Il blog

La maggioranza degli italiani non ha problemi di denaro - GZ  

  By: GZ on Martedì 12 Agosto 2014 00:29

Non è mai successo che un banchiere centrale in Inghilterra, Giappone, Francia o persino Spagna dicesse che la nazione di cui è cittadino, e il cui governo eletto lo ha nominato, debba cedere il potere ai banchieri a lui. Ma Draghi ha dichiarato la settimana scorsa che l'Italia deve cedere la sua sovranità, a lui e la Troika. Renzi dopo alcuni giorni è stato costretto a dire qualcosa, al Financial Times che lo ha intervistato e a differenza dei giornali italiani glielo ha chiesto. #i# «Sono d'accordo con Draghi quando dice che l'Italia ha bisogno di fare riforme ma come le faremo lo deciderò io, non la Troika, non la Bce, non la Commissione Europea». Lo afferma il premier Matteo Renzi in un'intervista al Financial Times, commentando le parole del presidente della Banca centrale europea che ha lanciato un appello agli Stati affinché rinuncino a parte della propria sovranità sulle riforme strutturali. «Farò io le riforme perché l'Italia non ha bisogno di qualcuno che le spieghi cosa fare». Il deficit ? #F_START# size=3 color=BLUE #F_MID# «Non ho intenzione di superare il tetto del 3%.#F_END# Speriamo di aver una crescita migliore nella seconda metà» e chiudere con un deficit al 2,9%, prosegue Renzi, sottolineando che l'Italia non sforerà il 3%, «è un regola vecchia ma #F_START# size=3 color=BLUE #F_MID# è una questione di credibilità e reputazione per l'Italia anche se altri lo supereranno»#F_END#.#/i# Gli italiani hanno votato in massa (41%) Renzi che dichiara che deve obbedire a Draghi e ai banchieri centrali (Troika, BCE, Commissione...). Perchè sono loro che impongono che lo Stato da noi incassi di tasse più di quello che spende (questo significa il limite del 3% del PIL, dato che gli interessi sono il 4% del PIL) e quindi soffochi lentamente. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Il limite del 3% significa che ogni anno la moneta si riduce #F_END# #F_START# size=3 color=red #F_MID#Il limite del 3% significa che ogni anno la moneta si riduce #F_END# #F_START# size=3 color=red #F_MID#Il limite del 3% significa che ogni anno la moneta si riduce #F_END# (c'è ancora qualcuno almeno qui su questo forum che non c'è ancora arrivato ?). I banchieri, come Draghi, vogliono che la moneta sia scarsa, per la stessa ragione per cui i petrolieri vorrebbero che il petrolio fosse scarso, che gli agricoltori che il vino o il latte fosse scarso, che le mignotte vorrebbero che ci fossero meno mignotte dell'est che aumentano l'offerta.... Ci vuole tanto ? Draghi è un banchiere e i banchieri vogliono che la materia prima che loro offrono sia scarsa... #F_START# size=3 color=red #F_MID#Draghi è un banchiere e i banchieri vogliono che la moneta sia scarsa. #F_END# #F_START# size=3 color=red #F_MID#Draghi è un banchiere e i banchieri vogliono che la moneta sia scarsa. #F_END# #F_START# size=3 color=red #F_MID#Draghi è un banchiere e i banchieri vogliono che la moneta sia scarsa. #F_END# (mi scuso con i più istruiti per il formato a slogan, ma ho notato che bisogna semplificare al massimo e solo ripetere il concetto essenziale, possibilmente in caratteri grandi e colorati) Se allora lo stato italiano da 30 anni riduce la moneta e ora, dal 2009 le banche non compensano aumentando il credito... l'economia... si contrae!. Fine. Qui hai tutta l'Economia che devi sapere. #F_START# size=3 color=BLUE #F_MID# L'economia di un paese è come uno stagno, se ogni anno riduci l'acqua lo stagno si riduce. Il denaro (debito e moneta) è l'acqua.#F_END# Non è nemmeno vero che il problema è il tasso di cambio della moneta. Il problema essenziale è la pura e semplice quantità di denaro che circola Evidentemente però la popolazione italiana è composta in maggioranza di persone che non hanno problemi di denaro: - redditieri, che vivono di reddito fisso e locazioni (Monti e Letta hanno ridotto le tasse su chi affitta immobili dal 43% al 10% !!) e loro figlie e figlie di papà - gente in un impiego pubblico, -esportatori di borsette in Asia, -curatori fallimentari e commercialisti, - politici, portaborse e amministratori pubblici, - calciatori, allenatori e gente del mondo del calcio, - pensionati con buone pensioni, - promotori di fondi obbligazionari, - trader di derivati, - farmacisti, - medici - gestori di centri di accoglienza per immigrati... non lo so, sto pensando a tutte le categorie di persone che in Italia oggi se la cavano bene e sono contente. Se avete dei suggerimenti anche voi sono ben accetti, perchè anche elencando questi qui sopra ho la sensazione che non arrivo alla maggioranza della popolazione, ma dato che nessuno protesta e anzi quando c'è l'occasione si vota il Partito del Debito (PD), dell'Euro e del limite del 3% al Deficit... devono essere per forza la stragrande maggioranza...

Professori Imbecilli - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 06 Agosto 2014 11:42

#i# ^parla Pier Carlo Padoan #http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/padoan-economia-peggiora-attesa-dati-pil-cca0dccb-98f6-464a-beed-769928cd0452.html#sthash.MiWgmSq2.dpuf^ 06 agosto 2014 : "Sono realista, #F_START# size=4 color=blue #F_MID# le cose vanno peggio del previsto#F_END#, ci sono segnali positivi che daranno frutti nei prossimi mesi e non ci sarà bisogno di alcuna manovra per i conti pubblici". Il ministro Pier Carlo Padoan - in un colloquio con il direttore del Sole 24 Ore - dice: "La fase di #F_START# size=4 color=blue #F_MID#uscita dalla recessione è più lunga del previsto. #F_END# #/i# ---- "Previsto" da te e i tuoi compari economisti, ma è dal 2008, sono sei anni, che ogni anno per voi i dati economici escono sempre "peggio del previsto". Guardatevi il video di Ray Dalio, ^"come funziona la macchina dell'economia"#https://www.youtube.com/watch?v=PHe0bXAIuk0^, è a cartoni animati con sottotitoli in italiano per cui forse ci arrivate: #F_START# size=4 color=black #F_MID# sommando il denaro speso e il credito utilizzato si ha la spesa totale e la spesa totale muove l'economia#F_END#. Sono capace io che faccio l'economista a tempo perso, non è mica difficile, ma lo spiego per la centesima volta... Se aumenti le tasse e allo stesso tempo le banche riducono il credito ci sono meno soldi che girano (meno moneta e meno credito). Se riduci il denaro (moneta e credito), l'economia che è basata su transazioni in denaro, va "peggio del previsto". "Previsto" da imbecilli che fanno finta che l'economia non giri in base alla moneta che circola, ma dipenda da finzioni da professori, come le "aspettative" sulla "stabilità" ^ancora Pier Carlo Padoan ieri#http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/padoan-economia-peggiora-attesa-dati-pil-cca0dccb-98f6-464a-beed-769928cd0452.html#sthash.MiWgmSq2.dpuf^ #i# ....per superare la recessione, secondo "l'erede" di Quintino Sella, "non c'è altra via che le riforme". "L'Italia stenta ad uscire dalla crisi perché ha accumulato ostacoli strutturali e quella delle riforme è la strategia fondamentale del nostro governo", scandisce Padoan. "Semplificazione del processo legislativo, certezza della durata dei governi: questi due fattori sono estremamente importanti per #F_START# size=4 color=blue #F_MID# stabilizzare la fiducia e le aspettative#F_END# di imprese, famiglie, investitori internazionali" argomenta il ministro. "Altrettanto importanti sono le riforme del mercato del lavoro, della pubblica amministrazione e del fisco" aggiunge. #/i# Avete prosciugato le tasche della gente con il pretesto del debito pubblico, qui in Italia chi lavora deve consegnare la maggioranza di quello che riceve al fisco e quello che conta sarebbero #F_START# size=4 color=blue #F_MID#" le aspettative" sulla "certezza e durata dei governi" #F_END#. Le "aspettative", quando la gente vede arrivare al governo gente come te o come Monti o Visco, sono che ci saranno più tasse. Le #i# "aspettative"#/i# migliorano quando cadono i governi come il tuo perchè vuole dire che non si possono votare le finanziarie Vuoi una dimostrazione ? ^In Belgio da tre o quattro anni in pratica senza sono governo#https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=belgio%20senza%20governo^, perchè fiamminghi e valloni non si mettono d'accordo, quindi come "certezza e durata dei governi" sono messi malissimo. Sono senza governo! Hanno affrontato la crisi senza governo! #ALLEGATO_1# Risultato ? Non hanno potuto fare l'austerità come tutti gli altri paesi europei, non hanno aumentato le tasse, non hanno ridotto il deficit pubblico, e il loro debito pubblico ha superato il 100% del PIL. Sai cosa gli è successo ? Il Belgio NON HA AVUTO LA RECESSIONE. E' il contrario esatto di quello che blatera Padoan, quando i governi sono votati alla distruzione dell'economia, quando i governi sono sinonimi di tasse come accade nell'eurozona, è meglio essere senza governo come il Belgio, non avere nessuna "certezza e durata dei governi"

...sembrano i fori causati da una mitragliatrice... - GZ  

  By: GZ on Lunedì 04 Agosto 2014 19:40

I resti del Boeing malese, più precisamente i resti della cabina di pilotaggio ^sono crivellati di colpi, di fori di pallottole#http://www.anderweltonline.com/fileadmin/user_upload/PDF/Cockpit-MH017.pdf^ di quelle che spara un aereo, non un missile della contraerea Sul NY Times invece gli esperti che vengono citati dicono che i buchi che vedi sono ^dovuti a all'impatto di frammenti di altre parti dell'aereo come il motore#http://www.nytimes.com/interactive/2014/07/21/world/europe/wreckage-offers-clues-on-why-flight-17-went-down.html?_r=0^, ma mostrano solo frammenti di altre parti dell'aereo, della carlinga, non della cabina di pilotaggio Se vuoi vedere i fori in un immagine a grande risoluzione clicca sul pdf (che è troppo grande per caricarlo) ^qui e noti fori di entrata ed anche di uscita#http://www.anderweltonline.com/fileadmin/user_upload/PDF/Cockpit-MH017.pdf^. Questo però lo vedi solo nelle immagini dei resti della cabina di pilotaggio, che è dove presumibilmente un caccia militare spara per abbattere un aereo (e senza dare il tempo ai suoi piloti di inviare messaggi) Intanto è arrivato un team di esperti dell'OCSE e dicono che ci sono dei pezzi dell'aereo abbattuto che sembrano esser stati colpiti "da una mitragliatrice"#i# (...Michael Bociurkiw of the OSCE group of monitors at his daily briefing described part of the plane’s fuselage dotted with “shrapnel-like, almost machine gun-like holes.” He said the damage was inspected by Malaysian aviation-security officials....#/i#) #F_START# size=3 color=red #F_MID#...almost machine gun-like holes...#F_END# ("quasi come i fori causati da una mitragliatrice..."), questo lo dice oggi il capo del team di esperti dell'OCSE...lo ^vedi qui che lo dice parlando con una giornalista ieri#https://www.youtube.com/watch?v=7ze9BNGDyk4^

Un record mondiale : 53% di pressione fiscale - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 30 Luglio 2014 15:05

Nino Galloni le chiama le #i# ‘parrocchiette’#/i# anti austerità (cioè piccole correnti di pensiero alternative sulla crisi: una comunità di pensiero varia, con alti e bassi, ciarlatani e gente seria, non dissimile in questo anche dalle comunità di pensiero ufficiali dove trovi di tutto e il contrario di tutto....). In questo piccolo mondo anti-austerità c'è gente che vuole aumentare la spesa pubblica, come quelli di SEL-Tsipras che promuovono il ^referendum per abolire il tetto al deficit del 3%#http://www.riccardorealfonzo.it/^, chi vuole svalutare con la lira come Lega e prof anti-euro (vedi Borghi, Bagnai...), chi si preoccupa della ^moneta creata dalle banche come quelli che conosco un poco#http://www.claudiomoffa.info/2014/07/per-la-diversita-e-lunita-delle.html^... In realtà #F_START# size=3 color=red #F_MID# la cosa che conta è tagliare radicalmente le tasse, dal 53% al 33% del PIL#F_END# Perchè ? Perchè le multinazionali pagano in media sul 20-25% di tasse e in Asia pagano in media meno del 30%, per cui se vuoi "competere" devi ridurre il peso delle tasse al loro livello.I tedeschi se la cavano con un carico fiscale più alto (il 45% circa del PIL) ? Ma i tedeschi sono i tedeschi, nel caso che non ci sia fatto caso sono efficienti in tutto, nel resto del mondo non scandinavo e non germanico se porti le tasse vicino alla metà del PIL l'economia si ferma. La Francia stessa non ce la fa. ^Bisogna tagliare le tasse di di almeno 200 mld#http://www.hoepli.it/libro/una-soluzione-per-leuro/9788820359164.html^, tutto il resto, incluso il ritorna alla lira che ti svaluta la valuta del 20 o 30% non è essenziale. -- ^"LA PRESSIONE È AL 53,2% (NERO INCLUSO) - LA CRISI HA AGGRAVATO IL CARICO DI TASSE: NEL 2000-2013 SU DEL 5%, COL PIL SCESO DEL 7%#http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/siamo-pi-tartassati-mondo-pressione-53-nero-incluso-81921.htm^... TRANQUILLI, IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE#/i#, Gian Maria De Francesco per il "Giornale":#i# Se si considera la pressione fiscale apparente, cioè il gettito in relazione al reddito prodotto, l'Italia si trova al quarto posto con il 44,1%. Ma col nero arriviamo al 53,2%. Per Confcommercio ha tagliato le stime di crescita per il 2014 dallo 0,5 allo 0,3%... Un record mondiale imbarazzante per l'Italia e del quale la maggior parte della classe politica (soprattutto di governo) non prova nessuna vergogna. È quello della pressione fiscale effettiva che vede il nostro Paese in cima alla classifica Ocse con il 53,2% del prodotto interno lordo. È quanto emerge da un'elaborazione dell'Ufficio studi di Confcommercio sui dati del 2013. Come si giunga a questa performance da guinness è presto detto. Se si considera la pressione fiscale apparente, cioè il gettito in relazione al reddito prodotto, l'Italia si trova al quarto posto tra i Paesi più industrializzati con il 44,1%, superata da Danimarca (50,1%), Belgio (48,7%), Francia (47,8%) e Svezia (45%) che, effettivamente, tassano a più non posso ma, in generale, restituiscono servizi pubblici di buona qualità. L'Italia, però, detiene un altro record ed è quello dell'economia sommersa che produce il 17,3% del reddito nazionale. Il combinato disposto delle due realtà è che in Italia su ogni euro dichiarato si pagano 53,2 centesimi di imposte. Al danno delle stangate si aggiunge la beffa della depressione. L'Italia, infatti, è uno dei Paesi che maggiormente ha subito gli effetti negativi della recessione: lo sbilancio dei conti pubblici è stato, infatti, curato da quasi tutti i governi con nuove tasse che hanno ucciso la competitività e la produttività della nostra economia. Nel periodo 2000-2013 la pressione fiscale italiana è aumentata del 5% mentre il Pil reale pro capite è diminuito del 7 per cento. Non è questione di «euro sì» contro «euro no»: sia la Germania, regina di Eurolandia, sia la Svezia, che s'è tenuta la corona, sono cresciute nello stesso periodo rispettivamente del 15 e del 21% solo perché hanno ridotto la pressione fiscale (del 6% Berlino e del 14% Stoccolma). La situazione è talmente triste che, propone Confcommercio, con l'inclusione di traffico di droga, prostituzione e contrabbando nei metodi internazionali di calcolo del Pil si possono sbloccare 1,68 miliardi di risorse con cui si potrebbero destinare 250-300 euro a testa per ciascuno dei sei milioni di italiani poveri assoluti. Il peggio deve ancora venire. L'Ufficio studi di Confcommercio ha, infatti, tagliato le stime di crescita per il 2014 dallo 0,5 allo 0,3% a causa del crollo degli investimenti (-0,9%). Ecco perché il presidente della confederazione, Carlo Sangalli, ha ribadito la sua ricetta anti-declino: «Per far ripartire l'economia bisogna realizzare subito una poderosa operazione: meno tasse e meno spesa pubblica, più riforme e più lavoro». La propensione al consumo è in calo e il «mix esplosivo Tasi-Imu-Tari» sta complicando la vita di famiglie e imprese. «Tenere i conti in ordine non può ostacolare la crescita» perché, altrimenti, i problemi si acuiscono e «non si può escludere a ottobre una manovra correttiva», ha concluso. «Serve un'operazione-verità», ha chiosato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, intervenuto al convegno, aggiungendo che «gli ultimi due trimestri 2014 di crescita piatta o negativa trascineranno i loro effetti anche nel 2015», rischiando di compromettere anche la mini-ripresa. Di qui la mano tesa a Renzi. «Il governo faccia una vera riforma fiscale sfruttando la delega e abbassando le tasse e, allo stesso tempo, riformi seriamente il mercato del lavoro», ha detto Brunetta promettendo collaborazione. Il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, però, ha replicato che «non c'è bisogno di una manovra correttiva». Se, però, non si attuerà una vera spending review, Renzi rischia di perdere la faccia.#/i#

IL PIL USA truccato del 3% - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 30 Luglio 2014 11:42

Sul Financial Times, Andrew Smithers che è uno degli economisti e esperti finanziari più rispettati in Inghilterra, spiega questo mese che ^il PIL degli USA è stato fatto aumentare del 3% e rotti CAMBIANDO IL MODO DI CALCOLARLO#http://blogs.ft.com/andrew-smithers/2014/07/with-gdp-facts-depend-on-how-you-measure-them/^. Dall'anno scorso gli USA sono l'unico paese al mondo (presto seguito da UK) che considera le spese in ricerca e sviluppo non un costo, ma un prodotto. Più precisamente in America si calcola il NPV il valore presente scontato ipotizzato delle spese di ricerca e lo si somma al PIL Il PIL americano è calcolato da metà anni '90 in modo diverso da quello di molti altri paesi perchè considera ad esempio che computer e cellulari si riducono di prezzo se migliorano come prestazioni, cioè tu compri un Iphone da 500 dollari, ma dato che è meglio di un altro cellulare nelle statistiche di inflazione viene computato non al suo prezzo, ma con un fattore di sconto che tenga conto delle prestazioni (lo chiamano "hedonic adjustment") Inoltre in USA si utilizza il "costo dell'affitto virtuale" per computare l'impatto del costo delle case nell'inflazione. (lo chiamano "owner inputed rental...") Questa però del sommare il valore presente scontato ipotizzato delle spese di ricerca al PIL è unico al mondo e come spiega in dettaglio Smihters non ha alcun senso, salvo quello di far apparire il PIL maggiore di quello che è

Non è con l'export che risolvi la crisi - GZ  

  By: GZ on Domenica 27 Luglio 2014 02:30

E' tutto verissimo, ma non è l'essenziale. Non è con l'export e con la svalutazione del cambio per aumentare l'export che risolvi la crisi ----#i# ^"Sono i danni della moneta forte in un Paese debole"#http://www.iltempo.it/economia/2014/07/26/sono-i-danni-della-moneta-forte-in-un-paese-debole-1.1275082"^ di Alberto Bagnai, Professore di Politica Economica Università di Pescara Quando un paese debole adotta una valuta forte, diventa un mercato di sbocco per i propri vicini più forti. Il potere d'acquisto che la valuta forte attribuisce ai cittadini del paese debole non può, per definizione, rivolgersi interamente ai prodotti nazionali (se il paese avesse una base industriale sufficiente, non sarebbe debole, ma forte). Fatalmente, quindi, questo potere d'acquisto si rivolge ai prodotti dei vicini più industrializzati. Importandoli, il paese debole manda in deficit la sua bilancia dei pagamenti. Perciò, quando si stringe un'unione monetaria, è indispensabile negoziare bene la forza della futura moneta comune. In uno dei suoi ultimi saggi, il professor Paolo Savona argomenta con Giovanni Farese che l'arretratezza del Mezzogiorno dipende anche dall'avere subito per tre volte un aggancio monetario fatto a immagine e somiglianza del Nord: con l'Unità (adottando la lira del Nord); dopo la Seconda Guerra Mondiale (con l'ingresso nel sistema di cambi fissi di Bretton Woods); e, infine, con l'ingresso nell'euro. In queste occasioni la valuta comune (italiana, mondiale - tramite l'aggancio col dollaro - o europea) si sarebbe rivelata troppo forte per il Meridione, favorendone la persistenza in uno stato di arretratezza. Per molti anni a questa situazione si è ovviato con quella che Savona chiama la politica della pentola bucata: trasferimenti dal Nord al Sud, come in ogni unione monetaria non ottimale. Ma ora che la forza dell'euro sta schiacciando anche il Nord, ora che Milano ladrona ha capito che Berlino non perdona, i trasferimenti non sono più sostenibili. L'allarme del Centro Studi Confindustria, secondo il quale dal gennaio di quest'anno al Sud hanno chiuso in media 24 imprese all'ora, dipende anche da un aggancio monetario doppiamente errato: troppo forte per il Mezzogiorno all'interno dell'Italia, e per l'Italia all'interno dell'Europa. Auspichiamo che, dopo la denuncia, Confindustria trovi il modo di venire a patti con la realtà, avviando una riflessione serena sul problema. #/i# ------ Tutto vero, però non è l'essenziale. Il presidente di Confindustria Squinzi è per l'Euro in modo molto convinto. Sai perché ? Squinzi, ha spostato la produzione della sua Mapei all'estero ormai.. ^"Noi abbiamo 43 stabilimenti in 21 Paesi, 7 in Italia. Nei prossimi mesi ne apriremo tre in Cina...”.#http://www.mapei.it/CMS/Img/TEMP1/PDF/RM71/rm71_pag6-7.pdf^ e crescono molto bene, non hanno problemi. Ma i profitti che fa esportando dagli USA o dalla Cina non li riporta in Italia, qui in Italia non passano… Squinzi è la prova che per aziende internazionali come la sua è indifferente il cambio, anzi meglio l'Euro della Lira... Qui a Modena c'è l'abbigliamento (Carpi) e la ceramica ad esempio e parlo con gente del settore. Entrambi hanno ormai spostato la produzione all'estero. Per le ceramiche per la parte di produzione ancora in Italia, quello che conta,è il costo dell'energia che a sua volta è fatto al 70% di tasse (a domanda: "vi serve una svalutazione", il suo CEO mi risponde: "No"…). Per l'abbigliamento l'export va bene, ma non dipende dai costi in euro piuttosto che in lire perché ormai producono quasi solo in Marocco e posti del genere.. Ero a pranzo sabato pomeriggio con un commerciale che da 30 anni gira il mondo per questi e diceva:#F_START# size=4 color=black #F_MID# "ma quale crisi… ci sono cinque grosse aziende di moda e abbigliamento in questo momento a Carpi che fanno soldi alla grande, ma in Italia questi soldi non passano…non li vedi in nessuna statistica..."#F_END# Questo inficia buona parte dell'argomento per il ritorno alla Lira BASATO SULL'EXPORT CHE MIGLIORA di Bagnai & C. Poi lo so che Bagnai ad esempio cita la statistica per cui la struttura dei costi dell'Italia è ancora quella di 20 anni fa in termini di % di beni intermedi ecc, ma sono questioni più complicate di quello che vedi con una statistica. Si dovrebbe chiedere del Giappone, un esempio clamoroso, sotto gli occhi di tutti, del fatto che la svalutazione per rilanciare l'export non funziona sempre... Il Giappone infatti ha svalutato del -30% dal 2012 ad oggi e guarda i dati; export -2% e import + 8% e continua ad avere un deficit con l'estero. Il motivo è la Globalizzazione. Anche i giapponesi stanno spostano le fabbriche in Cina e paesi dove il lavoro costa meno e le multinazionali giapponesi quando il cambio dello Yen scende del -30% fanno più soldi, ma producendo dalla Cina il cambio che scende non gli cambia la struttura di costi leggy qui ^"What Japan’s June Trade Disaster Really Means: Abenomics Is Flaming-Out" by Wolf Richter • July 25, 2014"#http://davidstockmanscontracorner.com/what-japans-june-trade-disaster-really-means-abenomics-is-flaming-out^ Per risolvere la crisi devi incrementare la moneta in Italia, eliminare il costo di interessi del debito pubblico e ridurre le tasse di 200 mld. Punto.

Il programma economico del centro-destra è il liberismo ? - GZ  

  By: GZ on Sabato 26 Luglio 2014 00:52

#F_START# size=2 color=blue #F_MID#[uno spettro si aggira per l'Europa, quello del #b# "Neoliberismo", Globalista Finanziario, che viene oggi succhiato sia dalla "Sinistra" che dalla "Destra#/b#. Questo pernicioso modo di pensare viene martellato nei nostri cervelli in vari modi oggi ovunque, da "Repubblica" al "Giornale" e oggi ci occupiamo di quelli di "centro-destra". #i# A proposito, perchè pernicioso ? #/i# Nel caso che ancora non ve ne siate resi conto, la Globalizzazione e il Liberismo sono ottimi per l'elite, ma letali per la maggioranza degli europei, specie nei paesi "deboli", #b#letali perchè mettono in concorrenza due miliardi di persone che oggi lavorano per 5 euro al giorno circa (in asia, sudamerica, nordafrica...), con ad esempio gli italiani che lavorano per almeno 50 euro al giorno circa. #/b#Con il risultato che #F_START# size=3 color=red #F_MID#i primi saliranno a 20 euro al giorno e i secondi, i lavoratori italiani, invece scenderanno sui 20 euro al giorno.... E simultaneamente inducono lo stato e le famiglie a riempirsi di debiti, per mascherare la perdita di reddito e per sfruttare anche da quel lato la maggioranza della gente ... ]#F_END# #F_END#. ------ #i# ^dal "Giornale" di oggi: "Centrodestra = Tagliare le tasse"#http://blog.ilgiornale.it/wallandstreet/2014/07/23/centrodestra-tagliare-le-tasse/^, In queste ultime settimane, dopo i negativi risultati delle formazioni italiane di centrodestra alle elezioni europee, si è osservato un florilegio di pubblicistica sulla possibile costruzione di un modello vincente per quest’area che nel nostro Paese, checché se ne dica, è maggioritaria e che il 25 maggio ha visto gli elettori disertare i seggi. Evidentemente, l’offerta politica non li ha convinti pienamente e hanno preferito andare al mare. Abbiamo così nell’ordine assistito: alla nascita di un nuovo movimento capitanato dall’ex Ceo di Intesa Sanpaolo ed ex ministro, Corrado Passera, che intende lanciare un’Opa su tutto ciò che è alternativo a Matteo Renzi e alla sinistra. all’autoproclamazione di Gianfranco Fini quale nuovo allenatore in grado di suggerire la ricetta vincente allo schieramento a un acceso dibattito per l’introduzione delle elezioni primarie per la scelta dei candidati di coalizione di centrodestra. a un ancor più acceso dibattito, organizzato dalla rivista Formiche, per organizzare una Leopolda Blu, ossia un happening sul modello di quello renziano alla Stazione Leopolda di Firenze nel quale simpatizzanti ed esponenti di quest’area facessero confluire proposte e paradigmi per riguadagnare il consenso perduto. Ed è proprio su quest’ultimo punto che Wall & Street vogliono dire qualcosa visto che quotidianamente si occupano di economia e di finanza e, quindi, non sono proprio gli ultimi arrivati. Escludendo qualsiasi notazione politica (che non è di nostra pertinenza), possiamo affermare tranquillamente quanto abbiamo sintetizzato nel titolo. Il centrodestra non ha bisogno di idee perché il centrodestra è una curva: la curva di Laffer, elaborata dall’economista che ispirò la politica fiscale dell’amministrazione di Ronald Reagan (e che fu tenuto in conto anche da Margareth Thatcher). Ebbene sì, abbiamo nominato due spauracchi della sinistra (e anche della destra italiana). Non possiamo farci nulla, ci dispiace: il centrodestra è questo. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Non è mica vero. Questo è solo il neo-liberismo globalista-finanziario "made in New York e made in London". Dalla rivoluzione francese in poi diciamo, si definisce in occidente spesso una destra (e una sinistra). La "destra" storicamente è stata: monarchica-nazionalista-"militare" (Action Francais e tutta la tradizione francese cattolica-conservatrice), Bismarck che inventò lo stato sociale "da destra" , gli Asburgo dell'impero austro-ungarico, la tradizione cattolica popolare vedi Sturzo e partito popolare confluita nella DC, la tradizione populista-agraria americana anti-"big money", anti-Rockfeller-Rotschild e anti-Gold Standard E per il bimetallismo, la tradizione"germanica" prussiana o nazionalista e in economia la Scuola Storica e Istituzionale che deriva da Franz List , nazionalsocialista ovviamente che era "socialista" come dice il nome e fascista che era dirigista, DeGaulle e dirigismo francese, Adenauer e "economia sociale di mercato" tedesca del dopoguerra, movimenti qualunquisti, etnici e nazionali e nazionalisti vari dalla Lega alla Marine LePen che si ispira a Maurice Allais ad es.... INSOMMA LA MAGGIORANZA DELLA "DESTRA", negli ultimi due secoli, NON E' STATA NEOLIBERISTA e GLOBALISTA. Perchè la destra era "nazionale" e quindi promuoveva una comunità in qualche modo solidale, con coloriture varie, ma solidale intorno alla terra, al sangue, al re, alla chiesa, all'esercito ecc... ma una COMUNITA' comunque. Solo gli anglo-olandesi e poi di recente gli americani erano individualisti e pensavano solo al "Mercato" ! In Italia, Francia, Germania e area germanica la destra non era in maggioranza globalista e neoliberista. (leggere ad es. qui del fondatore della Scuola economica tedesca, protezionista, sociale, dirigista... ^Franz List,.#http://en.wikipedia.org/wiki/Friedrich_List^.) #F_END# .... Andrew Laffer aveva registrato che, oltre una determinata aliquota, il gettito decresce perché l’eccessiva pressione fiscale favorisce l’evasione, l’elusione e l’abuso di diritto (si portano i capitali dove sono meno tassati). Convinse così Reagan che per rilanciare l’economia Usa bisognava abbassare le tasse. E miracolo fu… #F_START# size=3 color=blue #F_MID# E' vero in parte. Reagan aumentò anche la spesa pubblica, specie militare e lasciò aumentare i deficit pubblici come nessuno prima. #F_END# La curva di Laffer, infatti, altro non è che l’osservazione puntuale dell’applicazione della flat tax teorizzata dal premio Nobel, Milton Friedman (grande padre dell’economia liberale). Friedman riteneva che il sistema fiscale fosse un «casino del diavolo» (unholy mess): per semplificare e non incoraggiare gli evasori si sarebbe dovuta applicare un’aliquota unica (la flat tax) ed eliminare deduzioni e detrazioni. La flat tax si accompagna, generalmente, ai concetti di «no tax area» e di «imposta negativa», indi per cui il contribuente viene tassato solo sopra una determinata soglia di reddito e, se quest’ultimo è insufficiente a garantirgli una vita appena dignitosa, lo Stato gli ridà indietro gran parte della differenza tra il suo reddito e il reddito medio (non tutto perché altrimenti si incoraggerebbe l’economia di sussistenza).il centrodestra non ha bisogno di idee perché il suo programma politico è tutto contenuto in questa discriminate di tipo economico-fiscale. Ogni tanto, anche in Italia, qualche esponente di centrodestra si ricorda dei principi fondamentali: un segnale di vita non da poco. Ve la raccontiamo molto semplice ....Da questo postulato derivano alcuni corollari: Chi è di centrodestra non penserà mai e poi mai che sia giusto applicare un’imposta o aumentarla per favorire l’equità sociale e la redistribuzione. Lo Stato, se interviene nell’economia, moltiplica la miseria per tutti a vantaggio (non sempre) di pochissimi. Chi è di centrodestra non penserà mai e poi mai che la tassazione spietata (come quella messa in atto dai governi Monti, Letta e Renzi) sia uno strumento di assestamento del bilancio perché inutile e controproducente. Gli aggiustamenti si possono fare solo durante i cicli di espansione economica. Il centrodestra ama e persegue il pareggio di bilancio, #F_START# size=3 color=blue #F_MID# ma che 'azzo dici ?... hai appena citato Ronald Reagan che fece deficit pubblici maggiori di Carter e fu invece Bill Clinton che fece il pareggio di bilancio. Di Reagan era la famosa battuta quando lo attaccavano per i suoi deficit pubblici enormi: ^"non sono preoccupato del deficit pubblico. E' cresciuto tanto che ora può arrangiarsi da solo"#http://townhall.com/columnists/richlowry/2003/05/13/the_deficit_is_big_enough_to_take_care_of_itself/page/full^. Ma perchè scrivere di cose che non si sanno ? Perchè non scrivi di pesca con la mosca ? E Eisenohwer, sotto il quale la tassazione sul reddito in USA arrivò al 90% negli anni '50 ? Ma lo sapete che l'aliquota marginale negli USA sotto Eisenhower, repubblicano, "destra"... era il triplo di oggi ? E DeGaulle che era dirigista e solidarista e protezionista.....?#F_END# ... ma facendo dimagrire lo Stato anche a costo di innescare politiche temporaneamente recessive (come hanno fatto Reagan da governatore della California tagliando i dipendenti pubblici e Thatcher privatizzando il privatizzabile in Gran Bretagna). Chi è di centrodestra non crede in concetti come «comunione» e «comunità». La tassazione riguarda il singolo individuo in quanto è il singolo individuo che deve essere messo nelle condizioni di sviluppare il proprio potenziale. A chi dice, come l’articolo 3 della nostra Costituzione, che lo Stato debba promuovere un’uguaglianza sostanziale (e non solamente formale) tra i cittadini, un liberale risponde con le parole di Margareth Thatcher: «There is no such thing as society» («La società non esiste» perché esistono solo gli individui). Il centrodestra è proprio questo. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Ma dai... ma leggere un poco di storia.... Questa è solo la tradizione "anglo" e quella recente, perchè fino agli anni '80 anche nella destra americana e inglese la corrente populista, nazionalista, solidarista e "sociale" era molto forte. Era la destra che spesso era contro il mercato finanziario, Wall Street e la finanza...E se passiamo al centro europa la "destra" era "sociale", "dirigista", "protezionista"... #F_END# È vero: interpretazioni neokeynesiane hanno cercato di definire la curva di Laffer come un modo di sostenere la domanda dando denaro un po’ a tutti (come aveva suggerito Keynes a Roosevelt: aprendo e tappando le buche). Non è così: Laffer teorizza la ritirata dello Stato che diventa meno vorace e lascia più libero il cittadino senza vessarlo con le tasse appunto ma chiedendo il giusto. Il centrodestra e il liberalismo contemporanei nascono così: con Ronald Reagan e Margareth Thatcher, appunto. Come vi abbiamo fatto vedere nella foto in cima al post. Ci sono delle questioni da risolvere. Ne siamo ben consci. Ad esempio, rispondere alla vulgata dominante secondo cui la ritirata dello Stato sarebbe responsabile della crisi attuale. Niente di più falso: le teorie liberali (e liberiste) non sono certo autrici delle crisi e dello squilibrio. Da una parte la ritirata dello Stato va corroborata con un taglio della spesa pubblica (i cui effetti recessivi vanno tenuti sotto controllo). Dall’altro lato, la politica monetaria va strettamente monitorata proprio per evitare che la maggiore disponibilità di reddito generi conseguenze impreviste. Di sicuro l’attuale crisi ha tra le sue cause la troppa libertà lasciata dall’amministrazione Clinton alle banche Usa che ci hanno infettato con i subprime e via discorrendo. Così come la crisi del ’29 non si può imputare del tutto alla parte repubblicana. Laffer non era keynesiano. Tagliare le tasse non è dare una mancia come ha fatto il governo Renzi che ha propugnato, lui sì, una politica neo keynesiana. Tagliare le tasse è un’assunzione di responsabilità perché vuol dire che non si discrimina nessuno e che, proprio per questo, si cerca di far dimagrire lo Stato. ... Il paradigma del centrodestra è totalmente rovesciato rispetto a quello dominante. Ad esempio, è di centrodestra chiedersi (ma anche il centrosinistra farebbe bene a domandarselo) perché la crescita reale dei Paesi di Eurolandia – tranne la solita Germania – sia stata del 5-10% al di sotto di quella potenziale. Ed è un modello, quello del centrodestra, che implica quotidianamente un’assunzione di responsabilità. Se abbassare le tasse può creare ricchezza, perché dobbiamo assistere all’arricchimento della Germania a scapito del nostro Paese? Il centrodestra sa già qual è la risposta: la politica monetaria, così come quella fiscale, non va bene perché gli aggiustamenti di bilancio non si fanno durante i cicli recessivi come invece Frau Merkel ci ha imposto, mentre la rigidità dell’euro (e il tardivo intervento della Bce nell’immissione di liquidità sul mercato) è un freno sia alla produttività interna che alla competitività sui mercati internazionali. Ma l’accento è sempre sulla crescita, cioè sul prodotto tangibile della libertà. Libertà e tutte le parole che ne derivano non si prestano a compromessi.... D’altronde, chi si professa di centrodestra sa che può camminare, come Isaac Newton, sulle spalle di giganti che si chiamano non solo Laffer e Friedman, ma von Hayek, von Mises e Rothbard. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# La "scuola austriaca" è nata a metà anni '20 ed era minoritaria, erano un gruppo che ha contato per circa dieci anni e dopo il 1936 circa è letteralmente sparito e anche oggi tra parentesi contano per il 3% degli economisti. Quelli della "scuola di Chicago" attuale, Lucas, Sargent, Cochrane... non citano mai Hayek, Mises e Rothbard, il quale ultimo era un anarchico-libertario...La Scuola di Chicago che è quella che domina "a destra" è pro finanza, Rothbard era uno che vedeva la storia americana in termini di un complotto della grande finanza... quelli di Chicago adorano la grande finanza, ma che 'azzo leggete ? #F_END# E per chi è italiano su grandi come Luigi Einaudi e Benedetto Croce. Tutti punti di riferimento che mettevano innanzitutto la difesa dell’individuo e delle sue prerogative da qualsiasi attacco che potesse essere spacciato come tutela del bene comune (a partire dalle tasse). Di recente solo un presidente del Consiglio ha tenuto a mente queste lezioni (non lo citiamo affinché non ci si tacci di essere in conflitto di interessi). .... quello che non può aspettare è la messa in pratica della teoria di Laffer che di Reagan e Thatcher già fece le fortune.... #/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Quello di cui parlate è solo il neo-liberismo globalista finanziario, "made in New York e Londra...che va bene per le multinazionali e la grande finanza (e l'elite politica che li serve). Perchè credete ai giornali americani di oggi e non leggete mai dei libri di storia ? .... La Germania (in parte) e l'Asia seguono ad esempio un altro modello, che funziona meglio e nella storia la "destra" seguiva spesso un altro modello...comunitario, dirigista, "solidarista" protezionista, statalista, "sociale"....#F_END#

