come le banche creano moneta dal niente occorre ora che la Banca di Inghilterra crei moneta e la dia allo stato" (#/i# People’s QE is fundamentally different. ^[It] does have the Bank of England print new money, which is identical to the process that is use by ordinary banks when they lend to business, but it gives that money to people like housing authorities, to local councils, #http://www.theguardian.com/politics/2015/aug/03/economist-defends-corbynomics-criticism-richard-murphy-jeremy-corbyn-qe?)^ #/i#. Quindi hai qui la piattaforma economica di un partito che esplicitamente si basa su questo concetto, che il denaro viene creato dal niente. Non è solo fantasia. Aspettiamo che il M5S o la Lega se ne accorgano anche loro. Riproviamo per la centesima volta. Sia in Italia che in Europa che in Cina che nel mondo il denaro in banca (M3... conti correnti, risparmio ecc...) aumenta costantantemente nel tempo del 5-10% l'anno. Ad esempio in Eurozona c'erano 400 mld nel 1970 in banca e ora ce ne quasi 10,000 mld. CHI HA FATTO AUMENTARE DI PIU' DI 9 MILA MILIARDI I SOLDI IN BANCA ? #ALLEGATO_1# In Italia ad esempio c'erano 700 mld prima dell'Euro e ora ce ne sono 1,400 CHI HA FATTO AUMENTARE QUESTI MILIARDI IN BANCA ? #ALLEGATO_2# CHI HA FATTO AUMENTARE QUESTI MILIARDI IN BANCA ? Sono state delle famiglie, delle imprese, dei fondi che hanno depositato questi miliardi nelle banche ? Se pensi che sia così puoi gentilmente spiegare dove hanno trovato migliaia di miliardi ? E' stato lo stato che ha stampato questi soldi e li ha dati a famiglie e imprese ? Se pensi che sia così siamo curiosi di sapere come ha fatto visto che invece lo stato si indebita Bene, se le famiglie, le imprese e lo stato non hanno creato queste migliaia di miliardi in più che vedi nei conti in banca (ed escludiamo gli alieni) chi altro può essere stato se non LE BANCHE ? Guarda che questo non è una questione che richiede particolare conoscenze, basta sgombrare un attimo il cervello da nozioni preconcette e poi è solo un test del tuo quoziente di intelligenza.

Le Banche si indebitano per farti credito - GZ  

  By: GZ on Giovedì 30 Luglio 2015 15:25

[Hobi]...#i# Che le banche creano al mattino ,quello che DEVONO prendere a prestito alla sera nel clearing serale della Banca Centrale. Il denaro inventato al mattino diventa già DEBITO ALLA SERA....#/i# ----- Beh... mi sembra di averlo detto, specie verso la fine quando hanno chiesto cosa sono le riserve bancarie. Ho provato in vari modi a far notare che appunto sembra che del denaro viene creato, ma che diventa debito e nel bilancio di una banca appare sempre e solo come passività, cioè debito per la banca. Ci sono due passaggi che in effetti non sono intuitivi per cui sembra un ragionamento circolare e quasi tutti si confondono e non capiscono o il passaggio a) o quello b). a) #b# #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# la banca NON aspetta che qualcuno le porti 100mila per poter prestare 100mila, può fare un mutuo di 100mila senza dover controllare di avere raccolto questi soldi, quindi li crea dal niente#F_END# #/b#. Fino qui Ok anche con Marco Saba. La Banca quindi non è un "intermediario del risparmio", non raccoglie risparmi da Tizio per prestarli a Caio. Questo è evidente soprattutto nel caso delle famiglie che ormai ricevono il 60 o 70% del credito. Come cavolo è possibile che le banche aspettino di raccogliere tot miliardi dalle famiglie per poi prestare loro sotto forma di mutui e credito vario gli stessi tot miliardi ? Se ci pensi è ovvio che all'inizio il circuito parte dalla banca che mette in circolazione del debito "ex-nihilo"... b) #b# #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID#Nel momento però in cui li mette a disposizione del cliente la banca è vincolata a fornirgli 100mila che non ha, per cui se li deve poi procurare in qualche modo#F_END#. #/b#.. Da altre banche, da altri clienti che ricevono bonifici, dal mercato monetario, emettendo bonds o alla fine dalla Banca Centrale. Quindi anche se è vero che la banca ha creato inizialmente la somma dal niente, senza dover prima raccoglierla, poi però deve trovare questi soldi da qualche parte. Di conseguenza la Banca si indebita per farti credito. #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#Le Banche si indebitano per farti credito!#F_END# Questo è il concetto essenziale che quasi nessuno capisce (perlomeno nel dibattito italiano, a Chicago o alla London School ovviamente è diverso). La maggioranza di quelli che senti qui in Italia non capisce il passaggio a), Saba e Galloni non capiscono il passaggio b) (il mio amico Della Luna, da cui loro due hanno preso lo spunto, è più sfumato e la mette in termini di riconoscere nella contabilità bancaria il passaggio a) in modo che sia più facile comprenderlo per tutti). Su 100 esperti ed espertoni di economia 99 su 100 non capiscono sia il passaggio a) che il passaggio b) cioè appunto il paradosso per cui le banche si indebitano loro per farti credito. E di conseguenza l'intera economia si regge su una piramide di debito che ogni sette o otto anni in media soffre di una "crisi finanziaria". E di conseguenza oggi, senza mai ammetterlo, le Banche Centrali si sono messe a stampare moneta per ricomprare debito... Questa discussione per quanto possa sembrare un poco sgangherata a volte, non è una cosa secondaria, anzi riguarda il problema centrale del sistema economico attuale. Ad esempo qui in Italia i nostri "No-Euro" (Rinaldi, Bagnai, Borghi...) scrivono centinaia di commenti sulla moneta unica e praticamente niente sul denaro che le banche creano come debito ed è il 95% del denaro che circola. Bagnai che va per la maggiore credo abbia scritto 2 mila commenti sul tasso di cambio e l'Euro e zero sulle banche Ritornando ora al video di Claudio Messora, ^nei commenti su Byoblu#http://www.byoblu.com/post/2015/07/28/la-creazione-del-denaro-marco-saba-vs-giovanni-zibordi.aspx#comments^ però ci sono diversi sostenitori della teoria di Saba/Galloni ------------------------------ anna bullano 28 luglio 2015 alle 21:14 quello che dice Marco Saba lo capisco io che sono una casalinga ma Giovanni sostiene l’insostenibile e per giunta si contraddice continuamente e da anche credito con quello che dice a quello che sostiene Marco Saba. Rating: 3.7/5 (6 voti cast) Rispondi 2.1 ----------------------------- Giovanni Zibordi (@gzibordi) 29 luglio 2015 alle 22:20 Scusi, lei ha avuto un mutuo ? La banca le ha fatto apparire 100mila nel conto e lei con questi soldi ha fatto quello che voleva, ha comprato una casa bonificando questi 100mila al venditore dell’immobile, forse presso un altra banca. Quindi lei ha spostato 100mila dalla sua banca ad un altra. Lei si è ritrovata una casa di proprietà (quando finisca di pagare il mutuo, ma comunque la casa è immediatamente considerata sua). Quindi la banca avrà anche creato questi 100mila dal nulla, ma sono stati utilizzati da lei per acquisire il titolo di proprietà di una casa Questi 100mila che la banca “ha creato dal nullla” sono finiti sul conto del venditore della casa il quale ad esempio ci ha comprato titoli di stato o fondi comuni o li ha spesi in giro in negozi. Quindi la banca ha creato i 100mila, ma non li ha spesi o utilizzati,. sono stati utilizzati da lei signora che ha comprato la casa e dal venditore della casa. Lei ha ottenuto subito un titolo di proprietà e il venditore dell’immobile soldi da spendere. Mi spiega come sia possibile allora, come dice Saba, che i 100mila siano un utile per la banca ? Sono finiti in acquisti di cose, beni, da parte di clienti della banca e (di altre banche nel caso il venditore abbia il conto altrove). SU QUESTI 100MILA LA BANCA NON GUADAGNA, PERCHE’ NON LI USA, LI USATE VOI La banca guadagna sugli interessi e sulle commissioni che carica ovviamente. Ma è infantile e assurdo sostenere che i 100mila che utilizzate voi due clienti siano un utile per la banca

Il costo della diversità è il declino della fiducia reciproca e della solidarietà - GZ  

  By: GZ on Giovedì 30 Luglio 2015 13:16

Intanto andrebbero inclusi i costi addizionali dei tribunali, polizia, penitenziari dovuti al fatto che qui in nord-italia commettono la maggioranza dei reati, i costi di mediatori culturali, interpreti, insegnanti di sostegno vari sparsi per le pieghe del sistema pubblico (qui in Emilia si traducono in 20 lingue documenti comunali di vario genere e si pagano interpreti apposta), il degrado dei quartieri o caseggiati abitati solo da immigrati nordafricani o africani o rumeni (non albanesi o cinesi o ukraini però), la concorrenza tutta in nero delle aziende cinesi di Prato alle aziende italiane che a causa loro chiudono, ^i 4,5 miliardi di euro in nero trasferiti in Cina su cui indaga la magistratura#http://t.co/1ZYctVsc2c^ (ma di cui i giornali parlano il meno possibile da quando la Bank of China ha comprato quote in tutte le maggiori banche italiane) In generale però il costo maggiore dell'immigrazione non è misurabile in modo quantitativo ed è costituito da una quantità di frizioni che si creano nella vita di tutti i giorni e dalla #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#generale diminuzione del senso di solidarietà e fiducia reciproca, documentata dagli studi universitari a riguardo#F_END#, come quelli della famosa ^super-star Robert Putnam dell'Università di Harvard#http://infed.org/mobi/robert-putnam-social-capital-and-civic-community/^. Il quale celebre studioso, considerato a volte il più importante al mondo nelle scienze sociali, aveva condotto un colossale studio empirico su 41 diverse comunità negli Stati Uniti. E il risultato era stato che ovunque una città o quartiere sia composto da gente di diverse etnie il grado di fiducia reciproca, di mutua solidarietà e il senso civico declinavano. Robert Putnam è una celebrità in sociologia perchè ha inventato il concetto di "capitale sociale", inteso appunto come il mix di fiducia reciproca, di mutua solidarietà e di senso civico di una comunità. La vicenda della ricerca di Robert Putnam è abbastanza nota perchè il professore ha ammesso che per cinque anni anni non ha voluto pubblicare i risultati di queste sue ricerche sugli effetti della diversità etnica, in quanto contrastavano con la sua visione politica "liberal" #i# “His research shows that the more diverse a community is, the less likely its inhabitants are to trust anyone – from their next-door neighbour to the mayor. … `In the presence of diversity, we hunker down,` he said. `We act like turtles. The effect of diversity is worse than had been imagined. And it`s not just that we don`t trust people who are not like us. In diverse communities, we don`t trust people who do look like us.`” ^[Study paints bleak picture of ethnic diversity October 8, 2006, Financial Times#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/c4ac4a74-570f-11db-9110-0000779e2340.html?ft_site=falcon&desktop=true#axzz3hMlQ5fdx^] #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#“Professor Putnam told the Financial Times he had delayed publishing his research until he could develop proposals to compensate for the negative effects of diversity, saying it `would have been irresponsible to publish without that.`”#F_END# #/i# Cioè Putnam ha ammesso in questa intervista che completata questa costosa ricerca per cinque anni non l'hanno pubblicata perchè prima volevano trovare il modo di compensare il risultato empirico rilevato ("la diversità etnica è negativa per la società") con proposte per migliorare. Ovviamente questo risultato empirico è la realtà documentata dallo studio, le proposte per migliorare in futuro questa realtà negativa creata dalla mescolanza di etnie sono ipotesi. --- bibliografia veloce ---- ^"Diversity Is Strength! It`s Also…Oh, Wait, Make That “Weakness”#http://www.vdare.com/articles/diversity-is-strength-its-also-oh-wait-make-that-weakness^ #b# (per gli altri articoli di seguito non ha la pazienza di mettere tutti i link, ma li trovate se interessa su Google)#/b# Robert Putnam interview with Madeleine Bunting of the Guardian (7/18/07) The downside of diversity (International Herald Tribune, Boston Globe, 8/5/07, Michael Jonas), which also discusses Scott Page's interesting research Erica Goode's Home Alone (New York Times Sunday Magazine, 6/17/07) Capital ideas: His latest research shows ethnic diversity reduces social solidarity, trust and happiness. So why is Robert Putnam so optimistic we can all get along? (Guardian, 7/18/07) Madeleine Bunting's, Immigration Is Bad For Society, But Only Until A New Solidarity Is Forged (Guardian, 6/18/07) Diversity may not be the answer (Gregory Rodriguez Op-Ed, Los Angeles Times, 8/13/07) The bottom line on diversity's 'uncomfortable truth' (Clarence Page, Houston Chronice, 8/15/07) Erin Hoover Barnett, More Diversity, Less Trust (Oregonian, 6/18/07) The Wall Street Journal claims the 'Death of Diversity' (8/16/07) People 'Hunker Down Like Turtles' in Diverse Communities (ABC News, 8/15/07) So diverse, yet adverse to reaching out(Houston Chronicle, Lisa Gray, 8/30/07) More Bowling Alone in America (Canadian Broadcasting Corporation, Richard Handler, 8/22/07) and follow-up article here.

il vino con zero Solfiti - GZ  

  By: GZ on Giovedì 30 Luglio 2015 02:47

----#i# [Pigreco]....OVVIO.la seconda con raccolta meccanica al 100% sta dando più beneficio alla società.Tutto il cibo entro 20 anni dovrà essere prodotto sempre più dalle macchine in maniera artificiale altrimenti come sfami 10 miliardi di people#/i# ------ La gente a favore dell'Euro e dell'Austerità è a favore anche di tutto quello che è malefico. Sto producendo del vino, raccolto ovviamente a mano, senza solfiti, senza clarouge, senza anti-acificante, senza autoclave e senza niente di chimico insomma, grazie al fatto che ho scoperto l'anno scorso che il mio vicino di casa è il ^guru del lambrusco di Sorbara#http://www.salonedelgusto.com/it/vino-territorio-lambrusco-sorbara-vincenzo-venturelli/^ e fa da anni vini bianchi e rossi in questo modo, artigianalmente (^vedi anche qui#http://www.slowfood.it/slowine/professor-venturelli-artigiano-modenese-passione-per-vino/^). Per cui appunto si seguono ora religiosamente le sue istruzioni I vini bianchi in modo particolare hanno oggi in media almeno 200 milligrammi di Solfiti per litro ed è questo il motivo per cui danno alla testa e fanno male se ne bevi abbastanza più dei rossi. Nei rossi se ne mette meno di solfiti, a volte la metà che nei bianchi, ma sempre più di 100 milligrammi per litro. Bisogna provare per credere, quando arrivi con il consulente o esperto che ti mostra i sacchetti con qualche chilo di polvere bianca (di diversi tipo) e ti spiega che devi buttarle nel tino d'acciaio da 500 litri dove il mosto ha iniziato a fermentare. Tu guardi queste polveri, le tocchi, le annusi e ti rendi conto che poi te le bevi tutte con il vino quando è pronto. Se prendi nota di cosa c'è scritto nelle etichette del sacchetto e leggi un poco su internet impari che ad esempio i solfiti fanno male appena la quantità che ingerisci supera una certa soglia. Il problema non è tanto l'alcool quanto i solfiti e il resto e parlo della procedura "corretta" per fare il vino e del 97% del vino che c'è in giro. Anche i vini con l'etichetta di "biologico" possono arrivare per i solfiti a 100 milligrammi per litro senza perdere la qualifica. Oggi poi che la raccolta la si fa spesso a macchina, dato che le macchine schiacciano gli acini al momento della raccolta e quindi la fermentazioni inizierebbe mentre ancora stanno raccogliendo l'uva, devono cominciare a spruzzarli subito con roba chimica che blocchi la fermentazione mentre l'uva mezza schiacciata con il sugo che cola è ancora sui carri E' possibile invece fare il vino con zero Solfiti o al massimo 20 milligrammi per litro invece di 200 nei bianchi ? Se procedi in modo artigianale e tanto per cominciare innanzitutto i grappoli li vai a scegliere ad uno ad uno ... Con le macchine facci la plastica, l'elettronica, i pannelli solari, gli Iphone, il nylon, i motori e tutto il resto...