16 miliardi non cambiano niente per la vita delle persone... - GZ  

  By: GZ on Venerdì 25 Luglio 2014 19:40

(da Repubblica di oggi)...#i# Il Fondo monetario internazionale ha... infatti tagliato le proprie stime di crescita sul Pil italiano portandolo, per quest'anno, allo 0,3%, contro il precedente +0,6% di aprile. . La revisione degli economisti di Washington arriva pochi giorni dopo quella di Bankitalia che prevede per il Pil una crescita ancora più debole (+0,2%) [e quella di Confindustria che è scesa allo 0,1%]... "La nostra priorità è lavoro. Ma #F_START# size=4 color=blue #F_MID#le statistiche, credo, inizieranno a migliorare solo dal 2015", ha ammesso premier Matteo Renzi#F_END# , in un'intervista ad Alan Friedman per l'ultima puntata di "Ammazziamo il Gattopardo"..Il presidente del Consiglio, che parla prima dell'annuncio dei nuovi dati Fmi, spiega che sarà "molto difficile" arrivare alla stima dello 0,8% contenuta nel Def. E ammette: #F_START# size=4 color=blue #F_MID#"Che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone"#F_END#.#/i# Un 1,5% sembra non molto diverso da uno 0,4% a Renzi, che ha appena preso il 41% dei voti (di quelli che si sono presentati) alle europee, promettendo i suoi #F_START# size=4 color=black #F_MID#famosi 80 euro al mese.... che sono 12 miliardi di euro, cioè uno 0,8% del PIL#F_END#. Renzi oggi sputa su un 1,5% di PIL perchè.. #i# ehhh... 1,5% o 0,8% o 0,4% sono percentuali vicine allo zero...che cosa cambierà mai....#/i# Solo che il PIL italiano assomma a 1,570 miliardi di euro l'anno, per cui 1,5% X 1,570 miliardi di euro = 23 miliardi (o anche solo 16 miiardi se consideri (1,5 - 0,4%)). E Renzi ha stravinto un elezione promettendo uno 0,8% del PIL (gli 80 euro equivalenti a 12 mld...). E' bastato così poco perchè siamo un paese strozzato da una artificiale scarsità di moneta, per cui anche uno 0,8% del PIL sembra un miracolo. Gli chiedono come mai il PIL si azzera pure quest'anno, cioè come mai l'austerità che il PD ci ha martellato ha fallito ed essendo "un grande comunicatore", come dice anche PierSilvio Berlusconi, sbuffa che un 1,5% di PIL #i# "non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone"#/i#. Sicuro, non cambia niente nella vita dei politici.... che prendono dai 12 mila euro al mese garantiti, sia che il PIL faccia +1,5% o -1,5%...il loro reddito non è legato al PIL Renzi ora che gli dicono che la crescita nel 2014 sarà ZERO PER CENTO, se va bene, dice : #i# #F_START# size=4 color=black #F_MID#"ehh... quante storie... 1,5%... 0,4%..." sono tutti numeretti piccini piccini... che differenza fa...#F_END##/i#. Ma sì... solo che per chi non lo sapesse, #F_START# size=4 color=black #F_MID# dal 1990 al 2008 l'Italia ha avuto una crescita media del PIL reale dell'1.4% annuo #F_END#(al netto dell'inflazione, che è quello di cui si parla). E oggi qualunque politico si vanterebbe come un pavone se riuscisse a riportarla a quel ritmo di crescita. Per chi non lo sapesse l'America negli ultimi 15 anni ha avuto un ritmo di crecita reale del PIL sul 2%. Nelle economie occidentali, dagli anni '90, la crescita reale del PIL annua è tra l'1,5% e il 2%.... In tutto questo la cosa importante è che oggi Renzi ha ammesso che (gli hanno appena detto che..) per tutto il 2014 l'Italia rimane in recessione....recessione nel 2009... recessione nel 2010... recessione nel 2011....recessione nel 2012....recessione nel 2013.... recessione nel 2014....(totale -9% di PIL in cinque anni) Ora, chi prenda in mano un qualunque testo universitario di economia ci legge che #F_START# size=4 color=black #F_MID#nelle economie capitaliste le recessioni in media durano meno di due anni. #F_END# (controlla qui se vuoi, la terza colonna "duration", cioè ^durata delle recessioni...#http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_recessions_in_the_United_States^) Il ciclo economico dellle economie industriali di mercato o capitaliste è da sempre di circa 4-6 anni in media di espansione e 1,5 anni in media di recessione. Persino in Argentina, quando hanno fatto il crac e hanno svalutato del 70% nel 2001, poi la recessione è durata due anni e rotti. Persino negli anni '30 la Depressione durò, nei casi peggiori, circa quattro anni (1931-1935). #F_START# size=4 color=black #F_MID#Da noi invece la recessione dura da sei anni. Questo non è previsto nei manuali di economia....#F_END#. Anche i paesi più sfi-gati, anche quelli con inflazione alta, anche quelli sudamericani ad esempio hanno avuto recessioni che duravano al massimo massimo tre anni. Quello che succede oggi in Italia non è nemmeno previsto dalla "scienza economica" di questi figli di buona donna

Il dibattito a Ferrara con economista PD - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 23 Luglio 2014 06:16

Il dibattito a Ferrara con un economista del PD oeganizzato da un giornale locale. ^"Giovedì 24 dibattito: Una via d’uscita dalla crisi"#http://www.ferraraitalia.it/una-via-duscita-dalla-crisi-proposte-concrete-per-la-ripresa-economica-15603.html^ facebook di "FerraraItalia" che ^mette in evidenza l'appuntamento#https://www.facebook.com/events/328217013995048/?notif_t=plan_user_joined^ Uno dei pochi dibattiti in Italia in cui si discutono tesi contrapposte. Come noto, la tradizione italica è di tenere solo discussioni di economia con chi è già più o meno d'accordo, che sia il festival economia di Trento coi vari Zingales, il convegno sul debito pubblico del Corriere a fine giugno, i dibattiti degli economisti in zona Tsipras (Realfonzo, Cesaratto...quelli che promuovono il referendum ora contro l'austerità), i neoliberisti di Boldrin, Noise from Amerika e soci, il gruppo anti-euro di Borghi, Bagnai, Rinaldi...e persino i nostri MMT non hanno mai messo Mosler a confronto con uno che fosse in disaccordo. Cioè da noi, che io sappia, non si è visto un solo dibattito pubblico in cui uno era per la lira e uno per l'euro o uno per l'austerità e uno per la MMT ecc.. In questo caso invece sarà una cosa all'ultimo sangue, come si può vedere dallo scambio da cui è nato il dibattito #b#Luigi Marattin#/b# 25 giugno 2014 Normalmente le tesi di quei ragazzi (il pur simpatico e onesto Bertoni) hanno bisogno almeno di cinque righe per essere catalogate nella definizione che meritano, e che è irripetibile in fascia protetta. Stavolta però si sino superati, perché è bastata la prima riga. Alla domanda (intelligente) del giornalista su come si possa evitare l'iper-inflazione che deriverebbe dall"aumento della base monetaria in circolazione (fenomeno che ha distrutto svariate economie negli ultimi 100 anni), questi finti economisti rispondono: "semplice! Si aumentano le tasse!". Ma l'aumento di tassazione, diminuendo la domanda aggregata come loro stessi - in un delirio di contraddizioni - riconoscono, vanifica l'effetto espansivo dell'aumento di base monetaria. In pratica, ad una politica monetaria espansiva si fa corrispondere una politica fiscale restrittiva, con effetti totali nulli. Anzi, si potrebbe argomentare che poiché la politica fiscale restrittiva ha effetti anche sul lato dell'offerta (diminuendo l'accumulazione dei fattori produttivi, che determinando la produzione e quindi il Pil), l'effetto complessivo sarebbe anche pesantemente recessivo. Tutta roba che si insegna nell'arco delle prime tre settimane di un qualsiasi corso base di economia a ragazzi di 19 anni. Giuse', dai retta a me. Lascia stare questa monnezza intellettuale. Saluti. Gigi #b#Giovanni Zibordi#/b# 27 giugno 2014 Abbiamo qui il caso di un giovane ricercatore di 35 anni che essendo in politica come assessore forse non ricerca tanto che cataloga come "ragazzi" chi ha 20 anni di più di lui, ha studiato tre anni in un dottorato e due in un MBA, lavorato in consulenza di strategia e si occupa di mercati finanziari da quindici anni dal punto di vista operativo (in altre parole ha sia conoscenza di macroeconomia che esperienza pratica delle cose di cui parla). A parità di QI, il fatto di avere una ventina di anni di esperienza addizionali, in aggiunta a 9 nove anni di studi anche più esteso del nostro, potrebbe suggerire cautela prima di avventarsi in dichiarazioni di "monnezza intellettuale" . Andando invece nello specifico, chi legge il nostro libro, gli articoli e i blog pubblicati e assiste alle nostre conferenze afferra senza problemi che non esiste ragione al mondo per cui lo stato italiano debba finanziare i deficit, come fa da 30 anni, vendendo debito sul mercato e pagando 2 o 3 punti percentuali sopra l'inflazione e, accumulando così circa 3,300 mid di euro (traslando dalle lire e attualizzando i valori) di interessi. ^Una prova, tra le tante che si possono fornire, viene ad esempio dell'ultimo report del Tesoro inglese#https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/318657/whole_of_government_accounts_2012-13.pdf^) a pagina 62 #i# As at 31 March 2011, there were some £1,059 billion of gilts outstanding but the WGA shows a smaller figure of £746 billion (Figure 10). The WGA is not intended to include as liabilities gilts held as assets by entities in the WGA, such as the Bank of England Asset Purchase Facility Fund as part of Quantitative Easing (paragraphs 7.53 to 7.54). e a pagina 65: Consolidating Quantitative Easing does not significantly reduce the overall liabilities of government but it does reduce the number reported as government borrowing. Once intra-government transactions are eliminated, the scheme represents an exchange of gilts (liabilities of the National Loans Fund) for central bank reserves (liabilities of the Bank of England).#/i# Tradotto in italiano significa che nel paese in cui Marattin ha anche studiato. lo stato NON si finanzia, da alcuni anni, più con debito. Ha scelto di finanziarsi con moneta della Banca Centrale perchè questa non costa nessun interesse e da quando ha adottato questa politica che Marattin definisce come folle, come noto la disoccupazione inglese si è ridotta a meno della metà della nostra mentre l'inflazione è attualmente intorno al 3%. Per poter fare la stessa identica cosa che gli inglesi ad esempio stanno facendo con successo, abbiamo escogitato una soluzione equivalenteche consenta di rimanere nella zona euro. I meccanismi di crediti fiscali e BTP a valenza fiscale che proponiamo servono ad avere maggiori deficit pubblici senza indebitarsi, esattamente come si fa in UK, USA e Giappone. La soluzione tecnica è diversa, ma l'effetto (consentire maggiori deficit) è simile e l'esperienza dei deficit, finanziati con moneta, di questi paesi smentisce le simpatiche farneticazioni di Marattin. Il tema è spiegato in dettaglio nelle 390 pagine del libro che abbiamo pubblicato con una casa editrice universitaria, che ha introduzioni da parte di un economista ex Bankitalia e ex FMI come Biagio Bossone e da un esperto finanziario americano che l'Economist nel 2012 ha messo in copertina come fondatore di una scuola di pensiero economico e che Krugman, ad esempio, cita spesso nella sua colonna al NY Times. Dato il tono sgangherato di Marattin occorre sottolineare che l'esperienza combinata di studio e quella pratica delle problematiche finanziarie che il sottoscritto, Marco Cattaneo, Biagio Bossone e Warren Mosler vantano è nettamente sproporzionata rispetto a quella del nostro assessore. Con questo, si discute volentieri con tutti e nel mio caso tengo un forum da anni (www.monetazione.it/forum/DefaultEconomia.html) dove rispondo a ogni domanda e in cui Marattin può trovare di che colmare le lacune dovute alla giovane età e mettersi al corrente sul quello che succede nel mondo finanziario Giovanni Zibordi

IL 95% dei commenti sui forum dei giornali è censurato - GZ  

  By: GZ on Lunedì 21 Luglio 2014 11:50

Dalla Francia: le società che gestiscono la moderazione dei forum sui media francesi, per i giornali come le Le Monde o Yahoo... NORMALMENTE BLOCCANO DAL 25 AL 40% DEI COMMENTI! dice questo lancio di agenzia di AFP di oggi (in quanto ritenuti offensivi in qualche modo, in particolare razzisti o antisemiti ecc...) Ma questo mese SULLA PALESTINA CENSURANO IL 95% DEI COMMENTI dei forum online dei mass media, in pratica i forum dove si parla di Israele e Palestine sono completamente censurati. Ehi.... siamo in regime di libertà di stampa... ---- #i# Moderators of French websites have been overwhelmed by a storm of hatred over the Israeli incursion into Gaza. The latest conflict has triggered outbreaks of violence in France between the country’s Jewish and Muslim populations. While Parisian protests over Israel’s operation in Gaza descend into violence and clashes, the internet has seen an explosion of hate speech related to the conflict. French law bans racist, anti-Semitic or discriminatory messages, but moderators have been hard-pressed to keep up with the rise in hateful comments. Representatives from ^companies that monitor online content told AFP that they normally block 25 to 40 percent of comments, but since the Israeli incursion this statistic has shot up to up to 95 percent#http://rt.com/news/174328-hate-speech-israel-france/^#/i#

Darwin e Mozzi (ci vuole il fisico) - GZ  

  By: GZ on Sabato 12 Luglio 2014 17:26

Trucco, ^il dott. Piero Mozzi#http://www.dottormozzi.it/^ ha 65 anni e se ne sta in piedi in piazza dalle 7 di mattina alle 6 di sera senza mai sedersi nè andare a pranzo per visitare duecento o trecento persone circa ogni domenica del mese (tre su quattro per la precisione). Ero a Pavia per parlargli domenica, sono arrivato alle 12:00 circa e c'era gente, da quello che mi dicevano, ad aspettarlo delle 6 del mattino. Ho preso un biglietto, numero D92, per il pomeriggio e sono arrivato a parlarli alle 17 circa. Ogni tanto ripassavo per la piazza del Duomo dove lui incontrava la gente e lo vedevo sempre in piedi, non c'era neanche la sedia, se ne è stato in piedi circa nove ore di fila e senza mangiare. Questo è un primo semplice test dell'efficacia di quello che predica in termini di efficienza fisica. Conosci dei medici che lavorano in piedi per 10 ore di fila quando potrebbero sedersi ? Il secondo test è che da anni centinaia di persone arrivano dovunque appaia per farsi curare. Mangiando come dice lui e tanti altri simili del movimento che si potrebbe ^definire in senso lato "paleo"#https://www.google.it/search?q=wall+street+journal+paleo+diet&oq=Wall+Street+Journal+paleo+&aqs=chrome.1.69i57j0j69i64.7038j0j4&sourceid=chrome&es_sm=0&ie=UTF-8#q=paleo+diet^ (che non è una setta bizzarra, è menzionato anche sul Wall Street Journal in prima pagina questo mese), mangi come la gente di molti secoli fa. E' molto semplice, l'agricoltura e poi l'agricoltura industriale indeboliscono l'organismo umano, perchè questo si è formato negli ultimi 100 mila anni e a livello di stomaco, fegato, cuore, ossa, muscoli è praticamente lo stesso di quello di un primitivo del neolitico. Il cervello è un poco cambiato, i muscoli e gli organi interni no. Per 100mila anni gli esseri che oggi si definiscono umani mangiavano frutti, cacciavano e pescavano, niente farine, latticini, dolci, frutta esotica o fuori stagione e niente maiale e vitello ad esempio...e i nostri geni lo riflettono. #i# (Gli individui meglio adattati ad un certo habitat si procureranno più facilmente il cibo e si accoppieranno più facilmente degli altri individui della stessa specie che non presentano tali caratteristiche. In altre parole, è l'ambiente a selezionare le mutazioni secondo il criterio di vantaggiosità sopra descritto: i geni forieri di vantaggio adattativo potranno così essere trasmessi, attraverso la riproduzione, alle generazioni successive e con il susseguirsi delle generazioni si potrà avere una progressiva affermazione dei geni buoni a discapito dei geni inutili o dannosi....)#/i# In particolare per gli europei e gli asiatici del nord c'è stata la glaciazione 22 mila anni fa, durata per 12 mila anni circa durante la quale la popolazione si è ridotta forse del 99% e i pochi sopravvissuti sono passati attraverso un clima e un ambiente come quello dell'Alaska e della Norvegia. Di conseguenza sono sopravvissuti con pochi frutti e più che altro pesce di acqua fredda, perchè si erano raccolti intorno al mare o ai laghi dove il clima era più mite e si riusciva a trovare nutrimento. Intorno a 10 mila anni fa il clima è tornato a riscaldarsi gradualmente e la varietà di frutti e animali è aumentata, ma il collo di bottiglia creato dalla glaciazione ha selezionato una razza di gente che è passata per questo tipo di alimentazione. ^La selezione della specie#http://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_naturale^ accellera quando la popolazione si riduce ad esempio da 100 mila persone a forse alcune centinaia di persone, come si suppone sia accaduto in europa tra 20mila e 10mila anni fa. Oggi siamo in centinaia di milioni, ma siamo discendenti di questi pochi esseri che sono sopravvissuti alla glaciazione. Questo è il motivo evolutivo per cui carne, pesce, uova e verdure sono essenziali e gli altri alimenti che poi sono stati sviluppati negli ultimi 2-3mila anni invece indeboliscono l'organismo. La teoria poi del gruppo sanguigno è una particolarità che non è essenziale, in pratica la sostanza è che si tolgono farinacei, latticini, maiale e anche alcuni frutti, si toglie pomodoro, arancie, aceto... a quasi tutti (ci sono eccezioni). Questo elimina è il 70-80% di quello che oggi mangia la gente e mangi invece pesce, agnello, pollo, tacchino, verdure, frutta secca e semi oleosi, fagiolini o ceci e un poco di frutta. La logica è quella di Darwin, evoluzione e selezione della specie. Se lo provi noti che ti senti più forte (a meno che hai ancora 25 anni ovviamente...). Tu ad esempio hai quanto, mi sembra neanche quarantanni e sei piuttosto fiacco fisicamente no ? Senza offese, che ci conosciamo, dai, non sembri molto in forma...Mozzi che ha 30 anni di più di te da un impressione di forza della madonna al tuo confronto. Io, modestamente ad esempio, come ho raccontato, riesco a ^fare Crossfit#https://it-it.facebook.com/CrossFitTeam059^ in una palestra con circa 300 iscritti dove sono il più anziano di tutti (l'eta media è sui 25-30), non esagero e ci arrivo in fondo. Questo è un test di una dieta, prova a completare una routine di Crossfit ad un età in cui la gente al massimo massimo gioca un poco a tennis. E oltre a questo mi ha risolto dei problemi specifici di salute. Basta fare il test, provi per qualche mese e vedi. Altrimenti ti riduci fisicamente come Renzi, che ha solo 39 anni...

"ehi... ma lo dite voi che è tutta colpa vostra! cosa volete da noi.. - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Luglio 2014 14:39

Piersilvio Berlusconi, che dirige una società di media, dice oggi che Renzi è il più gran comunicatore che ci sia stato in italia (dopo suo padre) e che ha fa il tifo per lui. Oggi Renzi ha parlato al parlamento europeo a Strasburgo per inaugurare il semestre italiano e in effetti non sembra che legga, Renzi parla a braccio con verve e Piersilvio ne rimane impressionato, ma evidentemente afferrare anche il contenuto sarebbe troppo.... Renzi nel video dice infatti che... #i#l'Italia è uno dei paesi che contribuisce più soldi di quelli che prende (nella UE) e "ne siamo felici perchè il problema più grande non è quello economico" e dice che ... rappresenta il partito che ha preso più voti di tutti in europa e ^il PD ha vinto perchè ha detto che NON era responsabilità dell'Europa la depressione dell'Italia, perchè i problemi economici nascono tutti in dall'Italia"#http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/02/strasburgo-renzi-ai-parlamentari-ue-serve-crescita-o-leuropa-non-ha-futuro/1047153/^#/i#. L'euro, la politica della BCE, il patto fiscale... cose che non contano... Ed è assolutamente vero: ha vinto l'elezione dicendo che l'euro, i trattati UE, la grande finanza, la politica della BCE, il fiscal compact non c'entrano niente con la Depressione economica dell'Italia che è invece tutta colpa nostra. E una maggioranza di italiani coglioni ci ha creduto e lo ha votato. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Di conseguenza gli altri governi europei non hanno nessun motivo di allentare i vincoli finanziari all'Italia#F_END#, dato che appunto è l'unico paese in cui ha vinto il partito che diceva che il problema non erano i vincoli finanziari, che il problema non era l'euro il patto fiscale e la BCE, ma la crisi era solo dovuta agli italiani. Chi dice che ora Renzi andrà in Europa a farsi valere è un idiota: il PD ha vinto dicendo che i problemi non dipendevano dall'Europa, logicamente quindi gli altri paesi europei dicono: #i# "ehi... ma lo dite voi che è tutta colpa vostra! cosa volete da noi..."#/i# Speriamo che chi ha votato PD sia coerente, faccia le valigie e prenda la cittadinanza di un altro paese, dove se dichiari agli esponenti degli altri governi che è tutta colpa del tuo paese la crisi finanziaria internazionale l'elettorato ti manda a cagare. Qui hai l'ultimo documento che Renzi, quello che comunica così bene, ha negoziato con la UE la settimana scorsa....e ci leggi nero su bianco che l'Italia deve ridurre ancora il deficit pubblico, cioè dobbiamo ridurre ancora la moneta che circola (perchè DEFICIT PUBBLICO = VARIAZIONE DI MONETA) di un altro 0,7% del PIL cioè di 10 miliardi

Cosa razzo stai ancora a parlare di una nazione e di un popolo ? - GZ  

  By: GZ on Domenica 29 Giugno 2014 08:30

E' il contrario. Ad esempio, anche un greco che abbia qualche milione di euro da parte a Londra investito in azioni, obbligazioni, Reit immobiliari, MLP e altri veicoli finanziari che pagano dividendi, cedole e capital gain (oppure che giochi long e short speculando...) può continuare tranquillamente a vivere in Grecia. Perchè mai dovrebbe andarsene ? E così un italiano o spagnolo o portoghese. Anzi, per contrasto si ritrova che tutto gli costa molto meno, che può comprarsi una proprietà a metà del prezzo di cinque anni, una BMW usata glielo tirano quasi dietro, se ha bisogno di aiuto domestico o del giardiniere paga di meno, ci sono saldi di mobili, vestiti firmati o hifi tutti i giorni. Perchè deve andare via dalla Grecia ( o dalla Spagna o dall'Italia) #F_START# size=3 color=red #F_MID#se hai una fonte di reddito connessa all'economia globale e non a quella nazionale#F_END# ? (concetto sottolineato tre volte). E' anche meglio di quando la maggioranza della popolazione stava bene! Vivere di rendita finanziaria o in qualche modo di mercato finanziario (che può essere avere soldi investiti in fondi, obbligazioni oppure anche giocare sui mercati), #F_START# size=3 color=red #F_MID#fa sì che diventi indifferente abitare in un paese piuttosto che in un altro#F_END#, lo puoi fare dall'Islanda come dalla Croazia come dal Brasile come dall'Italia. Non solo. Ad esempio quando c'è benessere per tutti anche i camerieri o ristoratori, inservienti e altro personale di servizio diventa più sicuro di se, magari più arrogante e ti serve meno bene. Ma se tutti invece sono appesi ad un filo perchè hanno il mutuo da pagare e possono essere licenziati in qualunque momento vedi come ti servono meglio. #b# Non c'è solo il denaro in se, c'è anche cosa ti compra poi in termini di "qualità del servizio", che migliora con il peggioramento del tenore di vita generale della maggioranza (a cui appartengono i lavoratori che ti forniscono i servizi). #/b# Il Wall Street Journal aveva articoli sul fatto che finalmente anche a Parigi e in Francia dove spesso i camerieri non sono molto servizievoli grazie alla crisi finalmente si stanno piegando agli standard americani (dove il fatto che sono pagati quasi solo con le mance li rende gentilissimi). Della serie: la crisi migliora le cose. Questo è vero in generale, anche nei paesi che non hanno il disastro attuale dell'Italia. Se vai a Manhattan, a Miami o in California vedi delle isole sempre più ricche e felici di gente che vive di stock options di multinazionali, di private equity e investimenti GLOBALI che è servita da eserciti di inservienti, camerieri, domestiche, chaffeur, massaggiatori, personal trainer, personal shopper, cuochi, valletti e "service" vari. Intorno a loro ci sono enormi aree urbane in decadenza, dove la gente vive di sussidi statali o lavori a salario minimo tipo McDonald e WalMart quelli da 20mila dollari l'anno per cui il governo ti da i "food stamp" (buoni spesa per il cibo) come supplemento (45 milioni di persone ne beneficiano in America). E le enclave felici e ordinate sono circondate da zone anche pericolose e quando non lo sono più è perchè si incarcera a tutto spiano (ci sono in USA 2,6 milioni di persone che scontano pene..) #b# Se i ricchi in USA dovessero pensare a come sta la maggioranza della gente "americana", dovrebbero anche loro dire "questo paese sta andando in rovina...è in declino, le cose peggiorano...",#/b# ma non esiste più il concetto di "questo paese" o "il mio paese" o nazione. Il "loro paese" è Miami, New York, Silicon Valley, il lato buono di Chicago, il lato buono di Dallas, il lato buono di Los Angeles...il loro paese non è mica l'America. Anche i giornalisti americani una volta venivano da famiglie di lavoratori per cui si indentificavano con la maggioranza, oggi vengono da Columbia o Harvard e sono di famiglie benestanti per cui per loro l'America va bene. Quello di una collettività chiamata Stati Uniti, Italia o Inghilterra è un concetto obsoleto, sveglia! Non ti martellano tutti i giorni che le nazioni non hanno senso, che c'è l'economia globale, istituzioni globali, che bisogno ad esempio unire tutte le nazioni in europa in unica entità, a sua volte integrata strettamente all'economia mondiale tramite il G20, FMI, UE e le Banche Centrali ? Se tu appartieni in qualche modo a questa "network" dell'economia globale, anche indirettamente, perchè ad esempio vendi beni e servizi a gente che ne beneficia direttamente, allora stai benone. E il fatto che tutto il resto della società invece piano piano veda ridursi il suo tenore di vita o sia anche un poco disperata... beh... ogni tanto, se c'è gente intorno, fai un commento che tutto questo non è tanto bello mentre ti versi il Prosecco...una lacrimuccia da coccodrillo. In pratica invece, ha l'effetto di aumentare il tuo benessere materiale, perchè appunto quasi tutto quello che paghi costa meno e gli inservienti scattano di più. In generale oggi nel mondo occidentale esistono delle enclave di benessere, delle nicchie di ricchezza sparse ovunque, più evidenti e consistenti in Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti, Australia e meno in Italia, Francia, Spagna...ma in cui il principio è lo stesso. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Oggi esiste solo l'ECONOMIA GLOBALE NON LE NAZIONI. L'economia globale connette tra loro una network di nicchie di benessere e ricchezza, #F_END#sparse ovunque (anche in Grecia!), che sono legate tra loro essenzialmente dall'avere rapporti diretti e indiretti con le multinazionali, le istituzioni internazionali e il mercato finanziario globale (e in cui rientra anche quasi tutto il personale politico) (Una parziale eccezione sono i mitici "paesi nordici" (svezia, danimarca, germania, austria...), dove c'è ancora una relazione tra l'economia nazionale e i benessere della maggioranza della popolazione. Qui ci deve essere qualcosa nel loro DNA che continua a renderli un poco diversi, speriamo che la genetica, che sta facendo passi da gigante, scopra come trapiantarlo) Insomma, #F_START# size=3 color=red #F_MID# cosa 'azzo stai ancora a parlare di "Italia", come se avesse ancora senso parlare di una nazione e di un popolo, ehi... qui è tutto multinazionale, globale, internazionale, multirazziale, multiculturale...#F_END# non senti la TV, non leggi i giornali, non vedi i film di Hollywood ? All'interno poi di questo mondo multinazionale e globale, senza frontiere e senza identità nazionali, sta a te ricavarti uno spazio nelle nicchie di ricchezza che la nuova economia globale crea, per il 5% diciamo della popolazione. Ma l'andamento del benessere di queste nicchie di ricchezza è indipendente (ANZI NEGATIVAMENTE CORRELATO...) con l'andamento del resto della massa dei peones che capita ti abitino intorno. Do you understand ?

in America l'occupazione sale... solo per gli immigrati - GZ  

  By: GZ on Venerdì 27 Giugno 2014 19:01

In America il numero di persone che lavora è oggi ritornato quello di prima della crisi del 2008, ma dato che la popolazione è aumentata, soprattutto grazie all'immigrazione, la % di popolazione che lavora è diminuita. Se guardi agli "americani" la % di gente che lavora + proprio crollata, perchè ^l'aumento netto di posti di lavoro c'è stato solo per gli immigrati#http://www.nationalreview.com/corner/381362/study-all-employment-growth-2000-went-immigrants-nro-staff^ Uno studio appena pubblicato ha confrontato quante persone avevano un lavoro nel 2000 e il risultato è stato che oggi ci sono 5.7 milioni di immigrati in più che oggi hanno un lavoro rispetto al 2000. Il numero di americani che lavorano oggi è invece rimasto lo stesso di 14 anni fa, cioè il saldo netto di posti di lavoro, dal 2000, è andato agli immigrati. (^"Study: All Employment Growth Since 2000 Went to Immigrants"#http://www.nationalreview.com/corner/381362/study-all-employment-growth-2000-went-immigrants-nro-staff^ June 26, 2014) Le statistiche americane indicano che ci sono circa 20 milioni di persone che vorrebbero lavorare, se potessero. Alcuni continuano a fare domanda per un posto di lavoro attivamente e vengono contati nella statistica mensile (che indica ora disoccupazione sul 6,8%, ma altri hanno smesso di cercare attivamente e non vengono censiti ufficialmente anche se sarebbero un altro 6-7% della popolazione. Le stime sono che, in complesso, quelli che vorrebbero un lavoro e non lo trovano, in America oggi sono più di 20 milioni di persone.... A causa della crisi finanziaria, della mancanza di domanda... Sì anche, ma prendendo il 2000 come riferimento circa 8 milioni di posti di lavoro sono stati spostati in Messico, in Asia e nel terzo mondo dalle multinazionali #i# ("delocalizzazione")#/i# . In più altri 5,6 milioni di posti di lavoro, questi in America, sono andati agli immigrati. Diciamo che l'elite rimpiazza i lavoratori occidentali con lavoratori di altre razze (etnie scusate, chiamale come ti pare...) Sarebbe interessante fare lo stesso calcolo in Italia. A occhio è successo lo stesso (dato che da noi la natalità degli "autoctoni" è di 1,1 figli per donna e in USA di 1,9-2,0 il confronto non sarebbe esatto, ma dato che in Italia la % di "popolazione attiva" cioè gente adulta che lavora è più bassa che in USA, in realtà il problema è anche più drammatico). In parole povere, se avessimo bloccato l'immigrazione prima del 2000 ci sarebbe poca disoccupazione per gli italiani... Ma cosa sto dicendo ? #F_START# size=3 color=red #F_MID# Come fai a dire oggi chi è "Italiano" ?#F_END#. E' un concetto obsoleto, chiunque può essere italiano, milioni di persone in Africa si preparano ad essere italiani... A proposito: da gennaio, solo dalla Libia sono arrivati coi barconi 60mila immigrati... speriamo che qualcuno di loro giochi bene a calcio così si rimpiazza balotelli. Qui in Emilia i Comuni pagano 30 euro al giorno per alloggiarli... intanto quelli arrivati anni fa cominciano ad entrare nel pubblico impiego, sono andato all'anagrafe e i primi due impiegati che ho visto erano africani. Bisogna fare spazio, il mondo è pieno di gente.... Ehi... M5S, Tsipras... voi cosa dite che rimpiazzano i lavoratori occidentali, a milioni, con lavoratori di altre razze (etnie... chiamale come ti pare...) ? Fate finta di niente, parlate d'altro... va beh... #i# ----- ....According to a major new report from the Center for Immigration Studies (CIS), net employment growth in the United States since 2000 has gone entirely to immigrants, legal and illegal. Using data from the Bureau of Labor Statistics, CIS scholars Steven A. Camarota and Karen Zeigler found that there were 127,000 fewer working-age natives holding a job in the first quarter of 2014 than in 2000, while the number of immigrants with a job was 5.7 million above the 2000 level. The rapidity with which immigrants recovered from the Great Recession, as well as the fact that they held a disproportionate share of jobs relative to their share of population growth before the recession, help to explain their findings, the authors report. In addition, native-born Americans and immigrants were affected differently by the recession.... Other significant findings include: Because the native-born population grew significantly, but the number working actually fell, there were 17 million more working-age natives not working in the first quarter of 2014 than in 2000. The share of natives working or looking for work, referred to as labor force participation, shows the same decline as the employment rate. In fact, labor force participation has continued to decline for working-age natives even after the jobs recovery began in 2010. Immigrants have made gains across the labor market, including lower-skilled jobs such as maintenance, construction, and food service; middle-skilled jobs like office support and health care support; and high­er-skilled jobs, including management, computers, and health care practitioners. The supply of potential workers is enormous: 8.7 million native college graduates are not working, as are 17 million with some college, and 25.3 million with no more than a high school education. According to the study, 58 million working-age natives are not employed. Camarota and Zeigler report three conclusions: First, the long-term decline in the employment for natives across age and education levels is a clear in­dication that there is no general labor shortage, which is a primary justification for the large increases in immigration (skilled and unskilled) in the Schumer-Rubio bill and similar House proposals. Second, the decline in work among the native-born over the last 14 years of high immigration is consis­tent with research showing that immigration reduces employment for natives. Third, the trends since 2000 challenge the argument that immigration on balance increases job oppor­tunities for natives. Over 17 million immigrants arrived in the country in the last 14 years, yet native employment has deteriorated significantly. The Center for Immigration Studies is a non-profit research institute. Founded in 1985, the organization is regularly consulted by policymakers, the academic community, and the media on matters of immigration policy. #/i#

R > G ==> Default - GZ  

  By: GZ on Venerdì 27 Giugno 2014 15:57

Il Corriere della sera ha organizzato ^un dibattito su come risolvere il problema del debito pubblico#https://www.acomea.it/it/eventi/la-sostenibilita-del-debito-pubblico^... Tra il pubblico c’erano rappresentanti del mondo della finanza, delle imprese, della società civile, giornalisti, blogger economici...Come esperti ha invitato... ^Papacostantinou#http://en.wikipedia.org/wiki/Giorgos_Papakonstantinou^, #i# il ministro delle Finance greco che per dieci anni è stato l'ecoonomista del Partito di governo e che è stato cacciato dal suo stesso partito nel 2011 perchè quando è venuta fuori la lista dei greci ricchi che avevano portato soldi all'estero (prima del crac del 2011) lui ^aveva cancellato i nomi di tutti i suoi parenti#http://www.bbc.com/news/world-europe-20862037^. Diciamo che è stato l'artefice numero uno del disastro, dal lato greco ed è uno che in Grecia non si fa più vedere. #/i# Poi Paolo Manasse, professore di Macroeconomia a Bologna, #i# acceso sostenitore dell'euro...#/i# Lucrezia Reichlin, #i# Direttore del dipartimento di Economia della London Business School, è stata Direttore Generale della ricerca presso la BCE....negli anni in cui è scoppiata la crisi del 2008, per cui non si è accorta di niente e ha fornito le analisi a favore dell'austerità..#/i# Guido Tabellini, professore di Economia Politica all’Università Bocconi... Charles Wyplosz, professore di Economia Internazionale presso il Graduate Institute di Ginevra. #i# questi due non sono male...#/i# #i#.... Si è parlato di sostenibilità del debito pubblico, in modo particolare di quello italiano e delle possibili strade per “abbatterlo”...nella discussione sono emerse quattro possibili strade, ognuna con vantaggi e svantaggi... #/i#. L'unica cosa in cui erano d'accordo e di cui erano certi, salvo in parte Tabellini, era che non si può uscire dall'euro. ^Se leggi i commenti sui giornali nessuno degli esperti ha indicato però una soluzuione....#http://it.adviseonly.com/blog/economia/risolvere-problema-debito-pubblico-italia/#.U624kfl_vzE^ Questo a causa della matematica. Se rimani nell'euro (e non crei moneta come stato italiano, in parallelo all'euro, con delle soluzioni tipo dei crediti fiscali come abbiamo spiegato)... #F_START# size=3 color=red #F_MID#se rimani nell'euro e non crei moneta, devi fare default sui BTP#F_END# Ci sono tre variabili: l'Euro come unione monetaria, la quantità di Moneta che viene creata e il Debito pubblico italiano. Se hai debito pubblico pari al 135% del PIL, non crei moneta e rimani nell'Euro ==> Default. E' matematico, perchè il tasso di interesse sui BTP che il mercato chiede IN TERMINI REALI (R) è superiore all'inflazione, al momento sul 2% di media e la crescita IN TERMINI REALI (al netto dell'inflazione), (G) è 0%. L'equazione del debito pubblico che tutti conoscono in finanza è che se R > G ==> Default. Se ogni anno il debito aumenta del 3% IN TERMINI REALI e la crescita è 0% il rapporto tra debito e reddito aumenta costantemente.... e i creditori che se ne accorgono prima che sia troppo tardi liquidano di colpo i loro bonds, provocando un crollo... Dopo quanti anni ? Quando il debito pubblico è inferiore al 100% del PIL possono volerci parecchi anni, quando è superiore al 100% invece può succedere in qualsiasi momento Come ho mostrato nell'articolo precedente due giorni fa, ^in Italia hai ogni anno un costo totale del debito privato e pubblico, in interessi, sui 220 miliardi#http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=4831&reply_id=123556509&topicGroupID=1^ di cui 84 miliardi sono interessi sul debito pubblico. Inoltre ogni anno ci sono quasi 400 mld di titoli di stato da rifinanziare. Al momento gli investitori comprano senza problemi questi 400 mld all'anno di BTP e BOT, anche se le banche e la BCE hanno smesso di comprarne e anche se rendono ora un 2% medio. Questo perchè l'inflazione è lo 0,5%, perchè nel mondo gli altri bond nel mondo rendono anche meno e perchè sono due anni che i mercati sono calmi Bene, il governatore della Banca di Inghilterra ha detto questa settimana che può aumentare i tassi entro fine anno, la FED no, ma come ho scritto l'inflazione ora sta salendo oltre il 2% e i bonds USA a cinque anni, che rappresentano la media, rendono 1,6%. Fino a tre anni gli esteri ne compravano oltre 400 mld l'anno, ora solo 100 mld. Fino ad oggi la FED ne comprava, per circa 2.500 miliardi in totale, ma da settembre smette del tutto. Quindi può darsi che i rendimenti dei bonds sia inglesi che americani salgano e questo metterebbe in crisi come tutti sanno il debito di tanti paesi.... Non è probabile per ora che succeda, ma è più probabile che negli anni precedenti.. Quindi ? L'Italia non potrebbe finalmente stimolare un poco l'economia, grazie a qualche miracolo di Santa Merkel che diventa buona e consente a Renzi un deficit maggiore ?... A parte che non arriva il minimo segnale in questo senso da Berlino, supponiamo lo stesso che invece accada. Bene, l'economia riprende un poco, ma anche l'inflazione che salirebbe ovviamente, ad esempio al 3%, Per cui i BTP che quotano a dieci anni ora ad es. 125 crollerebbero a 80 diciamo. E con loro le banche che ne hanno per 420 mld in pancia perderebbero dai 100 miliardi in su, su un capitale di circa 400. Questo è un guaio, ma se la BCE salva le banche con 50 o 100 mld si risolve e le regole della UE possono forse consentirlo, mentre nei riguardi dei deficit sono tassative...L'Italia tornerebbe ad avere però un deficit estero. Come verrebbe finanziato ? Coi crediti automatici di Target2, come spiegato qui dieci volte, cioè poi in pratica dalla la Germania e dall'Olanda. Per loro questo è il pericolo vero e non lo permettono. come si è visto nel 2001 quando hanno imposto Monti e l'austerità. (A proposito, perchè dovremmo avere per forza un deficit estero se aumentiamo i deficit pubblici per ridurre le tasse ? Perchè l'Euro è sopravvalutato, perchè i nostri costi restano alti in euro... #i# (vedi il terzo grafico a fondo pagina tratto dal bollettino Bankitalia ultimo) e la domanda interna aumenterebbe facendo aumentare le importazioni...che ora sono depresse dall'austerità#/i# Se l'italia invece non stimola l'economia e continua come adesso, facendo finta di niente e solo lasciando parlare e promettere Renzi sotto le elezioni ? Allora accumula sempre 85 mld circa di interessi l'anno contr un PIL fermo a crescita NOMINALE 0%, che non sale neanche di inflazione. Ergo è matematicamente è avviata al default, perchè ha un 2-3% di interesse REALE medio che paga e 0% di crescita del PIL nominale... quindi R > G per gli anni a venire.... Cioè, mettiamo 4% di costo nominale del debito medio (ce ne sono di BTP anche emessi al 5% e devi fare una media), X 135% del PIL uguale 5,5% del PIL di interessi l'anno, a fronte di PIL che sale di 0%.... Arrivati al 135% del PIL come debito pubblico, con imprese, banche e famiglie che hanno un altro 190% del PIL di loro debito, l'economia ferma da sei anni, le banche con 170 mld di crediti incagliati e con 420 mld di BTP in pancia... #F_START# size=3 color=red #F_MID#il mercato può decidere in qualsiasi momento che l'Italia ha solo due alternative: uscire dall'euro o default sui sui BTP. #F_END#Draghi li può comprare ? Finora la BCE ne ha comprati per meno di 100 mld, ma se li comprasse veramente in quantità rilevanti, ad esempio per 500 mld nei prossimi due anni finanzierebbe il deficit con moneta. Tutta la UE, Maastricht, l'Euro sono costruite sulla premessa che la BCE NON FINANZIA I DEFICIT DEGLI STATI In realtà, se lasci fare un default ad uno stato su parte dei suoi titoli di stato, l'Euro come moneta comune non ne viene affatto danneggiato, anzi paradossalmente sarebbe la prova che la solidità della moneta comune viene messa sopra qualunque altra cosa. Nel 2011-2012 invece la BCE ha invece al contrario agito per salvare le banche francesi, inglesi, olandesi, tedesche e anche italiane che erano piene di debito greco e di altri paesi della periferia, ma ora non sono più a rischio. Inoltre non hai più spazio per usare i deficit pubblici per loro. Questa settimana in Austria nel fallimento di un banca importante hanno deciso che i suoi investitori (chi ha comprato bond della banca) pagheranno loro invece dei contribuenti e dopo Cipro è passato il principio che anche i correntisti possono pagare per il buco della loro banca. Da qui in poi ci sono le condizioni per una crisi del debito pubblico italiano. #F_START# size=3 color=red #F_MID#se rimani nell'euro e non crei moneta, devi fare default sui BTP#F_END# #F_START# size=3 color=red #F_MID#se rimani nell'euro e non crei moneta, devi fare default sui BTP#F_END# #F_START# size=3 color=red #F_MID#se rimani nell'euro e non crei moneta, devi fare default sui BTP#F_END#

da quando c'è la crisi il denaro non ha mai fatto guadagnare tanti soldi - GZ  

  By: GZ on Lunedì 23 Giugno 2014 19:59

Il rendimento nominale dei BTP è sceso ^al livello più basso da quando sono stati introdotti nel 1991#http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2014/bolleco2/en_bollec2/en_boleco_2_2014.pdf^ e la loro quotazione, che è il suo inverso, al livello più alto. Ci sono emissioni di BTP a 10 anni che quotano ora a 125, se per caso la Merkel e la BCE dessero l'OK a stimolare l'economia l'inflazione da 0,5% tornerebbe anche solo solo al 2,5% e in Italia al 3%. Il BTP a dieci anni, che rende il 2,8% oggi, salirebbe al 5%, come una volta. Quanto perderebbe un bond a dieci anni come il BTP se il rendimento sale dal 2,8% al 4,8% ad esempio ? Un 30 punti... un 40 punti forse ? Le banche italiane ne hanno per 414 miliardi e si ritroverebbero un bel buco di almeno 150 miliardi. Oppure dovrebbero liquidare di colpo 400 miliardi e passa di BTP. Non pensare che ora in eurozona "stimolarenno l'economia" veramente: causerebbero perdite enormi sui bonds e ehi... non lo sai che i bonds sono sacri...? Nel solo mese di gennaio gli investitori esteri hanno comprato BTP per 30 miliardi e negli ultimi mesi hanno #b# comprato circa 70 mld di bonds e azioni (11 mld) italiane#/b# . I bonds societari in Europa pagano meno di quelli in America, sia quelli di buon rating che quelli spazzatura e questi ultimi ora hanno una spread con i titoli di stato del 2,6%, cioè i titoli di stato nell’eurozona in media costano sul 1,8% e i bonds corporate “spazzatura”, quelli #b# più rischiosi, di società che rischiano un possibile fallimento, costano in media sul 4,4%#/b# . Quelli americani costano di più, sul 5%, di quelli europei anche se l'economia europea è in quasi-recessione. Questa orgia del debito è un fenomeno globale, ogni mese arriva un altro paese africano che non ha mai emesso bonds che ne piazza se problemi, l'Ecuador, che ha appena fatto default, vende ora tranquillo bonds, i bonds "senza garanzia" sono ora un terzo delle emissioni in europa, persino Gundlach ora ha messo un 1/3 del suo fondo in "junk"... ecc.... Ma restiamo all'eurozona dove Draghi e la Troika negli ultimi due anni hanno stravinto. Hanno ripreso il controllo della situazione, hanno fugato ogni timore sulle banche e sull'euro, stanno attirando capitali in europa e soprattutto ora nei paesi periferici e hanno anche rintuzzato gli euroscettici alle elezioni, vedi la vittoria di Renzi. La "spread" con i bond tedeschi è scesa di un 3% circa in due anni, ma #b#l’inflazione in Italia è scesa allo 0,3%#/b#. Era intorno al 3,4% nel 2012 per cui è scesa di un 3% circa, esattamente quanto è scesa la spread”, per cui in termini reali è la stessa di due anni, se vogliamo. Ma come dice Draghi un inflazione molto bassa consente anche di comprare meglio, il tuo denaro ha più valore in Italia. E all'estero pure, l'euro è diventata la valuta più forte del mondo negli ultimi due anni. Quindi sul fronte del denaro tutto bene. E il problema è proprio questo, #F_START# size=3 color=red #F_MID#da quando c'è la crisi il denaro, in quanto tale, non ha mai fatto guadagnare tanti soldi#F_END#.. Bankitalia scrive questo mese che #b#le ore lavorate erano 11,5 milioni l’anno prima della crisi e sono 10,6 milioni oggi, un calo di quasi un milione di ore lavorate, del -8,6% #/b#. Il PIL è calato del -9%, quindi quello che è successo è semplice: fai lavorare la gente un milione circa di ore di meno all'anno, un -9% circa di lavoro effettivo in Italia di ore lavorate, in meno e ovviamente il reddito prodotto scende di altrettanto. Questa è l'"economia reale": Meno Lavoro. Meno Prodotto. L'economia reale è facile, quella che è più difficile è quella monetaria. Perchè ? Non si poteva continuare a lavorare queste 11,5 milioni di ore l'anno ? Perchè ora si lavora solo 10,6 milioni di ore quando la gente sarebbe disposta a lavorare ? E' colpa dell'euro, delle corruzione, della burocrazia... in parte, ma la ragione fondamentale è che hanno costruito un sistema finanzario in cui il denaro rende un 3% l'anno al netto dell'inflazione, cioè se ad esempio prestavi denaro negli ultimi anni avevi, in media, in italia #F_START# size=3 color=red #F_MID#un 3% annuo al netto dell'inflazione#F_END#. #i# Prova a pensare un attimo in astratto, supponi che ci sia un economia in un cui il denaro prestato sia 3 volte il reddito e renda ogni anno, per 20 o 30 anni, un 3% reale, un 3% più dell'inflazione ogni anno per 30 anni. E sia un rendimento praticamente sicuro, garantito dallo stato che ti salva sempre, che alla fine non rischi mai di perdere come succede nell'economia reale. E' possibile che un economia del genere possa funzionare ? Ovviamente no, dopo 20 o 30 anni piano piano si ferma e poi regredisce....#/i# Descriviamo il problema in termini di domanda e offerta, dopotutto l'economia è fatta sempre in qualche modo di domanda e offerta di qualcosa no ? Bene, c'è un eccesso di domanda di denaro, oppure un carenza di offerta di denaro, uno squilibrio di domanda e offerta di denaro. Oppure se distingui tra denaro come moneta e denaro come credito/debito puoi dire che c'è un eccesso di credito, per il dato tasso di interesse... dopotutto ^l'economia viene riassunta nei testi universitari in termini delle due curve IS-LM#http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_IS-LM^ dove la prima bilancia domanda e offerta di fondi da prestare (credito...) e la seconda la domanda e offerta di cash... Quindi già da questo famoso diagramma che trovi in ogni libro di testo, #i# dove il tasso di interesse è quello che equilibra domanda e offerta di denaro cash da una parte e domanda e offerta di credito dall'altra#/i# , dovrebbe venirti il dubbio che l'economia moderna sia una questione di INTERESSE, di costo del denaro... Partiamo però dai fatti, dai numeri. OK, #i# da qui in poi ^i dati citati sono presi dall'ultimo bollettino Bankitalia#http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2014/bolleco2/en_bollec2/en_boleco_2_2014.pdf^#/i# Le famiglie hanno debito pari al 64% del loro reddito disponibile e pagano interessi più rate di rimborso pari al 9% del loro reddito. Visto che il loro debito è sui 650 mld Si può stimare che le famiglie paghino intorno a #b#40 mld di interessi#/b#. Lo stato ha debito pari al 133% del PIL, 14% in più di tre anni fa, e paga #b#83 mld di interessi#/b#, pari al 5,3% del PIL e al 12% delle tasse che incassa, che sono circa 760 mld. In totale #b#il debito nell’economia italiana è dato in % del PIL da: stato, 133%, famiglie 55%, imprese 84%, banche 35%, totale 320% circa del PIL#/b#. E quanto costa tutto questo debito all'anno all'economia ? Facciamo una stima perchè vigliacco se qualcuno mai nelle università o nei centri studi fa questo calcolo (non esagero, nessuno lo fa mai per un intera economia). #b# Le banche hanno 414 mld di titoli di stato#/b# italiani in portafoglio all’attivo e al passivo per finanziarsi hanno venduto #b# loro bonds per 500 mld#/b# e in più hanno ancora 210 mld circa dalla BCE presi in prestito. Se le banche pagano in media un 5% sui loro bonds pagano sui #b#25 mld l’anno.#/b# Le aziende italiane hanno ora debiti pari all’82% del PIL, stessa % di prima della crisi, nonostante il credito alle aziende sia calato del 4,6% ad esempio solo nell’ultimo anno. Questo ovviamente perché il loro fatturato è calato con il PIL. Se pagano in media un 8% ad es. si può stimare che le imprese paghino sui #b#90 mld di interessi l’anno#/b#. Le banche pagano interessi sui loro bonds e incassano interessi sui BTP in misura quasi simile, le famiglie hanno interessi che pagano sui loro debiti e incassano interessi sui loro BTP per cui ci sono flussi incrociati di interessi. In ogni caso in base ai numeri precedenti,#F_START# size=3 color=red #F_MID#ogni anno si pagano interessi in Italia tra 210 e 230 miliardi l’anno, su 1560 mld di PIL del 2013, quindi un 15% del PIL #F_END# Al momento i tassi di interesse sono molto bassi per quasi tutti, (meno le imprese) in termini nominali. In termini reali, al netto dell’inflazione, invece sono costi elevati, dato che l’inflazione è lo 0,3%, per cui banche e famiglie con ricchezza finanziaria ricevono un 3% reale l’anno prestando denaro). IL PIL in sei anni è calato del -9% cumulativo al netto dell’inflazione, ma il rendimento del denaro prestato negli ultimi sei anni è cresciuto di circa un 3% al netto dell’inflazione all’anno e in termini nominali cresce ogni anno di un 5-6% l’anno. Diciamo che il reddito nazionale dell’Italia era 1,550 mld nel 2007 e oggi è la stessa cifra, sempre 1,550 mld, ma intanto che dal 2007 ad oggi, prestando denaro in Italia, prestando allo stato, alle famiglie, alle imprese, alle banche italiane, si è guadagnato circa… 200 mld l'anno. OK, arrotondando per difetto allora... X 6 anni = 1,200 mld dal 2007 di interessi in totale. Quindi, #F_START# size=3 color=red #F_MID#un PIL che da sei anni è sempre fermo tra 1,500 e 1,600 miliardi di euro l’anno, ha prodotto però interessi di 1,200 mld cumulativamente in sei anni#F_END#. E’ normale ? Di solito il PIL aumenta del 5-6% l’anno, un 2% e rotti di crescita reale e un 3% e rotti di inflazione. Per cui appunto, di solito partendo diciamo, da 1550 mld nel 2007 avresti avuto un 6% di incremento l’anno, cioè circa 170 mld l’anno…. Che per sei anni… fa 1,000 mld… il totale degli interessi che l’economia avrebbe pagato in questi sei anni è un poco di più, circa 1,200 mld, ma perlomeno riesci a rincorrere l'accumulo degli interessi (calcolando al costo medio del 5% di interessi su appunto, come mostrato, di circa 4,000 mld di debito totale di imprese, famiglie, stato e banche in italia) Il problema è che appunto #b#un economia come quella italiana, con un reddito nazionale annuo di 1,550 mld (2007) avrebbe dovuto crescere in sei anni di 1,000 mld NOMINALI invece è cresciuta di zero euro…. Ma ha pagato lo stesso interessi per circa 1,200 mld#/b# cumulativamente. #F_START# size=3 color=red #F_MID#CON UN DEBITO TOTALE PARI A 3 VOLTE IL REDDITO ANNUALE, CHE COSTA SUL 4-5% MEDIO E IL 15% DEL REDDITO NOMINALE, SE IL REDDITO NOMINALE NON CRESCE... L'ECONOMIA REALE OGNI SI RIDUCE#F_END# Come mai non si vedono tutti questi soldi di interessi da qualche parte, come mai questa enorme cifra di interessi che è stata estratta dall’economia italiana negli ultimi sei anni non appare allora, chi li ha incassati questi soldi, èerchè alla fine se qualcuno li paga un altro li incassa. ? Non sono andati alla fine a residenti ed enti, società italiane per cui alla fine non è un gran problema ? Intanto un 1/3 circa dei bonds corporate, dei titoli di stato e dei bonds bancari sono detenuti da stranieri e la loro quota di interessi è più alta di quella che detengono perché comprano il debito più al lunga scadenza che rende di più. Il grosso dei 1,200 mld di interessi dal 2007 è andato alle banche italiane e gli interessi che incassano però sono stati mangiati in buona parte dalle loro perdite, perché su bilanci totali di 4mila miliardi, hanno subito perdite di almeno 200 mld. Poi, comunque, nella misura in cui hanno pagato dividendi (che sono sopra il 6% annuo in media in media) hanno girato in questo modo indiretto gli interessi a, di nuovo, stranieri e la fascia benestante della popolazione che compra azioni e ha fondi e bonds. Quanto era la ricchezza finanziaria investita in reddito fisso anni sei anni e quanta è adesso ? La ricchezza finanziaria italiana è di 3 mila miliardi e rotti, ma una grossa fetta è ora in fondi obbligazionari esteri, per cui è difficile dire quanto sia in debito bancario, societario e statale invece italiano. Dato che i residenti italiani hanno titoli di stato, indirettamente e direttamente, per circa 800 mld e dato che detengono almeno il 60% dei bonds bancari (che sono 500 mld) e dei bonds societari italiani (meno di 150 mld) forse si può stimare che abbiano, complessivamente, debito italiano per qualcosa come 1,200 mld alla fine Bene, abbiamo calcolato allora: circa 220 mld diciamo di interessi che l’economia italiana paga in complesso (banche, aziende, famiglie e stato), di cui la maggioranza vanno alle banche ovviamente, poi agli investitori esteri e poi una parte alle famiglie residenti italiane, #i# in larga parte benestanti#/i# . Stimando infatti in non più di 1,200 mld i bonds di origine italiana detenuti da famiglie italiane, queste ultime incassano intorno ai 50 mld di interessi alla fine, al massimo (èerchè sui loro 800 mld di titoli di stato, che sono la quota maggiore, ricevono in media solo sul 3% perché hanno molti BOT e CCT e meno BTP). Di questa cifra ovviamente almeno l’80% è detenuto dal 20% più ricco della popolazione, da chi ha da un milione in su in banca. NON COMINCIAMO QUINDI A STRILLARE CHE I RISPARMIATORI DEVONO RICEVERE UNA REMUNERAZIONE ADEGUATA....#F_START# size=3 color=red #F_MID#il 90% dei 220 mld circa di interessi che si pagano in Italia NON VANNO AI RISPARMIATORI#F_END# (intesi come famiglie di lavoratori, pensionati e altri che suplementano un loro reddito con dei bonds, non famiglie che hanno qualche milione di euro da parte in titoli di stato e possono vivere senza problemi di rendita) Riassumiano. L’Italia come economia ha un costo di #b# 220 mld circa di interessi l’anno su un PIL di 1560 mld l’anno, un 15% del PIL. E' una cifra che si accumula ovviamente sempre che ci sia recessione o meno, che l’inflazione sia il 4% o lo 0%#/b# (il loro costo scende un poco in media quando l’inflazione collassa come è accaduto, ma in modo meno che proporzionale) Il problema è che ogni anno almeno 200 mld vengono pagati in interessi, che il PIL aumenti del 6% l’anno come succedeva finora sempre (grazie anche all’inflazione) o rimanga fermo per sei anni sempre alla stessa cifra. L’accumulo di 200 mld e rotti di interessi l’anno però significa che quando il PIL in euro (nominale, inclusa inflazione) non aumenta, il debito invece sale lo stesso di 200 mld e rotti l’anno, inesorabilmente. E quindi dopo sei anni il debito in % del PIL è aumentato IN MODO ESPONENZIALE. #i# Altro che svalutazione come sistema per esportare di più, altro che recuperi di efficienza deregolamentanto taxi, farmacie e notai, altro che tagliare i costi della politica... altro che le ruberie del Mose...#/i# Cosa succede allora allora alle famiglie, alle imprese, allo stato e alle banche italiane in questa situazione, di debito di 3 volte il PIL che cresce senza sosta del 5% annuo e reddito nominale che fa 0% l'anno ? Cercano ovviamente di ridurre il loro debito. tutti, lo stato che ammazza di austerità le famiglie e imprese (i 70 mld di tasse in più di Monti), le banche che tagliano costi e il credito a tutti, le famiglie che spendono meno, le imprese che tagliano e tagliano… Questo è il meccanismo della Depressione attuale, generato dal debito. #i# Per questo Shinzo Abe in Giappone ha minacciato la Banca del Giappone se non gli produceva almeno 2% di inflazione, per questo Janel Yellen ripete che terrà i tassi a zero per le banche per altri due anni, per questo persino Draghi ha promesso il 5 giugno di tenere i tassi a zero, per le banche, fino al 2016, per questo Bernanke, ora che non è più governatore, dice che non vedremo mai più tassi di interesse (della FED) "normali" fino che campa...#/i# Come scrisse #b# Luigi Einaudi#/b# in un famoso articolo del 1948, in teoria l'economia capitalista o di mercato dovrebbe funzionare più che altro con il capitale, "equity" e se si usa il debito è perchè c'è una parte della popolazione che non vuole avere rischi con il suo denaro, cioè tenerlo in forma di denaro e senza rischio o quasi. Detta in un altro modo, fino a quando il denaro è uno medium per gli scambi, uno strumento tutto bene, quando diventa qualcosa che cresce su stesso ogni anno di una percentuale matematica assorbendo risorse reali tramite gli interessi comunque vadano le cose tra chi lavora allora è un guaio... Per visualizzare il problema devi pensare in miliardi, sui giornali ti confondo sempre con le % che sembrano tutte cifre piccole (cosa sarà un 6%...). Le stime qui indicate non sono esatte (perché nessuno fa questi calcoli!), ma parliamo di #F_START# size=3 color=red #F_MID#interessi di 1,200 mld in sei anni che hanno dovuto essere pagati su una base di reddito annuale di 1,550 miliardi che non aumentava#F_END#. Ehi... se pensi a questi numeri non è chiaro il problema ? l'euro in se come moneta comune che impedisce di svalutare come con la lira non è il problema. IL PROBLEMA è IL DEBITO TOTALE, di imprese, famiglie, banche e stato, di 4 mila miliardi che richiede 220 mld circa di interessi l’anno anche quando il reddito o prodotto nazionale, con cui pagare il debito, cresce di 0%, in termini nominali. Se ora invece vuoi che non solo il Denaro, ma anche l'Economia vada salvaguardata, devi ridurre le tasse, rimborsare i crediti dello stato, ridurre i costi dell’economia, migliorare la competitività ecc... ma per fare per questo devi ridurre questo 15% del PIL che OGNI ANNO va in interessi. E impone quindi poi tasse soffocanti su famiglie e imprese, riduce il reddito delle famiglie che vorrebbero spendere, riduce i margini delle aziende e aumenta i loro costi. E induce la parte della popolazione più ricca che incassa invece interessi a vivere di rendita, con rendimenti reali, al netto dell’inflazione del 3% (e fare il tifo per l'euro, l'austerità e i "sacrifici"). Il problema è questo, #F_START# size=3 color=red #F_MID#da quando c'è la crisi il denaro, in quanto tale, non ha mai fatto guadagnare tanti soldi#F_END#.... ----- #i# Nota Bene. E' un punto di vista socialista, radicale, nemico del risparmio e del mercato... ? Questo modo di presentare il problema mi è venuto in mente ^leggendo John Cochrane della Scuola di Chicago#http://faculty.chicagobooth.edu/john.cochrane/^, il "fratello maggiore" di Zingales a Chicago, nel senso che ha firmato alcuni dei suoi paper ed è il top economista monetario oggi a Chicago. Cochrane è uno onesto intellettualmente, viene dalla Fisica, costruisce modelli finanziari quantitavi di ogni genere e rispetta la logica, inoltre non lavora per Wall Street e la FED, che non lo invita ai suoi convegni. E ^Cochran dice che nell'eurozona il problema è che i detentori di bonds devono perdere soldi anche loro, non possono essere protetti sempre dai governi che dissanguano l'economia per garantire loro sempre gli interessi#http://johnhcochrane.blogspot.it/2012/07/devaluation-chorus-sings-again.html^ anche se il paese che li paga è costretto ad alzare le tasse al punto di far fallire l'economia. Cochrane è un liberista, monetarista, free-market e chi più ne ha più ne metta, ma è logico e dice: "ehi... se vuoi l'euro, devi avere i default dei bonds, se non vuoi i default di bonds esci dall'euro, tertium non datur, la matematica non è un opinione...." (^...a currency union, without fiscal union, works only if you countenance sovereign default and default of banks who invest in sovereign debt#http://johnhcochrane.blogspot.it/2012/07/devaluation-chorus-sings-again.html=^). L'unione monetaria funziona solo se chi compra BTP o bonds spagnoli o greci può perdere soldi, come uno che compra bonds corporate (o come chiunque altro al mondo), perchè l'euro è un unione monetaria, ma non unione fiscale e non c'è niente di male che sia così. Il male è stato salvare sempre i creditori. Le banche che avevano comprato titoli di stato in Spagna, Grecia o Italia avrebbero dovuto perdere i loro soldi nel 2011. Nell'Euro l'unica soluzione è che i creditori dei singoli stati perdano un poco dei loro soldi, dato che non puoi inflazionare devi tagliare il debito coi default e non c'è niente di male se avverti tutti prima. Mosler invece dice che bisogna che la BCE fissi i tassi per le banche allo 0% e garantisca i depositi, ma poi si smetta di emettere però BTP, dice di eliminare i BTP. Il risultato alla fine è simile. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Sia "destra" (John Cochrane, "Chicago") che da "sinistra" (Warren Mosler, "MMT") perchè sono menti logiche: chi compra bonds, chi vuole che lo stato gli paghi gli interessi, deve smettere di pensare di guadagnare sempre... senza rischio!#F_END##/i# ------------ (Prima Puntata) ------ (nella seconda si mostra che ^il diagramma keynesiano IS-LM#http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_IS-LM^ è fasullo, che il tasso di interesse è determinato dallo stato (banca centrale) e non equilibra affatto domanda e offerta di denaro e credito, che con la MMT di Warren Mosler ad esempio le curve IS-LM non si incontrano, sono verticali, perchè lo stato fissa lui le quantità di moneta e l'interesse lo fissa a zero...) ----------------

Segnale sui bond USA - GZ  

  By: GZ on Martedì 10 Giugno 2014 18:47

C'è un segnale sui Treasury USA, specie quelli a 5 anni, che per la cronaca rendono 1,7% con inflazione ufficiale sul 2,3%, ma quella calcolata online dal MIT ora diverge e indica un 3%. Di solito il calcolo che fa il MIT converge con quello ufficiale ma ora stanno divergendo. #i# There is evidence that inflation is now “moving higher,” said James Bullard, the president of the St. Louis Fed, on Monday.... #/i# questo è Bullard uno dei capi della FED che di solito è "morbido", parlando lunedì. Il primo grafico mostra che il trend sui rendimenti del Treasury sembra ora venire rotto, il secondo che l'inflazione sta accellerando, come nota Bullard e il terzo che gli investitori non comprano più bonds USA da due anni Ci sono diversi pezzi negativi sui Bond USA ora, la Sonders di Schwab, ^"Inflation Signs Amid Froth Top Sonders’ Stock Worries"#http://www.bloomberg.com/news/2014-06-10/inflation-signs-amid-froth-top-sonders-stock-worries.html^, questo top bond manager oggi, ^'Sell Treasuries' Cry Echoes After Global Bond Rally"#http://www.bloomberg.com/news/2014-06-10/the-sell-treasuries-cry-is-serious-now-to-western-asset.html^ Come si vede dal terzo grafico sotto gli acquisti di titoli di stato USA da parte di esteri sono crollati da 700 mld nel 2008-2009 quando finanziavano loro l'intero deficit in pratica a soli 100 mld nell'ultimo anno. Ma con il QE la FED si è messa a comprarli lei quasi tutti, cioè a finanziare lei i deficit dello stato con moneta, per cui nel 2013 non c'era problema. A tassi di interesse intorno all'1,5% per un bond a cinque anni con inflazione al 2,5% circa ovviamente era difficile trovare dei compratori "naturali" sul mercato... Da dicembre la FED sta però riducendo come si sa ora gli acquisti e da 85 mld al mese (di cui solo 45 mld treasury e il resto bond ipotecari) si è scesi a 45 mld e questo mese, il 16 giugno la FERD scenderà a 35 mld di cui solo 20 mld Treasury. Se continua antro agosto la FED non comprerà più Treasury e quindi ci può essere un problema a finanziare i deficit di 500 mld l'anno (che vengono a circa 45 mld al mese). Cioè fino ad un anno fa era perfetto: il deficit pubblico USA = 500 mld e gli acquisti della FED con il QE di 500 mld... Ora cosa succede ? Allargando poi il discorso i treasury a 5 anni e anche a 10 anni USA ora rendono DI PIU' dei bonds spagnoli e quasi quanto quelli italiani... per cui se parliamo dei bonds europei poi avresti una situazione ridicola e in ogni caso basata come al solito sul bond americano.