Come funziona veramente il "Piano B" per l'Italia - GZ  

  By: GZ on Sabato 18 Luglio 2015 20:01

[#i# lorenzo92]...chiarimenti riguardo la proposta dei CCF? Ho letto il libro di micromega e innumerevoli suoi articoli pubblicati qui da molto tempo ma non capisco alcune cose: 1) #b# Se come da Lei previsto l'introduzione di CCF portasse alla dissoluzione dell'eurozona, è logico che in molti cominceranno a trasferire i soldi in Germania per avere poi dei marchi rivalutati.#/b# I buchi delle banche come verrebbero coperti? Il Target2 non funzionava che la Bundesbank tramite BCE finanzierebbe la Banca d'Italia che rifinanzierebbe (come?) le banche italiane? Se non è così come funzionerebbe e come impedirlo allora? 2) Lei dice che nazionalizzando una banca essa può prestare direttamente allo stato. Ma se lo facesse, può succedere che la BCE potrebbe non prestargli più le riserve che servirebbero per fare queste transazioni? E anche nel caso in cui come da Lei consigliato questa banca nazionalizzata si mettesse ad acquistare titoli di stato, come può farlo in misura così massiccia? Non servono anche in questo caso delle riserve aggiuntive per effettuare le trasazioni per acquistare i titoli in mano ad altre banche o investitori? La BCE presterebbe queste riserve senza problemi? ....#/i# ------------ Innanzitutto, questa è la madre di tutti i problemi economici dell'Europa attuale, come ormai molti riconoscono, specialmente dopo il trattamento da terra bruciata appena riservato ad uno stato membro dell'Unione Europea chiamato Grecia. Per questo motivo tra il libro di Hoepli e questo di Micromega si sono messe assieme circa 700 pagine e forse altrettante sono state scritte in giro qui da me e poi da Cattaneo e Bossone e altri su blog, su Economonitor, Vox, il Fatto, Micromega e così via sul tema (^"From Grexit to Exitaly? Let’s Stop This Madness" Biagio Bossone & Marco Cattaneo· July 7th, 2015#http://www.economonitor.com/blog/2015/07/from-grexit-to-exitaly-lets-stop-this-madness/#sthash.X8nDvBh0.dpuf"(http://www.economonitor.com/blog/2015/07/from-grexit-to-exitaly-lets-stop-this-madness^) E' una questione bella complicata, che intreccia la teoria economica dei cambi, della politica monetarie e fiscale con il funzionamento delle banche e della Banca Centrale e i mercati finanziari. Io però cerco di semplificare e sintetizzare ogni volta che posso. Bisogna andare in modo ordinato. #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# #b# All'Italia basta proporre solo questo "piano B"#F_END# #/b# : i) emettere 100 mld crediti fiscali per 100 miliardi (titoli che non pagano interesse) e differiti di due anni e come misura precauzionale ii) emettere anche Btp a valenza fiscale (accettati al 100% del loro valore per le tasse) iii) nazionalizzare un paio di banche importanti come Banco Popolare e MPS Fine. Questo è il "piano B" per l'Italia (non la Grecia). A quel punto la palla passa alla BCE, alla UE e alla Germania e può darsi che si trovi un compromesso una volta che si rendono conto che l'Italia fa sul serio, oppure che Schauble e i suoi alleati decidono che è il momento di creare un area del marco. Oppure cerchino di destabilizzare l'Italia, votando per escludere i BTP dal QE e di far fuori il governo italiano. Anche in questi casi non sei obbligato ad uscire dall'Euro, nel senso di convertire le Lire in Euro e dichiari urbi et orbi che non è tua intenzione e dimostri anche che economicamente non ti serve. #F_START# size=3 color=black face=Helvetica #F_MID# #b# Solo se gli altri in risposta fanno saltare tutta l'Eurozona si crea subito il problema della fuga dei capitali.#F_END# #/b# Se lo stato italiano emette dei crediti fiscali e li distribuisce a tutti questo non fa uscire l'italia dall'Euro e non ha di per sè niente a che fare con la conversione in Lire. I miei colleghi Cattaneo, Bossone, Sylos-Labini, Grazzini, Guarino ecc arrivano al punto di sostenere che in questo modo si potrebbe anche rimanere nell'Euro in futuro. Secondo me non è realistico e porterà alla fine in qualche modo a scardinare l'Euro, ma a logica semmai sarebbe la Germania, che non tollera che si crei moneta oltre quella che decide la BCE, incentivata ad uscirne. L'Italia non è obbligata ad uscire dall'Euro nel senso di abolirlo per questo. E' chiaro però che si crea un conflitto con i paesi nordici e con la BCE e devi essere preparato ad andare avanti e avere il famoso "Piano B" completo e che prevede anche altre possibilità. Per questo motivo è bene anche emettere Btp a valenza fiscale e nazionalizzare delle banche. Che cosa è il "piano B" ? Emettere titoli che non pagano interesse e che lo stato accetta al 100% del loro valore di emissione per pagare le tasse è essenzialmente il "Piano B". Non occorre altro per uscire dalla crisi. Gli euro che esistono oggi in Italia li lasci dove sono e dichiari e spieghi urbi et orbi che non hai nessuna intenzione e bisogno di convertirli. Nessuna fuga di capitali. Devi essere preparato però ad eventuali contromosse ostili da parte della Ue e della BCE, cioè il tuo "piano B" deve prevedere anche la possibilità di un tentativo di destabilizzare le banche e i titoli di stato italiani che arrivi poi fino al punto di una situazione di caos, una situazione che sfugge di mano a tutti. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Questo è il senso della sua questione, che si metterebbe in moto un processo difficile da prevedere e da controllare e quindi la gente possa pensare che alla fine si sgretoli l'Euro in tutta l'eurozona e quindi anticipando il peggio porti i soldi in Germania in ogni caso e da subito. Cioè l'Italia dichiara di voler solo emettere titoli per ridurre le tasse, ma la BCE e Schauble la minacciano in risposta e questo conflitto sia sufficiente a far scappare i capitali.#F_END# Questa è un obiezione plausibile, ma implica che anche di fronte ad un offerta dell'Italia di non abolire l'Euro, di continuare ad usarlo, la Germania e altri vogliano demolire l'Euro. Come si sa, se la Germania e l'Olanda ritornano ad una loro valuta questa andrà da 1,10 dollari attuali dell'Euro a 1,80 dollari (più o meno). Soffrirebbe, nel caso non cercasse di intervenire sul cambio, una rivalutazione anche del 50%. Questo ammazzerebbe un economia che si basa sull'export più di quella della Cina. La Germania beneficia da 15 anni di un cambio sottovalutato. Tutto è possibile, ma non ci sono indizi che Germania e Olanda vogliano rischiare un disastro solo per punire l'Italia. Non siamo la Grecia che è il 2% del PIL e l'1% dell'export della UE, l'Italia è il 17% del PIL e il 20% dell'export e poi si tira dietro subito la Spagna e la Francia se fa qualcosa che funziona. In secondo luogo, chi si prenda la responsabilità di disintegrare l'Euro accende una miccia sotto l'intera economia mondiale perchè l'Euro è la seconda valuta di riserva ora (23% del totale delle riserve mondiali, dollaro 64%), il mondo è pieno di crediti, debiti, derivati in Euro. Di conseguenza gli USA non lo permettono di far saltare il sistema finanziario globale con una disintegrazione improvvisa dell'Euro, gli USA non permettono se leggi i giornali nemmeno che Schauble espella la Grecia, come si è appena visto. Perchè si crei una fuga di capitali devi immaginare che, a fronte di piano preciso dell'Italia che si limita ad emettere titoli senza interesse per pagare le tasse, la Germania, decida lei di smantellare la seconda moneta di riserva del mondo. Avendo contro il FMI, la Francia e gli USA, Non mi sembra logico. Il mondo della grande finanza non permetterà niente del genere, costringerà la Germania a qualche forma di compromesso. Di conseguenza, se l'Italia non minaccia direttamente l'Euro, non vuole convertire gli Euro in Lire, non dovrebbe esserci come reazione una minaccia di espellerla o di demolire tutta la costruzione dell'Eurozona. Non so se mi spiego, un conto è se l'Italia si presenta dicendo che vuole uscire dall'Euro, provocando ovviamente l'uscita anche di Spagna e Francia e la demolizione di tutta l'Eurozona. Un altro conto è se l'Italia si presenta dicendo: "vogliamo solo ridurre le tasse di 100 mld emettendo titoli..." #b# Non mi sembra che, inizialmente, in questo caso la Germania si prenda la responsabilità di dire "e allora ti buttiamo fuori dall'Euro o demoliamo l'Eurozona tornando tutti alle valute nazionali". Di conseguenza, se l'Euro rimane e l'Italia non tocca i soldi in Euro non c'è motivo per una fuga di capitali.#/b# In sintesi, avendo un obiettivo più graduale e limitato dell'uscita dall'Euro secca, il piano ha chance realistiche di riuscire. L'importante è intanto fare questo, cominciare a ridurre le tasse di 100 miliardi e dire: #i# "noi vogliamo solo questo, perchè voi fate tanto casino e volete spaventare tutti ?". #/i# Poi però cosa succederà e cosa il pubblico si aspetterà del futuro ? Il "Piano B" dell'Italia può prevedere che nel giro di cinque anni, ad esempio, si affianchi all'emissione di titoli anche l'emissione di Euro-Lire tramite le spese dello stato e le tasse che incassa. Lo si propone come un piano graduale, a stadi, per arrivare ad affiancare Euro-Lire a tutti gli effetti agli Euro. Si crea un panico e la gente vende oggi tutti i Btp e toglie i soldi dai conti deposito e compra titoli tedeschi e li porta in Germania ? Perchè ? Il "Piano B" è che per due anni ti limiti ad emettere titoli (in euro) che danno diritto a sconti fiscali. Poi, prevedi che al terzo anno lo stato inizi a spendere in Euro-Lire e tassare in Euro-Lire, ma senza mai dover convertire i conti in banca o il debito italiano in Euro. Il tuo piano non prevede che si debbano mai convertire gli Euro esistenti in Lire ed è graduale nel tempo, può essere graduato anche su più anni. Se gli altri paesi lo trovano un compromesso ragionevole può anche non creare uno scontro frontale. Può essere che si trovi un compromesso su questa base visto che in Germania appunto molti economisti si sono esperessi per questa soluzione e la Confindustria tedesca vi ha dedicato un convegno nel 2012. Come però esattamente tutto si sviluppi è difficile dirlo e non puoi escludere che invece si scateni un conflitto acuto, poi un caos e non puoi escludere neanche che gli altri paesi decidano che è meglio disintegrare l'Euro. Non puoi quindi escludere che ad un certo punto, la reazione della Germania e di altri sia di creare un panico e la gente porti via i soldi ugualmente in Germania. Però oltre a non essere probabile questa è una possibilità nel futuro, non è un rischio immediato come nel caso in cui proponi il ritorno alla Lira. Se insomma il governo italiano ha un piano per cui vuole solo emettere crediti fiscali per due anni, una cosa che fa migliorare l'economia e garantisce di non aver alcun bisogno di convertire in lire anche in futuro, perchè dovresti avere una reazione di panico ? La logica dice che la reazione della Germania e della BCE non sarà quella di dire:#i# " e allora demoliamo l'Euro e tutti ne escono subito".#/i# Se però l'Italia riesce ad effettuare una massiccia riduzione di tasse emettendo titoli "fiscali" come descritto, si ritrova poi in una posizione rafforzata perchè l'economia migliora e di riflesso ad esempio anche la situazione delle sue banche e delle loro sofferenze. E la stessa "sostenibilità" del debito pubblico, perchè se il PIL nominale sale del 7% ad esempio (3% reale o 4% inflazione) come si sa il denominatore del rapporto Debito/PIL migliora del 7%. E così via. A quel punto però l'Italia ha anche ottenuto una vittoria politica, ha riacquistato un potere indipendente dalla BCE sulla propria situazione finanziaria ed è in una posizione complessiva migliore per negoziare un sistema diverso. Un sistema in cui ogni stato crea Euro-Lire a fianco degli euro oppure se questo non è accettabile dalla Germania uno smantellamento graduale e di comune accordo dell'Euro. Il senso di tutto il discorso è che oggi l'Italia è in crisi, è debole e dipendente dalla BCE. Devi risollevarla e ridarle autonomia dalla BCE. Se lo fai tutto in un colpo proponendo la conversione secca in Lire come finora dicono Grillo e Salvini, Bagnai e Borgi non funziona, non ci arrivi mai perchè chi ha soldi ti sbarra la strada. #b# #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Devi proporre invece qualcosa di graduale nel tempo che inizi con una massiccia riduzione di tasse e andare avanti poi passo passo.#F_END# #/b# (Ok, per quanto riguarda la questione delle riserve la lasciamo per domani).