Pigrizia e ignoranza - GZ  

  By: GZ on Giovedì 05 Giugno 2014 06:01

Adesso che è passata l'elezione e non c'è più bisogno di mettere in prima pagina gli 80 euro al mese di Renzi per farlo eleggere si può scrivere la verità, che #F_START# size=3 color=red #F_MID#"..il Def 2014 annuncia un prelievo in ulteriore aumento e rimanda al 2017-18 per la prima inversione di tendenza...." #F_END# cioè che Renzi&Padoan e il PD aumenteranno le tasse anche quest'anno e non le ridurranno neanche nel 2015 e 2016. Renzi ha mentito e a ha potuto farlo perchè i grandi media mentono. Poi dentro qualche articolo, dopo le elezioni, leggi se hai pazienza che Renzi e il PD aumenteranno le tasse perchè è scritto nel Def, nel documento di bilancio approvato... --- dal sole24 ore di oggi --- #i# Per la Corte dei conti ...l'Irpef. È proprio l'imposta sul reddito delle persone fisiche, con 41 milioni di contribuenti e un gettito pari al 36% dell'insieme delle entrate tributarie, a dare un contenuto a due nostri grandi problemi: un prelievo elevato, con pesanti ricadute sul costo del lavoro e sugli equilibri dei sistema produttivo. ...alla fine del 2013 la pressione fiscale è arrivata al 43,8%: quasi tre punti oltre il livello segnato all'inizio del terzo millennio e quasi quattro rispetto al valore medio degli altri ventisei paesi Ue (40 per cento, in riduzione nell'ultimo decennio). E anche le prospettive non fanno ben sperare visto che il Def 2014 annuncia un prelievo in ulteriore aumento e rimanda al 2017-18 per la prima inversione di tendenza. Ma se passiamo dal generale al particolare il quadro peggiora ulteriormente. L'Italia è infatti al secondo posto per il prelievo gravante sui redditi da lavoro (42,3%: sei punti oltre la media europea) e addirittura al primo posto in quello sui redditi d'impresa (25%: quasi il 50: in più della media Ue) #/i# [Nota Bene????? sembra un errore di stampa)..] --- Ho incontrato un numero sorprendente di manager e imprenditori di vario genere che hanno votato PD a queste elezioni, molti per la prima volta e in buona fede, gente che non ha nessun legame particolare con la politica. Il motivo è l'ignoranza e la pigrizia mentale, limitarsi a ripetere quello che leggono sul corriere, repubblica, il sole24 ore e nei talk show di floris, santoro e compagnia. Questo è l'ultimo ^grafico aggiornato della produzione industriale in Italia#http://www.bluenomics.com/#!data/industry/production_detailed_nace_rev_2/total_industrial_production/total_industrial_production_monthly_sa_wda_real_index_base_year_100|chart/line^...non c'è NESSUNA ripresa di alcun genere. Me lo sono stampato e lo tengo nella borsa perchè mi capita di discutere di frequente ora di queste cose e faccio prima a mostrare questo che a parlare molto. Ma lo dovrebbero sapere tutti che non c'è nessuna ripresa... 120 mila fabbriche sono state chiuse negli ultimi cinque anni era una notizia di ieri.

chi ha somministrato la terapia letale finirà come il partito socialista francese, greco o spagnolo o inglese. - GZ  

  By: GZ on Lunedì 26 Maggio 2014 17:54

L'Italia è l'unico paese in cui il governo in carica è stato incoraggiato dal risultato elettorale di oggi a perseverare nella "terapia letale", dei vincoli finanziari del debito che strangolano lentamente l'economia. Persino in Irlanda dove l'economia è ora un poco in ripresa il governo ha perso seccamente e si è dimesso oggi il primo ministro, persino in Germania la Merkel ha perso un -4%, in Spagna i partiti di governo storici hanno perso un -29% (sommati) e in Grecia pure. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Solo in Italia il partito che somministra la terapia letale è incoraggiato a insistere!#F_END#. Questo è male per l'economia reale italiana, ma alla fine è letale anche per loro. Nelle condizioni date dei partiti che rappresentano gli italiani, questa elezione va bene perchè ha punito l'opposizione confusa e incapace e ora spinge il PD definitivamente sul binario dell'austerità, dell'euro e della Troika, quella dove Monti ha visto il suo raggruppamento andare dal 10% all'1% in due anni. Lo so, gli ex-comunisti sono molto più accorti e da cinquantanni vedi gli altri partiti sorgere e tramontare e loro sono sempre lì invece, ma non è come le altre volte. Siamo in una Depressione economica e avere in mano il governo è un vantaggio perchè consolidi il tuo sistema di potere, ma oggi sei nelle mani della finanza globale e della UE, cioè di poteri esterni all'Italia a cui devi rispondere e che non ti danno "i soldi". L'analisi monetaria in questo caso è abbastanza utile nel dire che, a meno di un cambio di rotta radicale, la terapia di Padoan/UE/BCE demolirà lentamente l'economia, come quella di Monti (ma più lentamente) Quando saremo al sesto o settimo anno di Depressione economica, con l'aiuto del solito crac dei mercati finanziari che ogni tanto arriva, chi ha somministrato la terapia letale finirà come il partito socialista francese, greco o spagnolo o inglese. Per la cronaca il 2014 sarà il sesto anno di depressione economica #i# (a marzo 2014 l’indice destagionalizzato delle ^vendite al dettaglio, rispetto a marzo 2013, segna una flessione del -3,5%.#http://www.rischiocalcolato.it/2014/05/prosegue-il-crollo-dei-consumi-35-le-vendite-al-dettaglio-a-marzo-2014.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+RischioCalcolatoInEvidenza+%28Rischio+Calcolato+%C2%BB+IN+EVIDENZA%29^..)#/i#. Per la cronaca, in questa elezione, nessuno dei partiti di centro-sinistra storici di governo in Spagna, Gran Bretagna, Grecia e Spagna ha preso più del 14% dei voti. Il 41% del PD è un anomalia, i due numeri sono stati scambiati. In Italia per il PD bisogna solo aspettare un poco di più.

vittoria della Troika in Italia - GZ  

  By: GZ on Lunedì 26 Maggio 2014 06:06

Quando c'è una crisi vera le manovre e le tattiche politiche non servono un 'azzo , alla gente non gliene può fregare di meno delle "alleanze", con o senza il PD. Il M5S non è affondato per quello. "PD" si legge "PdT", #F_START# size=3 color=red #F_MID#"Partito della Troika"#F_END#, dei vincoli finanziari, dell'austerità, dell'euro, della BCE. Oggi il CAC in Francia ha aperto a +0.3%, il Footsie inglese è negativo e il MIB in Italia è esploso a +2.3%. Perchè in Italia ha vinto la Troika e in Francia no. Ma se l'alternativa sembra il caos e l'"apocalisse" di cui parla Grillo la gente dovendo scegliere va per il meno peggio di Padoan, che intravede dietro le spalle di Renzi e ha la faccia seria. Urlare nei comizi che vincerai perchè gli altri sono tutti farabutti e ci sarà l'apocalisse, gridare "io sono oltre hitler" (!), esagerare tutto all'estremo, portare il plastico della prigione in cui metterai i politci in TV non ispira molta fiducia su come gestiresti l'economia italiana nel mezzo della Depressione. Per togliere voti al PD devi attaccarlo sull'euro, la troika, il patto fiscale che strangola finanziariamente l'Italia e di cui sono il cane da guardia fedele. Il mercato finanziario va su quando vince il PD e va giù quando sembra che perda, ma oggi il mercato finanziario è il nemico dell'economia italiana, perchè vuole che ci si continui a indebitare all'infinito con i BTP, che Blackrock, JP Morgan e compagni amano. E gli eredi del compagno Berlinguer sono diventati il partito che garantisce che l'Italia segua la terapia dettata dal mercato finanziario. Devi attaccare il PD come il "Partito della Troika", perchè è vero, non dire che sono tutti ladri e farabutti che non è vero.

Bisogna sapere quello che si dice - GZ  

  By: GZ on Lunedì 26 Maggio 2014 04:51

La qualità delle persone e degli argomenti fa differenza, specie per chi vuole cambiare radicalmente rispetto all'euro, all'austerità e alla logica dei vincoli finanziari. Se vuoi rovesciare la logica dei vincoli finanziari devi sapere quello che dici e dirlo bene. In Olanda il leader anti-euro, #b# Geert Wilder#/b# è antipatico. sembra poco intelligente (è anche opportunista perchè anti-euro ma "liberista") e ha perso. In UK #b# Nigel Farrage#/b# è intelligente, dibatte con tutti e quando dibatte li straccia, ha una personalità positiva e ha vinto. In Francia #b# Marine LePen#/b# è intelligente, dibatte con tutti, alla radio e in TV dalla mattina alla sera, ha una personalità positiva, un discorso nazionalista coerente e ha vinto. In Italia #b# Grillo#/b# non da segni di essere molto competente (non sto a ripetermi sul tema..), non ha voluto intorno a sè nessun esperto, è sempre negativo, cavalca temi contraddittori, evita ogni dibattito... e ha perso. Questo nonostante nei sondaggi l'Italia sia l'unico paese in cui le percentuali favorevoli ad uscire dall'euro sono ora sopra il 40% (vedi sondaggio di maggio commissionato dal Wall Street Journal). Ma Grillo e Casaleggio non hanno voluto cavalcare questo tema vincente, per il semplice motivo che ^Casaleggio è per l'Euro e ha una visione "ortodossa" del debito e della moneta#http://cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=5604&reply_id=123551566#123551566^ (cioè simile a quella di Padoan...) Se sei parte della nomenklatura della EU è più facile, la terapia te la danno già pronta, come in ospedale il "protocollo" che è quello e va solo applicato. Devi solo tenere a bada gli oppositori sperando che si sputtananino da soli e magari cambiare da uno spento come Letta ad uno più vivace come #b#Renzi#/b#. Quello che conta in ogni caso è dietro di lui il ministro del Tesoro #b#Padoan#/b#, che è stato di fatto nominato da Draghi e dalla UE, ed è quello che quatto quatto applica la terapia concordata secondo il protocollo approvato dalla "troika". Il tuo compito (di Renzi) è distrarre la gente. Il problema è che Grillo e quelli che (di rado) manda in TV non sanno bene quello che dicono, non hanno idea di come rovesciare la logica dell'euro, dell'austerità e della grande finanza. Per cui si limitano a gridare che bisogna processarli tutti, che sono ladri e farabutti e poi il problema si risolverà. Dato però che questo non suona vero, il messaggio si ferma alla fascia di gente che è veramente frustrata e disperata e per ora in Italia non è più del 20-25% della popolazione. Ed evitano il dibattito mentre dovrebbero essere loro ad andare a cercarlo ovunque possibile, la Lega che con Salvini dibatteva contro l'euro ha migliorato... Ma come dimostrano la LePen e Nigel Farrage se sai quello che dici la gente lo nota eccome, giovane o anziana. Nel mio piccolo ho avuto un riscontro alla fiera di Rimini c'era il dibattito sull'Euro il venerdì, con l'economista #b#Marco Passarella#/b# (comunista dichiarato), #b#Marco Frattini#/b# de La7, #b#Luca Ciarrocca#/b# di Wall StreetItalia, una del Fatto Quotidiano, Kaufman e il sottoscritto. Sono stato l'unico applaudito e non esagero, nessuno ha preso mezzo applauso eccetto me, tutti quelli che facevano terrorismo sul ritorno alla lira (Ciarrocca, Kaufman, Frattini...) hanno lasciato la platea fredda ed era un pubblico che ha dei risparmi e dei soldi investiti, non disoccupati. Ogni volta che parlavo invece prendevo applausi, qualcuno che c'era come Xtol lo può confermare. Devi sapere cosa stai dicendo. Sono anche stato invitato ad un dibattito a parlare del nostro libro a Bologna con un senatore e un deputato del M5S (che è in commissione finanze). Due persone molto a posto, ma non hanno voluto entrare nel merito dell'euro e del resto, si sono limitati ad un discorso già pronto diciamo, ma nessuna vera discussione...perchè nonostante la loro buona volontò il M5S non ha nessuna idea precisa su questi temi...

Non vedremo mai più i tassi al 4% in questa generazione - GZ  

  By: GZ on Venerdì 16 Maggio 2014 20:27

Ben Bernanke, da quando non è più governatore della Federal Reserve, sta tenendo discorsi in giro per il mondo a cene riservate a ricchi investitori in cui viene pagato 250mila dollari a serata. E cosa racconta ai mega gestori e altri miliardari disposti a pagare sui 10mila dollari a cranio per avere il privilegio di sedersi vicino a Bernanke ? Sembra da quello che trapela che Bernanke sia convinto che la FED non alzerà mai i tassi, cioè che ^non ritornerà ad esempio ad un 4% del tasso di interesse a cui presta "nel corso della sua vita"#http://mobile.reuters.com/article/idUSBREA4F0OG20140516?irpc=932^ Bernanke ha 60 anni e ha un aspettativa di vita sui 25 anni, per cui regolatevi.

perchè la maggioranza è per l'Euro e perchè occorrono tassi negativi - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 14 Maggio 2014 17:24

Uno che abbia un reddito certo, lavorando per Telecom o Banca Intesa o Eni o una piccola azienda e poi magari abbia anche un certo patrimonio, investito in buona parte in titoli italiani e btp, #b# se guarda solo al suo "particulare"#/b# , dovrebbe essere per l'euro. Con l'Euro, una valuta che si apprezza verso tutte le altre e che porta alla "deflazione" il denaro in quanto tale vale di più. Chi abbia un reddito stabile e soldi investiti trova tutto che costa un poco meno, tanti articoli in saldo, gente che fa sconti sui lavori o sulle parcelle, trova posto più facilmente in vacanza... insomma con la "deflazione" il potere d'acquisto del denaro aumenta e se hai del denaro sei contento.Poi magari però costui ha figli o nipoti e pensa anche a quelli e allora la cosa cambia. Non è però un caso che chi parla di default o anche in parte di uscita dall'Euro o almeno cancellare il Patto Fiscale scatenando così l'ira funesta dell'"Europa", come Grillo, prenda il 40% tra gli under 35 e chi è granitico nello stare nell'euro e rispettare l'austerità prenda il 40% tra gli over 65 come il PD Ma alla BCE lo sanno, per questo motivo parlano ora di riportare l'inflazione al 2% e far scendere un poco l'euro, ^"Draghi: Bce pronta a misure straordinarie contro bassa inflazione"#http://www.firstonline.info/a/2014/05/08/draghi-bce-pronta-misure-straordinarie-contro-bass/e529ed2b-51f1-49f2-8489-d39136385522^. Non possono lasciare che il denaro in quanto tale, non investito in niente, aumenti di valore solo per il passare del tempo....Avete sentito o no che ora alla BCE parlano di tassi di interesse negativi ? Bene, per ora ne parlano solo però per le riserve bancarie, cioè per il denaro che le banche NON prendono a prestito dalla Banca Centrale ("riserve"), ma quello che queste depositano presso di essa. Una volta costava solo prendere a prestito, come sembra normale, ma ora l'effetto dell'Alleggerimento Quantitativo è che le banche accumulano centinaia di miliardi di "riserve" presso la Banca Centrale e non le usano. Per cui si vorrebbe far pagare loro ad esempio un 1%. Ma chi ha seguito questo sito forse ha capito che questo non servirebbe perchè le banche non prestano le riserve... E lo sanno poi quasi tutti tra gli addetti ai lavori Lo sai qual'è allora una soluzione che è stata discussa seriamente presso tutte le Banche Centrali negli ultimi mesi, con il suo promotore il prof. Kimball che ha fatto presentazioni a Washington, Londra, Francoforte e Tokio ? Di svincolare il denaro cash dal denaro in banca, di lasciare scendere "il tasso di cambio" del contante rispetto al saldo bancario, far costare un 2% tenere contante (l'idea di Silvio Gesell!!) Dato che con inflazione allo 0% i tassi a un mese allo 0% non "stimolano" a spendere o indebitarsi allora ci sono due soluzioni: a) aumenti l'inflazione al 2% così i tassi di interesse REALI allo 0% diventano del -2% b) imponi tassi di interesse NOMINALI del -2% Come fai ? Se imponi che a tenere in banca i soldi devi pagare un -2% l'anno tutti tolgono i soldi dalla banca e chiedono contanti giusto ? Quindi ha pensato il prof. Kimball, ^quando c'è una recessione svincoli il contante dalla parità 1 a 1, cioè 100 euro in contanti non valgono più quando li depositi 100 euro, ma solo 98 euro. ...#http://blog.supplysideliberal.com/post/56754781054/silvio-gesells-plan-for-negative-nominal-interest^ Questa è l'idea di Silvio Gesell adatatta e l'hanno presa sul serio alle Banche Centrali negli ultimi mesi se leggi quello che dice Kimball sulla reazione che la sua presentazione ha ricevuto. Ma ovviamente sarebbe troppo rivoluzionaria, per cui gli hanno detto che tecnicamente funzionerebbe, ma è prematura...

Usciamo dalla UE e chiediamo di unirci al Giappone. - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 14 Maggio 2014 07:52

qual'è lo scopo della politca di Shinzo Abe in Giappone ? Far ^aumentare gli stipendi e i redditi del lavoro dipendente#http://forumblog.org/2014/01/why-wages-in-japan-are-set-to-rise/^. Leggi l'articolo che ha scritto, è molto chiaro e informato (si ispira al precedente dell'Olanda negli anni '80 dove governo, sindacati, confindustria e banca centrale si misero d'accordo per una politica di aumento dei salari). Shinzo Abe dice: stiamo aumentando i deficit pubblici riducendo delle tasse, pompando moneta nel mercato finanziario e immobiliare e poi spingiamo le aziende ad aumentare i salari..." (e, anche se qui non lo dice, puntiamo ad una maggiore inflazione attraverso la svalutazione dello Yen). Il contrario esatto della politica della BCE e della Troika e completamente diverso da USA e Gran Bretagna, dove si cerca solo di inflazionare la ricchezza finanziaria mentre i salari si riducono. Shinzo invece dichiara: "solo quando ripristiniamo il legame tra i profitti e i salari, che negli ultimi venti anni è stato rotto, avremo la ripreaa...", cioè quando i redditi dei lavoratori aumentano anche loro... A proposito Shinzo cos'è "di destra" o "di sinistra"...un bel problema... Usciamo dalla UE e chiediamo di unirci al Giappone! dopotutto siamo alla stessa latitudine... (ok, per chi non si accontenta della mia sintesi, leggere la ^discussione qui#http://macromarketmusings.blogspot.it/2014/04/this-one-figure-shows-why-fed-policy.html#comment-form^ sul perchè la FED ha mantenuto l'economia stagnante da cui deriva poi anche il link) ---- #i# ^"...#F_START# size=3 color=red #F_MID#..the wage surprise#F_END# stands out, because only when the long-missing link between corporate profitability and wages is restored will investment in houses, cars, and other durables, and household consumption in general, finally rid Japan of its deflation and put its economy on a sustained growth path. The wage surprise draws its inspiration from the Netherlands, where a consensus emerged in the early 1980’s that in order to sustain employment, the burden of taming rampant inflation should be shared by employers and the employed. That consensus was enshrined in the 1982 “Wassenaar Agreement,” named after The Hague suburb where it was forged. Japan is now witnessing the emergence of a similar national consensus, or, rather, the Dutch consensus in reverse: a shared sense that the government, major industries, and organized labor should work together to increase wages and bonuses (while facilitating incentives that could enhance productivity).... emerging consensus among the government, business leaders, and trade unions already has led a growing number of companies to promise significantly higher wages and bonuses.This is the essence of the wage surprise. It will be an entirely new phenomenon, one that, together with the massive ¥5 trillion fiscal stimulus, will more than offset the potential negative effect of a sales-tax increase. "#/i#

la Banca del Giappone compra Nikkei - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 14 Maggio 2014 06:20

In Giappone la Banca Centrale ^compra i future e ETF del Nikkei ogni volta che l'indice di borsa giapponese Nikkei segna -1%#http://asia.nikkei.com/Politics-Economy/Economy/BOJ-steps-up-REIT-buying-scales-back-ETF-purchases^. Questo sotto è un esempio che ho trovato del programma di "Alleggerimento Quantitativo" giapponese, in cui vedi gli acquisti compiuti dalla Bank of Japan sull'ETF del Nikkei e anche, in misura minore, sull'ETF delle società immobiliari ("RET"). Se controlli i giorni in cui compra sono quelli in cui il Nikkei perde il -1% dall'apertura #i# ("...The BOJ was widely thought to be following an unwritten rule, dubbed the 1% rule: it would buy ETFs when the Topix index of all issues on the first section of the Tokyo Stock Exchange fell more than 1% in the morning session...")#/i#. C'è gente che campa aspettando un -1% del Nikkei al mattino per comprarlo, sapendo appunto che poi arriva la Bank of Japan... I giapponesi lo fanno in modo più scoperto, ma in America e Gran Bretagna e in misura minore in Europa si è fatto lo stessoin modo indiretto e contorto, comprando titoli di stato e titoli di debito ipotecario (USA) e prestando soldi a chi comprava casa a fondo perduto (in pratica) in UK. Al momento le borse sono di nuovo sui massimi degli ultimi sei anni grazie all'aspettativa che oltre appunto alla Bank of Japan, la FED continui (anche se scalando un poco) a comprare titoli di debito e soprattutto la BCE ricominci lei a comprare titoli di debito (non si sa bene quali, ma si pensa cartolarizzazioni di crediti marci di banche) L'obiettivo dichiarato in Giappone è riportare al 2% l'inflazione e in America idem, in Gran Bretagna invece l'inflazione eccede il 3% ormai da tre anni per cui l'obiettivo l'hanno "sforato" (anche se sta calando ora anche da loro causa sterlina forte) e Draghi ha detto e ripetuto che bisogna riportare l'inflazione al 2% anche in Eurozona. Perchè ? Perchè se l'inflazione è zero, allora schiacciare i tassi a cui la Banca Centrale presta alle banche a zero non serve, nel senso che non riesce a #F_START# size=3 color=red #F_MID#creare un tasso di interesse REALE NEGATIVO#F_END#. La politica di tassi zero funziona se c'è inflazione, se con un tasso allo 0% e inflazione al 2% il denaro costa in termini reali un -2%, se il cash ha rendimento negativo, se a tenere denaro fermo ci perdi un 2% l'anno, allora lo presti o lo spendi. Tutto il mondo industriale maturo ora gira intorno alla questione di rendere il rendimento del denaro negativo Ma non troppo, solo di poco, di un -2% massimo, perchè se ti scappa di mano e crei un redinento negativo del -5%, come negli anni '70, allora parte l'inflazione vera. Le Banche Centrali giustificano così la loro politica di non immettere denaro nell'economia reale, ma solo di pompare denaro sui mercati finanziari per far salire bonds, azioni e immobili e creare poi un piccolo effetto inflazionistico di riflesso ...

Sabato 17 all'università di Teramo - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 14 Maggio 2014 05:59

All'università di Teramo, questo sabato 17 maggio, ^il professor Claudio Moffa#http://www.claudiomoffa.info/^ (uno storico che ha appena pubblicato un libro sulla moneta (^"Rompere la gabbia. Sovranità monetaria e rinegoziazione del debito contro la crisi"#http://www.ibs.it/code/9788865880586/moffa-claudio/rompere-gabbia-sovranita.html^) organizza un convegno con imprenditori e sindacalisti su come risolvere la crisi a cui intervengo anche io. Claudio Moffa in Italia è parte di quella corrente o movimento che dice che occorre andare alla radice del problema, che non è una questione di allentare un poco l'austeritò, di farsi comprare dei bonds da Draghi o anche solo di ritornare alla lira, ma di riavere il controllo della moneta e far creare moneta allo stato invece che alle banche

PD al 46% e Grillo all'8% (tra chi ha più di 65 anni) - GZ  

  By: GZ on Giovedì 08 Maggio 2014 15:35

,

L'uscita dall'Euro viene motivata male - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 07 Maggio 2014 15:14

Class CNBC, che è il canale solo finanziario, finora era stato attento nell'evitare di ospitare chi voleva uscire dall'euro e rompere i trattati UE (nel 2011, su pressione della presidenza della repubblica, misero pure il bando ai discorsi anti-euro in trasmissione), ma adesso trovi su MF settimanale di domenica Paolo Savona che spara a zero contro l'Euro (^lo fa da anni, onore e merito a Savona#http://sadefenza.blogspot.it/2012/06/prof-paolo-savona-leuro-una-rovina-per.html^) e Stefano Satta... non ricordo il nome... uno che è stato segretario delle presidenza del Consiglio e spara alzo zero su tutta l'austerità, patto fiscale, tetti di deficit...Con questo, hanno un conduttore che non è mica scemo e ^ospita ora i prof anti-euro, ma fa obiezioni in apparenza efficaci#https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=eudD_EWSUzM&app=desktop^. Ad esempio, coglie Borghi a dire che se converti tutto in lire con un decreto, conti correnti e mutui, #i# non ci saranno problemi perchè i mutui rimangono legati all'euribor#/i# ... Ovviamente l'euribor non ce l'avrai più una volta in lire e l'esperienza pre-euro è che il tasso sulla lira era molto alto... Tu puoi obiettare che ritornano ad avere la Banca d'Italia autonoma puoi fare "alleggerimento quantitativo" e schiacciare i tassi meglio di adesso, ma se lo dici solo quando ti mettono alle strette e non lo metti subito avanti come il motivo principale per uscire dall'euro "il messaggio" non passa molto. Qui il problema è che Borghi parla sempre di svalutazione, svalutazione, svalutazione che è la cosa MENO importante, uscire dall'euro alla fine è vitale, ma per controllare di nuovo la Banca Centrale, farle finanziare i deficit con moneta invece che con debito e farle riassorbire (gratis) il debito pubblico, cioè fare una politica monetaria opposta a 180 gradi a quella che si faceva negli anni '90, quando c'era la Lira e di questo devi parlare. Se dici: torniamo a come si stava meglio con la lira, non è molto efficace....devi fare un discorso più radicale. Ad esempio, 'abile conduttore biondo di Class mostra che dopo l'uscita dallo SME nel 1992 e fino a quando la lira è stata agganciata di nuovo di fatto al marco di nuovo, nel 1996, l'occupazione è crollata e la crescita del PIL era debole (vedi sotto). E per fortuna che non ha mostrato anche una tabella dei tassi di interesse sui BTP nel 1992 perchè erano sul 8-9% e con un debito pubblico al 120% del PIL il costo del debito pubblico in interessi si mangiava il 21% della spesa pubblica e il 10% del PIL. Se tu vuoi diciamo "vincere un dibattito sull'Euro" smontando il ritorno alla lira devi mettere queste due tabelle sotto, più quella del costo degli interessi nel 1992-1996 e fai colpo, perchè mostri appunto un paese che, nei 4 anni in cui era ritornato ad un cambio flessibile, stava andando piuttosto male nonostante appunto avesse fatto una bella svalutazione del -20% e rotti nel 1992. (E' vero che erano all'80% interessi che rimanevano in Italia, ma era una distorsione pazzesca dell'economia che imponeva sempre più finanziarie e tasse, cosa che spiega appunto il crollo di occupazione...) #F_START# size=3 color=red #F_MID#La tesi dell'uscita dall'Euro motivata parlando di svalutazione non funziona molto#F_END#, ma perchè la svalutazione non servirebbe molto! Quello che conta è avere la propria moneta per crearne per almeno 150-200 miliardi e ridurre le tasse, svalutare del -40% verso marco e -20% verso dollaro è utile, ma non risolve il problema della scarsità di moneta e del costo del debito pubblico Inoltre, come ho spiegato, l'altro aspetto cruciale è che parlano sempre di una conversione forzosa per decreto di sorpresa di tutti i conti bancari, prestiti, mutui tutto.... tutto quello che c'è in banca una mattina viene convertito da 1,000 euro a 1,000 lire (1 a 1 come si dice). Ma non c'è bisogno di farlo, basta come spiegato che lo stato chieda le tasse in euro e lasci per il resto tutto come prima. Se invece parli di conversione forzosa di tutto, specularmente a quanto fatto nel 2000 per passare da lira ad euro, effettivamente rischi un panico. E se proprio vuoi mettere in difficoltà "quelli della Lira" fai notare che con Target2 siamo protetti dagli sbilanci commerciali, cioè ce ne potremmo infischiare e lasciare nei guai i tedeschi che all'interno dell'euro devono in pratica finanziarceli loro automaticamente. Fino a quando Rinaldi, Bagnai, Borghi e i politici che li copiano come Salvini e Crosetto, la mettono in termini : a) dei benefici della svalutazione della lira e b) parlano di conversione forzosa dalla sera alla mattina di tutti i conti, mutui, saldi e prestiti in lire non convinceranno mai la maggioranza degli italiani

Super Target 2, ovvero euro 3.0 è quasi pronto - GZ  

  By: GZ on Lunedì 05 Maggio 2014 15:31

pezzo molto acuto ed informato sull'ottimo sito "Formiche" che spiega come, quatti quatti, stannoo mettendo a punto (anzi è ormai pronto) il passaggio numero tre, dopo l'Euro e dopo l'Unione Vancaria: "Super-Target2 o "T2S" ovvero la fase tre dell'Euro. Leggere per rendersi conto che nelle stanze che contano su Bruxelles e Francoforte non esiste la MINIMA POSSIBILITA' che facciano marciano indietro, stanno anzi andando avanti come dei panzer. Non c'è niente di misterioso e segreto, ^è tutto scritto qui sul sito della BCE#https://www.ecb.europa.eu/paym/t2s/html/index.en.html^. Altro che uscire dall'euro o referendum sull'euro, questi stanno oliando e stringendo le viti del meccanismo.. ------ ^"Super Target 2, ovvero euro 3.0"#http://www.formiche.net/2014/04/30/super-target-2-ovvero-euro-3-0/^ 30 - 04 - 2014 Maurizio Sgroi Mentre l’opinione pubblica europea si divide e si lacera dibattendo più o meno faziosamente di euro/sì-euro/no, nelle rarefatte alture della superburocrazia dell’eurosistema si piantano paletti geroglifici e sempre più solidi che, di fatto, rendono tale dibatitto un utile esercizio di stile politico, buono per le campagne elettorali insomma, ma ben lungi dalla realtà.Nascoste fra le pagine più astruse della pubblicistica web, e paradossalmente in bella evidenza, si delineano gli scenari e gli obiettivi dei passi ormai prossimi a venire, che già quest’anno saranno compiuti per poter diventare operativi nel 2015, quando verranno ulteriormente raffinati e condotti a buon fine per il 2017, quando il nuovo sistema Target 2 S sarà ormai una solida realtà. La S di Target 2 sta per settlement, ma per volgarizzare un po’ la questione, oltremodo noiosa, può essere utile considerarla come la S di super, visto che, di fatto, segnerà un evoluzione del sistema Target 2, ossia il sistema finora utilizzato per regolare la contabilità delle partite fra le banche dell’eurosistema in moneta di banca centrale.Target 2 viene gestito dall’eurosistema, ossia dalle banche centrali nazionali che aderiscono all’euro, ed è assurto all’onore delle cronache dopo l’esplosione della crisi dei debiti sovrani, quando di fatto l’eurosistema ha funzionato come una camera di compensazione degli squilibri delle bilance dei pagamenti dei singoli stati dell’eurozona. Nella reportistica della Bce, gli squilibri Target sono stati utilizzati come misura degli squilibri interni dei singoli paesi, o, che è lo stesso, come un indice della frammentazione che tuttora affligge l’eurozona.In pratica, così almeno la racconta la Bundesbank nel suo bollettino mensile di marzo 2011, man mano che la crisi degli spread faceva essiccare le fonti del finanziamento interbancario fra le banche dell’eurozona, le banche centrali nazionali compensavano emettendo proprie passività (quindi debiti) per saziare la sete di liquidità delle proprie banche commerciali. Tali passività corrispondevano a saldi negativi nella contabilità Target 2, a fronte dei quali si ergeva il potente attivo della banca centrale tedesca, conseguenza palese della circostanza che le banche commerciali tedesche avevano riportato i capitali a casa. Quindi non erano più le banche commerciali tedesche a prestare soldi alle banche commerciali del PIIGs, ma la Bundesbank, tramite l’eurosistema, alle banche centrali dei PIIGS, attingendo alla generosità della BCE che intanto apriva i rubinetti.Man mano che la tensione dell’interbancario si rilassavano gli squilibri dei saldi Target 2 si riducevano.Scusate la premessa, ma era necessaria per capire anche se per sommicapi cosa sia Target 2, sennò non si capisce cosa sarà Target 2 S.Prima di arrivarci, però, serve un’altra sottolineatura. Sappiamo, perché ce l’hanno detto e ripetuto in tutte le lingue, che l’unione bancaria è l’evoluzione naturale dell’unione monetaria. Per questo l’ho chiamata euro 2.0. Ciò in quanto mette in comune la moneta bancaria disciplinando (o vorrebbe disciplinare) l’erogazione di crediti da parte delle banche più importanti dell’eurozona con l’obiettivo di spazzare il legame fra queste e gli stati nazionali. Parliamo delle famose 130 banche che verrano sottoposte ad asset quality review e più tardi a stress test.Tutto ciò, viene detto, al fine di aumentare la fiducia sull’affidabilità delle banche europee, e quindi incoraggiare i prestiti. Che è sicuramente vero, ma non è tutta la verità. L’unione bancaria, come ho già detto, serve a creare un mercato creditizio comune, quindi sempre più integrato, dopo quello che faceva riferimento alla semplice moneta legale.Cosa rimane, per completare l’integrazione dell’eurozona, dopo aver unificato la moneta legale e quella creditizia? Facile: la moneta finanziaria. L’espressione non è proprio una perla di precisione, ma credo renda bene l’idea. Per capirlo dobbiamo scendere nei bassifondi della finanza.Qui si agitano entità che nessuna persona normale incontrerà mai nella sua vita. Non direttamente almeno. Qualcuna abbiamo imparato a conoscerla, quando ci siamo trovati di fronte alle controparti centrali.Ce ne sono altre che si chiamano Central securities depositories (CDSs). Queste entità si occupano di un passaggio molto importante nella vita della finanza: il settlement. O, detto con parole nostre, il regolamento del contratto.Il settlement, infatti, consiste nel regolamento delle transazioni che intervengono fra due controparti. Quando due parti si scambiano un’obbligazione lo fanno tramite un contratto. Le entità che si occupano del settlement hanno proprio il compito di regolare questo contratto in base alle condizioni in esso contenute. Quindi il regolamento può consistere nella consegna di titoli o di denaro liquido, in un determinato tempo e in un determinato luogo.A volte il regolamento prevede l’interposizione di un’altra entità, di solito una banca, che assume il ruolo di custode, ossia conserva i titoli che dovranno essere scambiati al momento del settlement.Vengo al punto. Al momento ogni paese dell’euroarea ha la sua CDSs che agisce in regime di sostanziale monopolio, con le sue regole e i suoi costi. In Italia, ad esempio c’è (c’era almeno prima che la borsa si vendesse a quella di Londra) il Monte Titoli. Tutto ciò genera ulteriore motivo di frammentazione finanziaria in una zona che già di suo ne soffre parecchio. Per questa ragione è stata studiata l’evoluzione di Target 2 in Target 2 S. In sostanza si tratta di unificare in un’unica piattaforma, gestita dall’eurosistema, ossia dalle banche centrali che aderiscono alla Bce, tutte le operazione di settlement dell’eurozona, che verranno quindi regolate con moneta di banca centrale proprio come avviene con i vecchi saldi Target 2. In tal modo, come nota la Bce nel suo ultimo aggiornamento sull’integrazione finanziaria, si otterranno benefici sul lato dei costi, dell’efficienza e persino alla stabilità finanziaria. E, aggiungo io, i: #F_START# size=3 color=red #F_MID#sarà anche più facile far fronte a eventuali scompensi emettendo moneta di banca centrale qualora se ne ravvedesse la necessità. Eventualità che certo non dispiacerà agli scommettitori di professione.#F_END# Come si vede, qualunque sia il passaggio (euro 1.0. euro 2.0, euro 3.0) gli argomenti a favore sono sempre gli stessi. Così come anche le conseguenze: cessione di prerogative nazionali a fronte di benefici sovranazionali. Creare un’unione sempre più perfetta, per citare Mario Draghi.C’è una differenza però. Quando si trattò di entrare nell’euro 1.0 decisero gli stati. L’Unione bancaria (euro 2.0) è stata decisa dalla commissione Ue e approvata dal Parlamento europeo. L’euro 3.0, vedrà la luce (su base volontaria) esclusivamente grazie alle CDSs, 22 delle quali hanno già aderito. Come si può notare, più il processo si raffina, più si allontana dal comune sapere e dall’opinione pubblica che, come ho notato all’inizio, si è accorta solo dopo un decennio di cosa abbia significato l’euro 1.0.Concludo con due dati di cronaca. Il primo è che fra gli aderenti del T2S c’è anche CDS della Bank of New York Mellon, una delle principali protagoniste del try party repo americano, che evidentemente ha i suoi buoni motivi per infilarsi nelle nostre beghe finanziarie.Il secondo è che la data è stata fissata: il 22 giugno 2015 l’euro 3.0 vedrà la luce. Quel giorno inizierà la fase di go live, che darà inizio alla fase di transizione che terminerà nel 2017, quando il T2S sarà pienamento operativo.Chissà che fine avrà fatto nel frattempo l’euro 1.0.