Anche Zingales dice che il "PIano B" è prendere controllo della Banca d'Italia - GZ  

  By: GZ on Sabato 18 Luglio 2015 19:40

Luigi Zingales concorda. "....gli errori principali di Tsipras nei negoziati. Il primo – imperdonabile – errore è di non avere un piano B. Imperdonabile perché ha tentato di bluffare e quando il suo bluff è stato scoperto, lui è finito. Doppiamente imperdonabile perché aveva sei mesi per prepararlo. Ma poteva esserci un Piano B? Se preparato in modo appropriato, un cambio di moneta è possibile, per quanto rischioso. Il problema è che tanto meglio funziona quanto più efficiente è la burocrazia dello Stato e più segreto rimane il piano. Su entrambi i fronti, mi sembra che le possibilità che possa funzionare in Italia siano molto scarse. Un altro ^Piano B per la Grecia sarebbe stato quello di minacciare di prendere controllo della Banca di Grecia e di inondare il mercato con banconote da 10 euro stampate in Grecia. Questa emissione massiccia di banconote da 10 avrebbe avuto un duplice scopo: fornire liquidità alle banche greche e spaventare la Germania circa il rischio di inflazione potenziale nella zona euro. Gli altri paesi europei avrebbero potuto reagire vietando le banconote da 10 euro, ma ciò sarebbe stato costoso per i loro cittadini che le detenevano. A questo proposito l’Italia ha un vantaggio: la Banca d’Italia stampa le banconote da 20 e 50 Euro. È difficile metterle entrambe contemporaneamente fuori legge..#http://europaono.com/2015/07/17/zingales-lessons-for-italy-from-greek-crisis-lezioni-per-italia-dalla-crisi-greca/^ In ogni caso sarebbe una cosa da pazzi. Se si vuole giocare duro – come Tsipras ha fatto – è necessario essere pronti ad andare avanti su questa strada. In alternativa, si implora clemenza. ..." --- Stampare le banconote però non è lo strumento principale che hai. Emettere crediti fiscali sotto forma di titoli di stato che non pagano interesse e sono accettati al 100% per pagare le tasse è molto meglio.

Syriza deve prendere il controllo della Banca Centrale e nazionalizzare le banche - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 15 Luglio 2015 02:06

Non è tutto finito lunedì con il solito accordo di "salvataggio". Schäuble insiste stasera che è meglio che la Grecia esca dall'Euro:^"Schäuble undermines Greek deal The German finance minister splits publicly with Chancellor Angela Merkel for the first time."#http://www.politico.eu/article/german-finance-minister-schauble-undermines-greek-deal-grexit-merkel^ 14/7/15, 5:39 PM. Questa volta è diverso perchè una fazione importante in Germania pensa che si debba far uscire la Grecia dall'Euro. Gli USA e la Francia hanno spinto Tsipras a cedere a tutti i costi alla Germania e questa ad accettare un altro 80 mld di "finanziamento" pur di non rompere l'Euro, ma in Germania sembra che la fazione di Schauble abbia deciso di andare oltre. Nel frattempo in Grecia Syriza sta per spaccarsi perchè era impossibile tradire in modo più clamoroso tutte le promesse. C'è una fazione "nazionalista" anche in Tsiryza che dice "F-U-C-K the EU" e dentro non ci sono i demagoghi, ma anche persone razionali come Costas Lapavitsas che è un economista migliore di Varoufakis e sostiene l'unica cosa fattibile per la Grecia: prendere il controllo delle banche e creare liquidità ^ignorando le regole della BCE (vedi qui per una descrizione dettagliata)#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=5744&reply_id=123593898#123593898^ #b# #F_START# size=3 color=blue face=Helvetica #F_MID#Se Syriza fosse un governo serio prenderebbe il controllo della Banca di Grecia, nazionalizerebbe le banche e ordinerebbe alla prima di finanziare le seconde, di fornire la famosa "liquidità" che la BCE non autorizza. Lo può fare perchè in realtà esistono "Euro-greci" ed Euro-tedeschi" o "Euro-italiani" dentro il sistema bancario europeo. #F_END# L'Euro è una valuta unica solo a livelli di banconote (e nemmeno quelle perchè quelle greche portano un "Y" dove quelle tedesche una "X" e quelle italiane una "S" nel codice a barre stampato) Ma il 95% del denaro sono conti in banca e qui esistono dei sistemi bancari separati, in cui ad esempio un residente italiano non può aprire un conto in una banca in Germania e in cui le Banche Centrali nazionali esistono ancora e sono loro che forniscono materialmente la "liquidità" alle loro banche nazionali. Sia nell'ELA che nel QE l'operazione di finanziamento è operata ad esempio dalla Banca d'Italia, su autorizzazione della BCE (^Banca di Grecia è stata invece esclusa!)#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topic_id=5744&reply_id=123593898#123593898^. Dal punto di vista del sistema contabile bancario, del meccanismo degli accrediti e addebiti, chi opera è ad esempio Bankitalia direttamente verso le proprie banche italiane senza dover chiedere aiuto tecnicamente e contabilmente alla BCE. Quasi tutti pensano che con l'Euro solo la BCE possa creare liquidità, ma non è corretto. In realtà nell'"ELA" e nel "QE" stesso sono le banche centrali nazionali che operativamente la creano, su autorizzazione della BCE. Se un governo dell'eurozona allora assume il controllo della Banca Centrale e delle proprie banche può ordinare loro in pochi minuti di produrre tutta la liquidità che vuole. Se la BCE vota con maggioranza di 2/3 può escludere dal QE e dall'ELA e anche dall'LTRO, ma si tratta di un divieto, di una autorizzazione che viene ritirata alla Banca Centrale nazionale ad operare qualcosa che lei è in grado di fare. Se il governo nazionale le da ordine di fornire liquidità alle banche Bankitalia o Banca di Grecia non hanno bisogno della BCE, un ora dopo le banche italiane o greche ricevono la liquidità perchè l'architettura del sistema dei pagamenti è ancora su base nazionale. Non è vero che esiste un sistema di pagamenti unico dietro all'Euro, c'è ancora tutta la vecchia architettura in cui il primo livello sono le banche nazionali e il secondo la loro banca centrale che fornisce loro liquidità. Poi c'è il terzo livello che è quello della BCE la quale può creare direttamente liquidità nel suo bilancio e girarla alle banche nazionali o alla Banca Centrale nazionle, ma in aggiunta ai poteri che la Banca Centrale nazionale mantiene. Uno stato ridotto alla disperazione come la Grecia può attivare in qualsiasi momento la "liquidità" direttamente, dando istruzioni alla Banca Centrale di Grecia, basta che le dica di ignorare la comunicazione che dopo due o tre giorni (quando si sia riunita e la maggioranza di 2/3 abbia votato contro) dalla BCE #b# #F_START# size=3 color=blue face=Helvetica #F_MID#Il governo greco deve dare retta a Costas Lapavitsas (come intepreto io quello che intende, perchè comprensibilmente avendo responsabilità politiche non da molti dettagli). #i# (nota: sembra da diversi report che la Banca Centrale di Grecia abbia 17 mld di euro di riserve nascoste, che per ora non ha voluto usare. Dato che non trovo dati certi su questo lo lascio fuori dal ragionamento che segue)#/i# Il governo greco deve: 1) rimuovere il governatore e installarne uno che gli obbedisca alla Banca di Grecia (e modificare se necessario i regolamenti interni, in modo che questa esegua gli ordini del proprio governo, come fecero da noi in senso contrario Carli e Andreatta nel 1981) 2) nazionalizzare le tre banche principali in modo da poter dare loro ordini direttamente 3) ordinare alla Banca di Grecia di fornire lei 90-100 mld di liquidità alle banche greche (l'ELA della BCE sono 89 mld ora). In più, dato che la Banca Centrale ad Atene ha le stampanti fisiche delle banconote da 20 euro (credo solo da 20 euro) può anche stamparne in misura sufficiente per i bancomat. L'unico problema è che le banconote stampate in Grecia hanno una "Y" che le identifica, ma non occorre chiederle a Francoforte, nell'eurosistema tutti meno Cipro si stampano le banconote a Roma, Parigi, Madrid...) 4) ordinare alle banche commerciali greche di comprare con questa liquidità titoli di stato greci, di effettuare direttamente prestiti allo stato greco e poi di riaprire il credito alle imprese Come reagirà la BCE ? 5) Può decidere di considerare questi 100 mld di liquidità creata dalla Banca di Grecia come "Euro-Greci", che non riconosce "alla pari" con gli Euro nei pagamenti ad esempio tra banche centrali nel meccanismo Target2. Di conseguenza, quando la Banca Centrale di Grecia invii ad esempio 100 milioni in riserve alla BCE per saldare pagamenti di banche greche verso l'estero in Target2 le verranno accettati forse solo come 70 milioni o anche meno. In altre parole, anche se sono denominati in Euro, i pagamenti dalla Grecia ora hanno di nuovo un tasso di cambio verso gli Euro nelle banche fuori di Grecia. Anche se si chiamano Euro, quando vengono da conti bancari in Grecia si svalutano. L'Euro rimane formalmente la moneta della Grecia, non si sta ridenominando niente in Dracma, l'Euro è sempre l'unità di conto. Succede che da una parte la quantità di euro in Grecia aumenta molto cioè la quantità di "Euro-Greci", ma il loro valore, quando vengano inviati da banche greche verso l'estero, si riduce come se fossero dracme. Nel caso del cash però è diverso e in Grecia il contante è il quadruplo in proporzione del totale che negli altri paesi, sono quasi 50 miliardi. Per il contante non cambia niente, sono sempre euro (a meno che la BCE imponga qualche regola nell'accettazione delle banconote che abbiano una "Y" nel codice a barre, cosa improbabile perchè ne circolano in tutta Europa grazie al turismo). Allo stesso modo, i 100 o 140 miliardi che i greci hanno all'estero sono ovviamente salvi Facciamo ora due conti a spanne di quello che succede allora se si verifica la sequenza da 1) a 5) descritta sopra, se Syriza prende il controllo delle banche e crea liquidità. Ci sono 50 miliardi in cash in Grecia e circa 140 miliardi in conti bancari che erano 240 miliardi sono calati di quasi 100 mld, che sono finiti all'estero o in cassetta di sicurezza. Quindi avresti che 140 mld nei conti bancari si svalutano, rispetto agli Euro in conti bancari nel resto d'Europa, diciamo del 50% per cui valgono la metà se usati fuori di Grecia. Poi ci sono 50 + 100 mld di cash e euro fuori dalla Grecia che rimangono invariati rispetto agli Euro nel resto d'Europa. I 100 mld e rotti fuori dalla Grecia possono ricominciare a tornare (e magari venire tassati al rientro al 10%) Intanto però hai che la Banca di Grecia ha creato 100 miliardi, con cui ricapitalizza le banche di 25 mld (o forse di più), finanzia un deficit di 20 miliardi dello stato che spende di più e poi fornisce altra liquidità alle banche che aumentano i prestiti e comprano titoli di stato greci. A quel punto Syriza può chiamare la BCE e la UE e dire: #i# "Abbiamo dovuto fare qualcosa di emergenza per l'economia, ma possiamo ora discutere meglio con voi, Abbiamo sempre quasi 250 mld di debito verso di voi, FMI, BCE e UE più altri 90 mld circa di debiti su Target2 che riflettono i saldi in deficit versl l'estero. Cosa volete che facciamo, per Target2 possiamo pagare un 1% circa di interesse come fanno tutti e lasciarli lì, dopotutto anche paesi fuori dall'Euro come la Bulgari usano Target2 e paesi come il Portogallo hanno saldi passivi come noi Ma per il resto ? Volete che non paghiamo niente di questi 250 mld o che troviamo un accordo ? Se ripudiamo tutto il debito, dal giorno dopo i mercati finanziari, vedendo che ci siamo "ripuliti" di debito e siamo in grado ora di creare liquidità ci considerano "solvibili" e ci ricominciano a prestare qualcosa... Sicuramente non molto all'inizio, ma al momento non ci prestano proprio niente! E anche voi sapete perchè. Perchè abbiamo 250 mld e rotti di debito verso di voi (anche se non ci costa molto, un 2,2% questo è vero..), perchè ci avete esclusi dalla liquidità che la BCE distribuisce a tutti e perchè l'economia è pezzi causa l'austerità. E infine perchè c'è incertezza sulla Grexit... Da oggi invece abbiamo accesso alla liquidità, della Banca di Grecia, come ad esempio i nostri vicini della Turchia che sono molto indebitati, hanno la lira turca che si svaluta sempre, ma tutti gli prestano lo stesso, non è vero ? Se ripudiamo tutto il debito ci possiamo anche rifinanziare un poco di nuovo sui mercati che magari pensano che con più denaro che circola, più deficit pubblico, più credito e senza debito ora l'economia smette di peggiorare... Queste azioni drastiche per riportare liquidità in Grecia hanno anche spazzato via l'incertezza che ci paralizzava, ora il pubblico e il mondo sa cosa facciamo. Nell'insieme, con la liquidità, senza debito, un tasso di cambio svalutato, più spesa e 100 o 130 mld d capitali greci all'estero che cominciano a tornare... forse ci riprendiamo.... Allora, cosa ne dite, volete che collaboriamo insieme a rendere questa transizione agli "Euro-greci" meno traumatica per tutti ?" #/i# #F_END# #/b# ----------------------- Quanto sopra non è frutto di mie elucubrazioni, ma riflette la letteratura sui meccanismi bancari dell'Eurozona. Alcune letture consigliate su cui mi sono basato, per chi voglia controllare i dettagli: ^"How Does the Eurosystem Work"#http://blogs.wsj.com/briefly/2015/07/10/how-does-the-eurosystem-work-the-short-answer/?mod=e2tw^ Wall Street Journal ^"LTRO, Target 2, OMT (2011-2012)"#http://www.economiaepolitica.it/il-pensiero-economico/lorganetto-di-draghi-terza-lezione-ltro-target-2-omt-2011-2012/^ di Sergio Cesaratto Di Sergio Cesaratto - 20 giugno 2015 ^"German euros and Greek euros. Are they really the same?"#https://petermartin2001.wordpress.com/2015/07/08/german-euros-and-greek-euros-are-they-really-the-same/#comments^ July 8, 2015 Peter Martin ^"Euro MOA+MOE plus Drachma MOE"#http://worthwhile.typepad.com/worthwhile_canadian_initi/2015/07/euro-moamoe-plus-drachma-moe.html^ 10 luglio Nick Rowe ^"Thoughts on the news from Greece"#http://worthwhile.typepad.com/worthwhile_canadian_initi/2015/07/thoughts-on-the-news-from-greece.html#more^ July 3 Nick Rowe ^"Yay For The Schäuble Plan!" #http://www.bondeconomics.com/2015/07/yay-for-schauble-plan.html^ July 12 2015, Brian Romanchuk ^"Value of State Currency When it's not Medium of Exchange"#http://monetaryreflections.blogspot.it/2015/07/value-of-state-currency-when-its-not.html^ July 7 2015, Nick Edmonds ^"The Grexit Mechanism: What It Means For The Future Of the Euro#https://medium.com/bull-market/the-grexit-mechanism-what-it-means-for-the-future-of-the-euro-1807229b418c^ may 2015, Karl Whelan ^"Banks and Greece’s bailouts"#http://www.interfluidity.com/v2/6013.html^ Steve Randy Waldman ^"Can Greece leave ?"#http://johnhcochrane.blogspot.it/2015/07/greece-again.html^ July 6, 2015 John Cochrane^ ^"A Parallel Currency for Greece"#http://www.ceps.eu/system/files/No4_TM%20Parallel%20Currency_0.pdf^ Thomas Mayer 20 May 2015 Thomas Mayer

La Germania è l'unica speranza per uscire dall'Euro - GZ  

  By: GZ on Domenica 12 Luglio 2015 15:29

La Germania alla fine è il paese relativamente più anti-Euro. Schauble ha fatto cancellare il meeting dei capi di stato di oggi che doveva rifinanziare la Grecia perchè sembra si sia ora veramente convinto delle tesi degli economisti tedeschi come Hans-Werner Sinn (il capo dell'istituto IFO), (vedi: ^" Why 'Grexit' could be good for Greece" july 7#http://money.cnn.com/2015/07/07/news/economy/greece-grexit-sinn-opinion/^) che #b# la soluzione è far uscire dall'Euro la Grecia, in cambio della cancellazione del debito. #/b# Tsipras al contrario twitta il 2 luglio: ^"Non accettiamo la visione di Schauble che l'Euro rappresenta la povertà, l'austerità e la catastrofe sociale"#http://goofynomics.blogspot.it/2015/07/tsipras-una-pacata-considerazione.html^. La Francia da una parte e gli USA dall'altra sono nel campo di Tsipras riguardo all'Euro che va mantenuto a tutti i costi, vedi la telefonata di Obama alla Merkel di 3 gg fa che l'ha costretta ad discutere di un terzo bailout e le frenetiche pressioni dei francesi per far accettare l'accordo negli ultimi giorni Ho paura che alla fine abbiano ragione Schauble e Sinn, perlomeno se la UE offre alla Grecia di cancellare il debito in cambio dell'uscita dall'Euro. La Germania alla fine è il paese che è meno convinto dell'Euro (lo era anche pre-2000 quando la maggioranza dei suoi economisti erano contrari, ma ebbero l'ordine dalle banche di stare zitti. Nel 2012 gli economisti tedeschi e la Confindustria tedesca stessa facevano convegni e discutevano proposte di moneta parallela in Italia, Spagna, Grecia... come abbiamo notato) Andiamo con ordine: questa è una tabella di sintesi dei miliardi che la Grecia è costretta a chiedere ora e dell'austerità che deve fare. #F_START# size=3 color=red face=Helvetica #F_MID#Sono i prossimi 3 anni: devono rimborsare rate, pagare interessi e capitalizzare banche per più di 80 mld e dato che anche con un surplus di bilancio e privatizzazioni trovano solo 7-8 mld DEVONO CHIEDERE 74 mld).#F_END#. #ALLEGATO_1# Ricordo che il PIL della Grecia viaggia sui 170 miliardi, le importazioni sono 60 mld e le tasse incassate dallo stato pure sui 60 mld e l'inflazione è -2% e la crescita reale tra 0 e -1%. Anche uno studente di terza media fa l'aritmetica e dice che è assurdo. Questo debito li tiene incastrati in eterno nell'austerità, cioè nei prossimi 20 anni almeno. Se infatti devi chiedere 74 mld a creditori istituzionali questi non vogliono lasciarti fare deficit pubblici e vogliono che tassi di più e spendi di meno. Se fai deficit, se tassi di meno e spendi di più invece l'economia migliora, lo sanno anche alla Troika e anche l'inflazione sale, che sarebbe un ottima cosa per ridurre il peso debito (mentre l'inflazione in Grecia è -2% e quindi il peso del debito aumentava automaticamente...). #ALLEGATO_2# Inoltre migliorando l'economia migliorano anche i crediti incagliati delle banche e avresti meno bisogno di ricapitalizzarle. Ma se fai deficit del 5% del PIL (ad esempio), invece che surplus di bilancio dell'1% come chiede la Troika e accetta Tsipras ora, anche l'inflazione ririsale, diciamo che dal -2% attuale può andare +4% che era la media storica della Grecia nel 2001-2010. Ma la dannata competitività, restando nell'euro con inflazione più elevata, peggiora. L'aumento di domanda, restando nell'Euro, si scarica sull'estero, il saldo commerciale peggiora e viene finanziato dal saldo "Target2 " debitorio della Grecia che oggi è di circa 70 mld. Questo saldo è finanziato in pratica dalla Germania e Olanda che hanno al momento in totale 500 mld complessivamente di saldo a credito di cui la Grecia da sola oltre 70 mld appunto (N.B.vado a memoria coi numeri, li arrotondo tutti usando il mio spannometro brevettato che semplifica per far capire la sostanza...) Il deficit estero della Grecia al momento è ancora sui 20 mld l'anno (60 mld import-40 mld export) per cui Target2 aumenta più o meno di 20 mld, questo con un economia depressa. Se invece di fare 12 mld di taglii aumenti il deficit pubblico il deficit estero può aumentare, anche a 30 mld l'anno [ NOTA #i# Ricordiamo che con l'Euro tutti i paesi della "periferia" hanno avuto un boom inflazionistico DEL CREDITO (come correttamente sottolinea Sinn nell'articolo citato all'inizio e come invece dimenticano i nostri prof. pro-euro in Italia). L'Euro ha significato essenzialmente UN ESPLOSIONE DEL CREDITO, UN BOOM DEL DEBITO con tutte le banche europee maggiori che si sono buttate a prestare a cani e porci, dai mutui subprime in florida, alla Grecia, agli immobili in Irlanda e Spagna. Come qui si è raccontato in tanti modi diversi, #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#L'Euro è stato un cavallo di troia del sistema finanziario per pompare debito senza freni#F_END# Il problema dell'Euro non è solo o tanto quello del cambio svalutato che comporta per Germania o Olanda e del cambio sopravvalutato che comporta per Grecia, Portogallo, Spagna o Italia (anche Francia). Il problema è con l'Euro il sistema bancario è praticamente raddoppiato di dimensione, c'è stata un esplosione del credito e del debito a tutti i livelli. Gli economisti tedeschi sono stati gli unici che in maggioranza hanno messo in guardia (vedi Martin Helwitt o Sinn stesso) e la Germania è l'unico paese che non ha avuto la bolla immobiliare e del credito come gli altri (anche se le sue banche hanno fatto pasticci all'estero poi come le altre, nei subprime e in Grecia) #/i# ] Bene. Torniamo ora alla Grecia e al suo deficit estero cronico finanziato, all'interno dell'Euro, in pratica dai paesi in surplus, per circa 70 mld al momento, ma che può salire velocmente se consenti alla Grecia di fare deficit pubblici, stimolare la domanda (e anche l'inflazione) Se sommi l'"esposizione" della Germania verso la Grecia tramite i vari prestiti bilaterali, fondi salvastati e il resto e poi il saldo Target2 avresti allora in totale 170-180 mld mi sembra. Sono miliardi teorici, non devono pagare i contribuenti tedeschi ora, ma tra 3 anni quelli dovuti al debito rimangono uguali più o meno e quelli di Target2 ricominciamo ad aumentare e marciano a 30 mld l'anno. Germania e Olanda non vogliono finanziare indefinitivamente sempre di più i deficit esteri di altri paesi. D'altro canto questi deficit esteri e i loro surplus olandesi e tedeschi sono dovuti all'Euro che è una moneta svalutata per i secondi e sopravvalutata per i primi. #ALLEGATO_3# OK. Si sono richiamati questi fatti perchè gli esperti italiani confondono sempre le idee parlando d'altro. Arriviamo alla soluzione: cancellare debito da una parte e uscire dall'Euro dall'altra per la Grecia. Anche io sarei perplesso dato lo stato di caos in cui sono ad Atene, ma c'è un elemento a favore che viene notato poco e che aiuterebbe nella transizione del primo anno che sarebbe il periodo catastrofico nel tornare alla Dracma. I greci hanno all'estero forse 100 mld (?) in cassette di sicurezza e in generale in cash in varie forme almeno 20-30 mld in eccesso, perchè in Grecia il contante è un 25% del PIL invece che un 5-10% come nel resto d'europa (Italia 100 mld, Grecia circa 50 mld...ma la nostra economia è 10 volte tanto) Le banche greche, sono in crisi perchè sono state svuotate di liquidità, verso l'estero e verso l'interno, la gente le usa il minimo indispensabile da anni. In più i greci hanno smesso di comprare titoli di stato greci dal 2010 e anche prima non ne compravano molti, oggi credo che la quota dei residenti greci di titoli greci sia il 5% anche considerando i fondi (in Italia considerando il risparmio gestito un 40%) #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Avendo tolto i soldi dalle banche grece e non detenendo titoli di stato, i greci (benestanti) hanno appunto molti soldi invece all'estero e in cash, più che ogni altra nazione.#F_END# Una volta che il caos attuale si risolva e si capisca che sei tornato alla Dracma e basta, alcune decine di milioni di euro possono tornare in fretta in Grecia, può anche esserci una valanga di denaro (che può essere tassata al 10% tanto guadagnano un 50% sulla svalutazione). Questo è un fattore non misurabile e calcolabile in un modello economico perchè dipende da troppe cose politiche e in sostanza da quanto è caotica l'uscita, dalla ricapitalizzazione delle banche o meno ecc... Però la quantità di denaro (tutti EURO!) che i greci hanno fuori dalle banche è enorme paragonata ad un paese normale e può essere l'elemento che in qualche modo li rimette un poco in equilibrio quando tornino alla Dracma Alla fine hai che la Germania è per la soluzione più ragionevole, cancellare debito in cambio dell'uscita dall'Euro e Tsipras marxista, il governo francese socialista e gli USA che sono per tenere assieme l'Euro. Questo non è uno sviluppo recente bizzarro, ma è coerente con il fatto che negli anni '90 era dalla Francia (con l'appoggio tacito degli USA) che veniva la spinta per l'Euro (qui hai Marie France Giraud, uno dei principali politici francesi degli anni '70 e '80, candidata alla presidenza e avversaria dell'Euro che spiega come Jean Monnet, il "padre della UE" e dell'Euro era un agente americano pagato per distruggere gli stati europei: ^"Marie-France Garaud: Jean Monnet, un agent américain, payé pour détruire les états européens"#https://www.youtube.com/watch?v=1Atyvt9TlcQ^). Al contrario, nel 2012 erano gli economisti e la Confindustria tedesca che preparavano proposte per introdurre euro-lire, euro-dracme ed euro-peseta. Poi i tedeschi sono stati messi nell'angolo da Draghi con appunto l'aiuto del FMI, della Francia e degli USA e hanno dovuto inghiottire il QE che ha prolungato l'agonia dell'Euro. Questo mese sono di nuovo i tedeschi che tramite la Grecia mettono in crisi l'Euro... Per smantellare l'Euro è più probabile che la spinta arrivi in qualche modo dalla Germania, cominciando con la Grecia (se gli USA glielo lasciano fare...)

Gli studenti cinesi devono gridare: "Fai risalire le azioni di borsa!" - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 20:05

Quanto riportato sotto non è uno scherzo. Dopo il crollo del -35% dell'indice di borsa cinese degli ultimi giorni, c'è ora disperato sforzo del governo di farlo risalire a tutti i costi. Hanno sospeso le contrattazioni di un migliaio di titoli più marci, hanno vietato per legge ai maggiori azionisti di vendere azioni per sei mesi, i broker si sono consorziati per comprare loro azioni, hanno aumentato i prestiti ai chi compra azioni a debito ecc... Dato che non basta sono tornati a Mao-tse-tung. Gli studenti cinesi dell'università Tsinghua, la più prestigiosa del paese, durante la cerimonia di laurea di domenica (in Cina le università non chiudono mai) dovranno gridare in coro lo slogan: #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#"Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!"#F_END# --- dal Financial Times --- On Sunday, the new graduates of Tsinghua University are set to gather in their smartest attire to celebrate degrees from one of China’s most prestigious institutions, a place that has fostered generations of political leaders. Just after the ceremony starts — according to a written agenda — the graduates must “follow the instruction and shout loudly the slogan, ^"‘revive the A shares, benefit the people; revive the A shares, benefit the people’.”#https://next.ft.com/a24c6f0e-264f-11e5-bd83-71cb60e8f08c#axzz3fNi7kyrN^ --- Tutti ci ripetono che ora siamo meno in gamba dei cinesi, che i cinesi hanno una marcia in più, che il futuro è della Cina. Mah...

Gli studenti cinesi devono gridare: "Fai risalire le azioni di borsa!" - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 20:03

quanto sotto non è uno scherzo. Gli studenti cinesi dell'università Tsinghua, la più prestigiosa del paese, durante la cerimonia di laurea di domenica (in Cina le università non chiudono mai) dovranno gridare in coro lo slogan: "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!" --- dal Financial Times --- On Sunday, the new graduates of Tsinghua University are set to gather in their smartest attire to celebrate degrees from one of China’s most prestigious institutions, a place that has fostered generations of political leaders. Just after the ceremony starts — according to a written agenda — the graduates must “follow the instruction and shout loudly the slogan, ‘revive the A shares, benefit the people; revive the A shares, benefit the people’.”