Come funzionerà l'Euro-Lira - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 30 Aprile 2014 02:48

#i# [Gianlini] ma non può funzionare...le attività perché dovrebbero accettare lire? visto che le tasse sono al massimo il 10 % del giro d'affari, non accetterebbero lire se non costrette... così tutti quelli che vengono pagati in lire, come potrebbero spenderle? tocca ricambiarle in euro....ma a questo punto, in pratica, non cambierebbe nulla...e la contabilità aziendale in che valuta va fatta? partite in lire e partite in euro? #/i# ---- Lo stato italiano oggi #b# spende 800 miliardi di euro#/b# all'anno e incassa di tasse circa 750 miliardi di euro all'anno. Secondo te una volta che questi 800 miliardi che lo stato italiano fa girare ogni anno passino in "Euro-Lire" il resto dell'economia non si adeguerà man mano spontaneamente ? #F_START# size=3 color=red #F_MID#Non c'è alcun bisogno di una conversione forzata di tutto quello che c'è nei conti bancari in lire o "euro-lire"!#F_END# Ci sono #b# dai 1,200 ai 1,400 miliardi di euro nei conti in banca#/b# in Italia, a seconda di cosa si consideri come conti "liquidi", che equivalgono a "moneta", cioè lasciando fuori quello che si considera come investimento finanziario o "risparmio". Cosa fa sì che questi numeri, ora denominati in euro e prima del 2000 in lire, vengano utilizzati come denaro ? Cosa determina l'uso di una moneta piuttosto che di un altra in un paese, perchè ad esempio non usiamo oggi anche dei dollari in Italia e anche nei periodi in cui la Lira si svalutava continuamente, come negli anni '70, la gente non si è messa mai ad usare marchi o dollari qui in Italia ? Perchè in Russia o Ungheria o Serbia la gente non usa prevalentemente l'Euro o il Dollaro che sono valute più forti ? Mettiamo che dal 1 gennaio 2015 lo stato italiano paghi gli stipendi, le pensioni e tutte le sue fatture in "euro-lira" o "neo-lira" alla pari, cioè se pagava 1,500 euro ti paga 1,500 euro-lire e lo stesso se deve incassare tasse 1,000 euro di tasse accetta solo 1,000 euro-lire. E mettiamo che dichiari che chiunque possa saldare i propri debiti e assolvere a qualunque obbligo finanziario in euro-lire. Cioè per legge dal 1 gennaio che se uno paga una fattura o uno stipendio o acquista un bene da 2,000 euro con bonifico di 2,000 euro-lire devi accettarlo, non puoi rifiutarlo e chiedere di essere pagato solo in euro. Dato che il totale che lo stato movimenta ogni anno è sugli 800 miliardi di euro e che nei conti bancari in Italia ci sono circa 1,200-1,400 miliardi di euro, una volta che questi 800 miliardi che lo stato muove diventino euro-lire non ci vuole molto a capire che entro qualche anno quasi tutti in Italia usano le euro-lire, a causa di una serie di meccanismi a cascata che si mettono in moto. L'obiezione è che, pensando che l'Euro si rivaluterà verso l'Euro-Lira, tutti cercheranno di tenere quanti più soldi possibili in Euro in banca, visto che lo stato non obbliga alla conversione forzosa. OK. Mettiamo che rimangono in circolazione nei conti bancari italiani anche miliardi di euro per qualche anno. Che male ci sarebbe ? Questo non interferirebbe con il funzionamento dello stato e con quello delle normali transazioni commerciali, sarebbe come se circolassero anche dollari a fianco di lire o euro...fino a quando una parte delle famiglie e delle imprese trova comodo utilizzarli questi Euro continueranno ad essere utilizzati. Ad esempio oggi in Europa ci sono una dozzina di paesi che NON hanno adottato l'Euro, come la Svezia, Svizzera, Croazia, Polonia, Norvegia, Bulgaria, Ungheria, Russia...e nei quali però l'Euro è accettato facilmente e comunemente per pagamenti... Perchè allora, nel corso del tempo, si arriverà ad usare quasi solo Lire o Euro-Lire e l'uso dell'Euro diventerà sempre meno rilevante ? Perchè man mano che circola, il denaro prima o poi passa per lo stato, cioè viene pagato dallo stato o va pagato allo stato e perchè ci sarà sempre più gente che alla fine trova più comodo pagare gli altri in euro-lire se per legge non ci si può rifiutare di accettarle. In altre parole, se tu hai un pachiderma come lo stato, che accetta solo euro-lire e paga solo euro-lire e muove 800 miliardi l'anno su un PIL di 1,550 miliardi alla fine diventerà scomodo insistere ad usare Euro. E se la Euro-Lira perderà valore verso l'Euro, ad esempio del -25% ? Vorrà dire che, come in Polonia, Russia o Ungheria chi ha soldi da parte cercherà di tenerli in Euro, ma una volta che il cambio, come è sempre successo, dopo un cedimento si stabilizzi, poi il bisogno diventerà meno rilevante perchè diventerà un tasso di cambio come tanti altri, come quello del Dollaro o Sterlina. All'inizio avrai, da una parte la tendenza a tenere quanti più euro possibili per paura della svalutazione e dall'altra però l'esigenza pratica di pagare ogni anno 750 miliardi di euro in euro-lire, che crea una domanda "artificiale" di euro-lire sul mercato e quindi una pressione sul mercato dei cambi che sostiene l'Euro-lira. Ci saranno ovviamente situazioni in cui chi riesce a tenere più soldi in euro, perchè non paga molte tasse e perchè incassa da gente che può pagare in euro, è avvantaggiato rispetto a chi invece debba cambiare molti euro in euro-lire o riceva ad esempio tutto il suo reddito dallo stato in euro-lire. Ma dato che diventerò obbligatorio per legge accettare come pagamento euro-lire sai cosa succederà ? Che se devi pagare qualcuno tra un mese stabilisco di pagarlo in euro-lire, perchè immaginando che nel corso del mese il cambio possa scendere penso sia conveniente, cioè quando viene il momento di pagare poi vado a cambiare i miei Euro in Euro-Lire in banca e poi lo pago. Ma anche per questa via hai quindi una pressione a cambiare Euro in Euro-lire, il che aumenta a macchia d'olio la diffusione delle Euro-Lire e allo stesso però paradossalmente limita la perdita di valore dell'Euro-Lira sul mercato perchè crea una domanda artificiale della nuova moneta per transazioni Se segui il ragionamento e rifletti sulla dinamica di mercato che si crea vedi che da una parte appunto hai un aumento continuo della domanda di euro-lire per diverse ragioni, il che fa aumentare continuamente il loro uso e quindi automaticamente aumenta anche la convenienza pratica di usarle. E dall'altra però questa conversione progressiva, graduale e "volontaria" di centinaia di miliardi di Euro in Euro-lire limita anche il cedimento dell'Euro-lira sul mercato. Se utilizzi questa soluzione, in cui ti limiti quindi solo a imporre che si paghino le tasse in euro-lire e che non si possano rifiutarle in pagamento, hai un meccanismo granduale e progressivo di conversione e non crei nessun panico Guarda che questo non è un discorso improvvisato o superficiale, ma si basa sul #b# concetto di moneta moderna#/b#, che è definita dalle funzioni che lo stato e solo lo stato le attribuisce. Che cosa è la Moneta oggi, visto che in pratica non consiste di oggetti materiali o di quantità limitate di beni o "cose", ma solo di numeri nei conti bancari ? Nell'economia moderna #F_END#è accettata e utilizzata come moneta#F_END# in ogni nazione solo quello che a) lo stato accetta per pagare le tasse (e accetta solo questa) b) lo stato usa per pagare stipendi, pensioni e altre sue spese c) lo stato decreta che tutti hanno diritto ad usare per assolvere ad obblighi finanziari di alcun genere, cioè che nessuno può rifiutare quando qualcuno che deve soldi paga qualcun altro

Allucinazioni a Chicago - GZ  

  By: GZ on Martedì 29 Aprile 2014 22:06

Ma chi l'ha detto che c'è una crisi in Italia. Innanzitutto il BTP e la borsa vanno benone, poi tutto il mercato del debito in Europa sta andando non bene, ma benissimo con banche greche che emettono bonds al 5% e rotti che vanno a ruba, costo dei bonds portoghesi, spagnoli (e italiani) ora pari o leggermente inferiori a quelli americani e inglesi, bonds spazzatura di ogni genere che vengono piazzati a rendimenti sul 4% (ieri l'altro una società francese messa male ha piazzato 12 miliardi di suoi bonds con rating "spazzatura", tre livelli di rating sotto quello buono, e ha avuto richieste sul mercato per 100 miliardi (!)... Ma a parte il mercato finanziario che è un poco drogato, anche sui giornali e in TV man mano che si avvicina l'elezione europea è una gara dei vari direttori di giornali, direttori di TV e conduttori per mostrarsi sereni, fiduciosi e ottimisti. ^Intervistano il prof. Luigi Zingales dalla Gruber#https://www.youtube.com/watch?v=tCN7zkbAR3E^ che ha appena sfornato il suo libro sull'Euro anche lui, assieme ad uno del PD e Salvini (Lega) e tutti e tre (Gruber, il Piddino e Zingales) sono tranquilli, sorridenti e rilassati e tengono a debita distanza il leghista arrabbiato che parla di crisi, fallimenti, disoccupazione e suicidi. Zingales ha ragione di essere sorridente perchè l'hanno appena preso nel CdiA di ENI che penso paghi bene e poi è trattato con la massima deferenza ovunque ora che Monti e Giavazzi si sono sputtanati. Ha smesso i toni aspri che usava quando era con Giannino all'ultima elezione, si vede che parla già come uno che potrebbe alla prossima tornata diventare ministro. Ora Zingales, come professore è alla Scuola di Management (prestigiosa) di Chicago dove insegna e scrive di Finanza Aziendale, NON si intende di Economia Monetaria, tassi di cambio, debito pubblico, macroeconomia... non è la sua specializzazione e si vede... #i# (Zingales) ...«Ora, è chiaro ogni valore (liquidità o titoli) che si trova in banca potrebbe essere ridenominato in lire dal governo secondo un tasso di cambio stabilito. I contanti conserverebbero il loro valore in euro. Mi segue?» «E quindi ^io già le vedo le file agli sportelli bancari di gente che vuol ritirare più cash possibile.#http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-76288.htm^ Quello è il vero pericolo....#/i# #b# Perchè a Chicago vi fate delle gran canne.... Quando si è passati all'euro i conti in banca sono stati convertiti automaticamente da lire in euro, ma ora non c'è bisogno di farlo, se capisci un poco di finanza (non insegni finanza aziendale a Chicago?). Basta che lo stato accetti solo "Euro-Lire" o "Neo-Lire", al cambio di 1 a 1 con l'Euro, per pagare le tasse, lasciando i conti in banca in euro. In questo modo non c'è nessun panico, hai i tuoi soldi sempre in euro!. Le imprese e le famiglie che devono pagare le tasse poi domandano le lire necessarie per i loro pagamenti e avrai una graduale domanda di lire...#/b# #i# Poniamo che, come qualcuno propone, si faccia un referendum euro sì / euro no. Dato che c'è almeno il 50 per cento di probabilità che vinca il no, io intanto prelevo tutto e metto mazzette di contanti nel materasso o in cassetta di sicurezza. Poi si discute»....#/i# #b# NOOOOO. Dato che devi pagare le tasse sarai tu che le convertirai gradualmente man mano...dai Zingales, la moneta oggi ha valore perchè lo stato la accetta per pagare le tasse, se accetta solo lire si passa pian piano alla lira senza traumi...#/b# #i# «Il sistema bancario salta perché tutti ritirano i soldi. Come in Argentina. In tre giorni gli argentini hanno ritirato il 6 per cento dei depositi. E il governo ha dovuto porre limiti al prelievo di contanti». «...Chi lo farà?... Basta trovare un governante disposto a suicidarsi. Chi prende simili provvedimenti può mettere per sempre una croce sulla sua carriera politica. La gente si arrabbia parecchio in questi casi».#/i# #b#dai Zingales non fare il terrorista anche tu, l'Argentina NON AVEVA FATTO UNA MONETA UNICA CON GLI STATI UNITI!!!! Aveva agganciato il Peso, che esisteva ancora, al Dollaro nel senso che la Banca Centrale si impegnava a cambiarti 1 peso per 1 dollaro su richiesta. Quindi tutti avevano peso in tasca e nel conto, come in Italia nel 1992 quando la lira era agganciata all'ECU...E come in Italia il governo ha sganciato la moneta locale di colpo duranre il weekend ... Qui invece oggi con l'Euro in Italia la gente ha già i "dollari", nel senso che tutti hanno già gli Euro, per cui che cavolo di fuga ci sarà "come in Argentina". Ehi... siamo già in Euro zuccone che non sei altro, non può esserci un panico sulla valuta locale visto che siamo già tutti nella valuta "straniera"! Dato però che lo stato chiederà di pagare le tasse in Lire, pian piano tutti dovranno comprare per forza delle lire. C'è persino il rischio che all'inizio la Lira salga per questo motivo...#/b#d Vediamo se si riesce a farlo capire: #F_START# size=3 color=red #F_MID#è come se oggi avessimo già tutti i "marchi" o "dollari" per cui come 'azzo si fa a dire che ci sarà un panico e tutti scappano dalla lira (o dal peso come gli argentini) ?#F_END# Siamo già nella valuta "straniera"! Ma a meno che non andiamo tutti ad abitare all'estero, per vivere e lavorare in Italia si devono pagare tante tasse e se ci chiedono lire per pagarle cambieremo man mano gli euro in lire ...

L'idea di mettere al bando le banche sta facendo strada - GZ  

  By: GZ on Lunedì 28 Aprile 2014 02:10

l'idea di togliere la creazione di moneta alle banche sta cominciando a fare strada, oggi è la storia numero di Business Insider, uno dei top cinque siti di finanza e mercati in America che appartiene ora ad Amazon: ^"People Are Seriously Talking About Banning The Banks — And It's Not As Crazy As It Sounds"#http://www.businessinsider.com/banning-banks-2014-4#ixzz307vc21pn http://www.businessinsider.com/banning-banks-2014-4^. Ovviamente Business Insider cita tutti gli articoli che da mesi sto citando qui, specialmente il "fantastic paper" della Banca di Inghilterra apparso in aprile che spiega appunto che le banche creano tutta la moneta sotto forma di debito oggi (hanno ^persino messo online un video per spiegarlo a tutti!#https://www.youtube.com/watch?v=CvRAqR2pAgw^). Per rendere comprensibile l'idea il titolo di Business Insider è "Metti al Bando le Banche...." che è un poco semplificato, ma di fatto è quello che poi implica (le banche diventerebbero come fondi comuni) C'è anche il clip dal famoso film degli anni '50 #i# "It's A Wonderful Life"#/i# , con Jimmy Stewart nella parte del banchiere di una piccola città americana nel mezzo di una corsa agli sportelli in cui tutti si sono precipitati a chiedere indietro i loro soldi perchè temono che la banca vada sotto. Stewart arriva e dice: #i# "ma cosa vi ha preso, avete tutto sbagliato tutto, pensate che i vostri soldi siano qui in banca, che li abbiamo in cassaforte ? sono sparsi in giro tra di voi, ^i soldi che tu Michael hai depositato sono diventati il mutuo di Carol, i tuoi John sono finiti a comprare la casa di Tom e così via, se volete indietro i soldi ora tutti assieme bisognerà mettere all'asta le vostre case!#https://www.youtube.com/watch?v=EOzMdEwYmDU^. "Ma io ho solo 240 dollari nel mio conto, li voglio tutti e 240 dollari non cancellano l'ipoteca a nessuno!" "Beh...... firma qui e in due mesi ti farò avere il cash..."#/i# (non è tutto esatto, ma rende l'idea che nelle banche non ci sono soldi e il denaro è fatto di debito). E ovviamente del vero motivo per cui si vuole abolire il contante... La lista degli esperti importanti che si muove ora in questa direzione si allunga ogni mese, ad esempio Lord Adlair Turner, ex-capo dell'autorità di vigilanza inglese, che per poco l'anno scorso non diventava governatore della Banca di Inghilterra (forse è per quello che all'ultimo momento hanno preferito Carney...), Robert Lucas che è forse il massimo economista teorico al mondo (nonchè Nobel), Martin Wolf editorialista economico del Financial Times, Michale Kumhof capo dei modelli economici dl Fondo Monetario, ovviamente il mio economista preferito al mondo Richard Werner... e questa settimana ^persino John Cochrane#http://faculty.chicagobooth.edu/john.cochrane/research/papers/run_free.pdf^, uno dei top economisti al mondo si dichiara per mettere, di fatto, al bando le banche Cosa succederebbe se si togliesse alle banche il potere di creare denaro dal niente prestando ? Non ci sarebbero più Boom seguiti da Crac finanziari, non ci sarebbero più le crisi finanziarie perchè sono create dalle banche che creano denaro dal niente, come spiegato qui e nel mio libro. Poi ad esempio tutta l'impalcatura dell'eurozona salterebbe in un secondo, perchè i Deficit Pubblici diventerebbero l'unico modo di creare moneta. Altro che vincolo del 3% massimo come deficit annuale, #F_START# size=3 color=red #F_MID#si dovrebbe mettere un vincolo del 3% MINIMO come deficit annuale!#F_END# In poche parole si invertirebbe tutto il meccanismo finanziario attuale

Il ritorno alla Lira non è la strategia vincente - GZ  

  By: GZ on Lunedì 28 Aprile 2014 00:49

#i#... Uscire sbattendo la porta dall'euro e spararsi sui coglioni è più o meno lo stesso...#/i# ------ Non è completamente sbagliato questo concetto. #F_START# size=3 color=red #F_MID# Uscire dall'Euro richiede anni, se punti tutto su questo lasci soffocare l'economia#F_END#. E' molto più facile convincere la gente e persino i politici in Italia che devi aumentare la moneta in circolazione e ridurre le tasse che uscire dall'Euro. Allo stesso modo incontri meno resistenza anche fuori dall'Italia se agisci per creare moneta in modo indiretto all'interno dell'Euro. Gli stessi promotori più convinti del ritorno alla Lira non si illudono che possa arrivare prima di qualche anno. Il prof. Claudio Rinaldi, in un incontro che c'è stato a Ferrara, mi rispondeva:" #i# dall'euro si uscirà come risultato di un altro crac finanziario#/i#", come quello del 2008. Bagnai pure quando gli chiedono come si uscirà dall'euro risponde: #i# "ci penseranno i mercati"#/i#. Nel 2012 quando chi chiedevano: #i# " la paura del cedimento dell'euro era venuta meno grazie a Draghi ?"#/i# rispondeva: ^"ma lasci perdere, questa è una cosa totalmente ridicola, Draghi non può fare niente..."#https://www.youtube.com/watch?v=JGcbKCcVES8^ #i# (al minuto 1.50 circa)#/i# . Come si è poi visto Draghi ha tenuto l'Euro fermo tra 1,34$ e 1,39$ per due anni, ha fatto scendere il costo del debito spagnolo, italiano e portoghese persino SOTTO QUELLO AMERICANO E INGLESE e riportato il costo del debito greco dal 30% al 6%. Della serie fidati dei professori... Ehi...Draghi e la BCE non scherzano affatto quando dichiarano che: "faranno tutto quello che occorre per sostenere l'euro e, dateci retta, sarà sufficiente....". L'elite finanziaria non è composta da stupidi e incompententi,#F_START# size=3 color=red #F_MID# sono disposti a tutto per tenere assieme l'Euro e possono creare 1,000 miliardi o 2,000 miliardi di "liquidità"#F_END# per sostenere BTP, bonds europei e persino le borse pur di non far saltare l'eurozona. Anche nel caso improbabile che entro un anno o due convinci la maggioranza in Italia e trovi una maggioranza di partiti che va al governo per ritornare alla Lira, #b# la Troika (BCE, FMI, UE) e la grande finanza possono creare un panico sulle banche italiane e creare il caos e paralizzare l'economia in Italia#/b# Morale. E' meglio aggirare e scavalcare che scontrarsi frontalmente con il "vero potere", quello delle banche centrali, grandi banche, mega fondi e dei mega ricchi. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Il motivo per cui il potere del denaro oggi è (quasi) invincibile è che grazie alla globalizzazione sono solidali tra loro#F_END# (una volta grazie al famigerato "nazionalismo" invece avevano contrasti tra loro e questo apriva degli spazi...oggi invece il "fronte dei mega-ricchi" è un monolite, appunto globale...) E' per questo motivo che, dopo attenta riflessione, abbiamo proposto che, ^rimanendo ancora dentro l'Euro, il governo italiano crei moneta riducendo le tasse in modo massiccio#http://www.hoepli.it/libro/una-soluzione-per-leuro/9788820359164.html^ (dell'ordine di grandezza di 200 miliardi), facendo leva sui meccanismi attualmente disponibili all'interno dell'Euro e in particolare Target2 In sintesi, oggi è possibile, senza stracciare i trattati EU e senza uscire dall'Euro, per un governo italiano: a) creare crediti fiscali con scadenza due anni (per aggirare appunto il vincolo di bilancio del 3%...), b) accettare i BTP per pagare le tasse (alla parità), c) nazionalizzare una banca importante e assieme alla CdiP farle prestare direttamente allo stato Non possono dire che violi i tratti sei fai questa manovra di riduzione delle tasse (tutte, dalle accise ai contributi in busta paga, anche se sarebbe giusto fare però una patrimoniale per motivi di equità sopra il milione di euro). E il temibile dannato Deficit Estero che con questo enorme stimolo fiscale si creerà ? ^sei protettto dal meccanismo automatico di pagamenti inter-bancari della moneta unica ("Target2")#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123551142#123551142^, come su questo sito ho spiegato una dozzina di volte (e ora miracolosamente persino ^un reportage del Sole24 ore la settimana scorsa#http://www.cobraf.com/forum/topicEconomia.php?topic_id=4831&reply_id=123550998^ ha finalmente spiegato) Funzionerebbe un enorme iniezione di crediti fiscali ? Guarda solo l'effetto dei crediti di imposta Irpef del 50% per il recupero edilizio e del 65% per il risparmio energetico istituiti, è stata l'unica cosa che ha tenuto su l'Italia l'anno scorso #i# ("...Per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico è un boom che va oltre ogni previsione e stima: ^nel 2013 la spesa delle famiglie è stata pari a 28 miliardi..")#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-27/il-bonus-traina-lavori-casa-28-miliardi-081219.shtml?uuid=ABU0Y2DB^...si tratta di dati effettivamente clamorosi sull'effettivo funzionamento dei crediti di imposta ...#/i# Se il governo italiano eseguisse questo piano di espansione della moneta tramite riduzione di tasse per 200 miliardi saranno gli altri paesi nordici costretti a rompere loro l'Euro....Alla fine in un modo o nell'altro il sistema della moneta unica salterà, ma in questo modo salvi l'economia italiana. E se per impedirtelo orchestrano lo stesso un attacco alle banche italiane (al BTP non potrebbero come si è spiegato se gli si da valenza fiscale) ? Sicuro, è possibile che attacchino l'Italia tramite le sue banche, bloccando ad esempio il sistema di pagamenti di pagamenti interbancari Target2, #F_START# size=3 color=red #F_MID#ma in questo modo sarebbero gli altri a fare saltare l'Euro#F_END#. Per impedirti di raddrizzare la tua economia in Italia sarebbero costretti loro a far saltare l'Euro Questo piano è meglio che puntare all'uscita dall'Euro come unica soluzione per l'Italia, aspettando poi in pratica anni nella morsa dei vincoli finanziari che soffocano... Dal punto di vista logico, economico, non ho dubbi che questa sia l'unica soluzione possibile per l'Italia per farla uscire dalla Depressione. Mi sono reso conto però vedendo quello che si discute in giro e anche le reazioni qui sul forum nonchè i feedback da chi ha letto il libro che l'economia monetaria non è così facile. Dopo vado a mangiare spesso la sera è un posto piccolo dove conosco molti, si parla di economia e molti hanno preso il libro. Ma ad esempio anche uno che è professore di Fisica ed era al MIT o l'amministratore delegato di un gruppo nazionale, gente che fa cose più importanti delle mie, mi dicono che il discorso di economia monetaria non è così facile da comprendere. Spiace dirlo, perchè sono per uscire dall'Euro e anche dall'eurozona, ma il ritorno alla Lira non è la strategia vincente. E' comprensibile che per dei partiti non grandi e che non hanno responsabilità dirette di governo che vogliono allargarsi, come la Lega, fratelli d'Italia e, se finisce alle strette, forse anche Berlusconi sia un tema da cavalcare perchè è più comprensibile Sono curioso, anche proprio a livello intellettuale, di vedere come finirà perchè a differenza che nel passato oggi il percorso dell'economia in Italia è fissato in modo rigido, siamo dentro ad una ragnatela di vincoli finanziari che la strangolano lentamente ^ed è un fatto matematico#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123551343#123551343^

Anche con Renzi siamo fottuti - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 23 Aprile 2014 23:44

Forse è come sfondare porte aperte, sparare sulla crocerossa e rubare caramelle in chiesa mostrare le bugie economiche dei Monti, Letta, Renzi, ma dato che grazie alla grancassa dei giornaloni quest'ultimo gode di popolarità, facciamo servizio pubblico e mostriamo i numeri del DEF. #b# Sui giornali c'è scritto che Renzi riduce le tasse, ma nel loro documento ufficiale è scritto che le aumenta, di 9 miliardi#/b#. Basta leggere, non i giornali ovviamente, ma il documento del DEF, anzi solo la tabella che lo riassume e anche un scolaro nota che hanno scritto: #b# entrate da 751 a 767 miliardi e spese da 798 a 809 miliardi (dal 2013 al 2014).#/b# (vedi tabella fondo pagina) Il documento finanziario che Renzi ha messo fuori (traduzione: che Padoan ha concordato a Bruxelles) dice #F_START# size=3 color=red #F_MID# nero su bianco, che nel 2014 aumenterà le tasse, di circa 9 miliardi#F_END# (+17 miliardi di tasse contro +8 miliardi di spese: differenza... 9 miliardi). Si può discutere sul fatto che non sia male tagliare lo stipendio ai magistrati, abolire le provincie e tassare il capital gain delle quote di Bankitalia, ma il DEF dice che aumenta le tasse. Punto secondo. Negli anni successivi, secondo il DEF, si continua ad aumentare le tasse. Se leggi la tabella vedi che tutti i numeri sono messi per far quadrare il conto degli interessi e non farlo sforare, in modo che il totale degli interessi sul debito rimanga sotto gli 84 miliardi, è un documento finanziario scritto per mostrare che possiamo pagare gli interessi... Se infatti guardi i numeri di PIL sono inventati di sana pianta, appena si va due anni in avanti di colpo il PIL NOMINALE (inclusa inflazione) salta su oltre di 50 miliardi e rotti ogni anno. Questa tabella è sballata in ogni caso e sai perchè ? #F_START# size=3 color=red #F_MID#Perchè non vi entra la dannata moneta#F_END#, cioè presuppone che lo stato assorba ogni anno dal settore privato sempre più miliardi (da 35 fino a 70 miliardi l'anno di "avanzo primario") e che nonostante questa riduzione di moneta il PIL aumenti lo stesso. Nota bene: in Italia se imposti il problema dal punto di vista della scarsità di moneta ti guardano male sia gli economisti progressisti (#i#"cos'è, non sarà mica un monetarista?"#/i# ) che quelli liberisti ("#i#l'efficienza! ridurre lo spreco! liberalizzare i servizi!"#/i# ) che quelli anti-euro (#i# "svalutare! è il tasso di cambio che conta!"#/i#). Perchè sono tutti degli scienziati...quando si parla di economia farne una questione di soldi, di vile denaro che circola è una cosa da bottegai... Ci sono solo tre modi di far aumentare il PIL al mondo: 1) #b# aumentare l'export #/b# rispetto all'import (denaro che arriva dall'estero) 2) #b# aumentare il deficit pubblico#/b# (denaro che entra dallo Stato, come più spesa pubblica o meno tasse...) 3)#b# aumentare il credito #/b# (denaro che arriva dalle banche) Non ne esistono altri e non ne possono esistere altri e sai perchè ? perchè il PIL è fatto di milioni di transazioni in cui da una parte si offrono beni, servizi o lavoro e dall'altra denaro. Dal lato del denaro occorre che questo aumenti e ci sono solo questi tre modi per far aumentare il denaro che circola (Ok, si potrebbe invadere la Libia e prenderle il petrolio, ma tagliando gli F104, con un esercito pieno di donne e con una insegnante di Lettere Ministro della Difesa verremmo sconfitti...) L'export allora, non può aumentare ancora perchè siamo nell'euro quindi non possiamo svalutare verso il nord-europa e l'euro è sopravvalutato, per noi, anche verso il resto del mondo (che svaluta) e perchè l'economia globale sta rallentando. Il credito si sta contraendo ancora, le banche hanno bloccato il credito alle imprese e lo allentano forse solo verso i mutui cosa, che non aiuta molto il PIL. IL Deficit infine, come tutti sanno, in base al Patto Fiscale votato nel 2012 siamo impegnati ad azzerrarlo lentamente e a ridurre il debito/PIL al 60%... il che implica un avanzo primario che cresce di circa 10-14 mld l'anno (non i 50 mld che dice Grillo, ma comunque aumentare). Questo nel caso ottimista di aumento del PIL del 2-3%, altrimenti devi spremere anche 20 miliari l'anno. Nella tabella del DEF qui sotto il il saldo Tasse - Spese sale ogni anno fino farlo andare a 70 miliardi e rotti, a regime "ideale", nel 2017. Ora, uno può dire che lo stato paga però anche circa 80 miliardi di interessi, grazie a cui crea comunque un #b#"Deficit pubblico"#/b#, anche se decrescente ogni anno. Ma a chi vanno questi soldi ? Solo circa 30 miliardi vanno a famiglie e imprese cioè all'economia italiana, il resto va a investitori esteri e banche. Di conseguenza, il calcolo che devi fare è: 30 mld - 70 mld = 40 miliardi (circa), cioè #F_START# size=3 color=red #F_MID#secondo il documento finanziario del governo Renzi lo stato deve ridurre ogni anno di 40 miliardi la moneta che circola.#F_END#. Ma se riduci la moneta che circola sai cosa succede alla famosa economia "reale" (ore lavorate, beni e servizi prodotti...). SI RIDUCE ANCHE LEI. Prof Padoan... se scrivete che lo stato ogni anno deve assorbire più moneta (tasse - spese = riduzione di moneta....), fino ad assorbirne per 40 mld circa all'anno come situazione ideale, come obiettivo, come %&?§*!%$£ fate a scrivere che il prodotto nazionale aumenterà di 50 miliardi ? Con l'export stabile e il credito che, se siamo fortunati non si contrae ? Usiamo la tua carta di credito che ti hanno dato al Fondo Monetario ? Non si sa se ridere o piangere. E parliamo di gente che con la cattedra universitaria, a cui danno poltrone importanti al Fondo Monetario e OCSE come Padoan. E' come uno che annunci in giro a tutti che farà ristrutturare casa sua nei prossimi anni e allo stesso tempo dica che ogni anno avrà sempre meno soldi di oggi. Con che 'azzo li pagherai quelli che devono rifarti il tetto e il giardino ? Sicuro, se fai rifare la casa daresti lavoro e quindi il prodotto nella tua città crescerebbe, ma se non li paghi nessuno verrà a lavorarci e il reddito non crescerà per nessuno... (ah... e gli investimenti pubblici nel DEF sono previsti calare in valore assoluto e percentuale...lo stato italiano prevede di continuare a pagare da 80 a 84 miliardi di interessi e di ridurre gli investimenti pubblici sui 40 miliardi... e a nessuno che venga in mente che è smettere di pagare interessi e usare i soldi per infrastrutture sia una soluzione... )