Tsipras, il sabotatore - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 15:44

----#i# ....^da giorni in Grecia tutti stanno comprando frigo, lavastoviglie, lavatrici, gioielli#http://www.nytimes.com/2015/07/09/world/europe/greeks-spend-droves-afraid-losing-savings-bailout.html?_r=0^ e altri oggetti che possano avere un valore per cercare disperatamente di azzerare i loro conti in banca. Perchè pensano che i loro soldi in banca tra poco spariranno per cui meglio avere tre frigo e due lavastoviglie che 1,500 euro nel conto. Leggi di gente che cerca di comprare auto o gioielli per un milione di euro e il negozio o il concessionario rifiuta di vendere l'auto e la collana perchè preferisce avere un oggetto tangibile piuttosto che un milione in più in banca .. #/i# #ALLEGATO_2# --- Tsipras e gli altri compagni di Syriza nonchè il fotogenico prof. di economia Varoufakis hanno finito di distruggere la Grecia, ma mentre la Troika distruggeva lentamente loro hanno fatto danni simili a ritmo più accellerato. Persino il suo confidente e advisor, Jamie Galbraith, conferma (dopo Evans-Pritchard) che Tsipras #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#non voleva vincere il referendum, voleva perderlo. Avendolo vinto si comporta come se lo avesse perso!#F_END#. Un che voleva essere machiavellico e invece si rivelato un deficiente. Tsipras e i suoi pensavano di perdere il referendum e che alla fine fosse preferibile che vincesse il Si, in questo modo avrebbe accettato le proposte della Troika e fatto un governo di unità nazionale o nuove elezioni liberandosi delle responabilità. Gli è andata male e allora ignora il referendum, ma continua a imbrogliare le carte sperando di cavarsela. Oggi Tsipras ha mandato al Bruxelles un piano che contiene solo austerità e niente riduzione del debito, ma nella versione che hanno girato al Parlamento greco appare invece una richiesta di riduzione del debito. Cercano di imbrogliare disperatamente fino all'ultimo. "MacroBusiness" e ^Yves Smith (e tanti altri) riassumono il disastro Tsipras#http://www.nakedcapitalism.com/2015/07/tsipras-has-just-destroyed-greece.html^: Tsipras è tornato stamattina all'accettazione piena dell'austerità, MA PEGGIORATA perchè accetta ora 13 miliardi di tasse e tagli che è di più quello che la Troika chiedeva fino a dieci giorni fa. Ha vinto questo referendum contro l'austerità domenica e oggi, giovedì, ha fotocopiato le richieste della Troika e per essere sicuro le ha anche peggiorate. Non ha nemmeno, se leggi il documento che hanno presentato stanotte, chiesto di tagliare il debito. In pratica è tornato indietro alla stessa posizione di negoziato di due o tre mesi fa, avendo nel frattempo : - creato caos ovunque nell'economia, - distrutto il sistema bancario (tanto è vero che le banche sono chiuse). E' stata l BCE a distruggerlo ? Sicuro, sono dei criminali, ma glielo hai lasciato distruggere tu con la tua crassa incompetenza irresponsabile che non sei altro! - creato enormi aspettative FALSE, prima con le promesse con cui è stato eletto e poi con quelle del referendum - demolito quello che restava della credibilità economica e anche politica della Grecia In tempi normali i politici si fanno eleggere promettendo cose che non esistono e raccontando bugie più o meno grosse. Questo succede ovunque, lo intuiscono tutti e lo stesso in qualche modo il più delle volte si tira avanti. Ma se un paese è caduto in una vera depressione economica e tu ti fai eleggere raccontando balle perchè non capisci un 'azzo di economia, allora è un vero macello. Trippas e Varoufakis sono solo fotogenici. Quelli che in Italia, da Vendola a Micromega al M5S si sono entusiasmati tanto per Tsipras ora cosa diranno ? #ALLEGATO_1# #i# (una delle cose anche grottesche è che Tsipras che sarebbe marxista/comunista vuole tagliare dal budget militare la metà di quello che propone la Troika)#/i#

Non esistono complotti, trame o intrighi - GZ  

  By: GZ on Venerdì 10 Luglio 2015 00:06

L'idea che esistano complotti, trame invisibili e intrighi dietro le quinte è infantile. Non ci sono entità che dietro le quinte orchestrano le cose e piazzano i loro uomini nei posti chiave #ALLEGATO_1# #i# Nota bene: qui sono solo degli uomimi che sono passati o sono andati a Goldman Sachs e solo nell'eurozona, perchè ad esempio l'attuale governatore della Banca di Inghilterra, Mark Carney, viene da Goldman Sachs. Ne ho anche lasciato fuori altri, ad esempio il nuovo capo dell'unica banca pubblica italiana, la Cassa Depositi e Prestitim che Renzi ha nominato questo mese è Claudio Costamagna, che viene da... Goldman Sachs ! Poi ci sono quelli come l'attuale ministro delle Finanze spagnolo, ^Luis DeGuindos che venivano da Lehman#http://iberosphere.com/2012/06/luis-de-guindos-spains-bank-bailout/6373^, poi quelli che vengono o sono andati come il ministro delle finanze di Monti ^Umberto Grilli a JP Morgan, #https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Grilli^ passato appunto a presidente per l'Europa di JP Morgan, come Tony Blair anche a JP Morgan..., poi quelli che vengono, come l'attuale ministro delle Finanze della Francia, ^Emmauel Macron da Banca Rothschild, #https://en.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron^ Poi quelli che vengono o vanno quando lasciano la carica a Deutsche Bank, BNP Paribas, Societe Generale, Santander, Unicredit...#/i#

repetita iuvant - GZ  

  By: GZ on Giovedì 09 Luglio 2015 05:47

#i# ...GZ ho ascoltato con interesse, il punto è che il piano di uscita graduale dell'Italia facilitato dai crediti fiscali funziona solo con la collaborazione della BCE che se questa non gradisse le basterebbe smettere di comprare CCT esattamente come accaduto nel 2011 per mandare lo spread alle stelle e innescare la fuga di capitali all’estero e la corsa agli sportelli come in Grecia cioè proprio quello che nel video spieghi di voler evitare . ..#/i# --- Come è stato spiegato nel libro di Hoepli (380 pgg), poi ora nel libro di Micromega (a cui partecipano Gallino, Costa, Ortona, Bianco, Cattaneo, Bossone, Grazzini, Sylos-Labini e il sottoscritto, pagine 400 circa), in dozzine di articoli qui, diversi PDF, centinaia di commenti e ora anche in questo ^video-intervista di Claudio Messora#http://www.byoblu.com/post/2015/07/03/zibordi-come-si-esce-dalleuro-senza-farsi-fregare.aspx^ (ex responsabile della comunicazione del M5S) il piano NON consiste solo nell'emettere crediti fiscali, ma di tre cose : #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID# 1) emettere 100 mld di titoli senza interesse con cui si possono pagare le tasse (e anche se quotano a sconto quando il pubblico li scambia l'agenzia delle entrate li accetta sempre alla pari) 2) decretare che con i cct e btp di nuova emissione si possono pagare le tasse (e anche quando sul mercato quotano a sconto l'agenzia delle entrate li accetta sempre alla pari) 3) nazionalizzare delle banche, in caso di bisogno far loro comprare btp e cct e anche fai fare prestiti diretti al governo scavalcando il mercato #F_END# In questo modo imiti Draghi e il suo QE, blindi i titoli di stato italiani. Perchè ? Perchè lo stato italiano accetta questi titoli alla pari, a 100 e ne accetta anche per 100 o 200 miliardi. Quando hai un mega compratore sul mercato che accetta dei titoli a 100 e ne compra per 100 o 200 mld.... sai cosa succede... che i titoli non scendono molto sotto 100.... (Draghi nel compra per 160 mld nel giro di 19 mesi, quindi circa 100 mld l'anno) Ma supponiamo che si crei un tale casino nella UE all'annuncio che il governo italiano vuole creare questa moneta per ridurre le tasse che i titoli che emette a questo scopo (crediti fiscali) si svalutino quanto le lire. Supponiamo che si svalutino lo stesso del -30% rispetto all'euro. Bene, qualcuno di voi mi spiega perchè mai quando tu ricevi IN AGGIUNTA AGLI EURO CHE HAI GIA' DEGLI ALTRI SOLDI dovresti scappare coi soldi dall'italia ? Tu hai un reddito di diciamo ad es 25mila euro l'anno netti, ma ora il governo ti rida indietro 5mila euro di tasse (imu, irap, irpef, multe, accise). Ti ritrovi che paghi 5mila euro in meno di tasse se utilizzi questi crediti fiscali per un importo di 5mila che ricevi per posta a casa. Supponiamo però che non ti fidi e il giorno dopo li vendi, su internet o da qualche parte o in banca per 4mila euro. Quindi hai 29mila euro di reddito netto da tasse annuale grazie ai credifi fiscali di Zibordi e soci invece di 25mila euro se rimanevi sotto il regime di Renzi. Spiegami perchè in questa situazione dovresti spostare i soldi che hai all'estero. Veramente, sono curioso di saperlo.

C'è una dittatura oggi, Finanziaria - GZ  

  By: GZ on Lunedì 29 Giugno 2015 20:40

Esiste una dittatura finanziaria oggi nel mondo (^come canta Povia#https://www.youtube.com/watch?v=K-ecOmENIhM^), in particolare nell'eurozona. Ad esempio se il governo Tsipras da default ^la BCE ha il potere legale di prendere i soldi in banca direttamente ai cittadini greci#http://www.nakedcapitalism.com/2015/06/why-greek-banks-are-likely-to-be-toast-no-deposit-insurance.html^ in base alla nuova legislazione sull'"Unione Bancaria". Un ateniese va in banca tra un mese e scopre che i suoi 40mila euro sono diventati 20mila perchè la BCE li ha prelevati Ecco il meccanismo che è stato messo a punto negli ultimi tre anni, in particolare dopo Cipro, senza che i cittadini europei se ne accorgessero e come può essere applicato alla Grecia 1) Questo mese la Grecia finisce in default verso il FMI, i fondi salvastati e la BCE (non stiamo a ripetere ma il senso del referendum indetto per domenica prossima da Tsipira è di votare per un default, per non pagare l'assurdo debito di 330 mld che le "istituzioni" hanno assunto dalle banche e investitori privati nel 2011 invece di lasciare che ci fosse un default). Questo secondo metà dei commentatori sia di sinistra che di destra (vedi ad esempio Cochrane o Giavazzi che ad esempio lo dicono anche loro) sarebbe la cosa giusta. 2) come discusso in dettaglio ^nelle puntate precedenti qui#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123591088#123591088^, i Greci hanno portato via dalle banche 40 miliardi da inizio anno e circa 100 miliardi negli ultimi anni (#i# Nota Bene in questo pezzo correggo anche quanto detto in quelli precedenti perchè mi era appunto sfuggito il punto cruciale che adesso racconto#/i# ). In questo modo si è creato un "buco" nelle loro banche, che è stato man mano coperto con finanziamenti della BCE alla Banca Centrale Greca la quale a sua volta girava i soldi alle banche locali greche. Parliamo di 89 miliardi di euro dalla BCE alla Bank of Greece alle banche greche tramite il programma chiamato "ELA" (emergency liquidity assistance). Cosa succede con questi soldi ? 3) questi miliardi come si fa sempre in banca sono stati forniti a fronte di garanzie. Invece di ipoteche tra banche centrali e banche si danno soldi "ipotecando" titoli di qualche genere, ma #b# DAL MOMENTO CHE I GRECI SIANO IN DEFAULT I LORO TITOLI NON SONO PIU' ACCETTABILI E LA BCE HA DIRITTO A CHIEDERE INDIETRO I SOLDI e operativamente la Banca Centrale Grecia glieli gira, cioè va a prelevarli nei conti dei cittadini greci per conto della BCE#/b# 4) ci siamo fino qui ? bene, ma tu dirai, visto che in Grecia comandano i greci, comanda Tsipras, lo stato greco che è "sovrano" dichiara: "ehi, abbiamo dichiarato default giusto ? vuole dire che non paghiamo, quindi i soldi indietro non li diamo, neanche quelli che la BCE tramite l'ELA ha forniti alla Bank of Greece per coprire la fuga di capitali..." 5) Errore ! se la Grecia va in default, i suoi titoli di ogni genere (di stato e altro) non valgono più come garanzia e un minuto dopo LA BCE HA DIRITTO DI METTERE LE MANI SUI CONTI BANCARI DEI GRECI e ^grazie alle ultime legislazioni dell'"unione bancaria europea"#http://www.bankpedia.org/index.php/it/131-italian/u/23877-unione-bancaria-enciclopedia^ lo fa automaticamente, senza dover chiedere il permesso al governo greco. Ma non c'è anche l'assicurazione sui depositi a livello europeo fino a 100mila euro ? Ahh... qui si vede l'ingenuità... Sicuro, esiste questa legge, anche in Italia, ma quanti euro sono stati messi da parte a questo scopo in Grecia ? TRE MILIARDI. Quanti euro invece ci sono tuttora nei conti bancari in Grecia ? CENTOQUARANTA MILIARDI. Ergo non esiste di fatto copertura per i depositi. La cosa tragica però è che con le nuove legislazioni europee sull'"Unione Bancaria" approvata l'anno scorso ora la BCE ha il potere di fare il "Bail In", cioè di far pagare ai depositanti di qualunque banca europea, come è successo a Cipro (in parte). In pratica #b# arriva Draghi e dice: le tue banche cara Grecia sono in default ora anche loro e io come BCE le devo "risolvere" per cui spazzo via gli azionisti, gli obbligazionisti e se non basta i tuoi depositanti. Faccio tutto io da Francoforte. Ho il potere di farlo in base alla nuova legislazione dell'"Unione Bancaria"#/b# #i# Dato poi che i 100 e rotti miliardi portati fuori dalle banche grece sono andati quasi tutti all'estero (in cassetta di sicurezza pochi) si può supporre che siano i ricchi ad averli portati in salvo. Ma quando la BCE mette le mani nei conti correnti in Grecia i soldi li prende da chi li ha invece lasciati in Grecia, che sono i meno ricchi e poi le imprese che devono lavorare nel paese ovviamente. Quindi avresti anche l'effetto grottesco del default di Tsipras di una rapina ai danni di lavoratori mentre i ricchi che hanno i soldi a Londra non ne vengono toccati. Non so se è chiaro, quando qualcuno portava i soldi a Londra la BCE copriva il buco che si creava nella banca ad Atene. Dichiarando default la BCE ha diritto di rivalersi, ma non sui conti a Londra, su quelli ad Atene, di gente che non ha fatto niente...#/i# Conclusione: se la Grecia da default, la BCE ha il potere legale di mettere le mani sui 140 miliardi di euro che siedono oggi nei conti correnti dei greci e farli sparire (perlomeno 80 o 90 miliardi, che corrispondono al finanziamento dell'ELA). Ma il governo greco non può impedirlo, nazionalizzando ad esempio la Bank of Greece e dandole ordine di non eseguire gli ordini della BCE ? Sì, ma solo se prima esce completamente dall'eurozona, denunciandone tutti i trattati e tagliando completamente i ponti con il resto dell'eurozona, in particolare con le banche centrali. Il che è assai pericoloso nel mondo moderno globalizzato attuale, specialmente nel caso dei greci che hanno molti soldi nel resto d'europa, devono effettuare pagamenti tramite banche con il resto dell'eurozona e come si è detto importano un 20 mld l'anno più di quello che esportano. Il senso di tutto questo cos'è ? Che #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID#oggi nel mondo è con il debito e le banche che tieni in pugno le nazioni e i popoli. E dato che questi ultimi sono composti per metà di anziani che pensano ai loro risparmi basta minacciarglieli per intimidirli#F_END# [Nota: ma non si può nazionalizzare tutto come fece a Cuba Fidel Castro nel 1958, emettere una nuova moneta e mandare aff... l'eurozona ? Sicuro, ma la Grecia importa circa 20 miliardi di euro all'anno di più di quello che esporta e dopo non li finanzi (se non in parte tramite il rimpatrio di parte dei miliardi che i greci hanno portato all'estero, che però sarà volontario e non si fideranno a farlo tanto presto). A differenza di Cuba, in Grecia non sono abituati alla miseria di massa di tipo sudamericano e si possono infuriare se il loro tenore di vita crolla ulteriormente. Castro e il Che a Cuba riuscirono a fare quello che volevano perchè imposero come si sa una dittatura comunista (termine ormai caduto in disuso). Non ci sono però indizi che possa tornare di moda per ora ed è più probabile che sia Tsipras ad andarsene]

Viva Tsipras che combatte, ma fa anche parecchie vittime - GZ  

  By: GZ on Lunedì 29 Giugno 2015 18:36

Un referendum in cui si chiede direttamente al popolo cosa pensa è una cosa magnifica, specialmente nell'Unione Europea che è stata costruita dall'inizio da elites che quando sono state costrette ad accettare referendum sui trattati europei li hanno persi (francia, olanda, danimarca, irlanda...) e poi ci sono passati sopra lo stesso. Purtroppo il diavolo sta nei dettagli: 1) Come riportano varie fonti oggi ^i negoziatori greci stessi fino all 10 di sera di venerdì non ne sapevano niente, hanno letto un twitter di Tsipras#http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-06-27/greeks-working-on-deal-blindsided-by-twitter-post-on-referendum^. Stavano negoziando convinti di arrivare a qualcosa per lunedì, poi vedono che Tsipras ha scritto un tweet che dice "domenica prossima referendum sull'ultima offerta della troika" e hanno dovuto mollare tutto e tornare a casa. Questo non ispira molta fiducia riguardo al fatto che Syriza avesse un piano, cioè sembra che stiano improvvisando... 2) Tsipras ha #b# deciso venerdì 26 alle 22 di sera di colpo di votare se accettare un accordo con UE, FMI e BCE che spira il 30 giugno cioè domani#/b# e quindi i greci voteranno su qualcosa che non esiste più. Questo è un dettaglio perchè puoi dire giustamente che conta il contenuto e il senso generale, ma perchè Tsipras che sta trattando da sei mesi non lo ha indetto un mese o due fa, quando Schauble ad esempio lo sfidava a farlo ? Ok, puoi dire che ha trattato fino all'ultimo, ma indirlo adesso significa che i greci votano su qualcosa di diverso da quello che è scritto nel quesito anche perchè nessuna persona normale è in grado di capire bene in cosa consistono le 3 o 4 pagine di numeri del piano della UE/FMI/BE con tutti i fondi da ricevere, i pagamenti da fare ecc.. Se il senso generale del referendum comunque è: #i# "sei per l'austerità della Troika ?"#/i# il 90% dei greci vota NO, ma la vera domanda in realtà è: #i# "se per il default e quindi poi anche per tutte le conseguenze del default cioè in pratica di tornare alla dracma, altrimenti le banche non riaprono e quando riaprono ti danno dracme non euro..."#/i# . Sembra probabile che quindi la maggioranza dei greci probabilmente voterà SI. I primi sondaggi usciti qualche ora indicano che la maggioranza voterebbe SI (mentre Tsipras dice di votare NO e quello stronzo di Juncker, nonchè poco fa la Merkel dicono oggi ai greci di votare SI). #b# Se appare come un referendum sullo stare nell'eurozona e nell'euro Tsipras probabilmente lo perde e poi si deve però dimettere#/b# ... Ma perchè allora non lo ha impostato correttamente chiedendo appunto questo ? Perchè per vincere le elezioni a dicembre scorso aveva promesso di tenere la Grecia nell'euro e di finirla con l'austerità, cioè qualcosa di impossibile. In tempi normali i politici se la cavano promettendo cose non fattibili, in tempi di crisi economica o addirittura di depressione invece si bruciano. 3) Come indicano diverse fonti tipo la Camera di Commercio greca NON C'E' IL TEMPO MATERIALE DI PREPARARE IL REFERENDUM PER DOMENICA, specie nello stato di caos attuale delo stato greco, non si sa nemmeno se si potrà veramente votare, se ci saranno le schede elettorali in tutti i seggi 4) "Target2" è stato chiuso da oggi, cioè il sistema di pagamenti transfrontalieri tra la Grecia e gli altri paesi europei che le aziende in particolare usano per pagare le merci che importano in Grecia. In pratica #b# fino a lunedì dopo il referendum le imprese greche non possono pagare le merci che comprano all'estero#/b# . Quindi i greci ordinari trovano qualche soldo nei bancomat, ma il problema sono le imprese che non possono fare pagamenti. E poi il danno al turismo per il caos che crea proprio nel momento clou della stagione turistica 5) La Grecia sembra abbia #b# solo 2 miliardi di riserve di valuta#/b# . L'Argentina quando ha dato default leggo che ne aveva quasi 30 miliardi e il Venezuela 19 miliardi. 6) Da quando Tsipras è al potere, in sei mesi, l'economia sta collassando se guardi al PIL, agli investimenti, ai consumi, al credito (paralizzato), all'incasso di tasse. In questi sei mesi lo stato greco ad esempio ha incassato due o tre miliardi di euro di tasse di meno dell'anno scorso. Bloccare ora il sistema bancario e i pagamenti verso l'estero è la mazzata finale. Non si vuole fare facili commenti su un trentenne marxista che ammira Chavez e Castro che ora governa, ma insomma bisogna anche pensare a come sfamare la gente, far arrivare le medicine negli ospedali, pagare gli stipendi... 7) i più accaniti contro la Grecia non sono i tedeschi, ma gli spagnoli, gli irlandesi, gli estoni, gli slovacchi, i finlandesi e anche i portoghesi e gli italiani sono ostili a Tsipras. Chiaro che se la Germania cambia idea questi poi non le vanno contro, ma è dura trattare con una ventina di governi che (falsamente) pensano che tu gli debba dei soldi. Ad esempio in Italia siamo sommersi di propaganda per cui "abbiamo prestato alla Grecia 60 miliardi" (cosa non tanto vera, perchè Draghi li stampa domattina se vuole e comunque gli stati non devono segnare queste perdite a bilancio e in ogni caso i rimborsi erano già distribuiti sui prossimi 30 anni ...) Morale. L'unica cosa certa è che Tsipras è il miglior amico dei traders, nel senso che ha creato il massimo di casino che ci si poteva aspettare da un paese piccolo come la Grecia, è riuscito perlomeno a seminare un poco di caos sui mercati finanziari. Per questo lo ringraziamo. Il resto invece è tutto molto incerto. E' del tutto possibile che Tsipras perda questo referendum improvvisato e poi che se ne debba andare.

I turchi sono superiori a noi - GZ  

  By: GZ on Giovedì 25 Giugno 2015 23:20

Grandi celebrazioni in Turchia per il 569esimo anniversario della conquista ottomana di Costantinopoli (^"Ottoman conquest of Istanbul: Turkey marks 562nd anniversary"#http://rt.com/in-vision/turkey-istanbul-conquest-anniversary/^) #ALLEGATO_1# Sarebbe come se qui si fosse andati in piazza con il presidente della repubblica e i politici in testa a celebrare la vittoria di Lepanto (che è più o meno di quell'epoca) o la liberazione della Sicilia dai musulmani o la battaglia di Vienna del 1691 che fermò la conquista musulmana dell'Europa. #i# (notare che Bisanzio/Costantinopoli è stata una città greca per duemila cinquecento anni, praticamente dai tempi della guerra di Troia, per cui i turchi non avevano alcun "diritto" storico nè su l'attuale Istanbul nè sulla Turchia. Quando i turchi sono arrivati in Anatolia intorno all'anno 1,000 come invasori dalle steppe dell'asia centrale e quando poi nel 1475 hanno finalmente conquistato Bisanzio, tutta l'area era abitata solo da greci o armeni. In altre parole non era una città turca da secoli che è stata liberata, ma una città greca da duemila anni che loro hanno conquistato e basta. Ancora fino al 1920 un terzo dei greci viveva sulla costa della Turchia e se oggi non ne trovi è perchè subirono una "pulizia etnica" quando la Grecia perse la Guerra con la Turchia nel 1923)#/i# Bene, perchè notare che i turchi celebrano in piazza le loro conquiste di secoli fa e ricordare anche questo pezzo di storia ? I turchi, gli arabi, i nordafricani, gli africani, gli indiani, i cinesi, i giapponesi, gli ebrei sono oggi superiori agli europei. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Perchè agiscono e pensano come delle collettività, dei popoli o delle nazioni e si comportano come tali, come un gruppo, un collettivo. E un gruppo vince rispetto a dei singoli individui.#F_END# Gli europei (e gli americani bianchi) hanno invece subito questo lavaggio del cervello che inizia alle scuole elementari e continua ovunque sui media e nel sistema scolastico che li persuade di essere solo degli individui (gli unici casi in cui è consentito loro considerarsi un gruppo sono se gay, lesbiche o trans) Come tutti però sanno, in natura e anche nella storia un singolo animale (più o meno evoluto come saremmo noi) è più debole se agisce da solo che non se agisce invece come parte di un gruppo. Il branco vince sempre rispetto al singolo lupo. L'elite globale dei ricchi, finanzieri, politici e altri legati alle multinazionali e alla finanza vuole ridurre le popolazioni a masse amorfe di individui senza alcuna identità collettiva e utilizza i mass media inglesi e americani per questa opera. In Asia e Medio Oriente invece sono resistenti a questa opera di propaganda e mantengono il senso della collettività. Questo spiega perchè siano popoli (ed economie) in ascesa. E perchè noi siamo in declino a tutti i livelli, economico, sociale e culturale.

Se esci dall'euro poi ti tocca fare lo stesso austerità ? - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 24 Giugno 2015 15:26