Gli squilibri finanziari si equilibrano nell'euro (automaticamente) - GZ  

  By: GZ on Lunedì 21 Aprile 2014 02:31

Stiamo cercando di spiegare una cosa semplice ma fondamentale: #i# "gli squilibri finanziari si equilibrano nell'euro" #/i# (automaticamente). Devono per forza equilibrarsi, altrimenti come cacchio fa una moneta unica a funzionare ? Ti fanno credere che ci sia uno squilibrio finanziario da correggere per importi l'austerità per altri scopi, ma è una balla. ^Riccardo Bellofiore#http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=rubrica&rubrica=1&persona=46&nome=Riccardo&cognome=Bellofiore&titolo=Prof.^, è un professore di economia a Bergamo, specializzato in economia monetaria e in storia economica ed è serio (vedi la lista delle ^sue pubblicazioni su Google Scholar#http://scholar.google.com/citations?user=vfSbMtEAAAAJ&hl=en^?). Caso vuole che abbia pubblicato una sua sintesi della situazione e come tutti quelli che si occupano seriamente di economia monetaria, sul moltiplicatore e su Target2 dice la stessa cosa che qui si è spiegata. :"....#F_START# size=3 color=red #F_MID# In un’area monetaria unica, dove c’è un sistema unico dei pagamenti, esiste un meccanismo automatico di riaggiustamento dei disavanzi di partite correnti dal punto di vista dei rapporti debito-credito. #F_END#". (Pubblicato in Fondazione Cercare Ancora, #i# "Capitalismo finanziario globale e democrazia in Europa",#/i# Ediesse, Roma 2014) Questo fatto da solo invalida l'austerità alla radice, perchè la sua giustificazione era che #i# (rimanendo nell'Euro)#/i# non siamo competitivi verso l'estero, dobbiamo fare le "riforme strutturali" del mercato del lavoro, spendere meno, sprecare meno, ridurre i costi e essere più "flessibili" (cioè ridurre gli stipendi), privatizzare, accettare la deflazione con fallimenti, bancarotte e suicidi... per non essere più in deficit verso l'estero #i# (rimanendo nell'Euro)#/i#. Invece, grazie al meccanismo stesso di pagamenti interbancari che è unico per tutti (Target2), questa è l'unica cosa di cui non dovremmo preoccuparci! Questo fatto invalida anche molto dell'argomento per tornare alla lira di Bagnai & C, formulato in termini della crisi dell'euro come crisi di bilancia dei pagamenti (famoso "ciclo di Frenkel..."). (^"Il romanzo di centro e di periferia"#http://goofynomics.blogspot.it/2012/11/il-romanzo-di-centro-e-di-periferia.html^, A. Bagnai: #i#"... Un bel giorno la periferia si sveglia, ha le nausee, vomita. Una grossa azienda va in crisi finanziaria? Le banche accusano “sofferenze” (che poi significa che capiscono che i loro debitori non ce la faranno a restituire i soldi)? Insomma, succede qualcosa, e l’amore finisce, lasciando il posto a una certa insofferenza. Il centro comincia a dubitare della capacità della periferia di rimborsare i propri debiti. Esige così il pagamento di interessi sempre più alti a copertura del rischio, lo spread, che era partito alto (vi ricordate?), e poi si era annullato, decolla di nuovo. La periferia si avvita nella spirale del debito estero, si gonfia sempre di più, e per sapere il seguito basta aprire un giornale. Ci si avvicina al triste epilogo..."#/i# ). Questo accadeva in Argentina e nei paesi agganciati al dollaro e nello SME, ma con una MONETA UNICA hai anche un sistema di pagamenti unico tra paese della periferia e paese del centro....per cui i deficit verso l'estero, nell'Euro, vengono finanziati automaticamente da Target2.... Dato però che su questo povero forum come al solito arriva Hobi che fa dell'esibizionismo astruso fine a se stesso e fa perdere il filo, è bene riportare la sintesi molto chiara di Riccardo Bellofiore: a) #b#in un sistema di moneta unica, ovviamente c'è un sistema di pagamenti unico#/b#. (E' intuitivo no, spero ? Bene, allora possiamo andare avanti anche senza ricordare tutti i dettagli, che in finanza a differenza che in ingegneria servono in genere solo a confondere il 99% della gente) b) Ne segue che NON CI POSSONO ESSERE dei disavanzi permanenti dei pagamanenti verso l'estero di alcuni paesi (cioè delle loro banche). Perchè se ci fossero alcuni sistemi bancari dopo un poco rimangono senza soldi. Quindi come dice Bellofiore #b#"...esiste un meccanismo automatico di riaggiustamento dei disavanzi esteri, dal punto di vista dei rapporti debito-credito..."#/b#. Semplice no ? Lo capisci al volo se parti dalla fine, saltando i dettagli. Se la moneta è unica ci deve essere un sistema unico di pagamenti. Ma allora i diversi paesi come fanno quando hanno disavanzi esteri, quelli che una volta dovevi svalutare o alzare i tassi in lire per attirare capitali dall'estero... ? Ovviamente ci sarà un sistema automatico che te li compensa all'interno dell'euro! Altrimenti con 20 paesi diversi, alcuni che vanno in deficit e altri in surplus, verso l'estero il sistema si ferma subito. Ergo, i paesi in surplus (germania) devono finanziare automaticamente i disavanzi esteri dei paesi in deficit (italia). Basta la logica. #i# ---- da Riccardo Bellofiore ----- 28. La crisi dell’unione monetaria non è crisi delle bilance dei pagamenti, non è crisi delle bilance di partite corrente, non è crisi delle bilance commerciali. Questo - come sostenemmo Joseph Halevi ed io, contrapponendoci alla diffusa distrazione degli economisti di sinistra nel 2005 (quasi tutti convinti che il problema fosse il Patto di Stabilità, e impegnati in una dubbia battaglia per la ‘stabilizzazione del debito pubblico’) - ovviamente non significa affatto che quegli squilibri non abbiano effetti reali devastanti. Non comportano però, direttamente, una messa in crisi dell’euro. 29. In un’area monetaria unica, gli squilibri sono la norma (Marcello De Cecco). ^In un’area monetaria unica, dove c’è un sistema unico dei pagamenti, esiste un meccanismo automatico di riaggiustamento dei disavanzi di partite correnti dal punto di vista dei rapporti debito-credito. Si chiama Target 2#http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=70065^ 30. Ha ragione Randall Wray: Imbalances, what imbalances? Gli squilibri finanziari si equilibrano. Il problema è piuttosto che gli squilibri finanziari segnano rapporti di potere asimmetrici, e io aggiungerei, dietro i “rapporti di potere” stanno “rapporti di classe”.... #/i# --- Cito Bellofiore perchè è in italiano, l'ho visto oggi e appunto è un economista monetario nostrano serio, ma potrei citarne altri dieci, vedi ad esempio questo pezzo su Target2 da un dei top siti al mondo su credito e debito, Creditwritedowns.com ^"TARGET2 replacing other sources of funding for Bank of Spain"#http://www.creditwritedowns.com/2012/08/target2-replacing-other-sources-of-funding-for-bank-of-spain.html^ #i# "...It is clear that lending to Spanish banks is now funded entirely via TARGET2 (borrowing from the rest of the Eurosystem) rather than with deposits. In fact deposits at the Bank of Spain by the Spanish government and Spanish banks (excess reserves) have been declining since the second 3y LTRO. These sources of funding have since been replaced by TARGET2, as the Eurosystem outside of Bank of Spain is now fully supporting the Spanish banking system..."#/i#

La verità si fa strada al Sole 24 ore! (Abbiamo noi il coltello dalla parte del manico) - GZ  

  By: GZ on Giovedì 17 Aprile 2014 19:52

bellissimo questo lungo articolo del Sole124 ore! (me lo hanno segnalato già in tre o quattro). Mi piace perchè è quasi identico, sputato, a quello che ho scritto il per tutto il mese scorso su Target2. Ho un anima gemella al Sole... Nei commenti la gente nota appunto l'implicazione che ne traevo io: #i# "... Praticamente Vito Lops dice che abbiamo il coltello dalla parte del manico...."#/i# che però nell'articolo non è esplicitata. In parole povere se comprendi la "tecnicalità" di come funziona il sistema di pagamenti in euro nel sistema bancario europei, ti rendi conto che i paesi in surplus con l'estero (i nordici) sono automaticamente obbligati a finanziare i paeasi in deficit con l'estero (spagna, italia, portogallo...). Peccato che solo la Merkel mastichi queste cose (ha un dottorato in Fisica per cui per lei è roba facile). Noi abbiamo invece dei deficienti cbe accettano di imporre l'austerità a sangue, solo per eliminare il deficit con l'estero senza capire che niente (nell'Euro), ci obbliga a farlo. ---- ^"Ecco come funziona il cervellone che protegge l'euro (e perché al Sud viene imposta austerity anche in fasi recessive)"#http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-04-16/ecco-come-funziona-cervellone-che-protegge-euro-e-perche-sud-viene-imposta-austerity-anche-fasi-recessive-111444.shtml?uuid=ABI7vRBB^, il Sole 24 ore, di Vito Lops, 16 aprile 2014 A fine maggio si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.Il dibattito politico ed economico si concentra su maggioranze, coalizioni, pro-euro e anti-euro. Delle tecnicalità, quelle che però spesso incidono più di qualsiasi altro aspetto sul futuro dei cittadini, si parla poco. Ma è bene soffermarvicisi. E quando parliamo di tecnicalità nell'area euro ci riferiamo in particolare al funzionamento del sistema Target2. Alzi la mano chi sa di cosa stiamo parlando. A voi tutti, sinceri che le mani non le avete alzate, è rivolto questo articolo #F_START# size=3 color=red #F_MID# ...quindi a tutti meno a chi legge Cobraf.com... #F_END#. Il Target 2 è il sistema di compensazione dei pagamenti tra le banche commerciali e le rispettive banche centrali dei Paesi dell'Eurozona (vi aderiscono anche Danimarca, Bulgaria, Polonia, Lituania e Romania). Con la supervisione finale della Banca centrale europea. E' stato introdotto nel novembre del 2007. Prima c'era il sistema Target, più altre stanze di compensazione (clearing house). Da fine 2007 c'è solo il Target 2, dove Target sta per Trans-European Automated Real-time Gross settlement Express Transfer system. Ogni pagamento, dall'acquisto di un frigorifero in un centro commerciale all'ordine di una maschera da sub dalla Grecia, passa attraverso questo cervellone elettronico. Una piramide, in cima alla quale c'è la Bce, immediatamente sotto ci sono le banche centrali nazionali (Banca d'Italia, Bundesbank, Banco d'Espana, ecc.). E poi alla base ci sono le banche commerciali. Per entrare nel cuore di questo cervellone #b# bisogna però conoscere un po' di come viene creata oggi la moneta a livello bancario. Ci sono due tipi di moneta. La prima è creata dalle banche centrali, la seconda è creata dalle banche commerciali #/b# La prima moneta è creata dalle banche centrali attraverso la semplice immissione di un impulso elettronico su un computer. Si tratta di moneta che non può circolare nell'economia reale ma viene utilizzata in un conto bancario che le banche commerciali devono detenere presso le banche centrali nazionali (dove sono obbligate a tenere delle riserve un apposito "conto riserve"). Anche le banche commerciali emettono moneta attraverso impulsi elettronici e lo fanno nel momento in cui concedono prestiti ai clienti. Ma è importante sapere che #b# nel sistema Target 2 circola solo la moneta delle banche centrali, quella delle riserve bancarie, che serve per i pagamenti interbancari.#/b# Nel "conto corrente riserve" presso la banca centrale deve essere presente una riserva obbligatoria (in % dei depositi o delle obbligazioni emesse dalla banca, viene stabilita dalla Bce come strumento di politica monetaria, viene aumentata quando intende sottrarre liquidità dal sistema per drenare la crescita, o aumentata per ottenere un effetto opposto). Si crea quindi uno #b# squilibrio nei sistemi Target 2 che può essere compensato in due modi#/b# : 1) l'Italia vende un bene di pari valore alla Germania creando lo stesso meccanismo al contrario e azzerando i saldi Target 2 tra il sistema finanziario tedesco e quello italiano; 2) la Germania utilizza il surplus di riserve per acquistare titoli italiani 3) #b# interviene la Banca centrale europea erogando liquidità aggiuntiva a favore dell'Italia #/b# Quello che si è verificato fino al 2008 è stata proprio l'opzione numero due. I saldi risultavano in equilibrio, ma in realtà dietro c'era un forte squilibrio perché in buona sostanza la Germania vendeva prodotti al Sud Europa e compensava la posizione creditoria nel sistema Target 2 acquistando titoli di Stato del Sud Europa (Grecia, Italia, ecc.). Il credito Target 2 della Germania determinato dalla vendita del bene fisico veniva compensato dal debito Target 2 determinato dall'acquisto di titoli del Sud Europa. Dopo lo scoppio della bolla dei mutui subprime il flusso degli acquisti si è interrotto, anzi è stato ancor più aggravato dalle vendite (ricordate quando Deutsche Bank ha venduto 8 miliardi in titoli di Stato italiani in pochissimo tempo?). Questo ha fatto esplodere i saldi Target 2 facendo venire a galla gli squilibri dell'Eurozona con un Paese (la Germania) che vantava crediti superiori a 700 miliardi rispetto al debito dei Paesi del Sud Europa (vicinissimo a quella cifra) speculare. Ne consegue che #b# l'esistenza stessa dell'Eurozona si fonda oggi su questo sistema di pagamenti attraverso cui oggi transita un controvalore giornaliero di circa 2mila miliardi di euro#/b# e che, tecnicamente, non prevede limiti. In caso di crollo del sistema Target 2 – in sostanza se la Germania interrompesse tramite il meccanismo delle riserve Target 2 – di finanziare il deficit dei Paesi del Sud Europa anche per un solo giorno, rischierebbe di crollare l'intero sistema e l'euro stesso. A patto che non subentri la Bce (come ha fatto) con liquidità che rende meno brusca la correzione delle partite correnti dei Paesi in deficit.Va anche detto – spiega un banchiere che preferisce restare anonimo – che il meccanismo di garanzia dei crediti vantati dal Nord Europa verso il Sud Europa ha come alter ego il meccanismo del collaterale, ossia garanzie tramite titoli governativi. Per essere più precisi più che di acquisti in senso assoluto si tratterebbe di acquisti repo (repurchase agreement) ossia pronti contro termine, titoli presi in garanzia fin a quando è in essere il relativo credito. Come si correggono questi squilibri? 1) I Paesi del Sud Europa in deficit passano da una situazione di deficit a una di surplus di bilancia dei pagamenti 2) I Paesi del Sud Europa acquistano Bund tedeschi #F_START# size=3 color=red #F_MID# ???!!!! questo sembra un refuso...#F_END# La strada dell'austerità e del rigore che è stata finora praticamente imposta (pur in una fase di recessione economica) è quella che è stata praticata (punto 1). Non a caso i Paesi del Sud Europa, pur sperimentando una crescita debole e tassi di disoccupazione a livelli record (soprattutto quella giovanile) stanno riportando il saldo dei conti con l'estero in pareggio o in attivo. Questa sta favorendo un graduale rientro degli squilibri Target 2 e un ridimensionamento dell'enorme credito accumulato dalla Germania nei primi 15 anni dell'Eurozona. E stanno ritornando flussi di capitale nella periferia dell'Eurozona . Che stanno contribuendo a far migliorare i saldi Target 2. Non a caso Il credito Target 2 della Germania è sceso da oltre 700 sotto i 500 miliardi. Il rinnovato surplus della periferia dell'Eurozona non è però totalmente virtuoso. In molti casi è più figlio di una diminuzione delle importazioni (complice il calo del potere d'acquisto della domanda interna e dell'aumento del tasso di disoccupazione che a loro volta stanno causando un processo di disinflazione/deflazione) che non per un aumento spiccato delle esportazioni (per quanto in alcuni casi rifletta un aumento effettivo della competitività sul fronte export). E' quello che sta accadendo in un percorso lento e doloroso. #b# La Germania cerca così lentamente di rientrare dei propri crediti che continuano ad essere massicci#/b# così come gli irrisolti squilibri nell'Eurozona. Ed è probabilmente questo il motivo per cui l'euro non è crollato quando nel 2011-2012 molti economisti davano per spacciata una deflagrazione dell'Eurozona. In quel periodo è vero gli spread balzavano alle stelle ma l'euro sul mercato dei cambi si manteneva estremamente tonico, segnale che gli investitori non hanno mai creduto fino in fondo al crollo dell'euro. L'allarme finale prima della sua deflagrazione (una improvvisa svalutazione valutaria) non è mai scattato. «Prima dell'euro avere deficit commerciali troppo grandi era "sanzionato" dalla progressiva svalutazione delle monete nazionali. Un Paese cioè non arrivava mai ad essere un debitore troppo grande perché la svalutazione del cambio raggiustava i conti e gli equilibri competitivi - spiega Marco Fortis, professore di Politiche europee ed internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore -. Con l'euro invece è successo che gli squilibri si sono gonfiati a dismisura e la Germania se ne è avvantaggiata in modo abnorme portando la sua posizione finanziaria netta sull'estero oltre il 40% del Pil. Finché son stati tempi di vacche grasse a Berlino la situazione ha fatto comodo, poi con la crisi dei debiti sovrani tutto è cambiato ed è iniziato il processo di aggiustamento in modo frenetico. Inoltre, l'improvviso e rapido rientro dei crediti della Germania ha anche avuto un ulteriore obiettivo: andare a finanziare la forte crescita del debito pubblico tedesco tra il 2009 e il 2012. Se non ci fosse stato prima l'accumulo forzato e continuativo di crediti della Germania grazie al tasso di cambio fisso con l'euro, e poi il rapido rientro dei crediti stessi, Berlino non avrebbe potuto finanziare tanto facilmente la rapida crescita del suo debito pubblico». #F_START# size=3 color=red #F_MID# ???!!!! non è chiaro a cosa intenda di preciso ...anzi è errato perchè anche in Germania i titoli di stato si comprano con le riserve della Banca Centrale, non occorre avere surplus esteri per finanziare deficit pubblici...#F_END# Capire quindi come funziona il "cervellone dell'euro" (il sistema Target 2) ci aiuta anche a capire che più dei Paesi del Sud, ha interesse tecnico a far restare in piedi l'euro proprio la Germania, il principale creditore finanziario nell'Eurozona. Perché si sa quando un debitore è piccolo è molto fragile, ma quando il debitore è grande rischia di essere più potente del creditore. E questo la Germania lo sa. E probabilmente anche per questo ha insistito sull'applicazione di politiche di austerità nei Paesi del Sud Europa anche in fasi recessive. Per rientrare quanto prima dei crediti. #F_START# size=3 color=red #F_MID# l'articolo è ottimo, ma occorre anche trarne la conclusione che è ....[dai commenti]..."Praticamente Vito Lops dice che abbiamo il coltello dalla parte del manico..". YES !!!!#F_END#

Grillo/Brera: euro bellissimo, la BCE virtuosa, guai stampare moneta come la FED - GZ  

  By: GZ on Martedì 15 Aprile 2014 01:36

La Disinformazione più sfacciata sull'Euro e la BCE, il Debito e la crisi. L'euro è "bellissimo", la BCE "virtuosa", "la soluzione della crisi dell’Euro non va ricercato quindi nello stampare più denaro", anche Draghi è troppo lassista... bisogna rilanciare il turismo... --- (Notare come Grillo ricopia all'inizio questo passaggio chiave del pezzo di Brera, in modo da sottolineare il concetto). #i# ^"Passaparola - I Diavoli della Finanza" - Guido Maria Brera#http://www.beppegrillo.it/2014/04/passaparola_-_i_diavoli_della_finanza_-guido_maria_brera.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+beppegrillo%2Frss+%28Blog+di+Beppe+Grillo%29^ #i# "La verità è che per stampare denaro e comprare con questo denaro i Titoli di Stato devi avere due pilastri fondamentali: avere una moneta di riserva forte, come il Dollaro, poco soggetta a svalutazioni improvvise; non devi avere inflazione, perché in automatico nessuno vuole più sottoscrivere il tuo debito pubblico. Guido Maria Brera, chief investment officer di una società di gestione patrimoniale e scrittore"#/i# #F_START# size=3 color=red #F_MID# Grillo/Brera....sono persino contro il QE di Draghi ora che persino la Bundesbank sta cedendo. C'è rimasto ormai solo Grillo a dire che non si può creare moneta in eurozona!... #F_END# ...Mi chiamo Guido Brera, mi occupo da vent'anni di risparmio gestito. Oggi parliamo di tematiche importanti, che riguardano la crisi politica ed economica attuale. Il mio punto di osservazione parte dal concetto del neoliberismo, che è qualche cosa che nasce circa trent’anni fa ed è una filosofia totalizzante che mette l’individuo al centro del mondo. Mi ricordo la Thatcher che disse: "Noi siamo una somma di individui, non dobbiamo considerare la società come tale, ma come una somma di singole persone." #b# il trucco è prenderla lunga... sparare sulla Thatcher che tanto è morta, menarla sul concetto di "neoliberismo"... così la gente pensa che sei dalla loro parte...#/b# Con il neo liberismo l’individuo può scegliere che cosa effettivamente è bene per lui, in maniera autonoma. Viene quindi abbandonato il concetto dello Stato, che ti accompagna dalla culla fino alla morte, ma il nuovo welfare state sono le banche, quindi lo Stato delega alle banche affinché eroghino credito all'individuo, che con quel credito facile può comprarsi una casa, una polizza vita, l’education, andare a scuola e pagarsi le scuole migliori. Tutto quanto, però, indebitandosi. Apparentemente la struttura poteva avere anche un certo fascino, la verità è che ha portato a conseguenze imprevedibili e gravi, quale lo smantellamento della classe media, ha portato a quella che è la conseguenza più grave: l’assenza delle pari opportunità. Abbiamo una disuguaglianza tra ricchi e poveri che è ai massimi del dal 1929. #b# bla bla bla... ?#/b# Concentriamoci un attimo su uno dei cardini del neoliberismo, cioè il dare credito facile a tutti, che comporta bassi tassi di interesse, basso tasso di inflazione e comporta la possibilità di stampare denaro in quantità importante. #b# guarda come te la mette subito in quel posto dopo averti distratto con la storia del neoliberismo:#/b# #F_START# size=3 color=red #F_MID# prestare, fare credito = stampare moneta ? il credito è anche un debito per chi lo riceve, non è moneta! Tutti e due sono mezzi di pagamento, ma quando ricevi "moneta" vera, ad esempio quando ti pagano lo stipendio, non devi restituire i soldi, quando ti prestano soldi in banca devi restituirli... il debito non è moneta, perchè fate finta di confonderli ? #F_END# Secondo me stampare denaro è una delle forme che più aumentano la disuguaglianza tra ricchi e poveri. #F_START# size=3 color=red #F_MID# ehi: prestare denaro aumenta la disuguaglianza, non confonderlo con stampare denaro da parte dello stato #F_END# ...#b# .e lo sai anche tu visto che lavori con le obbligazioni... perchè accumula debito che cresce sempre a causa degli interessi che si cumulano. Stampare denaro invece vuole dire che ci sono soldi da spendere e basta. Perchè fingi che moneta e debito siano identiche ? #/b# Nel mio libro "I Diavoli" - un romanzo in cui cerco di spiegare la finanza un po’ a tutti - c’è un padre che racconta al figlio che cosa vuole dire stampare denaro. Io ho utilizzato lo strumento della neve: c’è una bellissima nevicata che si posa su tutto il manto terrestre, solo che dove c’è ombra la neve si accumula, dove invece c’è il sole la neve si scioglie. Ergo: stampare denaro non fa altro che aumentare il denaro dove il denaro già c’è e dove non ci sono le condizioni perché quel denaro proliferi il denaro lì, la neve si scioglie. #b# che 'azzo centra la neve che si scioglie dove batte il sole e non dove c'è ombra ? La crisi è dovuta ad un eccesso di DEBITO, nel tuo paesaggio di montagna c'è solo il denaro che piove dal cielo ? E la "montagna di debito", avrai sentito questa espressione, dove 'azzo è ? #/b# Stampare denaro è stato sempre invocato come la soluzione di ultima istanza per risolvere i problemi della crisi, #b# quindi tutte queste belle immagini servono solo ad attaccare l'idea che si possa creare denaro eh... visto che gestisci un fondo obbligazionario, vuoi che la gente rimanga sommersa dal debito, il trucco è non menzionarlo mai il debito e fingere che stampare denaro e prestare denaro siano la stessa cosa quando sono il contrario...#/b# .... però chiediamoci una cosa: chi può veramente stampare denaro e finanziare la spesa pubblica? La verità è che per stampare denaro e comprare con questo denaro i Titoli di Stato devi avere due pilastri fondamentali: avere una moneta di riserva forte, .... #b# !!! e l'euro non è la moneta ora più forte del mondo e la seconda moneta di riserva al mondo ? #/b# .... come il Dollaro, poco soggetta a svalutazioni improvvise; #b# il dollaro nel dopoguerra si è svalutato del 64% contro marco...#/b# .... non devi avere inflazione,#b# ehi... creare moneta tramite "alleggerimento quantitativo come USA, UK e Giappone non ha dato nessuna inflazione, lo dicono alla FED, alla Banca di Inghilterra, al Financial Times, su Bloomberg, perchè fai finta di non saperlo ? #/b# ..... perché in automatico nessuno vuole più sottoscrivere il tuo debito pubblico. #b# n stronz.o, se stampi moneta per comprarti i tuoi titoli di stato che 'azzo te ne frega che qualcuno poi all'estero li sottoscriva, li compri tu come stato, come fanno i giapponesi o gli inglesi! Non gliene fotte niente che stron.zi come te li sottoscrivano #/b# Per non avere inflazione devi continuamente fare una svalutazione interna, che vuol dire aumentare la diseguaglianza anche a livello di politica economica. #b# 'azzo dici ? #/b# ... Io non posso stampare denaro se non comprimo i salari al ribasso costantemente. #/b# 'azzo dici, se lo stato spende di più o riduce le tasse con il denaro che crea i redditi e i salari aumentano, figlio di troika #/b# E qui veniamo all’imbroglio, perché il consumatore occidentale è sempre più indebitato in Stati sempre più indebitati, e in più con una compressione di salari al ribasso. Questo comporta che le pari opportunità per tutti svaniscono.Perché la classe media e le classi più basse sono quelle che più pagano una politica basata solamente sulla espansione della base monetaria, cioè sullo stampare denaro? Perché l’inflazione davvero sotto controllo è l’inflazione da domanda, cioè il consumatore in realtà si sente più ricco, perché importando da Paesi che hanno un costo del lavoro molto basso, può effettivamente comprare più beni, ma sono discrezionali, cioè beni di cui lui non ha realmente bisogno. #b# bla bla bla... ?#/b# Le magliette oggi costano molto meno che vent'anni fa, e anche un sacco di componenti di elettronica, dai cellulari al registratore, alle televisioni valgono e costano molto meno, quindi c’è l'illusione per il consumatore di essere più ricco in quanto lui può spendere più soldi o meglio con i soldi che spende può avere più cose da comprare. #b# Non cercare di confondere con tutte queste chiacchere sconnesse. Con l'inflazione voi gestori del reddito fisso vi ritrovate delle perdite sui vostri bonds. Da 2 mila anni i creditori odiano l'inflazione e i debitori la desiderano. Semplice.#/b# C’è però un altro tipo di inflazione, che pochi citano, l'inflazione da Asset che impatta sui beni di cui realmente abbiamo bisogno. Le case nessuno più se le può permettere, perché costano di più, l’educazione dei propri figli nessuno più se la può permettere, perché costa di più, e ricordiamoci che l’education è la più grande arma per favorire l’ascensore sociale, se tu poi devi spendere 20-30 mila Euro l'anno come è in Inghilterra oggi per educare un figlio, è ovvio che dopo uno o due anni devi smettere di farlo. E' ovvio che più stampi denaro e più il potere di acquisto del denaro vale meno #b# Il problema è il debito, per ridurlo devi creare moneta (lo stato), altrimenti non si riesce a ripagarlo il tuo debito, di cui eviti di parlare perchè è il tuo pane come gestore obbligazionario#/b# Il problema di stampare denaro è che il denaro è un po’ come le radiazioni, va ovunque. Siccome c’è una libera circolazione dei capitali se la banca centrale americana o quella giapponese stampano denaro le inefficienze di questo sistema arrivano anche in Europa. La Banca Centrale Europea in questo senso è la più virtuosa #b# E' un pezzo scritto dalla Merkel ? Grillo recluta ora a scrivere sul blog la Bundesbank ? #/b# ....nel senso che le resistenze a fare il cosiddetto quantitative easing a oggi sono state tutto sommato corrette #b# per te e Grillo Draghi è troppo morbido, ci vuole uno più duro sull'austerità, il debito e l'inflazione...persino il Fondo Monetario ora è più illuminato di Grillo..#/b# ...Il problema dell’Euro e della soluzione della crisi dell’Euro non va ricercato quindi nello stampare più denaro, ma nel fatto che noi dobbiamo migliorare l’Euro....Oggi in realtà noi non abbiamo una moneta unica europea, perché è come se avessimo in Italia, una Lira piegata al Marco, perché il tasso di interesse dell’Euro in Italia è diverso dal tasso di interesse dell’Euro in Germania. Il cosiddetto spread vuole dire che l’Italia emette a un tasso di interesse superiore a quello tedesco. Su questo ovviamente dobbiamo combattere. L’Euro di per se è un bellissimo progetto #b# Grillo perchè lo fai dire a questo qui e non hai il coraggio di dirlo tu apertamente ? Perchè prendi per il c-ulo la gente con il referendum sull'euro ? #/b# ... ma deve essere seguito da una unione fiscale e prima di tutto, politica e poi bancaria. #b# bla bla bla... solito slogan... ben sapendo che la Germania non la farà per un altro secolo...#/b# Nel 2012 l’attacco all’Euro è stato fatto anche per alcuni versi in maniera scientifica, perché in quella fase il dollaro si era visto davvero insediata la sua posizione di moneta di riserva su scala mondiale. Nei Diavoli ho paragonato la finanza a un palcoscenico di un teatro. E’ buio e c’è qualcuno che muove questo faro, questo occhio di bue, illuminando determinati temi. Ecco, io credo che a un certo punto nel 2012 si è voluto illuminare l’Euro, con tutte le sue fragilità, per fare risultare l’Euro più fragile e il dollaro come un bene rifugio.Sono ottimista sull’Italia. E lo sono perché questo veramente è il più bel Paese del mondo, dove la qualità della vita è molto alta e pensiamo alle nuove tecnologie, queste ti consentiranno sempre più di delocalizzare l’impresa e di andare a lavorare più o meno dove uno vuole. Cambiare motore, le ricette sono sempre le stesse, investire sulla cultura, sul turismo, rispettare l’ambiente, più di ogni altra cosa, perché l’asset più importante che l’Italia oggi ha è l’ambiente. Se questo è vero, come è vero che l’Italia è uno dei posti più belli del mondo, secondo me noi dobbiamo solamente curare il paese il più possibile per poter accogliere più imprese possibili e più gente possibile che vuole venire a lavorare qui e venendo a lavorare qui creerà indotto e creerà nuovo lavoro e nuovi posti per tutti. Passaparola ! #/i# Grillo, alias Brera, sintesi: #F_START# size=3 color=red #F_MID#L'euro "bellissimo", la BCE "virtuosa", guai stampare moneta come la FED ripetuto in tutte le salse. Draghi è troppo lassista...mancava solo l'elogio di Monti assieme a quello della BCE... #F_END# Passaparola! Grillo è un troll. Chi dopo queste farneticazioni lo vota è un idiota.