L'Euro sembra ora più solido che mai, anche Grillo e Salvini lo stanno lasciando perdere come tema, il primo si è buttato sul cosiddetto "reddito di cittadinanza" che sarebbe una cifra di circa l'1% del PIL da finanziare con tagli o tasse per cui ci fai poco e poi ha ricominciato di nuovo sulla corruzione. Il secondo parla degli immigrati e qui almeno è un tema essenziale, ma davanti agli industriali sembra si sia rimangiato un poco l'uscita dall'Euro (Borghi lo nega, ma se smetti di parlarne qualcosa vuole dire...) Questo abbandono dell'Euro come problema è curioso perchè nel mondo finanziario il tema du jour è la "Grexit", la possibilità concreta che i greci diano default ed escano dall'euro. Gli economisti italiani hanno scritto tutti ora il loro bravo pezzo in cui danno consigli ai greci e se li scorri però ^dicono che i greci devono cambiare natura e assomigliare agli irlandesi e gli estoni#http://www.voxeu.org/article/recent-vox-columns-greek-crisis^ (sostanzialmente). Cioè elencano tutte le cose che in nord-europa si fanno e in grecia non si fanno o si fanno male, come se la Calabria fosse una nazione che si fosse indebitata in euro, avesse difficoltà a pagare e gli dicessi "ma guarda che in Irlanda tagliando pensioni e dipendenti pubblici vanno bene e in Estonia dove è tutto informatizzato e in Slovenia...." Che uscire dall'Euro alla fine sia la soluzione meno peggio non viene in mente a nessuno (stante che i greci sono in ogni caso nel guano...) Persino i miei colleghi, con cui ^abbiamo pubblicato questo ebook di Micromega#http://temi.repubblica.it/micromega-online/%E2%80%9Cper-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro%E2%80%9D-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/?printpage=undefined^, suggeriscono di tenere l'Euro e creare una moneta parallela sia in Italia che in Grecia. Nella seconda non funzionerebbe molto perchè le banche greche sono state svuotare di 100 miliardi come ho sottolineato, per cui sono a rischio di collasso senza il supporto della Banca Centrale. In Italia una moneta parallela funzionerebbe perchè il sistema bancario è pieno di soldi e non ha problemi, in Grecia devi uscire dall'Euro per ricapitalizzarlo...In parole povere i greci hanno tolto i soldi dalle loro banche e titoli di stato, gli italiani non hanno mai tenuto tanti dei loro soldi in banca e titoli. Ma non complichiamo ora con l'Italia. Nessuno suggerisce (a parte alcuni economisti greci di Syriza come ^Lapavitsas che ora stanno acquistando spazio ad Atene#http://www.newgreektv.com/index.php/greece/item/15929-lapavitsas-brings-up-drachma-again^) che forse ai greci conviene avere la loro moneta che varrà 65 centesimi sul dollaro invece che 1,15 dollari come l'Euro (che fino a poco fa valeva 1,40$) e grazie alla brutta dracma svalutata smettono di importare circa 20 miliardi di merci che si possono produrre da soli e che importano solo perchè in euro costano poco. Anche tra i blog di economia indipendenti c'è un accanita difesa dell'Euro ad ogni costo. ad esempio l'altro ieri qui ^"...La Grecia ha già svalutato ma non ha migliorato la sua bilancia commerciale in misura significativa#http://keynesblog.com/2015/06/18/il-vincolo-esterno-della-grecia/#comment-42043^ inizia Keynesblog, che dovrebbe essere appunto keynesiano. #ALLEGATO_1# #i# [Lasciamo da parte qui il fatto fondamentale che #b# KEYNES ERA PROTEZIONISTA, dalla depressione in poi come puoi leggere in qualsiasi sua biografia, ha pubblicato articoli, lettere e fatto discorsi a favore dellla chiusura delle frontiere, sia ai capitali che alle merci#/b# . Non è evidente nella Teoria Generale perchè lascia fuori l'economia internazionale, ma in tutti i suoi interventi di politica economica era per un sistema regolamentato su base nazionale. L'attuale situazione di globalizzazione senza limiti per cui i capitali, le merci e le persone "migrano" senza freni per Keynes era follia. Esempio a caso ^"John Maynard Keynes: Free Trader or Protectionist?"#http://www.amazon.com/John-Maynard-Keynes-Trader-Protectionist/dp/0739189514^....over the course of his professional life, John Maynard Keynes altered his views from free trade in the classical tradition to restricted trade. At the end of his career... evidence seems to suggest that he moved closer to a system of managed trade. In that model, nations would not leave their foreign trade interests open to the vagaries of the free market...]#/i# Tutto l'articolo di KeynesBlog è basato su una premessa ridicola, che il tasso di cambio della moneta greca, che è bloccato dal 2002 verso il resto d'europa con la quale passa la maggioranza del commercio greco, "si sia svalutato" perchè il costo del lavoro è calato e l'euro è calato per cui dal 2007 un indice del costo reale del lavor è sceso di un 15% ma la bilancia commerciale non è migliorata. Intanto fa iniziare il confronto dal 2006, mentre sarebbe onesto farlo dal 1996 ad esempio e vedresti che risultano molto peggiorati in termini di costo reale relativo del lavoro....poi parla solo di costo del lavoro quando negli ultimi anni le imprese greche sono state danneggiate dal taglio del credito, maggiori tasse, caos politico, crollo del mercato interno che blocca gli investimenti.... Ma andiamo al punto essenziale: #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#I Greci non sono capaci di produrre il 90% delle merci che trovano al supermercato ?#F_END# per cui devono tenersi l'euro grazie al quale le possono comprare (se il FMI e la BCE glieli prestano gli euro...) Come tanti altri articoli sulla Grecia anche qui ti racconta che è soggetta al famigerato #b# "vincolo esterno"#/b# , cioè della bilancia commerciale, che le costringe a stare nell'Euro perchè altrimenti poi pagano le importazioni il doppio e non hanno i soldi per il riscaldamento e le medicine...In sostanza i greci importano petrolio, gas, medicine e poi in realtà importano praticamente tutto quello che c'è al supermercato ed esportano poco, per cui sono vincolati all'euro in eterno. Tanti poi applicano, in modo meno drammatico, questo discorso anche all'Italia. Bene, anzi male: la Grecia importa per circa 60 miliardi ed esporta per circa 34 miliardi ed è sempre stata in deficit con l'estero anche prima dell'Euro. Ma prima dell'Euro aveva deficit che erano la metà o un terzo di quelli che ha ora. La Grecia non ha mai importato ad esempio quasi tutti gli alimenti e l'abbigliamento, li importa dal 2002 perchè ha una valutata sopravvalutata del 50%. ^Leggi la composizione delle importazioni greche#https://atlas.media.mit.edu/en/profile/country/grc^ #ALLEGATO_2# Come vedi importa petrolio, gas e benzina per 20 miliardi, ma poi una parte viene riesportata come benzina, per 11,1 miliardi perchè ha molte raffinerie per cui al netto è un 9 miliardi di euro che paga per l'energia. Poi ci sono le medicine che importa per 4 mld, ma anche qui perchè poi ne riesporta per 1 miliardi. Poi ci sono le navi per gli armatori per 3 mld, semiconduttori, computers e auto, altre materie prime e diciamo che arrivi se guardi lo spaccato analitico arrivi a 26-27 mld che non produrranno mai in Grecia. OK. Se però analizzi la lista di quello importano per gli altri 35 miliardi (il totale è di 60 mld) trovi di tutto, vestiti, scarpe, soya, banane, carne, succhi di frutta, tessuti, olii, pasta, praticamente tutto quello che riempie un supermercato...Nel commento l'ho fatto notare e sembra che li faccia ridere che la gente spenda al supermercato della serie: "ma cosa mi parli di banane, frumento, polli e bistecche, scarpe, magliette..." I dati però mostrano che ad esempio i greci importano dalla Cina per 5 miliardi ed è tutta roba che con un cambio svalutato del -50% si possono fare loro perchè le scarpe, le magliette e i giocattoli sono solo una questione di costo. La prova è che fino a 10 anni NON IMPORTAVANO UN 'AZZO DALLA CINA ed evidentemente si producevano loro molte scarpe e magliette o giocattoli. Ne erano capaci prima dell'Euro e la prova è che se guardi il totale delle importazioni prima del 2002 era meno della metà e non c'era gente che rovista nella spazzatura come adesso Di nuovo, ^guarda i dati#https://atlas.media.mit.edu/en/profile/country/grc/^ 12709 Crude Petroleum $14,386,246,815.6724% 22710 Refined Petroleum $4,183,415,859.046.9% 33004 Packaged Medicaments $3,104,861,610.515.1% 48901 Passenger and Cargo Ships $2,424,605,881.234.0% 52711 Petroleum Gas $1,888,532,287.333.1% 68541 Semiconductor Devices $1,171,002,380.401.9% 78703 Cars$ 703,733,857.921.2% ..fino qui non ci piove che li importeranno sempre... ma sono 27 miliardi su 60. Se continui la lista delle importazionisi frammenta in tante voci per arrivare a 60 miliardi di importazioni totali e trovi (se guardi il grafico interattivo e clicchi sopra i vari spicchi) il 90% dei prodotti di un supermercato 80203 Pig Meat$544,250,998.850.90% 90201 Bovine Meat$519,597,829.830.86% 100406 Cheese$506,186,580.200.84% 118525 Broadcasting Equipment$444,153,414.550.73% 123901 Ethylene Polymers$441,962,596.370.73% 133002 Human or Animal Blood$423,763,630.850.70% 147403 Refined Copper$420,680,876.420.69% 158471 Computers$412,673,837.430.68% 167601 Raw Aluminium$406,938,554.150.67% 177208 Hot-Rolled Iron$381,288,231.560.63% 188708 Vehicle Parts$333,290,635.820.55% 198528 Video Displays$328,052,431.670.54% 208517 Telephones$309,824,894.810.51% ecc.. ecc.. Per arrivare a 60 mld di importazioni hai centinaia di prodotti, la maggior parte dei quali non sono materie prime o tecnologici, sono beni che quasi tutti i paesi possono prodursi da soli o sostituire con qualcosa di analogo locale. Cos'è questo "razzismo" per cui i greci (e gli italiani) non saranno mai capaci di produrre tutte le merci con cui i coreani, taiwanesi e cinesi riempiono i supermercati ? Se riduci il tasso di cambio ti metti man mano a produrre una quantità enorme di articoli di ogni genere che oggi importi solo perchè costano meno...e producendoli assumi gente, hai opportunità di investire, produci reddito qui nel paese, sviluppi poi anche qualche tecnologia... #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# Farsi spedire la maggior parte degli articoli che trovi al supermercato dall'Asia è assurdo, è dovuto in buona parte al cambio sopravvalutato (e non è neanche "Keynesiano")#F_END#

I greci intanto hanno portato in salvo 100 mid di euro - GZ  

  By: GZ on Martedì 23 Giugno 2015 13:37

I greci intanto hanno portato in salvo 100 miliardi di euro. Questo è quello che sta facendo incaxxare la Troika, dove si sono accorti che trascinando per sei mesi le trattative e lasciando parlare sempre più spesso di default e "Grexit" stanno uscendo i soldi dalle banche greche e la BCE è obbligata a finanziare il buco che si crea. #ALLEGATO_1# Questi 100 miliardi sono finiti probabilmente ora per 3/4 in conti esteri e per 1/4 in cassette di sicurezza, ma poi ci sono anche stati acquisti di oro, terreni, azioni, BMW e qualunque altra cosa che potesse servire come riserva di valore al posto del conto in banca. #b# Il punto importante è che questi 100 miliardi usciti dalle banche greche hanno dovuto essere quasi tutti compensati dalla BCE con altrettanti miliardi di "liquidità"#/b#, . #F_START# size=5 color=black face=Helvetica #F_MID# #/b# Contrariamente a quello che succede in un paese con la propria valuta, dove una fuga di capitali è un disastro, nel caso della moneta unica la fuga di capitali è un vantaggio per un paese sull'orlo del default o dell'uscita dall'euro#/b# #F_END#. Il motivo è che fino a quando si è nell'Euro la BCE è automaticamente costretta a coprire quasi tutto il buco che la fuga dei depositi crea nelle banche del paese in oggetto. Ad esempio nel caso della Grecia, questi 100 miliardi nel grafico di cui sopra erano nel bilancio delle banche greche sul lato destro, quello del passivo, cioè erano un finanziamento diciamo delle banche. Quando questi soldi sono usciti dalle banche greche queste però non hanno automaticamente liquidato 100 miliardi di attivo per pareggiare i conti. Hanno liquidato sì qualcosa come 10-15 miliardi circa sull'attivo (quindi ridotto il credito diciamo all'economia), ma poi la BCE e la Banca Centrale Greca hanno dovuto prestare loro altri 85 miliardi circa per coprire la differenza (le ultime notizie di oggi sono che il sostegno dell'"ELA" è arrivato a 89 miliardi). Non so se è chiaro: se da 240 mld di soldi in banca in tre anni calano a 140 mld, collassa tutto il sistema bancario #b# se la Banca Centrale non fornisce lei gran parte di questi soldi mancanti.#/b# (Come tutti dovrebbero sapere le banche non hanno materialmente i soldi che gli depositi, contano però sul fatto che il denaro circoli sempre all'interno del sistema bancario e poi sulla Banca Centrale per coprire il fabbisogno di liquidità) La Bank of Greece ha appunto fatto precisamente questo, tappato il buco delle banche greche, ma essendo all'interno dell'eurozona ha ricevuto questi soldi dalla BCE in qualche modo (ok, è più complicato di così perchè c'è anche il discorso dei titoli che vengono dati a garanzia, ma se entriamo in tutti i dettagli poi si perde il filo. Se uno li vuole va ad esempio sul ^blog di Frances Coppola ad esempio#http://coppolacomment.blogspot.it/^) Alla fine la sintesi è questa: se domani la Grecia da default non paga 300 miliardi e rotti che deve alla BCE/UE e al FMI e poi svaluta del 50 o 60% tornando alla dracma. Ma questi 100 miliardi usciti dal sistema bancario greco si salvano, la svalutazione colpisce solo i 140 miliardi ancora in banca. Oltre a questi ci sarebbero i soldi investiti in titoli, ma a differenza dell'Italia i greci non possiedono un solo titolo di stato greco. Quindi alla fine i greci si liberano da una parte di 300 mld di debito con il default e dall'altra perdono circa 70 mld con la svalutazione della dracma, cioè si dimezza il valore di conti bancari, ma dato che appunto hanno portato via intanto 100 mld ne salvano circa 50 miliardi #i# (Nota Bene: tutti questi conti sono fatti con il mio spannometro personale brevettato che arrotonda i numeri alle decine di miliardi... Se non semplifichi e riassumi tutto in miliardi non capisci cosa succede. Il mondo è mosso dai 100 miliardi, non dalle percentuali degli economisti che non si capisce mai bene cosa significano)#/i# E In Italia ? Qui ci sono invece 4,000 miliardi di ricchezza finanziaria in conti correnti e di deposito, titoli e fondi, di cui almeno 3,000 sono in euro (il resto sono fondi e titoli in dollari e altre valute o paesi). Gli italiani possiedono direttamente e indirettamente (tramite banche) il 70% del loro debito pubblico (di più se consideri che Bankitalia lo sta ora comprando con il QE....) In base ai numeri quindi #b# ai greci converrebbe un bel default#/b#^, cosa che Varoufakis ad esempio ha sempre detto prima di diventare ministro (ora la pensa ma non la dice). La Dracma le conviene meno, perchè ha la Grecia un deficit cronico con l'estero e importa anche buona parte degli alimenti (con una moneta sopravvalutata conviene importare...). Se però danno default poi la Troika li obbliga a uscire dall'euro togliendo il supporto alle banche greche e lo può fare anche domattina paralizzandole istantaneamente. Morale: i greci sono immersi nel guano e non si sa bene cosa consigliare loro. #b# All'Italia invece non conviene il default#/b# , perchè appunto il debito pubblico italiano è detenuto da famiglie, fondi, banche e Banca Centrale italiana per circa un 75%. Dato che gli italiani poi hanno ancora quasi tutti i soldi in conti italiani non converrebbe neanche convertire i loro 3 mila mld e rotti di attività finanziarie in euro in lire. Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, intervistato ^ieri sul Corriere dice che è una "technicality" (!)#http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20150622/281732678125696/TextView^. Cioè, convertire 3,000 miliardi che oggi sono in euro in lire che varranno un 30% in meno sarebbe un "dettaglio tecnico"... Non a caso quando al convegno degli industriali questo mese e poi in TV hanno chiesto direttamente a Salvini se fa sul serio con il ritorno alla lira ^non è sembrato molto sicuro..#http://www.nextquotidiano.it/lei-non-vuole-uscire-dalleuropa-ma-solo-criticarla-per-migliorarla-salvini-si/^ (#i# Nota Bene: qui si simpatizza per Salvini, Borghi, Meloni, Grillo e tutti quelli di sinistra, destro e centro che vogliono liberarsi dell'euro. Se però si nega l'evidenza, che ci sarebbe la madre di tutte le fughe di capitali, come fanno Bagnai, Borghi e Rinaldi, non si convincerà mai la maggioranza degli italiani)#/i# Come si è invece provato a spiegare in ventisei modi diversi, (questo mese anche ^pubblicando un altro mappazzo di 350 pagine di ebook con Micromega#http://temi.repubblica.it/micromega-online/%E2%80%9Cper-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro%E2%80%9D-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/^) #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#l'Italia avrebbe bisogno disperato di creare qualcosa come 100 miliardi di moneta, come fa Draghi e di darli alle imprese e famiglie e non al mercato finanziario.#F_END# Questo è possibile per l'Italia (per la Grecia no so proprio) perchè le banche italiane NON dipendono affatto ora dal supporto del FMI o BCE ora (sono stracolme di depositi di cui non sanno cosa fare, vedi grafico sotto che mostra che i soldi in banca sono aumentati del 30% dal 2009!) #ALLEGATO_2# All'Italia converrebbe emettere una massa di crediti fiscali (sotto forma di titoli che non pagano interesse...) con cui ridurre le tasse di 100 miliardi e poi dire alla Troika: #b#" fate pure quello che volete, ma noi ci riduciamo le tasse stampando un poco di moneta..."#/b# Con noi la Troika non può farci niente, deve incassare e basta. Perchè l'Italia ha: i) surplus di bilancio primario (prima degli interessi) ii) surplus commerciale con l'estero iii) banche piene di soldi

Giappone come Grecia - GZ  

  By: GZ on Martedì 16 Giugno 2015 01:30

^"...C'è una battuta che gira tra i miei colleghi: «Sai qual è la differenza tra il Giappone e la Grecia?». L'agghiacciante risposta è: «Tre anni»#http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2012-11-06/tokyo-sembra-atene-063652.shtml?uuid=AbR71Q0G)^ Così scriveva nel nov 2012 Luigi Zingales sul quotidiano di color rosa equiparando Grecia e Giappone come avviate entrambe, a tre anni di distanza, ad un default a causa del debito pubblico del 200% del PIL. Il fatto che la Grecia fosse vincolata dall'Euro e dalla BCE e la Bank of Japan invece potesse "stampare" Yen non faceva molta differenza per Zingales #i# ("... Il Giappone può monetizzare il proprio debito. Ma nel momento in cui il mercato realizza che questo succederà, il costo del debito aumenterà per compensare creditori internazionali del rischio di inflazione/svalutazione. Me se la situazione è così tragica, perchè il mercato non penalizza i titoli giapponesi? La semplice risposta èche la speculazione al ribasso è timorosa. Come ho scritto molte volte, chi gioca al ribasso rischia molto: a fronte di guadagni limitati rischia perdite illimitate. Per questo i ribassisti si muovono solo quando vedono la possibilità di un guadagno immediato. Con una Banca del Giappone seriamente impegnata in massicci acquisti di titoli pubblici, il rischio di perdite per un ribassista è troppo elevato. Per questo aspettano. Il mercato è anestetizzato dalla Banca Centrale. Ma questa anestesia non è salutare, perchè ritarda il momento dell'aggiustamento. Più tardi il Giappone si sveglierà, più tragico sarà il risveglio. È un monito a tutti coloro che vorrebbero un Banca Centrale Europea altrettanto tollerante della Banca Centrale giapponese....#/i# " ) La Bank of Japan subito dopo aver letto l'articolo di Zingales ha iniziato a comprare tutto il debito pubblico giapponese stampando yen ad un ritmo triplo della FED e Bank of England. Compra titoli per 80 trilioni di yen all'anno quando lo stato giaponese ne emette per 50 trilioni, per cui finanzia l'intero deficit annuale e in più riduce anche l'ammontare di debito sul mercato. Continuando a questo ritmo nel 2017 il debito pubblico giapponese in mano al pubblico si sarà ridotto al 65% del PIL, meno della Germania...E come tutti sanno anche le altre banche centrali nel frattempo hanno fatto quello contro cui metteva in guardia Zingales, persino la BCE ora. Sono passati quasi tre anni da quando Zingales dava tre anni di tempo al Giappone per seguire la Grecia e prediceva un default del Giappone. #ALLEGATO_1# Come chiunque può controllare, il contrario esatto di quello scritto da Zingales a fine 2012 si è verificato: il costo del debito pubblico giapponese si è praticamente azzerato (^il decennale JGB era all'0,82% nel nov 2012 ed è poi sempre sceso, toccando anche lo 0,2% e ora è allo 0,5%#http://www.bloomberg.com/quote/GJGB10:IND^) Sono passati due anni e mezzo, il Giappone ha intrapreso il più colossale esperimento di monetizzazione del debito pubblico della storia (al seguito di USA, UK e persino della UE con il QE di Draghi), il suo costo del debito si è quasi azzerato e chi ha provato a vendere short il JGB, come velatamente Zingales suggeriva, ha dato lui default. Il mercato si è buttato a comprare azioni giappponesi, il cambio si è svalutato molto e l'inflazione è salita leggermente, la disoccupazione in Giappone è scesa ed è la più bassa del mondo industrializzato, sul 4% ( in Italia per dire è salita dal 6 al 12% e in Spagna credo il 20%...) La Grecia invece, che non ha potuto monetizzare il debito e svalutare, ma è rimasta schiacciata sotto il peso del debito e debito in valuta sopravvalutata del 50%, ha continuato a disintegrarsi, con disoccupazione al 25% ecc.. e st ora per dare un default. Come analogia Giappone come Grecia non era male... Quando uno come Zingales sbaglia in modo così plateale sulla questione monetaria e fiscale cruciale del momento, bisognerebbe chiedersi onestamente se non ci sia una toppa grossa come una casa nella teoria che il 90% degli economisti italiani diffonde . E' veramente semplice: 12mila mld di "MONETIZZAZIONE" da parte delle banche centrali hanno avuto l'effetto esattamente opposto di quello predetto, cioè hanno ridotto il costo del debito e senza particolari conseguenze. I paesi che non l'hanno potuto fare come l'Italia o la Grecia hanno sofferto invece. #b# Il debito pubblico non è un problema se lo stato può creare moneta, lo diventa solo se glielo vieti.#/b# Zingales non capisce un 'azzo di moneta e debito pubblico. Ma è l'economista italiano oggi più quotato, risulta primo nelle ^classifiche tipo "IDEAS" in base ai lavori pubblicati#https://ideas.repec.org/e/pzi101.html^ che per i professori sono vitali per la carriera. Ho fatto ^l'esempio ieri di Francesco Giavazzi#http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123589787#123589787^ che nella generazioni precedente a Zingales era il prof. di economia più quotato, MIT, Bocconi ecc... Quando è stata fallire Lehman Giavazzi ha celebrato l'evento perchè #i# era una vittoria del mercato che provava che non occorrono i salvataggi...#/i# . Dal giorno del fallimento di Lehman ci sono stati interventi per migliaia di miliardi per salvare il mercato finanziario dall'implosione... In Medicina o Ingegneria gli esperti sono in maggioranza quello che indica la parola, degli esperti, che commettono anche loro degli errori, ma non sistematici e non sbagliano praticamente tutto sulle questioni vitali. In Economia invece hai più che altro delle ideologie e delle narrazioni, condite con numeri e statistiche qui e là, per farle assomigliare alle scienze. I politici hanno le loro responsabilità, ma sulle questioni come l'euro, il debito pubblico, la BCE, la spread dato che non capiscono e non sanno niente si appoggiano agli economisti. E questi non capiscono un 'azzo (o hanno in qualche modo interesse a non capire.. che poi è lo stesso) Bisogna rendersi conto di questo tragico fatto. Ad esempio McKinsey lavorando con aziende bene male queste cose invece le capiscono, #i#se non ne vanno di mezzo dei loro interessi#/i#. Sul debito pubblico McKinsey sembra esserci arrivata, perchè nel suo famoso report di qualche mese sul debito globale scrive alla fine in un paragrafo che esiste anche l'opzione per il debito pubblico di farlo semplicemente sparire... Cioè se stampi moneta e la usi per assorbire gradualmente i titoli pubblici sul mercato alla fine è come se non esistessero più.......come dimostra il caso macroscopico del Giapppone che stampa 80 trilioni di yen l'anno e li usa per far sparire i titoli sul mercato appunto... #i# ----- ^Luigi Zingales: nov 2012 "Se Tokyo sembra Atene"#http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2012-11-06/tokyo-sembra-atene-063652.shtml?uuid=AbR71Q0G^ C'è una battuta che gira tra i miei colleghi: «Sai qual è la differenza tra il Giappone e la Grecia?». L'agghiacciante risposta è: «Tre anni». L'ovvio riferimento è alla situazione del debito pubblico. Per quanto paradossale, l'accostamento della grande potenza industriale asiatica al piccolo e disastrato Stato ellenico non è poi così assurdo. Con un debito pubblico sul Pil del 230% e un deficit statale del 10%, quello che dovrebbe sorprendere non è il paragone tra Giappone e Grecia, ma il numero di anni richiesti perché la similitudine si avveri. Dopo tutto la Grecia, quando nel 2010 è entrata in crisi, aveva un rapporto debito Pil di solo il 143% e un deficit del 10 per cento. Ed è ancora più sorprendente che il mercato non se ne preoccupi affatto. Con un rendimento decennale dei titoli giapponesi di solo 0,78%, il Giappone sembra lungi dalla catastrofe ellenica. Sbagliano i miei colleghi o sbaglia il mercato? Temo il mercato. Ma vale la pena di capire perché. Nonostante il livello di indebitamento molto più elevato, il Giappone ha numerosi vantaggi rispetto alla Grecia. Innanzitutto, ha un sistema industriale capace ancora di esportare. Poi ha un sistema fiscale funzionante, che rende credibile un forte aumento degli introiti fiscali in futuro. In terzo luogo, il Giappone prende a prestito principalmente nella sua valuta, quindi ha sempre l'opzione di monetizzare il proprio debito. Infine, i giapponesi sono sempre stati forti risparmiatori, e quindi la stragrande maggioranza del debito è detenuto internamente. È come se lo stato giapponese finanziasse il proprio debito in moneta, ma i suoi cittadini ossequiosi, invece di spendere questa moneta, la risparmiassero, mettendola sotto il materasso. Questa partita di giro, però, non può continuare tanto più a lungo. La coorte più numerosa di giapponesi, quelli nati immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, sta per andare in pensione. Tra poco invece di risparmiare affannosamente comincerà a spendere i propri risparmi. La generazione successiva è molto meno numerosa e quindi il risparmio complessivo comincerà a scendere. La coorte che entra ora nel mercato del lavoro è molto meno numerosa di quella che sta per andare in pensione. Quindi ci sarà non solo un calo del risparmio, ma anche un calo tendenziale del Pil. Presto lo stato nipponico sarà costretto a finanziarsi almeno o in parte sui mercati internazionali, che sono meno ossequenti dei cittadini giapponesi e domanderanno un rendimento più elevato. Ma con un debito pari a 230% del Pil un aumento dei costo del debito si traduce velocemente in un deficit più elevato che impaurisce i mercati internazionali e fa aumentare maggiormente i tassi di interesse. Come noi italiani abbiamo imparato a nostre spese, il vortice diventa velocemente pericoloso. Il Giappone può uscirne? Per ridurre il debito, il Giappone può aumentare le imposte. Ma per ogni punto percentuale di aumento del costo del debito il governo nipponico dovrebbe aumentare le imposte di 2,3 punti percentuali di Pil, con effetti recessivi sul Pil e un rischio di spirale negativa tra aumento delle imposte, recessione, aumento del deficit, e necessità di un ulteriore aumento delle imposte. Il Giappone può monetizzare il proprio debito. Ma nel momento in cui il mercato realizza che questo succederà, il costo del debito aumenterà per compensare creditori internazionali del rischio di inflazione/svalutazione. Me se la situazione è così tragica, perchè il mercato non penalizza i titoli giapponesi? La semplice risposta èche la speculazione al ribasso è timorosa. Come ho scritto molte volte, chi gioca al ribasso rischia molto: a fronte di guadagni limitati rischia perdite illimitate. Per questo i ribassisti si muovono solo quando vedono la possibilità di un guadagno immediato. Con una Banca del Giappone seriamente impegnata in massicci acquisti di titoli pubblici, il rischio di perdite per un ribassista è troppo elevato. Per questo aspettano. Il mercato è anestetizzato dalla Banca Centrale. Ma questa anestesia non è salutare, perchè ritarda il momento dell'aggiustamento. Più tardi il Giappone si sveglierà, più tragico sarà il risveglio. È un monito a tutti coloro che vorrebbero un Banca Centrale Europea altrettanto tollerante della Banca Centrale giapponese.#/i#

Giavazzi dice lasciamo andare in default i greci che non succede niente (disse lo stesso per Lehman) - GZ  

  By: GZ on Venerdì 12 Giugno 2015 02:38

Tutti ora sono convinti che il mercato non avrà problemi se la Grecia da default o esce dall'Euro (che sarebbe una forma di default), perchè la BCE con l'OMT, ELA, Fondi Salva Stati e QE ha blindato tutto e ha pensato a tutto. Il prof Giavazzi nel suo delirante editoriale sul Financial Times di qualche giorno fa intitolato ^"I Greci hanno scelto la povertà, lasciamoli al loro destino"#http://next.ft.com/2bc11fe8-0dd5-11e5-9a65-00144feabdc0^ ha scritto che è un bene che la Grecia venga lasciata uscire dall'euro e che le si può abbuonare tutto il debito (default insomma) che non ci saranno problemi. Il 15 settembre del 2008 il governo USA decise di lasciar fallire Lehman Brothers. In marzo aveva evitato il fallimento di Bear Sterns, che era molto simile a Lehman, arrangiando la sua fusione ecc.., come si fa di solito, ma nel caso di Lehman Hank Paulson decise di non dare garanzie pubbliche e di mostrare che non si salvano sempre le banche perchè "è il capitalismo bellezza" e il mercato assorbe i fallimenti e poi funziona tutto meglio (o forse Paulson, che era di Goldman Sachs, voleva regolare i conti con Lehman...) Il giorno dopo Francesco Giavazzi scrisse sulla Voce, il 16 sett 2008: #i# ^"Ieri è stata una buona giornata per il capitalismo. Dopo il salvataggio con una garanzia pubblica di Bears Stern in primavera e di Fannie Mae e Freddie Mac il mese scorso, si era diffusa l’impressione che il governo americano avrebbe salvato chiunque: oggi le banche, domani le case automobilistiche e le linee aeree, dopo domani chissà. Invece, con grande coraggio, il segretario del Tesoro statunitense Henry Paulson ha detto basta. Il costo è stato elevato, il fallimento della terza/quarta banca d’investimento al mondo, ma il mercato ha impiegato meno di cinque minuti a capire. E Bank of America ha comprato Merrill Lynch senza alcuna garanzia pubblica e ad un premio di 70 per cento sull’ultimo prezzo di mercato. Oggi la cintura di liquidità di cui ha bisogno AIG sarà anch’essa offerta dal mercato. Il Tesoro e la Fed si limitano ad un’opera di coordinamento utile e che non costa nulla. E’ una svolta importante, la vittoria del mercato. ..#http://www.lavoce.info/archives/25149/una-vittoria-del-mercato/^"#/i# Come tutti sanno, nel giro di qualche giorno il fallimento di Lehman fece crollare tutti i mercati finanziari del mondo e costrinse le banche centrali a stampare secchiate di miliardi (700 miliardi come prima botta) per tamponare il crac. AIG è stata salvata poi anche lei nel giro di qualche giorno con più di 100 miliardi di soldi stampati dalla FED e ancora adesso dopo sette anni è controllata dallo Stato! Nota Bene Il prof Francesco Giavazzi della Bocconi è stato negli ultimi 20 anni l'economista più influente in Italia, da sempre appare sul Corriere con i suoi editoriali. Un aquila che quando è fallita Lehman scriveva che #i# ":..il mercato ha impiegato meno di cinque minuti a capire... Ieri è stata una buona giornata per il capitalismo... Oggi la cintura di liquidità di cui ha bisogno AIG sarà anch’essa offerta dal mercato..."#/i# Uno che era entusiasta dell'Euro, un paladino di Monti e dell'"austerità espansiva", un fautore della deregolamentazione finanziaria e della Globalizzazione. In poche parole un nemico dell'umanità, un pericolo pubblico, uno da mandare al confino senza processo, solo sulla base dei suoi articoli di economia che sono prova sufficiente della sua pericolosità sociale. La colpa del disastro economico in Italia non è solo o tanto dei politici, è dei professori di economia che vanno mandati a zappare come si diceva una volta perchè quando raccomandano o predicono qualcosa sbagliano di 180 gradi. Tra qualche giorno o al massimo qualche settimana si avrà un altra riprova dell'intelligenza di Giavazzi sulla Grecia