Come andrà avanti questo movimento anti-euro in Italia ? - GZ  

  By: GZ on Lunedì 14 Aprile 2014 04:25

Hanno fatto un ^bel convegno a Roma per l'uscita dall'Euro#http://www.asimmetrie.org/^, organizzato da Bagnai, con Borghi, LaMalfa, Salvini, Crosetto, Alemanno, ospiti esperti stranieri tra cui un ex-commissario EU Bolkenstein e due greci, poi Marcello Foa e Mario Giordano (Giornale) e persino qualcosa di Paolo Savona Di pro-Euro c'erano solo Puglisi e Fassina, gente che ammette che l'euro è un guaio e la situazione un disastro, ma dice che è impossibile uscire dall'euro. Puglisi è di SceltaCivica, ha un phd in economia, ma si occupa di cose che non c'entrano niente con l'economia monetaria (il ruolo dei media... lo si vede da ^quello che scrive#http://www.linkiesta.it/riccardo-puglisi/profilo^ ). Per cui dava aria ai denti, forse è difficile trovare economisti pro-euro che vogliano dibattere o forse con quelli più qualificati ci sono gelosie.... #b# Fassina#/b# era l'economista del PD, ma è stato come tutti sanno emarginato da Renzi per cui ora vuole distinguersi Alla fine, se conti gli italiani,#b# erano tutti "di destra" quelli anti-euro, meno Bagnai#/b# (due giornalisti del Giornale, poi Borghi che scrive sul Giornale, LaMalfa (liberale?), Salvini/LegaNord e Alemanno/Crosetto cioè fratelli d'italia. Bisogna ammettere che Bagnai ha una forza di persuasione perchè appunto mette assieme tutta questa gente, ma in parte deriva dal fatto che lui è di sinistra cioè è un eccezione, perchè appunto in tutta Europa la causa anti-euro (e anti-UE di riflesso) è l'unica causa "di destra" bella chiara e netta (oltre quella dell'immigrazione). Questo fa sì che come riflesso pavloviano tutti #b# li economisti, che sono la maggioranza, vagamente "keynesiani" e quindi contro l'austerità, siano diffidenti o contrari all'uscita dall'Euro#/b# , perchè gli economisti come quasi tutti gli intellettuali e professori sono progressisti, leggono Repubblica e Espresso o il New York times e si orientano in base a dove sta il nemico (destra populista e nazionalista tipo Lepen, Orban in ungheria, altri partiti anti-immigrazione & anti-euro piccoli sparsi in olanda, finlandia, grecia, danimarca).... L'esempio più clamoroso è la Grecia, dove nonostante siano stati ridotti veramente alla frutta, l'unico partito anti-euro è Alba Dorata, che non ha il senso delle pubbliche relazioni perchè cerca di sembrare proprio fascista (risultato: i suoi capi da sei mesi li hanno messi in carcere, in attesa di processo e senza prove di alcun genere, ma nessuno in Europa protesta, a dimostrazione che apparire fascisti non è la strategia vincente...). In Spagna, la sinistra vera e rossa va in piazza contro l'austerità, ma non per il ritorno alla peseta e dato che leader di destra vera non ne esistono, di conseguenza #b# in Spagna praticamente nessuno è per uscire dall'euro#/b# . In Olanda c'è invece un forte partito (23% dei voti) anti-euro, quello anti-immigrazione con un nome in fiammingo che non ricordo mai, ma appunto è apparentato con la LePen per cui è il diavolo e l'uomo nero... Qui in Italia hai il fenomeno di un professore di economia che fa da catalizzatore a livello intellettuale del movimento per il ritorno alla lira che è di sinistra e nel suo blog è circondato da gente progressista, a cui però si aggregano politici di destra, (come è fisiologico ed avviene in tutta europa) In questo c'è una logica: la sinistra è diventata da inizio anni '90, con Blair e Clinton, il partito #b# più globalista#/b# e quindi però poi anche pro-banche e pro-finanza globale, i suoi elettori non se ne sono accorti ma che sia Letta, Renzi, Bersani, D'Alema e i loro equivalenti europei #F_START# size=3 color=red #F_MID#ragionano sempre in termini di "economia globale"#F_END#. Questo non sembra un gran difetto, dopo tutto #i# "globale"#/i# è un termine che sembra neutro e suona meglio di #i# "locale"#/i# (Bossi!) o #i# "nazionale"#/i# (inizia con "nazi..." . Peccato però che il mercato globale sia soprattutto il mondo finanziario globale e il mondo della multinazionali, per cui il "Globalismo" automaticamente ti mette dalla parte della finanza e delle multinazionali, della delocalizzazione, dell'importazione di tutto dalla Cina, delle triangolazioni fiscali accessibili solo alle multinazionali, dell'immigrazione di milioni dal terzo mondo che poi deprezzano i salari.... E in economia monetaria significa accettare tutti i vincoli del "Mercato Finanziario", per cui il debito pubblico va gestito in accordo con quello che dice il mercato, e il massimo che ti aspetti dalla vita è che Draghi e la BCE facciano "Alleggerimento Quantitativo" #i# (anche in europa! che orgasmo! finalmente anche noi...). #/i# Qual'è la conseguenza ? La sinistra europea oggi è ridotta quindi a pensare che #F_START# size=3 color=red #F_MID#il massimo che possa avere è l'"Alleggerimento Quantitativo"!!!#F_END#. Pensa cosa ne direbbero Lenin e Marx o anche solo Turati e Bissolati o Nenni (il nuovo slogan: "viva Marx, via Lenin, viva il QE!") Tutto quello che si aspettano in Europa, se proprio si è fortunati, se proprio i tedeschi vengono illuminati dalla madonna, è di allentare forse solo un pochino il deficit pubblico (chissà, magari di 15 mld ? ) e far scendere ancora i tassi (che però sono già schiacciati a tavoletta) grazie a Draghi che "immette liquidità" con il QE. Per cui anche nel caso di un miracolo dalla Germania più "buona", che lascia fare QE a Draghi, non è che cambi molto. O meglio gli investitori, fondi, banche e speculatori guadagnerebbero altri soldi... perchè questo è l'effetto essenziale del QE, un gioco diabolico architettato da gente scaltra di Londra e New York... Quindi la sinistra è organicamente per l'euro e così il "centro o "centrodestra" annacquato europeista, stile, Alfano, Casini, Sarkozy, Merkel, Rajoy o quello greco attuale che sono quasi identici alla sinistra in economia e in molte cose. Alla fine l'uscita dall'euro non ha chance perchè #F_START# size=3 color=red #F_MID#solo la destra vera, quella brutta, populista e nazionalista è veramente per smantellare l'euro (smantellando il quale va un crisi la UE)#F_END#. Se poi Berlusconi per non passare gli anni ad assistere gli anziani lancia una campagna elettorale anti-euro allora è finita, tutte le forze "perbene", dal Financial Times, alla BCE, al FMI, a Goldman Sachs, alla Nato, a Der Spiegel... faranno muro contro il pericolo numero uno e l'associazione Berlusconi-ritorno-alla-lira sarà letale. Bene. In italia il caso vuole che il prof di economia più noto ora per il ritorno alla lira sia l'instancabile Bagnai che è di sinistra, europeista e progressista (e non ha nemmeno uzzoli anti-globalizzazione, se ci fai caso non parla MAI di banche, Goldman Sachs e simili sciocchezze ad esempio, il che aiuta...). Questo fatto è utile alla causa anti-euro, perchè se invece ci fossero solo esperti e giornalisti che vengono dal Giornale come Borghi e Giordano o fosse solo Lega e ex-fascisti il fuoco di sbarramento dei media sarebbe più implacabile. Avere invece come pasdaran della lira un intellettuale di sinistra spiazza un poco il fronte dell'euro e lo salva dal marchio di "destra d.o.c." #b# Come andrà avanti questo movimento anti-euro allora in Italia ?#/b# Se ^senti la tavola rotonda finale#https://www.youtube.com/watch?v=9D9g7vkbpaI#t=14376^ è commovente Salvini perchè sembra proprio sincero, anche Crosetto sembra onesto nelle sue convinzioni che è già qualcosa e possono prendere più voti, non è vero che in politica essere falsi paghi sempre, se hai una causa giusta (e uscire dall'euro è una causa giusta e importante) e sei sincero funziona (entro certi limiti che sono quelli che non sono due oratori efficaci ad esempio). Poi hai l'unico scampolo di dibattito vero, tra Fassina e Bagnai (ultimi cinque minuti del video). Fassina (che sembra agitato e nervoso) dice qui una cosa corretta, che la Gran Bretagna ha svalutato di fatto (senza chiamarlo così) parecchio senza ottenere grandi risultati cioè vanno meglio di noi, ma hanno un economia distorta, superindebitata e molta più disuguaglianza. Sbaglia i numeri e l'argomento e a dire la verità e fa casino, ma poteva mettere in difficoltà Bagnai e Borghi citando il semplice fatto che dal 2009 la sterlina ha perso il -20% contro euro e però l'export inglese è rimasto stagnante e la performance dell'Italia e Spagna sotto l'Euro, COME EXPORT, è stata uguale o leggermente migliore di quella inglese. Questo inficia un poco la tesi ritorno alla lira come priorità per uscire dalla crisi. Fassina poi spara che #i# "il ritorno alla sovranità monetaria per stampare moneta è una put.tanata"#/i#, quindi è coerente! Nota abbastanza giustamente che l'export tramite svalutazione non è decisivo, ma dato che crede che la moneta sia quantità limitata di beni fisici ecc..che "manchino i soldi", che la moneta la controlla la Banca Centrale per il nostro bene... che guai se monetizzi il debito... allora ne segue logicamente che si rimane nell'euro... Cioè Fassina nota che il punto centrale non è il tasso di cambio dell'euro, ma la quantità di moneta solo che non capisce o fa finta di non capire che va aumentata, per lui è un tabù. Volendo sintetizzare in slogan: #F_START# size=3 color=red #F_MID#il vero tabù non è il tasso di cambio della moneta, ma la quantità di moneta e chi la crea per cosa#F_END#. Bagnai e Borghi parlano, quasi ossessivamente, del fatto che vendere le scarpe ad un listino del -20% grazie alla svalutazione che consentirebbe la lira è la priorità per uscire dalla crisi, per cui sono in realtà attaccabili in un dibattito, ma appunto per loro fortuna al massimo incontrano Fassina... Parlano anche di rilassare i deficit ritornando alla lira, ma sono molto prudenti perchè sono ossessionati dal deficit estero e quindi finiscono sempre per metterla in termini delle #F_START# size=3 color=red #F_MID#maledette esportazioni CHE NON SONO IL PROBLEMA NUMERO UNO dell'Italia#F_END# Conclusione: è tutto bello quello che fanno questi, Borghi, Bagnai, Rinaldi, Salvini, Crosetto/Meloni... ma se dovesse allargarsi e avere maggiore eco poi si accorgeranno che il movimento: a) viene identificato inevitabilmente come "di destra", che a livello europeo la leadership l'avrà la LePen e quindi aiuto aiuto, al lupo al lupo... b) se le metti sempre in termini di vendere le scarpe al 20% grazie alla svalutazione incontri obiezioni abbastanza solide e il problema essenziale non è quello, ma creare moneta per ridurre le tasse. Non risolviamo la crisi svalutando per ottenere più valuta estera, ma creando moneta in Italia e ridandola indietro ai tartassati (su una scala di 200 miliardi)..

tirategli delle monetine - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 09 Aprile 2014 16:06

Se abitate a Roma o Milano e incontrate uno di questi per strada tirategli le monetine. Lorenzo Bini Smaghi, Franco Bruni, Marcello De Cecco, Jean-Paul Fitoussi, Marcello Messori, Stefano Micossi, Antonio Padoa Schioppa, Fabrizio Saccomanni, Gianni Toniolo... ^"Uscire dall euro, tentazione pericolosa" #http://www.corriere.it/economia/14_aprile_09/uscire-dall-euro-tentazione-pericolosa-5c295598-bfab-11e3-a6b2-109f6a781e55.shtml^ sul Corriere della Sera di oggi: --- #i# Caro direttore, più le elezioni europee si avvicinano e più la campagna elettorale viene dirottata sul tema dell’uscita dell’Italia dall’euro#F_START# size=3 color=red #F_MID#"dirottata" ? con cosa con i mitra, avete intere paginate del corriere, repubblica e sole24ore e i talk show in TV tutti per voi... [#F_END#.] È giusto chiedere che la politica condotta nell’area dell’euro produca soluzioni più efficienti per l’Italia e per gli altri Stati membri di quelle degli anni passati. Ciò non toglie che uscire dall’euro aggraverebbe i problemi italiani, metterebbe a rischio l’integrità della costruzione europea e impedirebbe di proporre politiche alternative rispetto a quelle attuali.[#b# cioè per cambiare le politiche di austerità imposte dall'euro bisogna.... mantenere l'euro! .. state facendo dello spirito...#/b#] L’entrata dell’Italia nell’euro non era stata il frutto di sogni astratti di alcuni idealisti o dei complotti di speculatori finanziari. Fu la scelta consapevole del Parlamento italiano per porre fine a due decenni di turbolenze monetarie e di disordine delle finanze pubbliche; la scelta di un Paese fondatore che non voleva essere escluso dal processo di integrazione. Prima dell’unione monetaria, le periodiche svalutazioni del cambio avevano portato l’inflazione in Italia oltre il 20 per cento, [#b# l'inflazione era a quei livelli nel 1975! ...l'Euro è stato istituito nel 2000, una generazione dopo! Negli anni '70, quando in Italia era al 20%, l'inflazione in America arrivò al 14% in Corea era al 40% e fu un fenomeno mondiale. State parlando dell'inflazione di metà anni '70 che razzo centra con l'Euro che arriva 20 anni dopo .. #/b#] .... senza migliorare durevolmente la competitività... [#b# ..da quando c'è l'Euro, la quota di mercato dell'Italia dell'export mondiale è crollata di un terzo rispetto a quando c'era la lira...e molti di voi insegnano all'università ?#/b# ] Deficit di bilancio elevati e crescenti (fino a due cifre) avevano solo fatto aumentare a dismisura il debito pubblico, di cui tuttora paghiamo gli oneri gravosi, senza promuovere una crescita stabile. [#b# è dal 1992 che il bilancio dello stato è in attivo, come differenza tra spese e entrate, è in attivo non in passivo! Cosa c'entrano i deficit pubblici con il debito pubblico, di 2 mila miliardi che è dovuto ai 3 mila miliardi di interessi pagati dal 1981 in poi, da quando si è impedito allo stato di finanziarsi con moneta e lo si è obbligato a indebitarsi. Negli anni dell'alta inflazione, gli anni '70, il debito pubblico invece era la metà di adesso, sul 65% del PIL... #/b#] I tassi d’interesse erano arrivati a livelli proibitivi per i mutui delle famiglie e il credito alle imprese. [#b# I tassi di interesse REALI o NOMINALI ? Al netto dell'inflazione i tassi di interesse erano negativi fino agli anni '80! quello che contano sono i tassi reali, nell'ultimo anno i tassi reali sul debito pubblico erano del +3%, negli anni '70 erano -3%, sono più alti di 6 punti percentuali oggi di quando c'era la lira, IN TERMINI REALI, figli di Troika che non siete altro #/b# ] Chi propone l’uscita dall’euro vuole in realtà tornare a quel modo di governare l’economia che la storia ha già condannato come fallimentare. I vantaggi dell’autonomia monetaria si rivelerebbero illusori. Al fine di contenere brusche fluttuazioni del cambio e di evitare fughe precipitose dei capitali, i responsabili delle politiche economiche italiane sarebbero infatti costretti a inseguire le politiche scelte dalle aree dell’euro e del dollaro. [#b# non si capisce nemmeno cosa dicono... "inseguire" cosa ?. Se insegui il Dollaro ad esempio, che tende a svalutarsi verso il marco e l'euro, non hai problemi, non fate finta che dollaro e marco siano la stessa cosa, una è una valuta debole e l'altra forte...Se la Lira fosse agganciata al dollaro andrebbe tutto bene#/b# ] Reintrodurre la lira significherebbe imporre ai cittadini italiani la conversione dei loro risparmi nella nuova moneta, destinata a perdere di valore nei confronti dell’euro. Gli italiani subirebbero dunque una svalutazione dei risparmi.[#b# No, puoi anche lasciare tutto in euro e limitarti a incassare solo le tasse in lire, in modo da avere una conversione volontaria e graduale da euro a lire...#/b# ] Inoltre, la conversione dall’euro alla lira non potrebbe modificare le condizioni dei prestiti contratti dai residenti italiani nei confronti del resto del mondo [ #b# che sono il 3% del totale, sono il 3%! figli di buona donna#/b# ] La svalutazione della lira determinerebbe quindi un aumento del valore dei debiti verso l’estero degli italiani, ponendo imprese e famiglie di fronte al rischio di insolvenza, con effetti a catena sul resto del sistema economico. [#b# Sono solo alcune grandi e medie imprese ad avere debiti esteri, ma hanno anche crediti e fatturato all'estero che in buona parte li compensano... intanto invece il debito pubblico di 2mila miliardi si svaluta del -30% anche lui eh... come mai lo dimenticate ? #/b#] Il passaggio dall’euro alla lira non risolverebbe i problemi strutturali che da anni attanagliano l’economia italiana: dalla rigidità dei mercati dei beni all’inefficiente utilizzo delle risorse umane; dal basso livello di scolarizzazione e di investimenti in ricerca alla produttività stagnante; dall’eccesso di regolamentazione burocratica che scoraggia gli investimenti produttivi all’arretratezza infrastrutturale; dalla lentezza della giustizia alla mancanza di concorrenza nei servizi locali, fino alla corruzione dilagante. [#b# E avere passato 13 anni dentro l'euro invece li ha risolti ? E' dal 2000 che siamo nell'Euro e l'eccesso di regolamentazione burocratica è arrivato a livelli demenziali grazie alla UE che sforna regolamenti su tutto. Cosa c'entra la lentezza della giustizia con la quantità di moneta che creano le banche centrali ? Ma non vi vergognate ad usare argomenti da comizio di bassa lega ? #/b#] Sono questi i veri nodi che occorre affrontare per ritornare alla crescita, combattere la disoccupazione, dare un futuro ai giovani. L’euro non ne ha colpa. Al contrario: l’uscita dall’euro rafforzerebbe la parte meno competitiva del Paese, quella meno aperta all’innovazione e maggiormente arroccata a difesa di privilegi che non hanno più ragione di essere. [#b# il Giappone ha svalutato contro euro del -30% nell'ultimo anno e mezzo, la Corea ha reagito alla crisi del 2009 svalutando del -40%, l'Inghilterra da quando esiste l'euro ha svalutato di un -25%....sono dei poveracci... non hanno tecnologia, sono stati ridotti male da queste svalutazioni... invece noi con l'euro forte andiamo da Dio, ma vaff...?#/b#] Sarebbe una fuga all’indietro verso una società più chiusa e introversa che danneggerebbe soprattutto i più giovani e le fasce più deboli della società.. [#b# i quali quando c'era la lira si laureavano e trovavano lavoro. Ora invece emigrano #/b#] Ritenere che si possa uscire dall’euro e al contempo rimanere a far parte a pieno titolo dell’Unione è una pura illusione. Da un lato l’Italia verrebbe emarginata e isolata. [#b# Come la Svezia, la Svizzera, la Norvegia, l'Ungheria, la Russia....tutti paesi in difficoltà a differenza dell'Italia di oggi vero ?... e come tutti gli altri paesi del mondo, dal sudamerica all'asia che non si sognano di fare alcuna unione monetaria ma si tengono stretta la loro moneta...#/b#] Dall’altro, l’uscita dell’Italia indebolirebbe gravemente l’Europa in una fase storica cruciale in cui ha semmai bisogno di compattezza per far fronte alla nuova instabilità politica che sorge alle sue frontiere. In conclusione, la proposta di uscire dall’euro, come se questa fosse una ricetta magica, non solo è basata su premesse sbagliate, ma distoglie l’attenzione dai reali problemi del Paese e toglie alla politica la responsabilità di fare proposte concrete per risolverli. Impedisce all’Italia di contribuire ai necessari cambiamenti della politica europea per contrastare la deflazione, la disoccupazione di massa e la stagnazione. [#b#.... che ci hanno portato la BCE e l'Euro... #/b#] L’Europa, e l’euro, non sono certo costruzioni perfette. Ma si possono migliorare solo partecipandovi a pieno titolo. [#b#....cosa c'entra l'Europa con l'Euro, la Svizzera non è in Europa ?... #/b#] Lorenzo Bini Smaghi, Franco Bruni, Marcello De Cecco, Jean-Paul Fitoussi, Marcello Messori, Stefano Micossi, Antonio Padoa Schioppa, Fabrizio Saccomanni, Gianni TonioloCaro

Renzi è un bluff, non ha un Euro - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 09 Aprile 2014 13:20

^Persino Repubblica#http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/taglia-taglia-alla-fine-rester-solo-losso-come-si-copre-la-sforbiciata-alle-tasse-75156.htm^ chiama il bluff di Renzi ora che dopo un mese è apparso finalmente il primo documento scritto nero su bianco del governo (decreti e proposte di legge ancora zero). Anche i giornali governativi oggi ammettono che #F_START# size=3 color=red #F_MID#Renzi non aggiungerà un euro all'economia#F_END#. C'è un numero sorprendente di persone in giro che in qualche modo dicono di aver fiducia che "Renzi faccia qualcosa", perchè Renzi lo ripete sempre e i giornali gli fanno l'eco, perchè è più giovane e vivace a parlare di Letta e Monti, perchè "se lo hanno messo lì vuole dire che devono fare qualcosa". Ma a Renzi, come a Monti e Letta, la UE e la Troika non danno un EURO Perchè è così essenziale spiegare alla gente oggi la creazione di moneta ? Perchè la liberi dalla soggezione alle stronz.ate con cui Repubblica e il Corriere le fanno il lavaggio del cervello #i# ("....un premier che per fortuna ha imparato a fare qualche conto con la realtà. E la realtà, purtroppo, è che ^non siamo in condizione di sottrarci ai vincoli di bilancio che abbiamo volontariamente sottoscritto...Li rispetteremo, ora è nero su bianco. E questa è già un'ottima notizia, che ci mette al riparo dai pericolosi avventurismi e dai penosi velleitarismi#http://www.repubblica.it/politica/2014/04/09/news/bentornati_nel_mondo_reale-83101077/?ref=HREA-1^ delle ultime settimane...")#/i# (Repubblica oggi) Puoi mettere come presidente del consiglio anche Marchionne (per dire uno piuttosto dinamico), ma se fingi che ci sia un limite massimo alla quantità di moneta in Italia, che hai raggiunto questo limite e che quindi puoi solo tagliare da una parte 5 miliardi per poterne distribuire 5 miliardi dall'altra è un fatto matematico che l'economia ristagna. Ma dato che ristagna ad un livello di reddito pro-capite ridotto del -9% rispetto al 2007, un livello di produzione ridotto del -25% e un livello di disoccupazione raddoppiato al 12% e dato che il debito pubblico in % del PIL sale oltre il 135% in realtà poi continui lentamente a scivolare in basso. Tutto gira intorno alla finzione, alla truffa, al falso ideologico per il quale si fa credere alla gente che la moneta la crei lo stato ("stampandola") e per fortuna la BCE ora lo impedisce, ^quando invece la moneta la creano le banche sotto forma di credito#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123549515#123549515^, sotto la copertura della BCE che è il loro rappresentante. Nota come il governo ha cercato di far arrivare un miliardo dei suoi sei miliardi tramite le banche con un giro contabile e Repubblica, il cane guardiano fedele della BCE glielo cassa! Leggi la frase chiave del commento di Repubblica..."..in base alle regole europee questo potrebbe essere #F_START# size=3 color=red #F_MID#...finanziamento monetario del deficit: un ritorno agli anni '70, la violazione più radicale delle regole a fondamento dell'euro..."#F_END#. Do you understand ? Verstehst du ? La regola a fondamento dell'Euro NON è la moneta unica in se, ma il divieto di creare moneta tramite deficit. Perchè ? Perchè in questo modo non creando moneta sei costretto a indebitarti (stato, famiglie, imprese e banche stesse). Il fondamento dell'euro è L'INDEBITAMENTO SISTEMATICO, vietare la moneta per costringere al debito. --- ^da Repubblica#http://www.repubblica.it/economia/2014/04/09/news/coperture_a_rischio_un_terzo_una_tantum_e_3_miliardi_di_tagli_sono_gi_impegnati-83101833^ --- #i# ...Il merito del Documento di economia e finanza (Def) passato in consiglio dei ministri in tempo per i tiggì della sera è nel suo sforzo di realismo. Non capita spesso che il ministro dell'Economia formuli una previsione di debito per l'anno in corso peggiore di quella sfornata poche ore prima dal Fondo monetario internazionale. Il nucleo del Def approvato ieri, un taglio alle tasse da dieci miliardi sui redditi bassi...Lo sgravio fiscale quest'anno peserà 6,6 miliardi di euro (poiché varrà solo da maggio, non da gennaio) e sarà garantito da tre voci diverse: 4,5 miliardi di tagli di spesa; circa un miliardo di prelievo supplementare dalle banche sul guadagno di 7 miliardi registrato rivalutando per decreto di governo le loro azioni in Bankitalia; e ancora circa un miliardo dal gettito Iva prodotto dal pagamento degli arretrati dello Stato alle imprese Messo alla prova però l'intero edificio vacilla paurosamente. Le entrate dell'Iva legate alla liquidazione dei debiti dello Stato non rappresentano nuove risorse, ma solo l'anticipo di ciò che sarebbe successo in futuro quando quelle fatture sarebbero state comunque pagate. In altri termini, si sta spostando una posta di bilancio da un anno all'altro e si creerà dunque un ammanco equivalente negli prossimi esercizi. Resta solo una misura «una tantum» per finanziare un taglio di tasse che invece è permanente. Ancora più controversa la scelta di tassare le banche sulle loro azioni di Bankitalia perché è sensato che gli istituti versino imposte in più, ma nel migliore dei casi anche in questo caso si tratta di «una tantum» irripetibili: un altro buco da colmare l'anno prossimo. Ma soprattutto, sull'intera operazione delle quote Bankitalia gravano obiezioni di Bruxelles perché la drastica rivalutazione delle quote per decreto sembra essere un aiuto di Stato illegale. Se poi le banche realizzassero la loro plusvalenza rivendendo le proprie azioni alla stessa Bankitalia, quindi girando parte del ricavato al Tesoro, #F_START# size=3 color=red #F_MID#in base alle regole europee questo potrebbe essere finanziamento monetario del deficit: un ritorno agli anni '70, la violazione più radicale delle regole a fondamento dell'euro.#F_END# Resta poi tutto da capire il contenuto di tagli di spesa per 4,5 miliardi da eseguire ormai sette mesi. Di certo però dovranno toccare sussidi all'autotrasporto e interventi invasivi sull'acquisto di beni e servizi, che freneranno la ripresa. Con un problema di fondo in più: secondo le prime stime della Ragioneria, almeno tre di quei 4,5 miliardi di tagli sono già impegnati da misure incluse nell'ultima manovra del governo di Enrico Letta. Insomma, se questi calcoli della Ragioneria fossero esatti, i dieci miliardi di tagli permanenti all'Irpef già decisi sono coperti in modo altrettanto permanente solo per 1,5 miliardi....#/i#

Scambiare il lubrificante per carburante... - GZ  

  By: GZ on Martedì 08 Aprile 2014 16:42

#i# ....Ti chiedo caro Zibordi dove va questo tizio a trovare i soldi per gli interessi?????? ti sei mai fatto questa domanda?????? dovrà trovarli sul mercato e sul mercato chi ce li mette i soldi (al netto intendo)?????? se come abbiamo visto tutti i soldi che le banche mettono sottoforma di prestiti devono essere poi resitutiti dove andiamo a trovare i soldi per gli interessi?????? nascono forse su gli alberi????? oppure vengono coltivati dalla terra????? io ho sempre visto alberi con le arance, le mele, le pesche ecc non ho mai visto alberi che fruttano soldi...... allora ci dovrà per forza essere un terzo soggetto che metta sul mercato moneta al netto e questo soggetto non può essere che lo stato sovrano con la spesa a deficit...poichè è l'unico che può emettere moneta dal nulla.....poi esiste un quarto soggetto ma sta nelle cantine a Napoli ma quelli si chiamano falsari......hai capito caro Professore è talmente semplice il ragionamento che la gente di strada lo capisce al volo mentre voi professori no.....ma sarà mica che avrete una forte convenienza a non capirlo.#/i# No. questo è il ragionamento statico, la fotografia in un momento dato, ma l'economia è dinamica, si muove, cresce cresce...e poi fa crac... Ho spiegato forse 77 volte che è L'INCREMENTO DI DEBITO CHE RAPPRESENTA NUOVA MONETA, il delta in matematica, banalmente se leggi oggi il giornale i capi delle banche italiane hanno deciso di comune accordo, di erogare 70 miliardi di mutui. Questi 70 miliardi si aggiungono al totale di 4,000 miliardi circa di debito totale in italia e circolano queat'anno comw nuova moneta, se paghi una casa per 200mila euro con un nuovo a mutuo a me che te la vendo io ho 200 mila in banca che prima non avevo...e se io a mia volta avevo mutui da pagare li pagho... E come si pagheranno gli interessi sui questi 70 miliardi addizionali di mutui..... l'anno prossimo altri 70 miliardi addizionali di mutui che circolerano e forniranno per quell'anno nuova moneta.... non lo so, a me sembra anche facile da comprendere, invece noto forti resistenze da tutti, ma non è colpa vostra, si è bombardati quotidianamente da disinformazione sulla moneta e le banche e il debito:..^"Il miraggio della moneta filosofale", di Fabio Scacciavillani | 6 aprile 2014, il Fatto#http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/06/euro-ecco-le-bugie-e-i-miraggi-sulluscita-dalla-moneta-unica/938118/^ #i# ....Del resto il debole dei politicanti per la politica monetaria è storia antica e tragica. Più sono incompetenti e infingardi più l’adorano. Perché fornisce un capro espiatorio (la banca centrale) quando le cose vanno male e perché consente di evitare le scelte virtuose che spazzerebbero via clientele e interessi organizzati. Come ogni simulacro di bacchetta magica allieta i comizi, un faro da cui irradiare retorica mentre nel buio retrostante si muovono i tentacoli viscidi del Potere. Non sono mai esistite economie sviluppate che crescono solo in virtù della politica monetaria. Non sono mai esistite economie sviluppate che hanno fondato il benessere sulla svalutazione sistematica. La credenza che le presse della Zecca riattivino le catene di montaggio di aziende decotte o evitino le conseguenze di politiche scellerate equivale alla versione moderna della pietra filosofale. La politica monetaria permette al massimo uno spazio temporale di manovra per affrontare i nodi strutturali e dare un impulso alla produttività, unica fonte di crescita e benessere sostenibile. La moneta costituisce lubrificante dell’attività economica, che la banca centrale dovrebbe dosare con cura. I guai iniziano quando si scambia il lubrificante per carburante....#/i# --- ecco, se vogliamo in un immagine è esattamente così: la quantità di moneta che circola è il carburante dei milioni di transazioni da cui è costituita l'economia. Il lubrificante è una quantità minima e che dura tutto l'anno o anche due anni, la moneta invece è più simile alla benzina se vogliamo nel senso che ne occorre molta e ne va aggiunta di continuo SE VIENE CREATA COME DEBITO PER CUI DEVI PAGARCI INTERESSI SOPRA L'articolo di Cacciavillani era così commentato e così esemplare e sfacciato nella sua opera di disinformazione che per la prima volta in vita mia ^ho messo una risposta#http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/06/euro-ecco-le-bugie-e-i-miraggi-sulluscita-dalla-moneta-unica/938118/^ --- Questa settimana la Bank of England ha, ha inserito nel suo prestigioso Bollettino due articoli corredati da video per spiegare che l'idea della moneta di Scacciavillani e su cui si basa l'austerità è falsa. (Michael McLeay, Amar Radia and Ryland Thomas: "Money Creation in the Modern Economy"#http://www.bankofengland.co.uk.... In Italia... zero.. nessun giornale e nessun blog, eccettoi il FQ, che io sappia delle decine che si occupano di economia lo ha notato. E' buffo che sul Fatto appaiono cose che si contraddicono diamentralmente tra loro, ma andiamo avanti.... La Bank of England questo mese si è sentita in dovere di spiegare che la moneta la creano al 95% le banche, ma se la moneta viene creata, quindi dal niente, dalle banche ovviamente l'austerità non ha nessun senso logico. Il discorso del deficit pubblico vincolato al 3% famoso, con Renzi che per trovare 6 mld sta dicendo che forse invece del 2,6% di deficit che la Merkel gli chiede potrebbe fare addirittura...2,8% tutta questa masturbazione viene spazzata via una volta che ti rendi conto che la moneta la creano dal niente le banche. Cosa confermata oggi dall'annunio dei capi delle maggiori banche italiane che di concerto creeranno 70 mild di mutui....Se il denaro viene creato "dal niente" come contabilità da Banca Centrale o banche, allora crei della moneta in quantità sufficiente e la fai finita con l'eurocrisi Scacciavillani non ha torto sul discorso del cambio sopravvalutato, che non è quello decisivo. L'Italia dovrebbe avere un cambio del 30% più basso verso la Germania, che rifletta l'attuale disparità di costi e produttività, ma ad esempio verso il dollaro e la sua area che è quella che conta basterebbe forse un Euro a 1,20$... (data la deflazione che c'è stata negli ultimi cinque anni che ha ridotto tutti i nostri costi rispetto a tutti gli altri paesi concorrenti nel mondo eccetto la Spagna...) La vera soluzione radicale è ridurre le tasse non di 6 mld compensandoli con riduzioni di spesa per cui l'effetto netto è quasi zero, ma di 160-200 miliardi creando moneta, non svalutare verso i tedeschi. E sai perchè ? Perchè il sistema bancario ha ridotto la moneta (credito) di circa 130 mld e in più l'austerità ha prosciugato altri 70 mld e senza moneta l'economia non gira Contrariamente a quello che vogliono fare credere banchieri centrali, banchieri e altri della grande finanza è l'eccesso di DEBITO il problema, ma da cosa è causato ? Dalla scarsità di moneta. E da da cosa viene la scarsità di moneta ? In un sistema in cui come dice la Banca di Inghilterra il 95% della moneta è creata COME DEBITO dalle banche è un fatto inevitabile. L'unico correttivo è che lo stato compensi l'eccesso di debito con moneta

Ieri le banche hanno annunciato che creano 70 miliardi - GZ  

  By: GZ on Martedì 08 Aprile 2014 13:12

Quando ti rendi conto che si crea denaro dal niente già da decenni, da parte del sistema bancario, allora ti si accende la lampadina e vedi che non occorre prendere a prestito denaro da chi ha accumulato ricchezza, dagli "investitori esteri" (e meno che mai dal settore privato italiano).... I 200 miliardi di cui parliamo sono un esagerazione, una cifra folle ? #F_START# size=3 color=red #F_MID#Ieri le principali banche italiane hanno annunciato che creano 70 miliardi di euro! #F_END# (^"...quasi tutte le principali banche hanno annunciato l’intenzione di aumentare il credito, per un ammontare che di qui al 2017 dovrebbe essere di oltre 70 miliard"#http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/04/07/news/ripartono_i_mutui_la_stretta_finita_le_banche_lanciano_segnali_di_svolta-82930895/^). gianlini, visto che scrivere tutte le settimane più o meno la stessa cosa su un sito internet non otteneva grandi effetti, forse perchè appunto sui siti internet ci scrivono cani e porci e vieni confuso con le tante idiozie che vi compaiono (non ci sono barriere all'entrata"), allora ho provato a mettere assieme un discorso di un 200 pagine (e solo perchè l'editore ha messo un limite) con note bibliografiche, tabelle e grafici (130) e anche schemi contabili che spieghi come, se comprendi come funziona il sistema monetario, puoi #F_START# size=3 color=red #F_MID#RIDURRE LE TASSE DI 200 MILIARDI CREANDO MONETA#F_END#. E non si sta scherzando. Quello che spiego nel libro è che le banche possono ad esempio creare 70 miliardi (o 170 miliardi) e prestarli allo stato a tassi appena appena sufficienti a coprire i loro costi e voilà!.... hai coperto il deficit e anzi puoi fare un deficit pubblico dell'8 o 10% del PIL, con cui riduci le tasse. Le banche creano moneta dal niente. Ma la prestano per mutui ad esempio. Se invece la danno allo stato con questa moneta riduce le tasse!!! E' semplice: 1) #b# le tasse soffocano l'economia e bisogna ridurle, cioè ridare indietro denaro#/b# a famiglie e imprese 2) nel sistema attuale #b# il denaro lo creano però le banche quando prestano#/b# (allo stato è stato vietato, cioè alla Banca d'Italia è stato vietato...) 3) Ok, #b# allora le banche prestano allo stato#/b# , a tassi pari all'inflazione (1% circa) questo rida indietro il denaro delle tasse Perchè non lo dice nessuno in Italia ? PERCHE' SI FA FINTA CHE LE BANCHE PRESTINO I SOLDI DI QUALCUNO A QUALCUN ALTRO! CHE SIANO COME I FONDI COMUNI ! Se la gente capisse che invece creano questi miliardi allora cambia tutto. Ma ^che le cose stiano come dico lo spiega la Banca di Inghilterra#http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q1prereleasemoneycreation.pdf^, questo mese, con un documento apposta (perchè da loro c'è molta più pressione...) Il problema è che le banche, lasciate libere di fare quello che vogliono, creano denaro più che altro per gli immobili, il consumo e la manipolazione finanziaria vedi ora in italia dove ieri hanno annunciato 70 miliardi di mutui ^"Ripartono i mutui la stretta è finita le banche lanciano segnali di svolta"#http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/04/07/news/ripartono_i_mutui_la_stretta_finita_le_banche_lanciano_segnali_di_svolta-82930895/^. Questi 70 miliardi dove li hanno trovati di colpo ? Li creano dal niente. E nota che lo annunciano tutte assieme (salvo MPS che è un caso ora particolare). Dato che tutte assieme si mettono d'accordo per creare 70 miliardi di euro ora, le banche non devono preoccuparsi perchè questi 70 miliardi di nuovi mutui circoleranno al 98% all'interno del sistema bancario, per cui anche se li creano dal niente poi non devono trovare la liquidità, sono soldi che come sistema gli ritornano Più in generale però, si tratta della questione numero uno del mondo economico di oggi e può essere formulata così: una volta c'era la ricchezza cumulata, sotto forma di terra, oro o altri beni fisici e la società dipendeva dai ricchi. Da quando però che si è messo in piedi il sistema legale e l'infrastruttura di un sistema bancario moderno, con moneta cartacea o elettronica, che non ha alcun valore intrinseco e può essere creata dal niente, la società può essere liberata dalla dipendenza dal potere della ricchezza. Lo stato può creare moneta in misura sufficiente a finanziare infrastrutture, industrie (come fanno in Asia), oppure ridurre le tasse ed equilibrare sempre domanda e offerta aggregata in modo da ridurre quasi a zero la disoccupazione. (letture consigliate: Keynes, Mosler, Richard Werner, Bernard Litaier, Lord Adlair Turner...). C'è oggo un intero movimento internazionale su questo tema che sta crescendo e solo in Italia gli esperti non se ne sono accorti Dato che suggerire di leggere libri altrui, come ho fatto per un paio di anni qui, non sortiva grandi risultati, forse perchè purtroppo in italiano non c'è quasi niente, allora ho fatto lo sforzo di riassumere il più possibile la storia e teoria monetaria per far capire come quella del debito pubblico, dello stato che inghiotte sempre più tasse, del mercato finanziario che detta legge, della crescita senza fine del debito in generale e del dominio della finanza sia tutta una gigantesca truffa. Ma non è che voglio ora vendere il mio librino, tre mesi fa è morta purtroppo la grande Margrit Kennedy, un architetto e professore tedesco che ha dedicato gli ultimi venti anni della sua vita al problema del debito, degli interessi e della moneta e ho visto che MacroLibarsi ha tradotto un suo libro ^"Margrit Kennedy:La Moneta Libera da Inflazione e da Interesse"#http://www.macrolibrarsi.it/autori/_margrit_kennedy.php^ UN LIBRO CHE SPIEGA IN MODO SEMPLICE COME FUNZIONA E QUANTO PUO' NUOCERE LA MONETA. Se leggi il suo libro, che è in italiano e più facile, comprendi che puoi ridurre le tasse di un terzo almeno senza problemi, diciamo di 150-200 miliardi su 700 miliardi che lo stato italiano incassa. Oppure spendere per infrastrutture o altro...Ma modestamente il libro di Hoepli lo spiega meglio La controprova del discorso, che non è affatto teoria, ce l'hai in Asia, dove pur non avendo ricchezza cumulata hanno investito come mai è successo nella storia. Perchè i giapponesi hanno capito bene il meccanismo finanziario e poi gli altri asiatici li hanno copiati. #i# (ma se sicuro di non poter leggere libri, solo giornali o blog ? guarda che ce ne sono di ottimi che lo spiegano bene)#/i#

i giornali italiani hanno preso una cantonata - GZ  

  By: GZ on Lunedì 07 Aprile 2014 14:44

Oh yes, e la Banca di Inghilterra abbiamo le idee confuse... In questo, per certi versi ^clamoroso documento appena apparso, la Banca di Inghilterra#http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q1prereleasemoneycreation.pdf^ ha spiegato in dettaglio, in modo definitivo, come si crea la moneta e spiegato anche come funziona l'Alleggerimento Quantitativo. Perchè non ci siano dubbi e ambiguità utilizza uno schema contabile stilizzato e perchè anche i più tonti capiscano mette i colori Qui tutti possono farcela, anche i giornalisti e gli ospiti dei talk show nonchè Hobi perchè la Banca di Inghilterra ha usato dei rettangoli colorati e mostra che nel caso di una banca che presta soldi SI CREA MONETA, mentre nel caso della Banca Centrale che compra titoli di debito sul mercato ( ad esempio da fondi pensione) SI CREANO SOLO RISERVE BANCARIE. Nel primo grafico non appare il "consumer", il pubblico, le famiglie insomma noi, lo vedete ? Perchè l'effetto è solo quello di scambiare titoli di stato detenuti da investitori (istituzionali) con depositi. E detti investitori istituzionali, banche o fondi non usano i soldi per comprare biciclette, televisori, bistecche o scarpe, ma comprano invece obbligazioni di altro genere o azioni...tutta roba che circola solo nel mercato finanziario, non nei centri commerciali (ok, sembra vedi il sole24ore di oggi, che la BCE stia discutendo di ^comprare prestiti a imprese cartolarizzati e non titoli di stato#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-06/il-primo-ostacolo-riuscita-piano-draghi-europa-mercato-abs-e-fermo-200755.shtml?uuid=ABvVfp8&nmll=2707#navigation^ il che ha un effetto di alleggerire i bilanci delle banche direttamente, nella misura in cui scaricano sulla BCE i crediti marci. Ma il meccanismo in termini di creazione di moneta è identico, cioè crei solo riserve bancarie, non denaro che circola nell'economia

Qui ci vuole un uomo anzi una donna - GZ  

  By: GZ on Venerdì 04 Aprile 2014 21:49

^"Blitz di Giorgia Meloni nei capannoni della "Chinatown" di Prato"#https://www.youtube.com/watch?v=ZSwD7LarD-I^ Giorgia Meloni a Chinatown! Ma non si rendono conto che così perdono il voto degli immigrati ? al PD sono più astuti ^"Soldi agli stranieri per votare". Modena, primare Pd al veleno", La testimonianza firmata da alcuni immigrati: "Un consigliere organizzava tutto".#http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/03/03/news/soldi_agli_stranieri_per_votare_modena_primare_pd_al_veleno-80133444/)^ Repubblica, 13 marzo 2014 A Modena c'è stata una faida nel PD questo mese perchè chi ha vinto le primarie ha contrattato il voto in blocco degli immigrati... c'era uno della comunità filippina ad es che gli ha promesso il voto di tutti quelli di Modena, come fanno in Calabria Qui bisogna affidarsi alle donne sono le uniche a preoccuparsi della sorte dell'uomo bianco Le Pen e Meloni sembra madre e figlia... (se solo la Meloni riuscisse ad ammorbidire quell'accento romano pesante che sembra in un film di Sordi)

Trionfo populista anti-Europa ! - GZ  

  By: GZ on Giovedì 03 Aprile 2014 04:31

Per fermare il partito "populista" (anti-eurozona, antiimmigrazione, per il ritiro dalle guerre all'estero...) di Nigel Farrage, uno dei tre leader dei partiti inglesi tradizionali ha accettato (per la prima volta) un dibattito con il "diverso". Errore fatale. Nigel Farrage ieri non lo ha sconfitto, #F_START# size=3 color=red #F_MID#lo ha annientato, 69% contro 31%#F_END#! ^"Nigel Farage triumphs over Nick Clegg in second televised debate" #http://www.theguardian.com/politics/2014/apr/02/nigel-farage-triumphs-over-nick-clegg-second-debate^ #i# Ukip leader judged to have beaten Liberal Democrat opposite number in head-to-head by 69% of those polled#/i# Tutti i giornali inglesi parlando di "trionfo" e da parte di uno il cui partito non ha mai eletto nessuno al parlamento inglese e viene descritto come pericoloso, populista, reazionario.... Non è mai successo di vedere percentuali del genere! Gli altri due leader, che sono peggio nei dibattiti di Clegg ora sono terrorizzati, speravano che Còegg lo fermasse e invece c'è stato il maggiore trionfo in un dibattito inglese della storia (si è sempre visto cose del tipo 57% contro 43% al massimo massimo...)... Nick Clegg, il capo del partito liberaldemocratico è infatti il migliore nei dibattiti dei tre capi politici, inglesi, rispetto cioè a Miliband (laburista) e Cameron (conservatore) che sono classici figli della politica che non hanno mai lavorato e del genere dandy. Clegg è più alto e bello ed era famoso nei dibattiti a Oxford (la classe dirigente inglese che viene tutta da cambridge e oxford passa molto tempo a esercitarsi nei dibattiti al college). Ed è stato distrutto, specie sull'immigrazione con Farrage che gli rinfacciava che va bene per i benestanti per avere servitori, serve a ridurre i salari e crea un sottoproletariato bianco che sopravvive a malapena. E poi basta guerre e referendum sulla UE ... L'elite globalista europea di colpo ha un problema serio, ora in Francia con la Marine LePen e con Nigel Farrage in Inghilterra gli europei hanno un alternativa reale, perchè il caso vuole che questo uomo e questa donna sappiano quello che dicono e lo sappiano anche dire bene. Dall'altra parte c'è invece gente viziata che si squaglia come neve al sole quando è messa alle strette. La disfatta di Clegg, che è uno la cui specialità sono i dibattiti TV, è stata impressionante La LePen ha anche proprio carisma, ha questo sorriso che disarma, è sempre tranquilla ma da un impressione di forza sotto. Farrage no ha mica tanto carisma, ma parla diretto e in modo chiaro, sta sull'essenziale si ricorda bene tutti i fatti e i numeri, non fa solo slogan. Si vede che è un ex-trader. Tutti e due sono chiaramente intelligenti, non si perdono e non si confondono mai Poi aiuta che gli altri abbiano completamente torto sull'euro, l'eurozona, l'immigrazione, la globalizzazione, putin, la siria, l'afganistan e loro completamente ragione... Ma ci vuole l'uomo (o la donna). Nei momenti critici a volte vengono fuori le personalità, questi due si vede che possono vincere. A proposito, in Italia buio pesto...

Zingales!!!!! - GZ  

  By: GZ on Giovedì 03 Aprile 2014 01:18

^"La deflazione si combatte con la ripresa del credito" di Luigi Zingales #http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-02/la-deflazione-si-combatte-la-ripresa-credito-063609.shtml?uuid=ABJcmd7^ 2 aprile 2014, Il Sole24 A marzo l'inflazione del l'area euro è scesa allo 0,5% su base annua. Per la mia generazione cresciuta con il terrore dell'inflazione può sembrare una buona notizia, ma non lo è. Innanzitutto, un'inflazione così bassa rende difficile per il Sud Europa recuperare il gap di competitività con il Nord Europa senza cadere in deflazione. In Italia i prezzi sono saliti dello 0,3% contro lo 0,9% della Germania. A questo ritmo per recuperare un gap di costo del lavoro del 30% ci vogliono 50 anni.#F_START# size=3 color=red #F_MID# OK!#F_END# La Spagna, che ha registrato un -0,2% nei prezzi, ci metterebbe solo 27 anni, ma nel frattempo rischia il default di imprese e famiglie. Con debiti e mutui fissi in valore nominale, una deflazione aumenta il peso reale del debito. Una inflazione così bassa (o peggio una deflazione) riduce anche i benefici che l'Italia può trarre da una caduta dello spread. La sostenibilità del nostro debito è determinata dalla differenza tra il tasso di interesse reale pagato sui titoli del debito pubblico e il tasso di crescita reale del Pil. Con un'inflazione allo 0,5%, il tasso di interesse reale sui titoli del nostro debito pubblico rimane al 2,8%, di gran lunga superiore al nostro tasso di crescita reale (se siamo fortunati uno 0,5%). Questo significa che un surplus primario (ovvero al netto degli interessi) del 3% del Pil riesce solo a non far crescere il nostro rapporto tra debito e Pil, mentre noi dovremmo progressivamente ridurlo. Infine, una crescita dei prezzi così limitata indica che la domanda aggregata nell'area euro è ancora molto asfittica e/o che la politica monetaria è eccessivamente restrittiva. In entrambi i casi, non fa ben presagire per la nostra crescita futura, e mette la Banca Centrale Europea (Bce) di fronte a delle scelte difficili. #F_START# size=3 color=red #F_MID# OK!#F_END# Può sembrare strano parlare di politica monetaria restrittiva, quando il tasso di interesse che la Bce pratica sui prestiti è un misero 0,25%. Ma il tasso sui prestiti è un input della politica monetaria, non l'outcome. E l'outcome è lungi dall'essere espansivo. L'aggregato monetario più ampio (M3) è cresciuto solo dell'1,2% negli ultimi tre mesi: non abbastanza per sostenere un tasso di inflazione del 2%. Contemporaneamente i prestiti al settore privato nell'Eurozona sono scesi del 2,3% negli ultimi 3 mesi. Il problema non è tanto che i tassi della Bce sono troppo elevati, ma che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria (ovvero il settore bancario) è in difficoltà. Nella sua riunione di giovedì la Bce dovrà affrontare il problema, ma come? #F_START# size=3 color=red #F_MID# OK!#F_END# Gli strumenti possibili sono due. Il primo è di iniziare a pagare un tasso negativo sulle riserve che le banche detengono presso la banca centrale (ovvero a tassare le riserve). Date le difficoltà del sistema economico e le ancora maggiori difficoltà di quello bancario, molte banche preferiscono parcheggiare le loro riserve di liquidità presso la banca centrale invece che utilizzarle. Un tasso di interesse negativo indurrebbe molte di esse a usare queste riserve, possibilmente in prestiti. Questa strategia ha due problemi. Il primo che se il tasso di interesse diventa fortemente negativo, le banche cominceranno a detenere le loro riserve in contante invece che in depositi presso la banca centrale per evitare la tassa. L'altro problema è che per stimolare i prestiti, questo meccanismo finisce per tassare tutte le banche, peggiorando la situazione patrimoniale delle banche stesse. #F_START# size=3 color=red #F_MID# OK....#F_END# L'altra possibilità è quella di ricorrere a qualche forma di quantitative easing, ovvero di acquisti di titoli da parte della banca centrale. Ma questo pone un grosso problema alla Bce: che titoli comprare? Negli Stati Uniti la Fed ha comprato titoli di Stato o con garanzia statale. In Europa, però, di sStati ce ne sono molti e non tutti con uguale affidabilità. La Bce comprerà titoli greci o italiani? Dal punto di vista tedesco, potrebbe essere un pericoloso precedente per ulteriori aiuti della banca centrale ai Paesi in difficoltà, aiuti che tolgono la pressione per le riforme. L'altra possibilità è che la Bce compri titoli di alta qualità emessi dal settore privato. Non a caso una settimana fa il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, non ha escluso la possibilità di acquisti di titoli da parte della Bce. Data la sua reputazione di falco, la dichiarazione ha fatto giustamente notizia. Non deve però stupire la sua predilezione a favore di acquisti di titoli del settore privato.#F_START# size=3 color=red #F_MID# perchè "non deve stupire" ?Spiegalo... è perchè non vogliono deficit esteri in Spagna o Italia... non li vogliono forse perchè dovrebbero finanziarli loro tramite Target2?...#F_END# Questi acquisti avrebbero solo la funzione di aumentare la massa monetaria in circolazione, non di aiutare gli Stati in difficoltà. Anzi alcuni commentatori hanno visto nelle dichiarazioni di Weidmann il desiderio di giocare d'anticipo, evitando di essere messo in minoranza nel prossimo consiglio della Bce, come era capitato di recente. Se Weidmann si dichiara favorevole al quantitative easing purché avvenga con acquisti di titoli del settore privato, riduce il rischio che si formi una coalizione per un quantitative easing fatto con acquisti di titoli pubblici di Paesi periferici (il peggior outcome dal punto di vista della Germania). Questa è anche la soluzione migliore da un punto di vista di possibili effetti sull'economia, perché aggira il problema creato da un sistema bancario in difficoltà. #F_START# size=3 color=red #F_MID# il sistema bancario è in difficoltà perchè gli si è imposto di aumentare dal 4% al 12% del bilancio il capitale, cioè i soldi veri, per cui devono ridurre i bilanci, cioè i prestiti...i 1,000 mld dell'LTRO però gli hanno fatto guadagnare come banditi coi BTP...#F_END# Purtroppo l'Italia non è nella posizione di avvantaggiarsi molto di una simile manovra. Gli acquisti dovranno essere limitati a titoli di alta qualità. Noi non abbiamo molte imprese che emettono titoli e ancora meno imprese che emettono titoli con un rating elevato. Un quantitative easing di questo tipo finirebbe quindi per penalizzarci a dismisura rispetto agli altri Paesi. Spetta al governatore di Bankitalia difendere le ragioni italiane alla prossima riunione della Bce. Può valere più di una manovra economica.#F_START# size=3 color=red #F_MID# Comprare BTP con riserve create dalla BCE farebbe solo scendere dal 2,8% medio al 1,8% medio forse il costo del debito pubblico di nuova emissione... cioè forse risparmi ...10 mld...ma riduci però così anche il reddito da cedole di banche e famiglie italiane che ne hanno il 70% di 7 mld...#F_END# #b# Zingales!!!!! l'analisi sembra ok, ma poi non riesci a fare le somme e vedere che anche se facessero QE in Europa per l'Italia sarebbero forse 10-12 miliardi di deficit in meno,ma compensati da 7-8 mld di cedole incassate in meno dal settore privato ???? Cioè il massimo massimo che ti aspetti, se proprio va di cul, se la Bundesbank cede, se avviene u un miracolo a Francoforte per te... sono 4 miliardi in più di amento del denaro che circola ?! Ehi il PIL è 1550 mld, è uno 0,25% in più di cui parli, ma se sei una famiglia con 1550 euro di reddito e ti danno 5 euro in più in un anno che razzo ci fai ?...#/b#

Il modello economico germanico-giapponese funziona meglio - GZ  

  By: GZ on Giovedì 03 Aprile 2014 00:33

No, io ho solo studiato qualche cosa e prima di scrivere mi informo, leggo...Parlo delle banche e del sistema bancario di Giappone, Corea, Singapore, Malesia, Thailandia (non Hong Kong perchè seguono il modello anglofilo). Tutti seguono il modello giapponese più o meno e a loro volta il Giappone da ^Takahashi Korekiyo#http://www.treccani.it/enciclopedia/korekiyo-takahashi_%28Dizionario_di_Storia%29/^ (il "Keynes giapponese") in poi (negli anni '30) segue il modello germanico classico, quello che nella letteratura economica viene descritto come "il modello renano", impropriamente. Gianlini, la Germania è parte dell'Europa se non sbaglio, anzi fino al 1918 per la verità austriaci e tedeschi dominavano l'Europa, l'europa "germanica" andava dall'Alsazia ai confini dell'Ukraina lo sai no ? (e di nuovo fino al 1941), guarda la mappa sotto dell'Europa al tempo dell'impero asburgico e germanico In sostanza: i tedeschi e i giapponesi avevano elaborato una teoria economica diversa di come deve funzionare il sistema bancario e finanziario dagli "anglofili", i tedeschi l'hanno messa in pratica fino alla I guerra mondiale e poi di nuovo con Hitler e Schacht e anche oggi nonostante tutto hanno un sistema finanziario diverso da quello anglofilo. Ad esempio non incentivano le bolle immobiliari, hanno un sistema di banche regionali e locali semipubblico...Il Giappone poi dal 1945 ha rimesso in piedi il modello "bellico" e lo ha solo adattato al tempo di pace, alla conquista commerciale dei mercati esteri invece che alla conquista militare dei territori esteri. E ad uno ad uno i paesi asiatici "gialli" (non l'India ad esempio...) lo hanno cercato di imitare. Ripeto che il "modello germanico" fino alla prima guerra mondiale sembrava quello vincente economicamente e senza l'intervento, per due volte, degli Stati Uniti a fianco dell'impero britannico per demolire militarmente i "teutoni" l'Europa sarebbe andata probabilmente in quella direzione. Invece hanno prevalso Londra e New York, che hanno un modello di sistema finanziario diverso, in cui il capitale finanziario domina..... In Asia, nonostante il Giappone abbia perso anche lui una guerra contro gli "anglo", cinesi, coreani e malesi seguono un modello più simile a quello germanico originario. Facendo un bilancio direi che il modello economico germanico originario sarebbe quello vincente, se non si è imposto nel mondo è perchè l'impero inglese lo ha distrutto con la guerra due vole #i# (ci si dimentica che sia nel 1914 che nel 1939 fu l'impero inglese a dichiarare guerra alla Germania, non la Germania a dichiarare guerra agli inglesi...)#/i# Il modello economico, del sistema finanziario, germanico-giapponese funziona meglio.

Mosler è una persona seria, quell'altro no - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Aprile 2014 16:26

ascolta, sono stato con ^Mosler a Bergamo#http://www.retemmt.it/attivita-ed-eventi/30-the-mosler-economics-modern-money-theory/event_details^, si è fatto un mazzo così per un mese andando tutte le mattine all'università appena apriva per insegnare e poi ha incontrato una dozzina di economisti in giro, da Terzi a Lugano, a Borghi, a Cesaratto, giù fino a Reggio Calabria, nonchè la Confcommercio, API e altre assocuazioni di categoria. Sono andato a Bergamo ^con Marco DellaLuna#http://marcodellaluna.info/sito/^ che ha scritto ^quindici libri#http://www.macrolibrarsi.it/autori/_marco_della_luna.php?pn=1734&adw_kyw=marco%20della%20luna%20libri&gclid=CNCwlJf6wb0CFeKWtAod2TMA_g^, di cui almeno cinque sul tema della moneta e banche, anche in coppia con gente come Nino Galloni, l'ultimo tradotto in francese e ora ne scrive uno per una casa editrice francese, questo a latere di una carriera di penalista specializzato in due settori, il "finanziario" (truffe e bancarotte) e le vicende di minori (per le quali utilizza anche la sua laurea in psicologia). Della Luna parla bene tre lingue e insomma è una persona molto seria, uno che sembra non aver perso molto tempo nella vita. Non voleva venire perchè diceva che non è d'accordo con la MMT e Mosler. Ho discusso due minuti e poi ho detto: "ferma tutto, ma questo è Barnard, non Mosler che stai citando, guarda che le cose stanno diversamente se ascolti Mosler". Ovviamente quando ha parlato con il buon Warren è rimasto favorevolmente impressionato, mentre sentendo Barnard pensava fosse tutto sbagliato... Barnard per sm.erdarlo ora si è messo persino a dire che ha perso i soldi: Mosler è uno che ha appena investito in un impianto di riciclaggio a Portorico, una fabbrica di cemento a St.Croix e un altra società dei rifiuti a Pittsburgh ed è sempre socio del fondo hedge che ha creato 25 anni fa. Mosler. Mi ha raccontato come ha venduto la banca in Florida, gliela hanno comprata pagando un poco cash e poi una sessantina di milioni di dollari di prestiti, che si è tenuto e alla banca rendevano 2 milioni e a lui 4 perchè capisce la contabilità bancaria meglio di loro. Parlava di ^Larry Fink, il padrone di Blackrock#http://en.wikipedia.org/wiki/Laurence_D._Fink^, di cui ha il cellulare perchè si conoscono e si sentono (è solo uno dei tizi più potenti al mondo). Mosler è una persona molto seria e viene preso sul serio da tutti, nel business e tra gli econmisti, uno che è finito ^sulla copertina dell'Economist#http://www.economist.com/node/21542174^. Barnard ora lo sm.erda, dice che viene in Italia sperando di essere accettato da accademici italiani perchè in america non lo filano... Ehi...Paul Krugman, il più noto economista al mondo, in marzo nella sua colonna sul New York Times che è la più letta al mondo in economia lo ha appena citato come l'esempio più coerente della scuola di pensiero corretta sul deficit pubblico ^"...Why haven’t the kind of people who listened to Peter Hyperinflation-by-2010 Schiff switched to, say, Warren Mosler?.."#http://krugman.blogs.nytimes.com/2014/03/16/charge-of-the-right-brigade/?_php=true&_type=blogs&_r=0^ (Paul Krugman, NY Times, 16 marzo 2014). Non so, ma se io fossi citato da Krugman come quello che ha capito veramente i deficit forse non sarei ansioso di andare all'università di Vibo Valentia per parlare con i prof di economia locali. Mosler lo fa perchè ci crede e basta, non gliene frega niente del resto. Invernizzi e Basciu si sono fatti anche loro un mazzo così e sono persone molto serie. ^Invernizzi#http://www.retemmt.it/categorie-argomenti/storia/itemlist/tag/Ivan%20Invernizzi^ non lo conoscevo, ma è una forza della natura, era un atleta terzo nei 400 a ostacoli in Italia e un olimpionico di Bob a quattro (ha 24 anni) e ha mollato la squadra olimpica per lavorare con Mosler. Per quanto riguarda la comprensione della moneta, debito e via dicendo è gente che discute e ascolta, non che insulta e urla. P.Barnard è uno che parla della lunghezza del suo uccello su Twitter o altrove, passa le sere a scrivere twitter a non so chi che glielo succhino e in questo modo, nonchè con le sue visioni, maledizioni, minacce e sparate galsttiche attrae interesse.. Ma ha insultato ad uno tutti gli economisti della MMT partendo da Randall Wray due anni, senza eccezioni, ha litigato con tutti dandogli dei farabutti appena dopo averli dichiarati i salvatori dell'Italia, insulta chiunque sia in contatto con lui per qualche tempo, minaccia fisicamente ora Bagnai... Purtroppo però in Italia l'insulto indiscriminato, la violenza verbale, il tono apocalittico permanente, il vittimismo accoppiato con l'aggressività volgare vengono scambiati per sincerità o passione e fanno presa. Nel caso di Barnard però c'è qualcosa di veramente squilibrato. Ho detto a Mosler che affidandosi a Barnard stava bruciando la MMT e la causa in Italia e concorda.

il parassita che cresce sempre - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Aprile 2014 15:47

[hobi] #i# ...prestare per decreto ..Gli "zibordini tanto somari " crescono !#/i# Questi commenti illuminano per contrasto, come quando una foto viene più nitida su fondo oscuro.... Tutta l'Asia funziona più o meno così, #F_START# size=3 color=red #F_MID#"prestano per decreto"#F_END# il Giappone, la Corea, Taiwan, Singapore, Malesia, Cina... hai presente quella gente con gli occhi a mandorla di cui si parla perchè dal 10% del PIl mondiale sono arrivati in due generazioni al 40% del PIL mondiale ? Hai mai fatto caso che le banche nono sono mai state un gran investimento come borsa in Asia (a parte Hong Kong) e non sono neanche molte le banche asiatiche quotate ? Hai mai sentito che nel 1999 le banche thailandesi persero ad esempio il -99% esatto in borsa nella famosa crisi ? Che le banche cinesi sono state salvate già due volte, nel 1995 e nel 2000 con perdite pari al 50% del PIL (in teoria). Hai mai sentito dello stato di "sofferenza" delle banche giapponesi che da 25 anni fanno sempre perdere soldi a chi ci invesste ? Sai perchè ? perchè in Asia, in genere, sono controllate, dirette e guidate pesantemente dal governo, il quale vuole che il sistema bancario finanzi l'industria, sostenga l'export e la conquista dei mercati esteri, non ingrassi i top managers, gli azionisti, gli obbligazionisti e si espanda a dismisura succhiando sangue all'economia. Perchè in Asia pensano che la finanza debba essere al servizi dell'industria, agricoltura e servizi. E se le banche si mangiano il capitale poco male, i crediti marci glieli assorbe la banca centrale e ricominciano, l'importante è che l'economia reale funzioni e si esporti (e anche la Germania in parte perchè ha un sistema bancario locale semipubblico di sparkassen e landesbanken che fanno bilanci appena appena in pareggio dato che "prestano per decreto", ma finanziano l'economia reale) Il problema dell'economia occidentale è riassunto qui. La produzione dei beni utili alla vita costa sempre meno grazie alla tecnologia, ma #b#il surplus viene assorbito dai marpioni della finanza, dell'immobiliare, leasing, speculazione immobiliare, cartolarizzazioni, trading (anche), assicurazioni, fondi, blackrock, blackstone#/b# ....il settore finanziario-immobiliare cresce e cresce sempre come un tumore, anche se i servizi che offre sono più o meno sempre quelli e la tecnologia internet, informatica e telecomunicazioni anzi avrebbero dovuto fare scendere il suo peso perchè la produttività nel settore finanziario è salita più che in ogni altro. Ma quello che sono cresciuti a dismisura sono le sue dimenzioni, i suoi profitti e il suo potere

Debito non sostenibile - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Aprile 2014 03:32

L'inflazione nell'eurozona è scesa allo 0,5%, con la Spagna che ha già un -0,1% #b# Oggi con un inflazione crollata allo 0,5%#/b# l'Italia paga in media sul 2,5% sui titoli di stato. Nonostante la BCE abbia portato i tassi a cui presta alle banche al 0,5%, l'Italia #F_START# size=3 color=red #F_MID#paga due punti % in più all'anno#F_END#. Nel 2008, con un inflazione al 4% l'Italia pagava in media sul 3% sui titoli di stato, #F_START# size=3 color=red #F_MID#un punto % di meno all'anno#F_END#. Chi lo ricorda che #b# a fine 2008 in Italia l'inflazione era sul 4%#/b# --- #i# ottobre 2008 L'Istat conferma le stime preliminari. Per i beni ad alta frequenza di acquisto rialzo del 5,4% contro il 5,7% del mese precedente; congiunturale +0,1% ^A settembre frena l'inflazione è al 3,8% dal 4,1% di agosto#http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/inflazione/dati-settembre/dati-settembre.html^ #/i# --- (La BCE aveva portato i tassi a cui presta alle banche al 4,25% nel 2009, sbagliando clamorosamente come al solito le previsioni...era preoccupata dell'inflazione...). Persino Repubblica si accorge che al ritmo attuale di PIL e inflazione il debito pubblico al 134% salirà sempre... #i# (Fubini, Repubblica, 1 aprile 2014) La "sindrome giapponese" può costare 15 miliardi all'Italia L'ANALISI. Nonostante il taglio dei tassi bancari il peso reale per chi ha debiti da pagare è aumentato. ^"L'effetto combinato di crollo dei prezzi e fiscal compact rischia di far saltare i conti pubblici"#http://www.repubblica.it/economia/2014/04/01/news/crollo_prezzi_fiscal_compact-82429657/^ #/i# Non è vero che rischiamo la sindrome giapponese. Magari. Il Giappone aveva e ha una disoccupazione minima, tra il 4 e 5% massimo, noi al 12% e il Giappone ha e aveva tutto il suo debito pubblico in mani giapponesi, noi grazie all'euro ne abbiamo venduto 1/3 a stranieri, per cui di 80 miliardi di interessi ne vanno quasi metà all'estero (gli esteri non hanno bot, solo btp). Inoltre il Giappone teneva e tiene il costo del debito allo 0,5% medio. Il BTP è matematicamente avviato al default restando nel'euro e ovviamente è destinato ad un -30% uscendone, ma il mercato nella sua saggezza (orizzonte temporale di un mese massimo) ha ancora fede che Draghi farà un altro miracolo, dopo quello del 2012. #b# E' possibile che Draghi faccia un Alleggerimento Quantitativo e imitando gli inglesi riduca il peso del debito pubblico ? #/b# Se lo fa sparisce la necessità del vincolo del pareggio di bilancio, tanto i deficit li assorbe la BCE gratis ... e allora si possono fare deficit stimolando la domanda, salta tutta l'ideologia del Fiscal Compact e persino il 3% di limite di deficit di Maastricht!.... Se fai allora deficit pubblici e stimoli la domanda, restando nell'euro, i paesi non germanici vanno in deficit estero (perchè l'euro è sopravvalutato per loro, cioè per Spagna, Italia) e senza la morsa dell'austerità non riducono i loro costi.... Se vanno in deficit estero #F_START# size=3 color=red #F_MID#come razzo si finanzia il decicit estero nell'eurosistema, con la moneta unica ? Si accumulano debiti verso la BCE tramite "Target2"#F_END#...cioè tramite la Bundesbank che fa crediti di riserve alla Banca d'Italia i tedeschi devono finanziare i deficit esteri di Italia e Spagna...e perchè cavolo dovrebbero farlo ? I tedeschi sono gente logica, perchè dovrebbero fare qualcosa di illogico ? Prova a pensare... non c'è modo di uscirne...per l'Italia e la Spagna. Per la Germania e Olanda invece è logico, schiacciando l'inflazione a zero in Italia, leggermente inferiore a quella tedesca ora e negativa per la Spagna, se la gente non si ribella, in qualche anno i costi medi alla fine si riducono. La Deflazione e recessione permanente costringono a ridurre costi e spese e alla fine, dopo diversi anni, tutto quello che c'è in Italia costa meno (in euro). #F_START# size=3 color=red #F_MID#Ai tedeschi un inflazione zero in Italia e Spagna per diversi anni va bene, è quello che vogliono!#F_END# Perchè così quello che resta dell'economia spagnola e italiana diventa più competitiva. Quello che resta.